Giornate un po’ così..

Finalmente si spengono le luci di una giornata tipo. Giornate lunghe. In fondo una giornata come un’altra. Fatta di lavoro e di tensione, in un momento di profondi cambiamenti aziendali e umani, ruoli appesi ad un filo, in attesa di decisioni strategiche. In un’atmosfera completamente diversa, continuo a lavorare a testa bassa, cercando di fare bene il mio lavoro senza sapere se tra un mese lo avro’ ancora. Torno verso casa, mi aspettano delle commissioni da fare, poi a prendere Liam a scuola, il campione che stoicamente resiste all’imperversare dei primi virus scolastici, nonostante i sintomi influenzali ci siano tutti, lui resiste. Siamo quasi alla scadenza del termine per consegnare il gufetto a scuola, dove posso trovare del feltro ? Partiamo insieme alla ricerca del materiale che ci serve,
Perdendoci tra scampoli di mille colori, ci fermiamo a far merenda nella tua pasticceria preferita e poi torniamo a casa tra mestieri, lavatrici, cena da preparare e gufetto da “studiare” e preparare 😱 non so proprio se arriverò a sera. Si cena e si risistema, ma il gufetto e’ li che ci aspetta: prendiamo ispirazione, disegniamo la forma,
Ritagliamo, incolliamo.. a proposito dove ho conservato la colla a caldo? La ricerca dura mezz’ora nell’armadio a muro contenente tutto l’ambaradan natalizio, della serie non aprite quella porta .. scatole di metallo di varie dimensioni stanno per sommergermi.. trovata ! 😅 e’ ora di scottarmi un po’ con la colla a caldo e incollarmi un paio di dita ..che vuoi che sia.. in fondo sto solo pensando che Liam mi ha aiutato ma adesso che lo guardo bene si è addormentato sul divano accanto al suo papa’. Penso alla mia amica che oggi ha perso sua zia, e non posso non pensarla, un dolore che ho provato anch’io tre anni fa che è ancora lì sopito..un’Altra amica oggi mi ha scritto che sta perdendo il lavoro.. e’ una giornata tipo, una giornata lunga, forse un po’ storte, di quelle che ti sfiniscono psicologicamente, perché vorresti che i pensieri non si affollassero così insistentemente, nonostante le mille cose da fare, continuo a pensare. I colori sgargianti di feltro scelti da Liam nel negozio di scampoli mi hanno dato speranza oggi.

E Halloween sia.

Zucche, zucche ovunque. Sorridenti o inquietanti.
Non ho mai festeggiato Halloween, non la sento una festa della nostra tradizione, noi abbiamo sempre festeggiato il 1 Novembre, Ognissanti, questa festa delle streghe non è mai stata, per me, motivo di festeggiamenti.
Solo da quando Liam ha iniziato il Nido mi sono un po’ di più avvicinata, per lo più per la festa di Halloween organizzata l’anno scorso dall’asilo, alla quale, però, ho dato forfait all’ultimo, non per mia volontà, ma per l’allora piccolo di casa che non voleva saperne di uscire di casa oltre un certo orario.
Da settembre Liam e’ alla Scuola dell’Infanzia, dove, per Halloween, è stata organizzata una serata di decorazioni e confezionamento biscottini di Halloween con le mamme; ieri poi è avvenuta la presentazione di tutti i biscottini.
Io non sono brava con le decorazioni, con le glasse etc., almeno quello che vedo e’ che mi dovrei cimentare un bel po’ prima di raggiungere risultati accettabili.
Perciò’ i miei biscottini sono particolarmente inquietanti, non tanto per le figure scelte, quanto per l’impressione che fanno…ragazzi, c’è da lavorare su questo argomento.
E allora, Buon Halloween a tutti, per noi sarà una serata in compagnia di amici con bimbi, amici di scuola di Liam. Io porto il dolce, una semplice crostata alla marmellata di fragole, con qualche piccolo scarabocchio Halloween.

Momenti si, momenti no

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Festa del Nido

Abbiamo tutti atteso il 4 luglio con grande eccitazione, quest’anno.

La Festa del Nido si e’ infatti tenuta in un torrido pomeriggio d’estate, in una bella tenuta agricola, non molto distante dall’Asilo stesso. I preparativi sono stati molto sentiti e vissuti, con grande emozione sia da parte delle Mamme, che hanno avuto occasione di trovarsi insieme ritagliando si degli spazi, che da parte dei Bimbi e delle educatrici.

Festa del Nido Bimbi Tosti

Sono arrivata alla vigilia della festa un po’ stanca, per via del caldo torrido che per giorni ci ha tormentato e poi sicuramente per la voglia di esserci attivamente, per i nostri figli facciamo anche i miracoli se necessario. Di fatto, per me il tempo e’ sempre pochissimo e conciliare tutto non sempre facile. IN un periodo dell’anno in cui Liam vuole stare fuori, giustamente, all’aria aperta il più possibile, tutto il resto svanisce in secondo piano, e mi ritrovo a rincorrere il tempo rimasto a disposizione, concentrando in poche ore le mille cose da fare.

Alla vigilia della Festa, la sera prima, caldo africano, forno acceso, stanchezza epocale, mi sono ritrovata ad avere una lista di dolci e dolcetti da preparare e…incredibile, mi sono ritrovata a sbagliare qualche ricetta qua e la, dimenticando degli ingredienti fondamentali. L’impressione e’ stata che, più ci tenevo, più le cose non riuscivano. E’ stata un po’ una disdetta per me, che ho una passione per la preparazione dei dolci da forno, ritrovarmi a fare errori pressoché banali, quasi di distrazione, come preparare una bella ciambella, terminata la preparazione dimenticarsi sul tavolo le quattro uova. Rabbia, stanchezza e sconforto mi hanno assalito e all’alba dell’una e mezza di notte ho poi deciso di chiudere tutto ed andare a dormire.

Un caldo così afoso ancora non si era sentito quest’anno. Tenere il forno acceso di certo non e’ stato gradevole, ma l’entusiasmo era a mille: l’ultima festa del Nido per il mio bimbo, e quindi il compiersi di un ciclo, la fine di un’era e l’inizio di una nuova il prossimo settembre, l’ansia di vederlo protagonista della festa, la consegna dei “diplomi”, tra i dolcetti e l’allestimento del tavolo della festa che ho chiesto di curare direttamente, con l’ausilio della mia cara amica specialista nel settore, il momento della canzone che avrebbe visto noi mamme di li a poco. Un mix di emozioni.

Muffin

La mattinata mi e’ volata con i preparativi dei dolci. L’appuntamento per i “bimbi grandi” era per le 14.45, mentre la Festa sarebbe iniziata per tutti alle 16.00. Sforno le Ciambelline al cioccolato, e mi dico che oggi non e’ giornata, perché dall’agitazione, sformandole, il cinquanta per cento si rompe e sono costretta a mettere da parte.

E’ ora di accompagnare Liam, sono già molto emozionata, lo lascio davanti all’ingresso dell’azienda agricola dove lo accoglie Federica, una delle tre educatrici. Trovo anche Mamma Stefania ed il suo Leo, quindi entrano insieme. Corro a casa a prepararmi, non devo di dimenticare che le Mamme dovranno indossare una maglietta bianca, visto che canteremo tutte insieme. Accaldata, chiamo Laura di party4kids.it per sapere se e’ riuscita ad entrare, con il materiale che abbiamo scelto insieme per la sala dove sarà allestito il buffet: e’ già li e sta preparando tutto.

Ok, vado all’armadio e mi viene in mente che l’abitino che avevo in programma per la festa non va più bene, eh no, come faccio, se devo mettere una maglietta bianca mi servono o un paio di pantaloncini oppure una gonna. Aiutooooo!! Non ho niente da mettermi! sono la solita disorganizzata, vedi, la prima cosa da fare era andare a scegliere una mise per la festa, no? Quale mamma non lo farebbe? si, ok, ma quando? E soprattutto con chi! con Liam? Che odia profondamente Zara & company…ok, calma, respira, respira profondamente. Riesco a trovare una gonnellina, oggi che ci voleva un bel pantaloncino..Mi cambio e mi ricambio ma non sono convinta. Pazienza. E’ ora di andare. Mia mamma e mio fratello sono già li. Io e mio marito partiamo. E’ arrivato il momento.

I bimbi sono nella saletta, rigorosamente “nascosti” per non distoglierli dai preparativi e da ciò che dovranno fare. I genitori dei “bimbi grandi” vengono invitati a sedersi in “prima “fila”, sotto un sole cocente, Mara ci presenta lo spettacolo dei bambini, e mentre parla l’emozione rompe la sua voce, e dietro i miei occhialoni da sole, la prima lacrimuccia fa capolino.

Fabiana introduce lo spettacolo, si avvicina al microfono e con la sua voce gentile legge parole che scatenano emozioni fortissime in tutti i genitori in attesa dei propri bimbi grandi.

gli Aquiloni

Sulle note di “A Modo tuo” cantata da Elisa e Ligabue inizia la rappresentazione, dietro un telo fatto di pezze colorate, i nostri bambini si dirigono al centro del prato, e, qualche parola per ciascuno al microfono, iniziano a farci emozionare, e sotto questo telo, con i loro piccoli movimento, simulano delle onde del mare. la musica e’ molto emozionante, li vediamo correre su di una collinetta, a prendere degli oggetti: imbracciano il proprio zainetto che tutti riconosciamo perché ci e’ stato chiesto durante l’anno di procurarlo al Nido, e poi corrono verso di noi, ogni bimbo verso i propri genitori. Le loro manine consegnano alla propria mamma un enorme cuore di cartoncino rosso intenso con una foto di mamma e papà. Le emozioni si susseguono, non riesco a trattenere le lacrime, perché davanti ai miei occhi non ci sono solo i momenti di oggi, ma tutto il percorso che Liam ha fatto al Nido, da quel giorno in cui a quasi 14mesi ha varcato la soglia e timidamente ha iniziato la sua vita “sociale”, tutti i suoi progressi, camminare, parlare, ballare e cantare.

Un bimbo alla volta, per nome, riceve il suo “Diploma di Bimbo Tosto”, con il suo cappello, e a seguire anche i genitori ricevono il proprio diploma. E’ un momento unico e molto emozionante, ognuno di noi guarda il faccino del proprio bimbo, fiero dei progressi fatti, soddisfatti ancora una volta della scelta fatta, contenti di aver trovato un ambiente positivo e familiare, educatrici competenti empatiche e passionali.

E dopo le lacrime, l’intensità di queste emozioni, tocca a noi, e’ il momento delle “Mamme Toste” e della loro “performance”: siamo primo te, nonostante la temperatura bollente e la tempesta di emozioni che ci ha appena investito. Mamma Ilenia ha preparato un bel discorso introduttivo, dopodiché si parte, iniziamo a cantare allegramente, coinvolgendo un po’ tutti.

Mamme Toste cantano...

Questa volta, sulle sedie dove precedentemente erano seduti i genitori, ci sono le educatrici che a loro volta, vivono e provano grandi emozioni, anche loro assalite da un insieme di immagini, ricordi, momenti che questa esperienza fa rivivere. Il momento di scartare il regalo, un enorme scatolone vuoto, salvo poi scoprire che il regalo era proprio accanto a loro. La cassa che ha consentito di suonare la colonna sonora della festa “A modo tuo”, e che ha consentito a noi mamme di cantare la canzone “Tosti” e che forse allieterà i momenti canori di tanti altri futuri bimbi tosti, era proprio li, accanto a loro.

E’ il momento di bere e mangiare qualcosina, tutti al buffet!

Ma le emozioni non sono ancora finite, Mamma Ilenia ci racconta una favola. E’ tutta qui, su questa meravigliosa torta di Fate e Folletti.

La Torta delle Fate di Mamma Ilenia

Ripercorrendo questa festa del nido, ho ancora una volta lasciato spazio a grandi emozioni e grandi lacrime, forse per la passione che noi tutti abbiamo messo in questa splendida giornata che ha visto protagonisti i nostri bimbi.

Forse perché i nostri bimbi, grandi protagonisti ci ispirano cose grandi, all’insegna dell’Emozione pura.

Grazie di cuore a Mara, Federica e Simona, l’impegno costante ed immenso e la passione che mettono in tutto quello che fanno non possono che ricevere ampiamente che tutto il nostro affetto.

Alla festa di Leo

Festa di CompleannoSono già trascorse due settimane dalla festa di compleanno di Leo, un grazioso amichetto di Liam, compagno di Nido.

Leo ha un viso dolce, due occhioni da cerbiatto, un sorriso sempre pronto ad accogliermi, quando arrivo a prendere Liam. E’ un bimbo vispo e allegro. Lo ricordo ancora in braccio alla sua mamma che entrava dalla porta in lacrime, inconsolabile, ormai quasi due anni fa; per Liam era il primo giorno di inserimento al Nido, Leo aveva già iniziato credo da qualche tempo, ma quell’immagine mi è’ rimasta nel cuore. La sua mamma e’ dolce, siamo entrate subito in sintonia, non nascondo che a settembre saranno molte le mamme che mi mancheranno, poiché le nostre strade si separeranno.

Leo ha festeggiato il suo compleanno in un bel locale destinato alle feste di compleanno per bambini. Una sala accogliente con tavolini e sedie, una bella pasticceria in vista e, in fondo alla sala, il “Playground“, questo ampio spazio gioco con scivoli, casette, e cubi e labirinti dove perdersi, un mare di palline colorate in cui tuffarsi.

Festa di Compleanno

Liam e Leo sono stati inseparabili. Liam entusiasta si e’ divertito moltissimo, e ha dato sfogo alla sua voglia di correre, infilandosi in questi cubi e sparendo dalla mia visuale per un po’, per poi riapparire. In mezzo a bimbi molto più grandi di lui, io in apprensione, lui a proprio agio, nel mondo del divertimento e dei giochi colorati. Molti bimbi, amici di Leo, hanno partecipato alla bella festicciola. Tra gli invitati, il pulcino Valentina, di un anno più grande, che lo scorso settembre ha iniziato la scuola materna. Il suo regalo e’ stato aperto per primo: una magnifica scatola di lego duplo che ha catturato l’attenzione di tutti i bimbi, i quali, ordinati, si sono appoggiati su un tavolo ed hanno iniziato a creare con le costruzioni.

Playground

Il piccolo grande Leo ha spento le sue candeline su una bellissima torta di Spider Man e gli occhioni di Liam si sono illuminati quando hanno visto questa meraviglia!

Sono rimasta impressionata da come, anche in tenerissima età, un sentimento che riterremo importante e fondamentale per tutta la nostra vita, l’Amicizia, sia già fortemente sentito dai nostri piccoli, vissuto con momenti di grande gioia ed entusiasmo. Liam e Leo si sono presi per mano in più occasioni per correre insieme a giocare nel loro mondo tutto colorato. Estremamente appagato dal pomeriggio di grande compagnia e di gioco, il mio Liam si e’ addormentato in macchina, mentre lo riportavo a casa.

Torta di compleanno

Immagini che lasciano il segno

La nanna

E’ un periodo di inquietudine, di frenesia e poco sonno, di capricci, di grida e voglia di prevalere, la tua inesauribile energia mi risucchia in un vortice e mi rende quasi fragile.

Ma quando le mille parole svaniscono, la corsa si arresta e le luci si spengono, resto li a guardarti, inerme di fronte a questo miracolo della vita. Non importa se sono settimane intense, tanto da non avere un minuto per respirare, non importa quante ore di traffico io abbia trascorso, quanto ieri il super capriccio mi abbia sconvolto, nel continuo tentativo di tenere testa alla tua determinata voglia di dirmi che sei tu il centro del mondo.

Non importa, arriva il momento in cui crolli in un sonno ristoratore di cui hai tanto hai bisogno, all’improvviso tutto e’ fermo, tutto e’ silenzio. E tutto il resto non me lo ricordo più.

Immagini che lasciano il segno
e resteranno dentro ai miei occhi nel tempo

se ti guardo io rivedo me stesso
ti addormento e nel silenzio
del tuo cuore sento il battito
ora che sei diventata la ragione che mi muove

Tu, inventi il tuo cielo tra linee di colore
Tu, che hai dato alla mia vita il suono del tuo nome
Tu, hai trasformato tutto il resto in uno sfondo
Tu, della mia esistenza sei l’essenza

E così
sei riuscita a cambiarmi
ritrovandomi
forse un uomo migliore
ti proteggerò dal vento
Poi ti guarderò sbocciare
sei la mia motivazione
la passione che mi muove

Tu, inventi il tuo cielo tra linee di colore
Tu, che hai dato alla mia vita il suono del tuo nome
Tu, hai trasformato tutto il resto in uno sfondo
Tu, della mia esistenza sei l’essenza

Tu, hai trasformato tutto il resto in uno sfondo
Tu, della mia esistenza sei l’essenza.

Tiromancino

Mamma!

Il Nido venerdì ha festeggiato le Mamme così:

Mamme TosteTornati a casa, ho aperto molto incuriosita il pacchetto regalo che Liam già al nido voleva mostrarmi.

Ecco cosa ho trovato:Diploma di Mamma...

Con un paio di jeans richiesti al nido qualche tempo fa, ho ricevuto questo “grembiulino” personalizzato con bigliettino nascosto nella tasca, un’idea molto bella ed originale, uno di quei regali da conservare e chissà un giorno tra molti anni tirar fuori e riconoscere la manina ed il piedino di Liam in miniatura:

Grembiulino

Grembiulino

Essere madre mi ha cambiato la vita. Non chiedetemi di tornare ad essere com’ero prima. Perché non posso. Essere madre, rende più forti da un lato, ma molto più fragili dall’altro, e’ la responsabilità che ti senti sulla pelle, quando guardi negli occhi tuo figlio e vorresti scorgere il suo futuro, per vederlo sempre felice e accompagnarlo lungo il sentiero della vita.

nepal

Essere madre, cara Mamma, e’ qualcosa di meraviglioso e terribilmente forte.

Adesso posso capire.

Sorpresa!

magnolia in fiore

Anacronistico ormai, parlare di Pasqua, proprio oggi poi, una domenica di caldo quasi estivo che fa venire in mente il mese di giugno. Grigliata in giardino, voglia di stare fuori, a piantar fiori nell’aiuola, a fare pic-nic sul prato, a prendere le biciclette e girovagare, con l’aria che ti sfiora i capelli, e quel senso di libertà, di svago e di temporaneo benessere che dura lo spazio di un week-end, nella speranza o nell’illusione che non termini mai. Voglia di risistemare il giardino, comprare un tavolo nuovo e una fontanella, voglia di sorseggiare un caffettino baciata dal sole, nella speranza che qualche raggio di sole mi regali quelle efelidi, o lentiggini, ormai perse negli anni, ormai rarefatte, che solo un’esposizione prolungata al sole mi potrebbe riportare.

E poi, sfoglio questo diario, e trovo le pagine vuote, non ancora scritte dei giorni di festa,ormai una settimana fa,nella mia mente ancora moltissime immagini vivide, che penso, meritano di essere scritte, in fondo,  e’ sempre la nostra vita, anche se corre come un treno, anche se si tratta di ieri, di qualcosa di passato.

Coroncina pasquale

Abbiamo trascorso la giornata di Pasqua in casa, in famiglia, nelle Marche, una giornata di freddo e di vento, pioggia battente da non farti mettere il naso fuori se non per necessità. A dire il vero, tutta la vacanza, seppur trascorsa in una località di mare che ben conosciamo da anni, dove di solito si cerca il più possibile di trascorrere il tempo libero all’aperto, in riva al mare, sul lungomare,o in centro, e’ stata contraddistinta da un vento forte e gelido che oltre a scompigliare i capelli, tagliava a fettine orecchie e naso, cappello e sciarpa irrinunciabili, Liam il più possibile coperto, spostamenti ridotti al minimo indispensabile. Pasqua e Pasquetta all’insegna della tavola e delle tradizioni e delle uova di cioccolato, Pasquetta con grigliata all’aperto ed il nostro compagno di vacanza, il vento. Dal salato al dolce, come ogni festa, si arriva alla fine con quella sensazione di essere stati ad un pranzo di matrimonio, tavola apparecchiata dal pranzo fino alla cena ed il desiderio di fare una bella passeggiata. Liam entusiasta della compagnia, dei cugini, dei nonni, degli zii, era particolarmente felice, la sua vivacità sprizzava da tutti i pori. Uova di cioccolata ovunque, al latte, fondente, cioccolato Kinder, tema preferito “Cars”, sorprese quindi molo apprezzate, trattandosi dei personaggi come Cricchetto e Saetta Mc Queen.Pseudo Tortano Finalmente martedì e mercoledì il vento e’ diminuito sensibilmente, tanto da riuscire a fare una passeggiata lungo il centro, dove gli edifici ed i negozi riparano sempre un po’ dall’aria di mare, e allora un po’ di ‘sano’ shopping che in vacanza trova sempre spazio, si e’ sempre più disponibili a comprare durante una vacanza…una breve tappa nei negozi di abbigliamento come Calliope e Terranova, seppur abbiano una linea da teenager, sono sempre posti dove adoro entrare e trovare un paio di pantaloni “basici” a 19 euro o il maglioncino alla coreana che usi con tutto a 10 euro. Per chi come me ha da poco superato la soglia dei 40 e desidera ancora un abbigliamento giovane, un po’ alla moda, ma senza eccesso, gran parte dei vestiti esposti non sono neanche contemplabili, perché giustamente rappresentano una moda molto molto giovane, ma cercando tra i capi “basici”, trovo molto di più in negozi come questo, che non da Combipel, dove la linea degli abiti sembra sempre un po’ troppo da “signora”. Nel pomeriggio, il tradizionale giro nella zona degli outlet, in zona Montegranaro, questa volta ci siamo concentrati su Docksteps, dove si trovano Bikkenberg, Virtus, Samsonite, Merrell, Cult, e da Alberto Guardiani dove mi sono innamorata di tutte le borse primaverili esposte, una meraviglia per i miei occhi, ma al momento proibitive, gli acquisti veri e propri saranno rimandati al periodo di saldi quando i prezzi saranno un po’ più accessibili.

L’hotel dove abbiamo soggiornato questa volta e’ a pochi minuti dal lungomare, peccato che le sferzate di vento e la pioggia battente non ci hanno certo consentito di godercelo. La struttura e’ nuova e arredata con gusto moderno, la camera ha mobili di design, e’ confortevole, molto grande, 35 metri quadri, con un angolo cottura che, con un bambino, può sempre essere utile, ad esempio per riscaldare il latte o lavare il biberon nel lavandino. Una bella camera pulita dove mi son sentita subito a mio agio, come a casa.

Dimorae Hotel

Non e’ sempre così, quando viaggi e soggiorni in alberghi può accadere di non sentirsi a proprio agio per gli spazi angusti o gestiti male, odori particolari provenienti dalle cucine, polvere diffusa, copriletti poco curati o qualche volta poco puliti, bagni con sanitari vecchiotti e malandati.

Non e’ chiaramente questo il caso del Dimorae Hotel di Civitanova Marche, dove siamo stati accolti con grande gentilezza. Con grande entusiasmo abbiamo appreso che l’albergo ospita una mostra fotografica dedicata a grandi artisti del jazz, lungo il corridoio del primo piano; l’autore, Andrea Rotili ha esposto momenti di musica jazz, numerosi artisti che si sono esibiti negli anni scorsi nelle manifestazioni jazzistiche più conosciute, come ad esempio Umbria Jazz, per citarne una. Tra i nomi Diana Krall, Fresu, Pino Daniele, George Benson e molti altri. Jazz in black & colour

Andrea Rotili

Sabato pomeriggio inoltre la mostra e’ stata allietata dalla musica jazz suonata dal vivo, non sono particolarmente appassionata di questo genere, ma ammetto che disfare le valigie mentre un sax appena fuori dalla porta della tua camera suona musica jazz e’ davvero unico, un’atmosfera surreale e molto piacevole. Sembrava il sottofondo musicale di uno di quei film che ti colpisce per la colonna sonora, per cui non abbiamo perso tempo e appena possibile siamo usciti dalla camera per vedere e sentire dal vivo  la musica e quindi visitare la mostra fotografica. Il bianco o il nero come sfondo, il blu e il colore come protagonisti delle foto a colori, in primo piano sempre e comunque loro, gli artisti. Personaggi che sembrano uscire dal quadro fotografico, sembra insomma di averli li, davanti a te, mentre suonano o cantano, da quel muro e da quella fotografia sembra fuoriuscire la melodia del concerto, mi sembra di sentire le emozioni che la musica dal vivo sa trasmettere.

Jazz in black & colour   Jazz in black & colourJazz in black & colour   Jazz in black & colour

Se siete da quelle parti, vale la pena visitarla anche se non e’ vastissima e per questo risulta ancor più facile probabilmente ritagliarsi il tempo per vederla.

La partenza

Finalmente in macchina.

Anche se il viaggio e’ ancora tutto da fare, si parte.

Si, tiro un sospiro di sollievo, siamo a metà dell’impresa.

Si, perché e’ un’ impresa partire, sono un’impresa i preparativi. Certo, e’ sempre bello trascorrere le festività fuori porta, ma quello che c’è dietro prima di riuscire ad aprire la portiera della macchina, girare la chiave, sentire il motore acceso e partire e’ tutto un programma.

Durante la settimana che precede la partenza, la lavatrice e l’asciugatrice sono gli elettrodomestici impazziti di casa: praticamente vanno a tutte le ore, non stop, nella speranza di avere tutto pronto per il giorno della partenza, con il risultato che ti ritrovi anche la cesta del bucato da stirare straripante di maglie, pantaloni, body, tute, etc. I trolley già in giro per casa a metà settimana, tirati giù dal proprio ripostiglio dove li tieni durante il resto dell’anno, sperando sempre di riuscire a preparare la valigia sempre un po’ in anticipo: illusione, mi ritrovo fino all’ultimo  secondo con le ciabattine per la doccia in mano, i bagagli in macchina, e non so più dove cavolo metterle. Per non parlare dello spazzolino da denti, visto che ti serve fino alla fine, e’ l’ultimo oggetto da riporre nel beauty ,  ed il primo oggetto che tendo a dimenticarmi, salvo comprarlo ad un prezzo esorbitante in Autogrill, la’ dove tutto costa come l’oro, soprattutto se e’ un qualcosa che hai dimenticato di portar via.

In settimana un giorno poi necessario al “restauro” pre-festa: colore, taglio e piega, estetista, shopping e make up, manca proprio un abitino da indossare il giorno di Pasqua, la scarpa abbinata e di conseguenza la borsa..mentre apri l’armadio e non c’è più neanche un centimetro per l’ultima gruccia, le scatole delle scarpe non entrano più nella scarpiera, le borse sembrano guardarti sconsolate, mentre cerchi di mettere l’ultimo acquisto proprio li, tra la borsa beige primaverile e quella marrone scuro invernale, peccato che poi usi sempre la stessa da almeno due mesi, solo per la pigrizia di travasare da una borsa all’altra il contenuto che pesa quasi 8 chili, un bagaglio a mano, in pratica. Il parrucchiere, stavolta, l’ho saltato, per la piega la mia bella piastra ghd mi aiuterà a tenere in ordine i capelli, salvo poi scoprire di non aver tempo di passarla, fino a quando non arriverò in albergo. La priorità all’estetista, finalmente. Brevi momenti di tregua dalla corsa dei giorni pre-festivi.

Anche il traffico va in tilt nella settimana dei preparativi, arrivare al lavoro e’ come fare un terno al lotto, o meglio, sai a che ora parti e non dai a che ora arrivi, tutto ciò che non accade durante l’anno, accade nei giorni precedenti le feste,  come ad esempio martedì, quando per una rapina ad un distributore di benzina svizzero, le dogane hanno intensificato i controlli ed il traffico si e’ congestionato, in coda per uscire dalla Svizzera, talmente stufa che quando varchi la soglia tra Stabio e Gaggiolo saluti il finanziere italiano in dogana come fosse amico di famiglia e appena tocchi il suolo italiano un urlo liberatorio di soddisfazione ti tira fuori tutta la rabbia accumulata in un’ora di stress.

E piove sotto il cielo di Modena mentre viaggiamo nella speranza di arrivare presto.

Il lavoro durante l’ultimo giorno precedente i giorni di ferie e’ poi il massimo: tutto ciò che non t’aspetti, accade. Puoi conoscere il tuo lavoro come le tue tasche, ma sta sicura che il caso “inedito”, qualcosa di complicato, ti accade, come la personalità di spicco che non vorresti mai contrariare nella tua vita, in realtà e’ infuriata proprio con te perché aspetta un rimborso che tarda ad arrivare. Riesco persino ad uscire tardi di mezz’ora, nel tentativo di riordinare il tutto prima di lasciare la scrivania e attenzione, mai dimenticare l”out of Office” su outlook, rischio sempre di dimenticarmi, ma e’ uno strumento utile per chi ti scrive quando tu non sei in ufficio…

Poi c’è il giorno di ferie preso perché il Nido e’ chiuso e tu devo occuparti dei preparativi. Ora, Liam che mi vede preparare le valigie e’ talmente eccitato che ciò che faresti in cinque minuti in realtà lo fai in cinquanta. Ha atteso così tanto questa partenza per andare dalla nonna Rosalba che la sua frenesia e’ appurò irrefrenabile. Quindi, !er poter gli fare il bagnetto devo rincorrerlo per casa, insistere per svestirlo, insistere per farlo uscire dall’acqua, pulire dieci volte sotto la tavola in cucina,, dopo aver cambiato due volte almeno la tovaglia, visto che lo sport preferito in questo periodo e’ il travaso di acqua da un bicchiere all’altro, raccogliere i libri che si è divertito a rovesciare sul pavimento, riporre tutte le macchinine riverse sul tappeto nella scatola, salvo poi ritrovarle in giro per casa, ogni stanza un potenziale divertimento, persino il bagno ha il suo “perché'”: vogliamo parlare dell’attrazione irresistibile del rotolo di carta igienica? Si può srotolare tutto seduta stante, oppure prenderlo e metterlo a bagno nel wc intasandolo, nell’arco di due secondi e mezzo. E meno male che non lo perdo mai di vista…

Vestiti ripiegati sul letto velocemente, pronti per esser messi in valigia, prima che arrivi come una saetta a rovesciare tutto per terra, sempre nella frenesia di aiutarmi, si intende…Mentre scelgo le scarpe da portare, quattro scatole sono già per terra e le relative scarpe sparse dietro di me.

Preparo la “pappa”, mentre rovista tra i suoi giochi, e direi che una bella puntata di Masha e Orso a questo punto me la merito pure io…con lei Liam si tranquillizza e si diverte.

E’ arrivato il momento di preparare qualcosina da portare in dono, vorrei tanto fare la tradizionale Pastiera, ma non ho gli ingredienti, ecco, insomma, dovrei andare a fare la spesa…direi che siccome siamo ancora in alto mare, la spesa la escludo, in fondo ci sono tante altre cose buone da fare…ma appena mi avvicino al Bimby, proprio come fa Masha con l’orso, Liam si avvicina e lesto afferra la sua sedia per avvicinarla al mobile della cucina e poter così mettere gli ingredienti nel Bimby: “paccio io, paccio io!”. Farina dappertutto, misurino del Bimby su e giù, lo afferro prima che prenda le uova e prima che infili la sua nuova macchinina nell’impasto che il Bimby sta amalgamando…giusto in tempo.

All’improvviso, “mamma, ciuccio e nanna”… Parole magiche per le mie orecchie, il mio guerriero e’ stanco ed e’ ora di riposarsi con la sua copertina, si accuccia sul divano ed il tempo di una carezza, chiude i suoi occhioni  e si addormenta all’istante.

Inizia la mia tregua, per modo di dire: da adesso in poi per due ore almeno devo mettere il Bi-turbo e concludere tutto ciò che ho iniziato e non ho finito. Quanto ai miei lievitati in forno, non sono molto soddisfatta, sembra proprio che non mi sia riuscito niente di come avrei voluto.

LA giornata sembra non avere fine, sempre nella speranza di avere pronto tutto entro stasera.

Utopia.

La mattina della partenza poi per noi e’ un punto di domanda. Ormai non decidiamo neanche più l’orario. Quando tutto è’ pronto, si va. L’impresa è’ riuscire a salire in macchina, con quel baule carico di bagagli, borse e borsoni, non capisco perché, sembra che ad ogni viaggio, invece di diminuire, aumentino..

Fa capolino un pallido sole, tra le nuvole color avio, mentre le colline marchigiane ci danno il benvenuto da Urbino in poi, tra ulivi e verdi prati, la vista dal finestrino mette in pace il mio IO più frenetico ed irrequieto con quello pacifico e tranquillo.

E Loreto sulla collina ci saluta ancora una volta…

 

 

Rieccomi

Credo di non aver mai trascorso un periodo così lungo senza scrivere un post su questo blog, da quando ho iniziato, poco più di un anno fa. E, tra un cosa e l’altra, siamo arrivati alle porte di Pasqua, oggi Domenica delle Palme, tanti cari auguri a tutti voi. Dopo che Liam si e’ ammalato, ho iniziato io con quel fantastico virus che ti tiene a letto per diversi giorni. Però’ lo metti in conto, e’ il sequel che è stato abbastanza complicato, riprendere a pieni ritmi quando ancora non sei nel pieno delle forze, e’ dura. Un mix di stanchezza ed emotività, torni al lavoro e ti ritrovi sommersa di cose da fare, una corsa contro il tempo, sempre un po’ in affanno. Mettiamoci pure una dogana che è sempre un po’ un terno al lotto, un giorno fili via liscia, senza coda, il giorno dopo rimani bloccata in coda, quando piove poi più che mai, scooter in garage, solo auto e tir in viaggio, tutti in coda mentre le nuvole grigie e cariche d’acqua ingombranti si appoggiano sulle colline ticinesi, davanti a me decine di luci degli stop accese, tutti fermi, mentre l’imbocco dell’autostrada a Mendrisio e’ sempre più congestionato…ferma guardo le bandiere del Fox Town sventolare, mosse da un vento forte, poco più avanti l’edificio del Casino’, davanti alla facciata una biga coi cavalli di marmo sembra dominare dall’alto tutto il traffico, ed i cavalli sono li li per spiccare un grande salto. E’ una mattina come un’altra, fatta di auto incolonnate, musica e pensieri. Per fortuna una volta al mese c’è il mio momento “bellezza e relax”, la tappa obbligatoria parrucchiere, con taglio e colore, un momento solo per me di un paio d’ore. Mi rilasso in po’ e a “restauro” ultimato, un giro veloce per i negozi del centro commerciale, e in libreria. Arriva anche la Festa del Papà, S. Giuseppe, in Canton Ticino una festività, quindi Bank holiday, insomma, si sta a casa e non si lavora. Ne approfitto per farmi fare il tagliando alla macchina, ormai scaduto da un po’, accompagno Liam al nido, che ha capito che sarò a casa e quindi fa un po’ di capricci, e poi lascio la macchina. Tornando a piedi verso casa, mi fermo al barettino gelateria per una colazione in relax, cappuccino e brioche, una coccola che non ho mai tempo di fare ultimamente al mattino. Mi ritrovo nel bel mezzo di un “dibattito” tutto al femminile sui “mariti” in generale sugli uomini in casa. Da brava spettatrice mi sono divertita non poco a sentire queste “desperate housewives” raccontare i più disperati aneddoti di uomini moribondi con 37 di febbre, quelli che non trovano mai quello che cercano nel proprio armadio di casa, quasi vivessero da un’altra parte, e chi più ne ha più ne metta, direi una colazione tra donne. E’ ora di andare, torno a casa ed il mio obiettivo di questa giornata “libera” non è uno solo, cerco di concentrare tutto quello che non riesco a fare in settimana, in queste poche ore. ma occasione per risistemare l’armadio di Liam e svuotare finalmente i contenitori con i vestiti mic ro di Liam dei primi due anni di vita. Incredibile la quantità di vestiti, body, tute, tutine, cappellini, jeans, tutto formato mignon. ci vogliono tre ore per risistemare tutto. Nel frattempo, e’ tempo di ritornare a prendere l’auto, sempre a piedi, e a saldare il mio conto…mi preparo alla “mazzata”, preannunciata poche ore prima sui duecento euro: ebbene, 273 euro, ma si, che saranno mai quei settantatré euro in più..pago, salgo in macchina e torno a casa, mangio qualcosa al volo e preparo qualcosa di dolce da portare a mio padre per la Feata del Papà. Un po’ in difficoltà, lo ammetto, per l’indecisione… Ma sono particolarmente incuriosita dalla preparazione delle Zeppole di S. Giuseppe, sembrano piuttosto lunghe da preparare e non ho particolare voglia di friggere. Ma dopo aver girovagato sul web, vedo con piacere che si possono fare anche al forno; controllo se ho gli ingredienti, che, ovviamente, non sono completi : mi mancano le amarene (si, si, proprio la ciliegina sulla torta, se mancano quelle non saranno mai vere zeppole di S. Giuseppe), e almeno altre due uova per la crema pasticcera. Ma mi decido:”ora o mai più”, penso…o, perlomeno, l’anno prossimo. Mi faccio coraggio, in fondo la crema pasticcera l’ho preparata un sacco di volte e la pasta choux, la base che si usa anche per i bignè, l’ho fatta in passato ed e’ riuscita bene, utilizzerò la ricetta che ho già e vediamo come viene. L’amarena la sostituirò con la fragola. Dopo un po’ di vicessitudini con la sac a poche e le dimensioni delle zeppole, che dovrebbero avere un foro in mezzo, senza di riuscire a fare qualcosa che ci assomigli. Certo, la strada e’ ancora lunga e le mie zeppole non somigliano a quelle dei pasticceri stellati, ma per quanto mi riguarda e’ già un grande successo. Ed allora, un paio a mamma e papà, un paio per noi ed il festeggiato di casa. Zeppole di S. giuseppe E’ già ora di tornare a prendere Liam al nido, il  quale a gran voce chiede di andare al parco! Avrei altri progetti, abbiamo ben due visite da fare, ma ho deciso di accontentarlo e andiamo al parco per una mezz’ora, poi salta su in macchina, direzione casa dei nonni. Lungo la strada però ho promesso ad una cara amica di andarla a trovare per un salutino veloce e farle vedere Liam dopo forse più di un anno che non lo vedeva. Una corsa dai nonni per un saluto e poi di nuovo a casa. Il nido ha fatto fare ai bimbi per i papà un lavoretto con la pasta di sale, un portapenne a forma di foglia, ecco che arriva il festeggiato di casa e Liam e’ orgoglioso di far vedere il suo dono. Festa del Papà Le serate sono infinitamente lunghe, Liam non ha voglia di andare a dormire presto la sera. Una crostata alle fragole per il dolce di domenica, ma questa volta voglio provare la ricetta della Pasta Frolla di Luca Montersino. Le dosi sono da pasticceria, addirittura 1 kg di farina, allorché decido di dimezzare gli ingredienti, e riesco così a preparare due basi di pasta frolla per crostate, una l’ho utilizzata per fare la Crostata alle Fragole, l’altra per fare la Crostata alla marmellata di lamponi e cocco.A breve, la ricetta della frolla di Montersino. Crostata di Fragole Mi si chiudono gli occhi e non sono neppure a metà racconto, oltre ad essere in grande ritardo sulla tabella di marcia, si conclude marzo senza essere riuscita a raccontare gran che. Ma non riesco a ritagliarmi più il tempo, e quel poco che rimane e’ dedicato al mio riposo. Ahimè sono sfinita, sarà la primavera come si dice usualmente. Per fortuna una tappa in erboristeria mi aiuta sempre a ritrovare un po’ di carica con prodotti sani e naturali. Un giorno dopo l’altro, senza riuscire a ritagliare un po’ di tempo per scrivere, sento che mi manca qualcosa, di mio, di tempo dedicato solo a me stessa, quella parentesi tutta mia, come quando ti lanci sotto la doccia e sai che li, (nonostante il tempo cronometrato mentre immancabilmente, dall’altra parte della porta, qualcuno grida insistentemente “mamma, dove sei!??” ) potrai dedicarti finalmente un po’ di relax. Il week-end scorre talmente veloce che non lo  vedo neanche, lunedì si rientra, traffico di sempre, ritardi di sempre, giornata dedicata ad un’esercitazione, si tratta dell’Emergency Response Plan”, un test che coinvolge diversi settori della compagnia, l’esercitazione prevede la simulazione di un caso di emergenza segnalato dall’ufficio operativo e, secondo regole ben precise e checklist, la compagnia ed il suo management, funzioni ben precise, sono chiamati a rispondere attivando una procedura precisa di azioni volte a verificare l’accaduto, gestire la comunicazione con l’esterno, recuperare le informazioni con lo scalo dove si è’ verificata l’emergenza, interagire con le autorità, verificare liste passeggeri, indire conferenze stampa per fornire aggiornamenti sulla situazione in corso, e tante altre nume attività. Si tratta di un ‘esercitazione che tutte le compagnie aeree sono tenute a fare periodicamente per testare il processo interno di risposta alle emergenze, che, si spera non accadano mai.

Ma da li a poco più di ventiquattr’ore, la tragedia del volo Germanwings Barcellona-Düsseldorf e lo schianto sulle alpi francesi dell’airbus a320 con 150 passeggeri a bordo. Dalla mancanza di informazioni delle prime ore, ad una situazione che col passar dei giorni, ha gettato ancor più sconforto in tutti noi. Quanto può pesare il “fattore umano” in un tragedia come questa, dove il fattore umano non e’ l’errore, quanto l’imprevedibilita assoluta di una situazione non nota alla compagnia, come lo stato psicologico di un co-pilota di 28 anni. la dinamica di questo tragico evesnto mi ha lasciato davvero basita ed addolorata, per le 150 persone che non ci sono più, per come si e’ consumato (la realtà dunque supera la fantasia), per i parenti delle vittime, il loro dolore, per la compagnia coinvolta.

E mentre la primavera lentamente fa capolino, le forsizie a metà settimana iniziano a fiorire di quel giallo intenso che ti da un po’ di buon umore, mentre lungo l’autostrada per Lugano Nord, nei campi verdi ampi che la costeggiano tornano a pascolare anche le mucche, il grande magazzino della zona e’ ormai saturo di decorazioni pasquali, conigli, fiocchi, e i colori dominanti come il rosa, il giallo ed il verde sono ben esposti ovunque. Devo ricordarmi di far firmare le ferie, ormai Pasqua e’ alle porte, anche Liam sente che manca poco e mercoledì pomeriggio, salito in macchina, inizia un capriccio infinito, chiedendomi di andare dalla Nonna Rosalba, vale a dire, a 500 km di distanza… E’ stata dura fargli capire che non potevamo partire in quell’istante, e così mi ci son voluti più di venti minuti per trovare argomenti alternativi e validi e distoglierlo dal chiodo fisso.

A volte ho proprio la sensazione di non potercela fare. Ma poi so che non è così…

Torno subito…

E’ un periodaccio e Liam si addormenta tardissimo, avrei tanto da raccontare, ma non ho tempo se non nel cuore della notte. Tra sconforto e recupero delle forze e dell’entusiasmo personale, eventi tragici come Tunisi e Germanwings, il tran tran quotidiano, i capricci di Liam, il mese di marzo mi scivola tra le dita e neanche me ne accorgo, dalla Festa dell’8 marzo a quella del papà in poi cercherò di recuperare e raccontarvi i momenti passati in queste settimane.

Nonostante tutto, però, il dolce non manca mai…

Torno subito…

Dal pediatra

Ed io che pensavo di averla scampata bella, quest’inverno sembrava filato via liscio, senza particolari problemi, senza influenze. Così ho pensato tra me e me che Liam finalmente si era fatto un po’ di anticorpi, rispetto all’anno scorso quando un giorno si e l’altro pure, poverino, tutti i virus in giro erano i suoi. Se non che, durante il week-end e’ stato male con il virus gastro intestinale, domenica però sembrava come nuovo. Soddisfatta, ho pensato che c’è l’eravamo cavata con poco, poco meno di dodici ore di virus, Domenica sera tranquilla, doccia e pigiama, pronti per una lunga nuova settimana.

Niente da fare, Liam sta di nuovo male, povero, un’altra nottataccia. Sto virus proprio non lo sopporto…tra adulti e bambini non se ne contano più..rimaniamo, così, a casa lunedì e martedì. Ieri mattina, un po’ rintronata dal sonno, dimentico di chiamare il pediatra nell’orario di ricevimento del mattino, Dalle nove alle undici, chiamo jnfatti alle 11.05 e giustamente mi risponde la segreteria telefonica, ma poi mi dico, so che cosa devo fare, intanto vediamo se migliora un po’.

Oggi per fortuna il pediatra riceveva nel pomeriggio, ho avuto quindi tutto il tempo di ricontrollare l’orario per poi chiamare e fissare l’appuntamento: ok, si va alle 15.30. Liam ha soggezione del “dottore”, per quanto sia un pezzo di pane, pacifico e serafico, ammetto che non ci va molto volentieri. Altra cosa invece con la sua sostituta, la dottoressa, forse più estroversa, settimana scorsa, per la visita fatta per una congiuntivite,l’ha accolto con un sorriso tale che lui se n’è innamorato a tal punto da darle un bacetto, e, mio figlio, in questo, posso dire che i baci se li prende ma raramente li da. Ovviamente oggi, prima di uscire, continuava a ripetermi che saremmo andati dalla dottoressa e così, per abituarlo all’idea che avrebbe ritrovato in studio il suo dottore, ho pensato di incuriosirlo con la storia del cavallo.

Il pediatra adora i cavalli e fa equitazione. In studio ci sono diverse fotografie.

“Liam, sai cosa facciamo oggi? quando andiamo dal dottore gli chiediamo due cose: la prima, dove ha lasciato il suo cavallo, e la seconda come si chiama..” Liam sembrava contentissimo, dato che poco meno di dieci giorni fa siamo stati in fattoria a contatto con animali ed i cavalli.

Nonostante lo studio sia a cinque minuti di macchina da casa, ho sempre il terrore di non arrivare in tempo: lavarlo, cambiarlo, vestirlo, prendere il borsone del cambio, ricordarmi il libretto sanitario, fazzoletti di carta, eventuale acqua, ciuccio per le evenienze drammatiche di capricci incontrollabili, lavarmi, vestirmi, non dico truccarmi perché ultimamente sono così stanca che questo vezzo che ho sempre ritenuto un must prima di uscire di casa, in talune occasioni l’ho abbandonato, mio malgrado, ed il mio specchio non approva…Siamo quasi in orario, la macchina e’ parcheggiata fuori, facciamo due passi ed incrociamo i vicini in giardino con il cagnolino, due chiacchiere volentieri, ma rischio di arrivare in ritardo. “la saluto, eh? Arrivederci”..

Sembra scoppiata primavera, non esco da qualche giorno di casa ed improvvisamente passo dal cappotto al trench? via la sciarpa e via il cappello, accendo l’aria condizionata per rinfrescare un po’ l’abitacolo. In qualche minuto arriviamo.

La sala d’attesa dello studio e’ un luogo dal quale Liam non si staccherebbe mai: la cucina in miniatura ed un piccolo forno, libri e costruzioni, peluche, giochi lo tengono impegnato in attesa del nostro turno. La cucina e’ la sua preferita: tra bricchi e piattini e forno si diletta, apre e chiude lo sportello del forno giocattolo ed io mi diverto a guardarlo giocare.

Tocca a noi, una ragazza dai capelli lunghi rossi ci accoglie, mi è’ molto simpatica, non solo per i capelli rossi, ma anche per questo sorriso così giovane e spensierato da ricordarmi i miei vent’anni (che non ho più s’intende..). Apriamo la porta, Liam sorridente con uno dei bricchetti in mano entra speranzoso di trovare la dottoressa, ma, trovandosi di fronte il pediatra, si arresta e il sorriso svanisce. Tenero, per incoraggiarlo ad entrare gli ricordo che dobbiamo chiedere qualcosa al dottore. Ma Liam ha perso la parola. ammutolito, un sorriso a denti stretti. Sale sul lettino, e mentre mugugna, cerco di tranquillizzarlo: “allora, Liam, ti ricordi, cosa dovevi chiedere al dottore?”

Il pediatra Lo visita, controlla le orecchie, la bocca e dice:” allora, sentiamo un po’, cosa mi volevi chiedere?… Vediamo, vuoi sapere come si chiama il mio cavallo?”

Io e Liam basiti, ma come, ha letto nel pensiero?

Questa risposta ed un bel disegno a penna di un cavallo con il suo nome fatto davanti ai suoi occhietti incuriositi, hanno finalmente, dopo ben due anni e mezzo, fatto avvicinare Liam al suo medico.

Un cavallo li ha messi in sintonia.

Liam adora i cavalli.

Liam ora adora il suo pediatra.

Fattoria Pasque'

8 marzo

Auguri a tutte le donne.

Auguri a mia Mamma, innanzitutto, e alle sue sorelle, perché oggi e’ la prima festa della donna senza la loro mamma.

Auguri a tutte le donne della nostra famiglia, giovani e meno giovani.

Auguri alle mie amiche, sposate, single, divorziate, vedove. Ognuna di loro avrebbe una storia interessante da raccontarvi.

Auguri a tutte voi, amiche che mi seguite.

Donne, felici o alla ricerca della felicità, che portano il proprio sorriso in giro per il mondo anche quando dentro qualcosa non va, instancabili nei mille ruoli che la vita di donna porta con se’.

Niente dolci in forno per me oggi, sono reduce da un week-end iniziato la notte tra venerdì e sabato in bianco, stavolta il virus gastro-intestinale ha bussato alla porta di Liam e lo ha colto nel pieno della notte per consumarsi nell’arco di una giornata, per fortuna. Oggi l’ometto sta meglio, mangia senza problemi ed è ritornato alla sua vitalità di sempre.

Avrei tanto desiderato preparare una bella Mimosa, paradossalmente la prima vera torta che ho imparato a fare, a vent’anni, grazie ad una mia cara zia che, a quel tempo, abitava al piano di sopra.

Vi lascio ugualmente con dei dolcetti, ma non preparati da me.

Il Muffin mimosa preparato dai bimbi del Nido venerdì

Immagine del Nido
Immagine del Nido

Muffin Mimosa

 

Preparato dai Bimbi Tosti al nido
Preparato dai Bimbi Tosti al nido. (Immagine del Nido)

La tavola e la colazione che mi hanno accolto stamattina in cucina quando io e Liam ci siamo svegliati:

Sorpresa stamattina
Sorpresa stamattina

Una graditissima sorpresa, una bella coccola preparata da mio marito che e’ andato in pasticceria mentre noi ancora ce la dormivamo..

Vi lascio con un immagine catturata al Mercato degli agricoltori di Finale Ligure, in occasione della nostra gita del 15 febbraio scorso: un enorme fascio di Mimose, il suo tenue profumo, la delicatezza di questo fiore che al contempo e’ un robusto albero che cresce con fioritura rigogliosa e generosa quando e’ nel suo habitat naturale.

Mimose

Alla fattoria

Trascorrere il pomeriggio all’aria aperta e in fattoria a contatto con gli animali mi ha aiutato a svagarmi.

Fattoria Pasque'

La settimana e’ stata dura: l’atmosfera in ufficio e’ radicalmente cambiata, dopo i licenziamenti formalizzati circa dieci giorni fa, si respira un clima molto teso e triste, per il dispiacere di non condividere più il lavoro e la giornata lavorativa con alcuni colleghi che hanno già dovuto lasciare l’azienda, o semplicemente per il fatto che molti di loro stanno trascorrendo il periodo di preavviso in ufficio, lavorando. Non e’ più come prima.

Mi manca in particolare un’amica, oltre che collega. Le pause caffè e le pause pranzo trascorse insieme a parlare dei nostri bimbi, i consigli reciproci, la puntatina ai grandi Mazzini a caccia di sconti o di saldi, tutto sempre e solo per i nostri bimbi. C’è di buono che, trattandosi di un’amica, abbiamo modo di vederci e sentirci anche fuori. Ma lavorare sapendo che non è più fisicamente in azienda con me, mi rende triste.

Mi sono sentita un po’ frastornata, nonostante come sempre le cose da fare fossero molte e molto impegnative.

Il ricordo di nonna e’ molto forte. Come sei anni fa, in occasione di un altro evento triste, mi sono riavvicinata, musicalmente parlando, ad un gruppo che ho conosciuto per la prima volta a diciassette anni grazie ad una audio cassetta regalatami a quel tempo da un conoscente di allora. Sul lato A, il “The Best” degli Eagles, sul lato B “The dark side of the Moon” dei Pink Floyd”. Grande musica, indiscutibile. In questa settimana, nei miei lunghi viaggi casa-ufficio, gli Eagles mi hanno tenuto compagnia con tutto il repertorio. Non so spiegare, ma come nel 2009, le loro canzoni, in modo particolare, hanno alleggerito quel senso di vuoto, donandomi un po’ di serenità, quell’incedere un po’ country di alcune canzoni come Take it Easy (che adoro e che canto parola per parola come una scema), un po’ melodiche come New Kid in town, tralasciando magari qualche pezzo rock and roll, come James Dean, le passo tutte in rassegna e mi ritrovo a cantare I can’ tell you why, One of these nights, Peaceful easy feelings, Tequila Sunrise, Heartache Tonight. Ho anche pensato che probabilmente il motivo di questa serenità stia nel fatto che queste canzoni mi hanno accompagnato da quel lontano ’89 per moltissimi anni, quindi le emozioni che mi trasmettono sono ciò che ho vissuto, sono parte di me.

Cosi quindi come accaduto durante la settimana di non avere molta voglia di fare grandi cose, oggi pomeriggio, subito dopo pranzo, non ero neanche molto in vena di uscire. L’iniziativa di andare alla Fattoria Pasque’ con Liam per vedere gli animali e’ stata tutta di mio marito, una bella scelta, nonostante i due maschietti di casa si stessero organizzando per andare senza di me!

A parte l’odore che per me e’ sempre un po’ nauseabondo, nonostante tutti dicano che faccia bene alla salute, per il resto e’ stato piacevole ritornare. Si tratta di una grande fattoria, con grande spazi aperti, dove si possono vedere la a, struzzi, pecore, capre, oche, volatili, un grande allevamento di mucche, i cavalli, gli asinelli.

Fattoria Pasque'

Liam si e’ divertito come un matto a dare il fieno a pecore e mucche. Era proprio a suo agio.

Fattoria Pasque'

Una bella area giochi con scivoli ed altalene, casette di legno, ed  una giostrina per i bambini.

Sono uscita di casa arrabbiata col mondo, ci sono ritornata serena.

Fattoria Pasque'

 

Torta Soffice al Cioccolato e Pere

Torta cioccolato e pere

Quando voglio preparare una torta “della domenica” consistente e cioccolatosa, e sono a corto di idee o di spunti nuovi, vuol dire che e’ ora di preparare la Torta Soffice al Cioccolato e Pere.

E’ probabilmente da un anno che non la porto in tavola, ed oggi e’ stata la giornata giusta: il desiderio di cioccolato era notevole, forse semplicemente un desiderio di coccole dopo la perdita di mia Nonna.

Questa torta e’ molto amata, la riprova e’ che da quando ho creato questo blog, l’ho vista pubblicata innumerevoli volte, segno che l’abbinamento cioccolato e pere e’ per noi italiani molto gustoso e quindi molto desiderato.

Forse una delle torte che mi da più soddisfazione; intendiamoci, voi lo sapete che io non sono una masterchef e che se non ho la mia bella ricettina pronta da leggere e da seguire non saprei poi fare molto…quindi, questa lunga lista di ingredienti ed il procedimento sono gelosamente custoditi nel primo manuale che ho ricevuto insieme al Bimby quando mi fu regalato da carissimi amici in occasione del matrimonio.

Quindi, ci tenevo a dirlo, la bontà di questa torta non è chiaramente merito mio. Io so solo che riesce molto bene.

Se avete voglia di seguire questa ricetta preparatevi, c’è una lunga lista di ingredienti che potrebbe scoraggiare dall’intento di prepararla, non fosse altro che ci vogliono almeno dieci minuti per pesare tutti gli ingredienti.

I passaggi sono pensati per utilizzare il Bimby, ma per chi ha una planetaria in casa o le fruste elettriche, penso non vi saranno comunque problemi nel lavorare l’impasto in modo tradizionale.

Vi posso assicurare che e’ deliziosa, decisamente invernale, corposa e robusta nel sapore, ma al contempo di consistenza soffice.

L’ideale per una giornata come questa, con la neve in giardino, e il camino acceso in casa.

E dopo la “nota romantica”, veniamo a quella “fantozziana”: come mia consuetudine, ho utilizzato una tortiera a cerniera. E’ evidente che è tempo di cambiarla poiché una volta messo l’impasto e pronta per infornare, la cerniera si e’ improvvisamente allentata ed il peso dell’impasto ha iniziato lentamente a colare dalla base. Ho fortunatamente trovato un recipiente di “salvataggio”, per poi travasare il tutto in una tortiera classica, salvando l’impasto.

Già vedevo una bella crema di cioccolato e pere spalmata sul pavimento.

Torta cioccolato e pere

Ingredienti:

  • 150 g di cioccolato fondente
  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 100 g di burro morbido
  • 200 g di zucchero
  • 120 g di yogurt (io ho utilizzato quello bio alle pere delle Fattorie Scaldasole)
  • 80 g di latte intero
  • 230 g di farina 00
  • 70 g di fecola di patate
  • 2 pere (o equivalenti di 600 g)
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci
  • 1 presa di sale
  • 2 cucchiai di cacao amaro

Preparazione:

  1. Imburrate ed infarinate una teglia di circa 24 cm di diametro
  2. Sbucciate le pere e tagliatele a spicchi di circa 2 cm
  3. Accendete il forno in modalità statico a 160 gradi
  4. Tritare il cioccolato fondente: 10 sec. Vel. 5-8
  5. Aggiungere il burro, lo zucchero, il latte, lo yogurt, le uova e la vanillina e lavorare gli ingredienti: 40 secondi velocità 4
  6. Unire la farina, la fecola di patate e la presa di sale, setacciati e lavorare gli ingredienti: 1 minuto a velocità 5
  7. Aggiungere il lievito e mescolare: 10 secondi, velocità 4
  8. Versare metà del composto nella tortiera e distribuire le fettine di pera sul composto
  9. Cospargere le pere con il cacao amaro in polvere
  10. Ricoprire tutto con l’altra metà dell’impasto
  11. Cuocere in forno caldo statico a 160 gradi per circa 50-60 minuti.
  12. Per verificare la cottura, inserite uno stecchino, se asciutto la torta e’ pronta
  13. Ritirate dal forno e lasciate intiepidire decorando con zucchero a velo.

torta soffice cioccolato e pere

Una passeggiata nel “bello”

.Continua la passeggiata del week-end. E mentre a Sanremo si festeggiano i vincitori del Festival, rivelazione, i Volo, noi festeggiamo il compleanno di mio marito e continuiamo la nostra gita fuori porta.

Dalle cartoline di Finale Ligure, alla passeggiata di questa mattina a Finalborgo, uno dei borghi più belli del nostro Paese.

Mi sorprendo sempre più, delle bellezze della nostra Italia, scoprire borghi come questi come d’incanto e gustare a pieno la magia di un luogo sospeso nel tempo.

Meraviglioso, di Domenico Modugno, mi ritorna in mente, anzi, e’ la versione di Negramaro, con quella voce roca, ed ecco che incalza il ritornello, mentre apro le mie braccia, e come una bambina con il vestitino nuovo volteggia su se stessa per provare se la gonna diventa “una campana” girando, io immagino di girare su me stessa, cantando a squarciagola, perché il mio cuore si sta riempiendo di questa emozione positiva che desidero portare via con me, nel. P viaggio di ritorno verso casa ormai cominciato.

 

Cartoline

Siamo in Liguria per un week-end fuori porta.

Poco tempo per scrivere, tanto tempo per vivere questi giorni all’aperto, nonostante il meteo non sia molto clemente.

Tante cose da raccontare, non appena ci sarà un po’ di tregua, nel frattempo, qualche scatto, cartoline da un luogo in cui non ero mai stata e che mi ha colpito per la sua eleganza delle architetture, i colori ricercati del rosa antico e del verde salvia, il suo mare, i suoi prodotti tipici.

1 anno di blog

 

1 anno di blog

Oggi questo diario compie 1 anno.

Sono già trascorsi 365 giorni da quando ho posato la mia penna su questi fogli bianchi.

In punta di piedi, con voce sommessa, prima; con passo sicuro e cantando, poi; giorno dopo giorno, emozioni, momenti, immagini.

Quante cose accadono in un anno, a volte non ce ne rendiamo neanche conto, presi come siamo dallo scorrere delle nostre vite frenetiche; ho sfogliato pagina dopo pagina questo libro della mia vita di mamma in corriera, raccontandomi, ritrovandomi così a scrivere oggi di questo primo compleanno del mio blog. Non so cosa mi aspetti dietro l’angolo, e’ un momento molto particolare della mia vita e sarei proprio curiosa di conoscere i contenuti delle prossime pagine bianche, ancora tutte da scrivere e che riempiranno questo diario.

Ma non voglio avere fretta, ho solo voglia di vivere appieno questa mia vita, la vita di una mamma che lavora, che nonostante le difficoltà che incontra, continua a fare del proprio meglio, che nonostante la stanchezza, fa di tutto per volersi bene e sentirsi donna, e continua a raccontare episodi, aneddoti, vicessitudini e dolci ricette.

Ringrazio ognuno di voi, ognuno dei miei 260 followers e i quasi 200 amici che mi seguono su Facebook, e più di 12000  visualizzazioni…grazie a Due persone fantastiche, nonché blogger, che l’anno scorso mi hanno incoraggiato ad iniziare. Per chi mastica numeri importanti con blog pluristellati, queste briciole parranno davvero poca cosa, ma ancora oggi, come sei mesi fa, dico che questi risultati sono per me davvero fantastici, non riuscirei a tenervi tutti nel cassetto come facevo col mio diario di “carta”, prima di approdare in questa blogosfera.

Grazie a tutti voi.

1 anno di blog

 

Spiccare il primo volo dal nido…

In una mattinata di tetti bianchi, spolverati di zucchero a velo, venerdì ho iscritto Liam alla scuola d’infanzia, ovvero alla scuola materna.

Dal nido alla materna

Dal nido alla materna Le iscrizioni, aperte lunedì scorso fino al prossimo 12 febbraio, comportano per i residenti la compilazione di un’autocertificazione completa di dati anagrafici della famiglia, gli orari di frequenza (pre-scuola e post-scuola), eventuali intolleranze a particolari alimenti, un modulo di delega da compilare con i dati anagrafici dei familiari e copia dei loro documenti di identità.

La struttura scolastica e’ molto grande, ed ha un grande giardino, mi ricorda un po’ le scuole di trent’anni fa, per imponenza, spazio, architettura.

Non so da dove cominciare nel discrevere tutto ciò, poiché mi vengono in mente contemporaneamente mille pensieri.

Sicuramente conoscevo già questa struttura grazie all’open day dell’anno scorso tenutosi in occasione dell’invito ricevuto per la sezione primavera, vale a dire la sezione dedicata ai bambini dai due anni compiuti in poi; essendo residenti, la scuola ci invito’ a partecipare, aprendo le porte ai genitori. In quell’occasione, decisi comunque di iscriverlo, salvo poi cambiare idea per due importanti motivi: in primis, perche’ al Nido dove il bimbo era già iscritto da ormai un anno ci trovavamo molto bene, in secondo luogo, perché fargli cambiare struttura avrebbe significato interrompere un percorso già iniziato da un anno e toglierlo da un gruppo di piccoli amici già abbastanza affiatati, per fargli fare un nuovo inserimento, poco dopo quello fatto per entrare al nido l’anno prima.

E siccome il tempo vola, mi ritrovo già qui, ad iscriverlo per settembre, quando il mio cucciolo spiccherà il volo dal suo nido per diventare un bel “pulcino” e approdare alla “scuola d’infanzia”.

Si’ perché, oltretutto, non si chiama più scuola materna, ed e’ quindi giusto utilizzare i termini appropriati.

E’ incredibile come già durante questi primi due anni di nido si sia creato un bel gruppo, delle belle amicizie, tanto da far sperar bene che le richieste di iscrizione di alcune mamme non-residenti, ormai amiche anche al di fuori del contesto nido, vengano accolte, e garantire così una bella continuità sia ai bimbi che a noi mamme, riuscire a vedersi costantemente anche l’anno prossimo.

Mentre uscivo dalla scuola, mentre scendevo le scale del sentiero che porta al parcheggio, ho provato una strana sensazione, un insieme di sentimenti contrastanti; sicuramente si tratta di un passo in avanti, ed e’ come entrare in un’era nuova e vedere mio figlio un po’ più grande.

Alle spalle lascio l’era “bebe’”, Liam piccolino, e davanti a me, anzi, davanti a noi, la crescita inarrestabile di un bambino. Certo, mancano ancora nove mesi, eppure, se son volati due anni e mezzo, nove mesi saranno rapidi come il passaggio di una meteora.

E poi, un passo dopo l’altro, tra me e me ho pensato: “come mi sentirò e cosa proverò il giorno in cui lo iscriverò alla scuola elementare?”

(A proposito, si chiama ancora così?)

Sentiero della vita

 

Party4kids.it – Ed e’ già festa

Segnate questo indirizzo e fatene buon uso:

http://www.party4kids.it

Vi servirà quando il giorno della festa di compleanno del vostro campione o della vostra fatina si avvicinerà inesorabilmente e sarete ancora alla ricerca disperata di idee per l’organizzazione di una festa “memorabile” per i vostri piccoli amati di casa.

Oggi parliamo di feste di compleanno, feste a tema, party, e chi più ne ha più ne metta.

Abbiamo sempre tutte poco tempo ed è prezioso, per cui, organizzare una festa di compleanno, seppur per il nostro cucciolo di casa, potrebbe rivelarsi involontariamente un piccolo stress, una ulteriore corsa contro il tempo per reperire materiale ed organizzare il tutto. Ma per fortuna, siamo Super Mamme e in quest’era tecnologica, esiste una bella soluzione.

L’anno scorso ho dedicato un post in occasione di un Baby Party a casa di amiche, sottolineando la capacità di alcune persone di organizzare feste di compleanno memorabili non solo per gli adulti che vi partecipano, anche se da spettatori, ma soprattutto per i bambini che le vivono con grande entusiasmo ed attesa.

Sweet Sins Bakery

Una passione e un talento che sfociano naturalmente in una vera e propria attività a tempo pieno.

E quando una passione e’ grande e ci si mette cuore ed anima, i risultati arrivano.

Immaginate un portico d’estate che pullula di bambini in festa, ghirlande del colore preferito, palloncini, una tavola imbandita con bicchieri e posate colorate (pois, a righe, retro’, a tinta unita), una bella tovaglia intonata e tante cose buone da assaggiare, fino al momento magico: l’arrivo della torta con le candeline!

E in un’occasione speciale, non possiamo avere una torta qualunque, ma una bella, buona e scenografica Cake, firmata Sweet sins bakery.

Party4kids.it

Eccoci dunque,  questo post e’ dedicato oggi a Party4kids.it

Per scoprire qualcosa di più, la sua fondatrice Laura ci racconta questa bella avventura.

La prima curiosità che nasce curiosando sul sito e’ già nel nome. Perchè “Party4kids”?

“Abbiamo quattro meravigliose bambine e la loro incontenibile e contagiosa eccitazione nei giorni (se non addirittura settimane) che precedono il loro compleanno, il loro stupore davanti a una torta con una manciata di candeline accese hanno incontrato la nostra grande passione per la decorazione e l’organizzazione di eventi. Da qui nasce Party4kids, party per i bambini, sì.. per TUTTI i bambini, perchè quel meraviglioso stupore è esattamente lo stesso in ciascuno di loro..

Party4kids.it

Di cosa vi occupate?

“Nel nostro store online http://www.party4kids.it proponiamo una vasta gamma di accessori per il party dei bambini e ci occupiamo, su richiesta del cliente, dell’allestimento della festa, per quanto riguarda sia la tavola che il Party Decor. Ci rivolgiamo ad un pubblico vasto che va dal cliente privato al professionista, a sua volta organizzatore di eventi, non mancano infatti richieste per l’allestimento di eventi aziendali”.

Raccontaci cosa offrite sul vostro sito?

“Prodotti particolari e difficilmente reperibili nei negozi ‘fisici’ di accessori per il party, accessori volutamente un po’ fuori dalla righe, che selezioniamo con tantissima cura, esclusivamente da fornitori esteri, seguendo un nostro stile personale. Per scelta non trattiamo accessori (piatti, bicchieri, tovaglioli, etc) che riproducono l’immagine dei personaggi dei cartoni animati preferiti dai bambini Preferiamo progettare una festa ogni volta diversa, assecondando le richieste dei nostri piccoli clienti e ovviamente delle mamme..

Proponiamo accessori colorati e raffinati allo stesso tempo, sia ‘moderni’ che dal sapore ‘retrò’..”

Party4kids.it

“E in caso di festa a tema, prepariamo un allestimento con i colori del tema prescelto (per es. rosso e blu per ‘Spiderman’, azzurro e argento per ‘Frozen’..) abbinando una grafica studiata e realizzata ad hoc per quell’evento.

Per grafica si intendono, ad esempio, le applicazioni murali, i banner, mentre sulla tavola avremo i toppers (stecchini per decorare cupcakes o pizzette), i food tags (etichette che riportano la descrizione del cibo), e molto altro ancora.”

Party4kids.it

Il vostro valore aggiunto, quindi, possiamo dire sia la personalizzazione.

“Assolutamente, e la possibilità di realizzare un party originale anche con un basso investimento. Perché ogni bimbo merita una bella festa di compleanno!”

Parlavi di feste a tema..

“Sì, da sempre i bambini amano immedesimarsi nel proprio personaggio preferito.. questo accade ogni giorno, ma la festa di compleanno quasi sempre diventa l’occasione per travestirsi e soprattutto giocare con gli amichetti del cuore, altrettanto ben ‘camuffati’. Basta davvero poco per ricreare un’atmosfera magica per i bimbi (che si accontentano decisamente di più di noi adulti!).. una coroncina per le bimbe, una maschera da supereroe o una benda da intrepido pirata per i maschietti..”

Feste a tema

Laura, quali sono i temi più richiesti?

“Per le femminucce, l’incantevole mondo di principesse, fatine, ballerine.. e da qualche mese, l’onnipresente Frozen! Per i bimbi, invece: pirati e supereroi, ma anche cavalieri, cowboy, pompieri, etc.”

Feste a tema per bambini

Tornando alle vostre proposte, quali sono i tre accessori più richiesti per la Tavola?

Innanzitutto le Cannucce, rigorosamente in carta, biodegradabili, a righe, pois, stelline.. e coloratissime!

Party4kids.it

Abbiamo poi le Backing cups, ovvero pirottini in carta per muffins o cupcake che possono però anche essere utilizzati per servire simpatiche e dolcissime monoporzioni di caramelle per i piccoli invitati… Per non parlare poi delle scatoline porta popcorn a righe, una vera chicca!

A seguire, le Posate in legno, sempre biodegradabili, ecofriendly, da usare ‘al naturale’ o da decorare con il contagiosissimo ‘washi tape’.. sai cos’è?”

Lasciami pure questa curiosità, me lo racconterai la prossima volta?

Party4kids.it

Qual e’ invece la tua ‘top 3’ per il Party decor?

“Al primo posto, senza alcun dubbio, le ‘tassel garlands’, ovvero delle ghirlande realizzate in carta velina con fiocchi di diversi colori, un must nei party d’oltreoceano e oramai molto di moda anche da noi e nel resto d’Europa. Gli americani, si sa, in fatto di party hanno moltissimo (forse tutto) da insegnarci! Questa bella ghirlanda dona un tocco di colore ed eleganza all’allestimento e, a festa finita, siamo noi a poterle donare una ‘seconda vita’, utilizzandola come decorazione per la cameretta del nostro bimbo o bimba.. Nei colori pastello, i nostri preferiti, sono semplicemente adorabili!

Molto belle e richieste anche le Honey comb balls’, decorazioni sferiche a sospensione e con una lavorazione ‘a nido d’ape’. Generalmente si combinano varie forme e colori per un effetto molto scenografico”.

Honeycombs

“Last but not least” come direbbero gli inglesi, richiestissimi sono anche i Confettis’, ovvero coriandoli di carta velina, di varie forme e colori, perfetti per impreziosire la tavola o, come dettano le ultime tendenze, da inserire all’interno di palloncini trasparenti. I miei preferiti..”

Beh, Laura, lasciami dire che anch’io li adoro, sono bellissimi, ma ho anche una predilezione per le honeycomb!

Quali sono infine gli aspetti da curare e da tenere in considerazione quando si organizza un party?

“In primo luogo, la location, a seguire e’ importante scegliere il tema della festa, scegliere il catering. L’animazione ha un ruolo importante, soprattutto se abbiamo molti amichetti dei nostri festeggiati alla festa: renderà il party più effervescente e coinvolgente. E, alla fine di tutto, non mancheranno i party favours, per salutare con un omaggio tutti i nostri piccoli invitati con un piccolo dono che ricorderà loro questa bellissima festa di compleanno.”

Party4kids

Laura ci hai stuzzicato la curiosità e soprattutto la voglia di scegliere gli accessori per la prossima festa di compleanno in famiglia.

Ti aspettiamo presto, così ci racconterai delle prossime novità!

Allora, ci state ancora pensando?

Corro subito ad ordinare backing cups, honeycomb e Confettis.

E a voi cosa piace di più?

Party4kids.it

Blue Monday e Blue week

Altro che Blue Monday del 19 gennaio…settimana scorsa e’ stata una blue week, una settimana intera di blue mood.

Una cosa e’ certa, non mi capacito di come i miei giorni volino via, altro che diario, questo sembra più una Moleskine, una di quelle però dove ad ogni pagina corrisponde una settimana intera, perché tempo per aggiornare questo mio bel diario a volte proprio non ce n’è, malgrado tutti i miei buoni propositi. E quindi, più che un diario, diventa un riassunto degli ultimi…dieci giorni? I miei ricordi non vanno molto lontani, posso arrivare al massimo a undici giorni fa, ma ha ancora un senso raccontarlo?

Certo e’ successo di tutto, non consideriamo che io sia stata dal parrucchiere a godermi due ore di relax grazie alla necessità di fare il colore, si tratta si’ di un evento, ma non così importante; anzi, ormai e’ un appuntamento fisso mensile, grazie all’aiuto dei nonni che fanno una visita extra al nipotino, consentendomi così di rincasare un po’ più tardi. Io parlo di eventi seri, storici, eventi che questo 2015 ci sta riservando nei primissimi giorni di un anno nuovo che solitamente carichiamo di grandi aspettative. E dopo essermi goduta un po’ di relax dal parrucchiere e aver fatto qualche giro nei negozi del centro commerciale a caccia di saldi (ammetto, Motivi deve aver finalmente cambiato stilista e collezione perché, dopo anni di latitanza, sono riuscita a rimetter piede in un loro negozio e trovare degli abitini belli e soprattutto a prezzi ragionevoli), Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firma le proprie dimissioni, dopo due mandati.

A Parigi, e in tutto il mondo, la solidarietà alla rivista Charlie Hebdo fa registrare il boom di vendite ed il primo numero dopo la strage alla redazione va letteralmente a ruba nelle edicole. Improvvisamente la Banca Nazionale Svizzera abbandona il blocco del cambio, ed in poche ore le borse impazziscono, 1 franco svizzero equivale a ben 0,95 euro, contro il precedente cambio fermo allo 0,82. Un vero e proprio terremoto.

Sono giorni di grandi cambiamenti. Mentre la notizia serpeggia tra i colleghi in ufficio, il tam tam diventa sempre più serrato e nell’arco di una settimana il franco svizzero vale quasi quanto un euro. E mentre succede tutto ciò, squillano i nostri cellulari, quelli delle “mamme what’s up”, le mamme amiche che cercano di vedersi qualche volta anche al di fuori del nido; la parola magica e’ “Merendiamo?”, ovvero, ci ritroviamo a casa, i bimbi fanno merenda e noi facciamo due chiacchiere?

Non e’ facile trovarsi ed organizzare, ognuno ha i propri impegni, ma appena possibile cerchiamo di vederci. Questa volta, parliamo ormai di dieci giorni fa, ho voluto ricambiare la generosità di Manu che apre sempre la sua porta della sua splendida casa a questo gruppetto di bimbi “duracell”, impazienti di provare ogni singolo gioco del padrone di casa di turno. Le nostre chiacchiere sono inframmezzate da rimproveri atti a contenere l’inarrestabile energie dei bimbi, pronti a litigare per salire sulla gru alta come loro o salire in sella alla moto senza pedali. A questo giro, il gioco più gettonato, tra il marasma a disposizione, e’ stato un piccolo registratore di cassa rosso, conteso per tutto il tempo dai piccoli ospiti. Di corsa, una piccola spesa in pausa pranzo per succhi, ovetti con sorpresa e chiacchiere svizzere di Carnevale, torta allo yogurt preparata la sera prima. Liam e’ così elettrizzato dall’avere i suoi amichetti a casa e chiede di ascoltare il CD con le canzoncine preferite. Prima che inizi, scopriamo che Chicco adora “Cicale” e la sa cantare: non possiamo resistere, tutte insieme intoniamo “delle cicale, cicale cicale cicale… E la formica che invece non Cicale mica..automobili telefoni tv, nella scatola del mondo io e tu, per cui la quale Cicale Cicale Cicale!!!!!”. Ok, va bene, lo so, non avrei dovuto scriverlo, ma ammetto che per quei due minuti, ci siamo divertite come matte, mentre Chicco sembrava sorpreso nel constatare che ben quattro mamme conoscevano la sua canzone preferita!

Tornando alle cose serie, così noiose, il venerdì sembrava non arrivare mai, e poi mi ritrovo dritta dritta in una una mattinata di traffico bloccato, io e la mia stanchezza; distratta frugo più volte nella mia borsa e rischio di tamponare un tir enorme svizzero tedesco. Mi calmo e mi concentro, anche se John Denver e la sua “country Roads, take me Home, to the place I belong…” di certo non aiutano a restar svegli. Arrivo trafelata in ufficio, un’ora dopo, e mi vedo costretta a saltare la pausa per cercare di recuperare il tempo perso in coda. La giornata vola comunque, e sulla strada di casa, prima della dogana, l’effetto del cambio impazzito fa chiudere le saracinesche a molti uffici di cambio che, evidentemente, si ritrovano senza contanti per l’assalto.

E’ arrivato il week-end ed ho mille cose da fare, per fortuna. Eccezionalmente farò io la spesa con Liam (adora far la spesa seduto nel carrello, ma questa e’ una bella routine che ha con il suo papà), torniamo a casa, pranziamo, e mentre Liam fa il suo riposino pomeridiano, mi accingo in fretta e furia a preparare la cena per i miei cugini, in visita da queste parti per qualche giorno. Voglio pensare a tutto, dall’antipasto al dolce, solitamente mi aiuta mio marito, ma oggi lavora per cui me ne occupo io. Appena arriva a casa però, scappo con Liam e facciamo visita ad una coppia di amici con bimbo, ha poco più di un anno: sai quelle cose che pensi di organizzare subito e poi non c’è mai occasione per farle? Dato che ognuno ha i propri impegni, questo lieto appuntamento e’ stato involontariamente posticipato di volta in volta dalla nascita del bimbo fino a settimana scorsa: meglio tardi che mai, e comunque penso che come al solito le cose avvengono sempre tutte insieme. Di corsa in macchina, trascorriamo un paio d’ore con questo cucciolo, mamma mia, mi sembra di rivedere Liam l’anno scorso, ma ormai lui e’ già grandicello; i due ometti fanno amicizia, i giochi sono il punto di incontro. Il tempo di un te’ e poi si rientra a casa, dove ci aspettano tutti per cena!

Ammetto di essere un po’ stanca, riguardo ciò che ho preparato per cena e penso:” ma son stata proprio io?”, allora ripenso a quali vitamine avessi preso a colazione perché mi conosco, tendo a stancarmi abbastanza velocemente, ma nonostante tutto, sabato non sentivo la stanchezza. Liam e’ stato in compagnia di suo cugino, più grande di lui, e per questo anche così interessante: “guarda quante cose sa fare!”, avrà pensato tra se e se, ad esempio, sa salire le scale come fa la mamma, in piedi, e senza appoggiarsi al muro, mentre io salgo i gradini a gattoni. “No, mamma, paccio io”, mi dice fiero di se’, quando cerca di imitare il suo cuginetto, salendo le scale come fanno i grandi. Crostata Marmorizzata Nutella e Mascarpone

E mentre ci gustiamo il dolce, Crostata Marmorizzata Nutella e Mascarpone, gli ometti di casa giocano e terminano la serata sul lettone, guardando “il Gatto col Cappello”. E’ tempo di andare, saluti e baci, con l’augurio di vedersi presto, possibilmente al mare, ed ecco che mi risveglio ed è già Domenica.

Liam non vuole uscire, piange e non vuole cambiersi, lavarsi, farsi prendere: inizia una domenica coi fiocchi!

Abbiamo appuntamento con gli zii per una gita fuori porta in uno di questi villaggi outlet che tanto adesso van di moda. Ma non ne vuol sapere. Capricci a go-go. Il fascino degli zii e’ tale che come per magia Liam si convince e, nella speranza di uscire ed andare a cercare le macchinine di Cars, ecco che si prepara.

LA giornata merita, non ricordavo ci fosse anche un angolo giochi con gli specchi deformanti, una Peppa Pig ad altezza bimbo, Alice nel paese delle meraviglie.

E’ tempo di shopping, finalmente un po’ di saldi, riusciamo addirittura a stufarci da quanti negozi ci sono.

Ed eccoci al cosiddetto Blue Monday 19 gennaio, che pare sia stato definito come il giorno più triste dell’anno per una serie di motivi. Per me e’ stato un blue Monday e blue Tuesday …e insomma, anche tutti gli altri giorni della settimana sono stati molto blue, a casa con Liam ammalato, il nido decimato da bimbi con influenza.

I Primi due giorni della settimana tra febbre, fosse e raffreddore, il rientro in ufficio a metà settimana quasi fantozziano: dopo una notte trascorsa in bianco con Liam che non riusciva a dormire, in ufficio sembra esserci l’altra “blue week” ad attendermi: caso urgente da gestire e risolvere del passeggero super arrabbiato che invia e-mail a tutti gli indirizzi dell’azienda così da assicurarsi di avere risposte più celeri, un meeting con tutto lo staff indetto dal CEO per comunicazioni importanti, in pausa pranzo al supermercato mi si strappa il piumino a causa di una sporgenza metallica che fuoriesce dalla cassa, mi fanno compilare un modulo secondo il quale verrò contattata dall’assicurazione.

Nel frattempo inizia a nevicare…Esco in ritardo di mezz’ora e scappo a prendere Liam al nido; penso che una tappa in erboristeria sia d’obbligo: e’ tempo di ricominciare con la mia cura di integratori vitaminici….

E intanto il paesaggio cambia, la neve si posa sui tetti, sulle vigne ticinesi e sugli alberi spogli, l’atmosfera in ufficio e’ cambiata, il blue mood di lunedì si e’ esteso a tutta la settimana, dal meeting poche notizie, poco confortanti, accompagnano tutti ad un venerdì poco interessante, comunque sempre pieno di cose urgenti da fare, di problemi da risolvere, di passeggeri in cerca di risposte.

La pausa pranzo ed un bellissimo sole mi regalano un po’ di tregua a spasso tra gli allestimenti di primavera, colori, fiori, Cupcake e stile vintage anni 50 rallegrano un po’ l’atmosfera.

Torno in ufficio. Non c’è tempo per preoccuparsi, non c’è tempo per i dubbi, bisogna agire. Il mio telefono ha deciso di squillare dopo le tre del pomeriggio, quando solo mezz’ora mi separa dal fine settimana. Non posso non rispondere, e faccio tardi, posticipo l’uscita ed avviso il Nido, perché non solo sto uscendo tardi, ma essendo venerdì, come al solito, troverò coda e tanto traffico.

Ma il mio piccolino mi corre incontro, ancora un po’ di tosse, ma e’ riuscito a superare la settimana, nonostante fosse iniziata terribilmente in salita.

Torta Light al Cioccolato

Ve la ricordate?
E’ la “torta matta”, leggera leggera, perché tra gli ingredienti non ci sono uova, non c’è’ burro.
Nonostante ciò’ , e’ comunque golosa, grazie al cacao
Cosa la rende leggera?
L’acqua
Non ci credete? Provatela…..così potrete fare uno strappo alla dieta, domenica prossima!

Diario di una mamma "in corriera"

Vi é mai capitato di voler preparare una torta e di trovare il frigo vuoto, ma la dispensa piena? Beh, a quel punto mi sono chiesta: posso fare una torta senza avere le uova e senza il burro, senza il lievito, pur avendo la farina per dolci?

Ed ecco che scartabellando tra i vari ricettari, ho trovato questa particolarissima ricetta.

Non vi aspettate il pan di spagna alto e gonfio, ma una torta leggerissima e soffice, molto light, anche se “cioccolatosa”. Non vi aspettate che piaccia a tutti. Non e’ questa la torta del giorno della festa o che possa impressionare favorevolmente i vostri ospiti.

Non sarà strepitosa esteticamente, ma é comunque buona, testimoni le mie amiche Giulia, Laura, Daniela che hanno fatto il bis, oltre al mio piccolino che mi da sempre soddisfazione gridando “totta”!!

Quanto a mio fratello, lui si aspettava una torta bella consistente ed  é rimasto deluso…

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Un week-end “casalingo”

Ed eccomi qua, all’apice di una settimana tinta di nero, triste, dopo la morte di Pino Daniele e preoccupata e sgomenta, dopo gli attentati terroristici di Parigi, tre giorni di terrore nella capitale della libertà, della fratellanza ed uguaglianza, e poi, quella bambina kamikaze in Nigeria, e la convinzione che questo 2015 sia iniziato nel peggiore dei modi.

Qualche ora e’ ciò che resta del mio primo week-end casalingo di questo 2015.

Casalingo nel senso che non ho messo il naso fuori dalla porta per ben due giorni. Non perché non lo desiderassi, ma con una marea di cose da fare in casa, mi è’ volato il tempo così tanto da non riuscire a godere neanche qualche ora all’aperto.

Cosi non va, penso tra me e me. La casa ha il potere di “risucchiarti” in un vortice di cose da fare che, se non metti un paletto, ti ritrovi a rigovernare e basta.

Menomale che ho anche fatto qualche giorno di ferie!

Meno male che ho chi mi aiuta.

E pensare che questo week-end, secondo il giornale on-line della zona, era ricco di eventi interessanti disseminati in provincia. L’imbarazzo della scelta.

Dunque, vogliamo parlare del bucato?! Partirei dalla cesta: colorati, neri, bianchi, grigi, asciugamani, tovaglie, abiti, maglioni, abbigliamento del mio “topino” a parte. E se ho acceso il forno, corri subito a mettere la lavatrice rigorosamente in stand-by. Poi c’è l’asciugagrice, poi c’è da piegare tutto e metterli via, sistema, prepara, cucina, bagnetto a Liam, gioca con lui, Etc. Etc.

Oggi, poi, dopo pranzo dedicato a disfare l’albero (lo so, lo so, tutti avete sistemato le decorazioni natalizie il 6 gennaio, mentre noi eravamo a tavola con i miei a goderci il topino mentre corteggiava i cioccolatini ed i marshmellows portati dalla Befana).

Il fatto e’ che disfare l’albero vuol dire recuperare tutte le decorazioni che ho disseminato per casa, con grande entusiasmo, l’8 dicembre!

Luci, presepe, babbi Natale, palline, stelle, ghirlande, etc. Etc.

Mentre ripongo accuratamente tutto nelle scatole riecco davanti ai miei occhi i flash di questo mese di dicembre, dai preparativi, alle vacanze al mare, l’ultimo dell’anno con gli amici, l’epifania con i miei…Il Natale crea grandi suggestioni e grandi atmosfere, complici lo scintillio delle luci, i balconi vestiti a Festa, l’euforia di ritrovarsi e di fermarsi a godere di momenti familiari indimenticabili.

Bye, Bye alle renne, al pinguino, alle palline nuove e a quelle un po’ più datate che ogni anno ritrovo, di vetroci rivediamo il prossimo Dicembre.

Non e’ mai piacevole metter via festoni e quant’altro, la casa improvvisamente sembra spoglia. Poi riguardo la sala, tutto torna com’era prima e mi convinco che si, in fondo, l’albero rende la casa più allegra ma e’ tempo di tornare alla sistemazione ordinaria di casa, ogni cosa al suo posto e tutto lo spazio che, con l’albero in mezzo, si era drasticamente ridotto.

Cuori e cuoricini di feltro, decorazioni di legno, scatola con carta regalo, nastri, biglietti adesivi, sacchetti, sacchettini, aiuto!! Armadio a muro temporaneamente intasato di oggetti ed oggettini riposti li in attesa di riordinare : “non aprite quella porta!!”…. Ebbene si, dopo aver sistemato in sala tutti insieme (anche Liam ha fatto la sua parte, ha riposto le palline nella scatola, ma con qualcuna ci ha giocato a pallone…), veloce a risistemare questa nicchia a muro, resa irriconoscibile dalle festività e da quanto sono riuscita ad accumularci frettolosamente durante le feste di Natale.

Che soddisfazione però aver finito..

Liam si e’ addormentato non appena abbiamo finito di riporre le decorazioni e l’albero. Vestito.

E così l’ho portato nel suo lettino, cambiato e Preparato per la nanna, mentre dorme come un angioletto, sgambetta nel sonno per non farsi cambiare.

E mentre noto che ho ancora l’ennesima lavatrice da mandare, asciugatrice da svuotare, le calze da appaiare, mi chiedo se esista una domenica bis…

A casa

 

Torta salata del dopo-feste

E’ tempo di diete detox, tisane depuranti, dopo le feste e dal 7 gennaio siamo tutti alla ricerca della dieta perfetta, che consenta di smaltire in fretta i chili in eccesso.

E’ sicuramente un modo per fissare i propri buoni propositi per l’anno nuovo, tornando ad un’alimentazione sana e corretta, senza eccessi, senza grassi e zuccheri.

Per quanto mi riguarda tornerò ad un’alimentazione equilibrata, ma senza seguire una dieta, certo non pretendo di dimagrire, ma sicuramente mi sentirò meglio.

Il mio tempo libero, almeno in parte, lo utilizzerò anche per preparare qualche dolcetto, come consuetudine, non per me, ma sicuramente per le occasioni in compagnia, che non mancheranno.

Certo, ieri sera, venerdì, dopo il rientro al lavoro, durato tre giorni, voglia di cucinare propro non c’è n’era, ma avevo il frigo da svuotare ed un rotolo di pasta sfoglia non utilizzato nel giorno dell’Epifania.

Ecco allora che mi è’ proprio venuta voglia di torta salata.

Ok, non c’entra molto con le amate diete detox post-festività, ma e’ stata un’altra occasione per mangiare verdure in modo gustoso, accontentando il palato.

Aprite il vostro frigorifero e fatevi ispirare.

Ecco cosa ho utilizzato del mio per preparare la torta salata “svuota-frigo”:

  • 1 carota
  • 1 peperone
  • 1 patata
  • 1 vaschetta di prosciutto cotto
  • galbanino
  • 1 confezione di Duetto (mascarpone e zola)
  • 1 confezione di panna fresca 250 ml
  • parmigiano reggiano già grattuggiato
  • 2 uova
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
Torta salata
  1. accendete il forno, modalità ventilato a 160 gradi
  2. preparate le verdure, lavate e mondate, e tagliatele a dadini piccoli, fatele saltare in padella per circa un quarto d’ora con un filo d’olio
  3. Tagliate a dadini il prosciutto cotto e metà panetto di galbanino, quest’ultimo lasciatelo a tocchetti grandi così che possano essere belli filanti
  4. In una ciotola sbattete bene le due uova, aggiungete la panna, il parmigiano reggiano, circa 5 cucchiai, salate, pepate ed aggiungete una grattugiata di noce moscata.
  5. Mescolate bene ed aggiungete i dadini di Duetto
  6. Aggiungete le verdure ormai tiepide
  7. Foderate una tortiera da 26 cm con carta forno bagnata e strizzata bene, foderatela con la pasta sfoglia e bucherellatela sul fondo
  8. Farcitela con il ripieno e richiudete i bordi su se stessi, creando delle pieghe
  9. Cuocete in forno a 160 gradi per almeno 40 minuti.
  10. Una volta pronta e ritirata dal forno, Lasciatela intiepidire cosicché il ripieno si possa rapprendere un po’.

La panna ed il Duetto di certo non la rendono dietetica, ma e’ sicuramente un modo alternativo di fare cena quando si desidera qualcosa di veloce e stuzzicante.

Torta salata

Buona Vigilia

Decorazioni   Presepe Incontro con Babbo Natale   Decoupage, Natale 2014   http://www.youtube.com/watch?v=EfGDvDGE7zk

Preparativi natalizi

La settimana antecedente il Natale e’ la più frenetica che conosca: preparativi, corsa ai regali, traffico in tilt, casa irriconoscibile, pacchetti e pacchettini, regali da incartare, buste e carte regalo, biglietti d’auguri, la cesta del bucato sempre piena, lavatrici a go-go, stress ingestibile, magone strozzato in gola nella speranza di ritrovarsi finalmente alla fine di un tour de force che sembra non avere fine. Momenti si, momenti no.

Momenti belli, e momenti da dimenticare, tra lacrime e rabbia. Un alba a colori Alba Il traffico paralizzato di venerdì per un Tir in panne Traffico in tilt del 19 dicembre Liam e Camilla, compagni di nido, che si tengono per mano Compagni di nido Le decorazioni natalizie a casa Decorazioni di Natale Biscottini cioccolato bianco e nocciole Biscotti cioccolato bianco e nocciole Biscottini cioccolato e mandorle Biscottini cioccolato e mandorle Mercatini di Natale

Il rosso natalizio Il rosso natalizio Pacchetti, pacchettini, sacchetti, sacchettini, carta regalo, scotch, nastri colorati… Natale   Tralascio le immagini della mia cesta del bucato e del mio viso particolarmente stanco e provato.

Vorrei scrivere fiumi di parole, ma avrei bisogno di una giornata di 48 ore in questo periodo per fare tutto.

Due eventi in settimana, lasciati andare, per forza di cose, per impossibilità sopravvenute, etc. Etc : Il Christmas Party, ovvero la cena aziendale, tenutasi presso un prestigioso concessionario di auto di lusso, il “Family and Friends.

Non ho ancora il dono dell’ubiquità.

Non ho avuto tempo neanche per personalizzare tutte le foto, come faccio di consueto, ma si, confermo, sono tutte mie.  Appena possibile, ritroverete i riferimenti del blog in evidenza su tutte le foto. Domani recita natalizia al nido. Buonanotte.

Week-end di atmosfere natalizie

 

8 Dicembre: poco più di 15 giorni a Natale

Quando arriva l’8 Dicembre, sentiamo il Natale più vicino.

Addobbi, luci, decorazioni, biscotti natalizi, corsa ai regali, mercatini di Natale, tombola, ritrovo in famiglia, auguri, abbracci.

E’ tradizione fare l’albero in questo giorno di festa, anche se quest’anno, complice il week-end abbiamo anticipato.

E’ stato emozionante vedere Liam entusiasta di mettere personalmente le palline sull’albero.

Sono riuscita a fare qualche decorazione di Natale, con il mio amato Decoupage, palline di Natale destinate ai miei affetti, un simbolo, un pensiero per questo Natale 2014.

Non sempre ho il tempo da dedicare a questo piacevole svago, ma il desiderio di donare a Natale questi semplici oggetti mi rende felice.

E poi c’è quella che io chiamo La mia “battaglia personale” per migliorare le mie difficoltà con la manualità continua, alla ricerca di una precisione che non so purtroppo cosa sia.

Ma sbagliando si impara, se penso che qualche anno fa, non sapevo neanche cosa fosse il decoupage.

Ho imparato ad accettarmi per quella che sono, imperfetta e imprecisa, ma con la voglia di migliorare, se possibile.

Un augurio speciale a tutti voi che mi seguite con tanto affetto.

Decoupage, Natale 2014

 

Decorazioni di Natale

 

Decoupage 2014
Decoupage 2014

Decorazioni di Natale

 

Il dido’ di zia Micky – ovvero dido’ fatto in casa con Bimby

dido' con Bimby

Fino a qualche tempo fa, almeno un anno fa, pensavo che Liam fosse troppo piccolo per maneggiare il dido’, temevo lo mangiasse a piccoli bocconi.

Ho quindi aspettato un po’ di tempo prima di decidere di acquistarlo per farlo giocare, fino a quando non mi sono ritrovata davanti ad uno zainetto di dido’ esposto in bella vista nel reparto bimbi della Coin, Liam lo ha afferrato e non lo mollava più; a quel punto eccolo con in braccio la confezione di dido’ colorato.

Accuratamente tenuto da parte ancora per qualche mese, e’ rimasto nell’armadio, completamente dimenticato.

Liam ora e’ abbastanza grande per poterci giocare in tutta tranquillità, anche se la tentazione di mangiarlo un po’ e’ rimasta, ma quello zainetto colorato con il panetto di dido’ giace ancora ben nascosto nell’armadio.

Settimana scorsa una bella sorpresa: un bel panetto (anzi, oserei dire, un bel “panettone”) di dido’ fatto in casa, tutto per Liam, per le sue manine. Tutto ciò a casa di zia Micky.

L’idea di poterlo fare in casa, con il Bimby, in pochi minuti mi è piaciuta moltissimo: si prepara velocemente ed è, per i nostri bimbi, un piacevole svago che, diversamente da tutti gli altri giochi, concentra la loro attenzione per parecchio tempo.

dido' fatto in casa con Bimby

Con un po’ delle nostre formine per i biscotti ed un piccolo matterello, ecco come farli divertire, tenendoli piacevolmente impegnati. Zia Micky ne prepara tanto per i bimbi della scuola materna e farlo e’ diventato una piacevole consuetudine.

Sembra, fra l’altro, un piacevole anti stress anche per noi adulti: modellare questa pasta con le mani appena fatta e’ piacevole, non ti sporchi come quando cucini la pasta fresca.

La ricetta e’ pressoché semplicissima, unica accortezza, avere in casa due ingredienti particolari: il cremor tartaro e il colorante alimentare.

Per il resto questi gli ingredienti per l’utilizzo con il Bimby ed il suo misurino: 

4 Misurini Farina Bianca

3 Misurini Acqua

2 Misurini Sale Fino

1/2 Misurino Colorante in Polvere

3 Cucchiai Olio

2 Cucchiai Cremor Tartaro (si trova al supermercato)

4 minuti a 100 gradi, velocità 4.

Dido' col Bimby

Zia Micky, per velocizzare, ha tramutato il tutto in cucchiai e con qualche modifica, ecco la sua versione:

12 cucchiai di farina

6 cucchiai di sale

350 gr. Acqua

1 cucchiaio di olio

1 cucchiaio di cremor tartaro

mezza bottiglietta di colorante liquido alimentare

Mettere tutti gli ingredienti bel boccale, 100 gradi, velocità 4 per 4 minuti.

Il dido’ può essere tranquillamente conservato in barattoli oppure in sacchettini per gli alimenti così non si secca e dura anche più di quindici giorni.

Ho scoperto, così, quasi per caso, uno dei miei passatempi preferiti per giocare con il mio bimbo.

Dido'

Grazie, zia Micky.

In Farmacia

Non me ne vogliano i farmacisti..

Ogni volta che vado dal medico e mi prescrive dei medicinali, all’idea di andare in farmacia, mi vien male.

Forse lo stesso pensano i farmacisti ogniqualvolta la porta scorrevole si apre, dando il benvenuto a folle di malati in cerca del medicinale incomprensibile, indicato sulla ricetta.

Intanto, il parcheggio. Un incubo.

Davanti alla farmacia di questa ridente località in cui vivo, ci sono ben due posti dedicati ai clienti della farmacia, probabilmente lo 0,1% della clientela in coda al bancone.

E’ anche vero che questa bella farmacia e’ ubicata in centro, in una strada a senso unico, stretta, dove, appunto e’ impossibile parcheggiare se non lungo la strada, nella speranza che nessuno ti ammacchi la macchina.

Ecco, ci siamo, e’ ora di entrare.

Quanta gente troverò, davanti a me? E soprattutto, quanto ci impiegherò?

L’ultima cosa che ho voglia di fare, quando sto male e sono costretta ad andare dal medico per farmi visitare, perché, diciamocelo, se non sei in fin di vita, non si va più a domicilio a fare visite, e’ poi passare dalla farmacia.

Una lunga coda di malati dinanzi a me.

Oddio, svengo.

Per ingannare l’attesa, mi guardo in giro.

Quante offerte.

I fermenti lattici scontati, beh, in effetti, di questi tempi, meglio fare scorta.

I cosmetici, che belli, sempre però con quell’appeal un po’ medico-scientifico, terapeutico, insomma, non li comprerei, sono troppo “sani” e soprattuto “cari”, costano più di Dior quando Sephora mi passa lo sconto del 10%.

Allora, vediamo, creme baby, pannolini, cerotti, sciroppi…accidenti, tocca a me!

Frugo nella borsa, ecco le ricette.

Faccio leggere al farmacista perché non riesco a tenere a mente certi nomi così complicati, e allora sembro quasi un’idiota che farfuglia qualcosa: “ehm, ehm, si, buongiorno, mi servirebbe una scatola di buscopan e questo medicinale qui che non riesco a pronunciare”…

Mentre il farmacista si avvicina ai mille cassetti contenenti i medicinali, cerco di ricordarmi i farmaci da banco che a casa stanno terminando, ed e’ il vuoto.

Ah giusto! Aspirina, momendol, momentact, spray alla propoli, tachipirina, tachifludec…, una lista che non finisce più.

Ed ora, arriva il momento più temuto in assoluto: il conto.

“Eh?!!”

Accidenti.

Che salasso.

Devo riprendermi un attimo. Esito un attimo: che faccio, pago in contanti o con il bancomat?

Pago, ritiro il mio sacchetto.

“Grazie, arrivederci”.

Ammalarsi, un lusso.

Biscotti alle Nocciole e Cioccolato Fondente

Ma che soddisfazione questi biscottini!

Vi piaceranno più dei biscottini al limone, più dei Kipferl.

Quando ho visto la prima volta le foto dei Chocolate crinkle cookies sono rimasta colpita dalla bellezza di questi biscottini e dalla particolarità.

Navigando, navigando, ho scoperto diverse versioni, pare che questi biscottini spopolino ultimamente in rete.

Quando poi ho scoperto la rivisitazione (Qui) secondo Zenzero e Limone, non ho più resistito e li ho provati.

Biscotti alle Nocciole e Cioccolato Fondente Piaceranno anche a chi non ama la Nutella, perché non ce n’è, solo cioccolato fondente, e se possibile, al 70%.

Buonissimi.

Facili da fare, ricordatevi due cose:

1) vi serviranno due tavolette di cioccolato fondente

2) e’ necessario che l’impasto riposi in frigorifero alcune ore, quindi si fanno in due momenti, la prima parte si può quindi preparare la sera prima.

Proprio per il fatto che la preparazione e’ divisa in due fasi, vi sembrerà ancora più facile. Biscotti alle Nocciole e Cioccolato Fondente Ingredienti:

  • 180 g di cioccolato fondente
  • 175 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 120 g di nocciole tritate
  • 60 g di burro
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 1 bustina di vanillina
  • mezza bustina di lievit
  • zucchero a velo

Preparazione: Fase 1

  1. Fate sciogliere a bagnomaria in un pentolino il cioccolato fondente con il burro finché non diventerà una crema morbida.
  2. Lasciate intiepidire
  3. In una ciotola, lavorate le uova con lo zucchero con le fruste elettriche, fino a che il composto non sarà chiaro e spumoso. (Io utilizzo il Bimby, circa 40 secondi velocità 4).
  4. Aggiungere al composto, il cioccolato ed amalgamare (Bimby 20 sec. Vel 4)
  5. Aggiungere la farina, setacciata con il lievito e la vanillina e lavorare il composto amalgamando bene gli ingredienti (Bimby 40 sec. Vel. 4)
  6. Aggiungere le nocciole tritate ed amalgamare il composto (Bimby 10 sec. Vel. 4)
  7. Riponete il composto ottenuto in frigorifero in una ciotola ricoperta con pellicola e lasciate riposare una notte in frigorifero. (Io ho preparato questa base la sera prima e l’ho ritirata dal frigo la sera dopo, ma non e’ necessario che stia così tanto altrimenti indurirà tantissimo)

Biscotti Nocciole e Cioccolato Fondente Fase 2:

  1. Ritirate la ciotola dal frigo
  2. Accendete il forno a 170 gradi modalità statico, rivestite due teglie con carta forno
  3. Il composto risulterà piuttosto compatto e duro. Prelevate dei pezzetti di impasto e formate delle palline e rigiratele nello zucchero a velo
  4. Ponete le palline sulla teglia ed infornate a 170 gradi modalità statico per circa 12-13 minuti. Fate la prova stuzzicadenti per verificare la cottura, se rimane asciutto, i biscotti sono pronti

Biscotti alle Nocciole e Cioccolato Fondente

Non mi resta che attendere, fiduciosa, i vostri commenti…