Donne sull’orlo di una crisi di..shopping: Jimmy Choo

In un venerdì d’ufficio, piuttosto anonimo e leggero, fatto di buon umore che aleggia tra gli uffici e le scrivanie, improvvisamente una notizia, in pochi istanti, fa il giro tra i colleghi durante la pausa caffè di metà mattina: a pochi minuti dall’ufficio, c’è una “svendita” di Jimmy Choo…

Inutile dire che tra noi donne la curiosità è diventata improvvisamente impellente, l’imperativo categorico e’ esserci a tutti i costi; mentre tra gli uomini qualche dubbio e qualche sguardo interrogativo serpeggiava: chi è Jimmy Choo? Che cosa fa? SCarpe, borse o altro? Mentre le colleghe si stavano già organizzando per trascorrere la pausa pranzo all’insegna dello shopping da “dive”, i colleghi ancora dovevano indagare il genere, per capire se ne valesse oppure no la pena. E così, grazie a zio Google e alle migliaia di immagini sul tema, tutti capiscono il genere: parliamo di scarpe da donna tacco 12, e qualche volta anche 15 e 17, con plateu, pailettes, fantasie maculate e tanta eccentricità: insomma, parola d’ordine “Scarpe eccentriche”.

A parte che dire ad una donna che è in corso una svendita di scarpe equivale a renderla felice per una settimana…un po’ come per le borse: aprite la scarpiera di una donna e si aprirà un mondo..scarpe per ogni evenienza, scarpe alte, tacchi a spillo, tacchi larghi, basse, ballerine, di vernice, di camoscio, di pelle, di ogni colore per ogni ricorrenza, e poi scarpe sportive, snickers, da ginnastica per andare a camminare e da ginnastica per andare a correre, da ginnastica a scarponcino, oppure da ginnastica con la zeppa, stivaletti genere unisex, stivaletti con tacco a stiletto e poi stivali, bassi da cavallerizza oppure eleganti di pelle o di camoscio.

Vogliamo parlare dei sandali!? Qualcuno ha detto sandali? Ma gioiello oppure alla schiava (tutti intrecciati, come li indossavano gli antichi romani)? Con il tacco supersexy oppure rasoterra completamente aperti? E vogliamo spendere due parole per la scarpa modello “Chanel” (chiuse davanti ed aperte dietro), e per le “tip toe” (chiuse ma aperte in corrispondenza dell’alluce)? Con plateau oppure senza? Bianchi di giorno d’estate, neri di sera…una scarpiera non può bastare..

Detto ciò, tutte pronte per organizzare la pausa pranzo in trasferta shopping e partecipare a questa favolosa svendita “family and friends”, in un favoloso hotel sulle rive del lago, in zona Lugano Paradiso. Una bella giornata di sole, a dieci minuti dall’ufficio, ci ricordiamo tutti che abbiamo il privilegio di lavorare vicino al centro, seppur i nostri uffici e tutta la zona di Lugano nord sia in fondo così diversa dal centro della città e dalla bellissima zona del lungolago. Dopo aver parcheggiato, abbiamo una piccola passeggiata a piedi tra le vie che arrivano sul lungolago.. Incrocio anche Matteo Pelli di Radio3i lo riconosco, e, come fosse un amico di lunga data, lo guardo e gli dico “c’è il Matteo Pelli!”, impossibile non sentirmi, eccolo che educatamente si volta e saluta con un “Ciao!” . Chissà perché ascoltando giornalmente il suo programma radiofonico tutte le mattine, mentre da brava pendolare macino i miei cinquanta chilometri, mi sembra di conoscerlo personalmente, manco fosse un amico di famiglia…

Ci siamo, entriamo, borse al guardaroba.

L’eccitazione sale mentre le scale ci conducono alla sala riservata all’evento.

Donne ovunque.

Sedute, in piedi, accovacciate.

Quelle fortunate hanno trovato una sedia, un po’ un stile, con la seduta in vellutino, e provano una ventina di paia di scarpe a testa, nella speranza di fare l’affare, ai loro piedi le scarpe scartate vengono raccolte da altre donne con l’occhio assassino, alla ricerca della scarpa della vita da mostrare all’amica al ritorno a casa. Quelle in piedi sono, come me, tutte intorno a questi tavoli disposti lungo le pareti dove paia e paia di scarpe incellophanate campeggiano, tacchi all’aria, in attesa che mani avide di shopping afferrino il numero giusto e trovino, con altrettanta fortuna, il gemello per aggiudicarsi così la tanto desiderata coppia di scarpe griffate..perché, ahimè, non è poi così scontato trovarne un paio accoppiate e dello stesso numero…almeno non a quest ora..eh no…troppo facile! Quelle accovacciate, cercano, senza farsi notare, senza dare troppo nell’occhio, la scarpa dell’anno, fantastica, ma la posizione scomoda non consente di provare agevolmente il modello con tacco vertiginoso con collo del piede tremendamente alto…sfidando le leggi  della fisica, assumendo le posizioni più assurde ci si prova e si riprova la scarpa sperando, un po come nella favola di Cenerentola, che il nostro piede normale entri in una scarpa particolarmente “affusolata”.

La vera svendita da “family and friends” è quella in cui la bravura della donna in preda ad una crisi da shopping deve essere in grado di riconoscere l’articolo “glamour” in mezzo alla confusione di donne che ti strapperebbero di mano ciò che hai pur di portarlo a casa, alla mole di articoli ed oggetti che inizialmente erano in bella mostra e che dopo l’arrivo dell’orda scalmanata, l’ordinata esposizione di oggetti inizialmente “glamour”, ricercati e fashion diventano né più né meno che una massa indistinta di cose, un po come quando vai al mercato, con tutto il rispetto per il mercato, che io adoro, peraltro!

Niente borse, solo scarpe, sandali, stivali. Ovunque. Inizia la caccia al tesoro.

Jimmy Choo

Scarpa da gran soiree con tacco vertiginoso, ma dal colore sobrio.

Jimmy Choo

Belle! Ma perché non le hai comprate? “Era il 41”..

Scarpa dal colore shock per una seratina sul Red Carpet, in compagnia dell’attore belloccio del momento..non si sa mai, sempre meglio essere pronti per un’evenienza simile. Per la scarpa destra e’ disponibile il vostro numero e per la scarpa sinistra…buona caccia al tesoro!

Jimmy Choo

Scarpa da Pretty woman

Scarpa dal “vorreimanonposso”

Scarpa da “collezionesuperatanonpossovenderlainnegozio”… Tranquillo, signor Jimmy Choo, non piace più neanche a noi, riportala pure in magazzino.

Ti serve il 38? Per un quarto d’ora, trovi solo scarpe 36, 40 e 41…Il 39? La destra c’è, la sinistra non si trova…insomma, la sensazione è proprio quello: una svendita che dura tre giorni, al secondo giorno ci sono solo le scarpe un po’ particolari, i numeri più strani, i colori più improbabili…del modello che ti piace non esiste il tuo numero, dei modelli che non metteresti neanche sotto tortura tutta la scelta del mondo…

Jimmy Choo

Zitta zitta, quatta quatta, senza dare nell’occhio, con passo felpato mi avvicino ad uno stivaletto quasi indossabile, di pelle nera, attenzione e’ mio numero, il 39, però ha una zeppa non indifferente, ma il modello è carino…dove sarà la scarpa sinistra…mi aggiro inconsolabile, ma ancora speranzosa, tra le scarpe spaiate che invocano aiuto e chiedono di ritornare negli scatoloni, piuttosto che rimanere ancora lì..ed ecco che ..

Bingo!

Ho trovato la gemella, si, possono andare.. Ma non le provo. In piedi non le provo, e non c’è neanche una sedia…ok, le pago e vado. LE mie colleghe nel frattempo sconsolate decidono di uscire a mani vuote. Troppo caos, modelli un po’ troppo “eccentrici”…

I prezzi delle scarpe, qui, sono pari al 10% del loro valore sul mercato, per questo Pensavo anche i miei stivaletti….invece no, costano…un po di più. Diciamo un centinaio di franchi non preventivati…

Ma come ? Chiedo conferma del prezzo…”Signora, gli stivaletti rientrano nella categoria boots, quindi costano xxx franchi, anziché xx”.

“Capisco”. E in fondo penso che non li ho neanche provati.

Ma la tentazione e’ troppa, li compro a “scatola chiusa”, senza provarli…o la va o la spacca..e speriamo in bene! Non è per me, credetemi…con tutti i grandi nomi di pelletteria e di scarpe che abbiamo in Italia, la cui produzione è peraltro concentrata nelle Marche..No, non è per me, ma per il mio armadio. Sarà orgoglioso di avere parcheggiate al suo interno l’ennesimo paio di scarpe “vorreimanonposso”, inutilizzate per mancanza dei seguenti fattori:

  1. Desiderio di indossarle
  2. Motivazione per indossarle
  3. Occasione per indossarle
  4. Luogo giusto per indossarle, soprattutto se in compagnia di Liam

La prima ed ultima volta che ho indossato un paio di sandali Gucci tacco 12 e’ stata ad un matrimonio, nella mia vita “ante-Liam”: ricordo ancora la strada dall’auto alla chiesa, sembrava un percorso ad ostacoli, compreso di pavé duro e scivoloso, ad alto rischio slogatura caviglie…ho cercato disperatamente un appiglio per tutto il tragitto, un braccio al quale attaccarmi, per cercare di mantenere un equilibrio, seppur precario ma ammetto che il desiderio di toglierle, sul più bello, e’ stato forte.

Da quando sono “mamma”, e da quando i chiletti in più non mollano la presa, poi, le scarpe con i tacchi alti sono diventate una sorta di “collezione”: son li, che mi guardano dal mio armadio, in attesa di essere utilizzate, nella giornata utopicamente “ideale” che probabilmente non è più neanche conciliabile con le esigenze che si hanno quando hai un maschietto di quasi quattro anni che quando meno te lo aspetti, si lancia con forza verso le tue gambe, aggrappandovisi e mettendo a dura prova l’equilibrio precario che solo un bel paio di scarpe con tacco 12 sanno darti.

E ripenso alle star di Holliwood che sfilano sul red carpet con le loro bellissime e paillettate scarpe Jimmy Choo, ondeggiando qua e là e penso che, in fondo, certi abiti giocoforza richiedono certe scarpe, e che le stesse scarpe, viste al di fuori del loro contesto, appaiono, per i comuni mortali, un po’ “eccentriche”, quasi “démodé ” e, alla fine, ridimensioni il nome, il prestigio, la griffe, la pubblicità.

Preparativi natalizi

La settimana antecedente il Natale e’ la più frenetica che conosca: preparativi, corsa ai regali, traffico in tilt, casa irriconoscibile, pacchetti e pacchettini, regali da incartare, buste e carte regalo, biglietti d’auguri, la cesta del bucato sempre piena, lavatrici a go-go, stress ingestibile, magone strozzato in gola nella speranza di ritrovarsi finalmente alla fine di un tour de force che sembra non avere fine. Momenti si, momenti no.

Momenti belli, e momenti da dimenticare, tra lacrime e rabbia. Un alba a colori Alba Il traffico paralizzato di venerdì per un Tir in panne Traffico in tilt del 19 dicembre Liam e Camilla, compagni di nido, che si tengono per mano Compagni di nido Le decorazioni natalizie a casa Decorazioni di Natale Biscottini cioccolato bianco e nocciole Biscotti cioccolato bianco e nocciole Biscottini cioccolato e mandorle Biscottini cioccolato e mandorle Mercatini di Natale

Il rosso natalizio Il rosso natalizio Pacchetti, pacchettini, sacchetti, sacchettini, carta regalo, scotch, nastri colorati… Natale   Tralascio le immagini della mia cesta del bucato e del mio viso particolarmente stanco e provato.

Vorrei scrivere fiumi di parole, ma avrei bisogno di una giornata di 48 ore in questo periodo per fare tutto.

Due eventi in settimana, lasciati andare, per forza di cose, per impossibilità sopravvenute, etc. Etc : Il Christmas Party, ovvero la cena aziendale, tenutasi presso un prestigioso concessionario di auto di lusso, il “Family and Friends.

Non ho ancora il dono dell’ubiquità.

Non ho avuto tempo neanche per personalizzare tutte le foto, come faccio di consueto, ma si, confermo, sono tutte mie.  Appena possibile, ritroverete i riferimenti del blog in evidenza su tutte le foto. Domani recita natalizia al nido. Buonanotte.

Lunedì 13

A volte i pregiudizi ci bloccano. Questa e’ la settimana che terminerà con un bel venerdì 17 e che inizia con un bel lunedì 13.

La sveglia delle sei e’ sempre più feroce, soprattutto di lunedì, soprattutto con un cielo grigio che piange lacrime di pioggia incessantemente.
Come faranno in Belgio, mi chiedo? Avrei bisogno di qualche consiglio, loro saranno ben abituati a vivere con il cielo avaro di sole, e immagino che saranno comunque di buon umore, nonostante tutto.
Io proprio non ci riesco, con il cielo plumbeo, divento un piombo, sparisce il sorriso e devo impegnarmi per trovare il lato bello della giornata. Meteopatica? Ma no…
Persino Liam temporeggia nel suo lettino, si gira e si rigira, mi tocca spogliarlo, cambiarlo e vestirlo, mentre dorme al contempo so contorce per non farsi disturbare.
E’ proprio lunedì.
Ma nella coda che attraversa la città per poi arrivare alla dogana penso che mi sento meno sola: tutti quelli che come me sono in coda, staranno provando la stessa cosa: l’odio per il lunedì.
Poi mi soffermo e penso a quel quaderno fantastico che ho visto recentemente con la copertina che ti ricorda: “Monday hates you as well”…Arrivo in ufficio quasi orgogliosa, stamattina ci son voluti solo n’ora e trentacinque minuti..non male, per essere lunedì di pioggia.Sono già tutti in ufficio, ognuno alla propria scrivania, teste basse e silenzio di tomba.
Non sembra lunedì, in cui si scambiano almeno due parole sul weekend…ah bene! Che accoglienza! siamo tutti sversi al mattino..poi penso che è’ il caso di bere subito un caffè al volo ed iniziare la mia giornata full time, perché di e-mail ne vedo già una una montagna..

Oggi e’ il compleanno di papà, chissà che sta facendo a casa, sarà già in piedi almeno dalle cinque del mattino, penso..e mentre mi accingo a fare un po’ il punto della situazione, Parigi e’ lo scalo dove il lunedì mattina si posa la mia attenzione per capire quanti bagagli sono rimasti eventualmente fermi, e mi viene in mente mio fratello che oggi tornava a Parigi per lavoro, Parigi e New York, Madrid…l’ebola. I pensieri negativi sono troppi stamattina, pensiamo e concentriamoci.

La giornata vola, il lunedì lavoro fino alle cinque e mezza ed è il giorno in cui sento di più la mancanza del mio bimbo. Persino in pausa pranzo, di corsa mentre mangio un panino nel bar della Migros, mi sembra di sentire la sua voce, anzi no, i suoi strilli, mi capita ogni volta che si avvicina una mamma con un bimbo della sua età o poco più grande.

E, chissà perché, sembrano sempre tanti…due, tre pargoli al seguito..Starà dormendo? Chissà se per il compleanno del nonno avrà preparato qualche sorpresa al nido, li ho avvisati stamattina, sarebbe carino. E mentre la Migros si prepara già al Natale, allestendo già angoli composti da Babbi Natale ed Angeli, palline colorate e ghirlande, penso che comprerò qualche stupidatina autunnale che però è passata in saldo: dei piccoli ricci in feltro, e piccole zucche arancioni, decorazioni mini, ma molto carine, che, dovendo far spazio al Natale, vengono scontate fino ad 1/4 del prezzo.

Ma si, i ricci mettono allegria! Ed eccolo, il mio piccolo riccio, che mi accoglie sulla soglia di casa con un gran sorriso e il disegno preparato per il compleanno del nonno.

 

 

Settembre, e’ tempo di ricominciare

Dal punto di vista meteorologico, possiamo dire che l’estate non l’abbiamo proprio vista, per lo meno nel Nord Italia, le belle giornate di sole estivo si contano sulle dita di una mano. Eppure, quando arrivano i mesi di luglio e agosto il nostro fisico sente il  bisogno di staccare, di stare fuori, all’aperto, di andare al mare o in alta montagna, di fare vacanza, insomma, ha voglia d’estate.
Quest’anno non ho avuto neanche il tempo di desiderare con forza l’acquisto di un condizionatore: negli anni passati, a luglio, quindici giorni di canicola mi riportavano alla mente la necessità di installare il condizionatore in casa, salvo poi rimandare inesorabilmente la spesa e l’idea all’anno successivo. No, quest’anno il fresco e la pioggia ci hanno tenuto compagnia.

Fortunatemente, verso sud, durante le vacanze, abbiamo trovato sempre bel tempo, nessuno desidera andare al mare e trovare pioggia e freddo.

Le vacanze sono terminate ormai da quasi una settimana, se ci ripenso sabato scorso a quest’ora eravamo in coda sull’Adriatica, e ci son volute circa dieci ore per tornare a casa. Come noi, tante famiglie che il 1 settembre rientravano al lavoro.

Tutto sommato, i benefici effetti delle vacanze si sono ancora fatti sentire durante l’arco della settimana, pur avendo tutti noi accusato il colpo ieri sera, stanchissimi, compreso Liam che cotto si e’ addormentato piuttosto presto.

La vacanza di mare a Civitanova e’ stata, anche questa, all’insegna della famiglia, e siamo stati bene.

In questa occasione abbiano scelto un appartamentino, in un residence a due passi dal mare che fa parte dello stabilimento balneare “la lampara”, spiaggia ed ombrellone a portata di mano, piscina in caso di necessità.

Un giorno di mare in tempesta, ed abbiamo optato per giro agli outlet della zona: a Montegranaro, da Docksteps (dove troverete Samsonite, Bikkenberg, Merrell, Cult ed altre marche),  da Alberto Guardiani e da Refrigue.

Gli outlet, con gli ultimi saldi, sono ancora più allettanti ed invitanti e così, ci siamo dedicati per qualche ora allo shopping. Un giro poi a Civitanova, di ritorno, al Melania Outlet e al centro Megauno dove troverete diversi negozi di scarpe e borse. Io, personalmente, sono innamorata dell’outlet Donnapiu’, scarpe alla moda e fatte molto bene.

La zona offre molto altri spacci, ma già così, possiamo dire di essere stati in ballo quasi una giornata.

Il pranzo da American Graffiti, locale anni ’50, molto carino, pieno di icone di quegli anni, da Elvis a Marylin, la Cadillac, la Mustang, il pavimento a scacchi bianchi e neri, musica rigorosamente a tema e quindi rock & roll a gogo..Porzioni super di panini e patatine.

I giorni di mare sembrano sempre troppo pochi, le ore trascorse con le persone care, ancora meno.

Il rientro e’ stato un po’ traumatico, la sveglia alle sei, la corsa per prepararsi in tre ed essere pronti, il nido per Liam, il lavoro e l’arretrato di quindici giorni di assenza, Fiumicino e, pare, ancora cinquemila bagagli da smaltire…

Liam e’ al secondo anno di nido, quindi, quest’anno e’ “un grande”, e lo è’ di fatti, ogni giorno di più, con il suo linguaggio sempre più sciolto, i suoi comportamenti da ometto. I miei occhi a cuoricino…e’ stato talmente bravo in questa settimana, che al nido  gli è’ stato donato un libro di Cars, che lui adora.

Ecco così che venerdì, per festeggiare in un certo senso il traguardo della prima settimana dal rientro, ho voluto preparare qualcosa di dolce, per lui ed i suoi compagni di nido, delle Ciambelline soffici.

(Ricettina in arrivo prestissimo….)

Ciambelline soffici

 

Il traffico ancora non e’ “esagerato”, il che vuol dire che riesco a raggiungere l’ufficio in un’ora di viaggio, ma settimana prossima, con la riapertura delle scuole, cambia la musica..si ritorna a lunghe code in auto.

Stamattina avevo ancora voglia di preparare tutto presto per trascorrere la mattinata in centro e godere così di una bellissima giornata di sole, calda ma con una leggera brezza molto piacevole in compagnia di mia cognata e Liam.E, tra un negozio e l’altro, ho incontrato anche amici che, come noi, avevano voglia, di sabato mattina, di farsi una passeggiata “sotto i portici”.

Con il sole che ci scalda ancora, il mare negli occhi, il proposito di non lasciar fuggire via quella voglia di star bene che abbiamo provato in vacanza, mi accingo a vivere al meglio il fine settimana.

Per non parlare dei buoni propositi per questo mese, come se si volesse ricominciare tutto da capo, tutto riparte da qui, da settembre..

Proposito n. 1: trascorrere più tempo con mio figlio e la mia famiglia

Proposito n. 2: mettersi a dieta e fare sport (palestra, nuoto, corsa, cyclette? O semplicemente fare lunghe passeggiate..)

Proposito n. 3: essere puntuale e non spegnere la sveglia al mattino

Proposito n. 4:  riprendere le missioni all’estero per lavoro (non conciliabile col proposito n. 1

Proposito n. 5: ricordarsi di dedicarsi un po’ a se stesse e al proprio star bene (leggere un libro, suonare il piano?)..

Quante canzoni ti hanno dedicato, caro Settembre? Da Antonello Venditti, agli Earth, Wind & Fire, Alberto Fortis, Neil Diamond.

Sei il mese che più adoro, il mese in cui compio gli anni e in cui i miei si sono sposati.

Penso troppo…

E’ ora di agire..

 

Bank Holiday

“I Will be out of Office on 1st August due to Bank Holiday.”

Così recita il mio messaggio automatico di risposta di out look, inserito ieri pomeriggio prima di lasciare l’ufficio. Una giornata di festa, oggi, in Svizzera. E’ festa nazionale, per ricordare il 1291, anno in cui si  è costituita la Confederazione Svizzera con i primi tre stati per contrastare il dominio degli Asburgo. Bandiere Svizzere e girandole colorate, anche nei negozi in questa settimana tutto era pronto per i festeggiamenti che di solito culminano con i fuochi d’artificio in serata. Sorrido perché l’altro giorno in ufficio tra le mail anche il telex di avviso di restrizione del sorvolo con l’orario in cui Ginevra avrebbe festeggiato con i fuochi di artificio, per necessarie precauzioni collegate al traffico aereo.

A Lugano un bel programma di eventi.

1. Agosto – Festa Nazionale

La giornata offre numerosi spunti di riflessione sul ruolo della Confederazione e si conclude con il grande spettacolo pirotecnico

Il Primo agosto è in tutta la Svizzera giorno di festa. A Lugano si svolgono diverse cerimonie commemorative che hanno il punto culminante nel discorso di un prestigioso ospite in Piazza della Riforma e nel grande spettacolo pirotecnico sul golfo.

Proclama della municipale Cristina Zanini Barzaghi

Programma ufficiale

06:00 – Diana con i Tamburini di Lugano
10:15 – Piazza Riforma
Ritrovo delle Autorità nel Patio di Palazzo Civico e corteo
10:30 – Piazza Indipendenza
Posa della corona al Monumento dell’Indipendenza
20:30 – Via Nassa
Ritrovo delle Autorità e delle Associazioni cittadine
20:45 – Via Nassa
Corteo delle Autorità e delle Associazioni cittadine lungo Via Nassa, Piazza Battaglini, Riva Vela, Rivetta Tell, Via Canova, Piazza Manzoni e Piazza della Riforma
21:15 – Piazza della Riforma
Discorso commemorativo della municipale Cristina Zanini Barzaghi
Concerti

11:00 – Piazza Riforma – Filarmonica di Castagnola
18:00 – Piazza Manzoni – Lüganiga Band
21:45 – Piazza Riforma – Civica Filarmonica di Lugano
23:15 – Piazza Manzoni – Hi-Fi Powertrio
Grande spettacolo pirotecnico nel golfo – 22:30
Gli spettacolari fuochi d’artificio completeranno i festeggiamenti per la Festa Nazionale Svizzera illuminando a giorno il Lungolago di Lugano, da Rivetta Tell al Giardino Belvedere.

Durante la giornata e nella serata sono inoltre previsti diversi concerti ed è possibile pranzare o cenare grazie a diversi punti ristoro presenti nel centro di Lugano e sul lungolago.

Una giornata di tregua per me, che penso sempre di riuscire a fare mille cose in un giorno libero, in realtà mi ritrovo a dare solo la priorità a qualche ora di presunto relax con qualche commissione necessaria, una piega dal parrucchiere (altrimenti sostituita dalla mia piastra e, per quanto mi metta di impegno, il risultato non è chiaramente lo stesso..)

Penso di aver già detto quanto mi senta stanca in questo periodo, si, penso di averlo detto in più occasioni e ormai ci siamo: e’ iniziato il conto alla rovescia verso le vacanze estive (qualcuno ha parlato di estate?), con una bella giornata quasi ottobrina: cielo grigio e pioggia, necessarie ballerine e pantaloni lunghi per uscire.
Si stava così bene a dormire che io e Liam siamo arrivati al nido alle 9! Ed anche con qualche minuto in ritardo, trafelata anche quando non dovrei, anche in un giorno di relax, anche quando potrei prendermi dei tempi più rilassanti, più soft. Ma devo dirlo, non e’ proprio tutto merito mio..Ci ha pensato lui, il non più bebe’, il mio maschietto di casa che ha iniziato la settimana con l’influenza, smaltita con due giorni di coccole della nonna a casa, ma che pur rientrando già a metà settimana, si trascina un po’ di malesseri e si sveglia tutte le notti alle tre o alle quattro piangendo, poi lui vispo e’ già in pista ed io con gli occhi pesti di sonno, cerco di convincerlo a tornare a dormire. Ma non e’ neanche questo poi il motivo del ritardo. Questo e’ il motivo della mia stanchezza cronica che neanche il più potente dei mag 2 permette di smaltire (in realtà, una bella settimana alle Maldive farebbe già qualcosa). Il motivo dell’entrata posticipata oggi di ben un’ora e mezza riguarda i capricci: ha fatto di tutto per non vestirsi, pianto e grida davanti al frigorifero e poi al freezer, cercando disperatamente di ottenere uno stick di parmigiano prima, e un panetto di Philadelphia, un ghiacciolino al limone…mah! Mi sto ancora chiedendo perché? Aveva fame? Ok, ma poco prima il suo biberon di latte e biscotti e’ stato svuotato con una velocità incredibile..quindi..ho trascorso la mia prima mezz’ora del mattino cercando di placare la sua rabbia e il mio nervosismo, non e’ facile, vero? Ho provato in tutti i modi a distoglierlo con delle alternative ma è stata dura. Alla fine si è convinto, non mi ricordo piu’ come…

Lasciato al nido, sono corsa a fare colazione al bar con cappuccino e brioche: ne avevo un gran bisogno, ho fatto un bel giro per negozi del centro, a caccia degli ultimi saldi con la speranza di trovare qualcosa per la vacanza imminente, e con somma delusione nulla che mi piacesse.

Sono entrata allora in libreria, per un piccolo libro Peppa Pig per il nostro amichetto Francy che oggi salutiamo prima che vada in vacanza con la famiglia, tra le loro vacanze e le nostre trascorrerà piu’ di un mese prima che ci si possa rivedere e purtroppo a settembre non frequenterà piu’ il nido di Liam perché si trasferiscono. La mia speranza è che si riesca ad incontrarsi anche dopo, nononstante la distanza. Il gruppetto di bimbi piu’ affiatati hanno le proprie mamme che sono già amiche perché sono riuscite a frequentarsi anche fuori dal contesto scolastico, consolidando l’amicizia.

A proposito, Giunti Librerie ha in corso un’iniziativa: alla cassa puoi acquistare un libro per bambini, tra una selezione che hanno in evidenza e che sarà donato alla biblioteca del comune in cui è ubicata il punto vendita in cui stai acquistando. Puoi inserire una dedica nel libro, grazie ad un adesivo che viene apposto sulla prima pagina, per questo dono Giunti ti rilascia un buono di 15% sconto per un prossimo acquisto effettuato nel mese di settembre. Impossibile non aderire…

Mentre mi accingevo a girare i negozi, incrocio la mamma del piccolo Francy e abbiamo colto l’occasione per due chiacchiere davanti ad un caffè, ci si confronta sempre e non si finisce mai di imparare qualcosa dalle esperienze altrui.

Un salto dal parrucchiere per la piega, ho terminato il profumo passo dentro un attimo da Sephora…avevo detto un attimo!! Mi ritrovo con il profumo, un nuovo rossetto, un ombretto e uno smalto, ma questo è un gentile omaggio…ma sono stata brava, se considero che rossetto ed ombretto erano scontati del 30%: mai fermarsi davanti a quelle vetrinette dove ripongono tutti i cosmetici in offerta..sono un’attrazione terribile.

Shopping

Di corsa a fare la spesa, giusto due cose: sono uscita con cinque buste piene, ma come ho fatto se non avevo il carrello ma solo il carrellino? Le mie braccia..dove ho lasciato la macchina? Ah si, eccola li..veloce, dai, è già mezzogiorno. Torno a casa e mi lancio a risistemare casa, non posso con una giornata a disposizione non dedicarmi alla mia casetta.

Ah, ma quanto è bello avere del tempo per risistemarla con calma..guardo l’ora, beh, non ho poi tutto questo tempo! Alle quattro è già ora di prendere il piccolino al nido.

A proposito, sistemando tutto, mi sono ricordata che ieri pomeriggio mi hanno consegnato tutti i lavoretti dell’anno scolastico di Liam al nido, li avevo tenuti in macchina senza avere un secondo per guardarli. Mi ritaglio due minuti.

Apro le buste, tiro fuori i ritagli: lavoretti colorati con pastelli, alcuni con le tempere, filastrocche, fotografia con Cloe il piccolo Labrador con cui hanno trascorso due giornate di pet therapy durante l’anno, il “giornanido” un resoconto degli ultimi tre mesi..

Sto piangendo. No, non ci credo. Ho un magone che non riesco a trattenere. Un mix di sensazioni, tutte insieme si fanno sentire fino a culminare in questi occhi lucidi. Mi sento una scema.

Non vedo l’ora di rivederli stasera tutti insieme, noi tre..

Fervono i preparativi..

Domenica sarà una giornata di festa, perché Liam festeggerà il suo secondo compleanno.

Inutile dire che l’entusiasmo per i preparativi e’ notevole, anche se non preparerò con le mie mani la torta di compleanno.

Abbiamo deciso che anche quest’anno la torta sarà fatta dal Pasticcere..ad ognuno il suo lavoro, no?

Si…in fondo non vorrei rischiare di far danni proprio in occasione del compleanno del mio piccolo ometto. Piuttosto se avrò tempo preparerò qualcosa di salato.

..ed eccomi a sfogliare i ricettari che ho in casa e a spulciare ricette dei siti più affidabili.

In programma, inoltre, riassetto straordinario e generale di casa (!), piatti e piattini di pastica colorati e tutto ciò che serve: bicchieri, forchettine, tovagliolini, festoni colorati e palloncini.

Inutile dire che lo shopping e’ compulsivo..e, nella frenesia del momento, sono riuscita ad acquistare anche un paio di cose inutili, che non c’entrano con la festa, ma che mi riportano si tempi della scuola: un’agendina e un piccolo blocco per gli appunti con fogli bianchi, post-it colorati a forma di cuore…

..in fondo, cosa sono altri due chili di oggetti da tenere in borsa, oltre a portafogli, beauty, telefono, i-pad, giochini di Liam, tre ciucci, la bottiglietta d’acqua..

Pare che vi siano già gli allestimenti per il rientro a scuola ed io, tra agende, penne, quaderni e block notes fantasiosi, divento matta…

Diari

 

Il potere disalienante dello shopping

Alienate?

Stressate?

Un po’ giù di morale?

Qualunque sia la causa – lavoro, casa, traffico, etc..- contro il logorio della vita moderna, se i vostri hobby preferiti non riuscissero a farvi rilassare o, peggio, il tempo a disposizione non fosse più sufficiente per praticarli, all’insegna del consumismo, un po’ di “sano” shopping aiuta a svagare.

Risucchiata dalla vita di mamma in corriera, con le borse sotto gli occhi sempre più pronunciate per la stanchezza, le vacanze che non arrivano mai, ritmi di lavoro sempre più frenetici grazie all’espansione di un network sempre più veloce, con soli 3 euro e 90 centesimi sabato mattina mi son regalata un po’ di bellezza.

Dove? Da KIKO Milano.

I cosmetici sono la mia passione da quando avevo 13 anni, economici a 15 anni, griffati a 30 anni, naturali e vegetali in gravidanza, la profumeria e’ il luogo dove una donna che cerca 10 minuti per la propria bellezza, si dimentica di tutto il resto. E’ bastato l’acquisto di un rossetto e quindi di un po’ di attenzione per me stessa per farmi stare meglio..

Non mi sono posta il problema di controllare l’etichetta degli “ingredienti” (per quella cifra, di certo non posso chiedere di avere i cosmetici vegetali alla Yves Rocher, pur sempre economico nel suo genere). Non mi sono posta neanche il problema se, per quella cifra, il rossetto fosse superdurevole o super fashion Stile Dior: dopo anni di Dior Addict, mascara, lipgloss, fondotinta, super fantastici rossetti, profumi, ho, per il momento, lasciato un po’ da parte questa ammaliante griffe.

Passano gli anni, cambiano le priorità, cambiano le spese..certo mi chiedo come faccia KIKO ad avere i prezzi così contenuti: rossetti a partire da 3 euro e 90, smalti da 1,90, mascara da 8 euro, ma questa e’ un’altra storia..

..Con lo shopping, bisogna riuscire a fermarsi… Cosa che trovo alquanto difficile.

Ma quello che importa e’ che per un paio d’ore dentro e fuori negozi, anche solo guardando, mi è passata quella malinconia da mamma che non ha più tempo per se stessa.

Sephora e KIKO per il mio make-up e voglia di vedersi bella.

H&M e TEZENIS per maglie e pantaloni a prezzi più che ragionevoli.

Addirittura ho scoperto che H&M, all’insegna della crisi e del riciclo, da un paio d’anni ritira i sacchetti di abiti dismessi dalla propria clientela, offrendo in cambio, un buono sconto di 5 euro per successivi acquisti.

Conbipel per l’abbigliamento da ufficio: continuano le offerte in corso , regalano il 50% sui prossimi acquisti fino al1 giugno.

E poiché al primo posto nei miei pensieri nonché acquisti c’è sempre il cucciolo, una tappa da Z abbigliamento la faccio volentieri: sono in corso gli sconti dal 30 al 60% su una selezione di articoli.

Niente libreria questa volta…solo frivolezze..ci voleva!

Una breve vacanza (2) – shopping

Outlet, negozi, centri commerciali: chi fa una vacanza nelle Marche troverà, oltre al mare ed alla buona cucina, la pizza bianca e la pizza rossa, ulivi, colline verdi, anche numerosissimi outlet e spacci aziendali per dare libero sfogo alla voglia di shopping.

In particolare la zona di Civitanova Marche:

la sua passeggiata in centro e’ ricca di negozi per tutte le tasche, dall’abbigliamento economico di Terranova e Calliope a Max Mara o Pinko. Boutique e negozietti di abbigliamento per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Centri commerciali come Iper ed Auchan che a loro volta ospitano decine di negozi di franchising che conosciamo perché presenti in ogni città italiana.

Ma ciò che rende speciale questa zona, e’ la produzione di scarpe.

Qui sono presenti numerosissimi calzaturifici e i loro spacci, e, al sabato, al mercato, numerosissime bancarelle con le esposizioni dei numeri di campionario.

Siamo nelle zone originarie di Della Valle, Tod’s – Hogan – Fay. Troverete infatti un grandissimo outlet a Sant’Elpidio a Mare. Una vera tentazione, poiché alcuni modelli di scarpe hanno prezzi abbastanza accessibili.

In città, a Civitanova, gli outlet di Cesare Paciotti e Fornarina. E molti altri.

Per i più piccoli, Melania Outlet, Primigi. A Civitanova Alta, il nostro outlet preferito: Naturino. Scarpe e abbigliamento per bambini, con un angolo dedicato alle calzature Moschino anche per adulti.

Grazie ai numeri di campionario e’ possibile acquistare le scarpe per i vostri bimbi a prezzi eccezionali, rispetto a quelli che troverete in negozio.

Un’attenzione particolare quindi ai bambini, con un’area giochi per intrattener li durante l’attesa e seggiolini; tavoli sui quali far accomodare i bambini per misurare loro il piedino e scegliere correttamente la scarpa del vostro bimbo. Commesse gentili e disponibili. Alla cassa, dopo gli acquisti, qualche omaggio per i bimbi.

A Montegranaro, si susseguono numerosissimi negozi outlet: Refrigue per le giacche a vento, Docksteps (dove troverete Merrell, Samsonite, Bikkenberg, calzature e abbigliamento per donna, uomo e bambino), Alberto Guardiani, Tentazione Calzaturificio, Lara San Paul pelletterie, etc.

Per una gita , su per i tornanti e le colline di ulivi, a Montecosaro, troverete la palazzina dell’outlet di Nero Giardini: due piani di calzature e abbigliamento.

Insomma, in caso di pioggia, anche durante una vacanza estiva, l’alternativa e’ una giornata di shopping a caccia di occasioni.

19 marzo

San Giuseppe.

Festa del Papà.

L’onomastico di mio marito e la festa come papà.

La festa di mio padre. Una giornata intensa.

In Svizzera si festeggia questa ricorrenza anche con la chiusura degli uffici.

Ed ecco che ho festeggiato anch’io, dedicandomi un po’ a me stessa con una bella passeggiata in centro e un po’ di “sano” e disalienante shopping per mamme alla disperata ricerca di qualche abito nuovo.

E poi l’occasione e’ sempre buona per preparare una torta. Stavolta, per la festa del papà, ho scelto il Ciambellone marmorizzato.

Ringrazio le educatrici del nido, perché anche per questa Festa, ci hanno fatto trovare una sorpresa a tema, una chiave di cartoncino con una piccola dedica.

La soddisfazione di Liam era immensa quando suo papà l’ha trovata sul suo piatto, al rientro dal lavoro.

La corsa contro il tempo

imageDi corsa, anche questa mattina.

Sarà l’inverno, il calore del piumone, fatto sta che alzarsi al mattino è sempre un’impresa. La mia “amica sveglia” cinguetta alle 5 e 55. Ho dovuto posticipare l’orario, perché dopo un mese di prova, non sono riuscita mai a svegliarmi alle cinque e mezza,  sistematicamente spegnevo la sveglia per risvegliarmi poi di soprassalto alle 6 e 23.. Saltando con un balzo dal  letto, la giornata iniziava già in salita, per poi uscire di casa un’ora dopo ed andare incontro al traffico congestionato delle città ormai sveglie ed in gran movimento.

Infastidita dal traffico, mi ritrovavo a chiedermi puntualmente il motivo: “non capisco, perché rimango bloccata nel traffico? ”

Ci vuole un bel po’ di organizzazione per prepararsi in tre al mattino ed uscire puntuali da casa.

Innanzitutto, la regola fondamentale e’ portarsi avanti, fare in modo che al mattino sia già tutto pronto. A portata di mano. Dall’abbigliamento del bimbo per il nido (body, tuta, calzini, pannolini, salviettine, creme varie, scarpine), all’abbigliamento della mamma.

Cosa indosserò domani?

Devo sforzarmi a scegliere, io sono abituata a decidere all’ultimo momento, in base al mio umore e al tempo. Apro l’armadio e .. tutto quello che mi piacerebbe indossare non e’ pronto. E’ ancora da stirare. E non si abbina nulla.. ma ancora questi pantaloni ? Devo proprio fare un po’ di shopping. Quando e’ stata l’ultima volta in cui sono riuscita a fare un po’ di shopping per me? Ah si, adesso ricordo, agli anticipi dei saldi invernali, quando ti arriva quel messaggino che anticipa solo per te e pochi eletti gli sconti. Ero da sola, il bimbo  a casa coni nonni, altrimenti sarebbe stato impossibile provare il piumino nuovo.

Se penso a quanto tempo mi dedicavo prima..tempo libero per la cura di me stessa, cyclette leggendo un libro, pianoforte, shopping, dilapidando capitali, a rincorrere l’ultimo paio di scarpe alla moda, abbinandoci la borsa, scegliendo il vestitino carino, quello per andare al lavoro, un po’ formale ed elegante, e l’abitino per le cene con gli amici. Un armadio pieno che tutte le volte mi gridava ” Ehi tu? dove pensi di metterle tutte queste cose? Qui, non c’è più spazio!

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Dall’abbigliamento, alla bellezza (parrucchiere, estetista), ai complementi di arredo per la casa, per poi passare a piatti e pentole, tazzine, tovaglie, ai premi delle carte fedeltà integrando sempre con una piccola spesa..persino i cataloghi  dei premi dei supermercati diventavano irresistibili. Per non parlare delle profumerie, make up, etc..”questa trousse ha proprio i colori di ombretto che mi mancano…” In effetti, è’ già passato un mese da quando sono stata dal parrucchiere; ed ogni volta, organizzare questo momento e’ difficile: se ti appoggi ai nonni, non bisogna dare per scontata la loro disponibilità.

E l’estetista? Ah si, ora ricordo, forse prima di andare al mare…

Per cui è’ diventato un obbligo sapersi organizzare da sole, o approfittare di venti minuti, prima di entrare dal parrucchiere, per riuscire a fare il minimo indispensabile.

Prima che arrivasse il piccolino, l’appuntamento con l’estetista era un piacevole svago, che ricorreva ogni tre settimane. nel budget annuale, c’era anche la voce estetista. in un anno la spesa affrontata per essere sempre in ordine risultava importante.

Ogni volta che c’è occasione per fare shopping penso sempre a lui, al mio bimbo. Torno a casa con sacchetti e sacchettini, ma per me, quasi nulla.

Piove, la folla che si reca di corsa alle stazioni stamattina e’ armata di ombrelli. Tutti colorati, una molteplicita’ di fantasie, a scacchi, scozzesi, a pois, e poi viola, rossi, gialli. Come se ci fosse il sole, nonostante il cielo grigio, questi colori mettono allegria.

E la coda scorre lenta, fino a bloccarsi del tutto.

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imageL’orologio scorre velocemente i minuti e mi preoccupo anche oggi di non riuscire ad arrivare in orario.

Vediamo cosa mi aspetta oggi in ufficio, dunque, nonostante un’ora e mezza di viaggio e traffico, sono pronta per affrontare la giornata lavorativa.

In pausa pranzo penso di portarmi avanti per la cena di questa sera. preparerò il pollo al forno ed ho deciso che faccio un salto al supermercato svizzero che c’è’ vicino al mio ufficio.

Così non dovrò fermarmi dopo il nido a fare la spesa con il piccolino…

Bene, i polli sono tutti interi..ma io non sono capace di pulirli e svuotarli delle viscere per cucinarli! Va be, farò la spesa con il piccolino, dopo il nido.

Ed eccoci nel bel mezzo del pomeriggio, fuori dal supermercato, davanti al carrello: dove ho messo l’euro? Eccolo qui, l’avevo tenuto in tasca per non dover rovistare nella borsa. Non ci credi, incredibile, non riesco a farci salire il mio bimbo. Ma come mai questo sedile sembra più piccolo del solito? Penso che come al solito sono in affanno, stremata dai mille imprevisti. D’accordo, utilizzeremo il carrellino e ti terrò per mano..ed ecco che la passeggiata al supermercato per acquistare gli ingredienti per la cena che ho organizzato si trasforma in un’allegro giro turistico per le corsie, quando finalmente, dopo aver tenuto a bada le grida del piccolino che ha visto la peppa pig tra i giornali, le mille attenzioni a che non afferrasse barattoli di vetro (troppo forte la tentazione, essere lasciato libero davanti allo scaffale dei biscotti..), la richiesta incessante di essere preso in braccio, arriviamo alla cassa.

Davanti a noi una famigliola che sta pagando. Bene, non mi resta che svuotare il carrellino e mettere tutto sul nastro. Ma ecco che il mio piccolo aiutante si oppone e ricomincia a gridare: vuole solo riempirlo, quel carrellino, non svuotarlo!

E adesso? Cerco di convincerlo, ma devo distrarlo, e arriva in soccorso “Santa Peppa Pig”, il suo giornalino catalizza tutta l’attenzione. Finalmente ci siamo, toccherebbe a noi, ma la famigliola e’ ancora li, ferma, con le buste piene e cerca di pagare con dei ticket restaurant che, a quanto pare, non passano. E…udite udite, apprendo in quel momento che la cassiera deve svuotare i due bustdella spesa dei clienti e ribattere tutti i prezzi. La mia pressione sale inesorabilmente, il piumino e la temperatura estiva del supermercato accendono le mie guance dalla tensione. Sto pensando a come fare per tenere tranquillo la mia piccola belva che per ora e’ impegnata a cercare di aprire la confezione che racchiude il giornalino  della Peppa.

Non vedo l’ora di uscire e penso a tutto quello che devo preparare per cena. Ma faro’ in tempo a fare il dolce? Ma si, mamma e papà oggi vengono a trovarci quindi terranno un po’ di compagnia al cucciolo cosi potrò cucinare in tutta tranquillità …anzi, saranno anche in pensiero, dato che siamo ancora qui.

Corri, corri, andiamo a casa..ma che strano! nel parcheggio non c’è’ la macchina di mio padre, dunque non ci sono, nessun aiuto per i preparativi.

Entriamo in casa, e per un attimo so che preparerò la cena per i miei ospiti con il mio bambino che continuera’ a richiedermi di stare in braccio e che, vedendomi iimpegnata, vorrà mille attenzioni.

Ma grazie alla Peppa e poi alla Pippi…beh, riesco a preparare l’antipasto e un bel pollo al forno con le patate.

Per il dolce mi devo arrendere, i tempi non lo consentono. Ma per fortuna, domenica scorsa ho sfornato dolci a go-go, biscottini e brutti e buoni che sono ancora tutti da assaggiare.

Ed ecco che arrivano i miei ospiti e mio marito  dal lavoro.

E’ tutto pronto, un’allegra serata in compagnia, radunati intorno ad una bella tavolata.

E domani e’ un altro giorno.