Madeleines – ricetta di Luca Montersino

il

La sua forma così particolare e graziosa mi ha sempre affascinato.

Madeleines

Elegante, chic, così francese, l’ho sempre associata a merende d’altri tempi, ambientate in grandi giardini, con tavoli bianchi in ferro battuto e fiori di campo, e ranuncoli, e rose rampicanti. Su un tavolo, una teiera dallo spiccato stile country, tazze grandi e bianche, e in primo piano, su di un piattino, loro…

le Madeleines…

Conchiglia o ventaglio? La sua forma e’ accattivante ed ogni volta che la si nomina, non si può non ricordare, o citare, Proust.

L’eleganza di questo dolcetto e’ unica, dalla consistenza piena, che ricorda quella del plumcake, dal sapor di vaniglia, limone e qualche volta anche mandorle: per un dolce così raffinato, non potevo che scegliere Luca Montersino per presentare la sua ricetta delle Madeleines.

Madeleines

Il gusto e’ molto buono, la scorza di limone e la vaniglia conferiscono a questo dolcetto un sapore avvolgente e la consistenza morbida invoglia a degustarne più di uno, una bella tazza di the ne e’ la compagna ideale..

Quando si parla di Madeleines, non si può non citare Proust, e questo brano tratto da “la Ricerca del Tempo perduto”, emblema della Madeleine e della nostra “Memoria Involontaria”:

“Già da molti anni di Combray tutto ciò che non era il teatro e il dramma del coricarmi non esisteva più per me, quando in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un pò di tè. Rifiutai dapprima e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate “maddalenine”, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di “maddalena”.

Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me ditazza di te’ straordinario.

Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me, era me stesso.

Avevo cessato di considerarmi mediocre, contingente, mortale. Donde m’era potuta venire quella gioia violenta?

Sentivo ch’era legata al sapore del tè e della focaccia, ma lo sorpassava incommensurabilmente, non doveva essere della stessa natura.

Donde veniva? Che significava? Dove afferrarla? Bevo un secondo sorso in cui non trovo nulla di più che nel primo, un terzo dal quale ricevo meno che dal secondo.E’ tempo che io mi fermi, la virtù della bevanda sembra diminuire.

E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me.

Essa l’ha risvegliata, ma non la conosce, e non può che ripetere indefinitamente, con forza sempre minore, quella stessa testimonianza che che io sono incapace di interpretare e che voglio almeno poterle donare di nuovo e ritrovare a mia disposizione intatta, fra poco, per una spiegazione decisiva.

Depongo la tazza e mi rivolgo al mio animo. Tocca ad esso trovare la verità.

Ma come? grave incertezza, ogni qualvolta l’animo nostro si sente sorpassato da se medesimo; quando lui, il ricercatore, è al tempo stesso anche il paese tenebroso dove deve cercare e dove tutto il suo bagaglio non gli servirà a nulla.
Cercare? Non soltanto. Creare. Si trova di fronte a qualcosa che ancora non è, e che esso solo può rendere reale, per poi far entrare nella luce.”

Un dolcetto mica poi così banale…anzi tutt’altro, di tutto rispetto e, udite udite, facile da preparare grazie agli ingredienti semplici di cui è composta.

Allora, proviamo?

Condizione fondamentale: gli stampi per Madeleines 😉

Ingredienti:

  • 220 g di uova a temperatura ambiente (circa 4 uova medie)
  • 250 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • 7,5 g di lievito per dolci
  • 50 g di latte intero fresco
  • 125 g di burro
  • 1/2 baccello di vaniglia Bourbon
  • 0,5 g di scorza di limone

MAdeleines

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 220 gradi, modalità statico
  2. Grattuggiate la scorza di limone; incidete il baccello della vaniglia e prelevatene la polpa
  3. In un pentolino fate sciogliere il burro
  4. Montate le uova con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e la polpa di vaniglia nella planetaria fino ad ottenere una spuma gonfia
  5. Aggiungete la farina setacciata con  il lievito, mescolando a mano con un cucchiaio di legno, dal basso verso l’alto
  6. Aggiungete il latte gradualmente e il burro fuso (amalgamando gli ingredienti, fino a che latte e burro non saranno completamente assorbiti)
  7. Colate il composto negli appositi stampini (riempite la cavità fino a circa tre quarti)
  8. Cuocete in forno a 220 gradi per circa 4 minuti, poi abbassate la temperatura a 190 gradi, lasciate cuocere per circa 7-8 minuti

Controllate la cottura con uno stuzzicadenti, se fuoriesce asciutto sono pronte.

Dovranno risultare ben dorate, non dovranno scurirsi troppo.

Con queste dosi, ho riempito circa 5 stampi da 12 Madeleines piccole.

Ricetta Montersino: riuscita

Madeleine, mon amour…💕💕

Madeleines

 

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11 commenti Aggiungi il tuo

  1. Laura ha detto:

    Anch’io li trovo molto chic, mi piacciono tantissimo, bravissima, baci cara, buonanotte e buona settimana, ❤

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    1. La Cri' ha detto:

      Come stai Laura ? Sono irresistibili 💟

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      1. Laura ha detto:

        Troppo buone, tutto bene Cristina, oggi c’e’ un sole bellissimo, 🙂 bacioni, ❤

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  2. mammacarla ha detto:

    trovo che sia un dolcetto squisito!

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  3. Caramello Salato ha detto:

    Con Luca Montersino non sbagli mai! Saranno sicuramente deliziose

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  4. newwhitebear ha detto:

    Cosa ne penso? M’è venuta l’acquolina in bocca! 😀
    Veramente deliziosi visti in fotografia ma sicuramente ottimi da gustare.
    Serena nuova settimana

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  5. cucinaconpamela ha detto:

    Luca montersino lo seguo anch’io…ho molti dei suoi libri…e anche un corso di pasticceria in dvd…mi piace molto!!

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    1. La Cri' ha detto:

      Lo adoro! Pensa che ha anche un’accademia di pasticceria dove fa corsi intensivi per professionisti… Anch’io ne ho, adoro i l’iri di agosti cerai, ma non mi basterebbe una vita per provarle tutte le ricette che ho accumulato in tanti anni di passione! 😉😉

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      1. cucinaconpamela ha detto:

        Come ti capisco…io adoro i libri…non amo molto prendere le informazioni da Internet..(lo faccio lo stesso quando serve) .preferisco sempre leggere un libro….mi piace la carta…sono all’ antica su questo!! Cercavo i libri di igigno Massari…sono un po’ cari…me li prenderò un po’ per volta!!😥

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      2. La Cri' ha detto:

        A. Sweety c’erano in visione, si potevano prenotare a prezzi leggermente scontati, perché in effetti costicchiano…i libri non mi bastano mai..il problema è lo spazio 😜

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      3. cucinaconpamela ha detto:

        Vero…mi sono dovuta comprare una libreria…solo per mettermi i libri di cucina…ogni volta che entro in una libreria…mio marito si prepara psicologicarente!!

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