La partenza

Finalmente in macchina.

Anche se il viaggio e’ ancora tutto da fare, si parte.

Si, tiro un sospiro di sollievo, siamo a metà dell’impresa.

Si, perché e’ un’ impresa partire, sono un’impresa i preparativi. Certo, e’ sempre bello trascorrere le festività fuori porta, ma quello che c’è dietro prima di riuscire ad aprire la portiera della macchina, girare la chiave, sentire il motore acceso e partire e’ tutto un programma.

Durante la settimana che precede la partenza, la lavatrice e l’asciugatrice sono gli elettrodomestici impazziti di casa: praticamente vanno a tutte le ore, non stop, nella speranza di avere tutto pronto per il giorno della partenza, con il risultato che ti ritrovi anche la cesta del bucato da stirare straripante di maglie, pantaloni, body, tute, etc. I trolley già in giro per casa a metà settimana, tirati giù dal proprio ripostiglio dove li tieni durante il resto dell’anno, sperando sempre di riuscire a preparare la valigia sempre un po’ in anticipo: illusione, mi ritrovo fino all’ultimo  secondo con le ciabattine per la doccia in mano, i bagagli in macchina, e non so più dove cavolo metterle. Per non parlare dello spazzolino da denti, visto che ti serve fino alla fine, e’ l’ultimo oggetto da riporre nel beauty ,  ed il primo oggetto che tendo a dimenticarmi, salvo comprarlo ad un prezzo esorbitante in Autogrill, la’ dove tutto costa come l’oro, soprattutto se e’ un qualcosa che hai dimenticato di portar via.

In settimana un giorno poi necessario al “restauro” pre-festa: colore, taglio e piega, estetista, shopping e make up, manca proprio un abitino da indossare il giorno di Pasqua, la scarpa abbinata e di conseguenza la borsa..mentre apri l’armadio e non c’è più neanche un centimetro per l’ultima gruccia, le scatole delle scarpe non entrano più nella scarpiera, le borse sembrano guardarti sconsolate, mentre cerchi di mettere l’ultimo acquisto proprio li, tra la borsa beige primaverile e quella marrone scuro invernale, peccato che poi usi sempre la stessa da almeno due mesi, solo per la pigrizia di travasare da una borsa all’altra il contenuto che pesa quasi 8 chili, un bagaglio a mano, in pratica. Il parrucchiere, stavolta, l’ho saltato, per la piega la mia bella piastra ghd mi aiuterà a tenere in ordine i capelli, salvo poi scoprire di non aver tempo di passarla, fino a quando non arriverò in albergo. La priorità all’estetista, finalmente. Brevi momenti di tregua dalla corsa dei giorni pre-festivi.

Anche il traffico va in tilt nella settimana dei preparativi, arrivare al lavoro e’ come fare un terno al lotto, o meglio, sai a che ora parti e non dai a che ora arrivi, tutto ciò che non accade durante l’anno, accade nei giorni precedenti le feste,  come ad esempio martedì, quando per una rapina ad un distributore di benzina svizzero, le dogane hanno intensificato i controlli ed il traffico si e’ congestionato, in coda per uscire dalla Svizzera, talmente stufa che quando varchi la soglia tra Stabio e Gaggiolo saluti il finanziere italiano in dogana come fosse amico di famiglia e appena tocchi il suolo italiano un urlo liberatorio di soddisfazione ti tira fuori tutta la rabbia accumulata in un’ora di stress.

E piove sotto il cielo di Modena mentre viaggiamo nella speranza di arrivare presto.

Il lavoro durante l’ultimo giorno precedente i giorni di ferie e’ poi il massimo: tutto ciò che non t’aspetti, accade. Puoi conoscere il tuo lavoro come le tue tasche, ma sta sicura che il caso “inedito”, qualcosa di complicato, ti accade, come la personalità di spicco che non vorresti mai contrariare nella tua vita, in realtà e’ infuriata proprio con te perché aspetta un rimborso che tarda ad arrivare. Riesco persino ad uscire tardi di mezz’ora, nel tentativo di riordinare il tutto prima di lasciare la scrivania e attenzione, mai dimenticare l”out of Office” su outlook, rischio sempre di dimenticarmi, ma e’ uno strumento utile per chi ti scrive quando tu non sei in ufficio…

Poi c’è il giorno di ferie preso perché il Nido e’ chiuso e tu devo occuparti dei preparativi. Ora, Liam che mi vede preparare le valigie e’ talmente eccitato che ciò che faresti in cinque minuti in realtà lo fai in cinquanta. Ha atteso così tanto questa partenza per andare dalla nonna Rosalba che la sua frenesia e’ appurò irrefrenabile. Quindi, !er poter gli fare il bagnetto devo rincorrerlo per casa, insistere per svestirlo, insistere per farlo uscire dall’acqua, pulire dieci volte sotto la tavola in cucina,, dopo aver cambiato due volte almeno la tovaglia, visto che lo sport preferito in questo periodo e’ il travaso di acqua da un bicchiere all’altro, raccogliere i libri che si è divertito a rovesciare sul pavimento, riporre tutte le macchinine riverse sul tappeto nella scatola, salvo poi ritrovarle in giro per casa, ogni stanza un potenziale divertimento, persino il bagno ha il suo “perché'”: vogliamo parlare dell’attrazione irresistibile del rotolo di carta igienica? Si può srotolare tutto seduta stante, oppure prenderlo e metterlo a bagno nel wc intasandolo, nell’arco di due secondi e mezzo. E meno male che non lo perdo mai di vista…

Vestiti ripiegati sul letto velocemente, pronti per esser messi in valigia, prima che arrivi come una saetta a rovesciare tutto per terra, sempre nella frenesia di aiutarmi, si intende…Mentre scelgo le scarpe da portare, quattro scatole sono già per terra e le relative scarpe sparse dietro di me.

Preparo la “pappa”, mentre rovista tra i suoi giochi, e direi che una bella puntata di Masha e Orso a questo punto me la merito pure io…con lei Liam si tranquillizza e si diverte.

E’ arrivato il momento di preparare qualcosina da portare in dono, vorrei tanto fare la tradizionale Pastiera, ma non ho gli ingredienti, ecco, insomma, dovrei andare a fare la spesa…direi che siccome siamo ancora in alto mare, la spesa la escludo, in fondo ci sono tante altre cose buone da fare…ma appena mi avvicino al Bimby, proprio come fa Masha con l’orso, Liam si avvicina e lesto afferra la sua sedia per avvicinarla al mobile della cucina e poter così mettere gli ingredienti nel Bimby: “paccio io, paccio io!”. Farina dappertutto, misurino del Bimby su e giù, lo afferro prima che prenda le uova e prima che infili la sua nuova macchinina nell’impasto che il Bimby sta amalgamando…giusto in tempo.

All’improvviso, “mamma, ciuccio e nanna”… Parole magiche per le mie orecchie, il mio guerriero e’ stanco ed e’ ora di riposarsi con la sua copertina, si accuccia sul divano ed il tempo di una carezza, chiude i suoi occhioni  e si addormenta all’istante.

Inizia la mia tregua, per modo di dire: da adesso in poi per due ore almeno devo mettere il Bi-turbo e concludere tutto ciò che ho iniziato e non ho finito. Quanto ai miei lievitati in forno, non sono molto soddisfatta, sembra proprio che non mi sia riuscito niente di come avrei voluto.

LA giornata sembra non avere fine, sempre nella speranza di avere pronto tutto entro stasera.

Utopia.

La mattina della partenza poi per noi e’ un punto di domanda. Ormai non decidiamo neanche più l’orario. Quando tutto è’ pronto, si va. L’impresa è’ riuscire a salire in macchina, con quel baule carico di bagagli, borse e borsoni, non capisco perché, sembra che ad ogni viaggio, invece di diminuire, aumentino..

Fa capolino un pallido sole, tra le nuvole color avio, mentre le colline marchigiane ci danno il benvenuto da Urbino in poi, tra ulivi e verdi prati, la vista dal finestrino mette in pace il mio IO più frenetico ed irrequieto con quello pacifico e tranquillo.

E Loreto sulla collina ci saluta ancora una volta…

 

 

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Preparativi natalizi

La settimana antecedente il Natale e’ la più frenetica che conosca: preparativi, corsa ai regali, traffico in tilt, casa irriconoscibile, pacchetti e pacchettini, regali da incartare, buste e carte regalo, biglietti d’auguri, la cesta del bucato sempre piena, lavatrici a go-go, stress ingestibile, magone strozzato in gola nella speranza di ritrovarsi finalmente alla fine di un tour de force che sembra non avere fine. Momenti si, momenti no.

Momenti belli, e momenti da dimenticare, tra lacrime e rabbia. Un alba a colori Alba Il traffico paralizzato di venerdì per un Tir in panne Traffico in tilt del 19 dicembre Liam e Camilla, compagni di nido, che si tengono per mano Compagni di nido Le decorazioni natalizie a casa Decorazioni di Natale Biscottini cioccolato bianco e nocciole Biscotti cioccolato bianco e nocciole Biscottini cioccolato e mandorle Biscottini cioccolato e mandorle Mercatini di Natale

Il rosso natalizio Il rosso natalizio Pacchetti, pacchettini, sacchetti, sacchettini, carta regalo, scotch, nastri colorati… Natale   Tralascio le immagini della mia cesta del bucato e del mio viso particolarmente stanco e provato.

Vorrei scrivere fiumi di parole, ma avrei bisogno di una giornata di 48 ore in questo periodo per fare tutto.

Due eventi in settimana, lasciati andare, per forza di cose, per impossibilità sopravvenute, etc. Etc : Il Christmas Party, ovvero la cena aziendale, tenutasi presso un prestigioso concessionario di auto di lusso, il “Family and Friends.

Non ho ancora il dono dell’ubiquità.

Non ho avuto tempo neanche per personalizzare tutte le foto, come faccio di consueto, ma si, confermo, sono tutte mie.  Appena possibile, ritroverete i riferimenti del blog in evidenza su tutte le foto. Domani recita natalizia al nido. Buonanotte.

Festa di Compleanno

E finalmente riesco a riprendere in mano “la penna”.. O meglio la tastiera.

Mi sembra di essere stata lontano dal mio blog per un secolo, in realtà si tratta di una settimana.

In pratica, la mancanza di tempo e’ stata la vera causa di questa mia latitanza. Oltre a ciò, la stanchezza serale, perché in fondo, la sera e’ il vero momento in cui riesco a ritagliarmi del tempo per scrivere.

Ma questa settimana mi è’ stato impossibile: appena appoggiavo la testa sul cuscino crollavo, con Liam che mi diceva ancora arzillo “mamma, beglia beglia ! (Sveglia…)

Venerdi scorso, dopo un pomeriggio al parco con gli amichetti del nido, siamo stati ad una “festa del bosco”, una delle tante che, nelle sere d’estate, ci consentono di mangiare all’aria aperta, nel verde, in compagnia di zanzare particolarmente agguerrite, un bel panino con la salamella, patatine fritte, e tutto allestito per la serata musicale dal vivo.

E’ stata una bella occasione per trascorrere qualche ora in  compagnia di Valentina, un’altra piccolina del nido, insieme ai suoi genitori: due chiacchiere per conoscersi meglio, ed entrare sempre più in sintonia, per scoprire, amabilmente, che il mondo e’ piccolo: conoscenze in comune, che non immaginavi di avere, e senza che sia Facebook a dirtelo! 🙂

Sabato e’ stata una giornata di preparativi iniziata molto presto: pulizie extra dentro e fuori casa con riorganizzazione degli spazi per poter lasciar più spazio possibile ai bimbi il giorno dopo.

Il tempo e’ stato mio alleato durante il week-end: sabato un caldo umido insopportabile, quello che ci voleva in una giornata in cui sono stata sempre in movimento per sistemare, e quando mi sono fermata, in realtà, ero in cucina con il forno acceso! Domenica, giornata di festa, acquazzoni al mattino. Non si poteva invertire?

Dopo le ” grandi manovre” del mattino (per le quali, pur essendo super mamma, ho chiesto rinforzi), e’ poi arrivato il momento, nel pomeriggio, di dedicarmi ai fornelli.

Come anticipato, non ho preparato torte, ma qualcosa di salato: il Danubio Salato, Focaccia alla Genovese e mini-croissant salati.

Danubio salato

In fondo, per la torta non avevamo dubbi: il Pasticcere di fiducia non delude mai, una torta delicata, con crema chantilly, panna e frutta freschissima e pasticcini mignon.

La preparazione dei lievitati mi ha tenuto impegnata per tutto il pomeriggio, arrivando a tarda sera completamente cotta.

Domenica e’ stata una giornata di festa iniziata presto, Liam elettrizzato.

Ghirlanda di lanterne colorate

Avevamo infatti organizzato il pranzo al ristorante qui vicino casa, il ritrovo qui a casa, e Liam intento già a scoprire i primi regali…un entusiasmo irrefrenabile, pari a quello natalizio.

Al ristorante e’ stata dura: caldo umido, nonostante l’aria condizionata molto piacevole, Liam su e giù dal seggiolone, impossibile stare bravo e seduto in una tale euforia. ho quindi trascorso il pranzo dentro e fuori il ristorante per tenere un po’ impegnato il festeggiato che, una volta assaggiato lo spaghetto al pomodoro, si riteneva piuttosto soddisfatto..I miei piatti ovviamente sono stati ritirati tutti quasi pieni e ormai freddi: ottimo modo di stare a dieta..

Ma finalmente la torta e le due candeline, e tanti auguri…ebbene si, tra magone e lacrimuccia mi sono emozionata molto.

In un attimo davanti ai miei occhi i momenti più belli di questi due anni: il tuo arrivo anticipato di ben 17 giorni, i primi sorrisi, i primi passi, i primi dentini, le parole, l’inserimento al nido, l’autonomia nel mangiare da solo con la tua forchettina, i tuoi bacetti ed i tuoi abbracci, i tuoi dialoghi quasi comprensibili, seppur ancora in “esperanto”..

Torta di Compleanno

Siamo rientrati tutti a casa e mentre zii e nonni si godevano il piccolino, ho ultimato i preparativi per il pomeriggio: appuntamento alle 17 a casa con gli amichetti del nido e i nostri amici per la festa a casa.

Preparativiimage

E’ stato un pomeriggio favoloso, sia per i piccolini che si sono divertiti, che per noi grandi, finalmente un’occasione per vedersi tra amici, nonostante gli impegni di tutti, con tante cose da raccontarci. L’attenzione di tutti i bimbi è stata catalizzata da una pista di macchinine che il piccolo Francy ha donato a Liam per il compleanno: una volta montata in mezzo alla sala, la pista è diventata il centro dei giochi di tutti i piccolini, anche delle femminucce.

Per fortuna il tempo è stato clemente e questo ci ha consentito di poter stare anche fuori in giardino, dividendo cosi gli spazi a disposizione per tutti.

Una festa che si è protratta fino a tarda sera, i bimbi piu’ piccoli sono stati i primi ad andarsene, mentre per gli altri ancora due chiacchiere davanti al BBQ acceso per chi avesse voglia di mangiare, spiedini di carne sul fuoco..

Spegniamo le luci a tarda sera sulla giornata dedicata a Liam e lunedi mattina lo accompagno al nido, portando con me dolcetti per la festa che gli amichetti hanno preparato per lui..e davanti all’entrata l’accoglie una bella “torta tosta” con pannolini e ciucci in segno di festa e una bella coroncina con il numero 2: il principino ha un’altra giornata dedicata a lui..quante volte si festeggia quest’anno?!

image.

Inutile dire che ho piu’ volte ripensato a quel giorno di 2 anni fa, ai momenti che hanno preceduto la nascita di Liam fino a quando l’ho potuto stringere tra le mie braccia.

Eri un piccolino di 2 chili e seicento grammi, stavi quasi in una mano e non credevo ai miei occhi.

I tuoi progressi ci colpiscono giorno dopo giorno, ci riempiono di gioia, rendendoci persone migliori di quelle che saremmo state senza di te.

Sei, per noi, la risposta al senso della vita.

20.7.2012

Fervono i preparativi..

Domenica sarà una giornata di festa, perché Liam festeggerà il suo secondo compleanno.

Inutile dire che l’entusiasmo per i preparativi e’ notevole, anche se non preparerò con le mie mani la torta di compleanno.

Abbiamo deciso che anche quest’anno la torta sarà fatta dal Pasticcere..ad ognuno il suo lavoro, no?

Si…in fondo non vorrei rischiare di far danni proprio in occasione del compleanno del mio piccolo ometto. Piuttosto se avrò tempo preparerò qualcosa di salato.

..ed eccomi a sfogliare i ricettari che ho in casa e a spulciare ricette dei siti più affidabili.

In programma, inoltre, riassetto straordinario e generale di casa (!), piatti e piattini di pastica colorati e tutto ciò che serve: bicchieri, forchettine, tovagliolini, festoni colorati e palloncini.

Inutile dire che lo shopping e’ compulsivo..e, nella frenesia del momento, sono riuscita ad acquistare anche un paio di cose inutili, che non c’entrano con la festa, ma che mi riportano si tempi della scuola: un’agendina e un piccolo blocco per gli appunti con fogli bianchi, post-it colorati a forma di cuore…

..in fondo, cosa sono altri due chili di oggetti da tenere in borsa, oltre a portafogli, beauty, telefono, i-pad, giochini di Liam, tre ciucci, la bottiglietta d’acqua..

Pare che vi siano già gli allestimenti per il rientro a scuola ed io, tra agende, penne, quaderni e block notes fantasiosi, divento matta…

Diari

 

Preparativi 2

Dunque ci siamo quasi e i preparativi sono ancora in corso.

Sapevo che grazie ala lista avrei individuato cosa manca davvero: Urge quindi l’acquisto nel pomeriggio, approfitterò, perché ieri hanno aperto un nuovo negozio Prenatal proprio vicino casa.

  1. 1. Cappellino di cotone che copra le orecchie
  2. Cordicelle per il ciuccio, e un paio di ciucci di scorta
  3. Pomata al timo balsamica per la tosse
  4. Body a manica corta

Sicuramenfe curiosando qualcos’altro mi verrà in mente…e sono sicura che sarà qualcosa di cui non avrò bisogno ma che in quel momento mi sembrerà irrimediabilmente necessario.

 

Preparativi

Manca una settimana alla partenza ed oggi iniziano i preparativi.

La settimana precedente ad ogni partenza, infatti, e ‘ sempre un tour de force, il timore di dimenticare qualcosa e’ sempre in agguato.

In questa settimana dovrò controllare cosa manca a Liam, ultimare gli acquisti, avere un’idea di cosa mettere nelle nostre valige, e probabilmente mandare lavatrici a go-go affinché quello che vorremo metterci sia pronto.

Per me poi c’è il parrucchiere: il mio colore sta sbiadendo, come se avessi già fatto lo shatush, quell’effetto che adesso va tanto di moda, l’ ho provato per la prima volta 4 anni fa e non l’ho più riprovato: sembra che i capelli siano scoloriti…se alla Belen si può perdonare tutto, alla mamma “in corriera” non credo…. 🙂

Allora oggi ne approfitto per fare una “checklist” di quello che serve a Liam, eccomi allora pronta a rubare questo spazio virtuale per fare mente locale di cosa mettere in valigia e di quanto potrebbe mancare ancora.

Di una cosa sono già sicura: partiremo carichi come non so che, avete presente quelle automobili che sembrano impennare da quanto il baule e’ stracarico?

Partire per le festività e’ comunque sempre bello: l’idea di andare verso il mare e ritrovarsi con gli affetti familiari mette allegria. E poi ho sempre la scusa per comprare qualcosa di nuovo… 🙂

Facendo infatti un primo “check” di magliette, magliettine, pantaloni & company ho realizzato che per il pupetto dovrò fare un salto da Zara in settimana: questo sacrificio qualcuno dovrà pur farlo 🙂 ….

Ecco allora la valigia del piccolino, quella che dovrà esser pronta per sabato sera, la vigilia della partenza: altro che valigette con gli orsetti: qui ci vuole un baule e una gru per spostarlo!

Cosa non deve mancare:

  1. Pannolini e teli carta per il cambio, salviettine
  2. Biberon, ciuccio, copertina
  3. Latte liquido in caso di necessità, scalda biberon per l’auto
  4. Salviettine per il cambio e salviettine umidificanti per viso e manine
  5. Biscotti e crackers
  6. Bavaglini
  7. Minimo 3/4 cambi al giorno: body, maglietta a maniche corte/ maniche lunghe, pantaloni, calzini, scarpe, felpe, maglioncini di cotone, cappellino, tute da ginnastica, pigiamini
  8. Medicinali: tachipirina, sciroppo per la tosse, soluzione fisiologica, creme varie per il cambio, goccine per le orecchie, macchinetta per aerosol
  9. Bagnetto: accappatoi, bagnoschiuma e shampo, spugnetta, qualche paperella, pettine e spazzola
  10. Giochi preferiti: almeno un paio
  11. Lenzuola per lettino
  12. Crema solare protezione 50, occhialetti protettivi in case di luce molto forte (che non metterà mai!!)
  13. Le sue posate “mignon”, il suo bicchiere, camomilla, finocchietto.
  14. I-pad: durante il viaggio in auto, con qualche puntata di Pippi o la Pepp Pig si distrae un po’.

E come al solito, ho l’impressione che, anche questa settimana sarà tosta, più o meno come le altre.

In bocca al lupo, Cri!

 

Primavera alle porte, preparativi di Pasqua

Stamattina ho fatto firmare la mia richiesta di ferie per la settimana di Pasqua.

Non ho mai tempo per preparare la modulistica, aspetto sempre l’ultimo momento. Ma oggi, invece, ero decisa a ritagliarmi questi cinque minuti di tempo per me.

E’ bastato questo, per respirare aria di vacanza e di mare.

I negozi sono già addobbati con le decorazioni pasquali, colori primaverili, uova, coniglietti e chi più ne ha, più ne metta.

Questo mix di sensazioni fresche e leggere, di primavera e di Pasqua mi hanno solleticato nel pomeriggio il desiderio di andare a cercare nel mio armadio a muro le scatole contenenti le decorazioni pasquali.

Lo so, manca un mese e siamo in Quaresima. Ma non ho resistito.

Siamo solo all’inizio, spero di avere tempo nei prossimi giorni per dedicarmi al decoupage, come facevo prima che nascesse Liam. Ho sicuramente meno tempo, ma, magari coinvolgendolo con un po’ di colori ad acqua e carta colorata,  potrei riuscire a preparare qualche cosina per Pasqua.

Era uno dei miei passatempi preferiti, a Natale e Pasqua non mancavano le decorazioni su plexiglas, gran parte delle quali adoravo regalare. Gli ultimi ovetti che ho decorato in ordine di tempo risalgono alla Pasqua del 2012, quando ero in dolce attesa di Liam. Gli ovetti che ho ritrovato oggi sono i pochissimi rimasti e che ho tenuto per me e la mia famiglia come ricordo.

Non vedo l’ora di ricominciare e addobbare l’albero di Pasqua…

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