Torta della Nonna

“Un nonno é qualcuno con l’argento nei capelli e l’oro nel cuore.”

Vi presento un dolce che tutti conosciamo, oggi parliamo della Torta della Nonna, un dolce di origini toscane.

Pasta frolla, crema pasticcera, pinoli e zucchero a velo. Una ricetta semplice che ci riporta alla nostra infanzia.

Ognuno ha la propria esperienza da ricordare. I miei ricordi vividi dei nonni riecheggiano ancora nella mia memoria.

Di una nonna materna, forte e vigorosa, dinamica e instancabile ricordo la generosità fatta di piccole, ma al contempo, grandi attenzioni quotidiane.

I suoi racconti. La sua abilità ai fornelli, la sua capacità di preparare dolci squisiti semplici ma di grande effetto, la sua preoccupazione nei nostri riguardi era che mangiassimo a tavola. La sua dolcezza nei confronti di ben dieci nipoti.

Del nonno materno, la presenza autorevole in casa, i lunghi dialoghi con mio padre sul “com’era prima”, la sua passione per la musica e i suoi spartiti musicali, la sua tromba che da giovane suonava nella banda del paese e che faceva rivivere per noi nipoti qualche volta, tra le sue grandi mani possenti.

Dei miei nonni, come coppia, ricordo invece il loro grande giardino di limoni, limoni ovunque, giallo oro, la casa colonica che mi sembrava grande come un castello, gli scalini per potervi arrivare.

Della nonna paterna ricordo il suo modo simpatico e ironico di rivolgersi a noi piccolini, quando mi sedevo di fronte a lei io vedevo, su quel volto così pallido, tra tante righe e segni di espressione, gli occhi di mio padre. Il suo passo claudicante, le orecchiette fatte a mano sul tavolo della cucina, per le quali mi chiedeva aiuto, la sua macchina da cucire Singer, lo chignon basso che raccoglieva lunghi capelli del colore delle spighe di grano in una giornata dal cielo grigio.

Del mio nonno paterno, solo i suoi ultimi anni; di un uomo che era stato arruolato in Marina io ricordo solo il suo grande tremolio, la sua poltrona dalla quale ci guardava accennando un sorriso, i suoi piccoli passi mentre si spostava in casa.

Dei miei nonni come coppia, ricordo lei a tavola, amorevolmente e pazientemente lo aiutava a mangiare, quasi imboccandolo come si fa con i bambini, perché, ormai non era più autonomo. Della Marina e di quella splendida uniforme bianca, rimaneva una foto dai colori seppiati, in una cornice posata sul mobile. 

A mio figlio auguro di vivere oggi più di mille momenti che possano colmare i suoi occhi e riempire il suo cuore oggi e domani, vivendo sempre con grande orgoglio le proprie radici.

Ecco come ho preparato questa  Torta della Nonna, che ho profumato agli agrumi, sia per la pasta frolla che per la crema; e cosi, lo scorso 2 ottobre, in occasione della Festa dei Nonni, dopo la scuola, siamo saliti in macchina io e Liam e siamo corsi a trovare i suoi nonni materni, con i quali abbiamo trascorso un bel pomeriggio, e gustato una rigenerante tazza di thé.

Ingredienti:

Pasta Frolla:

  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 300 g di farina 00
  • 80 g di zucchero
  • 130 g di burro
  • 1 cucchiaino di lievito (facoltativo)
  • buccia di limone e buccia di arancia

Crema Pasticcera:

  • 500 g di latte intero fresco
  • buccia grattuggiata di limone e di arancia
  • 4 tuorli d’uovo
  • 150 g di zucchero
  • 40 g di farina 00
  • 20 g di amido di mais oppure di fecola di patate

Decorazione:

  • Latte q.b.
  • 40 g circa di pinoli

Preparazione:

  1. Per la pasta frolla, seguite la ricetta che trovate qui. E Lasciate riposare la pasta frolla in frigorifero per almeno trenta minuti.
  2. Preparate la crema pasticcera, secondo le indicazioni che trovate quie lasciatela raffreddare in frigorifero
  3. Imburrate ed infarinate uno stampo di 24 cm
  4. Pre-riscaldate il forno a 180 gradi
  5. Su di un piano di lavoro infarinato, prendete il panetto di frolla e dividetelo a metà; stendete la prima metà relaizzando un primo “disco” di frolla, della grandezza della vostra tortiera, ritagliano eventuali eccessi di pasta, definendo bene cosi anche il bordo che dovrà avere la torta;
  6. Bucherellate il fondo di frolla con una forchetta
  7. Ritirate la crema dal frigorifero e versatela sopra il disco di pasta frolla livellandolo con una spatola, oppure in alternativa potrete versare la crema in un sac-a-poche e con movimenti circolari farcire il disco di frolla
  8. Dalla metà rimanente del panetto di frolla, realizzate un secondo disco, leggermente piu’ grande cosi che si possa richiudere perfettamente la torta;
  9. Sovrapponete il secondo disco di frolla sulla crema pasticcera e pizzicate la pasta lungo il bordo cosi da sigillare la torta; utilizzate anche i rebbi della forchetta lungo tutto il bordo
  10. Bucherellate la superficie della torta con la forchetta
  11. Con un pennellino da cucina, spennellate di latte la superificie della torta e spargetevi sopra i pinoli
  12. Infornate ora che il forno é a temperatura, a 180 gradi e lasciate cuocere per circa 40-45 minuti
  13. Controllate la cottura della torta inserendo uno stecchino che dovrà fuoriuscire asciutto, senza residui di pasta frolla
  14. Una volta cotta, sfornate la torta e lasciatela raffreddare nel suo stampo, poi spolverizzate di zucchero a velo e servite

Una torta così mette tutti d’accordo, la frolla e la crema profumate agli agrumi regalano a questa torta una delicatezza notevole.

 

Torta Mimosa

E’ tempo di mimosa, di otto marzo, anche se guardando fuori dalla mia finestra io vedo ancora tanto tanto inverno. Cielo grigio e tanto freddo.

La Torta Mimosa è la prima torta “di festa” che ho imparato a preparare quando ero ragazzina, grazie ad una mia carissima zia, la quale aveva a sua volta ricevuto la ricetta da una nostra amica, vicina di casa. L’effetto spettacolare finale, cosi delicato ed elegante, mi ha sempre molto colpito, ed è tradizione tutta  italiana ritrovarla sulle nostre tavole in occasione della ricorrenza dell’otto marzo.

Le sue origini sembra risalgano agli anni ’50, probabilmente creata a Roma in occasione della Festa della donna come simbolo di questa ricorrenza femminile; esiste tuttavia un’altra teoria, che vorrebbe la Torta Mimosa originaria di Rieti dove uno chef  innovativo, Adelmo Renzi nel 1962 partecipo’ ad un concorso di torte a Sanremo, vincendolo grazie a questa torta cosi elegante che ben rievocava il simbolo floreale della città ligure.

In settimana l’ho preparata anch’io, ma questa volta non nella mia cucina, bensì in una location particolare.

Si tratta di un B&B a pochi passi dal centro di Varese, Al Nifontano, dimora degli inizi del ‘900 che sorge in un incantevole angolo di Varese, immerso nella natura, gestito da Samanta e Massimo.

Sono quindi andata a trovare Samanta, “padrona di casa”, e insieme, nella sua splendida cucina, che tra l’altro gode di una spettacolare vista sul lago, abbiamo preparato (e fotografato) questa torta cosi primaverile, abbiamo chiacchierato un po’ di noi, del nostro passato e del nostro futuro, dei progetti, delle aspettative e di molto altro.

Samanta, appassionata di fotografia ha colto i passaggi fondamentali della preparazione della Torta Mimosa, fotografandoli.

Ecco come ho preparato in questa occasione  la Torta Mimosa.

Ingredienti:

Per il Pan di Spagna da 20 cm

  • 60 g Farina 00
  • 60 g Fecola
  • 1 g di Lievito
  • 95 g Zucchero
  • 5 g di miele
  • 75 g di uova intere
  • 75 g di tuorli (circa 5)

Per la Crema Pasticcera

  • 500 ml di latte intero
  • 4 tuorli
  • 150 g di zucchero
  • farina 00
  • amido di mais o fecola

Per la Crema Diplomatica (o Crema Chantilly all’italiana)

  • 500 ml Panna fresca
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 500 ml di Crema Pasticcera

Per la bagna

  • tre dita di acqua in un pentolino, due cucchiai di zucchero (1 cucchiaio di Grand Marnier, facoltativo)

Preparazione

  • Prepariamo la Crema Pasticcera seguendo la ricetta indicata qui 

  • Prepariamo il Pan di Spagna secondo la ricetta indicata qui

  • Prepariamo la bagna, preparando un pentolino con circa tre dita d’acqua e tre cucchiai di zucchero e portiamo ad ebollizione, girando di tanto in tanto lo zucchero. Una volta arrivato ad ebollizione, spegniamo e lasciamo raffreddare
  • Prepariamo la Crema Chantilly all’italiana, o Crema Diplomatica, seguendo la ricetta indicata qui e conserviamo in frigorifero per circa due ore

 

Assemblaggio del dolce

Torta Mimosa

Dobbiamo ricavare dal pan di spagna, tre dischi. Per fare cio’, prendiamo un coltello a lama lunga e non seghettata e a circa un terzo dalla base del Pan di Spagna, tagliamo lateralmente e preleviamo il disco piu’ grande mettendolo da parte.

Tagliamo il disco piu’ “alto” ricavato ottenendo cosi due dischi di pan di spagna

Torta Mimosa

Prelevate uno dei due dischi (potrebbe essere il piu’ sottile) e tagliatelo a listarelle per poi ricavare dei quadratini di torta con cui andremo a decorare la torta; potete ricavarli anche prelevando pezzetti di torta con le mani; dovranno essere sufficienti a ricoprire tutta la superficie della torta e anche i bordi, per cui regolatevi, se sono troppo grandi, tagliateli piu’ piccoli

torta Mimosa

Con la sac-a-poche oppure con un cucchiaio, farciamo il disco bagnato con la Crema Diplomatica

Torta Mimosa

Appoggiamo sopra il secondo disco, bagniamolo con lo sciroppo di acqua e zucchero e poi farciamolo ancora con la Crema Diplomatica

Torta Mimosa

Con i quadratini di pan di spagna, ricopriamo tutto il dolce e tutto il bordo

Mettiamo il dolce in frigorifero a riposare per almeno un paio d’ore

 

Secondo la ricetta considerata “tradizionale” la Torta Mimosa sarebbe farcita solo con la Crema Diplomatica.

Potrete pero’ farcirla anche con crema pasticcera, panna e fragole oppure ananas, la frutta rinfresca molto e rende questa torta ancor più piacevole.

Grazie a Samanta e Massimo per l’accoglienza e l’ospitalità e per questi scatti !

*Pics in coop with Al Nifontano

Crema Chantilly all’italiana (o Crema Diplomatica)

La Crema Chantilly all’italiana, o crema diplomatica, è una crema che, come molte altre preparazioni, fa parte delle basi della nostra pasticceria italiana.

La prima volta che ne abbiamo parlato é stato moltissimo tempo fa, con la ricetta che trovate qui

Oggi vi ripropongo la stessa ricetta ma rivista con altre dosi che ho utilizzato in occasione della preparazione della Torta Mimosa.

Questa preparazione prevede una dose di crema pasticcera alla quale sarà aggiunta la panna montata con lo zucchero a velo

Preparate la Crema Pasticcera secondo la ricetta che trovate qui.

Fate raffreddare in frigorifero per circa due ore.

Fate raffreddare nel freezer la ciotola nella quale vorrete montare la panna fresca liquida e le fruste.

Montate a neve la panna fresca liquida, (ne servirà la stessa quantità della crema pasticcera, quindi se utilizzate 200 ml di crema, utilizzate 200 ml di panna fresca), aggiungetevi tre cucchiai di zucchero a velo oppure di zucchero normale.

Una volta montata, amalgamatela gradualmente alla crema pasticcera, facendo attenzione a non smontare il composto.

Lasciatela raffreddare in frigorifero per almeno un paio d’ore.

Utilizzatela poi all’occorrenza, utilizzando una sac-a poche oppure utilizzando un cucchiaio.

Io l’ho utilizzata in questi giorni per farcire la Torta Mimosa.

(Photo by Al Nifontano)

Buosi Food Experience

Dolci, dolcetti, torte, crostate, biscotti, crumble, le preparazioni di base di pasticceria, decorazioni, pasta di zucchero, cioccolato, lievitati, dolci al cucchiaio: potrei andare avanti all’infinito; la passione per il mondo “pasticceria” ormai è per me sempre piu’ forte, ma necessariamente limitata dal tempo che vi possa dedicare.

La passione mi ha portato a collezionare libri fotografici, e non, di ricette di pasticceria, libri che amo sfogliare, alla ricerca del dolce ideale per uno stato d’animo particolare, un evento o periodo dell’anno particolare. Dalla collezione seriale, periodico-settimanale, in edicola che si esaurisce in 30 numeri (e quindi 30 settimane), al libro che ti attira in libreria del noto pasticcere, ad amazon e l’acquisto online degli attrezzi e gli utensili, stampi e quant’altro ….insomma, una storia infinita.

Gli eventi poi del settore sono innumerevoli, sempre molto interessanti, fosse per me non me ne perderei uno, ma il mio Liam viene sempre e solo prima di tutto il resto.

Tra gli eventi di pasticceria degni di nota,  Sweety off Milano, a cui ho partecipato lo scorso settembre, esperienza davvero notevole, che consiglio agli amanti della pasticceria per il fatto che ti consente di incontrare personalmente tra i corridoi i grandi nomi della pasticceria italiana e stringere loro la mano.

Cosi, ho raccolto tutta la mia curiosità per seguire Denis Buosi durante il suo corso serale full immersion di tre ore, simpaticamente denominato “Mission Pasticcere in un giorno: le basi della pasticceria”. In tre ore, un’interessante serata svoltasi nel laboratorio di Vedano Olona della nota pasticceria varesina Buosi, all’insegna di pasta frolla, pan di Spagna, pasta sfoglia, mousse al triplo cioccolato, meringhe, bignè. Lui lo sa che in tre ore non si può diventare pasticcere, anche se generosamente riceviamo le sue ricette delle basi di pasticceria, questo tempo dedicato a noi aspiranti servirà a vedere da vicino tutti i passaggi. Magari carpendo qualche accorgimento utile in più per una buona riuscita del dolce, di sicuro il corso e’ un modo per approfondire quanto magari già sappiamo fare ma che vorremmo perfezionare.

Buosi food experience

L’esperienza di Denis Buosi e’ stata messa a disposizione dei pasticceri amatoriali presenti che, ritagliandosi qualche ora della propria giornata, hanno sperato di carpire più segreti possibili di quest’arte che tanto appassiona e che, ultimamente, anche in TV, ritrova  uno spazio Di tutto rispetto;  e allora pronti ?

Innazitutto grembiule, postazione, cartelletta con tutte le ricette e soprattutto penna per poter prendere appunti, quanti più possibile!

Buosi Food Experience

Partendo dalla preparazione dello sciroppo per le bagne del pan di Spagna e le mousse, passando alla preparazione della mousse al triplo cioccolato, alla pasta frolla, e grazie agli albumi passare poi alle meringhe; per poi arrivare alla laboriosa preparazione della pasta sfoglia, alla pasta per bignè, alla squisita crema pasticcera e al pan di Spagna.

Buosi Food Experience

Tutto si è’ svolto in un’atmosfera serena e molto “friendly” che ha fatto letteralmente volare il tempo.

La degustazione di quanto è stato preparato ha reso poi il tutto ancora più accattivante.

Mousse al triplo cioccolato

Un’esperienza da ripetere, in calendario ci sono ancora molti appuntamenti interessantissimi da non perdere.

Vi invito a dare un’occhiata al sito http://www.buosi.it

Mousse

Crema Pasticcera – ricetta di Sal De Riso

 

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C’è qualcuno che non conosce ancora Salvatore de Riso?

Maestro Pasticcere, originario di Minori, Costiera Amalfitana, ha in questi anni ricevuto numerosi premi per la sue creazioni di pasticceria e la sua dedizione al lavoro ed alla tutela dei prodotti tipici locali. L’utilizzo di materie prime del luogo, come i limoni non trattati Costa d’Amalfi, la ricotta, (molto nota la sua Torta Ricotta e pere), le nocciole di Giffoni, rendono i suoi dolci speciali, tanto da essere richiesti in tutto il mondo, da Harrods di Londra a La Fayette di Parigi.

A Minori, piccolo paesino della Costiera Amalfitana, lui e’ un'”istituzione”, stimato da tutti per la sua bravura e per aver fatto conoscere al mondo intero questo piccola perla della Divina Costa.

Nel nostro piccolo abbiamo parlato di lui in alcune precedenti occasioni (

http://wp.me/p4jcMO-Ee

), abbiamo provato a preparare la sua Caprese al Limone (

http://wp.me/p4jcMO-YI

). Il migliore Panettone d’Italia non viene fatto a Milano né nei dintorni ma a quanto pare il migliore  è quello creato da Sal, che, oltre alla sua bravura, deve la sua popolarità al grande pubblico grazie all’approdo anni fa alla trasmissione “La Prova del Cuoco” con Antonella Clerici.

Abbiamo provato la ricetta della sua crema pasticcera, (così come descritta nella pubblicazione che più ritrae Minori e la storia di Sal, “Dolci del sole”) in occasione della Festa del Papà per utilizzarla e farcire le Zeppole di San Giuseppe al forno (

http://wp.me/p4jcMO-Wr

)

Zeppole al forno

Il risultato è una crema corposa e gialla come il sole estivo della Costiera Amalfitana.

Crema pasticciera

Ecco allora ingredienti e passaggi. Ho dimezzato le dosi.

Ingredienti:

  • 350 g latte intero (175 g)
  • 150 g di panna liquida (75 g)
  • 180 g di tuorlo d’uovo, circa 9 (90 g circa 5 tuorli)
  • 150 g di zucchero (75 g)
  • 40 g di amido di mais (20 g)
  • 2 g di sale (1 pizzico)
  • mezzo limone Costa d’Amalfi
  • mezzo baccello di vaniglia

Crema pasticcera Sal de Riso

Preparazione:

  1. In un pentolino, fate bollire il latte con la panna e la scorza di limone
  2. Incidete il baccello di vaniglia e prelevatene la polpa di semini neri
  3. In un pentolino, sbattette i tuorli con lo zucchero, la polpa di vaniglia; incorporate l’amido ed il sale amalgamando bene
  4. Con un colino, filtrate il latte caldo, versandolo sui tuorli lavorati
  5. Mescolate a fuoco basso e portate a cottura fino a circa 82°c
  6. Versate velocemente la crema su una teglia di acciaio e lasciatela raffreddare.
  7. Conservate in frigorifero a 4°c

Crema Pasticcera Sal de Riso

Crema Pasticcera – ricetta di Maurizio Di Mario

Hip hip, hurra’!!!

Sembra proprio che abbia trovato la ricetta “giusta” per fare la crema pasticcera.

“Giusta” perché incontra il mio gusto, perché gli ingredienti sono calcolati su 4 tuorli e non mi serve a disposizione una scorta infinita di uova in frigorifero anche per prepararla all’ultimo momento, perché, se sono particolarmente di fretta, viene buonissima anche se cucinata nel bimby, nonostante vengano messi insieme tutti gli ingredienti, perché le dosi sono perfette per le mie crostate.

Dopo la ricetta tratta da Il Cucchiaio d’Argento (

http://wp.me/p4jcMO-oE

) e quella proposta da  Luca Montersino (

http://wp.me/p4jcMO-1a1

) ho voluto provare la versione del noto pasticcere Maurizio Di Mario.

Maurizio Di Mario, protagonista della serie “Chef per un giorno”, in voga un bel po’ di tempo fa, prima ancora che approdassero sui nostri schermi i Masterchef di tutto il mondo e le varie cucine da incubo…Maurizio Di Mario (di cui ho già postato la ricetta del

http://wp.me/s4jcMO-tiramisu

) e’ pasticcere ad Orvieto ed insegnante all’Universita dei sapori di Perugia, tiene corsi e consulenze di pasticceria.

Quindi, fino a quando non cadrò in nuove tentazioni con nuove ricette o nuovi pasticceri, vi lascio la sua.

Crema Pasticcera

Ingredienti:

  • 500 g di latte
  • 150 g di zucchero
  • 4 tuorli
  • 40 g di farina
  • 20 g di amido di mais o fecola
  • aromi secondo la ricetta

Preparazione

  1. In un pentolino scaldate il latte con l’aroma che avete scelto. Io ho optato per la buccia di un limone
  2. in un altro pentolino, sbattete i tuorli con lo zucchero
  3. Setacciate farina e fecola e aggiungetele mescolando bene al composto finché non è amalgamato
  4. Versate il latte a filo sulle uova, utilizzando un colino, mescolando accuratamente, non dovranno formarsi grumi
  5. Cuocete girando costantemente finché la crema non si sarà rassodata
  6. Spegnete il fuoco e continuate a girare per qualche minuto
  7. Preparate un contenitore con del ghiaccio, mettetevi sopra il pentolino così da interrompere la cottura, girate spesso la crema con un cucchiaio
  8. Versate la crema in un contenitore basso, coprite con un foglio di pellicola, lasciandola a contatto con la crema, così da evitare la formazione dello strato superficiale
  9. Riponete in frigorifero fino a completo raffreddamento

Sia seguendo tutti gli steps, sia inserendo tutti gli ingredienti nel Bimby e facendola cuocere per 15 minuti a 100 gradi a velocità 4, questa crema risulterà morbida e molto buona, dolce al punto giusto.

Crema Pasticcera

 

Crema pasticcera – ricetta di L. Montersino

Crema Pasticcerà Luca Montersino

Giorno di rientri, il 7 gennaio e’ la data in cui molti, dopo le feste, decidono di iniziare la propria dieta che li porterà in gran forma verso l’estate.

Ecco, io non sono tra quelle, visto che oggi parlo e scrivo di Crema Pasticcera. “Colpa” di mio marito che domenica scorsa mi ha chiesto di preparare come dolce la zuppa inglese, ed io non sono molto amante di dolci al cucchiaio, ma non importa, questa e’ un’altra storia.. Stasera non pubblicherò la ricetta della zuppa inglese fatta con i biscotti secchi che amiamo tanto, gli Oro Saiwa, ma una seconda ricetta dedicata alla crema pasticcera…

Ogni volta che mi accosto alla ricetta della crema pasticcera dei grandi Chef o dei grandi pasticceri, demordo, e torno alla mia ricetta preferita, quella pubblicata nel ricettario de Il Cucchiaio d’Argento, che trovate pubblicata qui molto piu’ praticabile in una cucina ordinaria, normale, dove  e’ possibile utilizzare 4 tuorli per avere una quantità accettabile di crema. Questo perché nelle ricette dei grandi pasticceri, il peso dei tuorli è consistente, e su quasi un litro di latte, si dovrebbero utilizzare quasi una ventina di uova, mai avute, tutte insieme, nel mio frigorifero: la confezione piu’ grande di uova che compro è, al massimo, di 10.

Per una volta, ho deciso di provare, ed ho utilizzato una delle ricette di Luca Montersino per la crema pasticcera. Inutile dirlo, ho dimezzato le dosi, ottenendo quindi metà quantità di crema.

Ecco gli ingredienti, le dosi sono già state ridotte a metà.

  • 400 g di latte (800 g)
  • 150 g di zucchero (300 g)
  • 150 g di tuorli (300 g); (li ho pesati, si tratta di utilizzare circa 10 uova, ma dipende dalla grandezza dell’uovo utilizzato)
  • 17.50 g di amido di riso (35 g)
  • 17.50 g di amido di mais (35)
  • mezzo baccello di vaniglia ( 1 baccello)
  1. In un pentolino, fate scaldare il latte sul fuoco, unendo la vaniglia, incisa
  2. Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere l’amido
  3. Versare il composto montato nel latte caldo e mescolare
  4. Cuocere a fuoco moderato, fino a far addensare il composto
  5. Al primo bollore, togliere la crema dal fuoco, eliminate la vaniglia
  6. Travasate la crema in una ciotola, spolverizzate con zucchero a velo e ricoprite la crema con la pellicola, facendola aderire per evitare che si indurisca in superficie
  7. Conservarla in frigorifero

Che invidia, caro Luca Montersino, se ripenso alla consistenza della crema che ho visto nella foto di quel tuo ricettario, bella consistente e soda, la mia, in compenso, sembra quasi una minestra 😉…

Crema Pasticcera Luca Montersino

 

Crema Pasticcera

Ero quasi pronta a svelarvi il dolce preparato oggi, quando mi sono accorta di non aver dedicato ancora uno spazio alla Crema Pasticcera, base per la Chantilly all’italiana o semplicemente base per i nostri Pan di Spagna e Crostate (e non solo…).

Per avere la giusta quantità di crema per decorare una crostata, utilizzo queste dosi:

  • 4 tuorli d’uovo
  • 100 g di zucchero
  • 500 ml di latte
  • 30 g di farina
  • una scorza grattugiata di limone non trattato (o limone della Costiera Amalfitana)
  1. In un pentolino riscaldate il latte con la scorza grattugiata di limone
  2. A parte in altro pentolino, a fuoco spento, lavorate i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi.
  3. Aggiungete gradualmente la farina, poco alla volta per non creare grumi, e continuate a mescolare
  4. Aggiungete a filo e lentamente il latte caldo continuando a mescolare
  5. Fate sobbollire a fuoco basso per circa 3 minuti
  6. Lasciare raffreddare

..da leccarsi le dita..

Crema pasticcera