Mamma!

Il Nido venerdì ha festeggiato le Mamme così:

Mamme TosteTornati a casa, ho aperto molto incuriosita il pacchetto regalo che Liam già al nido voleva mostrarmi.

Ecco cosa ho trovato:Diploma di Mamma...

Con un paio di jeans richiesti al nido qualche tempo fa, ho ricevuto questo “grembiulino” personalizzato con bigliettino nascosto nella tasca, un’idea molto bella ed originale, uno di quei regali da conservare e chissà un giorno tra molti anni tirar fuori e riconoscere la manina ed il piedino di Liam in miniatura:

Grembiulino

Grembiulino

Essere madre mi ha cambiato la vita. Non chiedetemi di tornare ad essere com’ero prima. Perché non posso. Essere madre, rende più forti da un lato, ma molto più fragili dall’altro, e’ la responsabilità che ti senti sulla pelle, quando guardi negli occhi tuo figlio e vorresti scorgere il suo futuro, per vederlo sempre felice e accompagnarlo lungo il sentiero della vita.

nepal

Essere madre, cara Mamma, e’ qualcosa di meraviglioso e terribilmente forte.

Adesso posso capire.

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In auto

Per chi, come me, macina chilometri su chilometri con la propria auto tutti i giorni, l’abitacolo diventa una seconda casa.

Trascorrere in media tre ore al giorno in auto, ritrovarsi in coda quando meno te lo aspetti, dover ingannare il tempo “rubato” al tempo libero, mi hanno convinto a rivedere il concetto di auto.

Innanzitutto, non devono mancare, in borsa, crackers, mentine o caramelle, bottigliette d’acqua.

Non sai mai quanto tempo trascorrerai in coda, nonostante l’abitudine, nessun viaggio, anche se percorri lo stesso tragitto, e’ uguale: ogni giorno, qualche novità.

Mai azzardarsi a fare affidamento sulla spia della riserva, quando questa si accende, il mio primo pensiero è’ “dove sarà la pompa di benzina/diesel più vicina?”. Regolarmente, tengo d’occhio la situazione durante la settimana, poi, come per magia, al momento opportuno mi dimentico di fare il pieno: et voila’, la spia si accende nel bel mezzo dell’ingorgo.

SallyRadio sempre accesa, playlist o Varietà di CD a disposizione della mia musica preferita.

Una penna e la mia agenda: bloccata in coda, senza speranze che il traffico si sblocchi, prendo appunti,  la mia lista di cose da fare si allunga inesorabilmente.

La pending list è’ tanto più lunga, quanto più tempo rimarrò in coda. anche perché, avendo sempre meno tempo libero, c’è molto meno tempo per smarcare dalla lista le cose che dovrei/vorrei fare: insomma, una vera frustrazione.

Cellulare ed i-pad: guai a rimanere isolata, caricabatterie rigorosamente sempre inserito, cellulare sempre sotto carica, non vorrei rimanere con il cellulare scarico proprio quando potrei averne bisogno per avvisare che sono in ritardo. Cellulare ed I-pad quando sono ferma bloccata in coda aiutano a mantenere le relazioni con il resto del mondo, cosa che durante il resto del giorno è praticamente impossibile fare. Non solo, ti consentono di immortalare momenti unici, il panorama circostante, o, cose bizzarre che semplicemente vuoi catturare con una fotografia. Negli anni in cui condividevo il viaggio in auto con alcuni colleghi (il cosiddetto car-sharing o car-pooling, ne ho viste di ogni: dall’anziano ottantenne che scorrazza su una vecchia jeep militare decappottabile in una tiepida giornata di ottobre, ad un auto che pubblicizzava uno zoo di una cittadina svizzera con tanto di alligatore gonfiabile, dimensione reale, sopra il tettuccio della macchina, a quella volta in cui, in coda, dal bagagliaio dell’auto davanti a noi fuoriusciva abbondantemente un liquido schiumoso: birra.

Trousse di trucchi a portata di mano: un must have per eccellenza della mamma che non ha abbastanza tempo è’ il porta-dischetti togli smalto di KIKO Milano, quando, ferma e sconsolata, in attesa che si sblocchi il traffico, noto con sommo stupore che il mio smalto si è consumato, quasi evaporato, chissà quando, chissà perché, allora bisogna correre ai ripari: dischetti per togliere i residui di smalto, fazzoletti di carta per asciugare la patina oleosa che si forma, smalto trasparente o neutro con asciugatura rapida (seppur in coda e ferma, non c’è tempo da perdere, e non si può correre il rischio di rovinare l’unica passata di pennellino!).

Portamonete, portafoglio sempre a portata di mano, telepass fissato al parabrezza.

Rossetto a portata di mano: quando sono bloccata in coda, ormai sono uscita da casa da almeno un’ora e del rossetto o lipgloss, neanche più l’ombra (ammesso che mi sia ricordata di metterlo, nella fretta).

Copertina, ciuccio di scorta, zainetto con cambio pannolini di Liam per il pomeriggio, quando torno dal lavoro e vado a prenderlo, non si sa mai, potrei non tornare a casa direttamente.

Passeggino nel bagagliaio.

Arriva l’inverno, le gelate sono più ricorrenti, soprattutto quando esco al mattino trafelata di corsa e vado a prendere la macchina al parcheggio: lo spray per de-icing e’ un valido alleato, in alternativa sempre un raschietto nella tasca laterale della portiera, dopo che, presa alla sprovvista, una mattina non ho avuto altra scelta che utilizzare il mio badge per togliere la patina di ghiaccio dal parabrezza.

Borsetta con le scarpe di ricambio: se decido di indossare una scarpina elegantina al lavoro, magari con un po di tacco, non farò tutto il tempo a guidare con i crampi, ma le mie mitiche “ballerine” renderanno il viaggio molto meno stancante.

Tutte le altre cose “obbligatorie” (documenti, triangolo, giacca, etc) ormai sono quasi dimenticate in auto, fanno parte, diciamo così, dell’arredamento.

Ho dimenticato qualcosa?

Buon Compleanno, Mamma

14 ottobre 2014

Auguri, Mamma.

Il tuo sorriso e’ lo stesso di questa bellissima foto che mi passa tra le mani, che non fa parte della mia infanzia non essendo nei tuoi album, non l’ho mai vista tra tutte quelle foto che, dopo anni trascorsi a sfogliare pagina dopo pagina, immagine dopo immagine, hanno impresso nella mia memoria ogni singola immagine della nostra famiglia negli anni.

No, questa foto arriva da lontano. Dagli States, ricordo degli anni settanta, che, non so come, una cugina di papà si ritrova  in casa, ricordo gelosamente custodito di un lontano viaggio fatto in Italia a ritrovare i propri parenti, uno scatto fatto con te e papà, prima che arrivassi io, nel lontano 1972. Grazie a Tracy per averla ritrovata e ristampata per noi.

I contorni della fotografia sono quasi blu. In primo piano il tuo sorriso.

La tua allegria e due occhi scuri e vivaci, pieni di felicità. Forse avevi venticinque anni, ma quello spirito e’ rimasto nei tuoi occhi brillanti.

Buon Compleanno!

Preparativi 2

Dunque ci siamo quasi e i preparativi sono ancora in corso.

Sapevo che grazie ala lista avrei individuato cosa manca davvero: Urge quindi l’acquisto nel pomeriggio, approfitterò, perché ieri hanno aperto un nuovo negozio Prenatal proprio vicino casa.

  1. 1. Cappellino di cotone che copra le orecchie
  2. Cordicelle per il ciuccio, e un paio di ciucci di scorta
  3. Pomata al timo balsamica per la tosse
  4. Body a manica corta

Sicuramenfe curiosando qualcos’altro mi verrà in mente…e sono sicura che sarà qualcosa di cui non avrò bisogno ma che in quel momento mi sembrerà irrimediabilmente necessario.

 

Libri tattili e materici

Liam ha una vera e propria predilezione per questi libri.

Gli piace ascoltare la piccola storia che illustra le pagine, e’ interessato ai colori, alle forme, alla materia che può toccare per sentirne la consistenza.

Ormai riconosce gli animali, facendo il loro verso. E’ davvero divertente giocare con lui.

Imparare i versi degli animali e’ un altro importante step della sua crescita.

Nella memorizzazione, credo abbia aiutato anche la canzoncina che conosciamo tutti: Nella Vecchia Fattoria

Tornando ai libriccini, in commercio ne troverete molti. Io ho trovato questa dedicata agli animali del mondo, con filastrocche di Tony Wolf.

Ringrazio mia cognata, che mi ha fatto scoprire anche questa collana della ape libri, http://www.ape libri.it

Buon divertimento con i vostri bimbi.

Stelline

Prima di diventare mamma, commentavo spesso che chi ha dei figli, parla sempre di loro, e non si rende conto di diventare monotematico.

Quasi infastidita, mi annoiavo nell’ascoltare donne che non avevano altri argomenti se non il proprio figlio.

E poiché la vita e’ una ruota che gira, ora che sono mamma, mi ritrovo spesso in quella situazione, stavolta non sono la ragazza che annoiata ascolta, ma quella che racconta e tiene banco.

Ci sarà sicuramente qualcuna che oggi, come me alcuni anni fa, mi guarderà annoiata mentre soddisfatta racconto dei progressi fatti nell’ultimo mese o dell’ultimo aneddoto di casa.

Ma e’ più forte di me, e’ questo legame indissolubile che fa si che nei miei pensieri ci sia sempre lui, il mio piccolino.

I progressi compiuti dai bambini nel primo anno di vita sono enormi e stupiscono per la celerità con cui si verificano.

Dai primi movimenti, i primi versetti, le torsioni, i primi passi, il camminare, le prime parole, il voler interagire con le persone che stanno intorno a loro.

Ogni giorno una nuova scoperta, un divenire, materiali, forme, colori, suoni, consistenze: tutto e’ nuovo, per loro.

Il mio piccolino cammina ormai da solo da più di sette mesi.

Parlotta, alcune parole si capiscono perfettamente, come ad esempio mamma, Papa’ nonna, nonno. Altre cerca di ripeterle ed imitarle.

Ma il mese scorso, inaspettatamente, c’e’ stata un’altra occasione che mi ha stupito  e al contempo fatto gioire delle sue capacità in continua evoluzione.

Come ho raccontato in un precedente post, recentemente ho inserito nella cameretta alcuni oggetti nuovi e con l’occasione si era anche reso necessario spostare alcuni mobili.

Sopra uno di questi, ho ritrovato una confezione di stelline autoadesive per il muro, completamente dimenticata, ancora intatta.

Si trattava di quelle stelline morbide che si possono auto incollare al muro, hanno i profili che si illuminano al buio.

Le ho quindi incollate in un angolo, creando una piccola decorazione.

Quando Liam e’ tornato dal nido e le ha scoperte, si e’ entusiasmato e da quel momento ha iniziato un gioco tutto suo di “stacca e riattacca”.

Con grande interesse e sommo impegno (lo sguardo concentrato anche sulla più piccola stellina) ha trascorso quasi mezz’ora a fare e disfare la propria decorazione.

Non importa se la colla ormai e’ esaurita e alcune delle stelline già non sono più utili.

Cio’ che conta e’ il suo entusiasmo e la sua gioia nel fare un’attività nuova, manuale, che mai avrei pensato potesse tramutarsi in un gioco piacevole per il mio bambino.

E’ per piccole cose come queste che, nel quotidiano, una mamma prova soddisfazioni, anche se al resto del mondo e agli occhi di quella ragazza appaiono come banalità.

Ogni piccolo progresso, ogni novità, ogni scoperta farà crescere i nostri figli ogni giorno un po’ di più, accompagnandoli lungo il sentiero della crescita.