Maggio

glamis castle

Ecco la fioritura della mia prima rosa di quest anno.

E’ la mia Rosa di Maggio, e’ la mia rosa varietà Glamis Castle, una rosa inglese del vivaio di David Austin.

Ogni anno mi riserva rose romantiche e generose.

Queste rose sono come il mese di Maggio: delicato e profumato, caldo e intenso.

A questo mese, a questa rosa, non posso che associare due belle canzoni.

Fiore di Maggio, di Fabio Concato

Tu che sei nata dove c’è sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si può tuffare
e quel sole ce l’hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio è nato un fiore.
E ti ricordi c’era il paese in festa
tutti ubriachi di canzoni e di allegria
e pensavo che su quella sabbia
forse sei nata tu
o a acsa di mio fratello non ricordo più.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giù
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Ma che bel sogno era maggio e c’era caldo
noi sulla spiaggia vuota ad aspettare
e tu che mi dicevi guarda su quel gabbiano
stammi vicino e tienimi la mano.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giù
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Tu che sei nata dove c’è sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si può tuffare
e quel sole ce l’hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio è nato un fiore

Notti di Maggio, di Fiorella Mannoia

Se questa è
una canzone con cui si può parlare
se in questa notte di Maggio io ti penso ad ascoltare
certe piccole voci che a volte vanno al cuore
in questi momenti con l’aria che si muove
io conosco la mia vita e ho visto il mare
e ho visto l’amore da poterne parlare
ma nelle notti di Maggio non può bastare
la voce di una canzone per lasciarsi andare
amore su quel treno che è già un ritorno
amore senza rimpianto e senza confronto
che conosci la tua vita ma non hai visto il mare
e non hai l’amore per poterne parlare
ma è una notte di Maggio che ci si può aspettare di più
e se questa è una canzone con cui davvero si può parlare
in questa sera ferita da non lasciarsi andare
in questa notte da soli che non ci si può vedere
e non ci si può contare ma solo ricordare
io conosco la mia vita e ho visto il mare
e ho visto l’amore da vicino da poterlo toccare
ma nelle notti di Maggio non può bastare
la voce di una canzone per lasciarsi andare
nelle notti come questa che ci si può aspettare
se non una canzone per farsi ricordare da te
per farsi ricordare da te

 

 

Blowin’ in the Wind

Ed e’ in rare serate come queste, quando il vento fischia forte, scuote fronde di alberi, come fossero in balia delle onde, sposta oggetti, fa volare fogli di carta come aquiloni, riecheggia come un lamento insistente che non vuole sopirsi, che non posso fare a meno di intonare Blowing in the Wind di Bob Dylan.

Perché, in fondo, in quel rumore sordo che con violenza riecheggia oltre la finestra c’è quella stessa malinconia che serpeggia nella melodia di Dylan cerca di dirmi di ascoltare, in silenzio, perché, in fondo, la risposta sta volando nel vento.

Mai nessuna …

…mi ha mai detto “sono pazza di te…”

Pino Daniele e la sua voce, le sue canzoni, le nostre emozioni, la Napoli che incanta, con la sua arte, le sue tradizioni, i suoi contrasti, la sua magia, gli intrecci di culture.

La canzone che non conosce confini, partenopea e blues allo stesso tempo, melodica e malinconica, travolgente e irrequieta in alcuni passaggi.

Oggi sui social network gli omaggi dedicati a Pino Daniele hanno riempito le nostre bacheche, in una danza di citazioni, video, immagini dedicate a questo grande cantautore.

I ricordi di Giorgia, BIagio Antonacci, Laura Pausini, Eros, e molti altri ancora. Il video di Pino Daniele con Troisi, per l’anteprima della canzone “quando”.

Canzoni, testi, foto, immagini.

Ho avuto la fortuna di vederlo in concerto alcuni anni fa in teatro. Un’esibizione quasi intima, data l’impossibilità di raggiungere i grandi numeri di uno stadio in teatro. La magia della musica e della sua voce hanno reso la serata indimenticabile, una sorta di ritrovo a casa di amici, dove, a fine cena, intoni le canzoni del cuore, quelle di cui ricordi ogni singola parola, perché per qualche motivo, quella canzone fa parte della tua vita: una storia passata, un amore, un’amicizia, un’atmosfera.

Un personaggio che arriva alle persone, e trasmette la sua onestà nella musica.

Nel mio cuore, canzoni indimenticabili come “Quando”, “Napule e'”, “Dubbi non ho”, “Resta cumme'”, “Quanno chiove”.

La melodia, l’intensità delle emozioni, l’amore. E’ mancato questa notte, a pochi giorni dall’inizio di questo 2015, ci mancheranno le sue poesie, i suoi versi, la sua musica.

Ci mancherà Pino Daniele.

Io che non seguo il mio cuore perché so già dove mi porterà fra milioni di persone lui ha scelto te e non ti tradirà. Non mi fido del mio cuore perché so già che soffrirò in amore non c’è ragione perché dubbi non ho, perché dubbi non ho. Mai nessuna mi ha mai detto sono pazza di te mai, mai nessuna è grande come te che metti i tuoi sogni dentro ai miei e riesci ad essere sempre come sei, come sei.

Pino Daniele

Sorpresa

Non sempre il lunedì e ‘ terribile come lo immaginiamo la domenica sera.

Per me è ‘ inevitabile canticchiare in macchina “manic Monday” delle Bangles, forse qualcuno di voi ricorderà questa canzone.

Io l’adoro e quando vengo colta da “panico da luned씑 l’allegria di questo motivo mi accompagna..

E nonostante le mie ore di viaggio in macchina, ieri guardando davanti a me ho pensato che, in fondo, sono fortunata, nel mio piccolo non mi manca niente, ho la gioia di vivere.

Ecco cosa mi ha ispirato ieri