Pane azzimo

C’é stato un periodo in questa lunga quarantena in cui al supermercato non riuscivo mai a trovare il lievito di birra, né il lievito secco; e cos’ terminata la piccola scorta fatta ancor prima che la Lombardia diventasse zona rossa, quando normalmente per le mie preparazioni cercavo sempre di tenere in casa una piccola scorta di farine e di lievito, mi sono ritrovata a non avere come molti di voi il lievito di birra fresco.. sembrava essere diventato un lusso; mi capita tutt’ora di non trovare al supermercato, ad esempio, la farina Manitoba, che é l’ideale per impastare dei lievitati.

In quel periodo, ho provato quindi, per la prima volta, a preparare il pane azzimo, senza lievito e senza sale da portare in tavola per “coprire” i giorni in cui non si andava a fare la spesa.

Ho trovato quindi questa ricetta, che ha funzionato e soprattutto ha tamponato il bisogno immediato di portare in tavola del pane.

Ingredienti:

  • 305 g di Farina 00
  • 155 g di farina integrale
  • 225 g di acqua tiepida
  • 50 g di olio extra vergine di oliva (per spennellare)

Preparazione:

  1. Versare la farina nella planetaria, aggiungere l’acqua ed impastare con il gancio fino ad ottenere un impasto compatto e incordato
  2. Ottenuto il panetto omogeneo, mettetelo in una ciotola e farlo riposare per circa 1 ora coperto da un canovaccio umido
  3. Pre-riscaldate il forno in modalità statico a 220 gradi
  4. Foderate con carta forno la teglia del forno
  5. Trascorsa un’ora, sulla spianatoia infarinata, stendete l’impasto che dovrà essere spesso circa 2 cm.
  6. Con un coppapasta o con il fondo di un bicchiere, intagliate la pasta formando dei cerchi
  7. Reimpastate i residui di pasta e stendete nuovamente la pasta per ricavare altro pane
  8. Con un pennello da cucina, spennellate con l’olio la superficie del pane azzimo, poi bucherellatela con una forchetta
  9. Trasferite il pane ottenuto sulla teglia ed infornate, a temperatura raggiunta di 220 gradi, per circa 10-15 minuti

Questo pane così semplice, senza sale e senza lievito é ottimo per accompagnare formaggi e salumi ed é anche un’ottima soluzione ogni qual volta non si riesca a trovare, di questi tempi, il lievito al supermercato.

Con questo impasto potete anche formare delle “pagnottelle”, io ho preferito realizzare il pane come piccoli dischi.

Che ne dite di provarli?

Pagnottine semi-integrali con olive taggiasche

Pagnottine semi-integrali alle olive taggiasche

Ho visto … un week-end ricco di cose deliziose, dagli impasti delle pizze al pane, tutti impegnati a tenersi impegnati in cucina.

Pagnottine semi-integrali alle olive taggiasche

Le notizie che arrivano creano un mix di sensazioni, non sempre positive e probabilmente la risposta sta solo nel mantenersi impegnati in attività che possano, per così dire, se possibile, dare un po’ di serenità.


Anch’io ho impastato qualcosina ed ho preparato queste pagnottine semi-integrali con olive taggiasche.

Sono semplici e buone, sono piene di mollica morbida e le olive le rendono ancora più sfiziose.

Si possono realizzare sia nel modo tradizionale che impastando tutto nel Bimby.

Ingredienti:

  • 400 g di farina 0
  • 100 g di farina integrale
  • 200 g di acqua
  • 100 g di latte tiepido
  • 1 cubetto di lievito di birra (oppure 25 g)
  • 20 g di olio di oliva extra vergine
  • 10 g di zucchero
  • 10 g di sale
  • 150 g di olive taggiasche snocciolate

Preparazione:

  1. In un pentolino riscaldare il latte
  2. Sbriciolarvi il lievito di birra e scioglierlo con un cucchiaino, aggiungere il cucchiaino di zucchero
  3. Nella planetaria, oppure su una spianatoia mettere la farina, mettere il latte, l’olio, l’acqua ed iniziare ad amalgamare gli ingredienti, aggiungere il sale, impastare fino a formare un panetto omogeneo
  4. Se avete il Bimby, potete mettere tutti gli ingredienti (escluse le olive) nel boccale, impastare per 4 minuti, con funzione boccale e spiga inseriti.
  5. Riporre il panetto in una ciotola e coprirla con pellicola, lasciare lievitare per un’ora e mezza
  6. Quando l’impasto sarà lievitato, riporlo sulla spianatoia leggermente infarinata e con il mattarello formare un rettangolo
  7. Distribuire le olive taggiasche sull’impasto e arrotolare l’impasto su se stesso, formando un rotolo.
  8. Infarinate leggermente il rotolo e tagliate dei pezzi da circa 10 cm l’uno
  9. Disponete i pezzi di pane sulla placca del forno e lasciateli lievitare ancora 30 minuti, coperti da pellicola o da un panno pulito
  10. Pre-riscaldare il forno a 180 gradi, modalità statico.
  11. Trascorso il tempo della seconda lievitazione, infornare per circa 30 minuti fin quando la superficie diventerà dorata

Impastare il pane e’ sempre qualcosa che ci riporta ad antichi rituali, per chi come noi non lo fa di mestiere, ora, di necessità, ripetiamo quei gesti per dimostrare a noi stessi che riusciamo a “creare” qualcosa di genuino, fatto da noi, in casa.

Io li rifarò a breve, voi?

Pane a margherita

Pane a margherita semi-integrale

C’é ancora qualcosa di positivo tra quanto ci sta accadendo in questi giorni di forzata quarantena. Nonostante il dolore, le sofferenze che alcune province come Brescia e Bergamo stanno vivendo nelle proprie case e nelle proprie famiglie, nonostante la solidarietà di chi come noi guarda a queste notizie con la grande consapevolezza che non riguarda solo gli altri, che noi tutti facciamo parte di questo, che gli “altri siamo noi”, nonostante numeri e percentuali di contagi, nonostante la necessità di creare un nuovo spazio per la terapia intensiva, nonostante la temporanea chiusura di Schengen e di tutti i confini europei, ogni nazione chiude i propri, nonostante da ogni angolo del mondo arrivi notizia del contagio dilagante e della necessità di “isolamento” e precauzioni al fine di contenere quanto più i contagi da Coronavirus.

Sì, c’é e ci deve essere ancora qualcosa di positivo. E se non vi fosse, dobbiamo cercarlo. Con tutte le nostre forze.

Stiamo riscoprendo il valore della solidarietà dopo anni di egoismo, il valore della libertà, della vita e riscopriamo quei gesti quotidiani di semplicità dei nostri avi, dei nostri nonni, nelle piccole cose, come fare il pane in casa. Non possiamo uscire tutti i giorni a comprarlo, non andiamo tutti i giorni a fare la spesa e allora ritorniamo a fare il pane fatto in casa.

Oggi ho preparato il Pane a margherita, paninetti semplici e morbidi, la ricetta ritrovata grazie ad un libro che ha ormai dieci anni, ricevuto in regalo poco dopo che acquistai la macchina del pane; la macchina del pane ormai non funziona più, non l’ho neanche fatta riparare, ma il libro no, é qui, nella mia libreria accanto ai miei libri di pasticceria e di dolci, un libro dedicato al pane quando la utilizzavo praticamente sempre, tutti i giorni, il suo rumore di impasto del pane un sottofondo quasi di compagnia.

La ricetta originale é di Cathy Ytak, questa invece é la mia, l’ho riadattata con i passaggi necessari per preparare questo pane così buono e particolare.

Ingredienti:

  • 220 ml di acqua tiepida
  • 300 g di farina 00
  • 50 g di farina integrale
  • 20 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di succo di limone Costa d’Amalfi

Preparazione:

  1. Per prima cosa, in un pentolino ho riscaldato l’acqua, poi intiepidita, vi ho sbriciolato il lievito di birra e l’ho fatto sciogliere, mescolando con un cucchiaio
  2. Nella ciotola di una planetaria, con il gancio ho mescolato le due farine, poi ho aggiunto a filo l’acqua con il lievito sciolto, aggiunto l’olio, il succo di limone, sale e zucchero
  3. Ho fatto lavorare l’impasto fino all’incordatura, cioé fino a quando l’impasto non si é staccato completamente dalle pareti e si é avvolto quasi tutto intorno al gancio; se l’impasto dovesse risultarvi troppo liquido e non si stacca, ricordatevi di aggiungere qualche Cucchiaio di Farina fino a raggiungere la consistenza che consenta all’impasto l’incordatura.
  4. Ho lavorato un po l’impasto, dandogli una forma a pagnotta e l’ho messo a riposare in una ciotola, coperto da pellicola fino al raddoppio dell’impasto, circa un’ora e mezza.
  5. Pre-riscaldate il forno in modalità statico a 220 gradi
  6. Trascorso il tempo, su una spianatoia spolverata di farina, tagliate dall’impasto 6 pezzi di impasto e formate delle pagnottine, disponetele su una teglia ricoperta di carta forno, formando un fiore, lasciando un po’ di spazio tra una pagnotta e l’altra poiché con ulteriore lievitazione e la cottura in forno si uniranno
  7. Prima di infornare, incidete leggermente le pagnottine e cospargetele con una spolverata di farina
  8. Fate cuocere per circa 20 -25 minuti a 220 gradi.
  9. Sfornate e lasciate raffreddare il pane

Lo abbiamo mangiato ancora tiepido, era morbido e buono.

Consiglio di conservarlo in un sacchetto di carta oppure gelo, o ancora potete congelarlo se necessario.

Pan di Panna

Pan di Panna

Mi sono innomarata di un Pan di Panna…

Lo conoscete? Un Pan Brioche morbidissimo, delicato, ideale per la prima colazione, da farcire con burro e marmellata o con Nutella.

Un sapore neutro e delicato, un pane soffice ed elastico, un colore dai toni caldi, beh insomma sono letteralmente impazzita per questa ricetta.

E prima di me, molte molte altre appassionate di lievitati.

La ricetta originale é di Paola, l’ho voluta proprio provare, Si trova sul blog Anice e Cannella. (Www.aniceecannella.blogspot.com).

Ho modificato qualche dettaglio, La ricetta e’ infatti perfetta, ma l’ho rivista elencando tutti i passaggi che mi sono tornati utili e che spero possano essere utili anche a voi. In questo modo la ricetta vi seguirà passo passo nella realizzazione di un Pan di Panna indimenticabile.
Ho utilizzato la farina Manitoba e non quella prevista in ricetta, ho modificato le porzioni e dettagliato i passaggi necessari per chi come me non è un’esperta di lievitati (ma per ora una grande appassionata) come PAola.

Provatela anche voi, perché davvero merita.

L’unico consiglio che desidero darvi, che vale peraltro per tutti i lievitati in generale, é di avere tempo per attendere la lievitazione.

Ecco la ricetta, mi raccomando conservatela, provatela e condividetela perché é davvero unica!

Tempi di lievitazione:

1 ora + 20 minuti + 1 ora

Più il tempo di preparazione: circa 1 ora

Ingredienti:

Per circa 16 paninetti Pan di Panna

  • 600 g Farina Manitoba
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 25 g di burro (da sciogliere in un pentolino a parte)
  • 100 ml di panna fresca
  • 250 g latte
  • 1 uovo
  • 80 g zucchero
  • 10 g di sale
  • 1 tuorlo + 1 cucchiaio di panna per spennellare

Procedimento:

  1. In un pentolino, su fornello piccolo e a fiamma bassa, sciogli il burro e lascialo Raffreddare da parte
  2. In un bicchiere, metti il latte e sbriciola il lievito, sciogliendolo accuratamente con un cucchiaino
  3. Se hai la planetaria, utilizza il gancio a “foglia”, versa il latte (con il lievito sciolto) il burro sciolto e freddo, 1 uovo e 20 grammi Di zucchero, da sottrarre agli 80 g previsti.
  4. Mescola per pochi secondi
  5. Ora, aggiungi una piccola parte di farina, gradualmente, utile ad ottenere una massa Che sia morbida ma sostenuta
  6. Ottenuta questa piccola massa, alterna in 3 parti gli ingredienti, versando 1/3 della panna, poi 1/3 dello zucchero, 1/3 della farina; e ripeti così per 3 volte fino ad esaurimento degli ingredienti, e all’ultimo terzo di farina versata, aggiungi il sale.
  7. Durante la lavorazione dell’impasto, e’ utile ribaltarlo. Procedi alla lavorazione dell’impasto fino a che non si stacca dalle pareti della ciotola e si avvolge intorno al gancio (impasto in corda).
  8. Copri l’impasto ottenuto con pellicola e lascia riposare per circa un’ora nel forno spento con luce accesa.
  9. Su una spianatoia di legno, prendi l’impasto che avrà raddoppiato il proprio volume e se necessario spolveralo con poca farina
  10. Stendilo con il mattarello E anche con le mani formando un rettangolo ampio (come se dovessi stendere un impasto della pizza In teglia)
  11. Ora realizziamo tre pieghe, (come si fa con la pasta sfoglia) partendo dal lembo di sinistra, piega verso il centro l’impasto, poi da destra piega verso il centro e premi leggermente con le mani
  12. Ora prendi il lato in alto e piega verso il centro, poi il lato in basso e piegalo verso il centro, poi premi leggermente tutti i bordi con le mani.
  13. Lascia riposare per venti minuti coprendo con pellicola
  14. Procurati una teglia che andrà in forno e rivestila con carta forno. Io ho utilizzato una teglia rettangolare 30×27
  15. Taglia dall’impasto panetti da 65 g l’uno, io sono riuscita ad ottenere così 16 panetti e li ho disposti in file da 4×4; poi allungali con il mattarello e ripiegali su loro stessi partendo dal lato corto e piega in sotto i lembi a formare dei paninetti. Puoi comunque dare la forma che preferisci, più rettangolare o più bombata, e sistemali nella teglia.
  16. Copri con pellicola e lascia lievitare per circa 1 ora
  17. Nel frattempo, pre-riscalda il forno in modalità statico a 180 gradi
  18. Quando i paninetti avranno raddoppiato il loro volume (dipende sempre anche dalla temperatura che c’è in casa; i miei hanno lievitato un po’ di più, circa un’ora e venti), utilizza un pennello da cucina, prepara un tuorlo d’uovo e sbattilo leggermente, aggiungi la panna e mescola, poi spennella tutti i paninetti
  19. Inforna a 180 gradi per circa 30 minuti o fino a che il Pan di Panna non sarà arrivato a completa doratura. Il tempo di cottura dipende anche dal forno, nel mio caso ho lasciato cuocere per 35/40 minuti.
  20. Sforna il Pan di Panna e lascia intiepidire. Puoi gustarli ancora caldi oppure lascialo raffreddare del tutto


Sono ottimi per colazione o merenda.
Per conservarli puoi dividerli tutti e inserirli nei sacchetti gelo per poterlo avere sempre pronti per tutta la settimana.

Una volta si parlava di “cuore di panna”… per noi appassionate di lievitati si potrebbe coniare un nuovo soprannome “cuore di pan di panna”…

Che ne dite di provarlo e condividerlo?


Paninetti di zucca

Questo é il periodo in cui la zucca la troviamo ovunque, in tutte le forme: grande per poterla decorare per la notte di Halloween, piccola per decorare la casa, creando un gruppetto di zucche di varie forme e colori a dare quel tocco di autunno in casa, a grossi spicchi o già tagliata a tocchetti per le nostre preparazioni in cucina.

Nelle ultime due settimane, le volte in cui l’ho cucinata non si contano piu’ sulle dita di una mano, dal risotto alla vellutata, dalla torta speziata con gocce di cioccolato alla torta di zucca semplice, ai paninetti di zucca, insomma dal dolce al salato, la zucca si presta a molteplici preparazioni.

Oggi vi racconto di come ho preparato i paninetti di zucca, a forma di zucca.

E’ stato un vero e proprio colpo di fulmine con la copertina di un noto magazine di una catena di supermercati italiana che ritraeva questi particolarissimi paninetti a forma di zucca, prima ancora credo di aver visto la pagnotta a forma di zucca scorrendo il profilo Instagram di Chiarapassion, a sua volta ispirata da Bonci. Insomma, un motivo in piu’ per provare a realizzare questi paninetti che potrete portare in tavola anche come delizioso centrotavola e cosi stupire tutti i vostri commensali.

Ecco come si preparano:

Ingredienti:

Per 12 panini

  • 230 g di polpa di zucca a tocchetti
  • 250 g di farina Manitoba
  • 1 bustina di Pasta Madre disidratata con lievito da 30 g
  • 100 ml di latte
  • 1 cucchiaino di sale q. b.
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine
  • semi di zucca

Attrezzatura:

  • vaporiera
  • frullatore ad immersione
  • spago da cucina

Preparazione:

  1. Prendete la zucca e tagliatela a tocchetti e cuocetela a vapore per circa 20 minuti dall’ebollizione ( o fino a quando non diventerà abbastanza tenera da poterla frullare)
  2. Fatela intiepidire
  3. Trasferitela nel recipiente del frullatore ad immersione e riducetela in crema
  4. In una ciotola, o direttamente nella planetaria, versate la farina e mescolatevi conun cucchiaio di legno la pasta madre disidratata.
  5. Unite la crema di zucca ottenuta, un cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di olio ed il latte ed impastate per almeno cinque minuti, dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo e dovrà sviluppare il glutine, staccandosi poi dalle pareti della ciotola o planetaria
  6. Il mio impasto risultava piuttosto appiccicoso, per cui ho dovuto aggiungere un paio di cucchiai di farina o almeno quanti basteranno a rendere l’impasto non appiccicoso
  7. Prendete una ciotola ed ungetela con un po’ d’olio, trasferitevi il composto e coprite con la pellicola
  8. Lasciate lievitare per almeno 2 ore
  9. Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statico
  10. Preparate un piano di lavoro con una spianatoia e infarinatela, dividete l’impasto in 12 pezzi e formate delle pagnottine tonde; l’ìmpasto, se appicicoso, richiederà altra farina, infarinatevi le mani cosicché gli impasti non si attaccheranno alle mani e riuscirete in questo modo a preparare meglio le palline da “impacchettare” con lo spago (vi sembrerà di confezionare dei regalini..)
  11. Prendete lo spago da cucina, dovrete ottenere 8 scanalature che ricordino gli spicchi della zucca. Ponete lo spago alla base della zucca e come se doveste impacchettarla, incrociate lo spago e portatelo ancora sul fondo, incrociatelo sul fondo e riportatelo verso l’alto ancora, facendo sempre movimenti dal basso verso l’alto, fino a che non avrete gli otto spicchi; fermate lo spago con un nodo o un fiocco se preferiti; non stringete troppo poiché i panini lieviteranno ancora ed in cottura si gonfieranno
  12.  Preparate una teglia e rivestitela con carta forno
  13. Trasferitevi i panini e distanziateli bene tra loro
  14. Copriteli con un panno e lasciateli lievitare ancora per circa trenta minuti
  15. Cuoceteli ora in forno per circa 20 -25 minuti
  16. Sfornateli e decorateli con i semi di zucca

 

Questi panini si prestano in questi ultimi giorni di ottobre ad essere portati in tavola, magari serviti in graziosi cestini di vimini o in cassette di legno grezzo e la renderanno subito autunnale.

Io li ho congelati in sacchetti cosi da poterli utilizzare al momento giusto.

Voi cosa preparate con la zucca ?

Lasciate un commento e, se vi va condividete questa ricetta 👍🏻📲

Pangoccioli

I Pangoccioli, ovvero i panini con gocce di cioccolato, non hanno bisogno di presentazioni.

Amati dai piu’ piccoli, sembra piacciano moltissimo anche agli adulti.

Esistono moltissime varianti di questi panini, sicuramente tutte allettanti e tutte da provare, direi che almeno da una di queste ricette bisognerà pur cominciare.. e cosi, tra il web e il mondo della carta stampata, ho scelto quest’ultimo. La ricetta originale è stata pubblicata su una rivista specializzata di dolci dell’anno scorso, ma ho dovuto apportare alcune modifiche durante la preparazione.

Trattandosi di prodotti lievitati, anche in questo caso assicuratevi di avere gran tempo a disposizione, l’ideale sarebbe prepararli durante il week-end, un sabato o domenica mattina per poterli poi gustare durante una merenda o una festicciola con i bambini o una gita fuori porta.

Soffici soffici, questi paninetti sono buoni quando consumati in giornata; si possono conservare anche nei sacchetti per alimenti tipo “gelo”, o addirittura congelarli.

Considerate che per la lievitazione sono previsti tre passaggi:

  • una prima lievitazione di circa 25 minuti
  • una seconda lievitazione di almeno 90 minuti di tutto l’impasto
  • una terza lievitazione dei paninetti di almeno 30 minuti

Personalmente, avendo un impegno nel pomeriggio di sabato di circa un paio d’ore fuori casa, ho lasciato lievitare l’impasto nella ciotola e poi con calma, quando sono rientrata, ho ripreso a lavorare il composto che si era gonfiato a tal punto che sembrava volesse uscire dalla ciotola..

Ecco come li ho preparati:

Ingredienti:

  • 200 g di farina 00
  • 200  g di farina tipo Manitoba
  • 50 g di acqua +  acqua q. b.
  • lievito di birra: 16 g se utilizzate il panetto fresco, oppure  3/4 di bustina (di solito e’ da 7 grammi per 500 g di farina) se utilizzate il lievito di birra disidratato
  • 70 g di zucchero
  • 2 uova intere (leggermente sbattute)
  • 75 g di burro morbido
  • 2 pizzichi di sale
  • aroma di vaniglia (qualche goccia)
  • 50 g di gocce di cioccolato, raffreddate in frigorifero per almeno 1 ora
  • 1 uovo + latte q.b. per spennellare i panini

Preparazione

  1. Prendete un bicchierino e riponeteci le gocce di cioccolato, lasciatele in frigorifero finchè non sarà il momento di decorare l’impasto
  2. Sciogliete il lievito nell’acqua con un pizzico di zucchero
  3. In una ciotola (va bene anche quella della planetaria) versate la farina 00 e la Manitoba, versate l’acqua dove avete sciolto il lievito ed iniziate a mescolare farine e acqua; aggiungete ora altra acqua (circa un bicchiere, ma regolatevi con la consistenza dell’impasto) fino a quando il composto non risulterà amalgamato e fate lievitare per circa 25 minuti
  4. Trascorso il tempo, aggiungete lo zucchero, le uova leggermente sbattute, il burro, il sale e l’aroma e impastate (con le mani oppure con il gancio se utilizzate la planetaria)
  5. Lavorate l’impasto per 5 minuti a bassa velocità (con la planetaria), 10 minuti a mano; l’impasto dovrà risultare piuttosto molle; ricordatevi che in caso fosse molle ma appiccicoso sarà necessario aggiungere qualche spolverata di farina affinché l’impasto risulti omogeneo e si stacchi dalle pareti della ciotola
  6. Coprite la pasta con una pellicola, con i rebbi di una forchetta o la punta di un coltello praticate dei forellini e fate lievitare per almeno 90 minuti, secondo ricetta originale. Personalmente, avendo un impegno fuori casa nel pomeriggio, ho lasciato riposare l’impasto per circa tre ore; quando sono rientrata, l’impasto aveva raggiunto ormai il bordo della ciotola. Per cui, se l’impasto ha piu’ tempo per lievitare, andrà benissimo ugualmente
  7. Pre-riscaldate il forno a 170° C in modalità statico e rivestite almeno due teglie con carta forno
  8. Prelevate dal frigorifero le gocce di cioccolato
  9. Su un piano di lavoro, lavorate l’impasto con le mani (se necessario perché si appiccica, infarinatele), fino ad ottenere un panetto di forma rettangolare, versateci in modo omogeneo e su tutta la superficie le gocce di cioccolato e richiudete il panetto.
  10. Dividete ora l’impasto in piccoli pezzi da circa 50 g (tenete la bilancia a portata di mano), e formate i paninetti dando una forma sferica con le mani
  11. Disponete le palline sulle placche da forno e fate lievitare ancora per altri 30 minuti circa
  12. Spennellate delicatamente i panini con l’uovo sbattuto con il latte
  13. Infornate a 170°C per circa 20-25 minuti

Per conservare i Pangoccioli, è prassi comune chiuderli in sacchetti gelo e tenerli a temperatura ambiente; oppure possono essere congelati in freezer e per l’utilizzo, lasciarli fuori dal freezer la sera precedente alla consumazione, cosi per la mattina seguente saranno ottimi.

In alternativa, per ridare fragranza ai panini il giorno seguente, si possono anche scaldare per qualche secondo nel microonde.

Ora vado, voglio subito mettermi alla ricerca di una nuova ricetta, una nuova versione, perché  questi Pangoccioli sono una tentazione!

Treccia al burro svizzera

E’ un po’ di tempo che desidero preparare una vera e propria specialità svizzera, un pane di grande bontà, dal sapore neutro che si presta sia come base per la colazione che per l’assaggio con il salato, come affettati e formaggi. In Svizzera viene gustata principalmente a colazione.

Si tratta della Treccia al burro, anche nota come Treccia bernese che tante volte ho acquistato sia durante le mie pause pranzo nei supermercati Migros che presso i rifornitori di benzina del Canton Ticino che hanno all’interno del negozio  il supermarket e dove si puo’ fare la spesa: pane, latte,  cioccolato, il Toblerone, e tutte le bontà tipiche svizzere.

Ecco, desideravo talmente tanto farla in casa che alla fine, per poterla realizzare, ho chiesto aiuto ad un collega ticinese per risalire alla ricetta e alle dosi da utilizzare.

La parte piu’ difficoltosa sarà realizzare l’intreccio, ma per fortuna, insieme alla ricetta, generosamente ho ricevuto anche le istruzioni per poterla realizzare al meglio. Non è ancora perfetto, lo ammetto, ma il risultato finale è davvero gradevole.

Ecco come  si prepara:

Ingredienti:

  • 500 g di farina 0
  • 60 g di burro morbido
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 300 ml di latte tiepido
  • 7 g di lievito in bustina
  • 1 uovo
  • 1 goccio di latte

Preparazione:

  1. In un pentolino fate intiepidire il latte.
  2. Fate sciogliere il lievito nel latte e lasciate agire per qualche minuto
  3. In una ciotola, mescolate la farina con lo zucchero ed il sale
  4. Aggiungetevi ora il latte con il lievito e lavorate l’impasto velocemente (io ho utilizzato il Kitchen Aid – o planetaria – utilizzando il gancio per gli impasti del pane) fino a quando non avrete un impasto omogeneo, liscio e che si staccherà completamente dalla ciotola
  5. Lasciate l’impasto nella ciotola e copritela con un canovaccio, lasciatela lievitare fino a che non raddoppierà di volume. (A volte capita, avendo un impegno nel bel mezzo del pomeriggio, ho lasciato lievitare l’impasto credo per piu’ di tre ore nella ciotola)
  6. Pre-riscaldate il forno a 200 °C in modalità statico
  7. Una volta pronto, l’impasto dovrà essere suddiviso in due panetti, da ognuno dovrete ricavare due filoni, lunghi 70 cm l’uno.
  8. Preparate la teglia del forno ricoprendola con carta forno
  9. Trasferite l’impasto sulla teglia e pocedete ora ad intrecciare i due filoni. Per la forma originale della treccia, potrete seguire questo schema che mi è stato inviato, e che grazie all’utilizzo dei colori è molto molto utile per la buona riuscita dell’intreccio. Piu’ stretta sarà la treccia piu’ sarà bombato l’effetto finale
  10. Lasciate lievitare la treccia cosi ottenuta per ancora 30 minuti
  11. Prendete l’uovo e sbattetelo leggermente insieme ad un goccio di latte, procedete a spennellare  tutta la treccia con uovo e latte sbattuti
  12. Infornate la treccia e cuocete per circa 30 minuti.

Mentre guardavo cuocere la mia treccia pensavo che forse 200 gradi fossero troppi e che probabilmente si sarebbe bruciata, invece no, la treccia si è cotta uniformemente.

Il profumo è molto invitante e l’aspetto molto goloso.

Nei supermercati svizzeri si trova anche la farina speciale per trecce al burro. In questa ricetta è previsto l’utilizzo di farina 0, tuttavia, leggendo e confrontando altre esperienze, il mezzo chilo di farina si potrebbe anche suddividere in 250 grammi di farina 00 e 250 grammi di farina Manitoba, possibilità che lascero’ per la mia prossima volta.

Si perché, non so voi, ma io la preparero’ di nuovo molto molto presto.

Polpettine di verdure

L’ispirazione mi è venuta grazie al blog “un viaggio in cucina” – che ringrazio – ed alle appetitose Polpettine al sugo, che adoro.

Liam non adora particolarmente le verdure, da quando ha scoperto i sapori, mangia quello che mangiamo noi, e quindi, da quando ha compiuto 1 anno, avvicinarlo ai contorni di verdure risulta sempre molto difficile.

E dunque, poiché le polpette piacciono a tutti, come giustamente si diceva, ho pensato che anche le verdure potessero trasformarsi in gustosissimi bocconcini.

Servono:

  • 1 zucchina
  • 1 carota
  • 1 patata
  • 1 uovo
  • pane raffermo o fette biscottate
  • 1 bicchiere di latte
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano

Facilissimo prepararle:

  1. Faccio bollire le verdure fino a che son cotte
  2. Con lo schiacciapatate passo le verdure e le metto in una ciotola
  3. A parte in una ciotolina, metto 1 bicchiere di latte tiepido e lascio ammollare il pane o almeno 5 fette biscottate e poi lo strizzo bene
  4. Aggiungo un uovo e il parmigiano, il pane strizzato e mescolo il composto. Per via delle verdure che contengono molta acqua il composto potrebbe risultare molto umido. In questo caso aggiungete più pane e un po’ di formaggio.
  5. Accendo il forno a 180 gradi ventilato
  6. Rivesto la placca forno con la carta forno
  7. Con un cucchiaino prendo un po’ di impasto e formo delle polpettine
  8. Cuocio in forno per circa mezz’ora

Vi posso assicurare che non ne avanza neanche una!

Liam e’ contento ed io sono tranquilla: la sua buona razione di verdure e’ assicurata.