Ciambella allo Yogurt – ricetta Bimby

Forse capita anche a te mamma che hai un bimbo che frequenta la scuola dell’infanzia: sei in cucina che prepari la cena e tuo figlio ti chiede: “mamma, quando viene  Fede/Vale/Tommy/Ale/…./ a casa mia per giocare?”

Li per li non sai se rispondere “come mai non ci ho pensato prima”, dall’altro poi ci rifletti e capisci bene che tuo figlio desidera vedere, oltre l’orario d’asilo, che nel suo caso consta già di ben quasi 10 ore giornaliere, qualche amichetto, a casa, per giocare insieme, in un ambiente che non sia quello di scuola.

Durante il primo anno di scuola dell’infanzia, dopo circa 4 mesi, quando ancora non ero riuscita a mettere a fuoco chi fosse la mamma di quale bambino, ho cominciato a ricevere messaggi whatsapp dalle mamme dei bimbi della classe di Liam che lo invitavano per merenda a giocare. Non ero ancora entrata nel gruppo delle mamme, non avevo ancora imparato a conoscere i bambini della sua classe, non credevo ancora di essere inserita nel “gruppo” quando, tutto d’un tratto, era il mio bambino ad agevolarmi: alcuni suoi compagni di scuola lo desideravano a casa. Questo mi ha aiutato, non poco, a rompere il ghiaccio e ad andare al di là di meri rapporti formali con altri genitori della classe, consentendomi di allacciare ed instaurare vere e proprie amicizie. Si perché, in un asilo grande, non tutti i bambini hanno gli stessi orari: c’è chi fa il pre e il post-scuola, come il mio, c’è chi non fa né l’uno né l’altro, di conseguenza anche gli incontri al mattino ed al pomeriggio con i relativi genitori non consentono da subito di familiarizzare con le persone.

Questo “gioco” piacevole di essere invitato a merenda presto è diventato anche per Liam desiderio di avere a casa i suoi compagni di scuola. Sicchè, ogni tanto, quando mi è possibile, organizziamo una merenda a casa, cosi i bimbi giocano e  noi mamme abbiamo occasione di parlare di scuola, progetti, e quant’altro.

In occasione dell’ultima merenda tenuta qui a casa settimana scorsa, ho  preparato la Ciambella allo Yogurt, conosciuta anche come Ciambella 7 vasetti, perché le dosi sono fatte con un vasetto di yogurt di quelli standard da 125 grammi; mi sono accorta in questi giorni di non aver mai pubblicato la ricetta.

I bambini poi finiscono per bere il succo di frutta e mangiarsi un panino al latte farcito con Nutella, ma la torta la preparo ugualmente perché il gusto è delicato, non contiene burro ed è perfetta anche per la colazione, se conservata bene, magari in un foglio di alluminio.

Una delle mie prime ricette pubblicate su questo blog è stata proprio la Torta allo yogurt. Ne è passato di tempo da allora, eppure questa rimane una delle torte piu’ semplici e piu’ buone che conosca.

Ingredienti:

  • 3 uova
  • 2 vasetti di yogurt (bianco oppure secondo il vostro gusto)
  • 3 vasetti di farina 00
  • 1 vasetto e 1/2 di zucchero
  • 1 vasetto e di olio di semi
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci

Preparazione:

  1. Accendere il forno a 160 gradi modalità statico e aspettare che raggiunga la temperatura
  2. Scegliere uno stampo per ciambelle, imburrare e infarinare
  3. Misurare la farina con un vasetto e setacciarla. Per risultati migliori, soprattutto in casi di torte cosiddette “da credenza”, quindi asciutte e ottime per la colazione, utilizzo se possibile al farina 00 specifica per rendere le torte leggerissime, non quella col lievito incorporato ma quella con la giusta miscela di amazena e amido di mais che aiuta a rendere la torta sofficissima in cottura
  4. Lasciate da parte il lievito che utilizzeremo alla fine
  5. Rompere le tre uova in un bicchiere
  6. Nel boccale del bimby, versare tutti gli ingredienti: 2 vasetti di yogurt, 3 vasetti di farina, 1 vasetto di olio di semi, 1 vasetto e mezzo di zucchero, le tre uova, la bustina di vanillina. Amalgamate tutto per 1 minuto a velocità 4
  7. Aggiungete il lievito, amalgamare per 20 secondi, velocità 4
  8. Versare il composto ottenuto nello stampo per ciambella e mettere in forno a 160 gradi per circa 35-40 minuti
  9. Controllate la cottura con uno stecchino, se fuoriesce asciutto la torta è cotta
  10. Lasciate raffreddare nello stampo
  11. Sformate la ciambella, ponendo un piatto sulla base della torta, capovolgete lo stampo e attendete che si stacchi

La conoscete anche voi? Vi piace? Continue reading “Ciambella allo Yogurt – ricetta Bimby”

Castagnole – ricetta veloce Bimby

Castagnole

In tre anni di blog, mai come quest’anno, per il Carnevale, ho deciso di seguire le ricette della tradizione, lasciandomi andare al “magico mondo” della frittura. Magico mondo si fa per dire, il fritto e’ si gustoso ma andrebbe limitato il più possibile, lo sappiamo. Ma certe ricette sono buone così come sono nate, e le frittelle o i dolci fritti in generale sono tra questi.

Nel mondo Instagram, che adoro sempre di più, in una settimana, non so quante foto splendide, quante gallerie fotografiche io abbia potuto ammirare, interamente dedicate alle Castagnole, protagoniste indiscusse, insieme alle Chiacchiere, delle tavole di Carnevale. In realtà, per le mie Chiacchiere, credo passeranno altri tre anni prima di cimentarmi personalmente nella preparazione,😂, o almeno fino a quando, dalla porta di casa non entrerà un aggeggino che mi consentirà di tirare la pasta fatta in casa. L’anno scorso infatti ho provato a tirare la pasta delle chiacchiere con il mattarello con risultati un po’ deludenti…io che non sono molto esperta di pasta fatta in casa…

Tornando alle Castagnole, questa ricetta super veloce creata per il Bimby e che non prevede tempi di riposo per l’impasto e’ valida, già provata personalmente e, lo ammetto, ora che mi sono attrezzata con il termometro digitale per la misurazione del l’olio di frittura e ho inserito nella lista della spesa l’olio di semi (prodotto piuttosto raro in casa mia), direi che il gioco è fatto!

Ecco come si preparano,  ci vorrà circa mezz’oretta.

Castagnole

Ingredienti:

(per 6 persone)

  • 150 g di farina 00
  • 50 ml latte
  • 50 ml di olio di semi di arachidi
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di zucchero + quello per decorare
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • olio per friggere q.b.

Preparazione:

  1. Mettete nel boccale del Bimby l’uovo e lo zucchero e mescolate (20 secondi vel. 4)
  2. Aggiugete l’olio ed il latte ed amalgamate (30 sec. vel. 4)
  3. Unire la farina con il lievito e la vanillina ed incorporare (1 min. Vel. 3)
  4. Preparare una padella capiente con l’olio di semi per friggere e aspettare che diventi bollente (170-180 gradi)
  5. Preparate uno scolapasta con carta assorbente
  6. Preparate un vassoio con zucchero semolato
  7. Prelevare con due cucchiaini l’impasto e formare delle palline che verserete nell’olio
  8. Scolatele dell’olio in eccesso, passatele nello zucchero, lasciatele raffreddare (a casa mia, impossibile! 😉) e servire …

Inutile resistere, no?

 

Torta di Rose

torta di rose

La festa organizzata dalla scuola materna per le mamme, lo scorso 15 maggio, e ‘ stata una bellissima occasione per trascorrere con i nostri bimbi alcune ore in un piacevole pic-nic sul prato del parco della scuola. Una giornata stupenda, un bel sole caldo, teli e plaid riversi per terra, zaini, pranzo al sacco con sandwich e panini, scivoli gonfiabili per i bimbi felici di quest iniziativa. Per noi mamme una bella occasione per stare in compagnia dei nostri bimbi e chiacchierare un po’ del più e del meno.

Le creazioni dolci e salate delle mamme sono state offerte durante la festa, torte salate, salatini, torte e dolcetti, per chi, come me, ha desiderato cimentarsi, questa era una buona occasione per mettere le mani in pasta e preparare qualcosa da condividere ..

Torta di rose

Dei Bottoni al Cocco ve ne ho già parlato, ma per la torta? Quale posso preparare ? Ero molto indecisa tra una bella ciambella e la classica crostata di marmellata…ma la tentazione di provare qualcosa di nuovo e’ sempre presente e soprattutto,  quale occasione migliore per provare la Torta di Rose?

Il fiore più indicato per omaggiare di un pensiero la propria mamma..E’ una torta semplice, almeno secondo questa preparazione, nulla che non si possa tranquillamente preparare in casa propria, solo l’accortezza di avere un po’ di tempo a disposizione per consentirne la lievitazione di circa un’ora.

Taorta di Rose

L’impasto creato è morbido e diventa in cottura più croccantino. SI, ammetto che mi piace l’idea e la forma, esteticamente e graziosa; ecco perché, se posso, mi piace rifarla.

Questa ricetta è contenuta in uno dei più bei ricettari Bimby che ho in cucina.

Torta di Rose

Ecco cosa serve:

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Crema Pasticcera – ricetta di Maurizio Di Mario

Hip hip, hurra’!!!

Sembra proprio che abbia trovato la ricetta “giusta” per fare la crema pasticcera.

“Giusta” perché incontra il mio gusto, perché gli ingredienti sono calcolati su 4 tuorli e non mi serve a disposizione una scorta infinita di uova in frigorifero anche per prepararla all’ultimo momento, perché, se sono particolarmente di fretta, viene buonissima anche se cucinata nel bimby, nonostante vengano messi insieme tutti gli ingredienti, perché le dosi sono perfette per le mie crostate.

Dopo la ricetta tratta da Il Cucchiaio d’Argento (

http://wp.me/p4jcMO-oE

) e quella proposta da  Luca Montersino (

http://wp.me/p4jcMO-1a1

) ho voluto provare la versione del noto pasticcere Maurizio Di Mario.

Maurizio Di Mario, protagonista della serie “Chef per un giorno”, in voga un bel po’ di tempo fa, prima ancora che approdassero sui nostri schermi i Masterchef di tutto il mondo e le varie cucine da incubo…Maurizio Di Mario (di cui ho già postato la ricetta del

http://wp.me/s4jcMO-tiramisu

) e’ pasticcere ad Orvieto ed insegnante all’Universita dei sapori di Perugia, tiene corsi e consulenze di pasticceria.

Quindi, fino a quando non cadrò in nuove tentazioni con nuove ricette o nuovi pasticceri, vi lascio la sua.

Crema Pasticcera

Ingredienti:

  • 500 g di latte
  • 150 g di zucchero
  • 4 tuorli
  • 40 g di farina
  • 20 g di amido di mais o fecola
  • aromi secondo la ricetta

Preparazione

  1. In un pentolino scaldate il latte con l’aroma che avete scelto. Io ho optato per la buccia di un limone
  2. in un altro pentolino, sbattete i tuorli con lo zucchero
  3. Setacciate farina e fecola e aggiungetele mescolando bene al composto finché non è amalgamato
  4. Versate il latte a filo sulle uova, utilizzando un colino, mescolando accuratamente, non dovranno formarsi grumi
  5. Cuocete girando costantemente finché la crema non si sarà rassodata
  6. Spegnete il fuoco e continuate a girare per qualche minuto
  7. Preparate un contenitore con del ghiaccio, mettetevi sopra il pentolino così da interrompere la cottura, girate spesso la crema con un cucchiaio
  8. Versate la crema in un contenitore basso, coprite con un foglio di pellicola, lasciandola a contatto con la crema, così da evitare la formazione dello strato superficiale
  9. Riponete in frigorifero fino a completo raffreddamento

Sia seguendo tutti gli steps, sia inserendo tutti gli ingredienti nel Bimby e facendola cuocere per 15 minuti a 100 gradi a velocità 4, questa crema risulterà morbida e molto buona, dolce al punto giusto.

Crema Pasticcera

 

Brownies al triplo cioccolato e mandorle

Brownies triplo cioccolato

E poi ci sono le giornate in cui avresti voglia solo di una bella tavoletta di cioccolato fondente…cosi, tanto per toglierti lo sfizio una volta ogni tanto, di cioccolato.

Ecco, si, oggi il desiderio di cioccolato l’ho soddisfatto con una ricetta “supercioccolatosa”, per un dolce che non fa parte della nostra tradizione, ma che, sfogliando i miei adorati ricettari, trovo sempre piu’ spesso.

Ho scoperto i brownies circa cinque anni fa, grazie ad una cara amica che, al supermercato, in pausa pranzo, cercava una scatola di preparato per fare i brownies, un dolce americano a base di cioccolato e nocciole, oppure noci, che si taglia a quadratini e si gusta, se possibile, ancora tiepido, accompagnandolo con il gelato, oppure con il caffé; dalla curiosità ho poi provato anch’io uno di quei preparati ed era stata una bella scoperta.

Certo che fatto in casa dalla A alla Z con la ricetta che “funziona” e’ tutta un’altra cosa..

Brownies triplo cioccolato e mandorle

Cioccolato fondente, cacao amaro e gocce di cioccolato.

Mandorle oppure noci, o noci pecan. Facoltative.

Sembrano già gli ingredienti giusti per quelle serate autunnali, chiusi in casa con il caminetto acceso…

Brownies

Anche questa ricetta è frutto di quel “super libro” che adoro già, e che vi ho presentato nel post dedicato al Rotolo Svizzero; acquistato da un paio di mesi ma inaugurato con nuove ricette solo durante questo week-end. Forse non mi bastera’ una vita per riuscire a preparare le ricette accumulate nelle pubblicazioni che, di volta in volta, acquisto quando sono in giro a zonzo o mi capita l’occasione di andare in libreria. Si, lo so, come dice mio marito “c’è internet, li trovi tutto”..e se per questo, c’è giallozafferano.it, per non parlare di tutto il nostro mondo di blogger appassionate di fornelli. Ma il libro ha un altro fascino, le fotografie, i disegni, il caro vecchio ricettario, la magia di sfogliare la carta, patinata o non.

E lo spazio della mia libreria si riduce drasticamente. Sarà anche questa un forma di shopping compulsivo?

Brownies

Veniamo al dunque.

Vi servirà una bella scorta di cioccolato, sotto varie forme…

Ingredienti:

  • 100 g di cioccolato fondente
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • 100 g di mandorle (oppure noci, o noci pecan)
  • 2 cucchiai di cacao in polveree
  • 125 g di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova
  • 275 g di zucchero
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 g di farina autolievitante
  • 25 g di farina normale

Una teglia quadrata 20×20

Brownies al triplo cioccolato

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 180 gradi, in modalità statico
  2. Preparate la teglia, ungendola e ricoprendone il fondo con carta forno
  3. Preparate un pentolino con un quarto d’acqua e appoggiatevi sopra una ciotola dove spezzare il cioccolato fondente. Fate quindi sciogliere il cioccolato a bagnomaria e una volta che si e’ completamente sciolto, togliete la ciotolina dal pentolino (facendo attenzione a non scottarvi, meglio utilizzare delle presine 😉)
  4. Tritate le mandorle grossolanamente utilizzando un coltello
  5. A parte, montate le uova (se usate il Bimby, vel. 4, 30 sec)
  6. In una ciotola, lavorate con le fruste elettriche il burro con lo zucchero fino a quando non saranno ben amalgamati e cremosi, aggiungete le uova gradualmente e continuate a lavorate il composto. (Bimby vel. 4, 30 sec). Aggiungete l’estratto di vaniglia
  7. Setacciate le due farine con il cacao e amalgamateli al composto di burro, zucchero e uova
  8. Aggiungetevi anche il cioccolato fuso che avete tenuto da parte
  9. Aggiungete le noci oppure le mandorle e amalgamate il composto.
  10. Travasate nella teglia e livellate il composto con il dorso di un cucchiaio
  11. Infornate a 180 gradi, ormai il forno avrà raggiunto la temperatura, e cuocete per circa 25-30 minuti.
  12. Controllate la cottura, perché la tempistica e’ indicativa, dipende dal vostro forno. La ricetta originale prevede circa 35 minuti, ma, ad esempio, con il mio forno ci son voluti circa 30 minuti.
  13. Una volta cotto, sfornate e lasciate intiepidire il dolce.
  14. Ho spolverizzato di zucchero a velo per abitudine, perché mi piace, ma non è consuetudine farlo sui brownies.

Per un po’ non cercherò cioccolato nella dispensa. Diciamo …almeno fino al prossimo week-end..

Brownies

La partenza

Finalmente in macchina.

Anche se il viaggio e’ ancora tutto da fare, si parte.

Si, tiro un sospiro di sollievo, siamo a metà dell’impresa.

Si, perché e’ un’ impresa partire, sono un’impresa i preparativi. Certo, e’ sempre bello trascorrere le festività fuori porta, ma quello che c’è dietro prima di riuscire ad aprire la portiera della macchina, girare la chiave, sentire il motore acceso e partire e’ tutto un programma.

Durante la settimana che precede la partenza, la lavatrice e l’asciugatrice sono gli elettrodomestici impazziti di casa: praticamente vanno a tutte le ore, non stop, nella speranza di avere tutto pronto per il giorno della partenza, con il risultato che ti ritrovi anche la cesta del bucato da stirare straripante di maglie, pantaloni, body, tute, etc. I trolley già in giro per casa a metà settimana, tirati giù dal proprio ripostiglio dove li tieni durante il resto dell’anno, sperando sempre di riuscire a preparare la valigia sempre un po’ in anticipo: illusione, mi ritrovo fino all’ultimo  secondo con le ciabattine per la doccia in mano, i bagagli in macchina, e non so più dove cavolo metterle. Per non parlare dello spazzolino da denti, visto che ti serve fino alla fine, e’ l’ultimo oggetto da riporre nel beauty ,  ed il primo oggetto che tendo a dimenticarmi, salvo comprarlo ad un prezzo esorbitante in Autogrill, la’ dove tutto costa come l’oro, soprattutto se e’ un qualcosa che hai dimenticato di portar via.

In settimana un giorno poi necessario al “restauro” pre-festa: colore, taglio e piega, estetista, shopping e make up, manca proprio un abitino da indossare il giorno di Pasqua, la scarpa abbinata e di conseguenza la borsa..mentre apri l’armadio e non c’è più neanche un centimetro per l’ultima gruccia, le scatole delle scarpe non entrano più nella scarpiera, le borse sembrano guardarti sconsolate, mentre cerchi di mettere l’ultimo acquisto proprio li, tra la borsa beige primaverile e quella marrone scuro invernale, peccato che poi usi sempre la stessa da almeno due mesi, solo per la pigrizia di travasare da una borsa all’altra il contenuto che pesa quasi 8 chili, un bagaglio a mano, in pratica. Il parrucchiere, stavolta, l’ho saltato, per la piega la mia bella piastra ghd mi aiuterà a tenere in ordine i capelli, salvo poi scoprire di non aver tempo di passarla, fino a quando non arriverò in albergo. La priorità all’estetista, finalmente. Brevi momenti di tregua dalla corsa dei giorni pre-festivi.

Anche il traffico va in tilt nella settimana dei preparativi, arrivare al lavoro e’ come fare un terno al lotto, o meglio, sai a che ora parti e non dai a che ora arrivi, tutto ciò che non accade durante l’anno, accade nei giorni precedenti le feste,  come ad esempio martedì, quando per una rapina ad un distributore di benzina svizzero, le dogane hanno intensificato i controlli ed il traffico si e’ congestionato, in coda per uscire dalla Svizzera, talmente stufa che quando varchi la soglia tra Stabio e Gaggiolo saluti il finanziere italiano in dogana come fosse amico di famiglia e appena tocchi il suolo italiano un urlo liberatorio di soddisfazione ti tira fuori tutta la rabbia accumulata in un’ora di stress.

E piove sotto il cielo di Modena mentre viaggiamo nella speranza di arrivare presto.

Il lavoro durante l’ultimo giorno precedente i giorni di ferie e’ poi il massimo: tutto ciò che non t’aspetti, accade. Puoi conoscere il tuo lavoro come le tue tasche, ma sta sicura che il caso “inedito”, qualcosa di complicato, ti accade, come la personalità di spicco che non vorresti mai contrariare nella tua vita, in realtà e’ infuriata proprio con te perché aspetta un rimborso che tarda ad arrivare. Riesco persino ad uscire tardi di mezz’ora, nel tentativo di riordinare il tutto prima di lasciare la scrivania e attenzione, mai dimenticare l”out of Office” su outlook, rischio sempre di dimenticarmi, ma e’ uno strumento utile per chi ti scrive quando tu non sei in ufficio…

Poi c’è il giorno di ferie preso perché il Nido e’ chiuso e tu devo occuparti dei preparativi. Ora, Liam che mi vede preparare le valigie e’ talmente eccitato che ciò che faresti in cinque minuti in realtà lo fai in cinquanta. Ha atteso così tanto questa partenza per andare dalla nonna Rosalba che la sua frenesia e’ appurò irrefrenabile. Quindi, !er poter gli fare il bagnetto devo rincorrerlo per casa, insistere per svestirlo, insistere per farlo uscire dall’acqua, pulire dieci volte sotto la tavola in cucina,, dopo aver cambiato due volte almeno la tovaglia, visto che lo sport preferito in questo periodo e’ il travaso di acqua da un bicchiere all’altro, raccogliere i libri che si è divertito a rovesciare sul pavimento, riporre tutte le macchinine riverse sul tappeto nella scatola, salvo poi ritrovarle in giro per casa, ogni stanza un potenziale divertimento, persino il bagno ha il suo “perché'”: vogliamo parlare dell’attrazione irresistibile del rotolo di carta igienica? Si può srotolare tutto seduta stante, oppure prenderlo e metterlo a bagno nel wc intasandolo, nell’arco di due secondi e mezzo. E meno male che non lo perdo mai di vista…

Vestiti ripiegati sul letto velocemente, pronti per esser messi in valigia, prima che arrivi come una saetta a rovesciare tutto per terra, sempre nella frenesia di aiutarmi, si intende…Mentre scelgo le scarpe da portare, quattro scatole sono già per terra e le relative scarpe sparse dietro di me.

Preparo la “pappa”, mentre rovista tra i suoi giochi, e direi che una bella puntata di Masha e Orso a questo punto me la merito pure io…con lei Liam si tranquillizza e si diverte.

E’ arrivato il momento di preparare qualcosina da portare in dono, vorrei tanto fare la tradizionale Pastiera, ma non ho gli ingredienti, ecco, insomma, dovrei andare a fare la spesa…direi che siccome siamo ancora in alto mare, la spesa la escludo, in fondo ci sono tante altre cose buone da fare…ma appena mi avvicino al Bimby, proprio come fa Masha con l’orso, Liam si avvicina e lesto afferra la sua sedia per avvicinarla al mobile della cucina e poter così mettere gli ingredienti nel Bimby: “paccio io, paccio io!”. Farina dappertutto, misurino del Bimby su e giù, lo afferro prima che prenda le uova e prima che infili la sua nuova macchinina nell’impasto che il Bimby sta amalgamando…giusto in tempo.

All’improvviso, “mamma, ciuccio e nanna”… Parole magiche per le mie orecchie, il mio guerriero e’ stanco ed e’ ora di riposarsi con la sua copertina, si accuccia sul divano ed il tempo di una carezza, chiude i suoi occhioni  e si addormenta all’istante.

Inizia la mia tregua, per modo di dire: da adesso in poi per due ore almeno devo mettere il Bi-turbo e concludere tutto ciò che ho iniziato e non ho finito. Quanto ai miei lievitati in forno, non sono molto soddisfatta, sembra proprio che non mi sia riuscito niente di come avrei voluto.

LA giornata sembra non avere fine, sempre nella speranza di avere pronto tutto entro stasera.

Utopia.

La mattina della partenza poi per noi e’ un punto di domanda. Ormai non decidiamo neanche più l’orario. Quando tutto è’ pronto, si va. L’impresa è’ riuscire a salire in macchina, con quel baule carico di bagagli, borse e borsoni, non capisco perché, sembra che ad ogni viaggio, invece di diminuire, aumentino..

Fa capolino un pallido sole, tra le nuvole color avio, mentre le colline marchigiane ci danno il benvenuto da Urbino in poi, tra ulivi e verdi prati, la vista dal finestrino mette in pace il mio IO più frenetico ed irrequieto con quello pacifico e tranquillo.

E Loreto sulla collina ci saluta ancora una volta…

 

 

Il dido’ di zia Micky – ovvero dido’ fatto in casa con Bimby

dido' con Bimby Fino a qualche tempo fa, almeno un anno fa, pensavo che Liam fosse troppo piccolo per maneggiare il dido’, temevo lo mangiasse a piccoli bocconi.

Ho quindi aspettato un po’ di tempo prima di decidere di acquistarlo per farlo giocare, fino a quando non mi sono ritrovata davanti ad uno zainetto di dido’ esposto in bella vista nel reparto bimbi della Coin, Liam lo ha afferrato e non lo mollava più; a quel punto eccolo con in braccio la confezione di dido’ colorato.

Accuratamente tenuto da parte ancora per qualche mese, e’ rimasto nell’armadio, completamente dimenticato.

Liam ora e’ abbastanza grande per poterci giocare in tutta tranquillità, anche se la tentazione di mangiarlo un po’ e’ rimasta, ma quello zainetto colorato con il panetto di dido’ giace ancora ben nascosto nell’armadio.

Settimana scorsa una bella sorpresa: un bel panetto (anzi, oserei dire, un bel “panettone”) di dido’ fatto in casa, tutto per Liam, per le sue manine. Tutto ciò a casa di zia Micky.

L’idea di poterlo fare in casa, con il Bimby, in pochi minuti mi è piaciuta moltissimo: si prepara velocemente ed è, per i nostri bimbi, un piacevole svago che, diversamente da tutti gli altri giochi, concentra la loro attenzione per parecchio tempo.

Con un po’ delle nostre formine per i biscotti ed un piccolo matterello, ecco come farli divertire, tenendoli piacevolmente impegnati. dido' fatto in casa con BimbyZia Micky ne prepara tanto per i bimbi della scuola materna e farlo e’ diventato una piacevole consuetudine.

Sembra, fra l’altro, un piacevole anti stress anche per noi adulti: modellare questa pasta con le mani appena fatta e’ piacevole, non ti sporchi come quando cucini la pasta fresca.

La ricetta e’ pressoché semplicissima, unica accortezza, avere in casa due ingredienti particolari: il cremor tartaro e il colorante alimentare.

Per il resto questi gli ingredienti per l’utilizzo con il Bimby ed il suo misurino: 

4 Misurini Farina Bianca

3 Misurini Acqua

2 Misurini Sale Fino

1/2 Misurino Colorante in Polvere

3 Cucchiai Olio

2 Cucchiai Cremor Tartaro (si trova al supermercato)

4 minuti a 100 gradi, velocità 4.

Dido' col Bimby

Zia Micky, per velocizzare, ha tramutato il tutto in cucchiai e con qualche modifica, ecco la sua versione:

12 cucchiai di farina

6 cucchiai di sale

350 gr. Acqua

1 cucchiaio di olio

1 cucchiaio di cremor tartaro

mezza bottiglietta di colorante liquido alimentare

Mettere tutti gli ingredienti bel boccale, 100 gradi, velocità 4 per 4 minuti.

Il dido’ può essere tranquillamente conservato in barattoli oppure in sacchettini per gli alimenti così non si secca e dura anche più di quindici giorni.

Ho scoperto, così, quasi per caso, uno dei miei passatempi preferiti per giocare con il mio bimbo.

Grazie, zia Micky. Dido'

Plumcake all’arancia

Tempo fa, il mio bimbo si è appassionato ai plumcake del Mulino Bianco.

Più che una passione, direi..un’ossessione: intanto, ha subito memorizzato il posto nella dispensa in cui li conservavo.

Dopodiché, tolto dalla confezione, e preso nella sua piccola manina, se il plumcake si sbriciolava, iniziava la tragedia: grida e pianti interminabili e super capricci. Non vi dico la difficoltà nel cercare di contenere la sua rabbia: siamo arrivati ad aprire fino a quattro confezioni perché tutte, in un modo o nell’altro, finivano con il plumcake sbriciolato.

Ho quindi deciso che, dopo la prima scatola, avremmo completamente fatto a meno dei plumcake del Mulino Bianco. Ed ha funzionato, Liam se n’è completamente dimenticato, non avendoli più in casa.

Come sapete, le occasioni per preparare un dolce fatto in casa, non mancano, ne ho approfittato per provare la ricetta per il Bimby del Plumcake all’Arancia.

Ingredienti che hai in casa, la cui freschezza e’ sotto il nostro controllo, le dosi di zucchero e grassi sotto i nostri occhi, insomma: mille motivi per preparare un dolce in casa, caldo permettendo!

E’ molto morbido e non tanto dolce e penso si possa tranquillamente sostituire l’arancia con un limone.

La ricetta e’ del Bimby, ma ovviamente, con fruste elettriche alla mano o altra planetaria, sarà un successo ugualmente!

Ottimo per la colazione, e’ andato a ruba, fetta dopo fetta…

Ingredienti:

  • 1 arancia non trattata (sia il succo che la scorza)
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 250 g di zucchero
  • 170 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di latte
  • 250 g di farina 0
  • 1 bustina di lievito per dolci
  1. Accendete il forno a 160 gradi, modalità statico
  2. Imburrate uno stampo per plumcake ed infarinatelo
  3. Se utilizzate il Bimby, mettete nel boccale la scorza d’arancia e grattugiate: 10 secondi, velocità 7.
  4. aggiungete il burro a tocchetti, lo zucchero e le uova e lavorateli: 40 sec. Vel 4
  5. Aggiungete gradualmente il latte, il succo dell’arancia spremuta e la farina: 30 sec. Vel. 5
  6. Aggiungete la bustina di lievito, con le lame in movimento per pochi secondi
  7. Versate il composto nello stampo e cuocete in forno a 160 gradi per circa 45 minuti