Bottoni Cocco e Lamponi

Il tempo scorre inesorabile e dalla ricetta delle Madeleines e dello shopping alla svendita Jimmy Choo ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata…di cose ne sono successe, eccome! Tra le tante, quella che mi ha condizionato di piu, mi ha vista correre al pronto soccorso per un taglio profondo ad un dito della mano destra. Tre punti al pronto soccorso, mano immobile per qualche giorno, dopodiché grande impegno nell’utilizzo della mano sinistra per gran parte delle attività quotidiane da svolgere..ma che fatica, e che dolore..Cose che accadono, e che per fortuna passano. Dopo due settimane, la situazione è migliorata sensibilmente.

E alla prima occasione, non senza difficoltà, sono tornata a sfornare dolci. UIlizzare la mano sinistra, quando non sei mancino e’ abbastanza complicato. Ma alla fine si torna sempre alla propria normalità.

Oggi vi parlo di questi fantastici biscottini, facili e veloci, che vi piaceranno moltissimo.

Li ho preparati in occasione del Pic-Nic sul prato della scuola d’infanzia di Liam, organizzato domenica scorsa per festeggiare le Mamme e che ci ha viste trascorrere qualche ora all’aria aperta con i nostri bimbi.

 

Sapete cosa rende speciale questa ricetta?

✅ gli ingredienti si preparano in una sola ciotola

✅ non ci sono uova nell’impasto

✅ non ci sono tempi di riposo in frigo

✅ quindi… Ricetta facile e veloce!

Bottoni Cocco e Lamponi

Ecco, veniamo al dunque.

Ingredienti: 

(circa 20 biscotti)

  • 100 g di burro morbido
  • 100 g di farina 00
  • 50 g di zucchero a velo
  • 25 g di maizena
  • 25 g di farina di cocco
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 cucchiai di marmellata di lamponi

Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 180 gradi modalità statico
  2. Rivestire con carta forno due teglie
  3. In una ciotola grande, mettere il burro morbido e mescolarlo finché non diventa cremoso
  4. Incorporare l’estratto di vaniglia
  5. Aggiungere lo zucchero a velo setacciato e mescolare finché non si ottiene un composto soffice
  6. Incorporare la farina e maizena setacciate, aggiungere la farina di cocco, amalgamare fino ad ottenere un impasto morbido
  7. Infarinare leggermente le mani
  8. Con un cucchiaino, prelevare un po di impasto e con le mani dai la forma di una pallina e disponila sulla placca forno
  9. Distribuire le palline sulla placca forno, lasciando un po di spazio perché in cottura tenderanno a gonfiarsi
  10. Fare una fossetta al centro di ogni pallina (puoi usare il manico di un cucchiaio di legno oppure il tuo mignolo 😉)
  11. Infornare i biscotti per circa 10-14 minuti
  12. Estrarre le teglie e lasciar raffreddare
  13. Quando i biscotti sono freddi, spolverizzare con zucchero a velo
  14. Riempire le fossette con la marmellata di lamponi (io ho utilizzato una tasca da pasticcere per dosare con comodità la quantità di marmellata)

Beh, non mi resta che dirvi di provarli, sono buoni, friabili, e il gusto di cocco associato alla marmellata di lamponi li rende eccezionali.

Bottoni cocco e lamponi

Madeleines – ricetta di Luca Montersino

La sua forma così particolare e graziosa mi ha sempre affascinato.

Madeleines

Elegante, chic, così francese, l’ho sempre associata a merende d’altri tempi, ambientate in grandi giardini, con tavoli bianchi in ferro battuto e fiori di campo, e ranuncoli, e rose rampicanti. Su un tavolo, una teiera dallo spiccato stile country, tazze grandi e bianche, e in primo piano, su di un piattino, loro…

le Madeleines…

Conchiglia o ventaglio? La sua forma e’ accattivante ed ogni volta che la si nomina, non si può non ricordare, o citare, Proust.

L’eleganza di questo dolcetto e’ unica, dalla consistenza piena, che ricorda quella del plumcake, dal sapor di vaniglia, limone e qualche volta anche mandorle: per un dolce così raffinato, non potevo che scegliere Luca Montersino per presentare la sua ricetta delle Madeleines.

Madeleines

Il gusto e’ molto buono, la scorza di limone e la vaniglia conferiscono a questo dolcetto un sapore avvolgente e la consistenza morbida invoglia a degustarne più di uno, una bella tazza di the ne e’ la compagna ideale..

Quando si parla di Madeleines, non si può non citare Proust, e questo brano tratto da “la Ricerca del Tempo perduto”, emblema della Madeleine e della nostra “Memoria Involontaria”:

“Già da molti anni di Combray tutto ciò che non era il teatro e il dramma del coricarmi non esisteva più per me, quando in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un pò di tè. Rifiutai dapprima e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate “maddalenine”, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di “maddalena”.

Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me ditazza di te’ straordinario.

Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me, era me stesso.

Avevo cessato di considerarmi mediocre, contingente, mortale. Donde m’era potuta venire quella gioia violenta?

Sentivo ch’era legata al sapore del tè e della focaccia, ma lo sorpassava incommensurabilmente, non doveva essere della stessa natura.

Donde veniva? Che significava? Dove afferrarla? Bevo un secondo sorso in cui non trovo nulla di più che nel primo, un terzo dal quale ricevo meno che dal secondo.E’ tempo che io mi fermi, la virtù della bevanda sembra diminuire.

E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me.

Essa l’ha risvegliata, ma non la conosce, e non può che ripetere indefinitamente, con forza sempre minore, quella stessa testimonianza che che io sono incapace di interpretare e che voglio almeno poterle donare di nuovo e ritrovare a mia disposizione intatta, fra poco, per una spiegazione decisiva.

Depongo la tazza e mi rivolgo al mio animo. Tocca ad esso trovare la verità.

Ma come? grave incertezza, ogni qualvolta l’animo nostro si sente sorpassato da se medesimo; quando lui, il ricercatore, è al tempo stesso anche il paese tenebroso dove deve cercare e dove tutto il suo bagaglio non gli servirà a nulla.
Cercare? Non soltanto. Creare. Si trova di fronte a qualcosa che ancora non è, e che esso solo può rendere reale, per poi far entrare nella luce.”

Un dolcetto mica poi così banale…anzi tutt’altro, di tutto rispetto e, udite udite, facile da preparare grazie agli ingredienti semplici di cui è composta.

Allora, proviamo?

Condizione fondamentale: gli stampi per Madeleines 😉

Ingredienti:

  • 220 g di uova a temperatura ambiente (circa 4 uova medie)
  • 250 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • 7,5 g di lievito per dolci
  • 50 g di latte intero fresco
  • 125 g di burro
  • 1/2 baccello di vaniglia Bourbon
  • 0,5 g di scorza di limone

MAdeleines

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 220 gradi, modalità statico
  2. Grattuggiate la scorza di limone; incidete il baccello della vaniglia e prelevatene la polpa
  3. In un pentolino fate sciogliere il burro
  4. Montate le uova con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e la polpa di vaniglia nella planetaria fino ad ottenere una spuma gonfia
  5. Aggiungete la farina setacciata con  il lievito, mescolando a mano con un cucchiaio di legno, dal basso verso l’alto
  6. Aggiungete il latte gradualmente e il burro fuso (amalgamando gli ingredienti, fino a che latte e burro non saranno completamente assorbiti)
  7. Colate il composto negli appositi stampini (riempite la cavità fino a circa tre quarti)
  8. Cuocete in forno a 220 gradi per circa 4 minuti, poi abbassate la temperatura a 190 gradi, lasciate cuocere per circa 7-8 minuti

Controllate la cottura con uno stuzzicadenti, se fuoriesce asciutto sono pronte.

Dovranno risultare ben dorate, non dovranno scurirsi troppo.

Con queste dosi, ho riempito circa 5 stampi da 12 Madeleines piccole.

Ricetta Montersino: riuscita

Madeleine, mon amour…💕💕

Madeleines