Qualche giorno al mare

In spiaggia

A volte mi fermo a pensare a quanto tempo della nostra vita scivoli via, risucchiati come in un vortice senza fine, fatto di lavoro, scadenze, orologi, mille impegni, corse contro il tempo.

Tic tac, le lancette del’orologio corrono all’impazzata verso il giorno dopo, e come un cricetino sulla propria ruota gira vorticosamente all’inseguimento di non so cosa, io corro, e corro, e corro. Da quando suona la sveglia, corro per prepararmi, per preparare Liam, corro per uscire di casa in orario, per arrivare al lavoro puntuale, corro contro il tempo, per ritrovarmi in un traffico composto da persone come me, che corrono. Entro in ufficio, e tutto quello che c’è da fare e’ “correre”, fare, fare e ancora fare. Perché chi si ferma e’ perduto e quando ti perdi e’ poi dura recuperare. Esco di corsa, faccio la strada “al contrario” verso il nido e verso casa, e sempre di corsa, e se mi fermo, e’ colpa di un ingorgo. Alla fine di questo tour de force, varco la soglia del Nido e il tempo per un attimo si ferma: mi godo questi due minuti in cui il mio bimbo realizza che sono arrivata e sono proprio io, la sua mamma, e corre, si, corre, anche lui, dal centro del salone mi viene incontro correndo, accogliendomi con un grande sorriso. I cinque minuti della mia giornata in cui tutto si ferma per un istante.

E questa settimana, la corsa quotidiana, il rumore, la frenesia, la stanchezza, le mie palpebre sempre più socchiuse da un grande sonno arretrato e dallo stress accumulato, i preparativi composti da tre trolley per quattro giorni di vacanza, si sono fermati nell’attimo in cui siamo saliti in macchina noi tre: chiudiamo le portiere, il motore acceso, si parte, destinazione Arenzano.

Per il tempo di un’ora e mezza, lascio fuori dalla macchina una frenesia da cui era indispensabile staccarsi, almeno per qualche giorno, per assaporare un ritmo di vita più umano, più dolce, più armonioso, che ci accoglie quando arriviamo.

Sarà il viaggio relativamente breve e quindi “sostenibile”, sarà che eravamo tutti molto stanchi, fatto sta che arrivare al mare, fare check-in in hotel, svuotare le valigie ed iniziare a godere i momenti di una breve vacanza, fanno sentire meglio.

Riprendere in mano il proprio tempo, il proprio spazio, fatto di luce, sole, mare, spiaggia, secchiello e paletta, sabbia da tutte le parti e dentro il costume, colazione lenta con cappuccino e brioche, fette biscottate e marmellata, lunghe dormite su un materasso che non e’ il tuo, ma nonostante ciò, e’ terribilmente comodo. Prepararsi per uscire tutti e tre insieme a cena, prendersi il tempo di scegliere il luogo dove cenare per poi scoprire che una piccola osteria ti fa sentire come a casa. Fermarsi sotto le piante all’ombra dei pini marittimi che costellano il lungomare, dove trovi file e file di panchine fresche, mentre il resto del mondo al sole si cuoce, e la sabbia scotta terribilmente sotto i piedi. Due, tre giri sulle giostre, il cavallo bianco, che sembra uscito da una favola, l’aeroplano, la macchinina, c’è anche la nave ed il suo capitano.

Giostre

Palme, le due sdraio e l’ombrellone, i venditori ambulanti con i parei formato matrimoniale di cotone indiani che pesano un quintale. Il Cornetto Algida comprato al bar dello stabilimento balenare, il Fior di Fragola per rinfrescare le papille gustative, i tuffi e gli schizzi di acqua gelida di giugno, incautamente causati da bambini e dai loro giochi nell’acqua, la nave merci che all’orizzonte, lentamente, attraversa il mare, destinazione chissà dove, le buche nella sabbia che ad ogni onda si riempiono d’acqua, le impronte dei piedini del mio bimbo che corre lungo la battigia, che le onde cancellano, sassi grandi e piccoli, bianchi, verdi e grigi, pezzetti di vetro colorati, i cui spigoli sono stati ormai smussati dal sale e dall’acqua, in una continua ed incessante erosione.

Sassi e ciottoli

Le nuvole sopra la mia testa, i piedi pieni di sabbia grigio scuro, sembra quasi incollata alla mia pelle, come un tatuaggio, bimbi piccoli scalpitanti a riva, neonati sotto l’ombrellone avvolti dalle possenti e grosse braccia materne che hanno già cresciuto un paio di figli.

NuvoleSecchiello e palette

Il porticciolo e le sue barche attraccate, barche a vela al largo, qualche yacht di passaggio, voglia di salpare e navigare.

Tra le vie di Arenzano, focaccerie golose, carte piene d’olio e una focaccia che non smetteresti di mangiare, panchine, molte panchine, all’ombra, ristoranti ed osterie, negozi di giocattoli, gelaterie. Edifici colorati elegantemente, con decori sulle pareti che creano profondità e spessori, come fossero sculture, stemmi, cammei, nicchie affrescate, un po’ come le abbiamo viste a Finale Ligure.

Pareti con affreschi in rilievo

Il Grand Hotel di Arenzano domina con la propria imponenza l’arrivo in città, le sue palme altissime e le sue trifore rendono sontuoso questo angolo di città. Nel suo enorme cortile, auto da tutta Europa. Da qui si accede all’area delle piscine, affollata di ospiti che non amano salsedine e sabbia. Nella sua sontuosa hall, un pavimento tirato a lucido ed arredi piuttosto classici, casse di pregiate bottiglie di vino, un via vai di stranieri alla Reception. Nella sala principale dove viene allestita la colazione, un buffet ampio e vario, non manca nulla, un pianoforte a coda arreda un angolo della sala. La camera e’ molto grande, una moquette verde che sembra velluto, gli arredi di legno rendono la camera accogliente. Dal cancello, attraversi la strada e ti trovi subito in spiaggia e sul lungomare. Dimenticare l’auto per quattro giorni e’ per me un grande vantaggio che mi consente di riposarmi molto di più. Ritrovare il piacere di camminare e di fare lunghe passeggiate, soprattutto di sera, quando il sole non brucia più.

Il tempo nelle mie mani mi sembra scorra lentamente, lasciandomi il tempo di riposare con la mia famiglia, facendo sembrare questi quattro giorni un periodo molto più lungo, piacevolmente dilatato, tempo piacevolmente ritrovato. Liam sempre più grande, ritrova quel sodalizio, tutto maschile, con suo padre: finalmente riesce a goderselo un po’ e a giocare con lui. Noto che questo bimbo ormai “grande” sta gradualmente staccandosi da me, come presenza onnipresente, per fare nuove esperienze e scoprire nuove cose con il suo papà, che, se da un lato non dice mai di no, dall’altro e’ il suo punto di riferimento per ogni nuova sfida che deve superare per poter essere considerato un “bimbo grande”.Un bimbo che a settembre andrà alla scuola dell’infanzia, e per questo, dovrà essere pronto.

Noi tre

 

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Mare Nostrum

…e poi torni a casa, dopo l’euforia di un pomeriggio spensierato fatto di bambini allegri e torni bruscamente al mondo in cui viviamo, al mondo che ci circonda, di cui facciamo parte, apprendi la notizia della tragedia umana e dell’ennesimo naufragio, questa volta pare di dimensioni epocali.

E ti senti così addolorato per queste anime spezzate, e nulla di concreto per risolvere, in collaborazione con gli altri stati europei, questa situazione, quasi fosse una tragedia solo italiana. Come e’ facile per gli stati che non confinano con il mare  sentenziare sul “come si fa” e prendere le distanze.

L’uomo che fugge dal proprio destino di povertà e morte e scappa verso la vita ed il miraggio, trova poi la morte mentre disperato cerca di raggiungere quella mano tesa, per poterla afferrare, e dirsi finalmente salvo da una vita di paura e povertà.

Quanti morti dovremo ancora contare nelle acque che ci separano ed al contempo ci uniscono al continente africano ed a quello asiatico, siamo terra di sbarchi da secoli, siamo stati dominati, siamo crocevia di culture diverse tra loro, le nostre tradizioni ne sono testimonianza, le nostre fortezze sulle colline che guardano il mare ne sono l’emblema.

Ed il mare ora grida pietà, perché non sono le condizioni del mare stesso ad uccidere queste persone, ma le condizioni in cui vengono fatti navigare su barconi della speranza mal messi e pericolosi. Il mare li culla e con le proprie onde li accompagna verso le nostre coste; vivi, quando coi loro occhi scrutano l’orizzonte per scorgere la terra che si avvicina e nei loro pensieri accarezzano l’idea di una vita migliore; senza vita, quando l’uomo stesso senza scrupoli li abbandona in mare aperto dopo averli caricati su carrette improbabili. Il mare e’ la coperta che scalda il sonno di queste anime in fuga.

La madre con suo figlio pensa al futuro del suo bambino, per non subire più violenze e garantirgli istruzione e forse un lavoro. Il padre pensa a salvare la propria famiglia da una vita di stenti e violenza. Il giovane ha grandi speranze.

Europa di contraddizioni e grandi vergogne. Marciamo pure per Charlie Hebdo il giorno dopo la strage, tutti insieme, ma non dimentichiamo chi inerme trova la morte perché fugge da una crudele realtà. L’Italia lasciata sola con le sue strutture di accoglienza al collasso.

Ed il nostro mare testimone di storie di disperazione, le custodirà per sempre tra le proprie acque, tra i propri fondali.

Facciamo qualcosa, in nome del Cielo.

Mare

 

Una passeggiata nel “bello”

.Continua la passeggiata del week-end. E mentre a Sanremo si festeggiano i vincitori del Festival, rivelazione, i Volo, noi festeggiamo il compleanno di mio marito e continuiamo la nostra gita fuori porta.

Dalle cartoline di Finale Ligure, alla passeggiata di questa mattina a Finalborgo, uno dei borghi più belli del nostro Paese.

Mi sorprendo sempre più, delle bellezze della nostra Italia, scoprire borghi come questi come d’incanto e gustare a pieno la magia di un luogo sospeso nel tempo.

Meraviglioso, di Domenico Modugno, mi ritorna in mente, anzi, e’ la versione di Negramaro, con quella voce roca, ed ecco che incalza il ritornello, mentre apro le mie braccia, e come una bambina con il vestitino nuovo volteggia su se stessa per provare se la gonna diventa “una campana” girando, io immagino di girare su me stessa, cantando a squarciagola, perché il mio cuore si sta riempiendo di questa emozione positiva che desidero portare via con me, nel. P viaggio di ritorno verso casa ormai cominciato.

 

Cartoline

Siamo in Liguria per un week-end fuori porta.

Poco tempo per scrivere, tanto tempo per vivere questi giorni all’aperto, nonostante il meteo non sia molto clemente.

Tante cose da raccontare, non appena ci sarà un po’ di tregua, nel frattempo, qualche scatto, cartoline da un luogo in cui non ero mai stata e che mi ha colpito per la sua eleganza delle architetture, i colori ricercati del rosa antico e del verde salvia, il suo mare, i suoi prodotti tipici.

Settembre, e’ tempo di ricominciare

Dal punto di vista meteorologico, possiamo dire che l’estate non l’abbiamo proprio vista, per lo meno nel Nord Italia, le belle giornate di sole estivo si contano sulle dita di una mano. Eppure, quando arrivano i mesi di luglio e agosto il nostro fisico sente il  bisogno di staccare, di stare fuori, all’aperto, di andare al mare o in alta montagna, di fare vacanza, insomma, ha voglia d’estate.
Quest’anno non ho avuto neanche il tempo di desiderare con forza l’acquisto di un condizionatore: negli anni passati, a luglio, quindici giorni di canicola mi riportavano alla mente la necessità di installare il condizionatore in casa, salvo poi rimandare inesorabilmente la spesa e l’idea all’anno successivo. No, quest’anno il fresco e la pioggia ci hanno tenuto compagnia.

Fortunatemente, verso sud, durante le vacanze, abbiamo trovato sempre bel tempo, nessuno desidera andare al mare e trovare pioggia e freddo.

Le vacanze sono terminate ormai da quasi una settimana, se ci ripenso sabato scorso a quest’ora eravamo in coda sull’Adriatica, e ci son volute circa dieci ore per tornare a casa. Come noi, tante famiglie che il 1 settembre rientravano al lavoro.

Tutto sommato, i benefici effetti delle vacanze si sono ancora fatti sentire durante l’arco della settimana, pur avendo tutti noi accusato il colpo ieri sera, stanchissimi, compreso Liam che cotto si e’ addormentato piuttosto presto.

La vacanza di mare a Civitanova e’ stata, anche questa, all’insegna della famiglia, e siamo stati bene.

In questa occasione abbiano scelto un appartamentino, in un residence a due passi dal mare che fa parte dello stabilimento balneare “la lampara”, spiaggia ed ombrellone a portata di mano, piscina in caso di necessità.

Un giorno di mare in tempesta, ed abbiamo optato per giro agli outlet della zona: a Montegranaro, da Docksteps (dove troverete Samsonite, Bikkenberg, Merrell, Cult ed altre marche),  da Alberto Guardiani e da Refrigue.

Gli outlet, con gli ultimi saldi, sono ancora più allettanti ed invitanti e così, ci siamo dedicati per qualche ora allo shopping. Un giro poi a Civitanova, di ritorno, al Melania Outlet e al centro Megauno dove troverete diversi negozi di scarpe e borse. Io, personalmente, sono innamorata dell’outlet Donnapiu’, scarpe alla moda e fatte molto bene.

La zona offre molto altri spacci, ma già così, possiamo dire di essere stati in ballo quasi una giornata.

Il pranzo da American Graffiti, locale anni ’50, molto carino, pieno di icone di quegli anni, da Elvis a Marylin, la Cadillac, la Mustang, il pavimento a scacchi bianchi e neri, musica rigorosamente a tema e quindi rock & roll a gogo..Porzioni super di panini e patatine.

I giorni di mare sembrano sempre troppo pochi, le ore trascorse con le persone care, ancora meno.

Il rientro e’ stato un po’ traumatico, la sveglia alle sei, la corsa per prepararsi in tre ed essere pronti, il nido per Liam, il lavoro e l’arretrato di quindici giorni di assenza, Fiumicino e, pare, ancora cinquemila bagagli da smaltire…

Liam e’ al secondo anno di nido, quindi, quest’anno e’ “un grande”, e lo è’ di fatti, ogni giorno di più, con il suo linguaggio sempre più sciolto, i suoi comportamenti da ometto. I miei occhi a cuoricino…e’ stato talmente bravo in questa settimana, che al nido  gli è’ stato donato un libro di Cars, che lui adora.

Ecco così che venerdì, per festeggiare in un certo senso il traguardo della prima settimana dal rientro, ho voluto preparare qualcosa di dolce, per lui ed i suoi compagni di nido, delle Ciambelline soffici.

(Ricettina in arrivo prestissimo….)

Ciambelline soffici

 

Il traffico ancora non e’ “esagerato”, il che vuol dire che riesco a raggiungere l’ufficio in un’ora di viaggio, ma settimana prossima, con la riapertura delle scuole, cambia la musica..si ritorna a lunghe code in auto.

Stamattina avevo ancora voglia di preparare tutto presto per trascorrere la mattinata in centro e godere così di una bellissima giornata di sole, calda ma con una leggera brezza molto piacevole in compagnia di mia cognata e Liam.E, tra un negozio e l’altro, ho incontrato anche amici che, come noi, avevano voglia, di sabato mattina, di farsi una passeggiata “sotto i portici”.

Con il sole che ci scalda ancora, il mare negli occhi, il proposito di non lasciar fuggire via quella voglia di star bene che abbiamo provato in vacanza, mi accingo a vivere al meglio il fine settimana.

Per non parlare dei buoni propositi per questo mese, come se si volesse ricominciare tutto da capo, tutto riparte da qui, da settembre..

Proposito n. 1: trascorrere più tempo con mio figlio e la mia famiglia

Proposito n. 2: mettersi a dieta e fare sport (palestra, nuoto, corsa, cyclette? O semplicemente fare lunghe passeggiate..)

Proposito n. 3: essere puntuale e non spegnere la sveglia al mattino

Proposito n. 4:  riprendere le missioni all’estero per lavoro (non conciliabile col proposito n. 1

Proposito n. 5: ricordarsi di dedicarsi un po’ a se stesse e al proprio star bene (leggere un libro, suonare il piano?)..

Quante canzoni ti hanno dedicato, caro Settembre? Da Antonello Venditti, agli Earth, Wind & Fire, Alberto Fortis, Neil Diamond.

Sei il mese che più adoro, il mese in cui compio gli anni e in cui i miei si sono sposati.

Penso troppo…

E’ ora di agire..

 

Adorate Vacanze – 2

..dunque, dove eravamo rimasti? I giorni volano inesorabilmente inutile dirlo, e mi guardo già indietro, verso le vacanze ormai trascorse.

Il 16 agosto siamo partiti da Civitanova Marche per raggiungere la Costiera Amalfitana, dove abbiamo trascorso una settimana di relax e abbandonato la macchina, spostandoci a piedi in paese, senza fare altri spostamenti.

Per chi come me conosce già questi posti, e non necessariamente vuole fare il giro turistico della Costa, e’ utile attraversare il Valico di Chiunzi, che è’ sicuramente molto meno panoramico, ma consente di limitare le curve ed i tornanti, passando da Tramonti , scendendo fino a ritrovarsi direttamente a Maiori.

Lungo il percorso, giardini di limoni, rocce sporgenti, a Tramonti riuscirete ad intravedere il laboratorio di Sal de Riso da una cancellata.
Questi sono i luoghi della mia infanzia: arrivati a Maiori, ecco che cielo e mare diventano un tutt’uno, i colori si intensificano, il sole come fosse più caldo che altrove, il lungomare, il porto, la torre normanna: tutto appare come in un dipinto.

Minori e’ un piccolo borgo, subito dopo Maiori, in direzione di Amalfi.

Il lungomare e’ piccolo, c’è un pontile da cui parte il traghetto per Amalfi e dove e’ possibile noleggiare la barca o il gommone per godersi una bella gita a Capri.

minori

Ho trascorso qui ben 19 estati consecutive della mia vita. Poi, per alcuni anni, mi sono ritrovata a cambiare località di vacanza, ma ogni volta tornare equivale a rivedere la mia infanzia e a rivivere i ricordi di bambina: mia nonna in paese che faceva la spesa, le serate con le amiche a passeggio, le giornate di mare, le gite nelle belle località vicine di Ravello, Amalfi, Positano, tutte ben note e molto più conosciute.

Con Sal de Riso, Minori negli ultimi anni ha acquistato una popolarità maggiore, pur essendo stata sempre una pratica base da dove poter poi partire per visitare le località della Costiera, un posto tranquillo.

minori

Ho rivisto molti volti familiari, cambiati dagli anni e dal trascorrere del tempo, che, a quanto pare, non passa solo per me.. Ho trascorso una settimana con la mia famiglia (marito e bimbo) e con i miei familiari che non vedevo da circa cinque anni. Certe cose non cambiano mai, sono le emozioni che rivivi dopo anni, ogni volta che rivedi davanti ai tuoi occhi le immagini di un’infanzia lontana.

Ho rivisto anche la mia nonnina, per Liam e’ la bisnonna, e’ arzilla, vivace, attenta, nonostante purtroppo non associ il mio volto alla mia identità, per lei siamo tutti degli sconosciuti, non ci siamo mai visti prima, lei non ricorda nulla, ma io ricordo intensamente la mia infanzia trascorsa in estate con lei, so chi e’ lei, cosa faceva, che carattere forte aveva, la forza fisica, la dinamicità, donna di altro tempo e altra generazione, con mani grosse e forti, hanno portato bottiglie di latte fresco in tutto il paese, lavorato la terra impervia, piantato frutta, e generose piante di limoni, allevato animali, mandato avanti una casa colonica, cresciuto cinque figli, accudito un marito che negli ultimi anni prima di spegnersi, ha sofferto molto.Minori, via Petrito

Gambe che hanno scalato la montagna: vivere lontano dal centro del paese su in un villaggio che dista centinaia di scalini e percorrerli ogni giorno su e giù per fare la spesa, per andare in giardino, per andare a San Gineto dove per molti anni con il nonno ha mandato avanti la casa colonica.

Nonna

Chi non e’ mai stato da queste parti, rimarrà colpito dal verde delle sue piante di limoni, i terrazzamenti, l’antico modo di coltivare piante di limoni sulle colline. In molte zone alte del paese, la strada non arriva ancora, non puoi raggiungere casa parcheggiandoci davanti, per intenderci. Questo rende il posto incantevole da un lato, ma faticoso per chi ci vive.

Abbiamo soggiornato all’Hotel Villa Romana, che consiglio a chi desidera fermarsi a Minori.

Hotel Villa Romana

Tranquillo e curato, pulito, la camera e’ ampia e molto luminosa, arredata con gusto e in stile, dove il bianco la fa da padrona.

La Hall e’ molto accogliente, elegantemente sobria, con i suoi divani bianchi, alcune poltroncine antiche, consolle e specchio ricercati, saletta d’attesa elegante e con mobili d’epoca.

 

La Sala da pranzo e’ ampia e luminosa, con un tetto ricoperto dalle foglie di uno splendido ficus. Il Maître ed i suoi collaboratori deliziosi e sempre gentili, nonostante i capricci di Liam e tutto quello che un bimbo di due anni può avere in mente di fare, a discapito della quiete in sala.

Hotel Villa Romana

Per chi lo desidera, c’è anche una bella piscina, attrezzata con lettini ed ombrelloni, elegantemente illuminata di notte.

Hotel Villa RomanaUna settimana e’ letteralmente volata, in buona compagnia, zii e cugini, e le amiche di sempre.

Le giornata scandite dalla vita di mare, con un sole fantastico  e l’acqua color verde smeraldo.

Lido California

La colazione in albergo, il caffè “da Patrizia”, i biscottini al limone dalla Pasticceria Gambardella, le mousse da Sal se Riso, la brioche di mezzanotte dal Fornaio, la pizza da “Alta Marea” e al “Giardiniello”.

In alcuni angoli del paese, momenti musicali, del tutto inaspettati.

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Adorate Vacanze – 1

Vacanze al mare

Mi sono sempre chiesta perché molti blogger “chiudessero per ferie” il proprio blog durante il periodo di vacanza.

In fondo, pensavo, quale migliore occasione per scrivere se non le vacanze, periodo di relax, magari con la possibilità di scrivere sotto l’ombrellone di tutto e di più.

Ma mi sbagliavo, in effetti, lo dimostra la difficoltà con cui io stessa, che non vedevo l’ora di essere al mare per raccontare da vicino gli aneddoti della mamma in corriera che fa le vacanze, ho sperimentato in questo giorni.

Poi ho pensato a chi fa dei viaggi che richiedono magari continui spostamenti, a chi ha un food blog e in vacanza in albergo ad esempio di certo non ha occasione di spadellare come a casa, per sperimentare nuove ricette.

Il mio caso riguarda il tempo a disposizione per poter scrivere: al mare si vive più intensamente le giornate, perché si sta spesso all’aperto, e dopo il solleone, la serata fuori, si torna cotti e piuttosto tardi.

Le intenzioni erano ottime, direi, ma eccomi qui dopo una settimana di vacanza a dover rincorrere un po’ gli eventi per poterli raccontare.

Per poter partire il giorno di ferragosto, dopo aver lavorato il giorno prima, abbiamo anticipato la preparazione delle valigie già dalla domenica. Valigie e borsoni, per quindici giorni, un baule strapieno: sembrava un trasloco in piena regola. Al lavoro, una giornata frenetica, a casa poi le ultime cose, tra cui un po’ di dolce e salato per il giorno di Ferragosto.

Si parte, quindi.

Prima tappa, Civitanova Marche, per trascorrere il Ferragosto in famiglia.

Il viaggio e’ stato “epocale”, pur essendo partiti presto al mattino, tipo alle cinque e mezza, e’ stato necessario fare diverse soste intermedie, intanto perché Liam si spazientiva facilmente, poi perché è’ stato male per ben tre volte. Ahimè, ciò che risulta utile per tenerlo impegnato durante il viaggio, l’i-pad, si è in realta’ rivelato il nostro peggior nemico, perché sembrerebbe aver causato il mal d’auto…Avere almeno tre cambi completi per il bimbo e’ stato quindi indispensabile, il problema rimediare al seggiolino in fretta e furia. Siamo arrivati a destinazione tutti e tre come straccetti, ma il bimbo ancor di più.

Per fortuna, passa tutto, e quando si sta in compagnia tutto prende un altro colore.

La serata di Ferragosto e’ trascorsa allegramente, la grigliata mette sempre tutti di buon umore.

Non ho saputo resistere all’idea di poter preparare anch’io qualcosa per l’occasione, da spiluccare in attesa venisse pronta la carne, ed ho pensato ai mini croissant salati ed ad un tortino salato alle verdure…

Per il pernottamento a Civitanova di una sola notte, questa volta abbiamo optato per un Hotel non molto distante dall’autostrada.

L’Hotel Cosmopolitan (www.cosmobusinesshotel.it) e’ molto curato, di design moderno, un’accoglienza con impronta d’affari, per chi viene in queste zone per business, per incontri d’affari, trattandosi di zone particolarmente ricche di fabbriche di scarpe e pellami.

Un ampio parcheggio, un ingresso accogliente simile ad un locale dove poter bere l’aperitivo, molto “fashion” e con espositori di scarpe molto glamour, dello stilista Fabiani.

Salottini sul piano, vetrata con balconcino e tavolo con sedie per stare all”aperto, SPA a disposizione con servizio massaggi, tele d’autore, poltroncine in stile.

Hotel Cosmopolitan image

La camera e’ molto grande, di design modernissimo, tavolo con bollitore e macchinetta del caffè, accappatoi e pantofole a disposizione in camera, due televisori sospesi, uno grande nella camera da letto, l’altro più piccolo davanti allo scrittoio, nel salottino che ha anche un divano molto ampio e angolare.

Liam e’ entusiasta di essere in una “casa” diversa dalla sua, non fa altro che correre avanti e indietro, alla scoperta di ogni angolo. Il comfort e’ notevole, camere silenziose, accessori di qualità, bagno grande e di design, doccia ampia con doppio soffione.

La sala ristorante  in cui viene servita la colazione e’ ampia ed è divisa in due aree, in fondo alla sala tavolini per due persone, e gran parte della sala, enormi tavoli rotondi, sempre nell’ottica di congressi e incontri d’affari, il tavolo rotondo facilità la conversazione anche tra estranei.

Il buffet e’ servito su un tavolo lunghissimo. Molte preparazioni dolci sono senza glutine, purtroppo però questo rende il gusto dei croissant molto diverso.

Si risale in macchina sabato 16 agosto in tarda mattinata, con la speranza che Liam stia bene, e che viaggi serenamente. E per fortuna e’ così.

Destinazione Minori, Costiera Amalfitana.

 

 

Una breve vacanza (1)

E finalmente la vacanza.

Una breve pausa prima dell’estate, grazie a questa parentesi pasquale che ci ha consentito di andare verso il mare.

Abbiamo prenotato un villaggio, questa volta, anche se per soli cinque giorni. Le aspettative erano molte per questo posto ma purtroppo sono state un po’ deluse da un primo impatto iniziale non proprio positivo.

Camere molto spartane e un po’ “old-style” hanno condizionato la valutazione positiva complessiva di questo enorme villaggio vacanza nelle Marche.

Oltre a ciò, anche il promesso accesso diretto al mare non esiste. Forse rubato da qualche mareggiata o dall’inverno appena terminato.

Per il resto, un’area comune molto grande per la colazione, un parco giochi per bambini e la tranquillità di poter passeggiare tra le casette che compongono il villaggio senza doversi preoccupare di eventuali automobili.

Una meravigliosa piscina, molto glamour, oserei dire.

Un baby club ancora tutto da inaugurare, troppo presto, siamo solo alla fine di Aprile.

A due passi, il paese e la passeggiata lungo il mare. Il treno a ridosso della spiaggia, caratteristica tutta adriatica delle coste marchigiane.

Il mare e’ ancora bello, grazie a belle giornate di sole Pasqualine, la spiaggia poco frequentata, lunghe distese di sabbia si perdono a vista d’occhio.

Pescherecci al largo, a caccia di pesce fresco.

Il mio bimbo affascinato dalla sabbia, seduto per terra a lavorarla, con lo stesso piacere che provo io a lavorare la farina in una terrina quando sto preparando un dolce in cucina.

Ho respirato a pieni polmoni quest’aria marina, e questi momenti del nostro relax, perché tra qualche giorno saranno già un ricordo.

E lungo le spiagge, distese di Portulaca, pianta semigrassa che in estate fiorisce con colori fucsia e giallo.

Una semi-infestante, per la facilità che ha di attecchire nei terreni sabbiosi: ma una meraviglia per i nostri occhi.

Questa e’ la personale distesa di Portulaca creata da mia suocera nel giro di un paio d’anni, grazie solo ad una talea della pianta prelevata lungo una bordura vicino alla spiaggia. Quando c’è il sole, una miriade di fiori fucsia con la corolla gialla si aprono alla luce.

Preparativi 2

Dunque ci siamo quasi e i preparativi sono ancora in corso.

Sapevo che grazie ala lista avrei individuato cosa manca davvero: Urge quindi l’acquisto nel pomeriggio, approfitterò, perché ieri hanno aperto un nuovo negozio Prenatal proprio vicino casa.

  1. 1. Cappellino di cotone che copra le orecchie
  2. Cordicelle per il ciuccio, e un paio di ciucci di scorta
  3. Pomata al timo balsamica per la tosse
  4. Body a manica corta

Sicuramenfe curiosando qualcos’altro mi verrà in mente…e sono sicura che sarà qualcosa di cui non avrò bisogno ma che in quel momento mi sembrerà irrimediabilmente necessario.

 

Preparativi

Manca una settimana alla partenza ed oggi iniziano i preparativi.

La settimana precedente ad ogni partenza, infatti, e ‘ sempre un tour de force, il timore di dimenticare qualcosa e’ sempre in agguato.

In questa settimana dovrò controllare cosa manca a Liam, ultimare gli acquisti, avere un’idea di cosa mettere nelle nostre valige, e probabilmente mandare lavatrici a go-go affinché quello che vorremo metterci sia pronto.

Per me poi c’è il parrucchiere: il mio colore sta sbiadendo, come se avessi già fatto lo shatush, quell’effetto che adesso va tanto di moda, l’ ho provato per la prima volta 4 anni fa e non l’ho più riprovato: sembra che i capelli siano scoloriti…se alla Belen si può perdonare tutto, alla mamma “in corriera” non credo…. 🙂

Allora oggi ne approfitto per fare una “checklist” di quello che serve a Liam, eccomi allora pronta a rubare questo spazio virtuale per fare mente locale di cosa mettere in valigia e di quanto potrebbe mancare ancora.

Di una cosa sono già sicura: partiremo carichi come non so che, avete presente quelle automobili che sembrano impennare da quanto il baule e’ stracarico?

Partire per le festività e’ comunque sempre bello: l’idea di andare verso il mare e ritrovarsi con gli affetti familiari mette allegria. E poi ho sempre la scusa per comprare qualcosa di nuovo… 🙂

Facendo infatti un primo “check” di magliette, magliettine, pantaloni & company ho realizzato che per il pupetto dovrò fare un salto da Zara in settimana: questo sacrificio qualcuno dovrà pur farlo 🙂 ….

Ecco allora la valigia del piccolino, quella che dovrà esser pronta per sabato sera, la vigilia della partenza: altro che valigette con gli orsetti: qui ci vuole un baule e una gru per spostarlo!

Cosa non deve mancare:

  1. Pannolini e teli carta per il cambio, salviettine
  2. Biberon, ciuccio, copertina
  3. Latte liquido in caso di necessità, scalda biberon per l’auto
  4. Salviettine per il cambio e salviettine umidificanti per viso e manine
  5. Biscotti e crackers
  6. Bavaglini
  7. Minimo 3/4 cambi al giorno: body, maglietta a maniche corte/ maniche lunghe, pantaloni, calzini, scarpe, felpe, maglioncini di cotone, cappellino, tute da ginnastica, pigiamini
  8. Medicinali: tachipirina, sciroppo per la tosse, soluzione fisiologica, creme varie per il cambio, goccine per le orecchie, macchinetta per aerosol
  9. Bagnetto: accappatoi, bagnoschiuma e shampo, spugnetta, qualche paperella, pettine e spazzola
  10. Giochi preferiti: almeno un paio
  11. Lenzuola per lettino
  12. Crema solare protezione 50, occhialetti protettivi in case di luce molto forte (che non metterà mai!!)
  13. Le sue posate “mignon”, il suo bicchiere, camomilla, finocchietto.
  14. I-pad: durante il viaggio in auto, con qualche puntata di Pippi o la Pepp Pig si distrae un po’.

E come al solito, ho l’impressione che, anche questa settimana sarà tosta, più o meno come le altre.

In bocca al lupo, Cri!

 

Capri

La Torta Caprese di domenica mi ha riportato alla mente meravigliosi ricordi dell’isola di Capri che risalgono ormai al lontano 2007.

Capri è indimenticabile.

Mare e cielo, una cosa sola.

Il meraviglioso Giardino Botanico di Augusto, al quale si arriva da una bella passeggiata che parte dalla piazzetta e prosegue lungo la passeggiata panoramica di via Krupp. Dalle terrazze, una spettacolare vista sui Faraglioni e Marina Piccola.

Poco lontano, partendo da Anacapri, la bellissima Grotta Azzurra, nella quale si accede da un piccolissimo pertugio, una barchetta a remi alla volta.

L’acqua, nella grotta, è di un colore azzurro intenso grazie all’effetto del sole che crea dei giochi di luce.

Sott’acqua, il meraviglioso Presepe, mentre il barcaiolo che vi accompagna, intonerà una canzone.

Capri e la sua storia, i personaggi famosi che hanno deciso di rifugiarsi per poter godere delle sue bellezze: Friedrich Alfred Krupp, Alex Munthe, Thomas Mann, Edwin Cerio, Pablo Neruda, Graham Green.

Capri e i suoi personaggi vip, i negozi glamour e le sue botteghe artigianali di cuoio e pelle.

Le boutique dei profumi.

Un sogno Made in Italy.

Lascio parlare le immagini, in una carrellata di scatti fatti in barca, arrivando dalla splendida Costiera Amalfitana, non meno degna di nota.

 

 

Kos, l’isola trascurata

In questo periodo sono in molti a sfogliare cataloghi vacanza a caccia di idee per le prossime vacanze estive. E in occasione di queste prime belle giornate di sole primaverile che invogliano a stare all’aperto, mi é tornata in mente Kos, l’ultima vacanza di mare all’estero fatta nel 2011 con mio marito, prima dell’arrivo del bebé.

Pochi giorni prima di partire, le nozze a Monaco del Principe Alberto. Era luglio.

Ero partita con l’idea di andare a Santorini, isola romantica per eccellenza e, se non ricordo male, per una questione di maggiori offerte, ho ceduto e scelto Kos ed un bellissimo villaggio di Eden.

Ricordo pero’ che prima di lasciare gli uffici baldanzosa per partire per le agoniate vacanze, un collega commento’ “Kos? Che schifo…beh buona fortuna, poi mi dirai, di certo non aspettarti Mykonos. Kos é una destinazione che non piace molto agli italiani ed é molto frequentata da turisti olandesi e tedeschi”.

Bene. Non male come inizio. Non mi ero documentata un gran che, avendo deciso la destinazione all’ultimo momento, ma dalle foto su internet delle spiagge ero rimasta comunque favorevolmente colpita. In realtà, io pensavo ad una  Rodi, dove avevo trascorso la prima vacanza con mio marito nel lontano 2001. Ad ogni modo, man mano che mi avvicinavo alla nostra meta, pensavo che, come tutti i viaggi, c’é sempre tutto da scoprire. Ed il viaggio inizia dal momento in cui si preparano i propri bagagli.

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Il villaggio presso il quale abbiamo soggiornato per due settimane era situato in località Marmari, una buona base per effettuare poi il giro dell’isola.

Abbiamo noleggiato uno scooter.

Per girare l’isola, noleggiare un mezzo é l’ideale, con lo scooter non abbiamo avuto molti problemi di parcheggio; unico inconveniente, le strade sterrate e….le ustionate sotto il sole!

Girando l’isola, l’impressione dominante é stata quella di essere su un’isola poco amata, poco curata, molto agricola, in parte abbandonata.

Parliamo del 2011, e dell’imminente rischio default della Grecia.

Lungo l’isola, numerosi edifici abbandonati. Scheletri di palazzine incompiute. Uno stato di abbandono, lavori iniziati e mai finiti. Il segnale della crisi imminente. Negozi chiusi e abbandonati.

Salendo lungo i tornanti sui sentieri meno battuti dai turisti, il nulla, qualche deposito di vecchi rottami a cielo aperto.

Poi, tutto quello che sai che troverai su di un’isola greca: un cielo azzurro luminosissimo e acceccante fino a tarda sera, un mare invitante, numerose spiagge, sabbiose o di ciottoli e la sua imparagonabile storia con i reperti archeologici sparsi per l’isola.

Ma vediamo cosa offre quest’isola dell’arcipelago del Dodecaneso.

A voi poi la scelta.

KOS CITTA’

Piacevole da visitare a piedi o in bicicletta, grazie ai numerosi punti di noleggio bici. Numerosissimi i bar e punti ristoro, i punti informazione per l’organizzazione di escursioni in barca dal porto.

L’attrattiva principale nella piazzetta centrale e’ il Platano di Socrate. E’ di dimensioni enormi ed è’ transennato per sorreggerne i grossi e imponenti rami.

Platano

Poco distante, attraverso un ponticello, si accede al Castello Dei Cavalieri.

Da questa roccaforte si gode di una vista impressionante sul mare e sulla Turchia, baluardo di difesa dagli attacchi provenienti dal mare.

Il Sito Archeologico ASKLIPIEION e’ a tre kilometri da Kos, racchiude il santuario dedicato al culto di Asclepio, dio della medicina. Ippocatre vi aveva aperto una scuola di medicina.

KARDAMENA

Si trova a 29 chilometri a sud ovest dalla città di Kos

E’ considerata una buona base da dove partire per visitare tutta l’isola.

Dal porto, partono le barche per le escursioni all’isola di Nisyros.

La spiaggia é sabbiosa, le acque profonde ma cristalline. Troverete molti alloggi, taverne e bar.

Al centro dell’isola c’é il villaggio di ANTIMACHIA o ANTIMAHIA

anche se non particolarmente conosciuto,  è molto importante e ricco di storia. Il castello è stato costruito dai Cavalieri Di Iannina per rinforzare la difesa dell’isola nella sua parte interna, visto che dal mare era inespugnabile. Così nel XIV secolo il castello di Antimachia venne a completare la rete di fortificazione di Kos, che già comprendeva il castello di Nerangià nel porto di Kos, il castello a Pili e il castello a Kefalos.
Il momento storico più importante per il castello di Antimachia è l’assedio di Giugno del 1457 da parte degli ottomani. 15 cavalieri e 200 locali resistettero efficacemente per 23 giorni e costrinsero 16000 uomini dell’esercito turco ad abbandonare l’assedio e a lasciare l’isola. Ancora oggi il castello rispecchia questa sua forza storica. Al suo interno potrete ammirare i tempi di Agia Paraskevi, di Agios Nicolaos e i resti della Madonna di Eleimonitria.

Completamente abbandonato sia all’ingresso (non c’é neanche uno sportello per il biglietto o un custode, che lungo tutte le mura perimetrali. Mi ha fatto un po’ impressione poiché sembrava completamente dimenticato da tutti. Ma la vista da qui é suggestiva.

KEFALOS e la sua baia

La caratteristica di questo villaggio sono le spiagge cristalline che lo costeggiano, le case bianche tipiche greche e i suoi vialietti streei

AGIOS STEFANO

Troverete spiagge bellissime, con acque turchesi e rovine di antiche basiliche cristiane sulla spiaggia. Tali rovine furono scoperte nel 1932 da nostro italiano Lorenzini.

Al largo di Agios Stefano, noterete l’isolotto di Kastri sul quale spicca il monastero di Sant’Andonos, casetta bianca e blu. Lungo la spiaggia noterete i turisti Club Med sdraiati al sole, questo tour operator infatti ha una bella porzione di una delle più belle spiagge di tutta l’isola.

ZIA

E’ un villaggio molto famoso che presenta uno scenario pittoresco vicino al Monte Dikeon. Per arrivarci, bisogna salire su un promontorio, lungo dei tornanti che portano in cima e da dove si puo’ ammirare un favoloso panorama. Troverete coda poco prima del tramonto: tutti i turisti colgono l’occasione per cenare in una delle numerose taverne e godersi lo spettacolo del sole che tramonta.

ASFENDIOIU

E’ un villaggio dell’entroterra che ha una posizione panoramica sui pendii del Monte Dikeon e che noterete per le case tradizionali.

PYLI

In questa zona si trovano principalmente campi verdi, ulivi e tanti orti.

Ricordo enormi distese di piante di ulivi bellissime, di ogni dimensione, e tanti orti. Cassette di ortaggi in vendita lungo la strada.

Una vacanza a Kos é anche e soprattutto una vacanza di mare. Le spiagge sono numerose e molto belle, abbastanza selvagge.

Ecco le piu’ importanti:

MARMARI: sabbia bianca, a 15 chilometri a nord ovest di Kos, si possono noleggiare ombrelloni e lettini

TINGAKI: apprezzata per la sua lingua di sabbia lunga 10 chilometri, e per le sue acque cristalline. La spiaggia di Tingaki é una delle piu’ belle dell’isola

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THERMA’: da non perdere assolutamente, anche se il percorso per arrivarci é molto lungo e bisogna effettuarlo a piedi, lasciando il proprio mezzo lontano.

Alcune sorgenti calde confluiscono qui dalle rocce vulcaniche direttamente nel mare, riscaldando l’acqua. Attraverso l’utilizzo di alcune pietre sulla spiaggia, é stata ricavata una sorta di piscina termale direttamente vicino al mare.

Troverete un sacco di turisti a “bagno”, a godersi gli effetti dell’acqua termale calda. Di fronte, montagne rocciose e caprette che, sprezzanti del pericolo, si inerpicano su di esse, e osservano divertite i turisti in ammollo.

MASTICHARI

Anche questa spiaggia é degna di nota in quanto troverete sabbia bianca, mare cristallino e tamerici.

Se avete appetito, troverete molti ristorantini, mentre il porto del paesino é pieno di pescatori.

PALUDE SALATA DI ALYKI, TIGAKI

BODRUM

In partenza dal porto di Kos, numerosissime imbarcazioni sono pronte a salpare alla volta delle vicinissime coste turche, destinazione Bodrum, antica Alicarnasso, che dista solo 4 km dalla costa greca.

Sono rimasta un po’ delusa. Certo, Bodrum, rispetto a Kos é ordinata, pulita, nuova di zecca, molto molto turistica.

Per le vie del centro, solo negozi specializzati in…tarocco. E’ incredibile: marche contraffatte ovunque, boutique specializzate nella vendita di grandi griffe.

C’é pero’ anche un interessante Castello da visitare. Se a Kos, si controllava il mare dal Castello dei Cavalieri, dalle coste turche, l’arrivo di nemici dal mare veniva avvistato dalle altezze del Castello di San Pietro.