Il Tempo

Penso spesso che la nascita di mio figlio abbia radicalmente cambiato la mia vita. Non credo di essere l’unica al mondo, Sia chiaro. La gioia di diventare madre, genitore è immensa e inimmaginabile nella mia vita precedente di giovane donna, impegnata in tutta una serie di attività, lavori e hobbies che allora mi appagavano, rendendomi la vita piena.

Ma un figlio e’ un nuovo universo, quando si dice che ti cambia la vita è vero: cambia le tue abitudini, cambia le tue priorità, e’ il centro del tuo mondo, improvvisamente tutto passa in secondo piano e la vita ruota intorno a lui, un po’ perché nel primo anno di vita i ritmi sono incalzanti, dovuti all’allattamento, alla sua crescita, che sarà velocissima, alla dedizione completa notte e giorno, i pianti, le prime coliche, i primi dentini, il pianto unico strumento di comunicazione del suo disagio o di un malessere che, come madri, dobbiamo imparare a decifrare il più in fretta possibile. Notti insonni e giorni pieni, fatti di momenti di grande sorpresa e gioia nel vedere i suoi continui progressi, l’evoluzione, la crescita.

Tutto ciò implica un impegno totale, in completa simbiosi con il nuovo nato che difficilmente lascia spazio ad altre attività, per lo meno fino a quando si decide di rientrare al lavoro dal periodo di maternità, dedicandosi anche alla propria professione, riprendendo in mano ciò che avevamo lasciato, sempre ammesso di ritrovarlo così com’era prima di congedarci dal lavoro. È così accade che per molte mamme, niente è più al proprio posto, molte si ritrovano in ambienti lavorativi completamente cambiati, con persone nuove, che magari le hanno sostituite…insomma probabilmente ogni mamma avrà da raccontare la propria esperienza, sicuramente ognuna diversa dall’altra.

Nel grande sforzo organizzativo, l’impegno di far quadrare tutto – lavoro, orari, esigenze familiari, benessere del proprio figlio, equilibrio della coppia – si spendono tutte le energie che si hanno a disposizione, ritrovandosi il più delle volte risucchiati un po in un vortice che non lascia spazio a nient’altro. Degli spazi personali goduti nella “vita precedente”, neanche l’ombra. E così, anche per le cose banali, ma necessarie, come fare la spesa, comprare l’abbigliamento nuovo per tuo figlio che cresce a vista d’occhio, un paio di scarpe nuove o un vestito per te donna, andare a fare il colore o tagliare i capelli, prendersi cura di se con una brava estetista, diventa complicato: un gioco di incastri per riuscire a trovare il tempo e soprattutto per affidare il pargolo ai nonni o alla tata. Vada per lo shopping necessario per la famiglia o le commissioni di rito con il pargolo al seguito (e le conseguenze che ne derivano, come il manichino che rischia di precipitare dall’alto del podio, giocare a nascondino sotto i vestiti sapientemente appesi ed in bella mostra, il rischio di rompere oggetti fragili come bicchieri o cristalli mentre stai scegliendo qualcosa per la cucina, le corse lungo i corridoi o gli spazi immensi di un centro commerciale, le commesse imbufalite che non vedono l’ora che tu esca dal negozio, sono di solito le più giovani, quelle che ancora non sanno che quando capiterà a loro avranno probabilmente un dejavou…) ma per il taglio o il colore con due ore di posa, immobile su una sedia, beh, no, non ce lo vedo il mio bimbo aspettare ore in tutta tranquillità; e, diciamolo, chi lo vorrebbe, in fondo si tratta di bambini, non di belle statuine…mi preoccuperei di più del contrario, o no?

Se programmare queste attività basilari e’ indispensabile ma anche complicato, pensiamo poi a quanto è più difficile per quelle attività “extra” che ci vogliono impegnate fuori casa ed alle quali non possiamo rinunciare: la riunione serale all’asilo o a scuola, le serata organizzate tra le mamme per i lavoretti di Natale o della scuola: momenti comunque di svago per noi mamme, ma pur sempre un momento da organizzare al meglio, prima di lasciare nostro figlio con il suo papà. Guardiamo centomila volte il cellulare, perché ci aspettiamo che da un momento all’altro arrivi un messaggino, una richiesta di aiuto, che, in realtà quasi mai arriva…perché poi tutto fila liscio come l’olio..

Sembra proprio che nel calendario però non ci sia più spazio per nient’altro. “Ma come? Non sei già stata fuori abbastanza?” Penserà qualcuno…Si è vero, corri di qui, corri di la, già con questi impegni sono super presa, in fondo la mia tinta che scolorisce a vista d’occhio potrei anche farla a casa ( dieci euro e passa la paura)… Ma, in fondo, perché dovrei; non voglio ritrovarmi con i capelli fucsia o azzurri, io proprio non son capace di colorarmi i capelli da sola, vorrei farlo solo in caso strettamente eccezionali, e poi penso, ad ognuno il suo mestiere. Ma sto divagando.

Dov’eravamo rimasti?

Al nostro tempo.

Vediamo.

Crepet ( http://wp.me/p4jcMO-12w) dice che noi mamme dovremmo imparare a ritagliare del tempo per noi, e a pretenderlo, perché così difendendolo insegneremo ai nostri bambini a fare altrettanto quando saranno grandi.

Leggere, suonare il pianoforte, occuparmi dei fiori, fare decoupage, andare in palestra, viaggiare, andare a teatro, andare ad un concerto, andare a vedere un balletto: hobbies, passioni, passatempo, chiamateli come desiderate, ognuno ha i propri, forse non tutti, ma chi li ha desidera praticarli e desidera il tempo per potercisi dedicare.

Quante attività o interessi lasciamo da parte per il bene della nostra famiglia, perché la priorità è’ diventata la nostra famiglia. Alcune cose possiamo farle insieme a loro, per condividere delle emozioni, ma altre sono passioni o momenti solo nostri. Riuscire a fare anche  una sola di quelle attività ci renderebbe probabilmente più appagati. E non abbiamo il coraggio di ritagliare quello spazio vitale che ci fa sentire vive, certo in un modo diverso rispetto al nostro ambito strettamente familiare, forse perché togliere quello spazio alla nostra famiglia ci farebbe sentire in colpa, o quasi. Ma non dovrebbe essere così.

Questa esigenza non la sente probabilmente la mamma che aveva una vita di coppia precedente alla nascita del figlio in cui anche le passioni con il consorte erano in tutto e per tutte le medesime, quindi tutto si faceva rigorosamente insieme, in simbiosi. Per tutte coloro che hanno avuto invece una vita di coppia che contemplava degli spazi vitali a volte anche un po’ “indipendenti”, ritrovare ogni tanto lo spazio per rivivere una propria passione e’ fondamentale.

E poi, un bel giorno, arriva la tua più cara amica che sa che certi “spazi” ti mancano, quella parte di te che, anche se sei “mamma” hai ancora il diritto di far vivere, nonostante il tuo tran tran quotidiano, fatto di mille cose e mille impegni, faccia di tutto per impedirtelo.

E ti fa un regalo.

Si chiama Tempo.

Il suo, perché ti dedica una serata, il tuo, perché sceglie una tua passione e ti incita a ritagliarti questo spazio nella tua lunga e incasinata giornata tipo.

La bella addormentata

Nonostante la stanchezza e quel senso di colpa di aver tolto del tempo (una serata) alla tua famiglia, rivivi un momento di energia pura e di profonda serenità. Riscopri quel senso profondo di amicizia.

Il balletto mi riporta all’infanzia. Mio padre, appassionato di danza, mi portava non appena possibile, a vedere il balletto di Ciaijkovski. D’estate al mare, in occasioni di eventi all’aperto, d’inverno nei teatri di città. D’estate, poi, nei lunghi pomeriggi caldi d’agosto, nella città deserta, noi già tornati dal mare, ricordo che guardavamo nel primo pomeriggio una trasmissione dedicata interamente alla danza, condotta da Vittoria Ottolenghi, un programma in cui il balletto era il protagonista.

Non ho mai fatto danza in vita mia, ma quei corpi leggiadri che volteggiavano sulle punte mi hanno sempre profondamente affascinato.

La bella addormentata

Ritagliare tempo per trascorrere una serata a teatro, con l’Amica di sempre, che ha saputo cogliere quel “non soche”, perdersi con il navigatore in mano tra le vie di Milano, mentre le lancette girano velocemente ed il tempo stringe, lo spettacolo sta per cominciare, cercare parcheggio tra le stradine vicino al teatro, come un ago in un pagliaio, arrivare trafelate e trovarsi di fronte questo:

Teatro degli Arcimboldi

La magia di un teatro come quello degli Arcimboldi è’ grande. La confusione per cercare posto, e l’attesa prima che cominci lo spettacolo. Le luci che si spengono, il vociare che si spegne lentamente, fino al silenzio che avvolge tutto.

Ed inizia lo spettacolo, si apre il sipario, le luci di scena illuminano le scenografie, sul palco i ballerini.

La magia della danza, dei singoli passi, del volteggiar leggiadro e la musica mi riportano nel mondo delle favole e mi fanno rivivere quei momenti d’infanzia.

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Grazie, Amica mia, oltre ad una serata trascorsa insieme, mi hai donato il Tempo.

Tempo (il tuo, il mio, presente e passato)

Emozioni

 

Qualche giorno al mare

In spiaggia

A volte mi fermo a pensare a quanto tempo della nostra vita scivoli via, risucchiati come in un vortice senza fine, fatto di lavoro, scadenze, orologi, mille impegni, corse contro il tempo.

Tic tac, le lancette del’orologio corrono all’impazzata verso il giorno dopo, e come un cricetino sulla propria ruota gira vorticosamente all’inseguimento di non so cosa, io corro, e corro, e corro. Da quando suona la sveglia, corro per prepararmi, per preparare Liam, corro per uscire di casa in orario, per arrivare al lavoro puntuale, corro contro il tempo, per ritrovarmi in un traffico composto da persone come me, che corrono. Entro in ufficio, e tutto quello che c’è da fare e’ “correre”, fare, fare e ancora fare. Perché chi si ferma e’ perduto e quando ti perdi e’ poi dura recuperare. Esco di corsa, faccio la strada “al contrario” verso il nido e verso casa, e sempre di corsa, e se mi fermo, e’ colpa di un ingorgo. Alla fine di questo tour de force, varco la soglia del Nido e il tempo per un attimo si ferma: mi godo questi due minuti in cui il mio bimbo realizza che sono arrivata e sono proprio io, la sua mamma, e corre, si, corre, anche lui, dal centro del salone mi viene incontro correndo, accogliendomi con un grande sorriso. I cinque minuti della mia giornata in cui tutto si ferma per un istante.

E questa settimana, la corsa quotidiana, il rumore, la frenesia, la stanchezza, le mie palpebre sempre più socchiuse da un grande sonno arretrato e dallo stress accumulato, i preparativi composti da tre trolley per quattro giorni di vacanza, si sono fermati nell’attimo in cui siamo saliti in macchina noi tre: chiudiamo le portiere, il motore acceso, si parte, destinazione Arenzano.

Per il tempo di un’ora e mezza, lascio fuori dalla macchina una frenesia da cui era indispensabile staccarsi, almeno per qualche giorno, per assaporare un ritmo di vita più umano, più dolce, più armonioso, che ci accoglie quando arriviamo.

Sarà il viaggio relativamente breve e quindi “sostenibile”, sarà che eravamo tutti molto stanchi, fatto sta che arrivare al mare, fare check-in in hotel, svuotare le valigie ed iniziare a godere i momenti di una breve vacanza, fanno sentire meglio.

Riprendere in mano il proprio tempo, il proprio spazio, fatto di luce, sole, mare, spiaggia, secchiello e paletta, sabbia da tutte le parti e dentro il costume, colazione lenta con cappuccino e brioche, fette biscottate e marmellata, lunghe dormite su un materasso che non e’ il tuo, ma nonostante ciò, e’ terribilmente comodo. Prepararsi per uscire tutti e tre insieme a cena, prendersi il tempo di scegliere il luogo dove cenare per poi scoprire che una piccola osteria ti fa sentire come a casa. Fermarsi sotto le piante all’ombra dei pini marittimi che costellano il lungomare, dove trovi file e file di panchine fresche, mentre il resto del mondo al sole si cuoce, e la sabbia scotta terribilmente sotto i piedi. Due, tre giri sulle giostre, il cavallo bianco, che sembra uscito da una favola, l’aeroplano, la macchinina, c’è anche la nave ed il suo capitano.

Giostre

Palme, le due sdraio e l’ombrellone, i venditori ambulanti con i parei formato matrimoniale di cotone indiani che pesano un quintale. Il Cornetto Algida comprato al bar dello stabilimento balenare, il Fior di Fragola per rinfrescare le papille gustative, i tuffi e gli schizzi di acqua gelida di giugno, incautamente causati da bambini e dai loro giochi nell’acqua, la nave merci che all’orizzonte, lentamente, attraversa il mare, destinazione chissà dove, le buche nella sabbia che ad ogni onda si riempiono d’acqua, le impronte dei piedini del mio bimbo che corre lungo la battigia, che le onde cancellano, sassi grandi e piccoli, bianchi, verdi e grigi, pezzetti di vetro colorati, i cui spigoli sono stati ormai smussati dal sale e dall’acqua, in una continua ed incessante erosione.

Sassi e ciottoli

Le nuvole sopra la mia testa, i piedi pieni di sabbia grigio scuro, sembra quasi incollata alla mia pelle, come un tatuaggio, bimbi piccoli scalpitanti a riva, neonati sotto l’ombrellone avvolti dalle possenti e grosse braccia materne che hanno già cresciuto un paio di figli.

NuvoleSecchiello e palette

Il porticciolo e le sue barche attraccate, barche a vela al largo, qualche yacht di passaggio, voglia di salpare e navigare.

Tra le vie di Arenzano, focaccerie golose, carte piene d’olio e una focaccia che non smetteresti di mangiare, panchine, molte panchine, all’ombra, ristoranti ed osterie, negozi di giocattoli, gelaterie. Edifici colorati elegantemente, con decori sulle pareti che creano profondità e spessori, come fossero sculture, stemmi, cammei, nicchie affrescate, un po’ come le abbiamo viste a Finale Ligure.

Pareti con affreschi in rilievo

Il Grand Hotel di Arenzano domina con la propria imponenza l’arrivo in città, le sue palme altissime e le sue trifore rendono sontuoso questo angolo di città. Nel suo enorme cortile, auto da tutta Europa. Da qui si accede all’area delle piscine, affollata di ospiti che non amano salsedine e sabbia. Nella sua sontuosa hall, un pavimento tirato a lucido ed arredi piuttosto classici, casse di pregiate bottiglie di vino, un via vai di stranieri alla Reception. Nella sala principale dove viene allestita la colazione, un buffet ampio e vario, non manca nulla, un pianoforte a coda arreda un angolo della sala. La camera e’ molto grande, una moquette verde che sembra velluto, gli arredi di legno rendono la camera accogliente. Dal cancello, attraversi la strada e ti trovi subito in spiaggia e sul lungomare. Dimenticare l’auto per quattro giorni e’ per me un grande vantaggio che mi consente di riposarmi molto di più. Ritrovare il piacere di camminare e di fare lunghe passeggiate, soprattutto di sera, quando il sole non brucia più.

Il tempo nelle mie mani mi sembra scorra lentamente, lasciandomi il tempo di riposare con la mia famiglia, facendo sembrare questi quattro giorni un periodo molto più lungo, piacevolmente dilatato, tempo piacevolmente ritrovato. Liam sempre più grande, ritrova quel sodalizio, tutto maschile, con suo padre: finalmente riesce a goderselo un po’ e a giocare con lui. Noto che questo bimbo ormai “grande” sta gradualmente staccandosi da me, come presenza onnipresente, per fare nuove esperienze e scoprire nuove cose con il suo papà, che, se da un lato non dice mai di no, dall’altro e’ il suo punto di riferimento per ogni nuova sfida che deve superare per poter essere considerato un “bimbo grande”.Un bimbo che a settembre andrà alla scuola dell’infanzia, e per questo, dovrà essere pronto.

Noi tre

 

Maggio

glamis castle

Ecco la fioritura della mia prima rosa di quest anno.

E’ la mia Rosa di Maggio, e’ la mia rosa varietà Glamis Castle, una rosa inglese del vivaio di David Austin.

Ogni anno mi riserva rose romantiche e generose.

Queste rose sono come il mese di Maggio: delicato e profumato, caldo e intenso.

A questo mese, a questa rosa, non posso che associare due belle canzoni.

Fiore di Maggio, di Fabio Concato

Tu che sei nata dove c’è sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si può tuffare
e quel sole ce l’hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio è nato un fiore.
E ti ricordi c’era il paese in festa
tutti ubriachi di canzoni e di allegria
e pensavo che su quella sabbia
forse sei nata tu
o a acsa di mio fratello non ricordo più.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giù
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Ma che bel sogno era maggio e c’era caldo
noi sulla spiaggia vuota ad aspettare
e tu che mi dicevi guarda su quel gabbiano
stammi vicino e tienimi la mano.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giù
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Tu che sei nata dove c’è sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si può tuffare
e quel sole ce l’hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio è nato un fiore

Notti di Maggio, di Fiorella Mannoia

Se questa è
una canzone con cui si può parlare
se in questa notte di Maggio io ti penso ad ascoltare
certe piccole voci che a volte vanno al cuore
in questi momenti con l’aria che si muove
io conosco la mia vita e ho visto il mare
e ho visto l’amore da poterne parlare
ma nelle notti di Maggio non può bastare
la voce di una canzone per lasciarsi andare
amore su quel treno che è già un ritorno
amore senza rimpianto e senza confronto
che conosci la tua vita ma non hai visto il mare
e non hai l’amore per poterne parlare
ma è una notte di Maggio che ci si può aspettare di più
e se questa è una canzone con cui davvero si può parlare
in questa sera ferita da non lasciarsi andare
in questa notte da soli che non ci si può vedere
e non ci si può contare ma solo ricordare
io conosco la mia vita e ho visto il mare
e ho visto l’amore da vicino da poterlo toccare
ma nelle notti di Maggio non può bastare
la voce di una canzone per lasciarsi andare
nelle notti come questa che ci si può aspettare
se non una canzone per farsi ricordare da te
per farsi ricordare da te

 

 

Sorpresa!

magnolia in fiore

Anacronistico ormai, parlare di Pasqua, proprio oggi poi, una domenica di caldo quasi estivo che fa venire in mente il mese di giugno. Grigliata in giardino, voglia di stare fuori, a piantar fiori nell’aiuola, a fare pic-nic sul prato, a prendere le biciclette e girovagare, con l’aria che ti sfiora i capelli, e quel senso di libertà, di svago e di temporaneo benessere che dura lo spazio di un week-end, nella speranza o nell’illusione che non termini mai. Voglia di risistemare il giardino, comprare un tavolo nuovo e una fontanella, voglia di sorseggiare un caffettino baciata dal sole, nella speranza che qualche raggio di sole mi regali quelle efelidi, o lentiggini, ormai perse negli anni, ormai rarefatte, che solo un’esposizione prolungata al sole mi potrebbe riportare.

E poi, sfoglio questo diario, e trovo le pagine vuote, non ancora scritte dei giorni di festa,ormai una settimana fa,nella mia mente ancora moltissime immagini vivide, che penso, meritano di essere scritte, in fondo,  e’ sempre la nostra vita, anche se corre come un treno, anche se si tratta di ieri, di qualcosa di passato.

Coroncina pasquale

Abbiamo trascorso la giornata di Pasqua in casa, in famiglia, nelle Marche, una giornata di freddo e di vento, pioggia battente da non farti mettere il naso fuori se non per necessità. A dire il vero, tutta la vacanza, seppur trascorsa in una località di mare che ben conosciamo da anni, dove di solito si cerca il più possibile di trascorrere il tempo libero all’aperto, in riva al mare, sul lungomare,o in centro, e’ stata contraddistinta da un vento forte e gelido che oltre a scompigliare i capelli, tagliava a fettine orecchie e naso, cappello e sciarpa irrinunciabili, Liam il più possibile coperto, spostamenti ridotti al minimo indispensabile. Pasqua e Pasquetta all’insegna della tavola e delle tradizioni e delle uova di cioccolato, Pasquetta con grigliata all’aperto ed il nostro compagno di vacanza, il vento. Dal salato al dolce, come ogni festa, si arriva alla fine con quella sensazione di essere stati ad un pranzo di matrimonio, tavola apparecchiata dal pranzo fino alla cena ed il desiderio di fare una bella passeggiata. Liam entusiasta della compagnia, dei cugini, dei nonni, degli zii, era particolarmente felice, la sua vivacità sprizzava da tutti i pori. Uova di cioccolata ovunque, al latte, fondente, cioccolato Kinder, tema preferito “Cars”, sorprese quindi molo apprezzate, trattandosi dei personaggi come Cricchetto e Saetta Mc Queen.Pseudo Tortano Finalmente martedì e mercoledì il vento e’ diminuito sensibilmente, tanto da riuscire a fare una passeggiata lungo il centro, dove gli edifici ed i negozi riparano sempre un po’ dall’aria di mare, e allora un po’ di ‘sano’ shopping che in vacanza trova sempre spazio, si e’ sempre più disponibili a comprare durante una vacanza…una breve tappa nei negozi di abbigliamento come Calliope e Terranova, seppur abbiano una linea da teenager, sono sempre posti dove adoro entrare e trovare un paio di pantaloni “basici” a 19 euro o il maglioncino alla coreana che usi con tutto a 10 euro. Per chi come me ha da poco superato la soglia dei 40 e desidera ancora un abbigliamento giovane, un po’ alla moda, ma senza eccesso, gran parte dei vestiti esposti non sono neanche contemplabili, perché giustamente rappresentano una moda molto molto giovane, ma cercando tra i capi “basici”, trovo molto di più in negozi come questo, che non da Combipel, dove la linea degli abiti sembra sempre un po’ troppo da “signora”. Nel pomeriggio, il tradizionale giro nella zona degli outlet, in zona Montegranaro, questa volta ci siamo concentrati su Docksteps, dove si trovano Bikkenberg, Virtus, Samsonite, Merrell, Cult, e da Alberto Guardiani dove mi sono innamorata di tutte le borse primaverili esposte, una meraviglia per i miei occhi, ma al momento proibitive, gli acquisti veri e propri saranno rimandati al periodo di saldi quando i prezzi saranno un po’ più accessibili.

L’hotel dove abbiamo soggiornato questa volta e’ a pochi minuti dal lungomare, peccato che le sferzate di vento e la pioggia battente non ci hanno certo consentito di godercelo. La struttura e’ nuova e arredata con gusto moderno, la camera ha mobili di design, e’ confortevole, molto grande, 35 metri quadri, con un angolo cottura che, con un bambino, può sempre essere utile, ad esempio per riscaldare il latte o lavare il biberon nel lavandino. Una bella camera pulita dove mi son sentita subito a mio agio, come a casa.

Dimorae Hotel

Non e’ sempre così, quando viaggi e soggiorni in alberghi può accadere di non sentirsi a proprio agio per gli spazi angusti o gestiti male, odori particolari provenienti dalle cucine, polvere diffusa, copriletti poco curati o qualche volta poco puliti, bagni con sanitari vecchiotti e malandati.

Non e’ chiaramente questo il caso del Dimorae Hotel di Civitanova Marche, dove siamo stati accolti con grande gentilezza. Con grande entusiasmo abbiamo appreso che l’albergo ospita una mostra fotografica dedicata a grandi artisti del jazz, lungo il corridoio del primo piano; l’autore, Andrea Rotili ha esposto momenti di musica jazz, numerosi artisti che si sono esibiti negli anni scorsi nelle manifestazioni jazzistiche più conosciute, come ad esempio Umbria Jazz, per citarne una. Tra i nomi Diana Krall, Fresu, Pino Daniele, George Benson e molti altri. Jazz in black & colour

Andrea Rotili

Sabato pomeriggio inoltre la mostra e’ stata allietata dalla musica jazz suonata dal vivo, non sono particolarmente appassionata di questo genere, ma ammetto che disfare le valigie mentre un sax appena fuori dalla porta della tua camera suona musica jazz e’ davvero unico, un’atmosfera surreale e molto piacevole. Sembrava il sottofondo musicale di uno di quei film che ti colpisce per la colonna sonora, per cui non abbiamo perso tempo e appena possibile siamo usciti dalla camera per vedere e sentire dal vivo  la musica e quindi visitare la mostra fotografica. Il bianco o il nero come sfondo, il blu e il colore come protagonisti delle foto a colori, in primo piano sempre e comunque loro, gli artisti. Personaggi che sembrano uscire dal quadro fotografico, sembra insomma di averli li, davanti a te, mentre suonano o cantano, da quel muro e da quella fotografia sembra fuoriuscire la melodia del concerto, mi sembra di sentire le emozioni che la musica dal vivo sa trasmettere.

Jazz in black & colour   Jazz in black & colourJazz in black & colour   Jazz in black & colour

Se siete da quelle parti, vale la pena visitarla anche se non e’ vastissima e per questo risulta ancor più facile probabilmente ritagliarsi il tempo per vederla.

La partenza

Finalmente in macchina.

Anche se il viaggio e’ ancora tutto da fare, si parte.

Si, tiro un sospiro di sollievo, siamo a metà dell’impresa.

Si, perché e’ un’ impresa partire, sono un’impresa i preparativi. Certo, e’ sempre bello trascorrere le festività fuori porta, ma quello che c’è dietro prima di riuscire ad aprire la portiera della macchina, girare la chiave, sentire il motore acceso e partire e’ tutto un programma.

Durante la settimana che precede la partenza, la lavatrice e l’asciugatrice sono gli elettrodomestici impazziti di casa: praticamente vanno a tutte le ore, non stop, nella speranza di avere tutto pronto per il giorno della partenza, con il risultato che ti ritrovi anche la cesta del bucato da stirare straripante di maglie, pantaloni, body, tute, etc. I trolley già in giro per casa a metà settimana, tirati giù dal proprio ripostiglio dove li tieni durante il resto dell’anno, sperando sempre di riuscire a preparare la valigia sempre un po’ in anticipo: illusione, mi ritrovo fino all’ultimo  secondo con le ciabattine per la doccia in mano, i bagagli in macchina, e non so più dove cavolo metterle. Per non parlare dello spazzolino da denti, visto che ti serve fino alla fine, e’ l’ultimo oggetto da riporre nel beauty ,  ed il primo oggetto che tendo a dimenticarmi, salvo comprarlo ad un prezzo esorbitante in Autogrill, la’ dove tutto costa come l’oro, soprattutto se e’ un qualcosa che hai dimenticato di portar via.

In settimana un giorno poi necessario al “restauro” pre-festa: colore, taglio e piega, estetista, shopping e make up, manca proprio un abitino da indossare il giorno di Pasqua, la scarpa abbinata e di conseguenza la borsa..mentre apri l’armadio e non c’è più neanche un centimetro per l’ultima gruccia, le scatole delle scarpe non entrano più nella scarpiera, le borse sembrano guardarti sconsolate, mentre cerchi di mettere l’ultimo acquisto proprio li, tra la borsa beige primaverile e quella marrone scuro invernale, peccato che poi usi sempre la stessa da almeno due mesi, solo per la pigrizia di travasare da una borsa all’altra il contenuto che pesa quasi 8 chili, un bagaglio a mano, in pratica. Il parrucchiere, stavolta, l’ho saltato, per la piega la mia bella piastra ghd mi aiuterà a tenere in ordine i capelli, salvo poi scoprire di non aver tempo di passarla, fino a quando non arriverò in albergo. La priorità all’estetista, finalmente. Brevi momenti di tregua dalla corsa dei giorni pre-festivi.

Anche il traffico va in tilt nella settimana dei preparativi, arrivare al lavoro e’ come fare un terno al lotto, o meglio, sai a che ora parti e non dai a che ora arrivi, tutto ciò che non accade durante l’anno, accade nei giorni precedenti le feste,  come ad esempio martedì, quando per una rapina ad un distributore di benzina svizzero, le dogane hanno intensificato i controlli ed il traffico si e’ congestionato, in coda per uscire dalla Svizzera, talmente stufa che quando varchi la soglia tra Stabio e Gaggiolo saluti il finanziere italiano in dogana come fosse amico di famiglia e appena tocchi il suolo italiano un urlo liberatorio di soddisfazione ti tira fuori tutta la rabbia accumulata in un’ora di stress.

E piove sotto il cielo di Modena mentre viaggiamo nella speranza di arrivare presto.

Il lavoro durante l’ultimo giorno precedente i giorni di ferie e’ poi il massimo: tutto ciò che non t’aspetti, accade. Puoi conoscere il tuo lavoro come le tue tasche, ma sta sicura che il caso “inedito”, qualcosa di complicato, ti accade, come la personalità di spicco che non vorresti mai contrariare nella tua vita, in realtà e’ infuriata proprio con te perché aspetta un rimborso che tarda ad arrivare. Riesco persino ad uscire tardi di mezz’ora, nel tentativo di riordinare il tutto prima di lasciare la scrivania e attenzione, mai dimenticare l”out of Office” su outlook, rischio sempre di dimenticarmi, ma e’ uno strumento utile per chi ti scrive quando tu non sei in ufficio…

Poi c’è il giorno di ferie preso perché il Nido e’ chiuso e tu devo occuparti dei preparativi. Ora, Liam che mi vede preparare le valigie e’ talmente eccitato che ciò che faresti in cinque minuti in realtà lo fai in cinquanta. Ha atteso così tanto questa partenza per andare dalla nonna Rosalba che la sua frenesia e’ appurò irrefrenabile. Quindi, !er poter gli fare il bagnetto devo rincorrerlo per casa, insistere per svestirlo, insistere per farlo uscire dall’acqua, pulire dieci volte sotto la tavola in cucina,, dopo aver cambiato due volte almeno la tovaglia, visto che lo sport preferito in questo periodo e’ il travaso di acqua da un bicchiere all’altro, raccogliere i libri che si è divertito a rovesciare sul pavimento, riporre tutte le macchinine riverse sul tappeto nella scatola, salvo poi ritrovarle in giro per casa, ogni stanza un potenziale divertimento, persino il bagno ha il suo “perché'”: vogliamo parlare dell’attrazione irresistibile del rotolo di carta igienica? Si può srotolare tutto seduta stante, oppure prenderlo e metterlo a bagno nel wc intasandolo, nell’arco di due secondi e mezzo. E meno male che non lo perdo mai di vista…

Vestiti ripiegati sul letto velocemente, pronti per esser messi in valigia, prima che arrivi come una saetta a rovesciare tutto per terra, sempre nella frenesia di aiutarmi, si intende…Mentre scelgo le scarpe da portare, quattro scatole sono già per terra e le relative scarpe sparse dietro di me.

Preparo la “pappa”, mentre rovista tra i suoi giochi, e direi che una bella puntata di Masha e Orso a questo punto me la merito pure io…con lei Liam si tranquillizza e si diverte.

E’ arrivato il momento di preparare qualcosina da portare in dono, vorrei tanto fare la tradizionale Pastiera, ma non ho gli ingredienti, ecco, insomma, dovrei andare a fare la spesa…direi che siccome siamo ancora in alto mare, la spesa la escludo, in fondo ci sono tante altre cose buone da fare…ma appena mi avvicino al Bimby, proprio come fa Masha con l’orso, Liam si avvicina e lesto afferra la sua sedia per avvicinarla al mobile della cucina e poter così mettere gli ingredienti nel Bimby: “paccio io, paccio io!”. Farina dappertutto, misurino del Bimby su e giù, lo afferro prima che prenda le uova e prima che infili la sua nuova macchinina nell’impasto che il Bimby sta amalgamando…giusto in tempo.

All’improvviso, “mamma, ciuccio e nanna”… Parole magiche per le mie orecchie, il mio guerriero e’ stanco ed e’ ora di riposarsi con la sua copertina, si accuccia sul divano ed il tempo di una carezza, chiude i suoi occhioni  e si addormenta all’istante.

Inizia la mia tregua, per modo di dire: da adesso in poi per due ore almeno devo mettere il Bi-turbo e concludere tutto ciò che ho iniziato e non ho finito. Quanto ai miei lievitati in forno, non sono molto soddisfatta, sembra proprio che non mi sia riuscito niente di come avrei voluto.

LA giornata sembra non avere fine, sempre nella speranza di avere pronto tutto entro stasera.

Utopia.

La mattina della partenza poi per noi e’ un punto di domanda. Ormai non decidiamo neanche più l’orario. Quando tutto è’ pronto, si va. L’impresa è’ riuscire a salire in macchina, con quel baule carico di bagagli, borse e borsoni, non capisco perché, sembra che ad ogni viaggio, invece di diminuire, aumentino..

Fa capolino un pallido sole, tra le nuvole color avio, mentre le colline marchigiane ci danno il benvenuto da Urbino in poi, tra ulivi e verdi prati, la vista dal finestrino mette in pace il mio IO più frenetico ed irrequieto con quello pacifico e tranquillo.

E Loreto sulla collina ci saluta ancora una volta…

 

 

Alla fattoria

Trascorrere il pomeriggio all’aria aperta e in fattoria a contatto con gli animali mi ha aiutato a svagarmi.

Fattoria Pasque'

La settimana e’ stata dura: l’atmosfera in ufficio e’ radicalmente cambiata, dopo i licenziamenti formalizzati circa dieci giorni fa, si respira un clima molto teso e triste, per il dispiacere di non condividere più il lavoro e la giornata lavorativa con alcuni colleghi che hanno già dovuto lasciare l’azienda, o semplicemente per il fatto che molti di loro stanno trascorrendo il periodo di preavviso in ufficio, lavorando. Non e’ più come prima.

Mi manca in particolare un’amica, oltre che collega. Le pause caffè e le pause pranzo trascorse insieme a parlare dei nostri bimbi, i consigli reciproci, la puntatina ai grandi Mazzini a caccia di sconti o di saldi, tutto sempre e solo per i nostri bimbi. C’è di buono che, trattandosi di un’amica, abbiamo modo di vederci e sentirci anche fuori. Ma lavorare sapendo che non è più fisicamente in azienda con me, mi rende triste.

Mi sono sentita un po’ frastornata, nonostante come sempre le cose da fare fossero molte e molto impegnative.

Il ricordo di nonna e’ molto forte. Come sei anni fa, in occasione di un altro evento triste, mi sono riavvicinata, musicalmente parlando, ad un gruppo che ho conosciuto per la prima volta a diciassette anni grazie ad una audio cassetta regalatami a quel tempo da un conoscente di allora. Sul lato A, il “The Best” degli Eagles, sul lato B “The dark side of the Moon” dei Pink Floyd”. Grande musica, indiscutibile. In questa settimana, nei miei lunghi viaggi casa-ufficio, gli Eagles mi hanno tenuto compagnia con tutto il repertorio. Non so spiegare, ma come nel 2009, le loro canzoni, in modo particolare, hanno alleggerito quel senso di vuoto, donandomi un po’ di serenità, quell’incedere un po’ country di alcune canzoni come Take it Easy (che adoro e che canto parola per parola come una scema), un po’ melodiche come New Kid in town, tralasciando magari qualche pezzo rock and roll, come James Dean, le passo tutte in rassegna e mi ritrovo a cantare I can’ tell you why, One of these nights, Peaceful easy feelings, Tequila Sunrise, Heartache Tonight. Ho anche pensato che probabilmente il motivo di questa serenità stia nel fatto che queste canzoni mi hanno accompagnato da quel lontano ’89 per moltissimi anni, quindi le emozioni che mi trasmettono sono ciò che ho vissuto, sono parte di me.

Cosi quindi come accaduto durante la settimana di non avere molta voglia di fare grandi cose, oggi pomeriggio, subito dopo pranzo, non ero neanche molto in vena di uscire. L’iniziativa di andare alla Fattoria Pasque’ con Liam per vedere gli animali e’ stata tutta di mio marito, una bella scelta, nonostante i due maschietti di casa si stessero organizzando per andare senza di me!

A parte l’odore che per me e’ sempre un po’ nauseabondo, nonostante tutti dicano che faccia bene alla salute, per il resto e’ stato piacevole ritornare. Si tratta di una grande fattoria, con grande spazi aperti, dove si possono vedere la a, struzzi, pecore, capre, oche, volatili, un grande allevamento di mucche, i cavalli, gli asinelli.

Fattoria Pasque'

Liam si e’ divertito come un matto a dare il fieno a pecore e mucche. Era proprio a suo agio.

Fattoria Pasque'

Una bella area giochi con scivoli ed altalene, casette di legno, ed  una giostrina per i bambini.

Sono uscita di casa arrabbiata col mondo, ci sono ritornata serena.

Fattoria Pasque'

 

Torta Soffice al Cioccolato e Pere

Torta cioccolato e pere

Quando voglio preparare una torta “della domenica” consistente e cioccolatosa, e sono a corto di idee o di spunti nuovi, vuol dire che e’ ora di preparare la Torta Soffice al Cioccolato e Pere.

E’ probabilmente da un anno che non la porto in tavola, ed oggi e’ stata la giornata giusta: il desiderio di cioccolato era notevole, forse semplicemente un desiderio di coccole dopo la perdita di mia Nonna.

Questa torta e’ molto amata, la riprova e’ che da quando ho creato questo blog, l’ho vista pubblicata innumerevoli volte, segno che l’abbinamento cioccolato e pere e’ per noi italiani molto gustoso e quindi molto desiderato.

Forse una delle torte che mi da più soddisfazione; intendiamoci, voi lo sapete che io non sono una masterchef e che se non ho la mia bella ricettina pronta da leggere e da seguire non saprei poi fare molto…quindi, questa lunga lista di ingredienti ed il procedimento sono gelosamente custoditi nel primo manuale che ho ricevuto insieme al Bimby quando mi fu regalato da carissimi amici in occasione del matrimonio.

Quindi, ci tenevo a dirlo, la bontà di questa torta non è chiaramente merito mio. Io so solo che riesce molto bene.

Se avete voglia di seguire questa ricetta preparatevi, c’è una lunga lista di ingredienti che potrebbe scoraggiare dall’intento di prepararla, non fosse altro che ci vogliono almeno dieci minuti per pesare tutti gli ingredienti.

I passaggi sono pensati per utilizzare il Bimby, ma per chi ha una planetaria in casa o le fruste elettriche, penso non vi saranno comunque problemi nel lavorare l’impasto in modo tradizionale.

Vi posso assicurare che e’ deliziosa, decisamente invernale, corposa e robusta nel sapore, ma al contempo di consistenza soffice.

L’ideale per una giornata come questa, con la neve in giardino, e il camino acceso in casa.

E dopo la “nota romantica”, veniamo a quella “fantozziana”: come mia consuetudine, ho utilizzato una tortiera a cerniera. E’ evidente che è tempo di cambiarla poiché una volta messo l’impasto e pronta per infornare, la cerniera si e’ improvvisamente allentata ed il peso dell’impasto ha iniziato lentamente a colare dalla base. Ho fortunatamente trovato un recipiente di “salvataggio”, per poi travasare il tutto in una tortiera classica, salvando l’impasto.

Già vedevo una bella crema di cioccolato e pere spalmata sul pavimento.

Torta cioccolato e pere

Ingredienti:

  • 150 g di cioccolato fondente
  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 100 g di burro morbido
  • 200 g di zucchero
  • 120 g di yogurt (io ho utilizzato quello bio alle pere delle Fattorie Scaldasole)
  • 80 g di latte intero
  • 230 g di farina 00
  • 70 g di fecola di patate
  • 2 pere (o equivalenti di 600 g)
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci
  • 1 presa di sale
  • 2 cucchiai di cacao amaro

Preparazione:

  1. Imburrate ed infarinate una teglia di circa 24 cm di diametro
  2. Sbucciate le pere e tagliatele a spicchi di circa 2 cm
  3. Accendete il forno in modalità statico a 160 gradi
  4. Tritare il cioccolato fondente: 10 sec. Vel. 5-8
  5. Aggiungere il burro, lo zucchero, il latte, lo yogurt, le uova e la vanillina e lavorare gli ingredienti: 40 secondi velocità 4
  6. Unire la farina, la fecola di patate e la presa di sale, setacciati e lavorare gli ingredienti: 1 minuto a velocità 5
  7. Aggiungere il lievito e mescolare: 10 secondi, velocità 4
  8. Versare metà del composto nella tortiera e distribuire le fettine di pera sul composto
  9. Cospargere le pere con il cacao amaro in polvere
  10. Ricoprire tutto con l’altra metà dell’impasto
  11. Cuocere in forno caldo statico a 160 gradi per circa 50-60 minuti.
  12. Per verificare la cottura, inserite uno stecchino, se asciutto la torta e’ pronta
  13. Ritirate dal forno e lasciate intiepidire decorando con zucchero a velo.

torta soffice cioccolato e pere

Una passeggiata nel “bello”

.Continua la passeggiata del week-end. E mentre a Sanremo si festeggiano i vincitori del Festival, rivelazione, i Volo, noi festeggiamo il compleanno di mio marito e continuiamo la nostra gita fuori porta.

Dalle cartoline di Finale Ligure, alla passeggiata di questa mattina a Finalborgo, uno dei borghi più belli del nostro Paese.

Mi sorprendo sempre più, delle bellezze della nostra Italia, scoprire borghi come questi come d’incanto e gustare a pieno la magia di un luogo sospeso nel tempo.

Meraviglioso, di Domenico Modugno, mi ritorna in mente, anzi, e’ la versione di Negramaro, con quella voce roca, ed ecco che incalza il ritornello, mentre apro le mie braccia, e come una bambina con il vestitino nuovo volteggia su se stessa per provare se la gonna diventa “una campana” girando, io immagino di girare su me stessa, cantando a squarciagola, perché il mio cuore si sta riempiendo di questa emozione positiva che desidero portare via con me, nel. P viaggio di ritorno verso casa ormai cominciato.

 

Cartoline

Siamo in Liguria per un week-end fuori porta.

Poco tempo per scrivere, tanto tempo per vivere questi giorni all’aperto, nonostante il meteo non sia molto clemente.

Tante cose da raccontare, non appena ci sarà un po’ di tregua, nel frattempo, qualche scatto, cartoline da un luogo in cui non ero mai stata e che mi ha colpito per la sua eleganza delle architetture, i colori ricercati del rosa antico e del verde salvia, il suo mare, i suoi prodotti tipici.

1 anno di blog

 

1 anno di blog

Oggi questo diario compie 1 anno.

Sono già trascorsi 365 giorni da quando ho posato la mia penna su questi fogli bianchi.

In punta di piedi, con voce sommessa, prima; con passo sicuro e cantando, poi; giorno dopo giorno, emozioni, momenti, immagini.

Quante cose accadono in un anno, a volte non ce ne rendiamo neanche conto, presi come siamo dallo scorrere delle nostre vite frenetiche; ho sfogliato pagina dopo pagina questo libro della mia vita di mamma in corriera, raccontandomi, ritrovandomi così a scrivere oggi di questo primo compleanno del mio blog. Non so cosa mi aspetti dietro l’angolo, e’ un momento molto particolare della mia vita e sarei proprio curiosa di conoscere i contenuti delle prossime pagine bianche, ancora tutte da scrivere e che riempiranno questo diario.

Ma non voglio avere fretta, ho solo voglia di vivere appieno questa mia vita, la vita di una mamma che lavora, che nonostante le difficoltà che incontra, continua a fare del proprio meglio, che nonostante la stanchezza, fa di tutto per volersi bene e sentirsi donna, e continua a raccontare episodi, aneddoti, vicessitudini e dolci ricette.

Ringrazio ognuno di voi, ognuno dei miei 260 followers e i quasi 200 amici che mi seguono su Facebook, e più di 12000  visualizzazioni…grazie a Due persone fantastiche, nonché blogger, che l’anno scorso mi hanno incoraggiato ad iniziare. Per chi mastica numeri importanti con blog pluristellati, queste briciole parranno davvero poca cosa, ma ancora oggi, come sei mesi fa, dico che questi risultati sono per me davvero fantastici, non riuscirei a tenervi tutti nel cassetto come facevo col mio diario di “carta”, prima di approdare in questa blogosfera.

Grazie a tutti voi.

1 anno di blog

 

Party4kids.it – Ed e’ già festa

Segnate questo indirizzo e fatene buon uso:

http://www.party4kids.it

Vi servirà quando il giorno della festa di compleanno del vostro campione o della vostra fatina si avvicinerà inesorabilmente e sarete ancora alla ricerca disperata di idee per l’organizzazione di una festa “memorabile” per i vostri piccoli amati di casa.

Oggi parliamo di feste di compleanno, feste a tema, party, e chi più ne ha più ne metta.

Abbiamo sempre tutte poco tempo ed è prezioso, per cui, organizzare una festa di compleanno, seppur per il nostro cucciolo di casa, potrebbe rivelarsi involontariamente un piccolo stress, una ulteriore corsa contro il tempo per reperire materiale ed organizzare il tutto. Ma per fortuna, siamo Super Mamme e in quest’era tecnologica, esiste una bella soluzione.

L’anno scorso ho dedicato un post in occasione di un Baby Party a casa di amiche, sottolineando la capacità di alcune persone di organizzare feste di compleanno memorabili non solo per gli adulti che vi partecipano, anche se da spettatori, ma soprattutto per i bambini che le vivono con grande entusiasmo ed attesa.

Sweet Sins Bakery

Una passione e un talento che sfociano naturalmente in una vera e propria attività a tempo pieno.

E quando una passione e’ grande e ci si mette cuore ed anima, i risultati arrivano.

Immaginate un portico d’estate che pullula di bambini in festa, ghirlande del colore preferito, palloncini, una tavola imbandita con bicchieri e posate colorate (pois, a righe, retro’, a tinta unita), una bella tovaglia intonata e tante cose buone da assaggiare, fino al momento magico: l’arrivo della torta con le candeline!

E in un’occasione speciale, non possiamo avere una torta qualunque, ma una bella, buona e scenografica Cake, firmata Sweet sins bakery.

Party4kids.it

Eccoci dunque,  questo post e’ dedicato oggi a Party4kids.it

Per scoprire qualcosa di più, la sua fondatrice Laura ci racconta questa bella avventura.

La prima curiosità che nasce curiosando sul sito e’ già nel nome. Perchè “Party4kids”?

“Abbiamo quattro meravigliose bambine e la loro incontenibile e contagiosa eccitazione nei giorni (se non addirittura settimane) che precedono il loro compleanno, il loro stupore davanti a una torta con una manciata di candeline accese hanno incontrato la nostra grande passione per la decorazione e l’organizzazione di eventi. Da qui nasce Party4kids, party per i bambini, sì.. per TUTTI i bambini, perchè quel meraviglioso stupore è esattamente lo stesso in ciascuno di loro..

Party4kids.it

Di cosa vi occupate?

“Nel nostro store online http://www.party4kids.it proponiamo una vasta gamma di accessori per il party dei bambini e ci occupiamo, su richiesta del cliente, dell’allestimento della festa, per quanto riguarda sia la tavola che il Party Decor. Ci rivolgiamo ad un pubblico vasto che va dal cliente privato al professionista, a sua volta organizzatore di eventi, non mancano infatti richieste per l’allestimento di eventi aziendali”.

Raccontaci cosa offrite sul vostro sito?

“Prodotti particolari e difficilmente reperibili nei negozi ‘fisici’ di accessori per il party, accessori volutamente un po’ fuori dalla righe, che selezioniamo con tantissima cura, esclusivamente da fornitori esteri, seguendo un nostro stile personale. Per scelta non trattiamo accessori (piatti, bicchieri, tovaglioli, etc) che riproducono l’immagine dei personaggi dei cartoni animati preferiti dai bambini Preferiamo progettare una festa ogni volta diversa, assecondando le richieste dei nostri piccoli clienti e ovviamente delle mamme..

Proponiamo accessori colorati e raffinati allo stesso tempo, sia ‘moderni’ che dal sapore ‘retrò’..”

Party4kids.it

“E in caso di festa a tema, prepariamo un allestimento con i colori del tema prescelto (per es. rosso e blu per ‘Spiderman’, azzurro e argento per ‘Frozen’..) abbinando una grafica studiata e realizzata ad hoc per quell’evento.

Per grafica si intendono, ad esempio, le applicazioni murali, i banner, mentre sulla tavola avremo i toppers (stecchini per decorare cupcakes o pizzette), i food tags (etichette che riportano la descrizione del cibo), e molto altro ancora.”

Party4kids.it

Il vostro valore aggiunto, quindi, possiamo dire sia la personalizzazione.

“Assolutamente, e la possibilità di realizzare un party originale anche con un basso investimento. Perché ogni bimbo merita una bella festa di compleanno!”

Parlavi di feste a tema..

“Sì, da sempre i bambini amano immedesimarsi nel proprio personaggio preferito.. questo accade ogni giorno, ma la festa di compleanno quasi sempre diventa l’occasione per travestirsi e soprattutto giocare con gli amichetti del cuore, altrettanto ben ‘camuffati’. Basta davvero poco per ricreare un’atmosfera magica per i bimbi (che si accontentano decisamente di più di noi adulti!).. una coroncina per le bimbe, una maschera da supereroe o una benda da intrepido pirata per i maschietti..”

Feste a tema

Laura, quali sono i temi più richiesti?

“Per le femminucce, l’incantevole mondo di principesse, fatine, ballerine.. e da qualche mese, l’onnipresente Frozen! Per i bimbi, invece: pirati e supereroi, ma anche cavalieri, cowboy, pompieri, etc.”

Feste a tema per bambini

Tornando alle vostre proposte, quali sono i tre accessori più richiesti per la Tavola?

Innanzitutto le Cannucce, rigorosamente in carta, biodegradabili, a righe, pois, stelline.. e coloratissime!

Party4kids.it

Abbiamo poi le Backing cups, ovvero pirottini in carta per muffins o cupcake che possono però anche essere utilizzati per servire simpatiche e dolcissime monoporzioni di caramelle per i piccoli invitati… Per non parlare poi delle scatoline porta popcorn a righe, una vera chicca!

A seguire, le Posate in legno, sempre biodegradabili, ecofriendly, da usare ‘al naturale’ o da decorare con il contagiosissimo ‘washi tape’.. sai cos’è?”

Lasciami pure questa curiosità, me lo racconterai la prossima volta?

Party4kids.it

Qual e’ invece la tua ‘top 3’ per il Party decor?

“Al primo posto, senza alcun dubbio, le ‘tassel garlands’, ovvero delle ghirlande realizzate in carta velina con fiocchi di diversi colori, un must nei party d’oltreoceano e oramai molto di moda anche da noi e nel resto d’Europa. Gli americani, si sa, in fatto di party hanno moltissimo (forse tutto) da insegnarci! Questa bella ghirlanda dona un tocco di colore ed eleganza all’allestimento e, a festa finita, siamo noi a poterle donare una ‘seconda vita’, utilizzandola come decorazione per la cameretta del nostro bimbo o bimba.. Nei colori pastello, i nostri preferiti, sono semplicemente adorabili!

Molto belle e richieste anche le Honey comb balls’, decorazioni sferiche a sospensione e con una lavorazione ‘a nido d’ape’. Generalmente si combinano varie forme e colori per un effetto molto scenografico”.

Honeycombs

“Last but not least” come direbbero gli inglesi, richiestissimi sono anche i Confettis’, ovvero coriandoli di carta velina, di varie forme e colori, perfetti per impreziosire la tavola o, come dettano le ultime tendenze, da inserire all’interno di palloncini trasparenti. I miei preferiti..”

Beh, Laura, lasciami dire che anch’io li adoro, sono bellissimi, ma ho anche una predilezione per le honeycomb!

Quali sono infine gli aspetti da curare e da tenere in considerazione quando si organizza un party?

“In primo luogo, la location, a seguire e’ importante scegliere il tema della festa, scegliere il catering. L’animazione ha un ruolo importante, soprattutto se abbiamo molti amichetti dei nostri festeggiati alla festa: renderà il party più effervescente e coinvolgente. E, alla fine di tutto, non mancheranno i party favours, per salutare con un omaggio tutti i nostri piccoli invitati con un piccolo dono che ricorderà loro questa bellissima festa di compleanno.”

Party4kids

Laura ci hai stuzzicato la curiosità e soprattutto la voglia di scegliere gli accessori per la prossima festa di compleanno in famiglia.

Ti aspettiamo presto, così ci racconterai delle prossime novità!

Allora, ci state ancora pensando?

Corro subito ad ordinare backing cups, honeycomb e Confettis.

E a voi cosa piace di più?

Party4kids.it

Blue Monday e Blue week

Altro che Blue Monday del 19 gennaio…settimana scorsa e’ stata una blue week, una settimana intera di blue mood.

Una cosa e’ certa, non mi capacito di come i miei giorni volino via, altro che diario, questo sembra più una Moleskine, una di quelle però dove ad ogni pagina corrisponde una settimana intera, perché tempo per aggiornare questo mio bel diario a volte proprio non ce n’è, malgrado tutti i miei buoni propositi. E quindi, più che un diario, diventa un riassunto degli ultimi…dieci giorni? I miei ricordi non vanno molto lontani, posso arrivare al massimo a undici giorni fa, ma ha ancora un senso raccontarlo?

Certo e’ successo di tutto, non consideriamo che io sia stata dal parrucchiere a godermi due ore di relax grazie alla necessità di fare il colore, si tratta si’ di un evento, ma non così importante; anzi, ormai e’ un appuntamento fisso mensile, grazie all’aiuto dei nonni che fanno una visita extra al nipotino, consentendomi così di rincasare un po’ più tardi. Io parlo di eventi seri, storici, eventi che questo 2015 ci sta riservando nei primissimi giorni di un anno nuovo che solitamente carichiamo di grandi aspettative. E dopo essermi goduta un po’ di relax dal parrucchiere e aver fatto qualche giro nei negozi del centro commerciale a caccia di saldi (ammetto, Motivi deve aver finalmente cambiato stilista e collezione perché, dopo anni di latitanza, sono riuscita a rimetter piede in un loro negozio e trovare degli abitini belli e soprattutto a prezzi ragionevoli), Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firma le proprie dimissioni, dopo due mandati.

A Parigi, e in tutto il mondo, la solidarietà alla rivista Charlie Hebdo fa registrare il boom di vendite ed il primo numero dopo la strage alla redazione va letteralmente a ruba nelle edicole. Improvvisamente la Banca Nazionale Svizzera abbandona il blocco del cambio, ed in poche ore le borse impazziscono, 1 franco svizzero equivale a ben 0,95 euro, contro il precedente cambio fermo allo 0,82. Un vero e proprio terremoto.

Sono giorni di grandi cambiamenti. Mentre la notizia serpeggia tra i colleghi in ufficio, il tam tam diventa sempre più serrato e nell’arco di una settimana il franco svizzero vale quasi quanto un euro. E mentre succede tutto ciò, squillano i nostri cellulari, quelli delle “mamme what’s up”, le mamme amiche che cercano di vedersi qualche volta anche al di fuori del nido; la parola magica e’ “Merendiamo?”, ovvero, ci ritroviamo a casa, i bimbi fanno merenda e noi facciamo due chiacchiere?

Non e’ facile trovarsi ed organizzare, ognuno ha i propri impegni, ma appena possibile cerchiamo di vederci. Questa volta, parliamo ormai di dieci giorni fa, ho voluto ricambiare la generosità di Manu che apre sempre la sua porta della sua splendida casa a questo gruppetto di bimbi “duracell”, impazienti di provare ogni singolo gioco del padrone di casa di turno. Le nostre chiacchiere sono inframmezzate da rimproveri atti a contenere l’inarrestabile energie dei bimbi, pronti a litigare per salire sulla gru alta come loro o salire in sella alla moto senza pedali. A questo giro, il gioco più gettonato, tra il marasma a disposizione, e’ stato un piccolo registratore di cassa rosso, conteso per tutto il tempo dai piccoli ospiti. Di corsa, una piccola spesa in pausa pranzo per succhi, ovetti con sorpresa e chiacchiere svizzere di Carnevale, torta allo yogurt preparata la sera prima. Liam e’ così elettrizzato dall’avere i suoi amichetti a casa e chiede di ascoltare il CD con le canzoncine preferite. Prima che inizi, scopriamo che Chicco adora “Cicale” e la sa cantare: non possiamo resistere, tutte insieme intoniamo “delle cicale, cicale cicale cicale… E la formica che invece non Cicale mica..automobili telefoni tv, nella scatola del mondo io e tu, per cui la quale Cicale Cicale Cicale!!!!!”. Ok, va bene, lo so, non avrei dovuto scriverlo, ma ammetto che per quei due minuti, ci siamo divertite come matte, mentre Chicco sembrava sorpreso nel constatare che ben quattro mamme conoscevano la sua canzone preferita!

Tornando alle cose serie, così noiose, il venerdì sembrava non arrivare mai, e poi mi ritrovo dritta dritta in una una mattinata di traffico bloccato, io e la mia stanchezza; distratta frugo più volte nella mia borsa e rischio di tamponare un tir enorme svizzero tedesco. Mi calmo e mi concentro, anche se John Denver e la sua “country Roads, take me Home, to the place I belong…” di certo non aiutano a restar svegli. Arrivo trafelata in ufficio, un’ora dopo, e mi vedo costretta a saltare la pausa per cercare di recuperare il tempo perso in coda. La giornata vola comunque, e sulla strada di casa, prima della dogana, l’effetto del cambio impazzito fa chiudere le saracinesche a molti uffici di cambio che, evidentemente, si ritrovano senza contanti per l’assalto.

E’ arrivato il week-end ed ho mille cose da fare, per fortuna. Eccezionalmente farò io la spesa con Liam (adora far la spesa seduto nel carrello, ma questa e’ una bella routine che ha con il suo papà), torniamo a casa, pranziamo, e mentre Liam fa il suo riposino pomeridiano, mi accingo in fretta e furia a preparare la cena per i miei cugini, in visita da queste parti per qualche giorno. Voglio pensare a tutto, dall’antipasto al dolce, solitamente mi aiuta mio marito, ma oggi lavora per cui me ne occupo io. Appena arriva a casa però, scappo con Liam e facciamo visita ad una coppia di amici con bimbo, ha poco più di un anno: sai quelle cose che pensi di organizzare subito e poi non c’è mai occasione per farle? Dato che ognuno ha i propri impegni, questo lieto appuntamento e’ stato involontariamente posticipato di volta in volta dalla nascita del bimbo fino a settimana scorsa: meglio tardi che mai, e comunque penso che come al solito le cose avvengono sempre tutte insieme. Di corsa in macchina, trascorriamo un paio d’ore con questo cucciolo, mamma mia, mi sembra di rivedere Liam l’anno scorso, ma ormai lui e’ già grandicello; i due ometti fanno amicizia, i giochi sono il punto di incontro. Il tempo di un te’ e poi si rientra a casa, dove ci aspettano tutti per cena!

Ammetto di essere un po’ stanca, riguardo ciò che ho preparato per cena e penso:” ma son stata proprio io?”, allora ripenso a quali vitamine avessi preso a colazione perché mi conosco, tendo a stancarmi abbastanza velocemente, ma nonostante tutto, sabato non sentivo la stanchezza. Liam e’ stato in compagnia di suo cugino, più grande di lui, e per questo anche così interessante: “guarda quante cose sa fare!”, avrà pensato tra se e se, ad esempio, sa salire le scale come fa la mamma, in piedi, e senza appoggiarsi al muro, mentre io salgo i gradini a gattoni. “No, mamma, paccio io”, mi dice fiero di se’, quando cerca di imitare il suo cuginetto, salendo le scale come fanno i grandi. Crostata Marmorizzata Nutella e Mascarpone

E mentre ci gustiamo il dolce, Crostata Marmorizzata Nutella e Mascarpone, gli ometti di casa giocano e terminano la serata sul lettone, guardando “il Gatto col Cappello”. E’ tempo di andare, saluti e baci, con l’augurio di vedersi presto, possibilmente al mare, ed ecco che mi risveglio ed è già Domenica.

Liam non vuole uscire, piange e non vuole cambiersi, lavarsi, farsi prendere: inizia una domenica coi fiocchi!

Abbiamo appuntamento con gli zii per una gita fuori porta in uno di questi villaggi outlet che tanto adesso van di moda. Ma non ne vuol sapere. Capricci a go-go. Il fascino degli zii e’ tale che come per magia Liam si convince e, nella speranza di uscire ed andare a cercare le macchinine di Cars, ecco che si prepara.

LA giornata merita, non ricordavo ci fosse anche un angolo giochi con gli specchi deformanti, una Peppa Pig ad altezza bimbo, Alice nel paese delle meraviglie.

E’ tempo di shopping, finalmente un po’ di saldi, riusciamo addirittura a stufarci da quanti negozi ci sono.

Ed eccoci al cosiddetto Blue Monday 19 gennaio, che pare sia stato definito come il giorno più triste dell’anno per una serie di motivi. Per me e’ stato un blue Monday e blue Tuesday …e insomma, anche tutti gli altri giorni della settimana sono stati molto blue, a casa con Liam ammalato, il nido decimato da bimbi con influenza.

I Primi due giorni della settimana tra febbre, fosse e raffreddore, il rientro in ufficio a metà settimana quasi fantozziano: dopo una notte trascorsa in bianco con Liam che non riusciva a dormire, in ufficio sembra esserci l’altra “blue week” ad attendermi: caso urgente da gestire e risolvere del passeggero super arrabbiato che invia e-mail a tutti gli indirizzi dell’azienda così da assicurarsi di avere risposte più celeri, un meeting con tutto lo staff indetto dal CEO per comunicazioni importanti, in pausa pranzo al supermercato mi si strappa il piumino a causa di una sporgenza metallica che fuoriesce dalla cassa, mi fanno compilare un modulo secondo il quale verrò contattata dall’assicurazione.

Nel frattempo inizia a nevicare…Esco in ritardo di mezz’ora e scappo a prendere Liam al nido; penso che una tappa in erboristeria sia d’obbligo: e’ tempo di ricominciare con la mia cura di integratori vitaminici….

E intanto il paesaggio cambia, la neve si posa sui tetti, sulle vigne ticinesi e sugli alberi spogli, l’atmosfera in ufficio e’ cambiata, il blue mood di lunedì si e’ esteso a tutta la settimana, dal meeting poche notizie, poco confortanti, accompagnano tutti ad un venerdì poco interessante, comunque sempre pieno di cose urgenti da fare, di problemi da risolvere, di passeggeri in cerca di risposte.

La pausa pranzo ed un bellissimo sole mi regalano un po’ di tregua a spasso tra gli allestimenti di primavera, colori, fiori, Cupcake e stile vintage anni 50 rallegrano un po’ l’atmosfera.

Torno in ufficio. Non c’è tempo per preoccuparsi, non c’è tempo per i dubbi, bisogna agire. Il mio telefono ha deciso di squillare dopo le tre del pomeriggio, quando solo mezz’ora mi separa dal fine settimana. Non posso non rispondere, e faccio tardi, posticipo l’uscita ed avviso il Nido, perché non solo sto uscendo tardi, ma essendo venerdì, come al solito, troverò coda e tanto traffico.

Ma il mio piccolino mi corre incontro, ancora un po’ di tosse, ma e’ riuscito a superare la settimana, nonostante fosse iniziata terribilmente in salita.

Un week-end “casalingo”

Ed eccomi qua, all’apice di una settimana tinta di nero, triste, dopo la morte di Pino Daniele e preoccupata e sgomenta, dopo gli attentati terroristici di Parigi, tre giorni di terrore nella capitale della libertà, della fratellanza ed uguaglianza, e poi, quella bambina kamikaze in Nigeria, e la convinzione che questo 2015 sia iniziato nel peggiore dei modi.

Qualche ora e’ ciò che resta del mio primo week-end casalingo di questo 2015.

Casalingo nel senso che non ho messo il naso fuori dalla porta per ben due giorni. Non perché non lo desiderassi, ma con una marea di cose da fare in casa, mi è’ volato il tempo così tanto da non riuscire a godere neanche qualche ora all’aperto.

Cosi non va, penso tra me e me. La casa ha il potere di “risucchiarti” in un vortice di cose da fare che, se non metti un paletto, ti ritrovi a rigovernare e basta.

Menomale che ho anche fatto qualche giorno di ferie!

Meno male che ho chi mi aiuta.

E pensare che questo week-end, secondo il giornale on-line della zona, era ricco di eventi interessanti disseminati in provincia. L’imbarazzo della scelta.

Dunque, vogliamo parlare del bucato?! Partirei dalla cesta: colorati, neri, bianchi, grigi, asciugamani, tovaglie, abiti, maglioni, abbigliamento del mio “topino” a parte. E se ho acceso il forno, corri subito a mettere la lavatrice rigorosamente in stand-by. Poi c’è l’asciugagrice, poi c’è da piegare tutto e metterli via, sistema, prepara, cucina, bagnetto a Liam, gioca con lui, Etc. Etc.

Oggi, poi, dopo pranzo dedicato a disfare l’albero (lo so, lo so, tutti avete sistemato le decorazioni natalizie il 6 gennaio, mentre noi eravamo a tavola con i miei a goderci il topino mentre corteggiava i cioccolatini ed i marshmellows portati dalla Befana).

Il fatto e’ che disfare l’albero vuol dire recuperare tutte le decorazioni che ho disseminato per casa, con grande entusiasmo, l’8 dicembre!

Luci, presepe, babbi Natale, palline, stelle, ghirlande, etc. Etc.

Mentre ripongo accuratamente tutto nelle scatole riecco davanti ai miei occhi i flash di questo mese di dicembre, dai preparativi, alle vacanze al mare, l’ultimo dell’anno con gli amici, l’epifania con i miei…Il Natale crea grandi suggestioni e grandi atmosfere, complici lo scintillio delle luci, i balconi vestiti a Festa, l’euforia di ritrovarsi e di fermarsi a godere di momenti familiari indimenticabili.

Bye, Bye alle renne, al pinguino, alle palline nuove e a quelle un po’ più datate che ogni anno ritrovo, di vetroci rivediamo il prossimo Dicembre.

Non e’ mai piacevole metter via festoni e quant’altro, la casa improvvisamente sembra spoglia. Poi riguardo la sala, tutto torna com’era prima e mi convinco che si, in fondo, l’albero rende la casa più allegra ma e’ tempo di tornare alla sistemazione ordinaria di casa, ogni cosa al suo posto e tutto lo spazio che, con l’albero in mezzo, si era drasticamente ridotto.

Cuori e cuoricini di feltro, decorazioni di legno, scatola con carta regalo, nastri, biglietti adesivi, sacchetti, sacchettini, aiuto!! Armadio a muro temporaneamente intasato di oggetti ed oggettini riposti li in attesa di riordinare : “non aprite quella porta!!”…. Ebbene si, dopo aver sistemato in sala tutti insieme (anche Liam ha fatto la sua parte, ha riposto le palline nella scatola, ma con qualcuna ci ha giocato a pallone…), veloce a risistemare questa nicchia a muro, resa irriconoscibile dalle festività e da quanto sono riuscita ad accumularci frettolosamente durante le feste di Natale.

Che soddisfazione però aver finito..

Liam si e’ addormentato non appena abbiamo finito di riporre le decorazioni e l’albero. Vestito.

E così l’ho portato nel suo lettino, cambiato e Preparato per la nanna, mentre dorme come un angioletto, sgambetta nel sonno per non farsi cambiare.

E mentre noto che ho ancora l’ennesima lavatrice da mandare, asciugatrice da svuotare, le calze da appaiare, mi chiedo se esista una domenica bis…

A casa

 

Buon Natale ad ognuno di voi!

 Natale

Il Natale ha il potere di avvicinare anche i cuori più distanti.

Auguri sinceri,

A coloro i quali vedono sempre il lato positivo della vita, perché tutto sembrerà ancora più semplice,

A coloro i quali vedono il bicchiere sempre vuoto, la speranza di riempirlo con entusiasmo e felicità.

Buon Natale ad ognuno di voi!

 

 

Buona Vigilia

Decorazioni   Presepe Incontro con Babbo Natale   Decoupage, Natale 2014   http://www.youtube.com/watch?v=EfGDvDGE7zk

Preparativi natalizi

La settimana antecedente il Natale e’ la più frenetica che conosca: preparativi, corsa ai regali, traffico in tilt, casa irriconoscibile, pacchetti e pacchettini, regali da incartare, buste e carte regalo, biglietti d’auguri, la cesta del bucato sempre piena, lavatrici a go-go, stress ingestibile, magone strozzato in gola nella speranza di ritrovarsi finalmente alla fine di un tour de force che sembra non avere fine. Momenti si, momenti no.

Momenti belli, e momenti da dimenticare, tra lacrime e rabbia. Un alba a colori Alba Il traffico paralizzato di venerdì per un Tir in panne Traffico in tilt del 19 dicembre Liam e Camilla, compagni di nido, che si tengono per mano Compagni di nido Le decorazioni natalizie a casa Decorazioni di Natale Biscottini cioccolato bianco e nocciole Biscotti cioccolato bianco e nocciole Biscottini cioccolato e mandorle Biscottini cioccolato e mandorle Mercatini di Natale

Il rosso natalizio Il rosso natalizio Pacchetti, pacchettini, sacchetti, sacchettini, carta regalo, scotch, nastri colorati… Natale   Tralascio le immagini della mia cesta del bucato e del mio viso particolarmente stanco e provato.

Vorrei scrivere fiumi di parole, ma avrei bisogno di una giornata di 48 ore in questo periodo per fare tutto.

Due eventi in settimana, lasciati andare, per forza di cose, per impossibilità sopravvenute, etc. Etc : Il Christmas Party, ovvero la cena aziendale, tenutasi presso un prestigioso concessionario di auto di lusso, il “Family and Friends.

Non ho ancora il dono dell’ubiquità.

Non ho avuto tempo neanche per personalizzare tutte le foto, come faccio di consueto, ma si, confermo, sono tutte mie.  Appena possibile, ritroverete i riferimenti del blog in evidenza su tutte le foto. Domani recita natalizia al nido. Buonanotte.

Week-end di atmosfere natalizie

 

8 Dicembre: poco più di 15 giorni a Natale

Quando arriva l’8 Dicembre, sentiamo il Natale più vicino.

Addobbi, luci, decorazioni, biscotti natalizi, corsa ai regali, mercatini di Natale, tombola, ritrovo in famiglia, auguri, abbracci.

E’ tradizione fare l’albero in questo giorno di festa, anche se quest’anno, complice il week-end abbiamo anticipato.

E’ stato emozionante vedere Liam entusiasta di mettere personalmente le palline sull’albero.

Sono riuscita a fare qualche decorazione di Natale, con il mio amato Decoupage, palline di Natale destinate ai miei affetti, un simbolo, un pensiero per questo Natale 2014.

Non sempre ho il tempo da dedicare a questo piacevole svago, ma il desiderio di donare a Natale questi semplici oggetti mi rende felice.

E poi c’è quella che io chiamo La mia “battaglia personale” per migliorare le mie difficoltà con la manualità continua, alla ricerca di una precisione che non so purtroppo cosa sia.

Ma sbagliando si impara, se penso che qualche anno fa, non sapevo neanche cosa fosse il decoupage.

Ho imparato ad accettarmi per quella che sono, imperfetta e imprecisa, ma con la voglia di migliorare, se possibile.

Un augurio speciale a tutti voi che mi seguite con tanto affetto.

Decoupage, Natale 2014

 

Decorazioni di Natale

 

Decoupage 2014
Decoupage 2014

Decorazioni di Natale

 

Il mercatino di Natale del Nido

Mercatini di Natale…che passione!

Anche il Nido di Liam ne ha organizzato uno, ogni anno lo fa.

Quest’anno, ci sono state un paio di serate di incontro al Nido, trascorse con le altre mamme e le educatrici per organizzarne uno, decidere cosa fare, e, soprattutto, fare due chiacchiere tra mamme.

E’ stato davvero piacevole incontrarsi e stare qualche ora insieme, mentre i paparini trascorrevano il venerdì sera a casa con il proprio pargoletto, un’occasione anche per loro per stare qualche ora da soli, con i bimbi, senza le relative mamme.

Inutile dire che, per noi donne, e ‘ stato un piacevole svago, durato purtroppo poco, poiché si è’ trattato di sole due serate, ma quanto basta per consolidare le amicizie nel gruppo. Inizialmente, l’idea era di partecipare al Mercatino di Natale di Galliate Lombardo, mercatino molto conosciuto qui in zona per la particolarità delle bancarelle di Natale, artigianali, con numerosi oggetti fatti a mano, e che quest’anno si terrà Domenica 30 Novembre.

Tuttavia, per svariati motivi, i programmi sono cambiati in corso d’opera ed il Mercatino di Natale con i lavoretti fatti da mamme e nonne sono stati esposti all’interno del Nido, oggi pomeriggio. Un’occasione per bimbi, mamme e nonni per rivedersi li.

Purtroppo Liam, oggi pomeriggio, dopo la sua bella pennichella, non era assolutamente desideroso di uscire, tra mille capricci, abbiamo deciso che sarebbe rimasto a casa con il papà, mentre la mamma faceva un salto a salutare e a vedere il mercatino ed il suo allestimento finale. E pensare che avevamo organizzato di andare in compagnia di mio fratello e di Dany che sono venuti appositamente a trovarci.

Nonne e Mamme Smart che hanno creato tanti oggetti graziosi: bavaglini natalizi a punto croce, porta chiavi in feltro, angioletti in feltro da appendere all’albero di Natale, e poi segnaposto, ghirlande, alberelli fatti con tappi di sughero e calendari dell’Avvento. Ghirlande di Natale   Ghirlanda di Natale   Pupazzi di neve Nonostante la fretta di tornare a casa, pur di sapere come stava andando, mi sono fermata tre quarti d’ora in ottima compagnia, fatto due chiacchiere e comprato un po’ di cosìne per Natale.

Certo il pensiero era per Liam, sono uscita che stava ancora piangendo, per cui ero in pensiero..si sarà calmato?

Andiamo a vedere..saluto tutti, salgo in macchina con la mia busta di acquisti natalizi, arrivo a casa e trovo tutto spento.

Frugo nella borsa alla ricerca delle chiavi, saranno forse andati a dormire? In fondo sono stata via solo un’ora, vero che e’ buio, però’…

Cerco le chiavi ma non le trovo.

A quel punto, un flash: l’ultima cosa che ho visto sulla consolle in casa prima di uscire era il mio mazzo di chiavi e ricordo bene: no, non le ho prese, in fondo perché avrei dovuto? Liam e il papi erano a casa….

Ok, sono chiusa fuori di casa.

Provo a chiamare mio marito sul cellulare, non risponde, poi entra la segreteria, poi chiamo il fisso di casa, saranno mica dentro che dormono!

Nulla! Ok, saranno usciti a fare la spesa.

Salgo in macchina e corro al centro commerciale vicino casa.

Parcheggi stracolmi di macchine, tutti qui, oggi!

Trovo un posto ed entro al supermercato.

Sarà cercare come un ago in un pagliaio, e continuo a richiamare mio marito sul cellulare, compulsivamente, ma entra la segreteria.

Se sono qui dentro, il cellulare non prende.

Dopo due giri di supermercato, li trovo in una delle venti casse, Liam nel carrello, con Mack di Cars tra le mani e mio marito assorto nei suoi pensieri, mentre io, ancora con il cellulare tra le mani, ricompongo per l’ennesima volta il suo numero….

L’unico argomento che alla fine pare aver convinto Liam ad uscire di casa oggi pomeriggio e’ stata la spesa.

Ho deciso che, se domani voglio veramente vedere e godermi il mercatino di Galliate non dirò a Liam dove andremo…

Decorazioni natalizie

Moncalvo

C’è una golosa consuetudine che, da alcuni anni, ci accompagna e che meriterebbe un bel post di qualche pagina. Purtroppo, tempo tiranno, ho solo modo di dedicare due righe.

E’ nata un po’ per caso, ormai più di cinque anni fa, quando ancora non avevamo il pargoletto al seguito e pranzi e cene fuori, in compagnia di amici, erano spesso e volentieri il nostro hobby preferito.

Il Piemonte e le sue prelibatezze, formaggi, miele, castagne, nocciole, cioccolato e …il Tartufo.
Negli anni il gruppo di amici e’ un po’ cambiato, ma la consuetudine e’ rimasta: trascorrere una domenica fuori porta, a Moncalvo, in occasione della Fiera del Tartufo per visitare il mercatino nella piazzetta principale e proseguire poi con una bella tavolata tra amici e assaporare il tartufo su particolari pietanze.

Siamo stati latitanti per ben due anni, l’anno scorso perché Liam era ammalato, due anni fa perché aveva due mesi e non me la sentivo di affrontare una giornata così impegnativa, in un momento in cui non dormivo mai..

La domenica che abbiamo scelto e’ stata l’ultima di ottobre, quella del cambio dell’ora, da legale a solare.
Il viaggio e’ un po’ lungo ma ne vale la pena.

Il mercatino nella piazza di Moncalvo e’ ricco di bancarelle: dalle torte alle noci, boeri, biscotti, baci di dama, amaretti, cioccolato, al miele di ogni tipo, i formaggi, le noci, le nocciole, le castagne, i salumi, il pane e le focacce, i vini, chi più ne ha più ne metta.
Per i bambini il giocoliere sui trampoli che fa i palloncini e il truccabimbi.

E, ovviamente, non può mancare il Tartufo.

Un’occasione tutta Made in Italy all’insegna del gusto.

Una bella consuetudine che, nonostante gli anni e le difficoltà sperimentate quest’anno con le necessità di un maschietto che non adora stare seduto a tavola per lungo tempo, speriamo di rivivere negli anni a venire.

Con la “scusa” del tartufo, ci impegniamo a “non perderci di vista”.

 

Settembre, e’ tempo di ricominciare

Dal punto di vista meteorologico, possiamo dire che l’estate non l’abbiamo proprio vista, per lo meno nel Nord Italia, le belle giornate di sole estivo si contano sulle dita di una mano. Eppure, quando arrivano i mesi di luglio e agosto il nostro fisico sente il  bisogno di staccare, di stare fuori, all’aperto, di andare al mare o in alta montagna, di fare vacanza, insomma, ha voglia d’estate.
Quest’anno non ho avuto neanche il tempo di desiderare con forza l’acquisto di un condizionatore: negli anni passati, a luglio, quindici giorni di canicola mi riportavano alla mente la necessità di installare il condizionatore in casa, salvo poi rimandare inesorabilmente la spesa e l’idea all’anno successivo. No, quest’anno il fresco e la pioggia ci hanno tenuto compagnia.

Fortunatemente, verso sud, durante le vacanze, abbiamo trovato sempre bel tempo, nessuno desidera andare al mare e trovare pioggia e freddo.

Le vacanze sono terminate ormai da quasi una settimana, se ci ripenso sabato scorso a quest’ora eravamo in coda sull’Adriatica, e ci son volute circa dieci ore per tornare a casa. Come noi, tante famiglie che il 1 settembre rientravano al lavoro.

Tutto sommato, i benefici effetti delle vacanze si sono ancora fatti sentire durante l’arco della settimana, pur avendo tutti noi accusato il colpo ieri sera, stanchissimi, compreso Liam che cotto si e’ addormentato piuttosto presto.

La vacanza di mare a Civitanova e’ stata, anche questa, all’insegna della famiglia, e siamo stati bene.

In questa occasione abbiano scelto un appartamentino, in un residence a due passi dal mare che fa parte dello stabilimento balneare “la lampara”, spiaggia ed ombrellone a portata di mano, piscina in caso di necessità.

Un giorno di mare in tempesta, ed abbiamo optato per giro agli outlet della zona: a Montegranaro, da Docksteps (dove troverete Samsonite, Bikkenberg, Merrell, Cult ed altre marche),  da Alberto Guardiani e da Refrigue.

Gli outlet, con gli ultimi saldi, sono ancora più allettanti ed invitanti e così, ci siamo dedicati per qualche ora allo shopping. Un giro poi a Civitanova, di ritorno, al Melania Outlet e al centro Megauno dove troverete diversi negozi di scarpe e borse. Io, personalmente, sono innamorata dell’outlet Donnapiu’, scarpe alla moda e fatte molto bene.

La zona offre molto altri spacci, ma già così, possiamo dire di essere stati in ballo quasi una giornata.

Il pranzo da American Graffiti, locale anni ’50, molto carino, pieno di icone di quegli anni, da Elvis a Marylin, la Cadillac, la Mustang, il pavimento a scacchi bianchi e neri, musica rigorosamente a tema e quindi rock & roll a gogo..Porzioni super di panini e patatine.

I giorni di mare sembrano sempre troppo pochi, le ore trascorse con le persone care, ancora meno.

Il rientro e’ stato un po’ traumatico, la sveglia alle sei, la corsa per prepararsi in tre ed essere pronti, il nido per Liam, il lavoro e l’arretrato di quindici giorni di assenza, Fiumicino e, pare, ancora cinquemila bagagli da smaltire…

Liam e’ al secondo anno di nido, quindi, quest’anno e’ “un grande”, e lo è’ di fatti, ogni giorno di più, con il suo linguaggio sempre più sciolto, i suoi comportamenti da ometto. I miei occhi a cuoricino…e’ stato talmente bravo in questa settimana, che al nido  gli è’ stato donato un libro di Cars, che lui adora.

Ecco così che venerdì, per festeggiare in un certo senso il traguardo della prima settimana dal rientro, ho voluto preparare qualcosa di dolce, per lui ed i suoi compagni di nido, delle Ciambelline soffici.

(Ricettina in arrivo prestissimo….)

Ciambelline soffici

 

Il traffico ancora non e’ “esagerato”, il che vuol dire che riesco a raggiungere l’ufficio in un’ora di viaggio, ma settimana prossima, con la riapertura delle scuole, cambia la musica..si ritorna a lunghe code in auto.

Stamattina avevo ancora voglia di preparare tutto presto per trascorrere la mattinata in centro e godere così di una bellissima giornata di sole, calda ma con una leggera brezza molto piacevole in compagnia di mia cognata e Liam.E, tra un negozio e l’altro, ho incontrato anche amici che, come noi, avevano voglia, di sabato mattina, di farsi una passeggiata “sotto i portici”.

Con il sole che ci scalda ancora, il mare negli occhi, il proposito di non lasciar fuggire via quella voglia di star bene che abbiamo provato in vacanza, mi accingo a vivere al meglio il fine settimana.

Per non parlare dei buoni propositi per questo mese, come se si volesse ricominciare tutto da capo, tutto riparte da qui, da settembre..

Proposito n. 1: trascorrere più tempo con mio figlio e la mia famiglia

Proposito n. 2: mettersi a dieta e fare sport (palestra, nuoto, corsa, cyclette? O semplicemente fare lunghe passeggiate..)

Proposito n. 3: essere puntuale e non spegnere la sveglia al mattino

Proposito n. 4:  riprendere le missioni all’estero per lavoro (non conciliabile col proposito n. 1

Proposito n. 5: ricordarsi di dedicarsi un po’ a se stesse e al proprio star bene (leggere un libro, suonare il piano?)..

Quante canzoni ti hanno dedicato, caro Settembre? Da Antonello Venditti, agli Earth, Wind & Fire, Alberto Fortis, Neil Diamond.

Sei il mese che più adoro, il mese in cui compio gli anni e in cui i miei si sono sposati.

Penso troppo…

E’ ora di agire..

 

Adorate Vacanze – 2

..dunque, dove eravamo rimasti? I giorni volano inesorabilmente inutile dirlo, e mi guardo già indietro, verso le vacanze ormai trascorse.

Il 16 agosto siamo partiti da Civitanova Marche per raggiungere la Costiera Amalfitana, dove abbiamo trascorso una settimana di relax e abbandonato la macchina, spostandoci a piedi in paese, senza fare altri spostamenti.

Per chi come me conosce già questi posti, e non necessariamente vuole fare il giro turistico della Costa, e’ utile attraversare il Valico di Chiunzi, che è’ sicuramente molto meno panoramico, ma consente di limitare le curve ed i tornanti, passando da Tramonti , scendendo fino a ritrovarsi direttamente a Maiori.

Lungo il percorso, giardini di limoni, rocce sporgenti, a Tramonti riuscirete ad intravedere il laboratorio di Sal de Riso da una cancellata.
Questi sono i luoghi della mia infanzia: arrivati a Maiori, ecco che cielo e mare diventano un tutt’uno, i colori si intensificano, il sole come fosse più caldo che altrove, il lungomare, il porto, la torre normanna: tutto appare come in un dipinto.

Minori e’ un piccolo borgo, subito dopo Maiori, in direzione di Amalfi.

Il lungomare e’ piccolo, c’è un pontile da cui parte il traghetto per Amalfi e dove e’ possibile noleggiare la barca o il gommone per godersi una bella gita a Capri.

minori

Ho trascorso qui ben 19 estati consecutive della mia vita. Poi, per alcuni anni, mi sono ritrovata a cambiare località di vacanza, ma ogni volta tornare equivale a rivedere la mia infanzia e a rivivere i ricordi di bambina: mia nonna in paese che faceva la spesa, le serate con le amiche a passeggio, le giornate di mare, le gite nelle belle località vicine di Ravello, Amalfi, Positano, tutte ben note e molto più conosciute.

Con Sal de Riso, Minori negli ultimi anni ha acquistato una popolarità maggiore, pur essendo stata sempre una pratica base da dove poter poi partire per visitare le località della Costiera, un posto tranquillo.

minori

Ho rivisto molti volti familiari, cambiati dagli anni e dal trascorrere del tempo, che, a quanto pare, non passa solo per me.. Ho trascorso una settimana con la mia famiglia (marito e bimbo) e con i miei familiari che non vedevo da circa cinque anni. Certe cose non cambiano mai, sono le emozioni che rivivi dopo anni, ogni volta che rivedi davanti ai tuoi occhi le immagini di un’infanzia lontana.

Ho rivisto anche la mia nonnina, per Liam e’ la bisnonna, e’ arzilla, vivace, attenta, nonostante purtroppo non associ il mio volto alla mia identità, per lei siamo tutti degli sconosciuti, non ci siamo mai visti prima, lei non ricorda nulla, ma io ricordo intensamente la mia infanzia trascorsa in estate con lei, so chi e’ lei, cosa faceva, che carattere forte aveva, la forza fisica, la dinamicità, donna di altro tempo e altra generazione, con mani grosse e forti, hanno portato bottiglie di latte fresco in tutto il paese, lavorato la terra impervia, piantato frutta, e generose piante di limoni, allevato animali, mandato avanti una casa colonica, cresciuto cinque figli, accudito un marito che negli ultimi anni prima di spegnersi, ha sofferto molto.Minori, via Petrito

Gambe che hanno scalato la montagna: vivere lontano dal centro del paese su in un villaggio che dista centinaia di scalini e percorrerli ogni giorno su e giù per fare la spesa, per andare in giardino, per andare a San Gineto dove per molti anni con il nonno ha mandato avanti la casa colonica.

Nonna

Chi non e’ mai stato da queste parti, rimarrà colpito dal verde delle sue piante di limoni, i terrazzamenti, l’antico modo di coltivare piante di limoni sulle colline. In molte zone alte del paese, la strada non arriva ancora, non puoi raggiungere casa parcheggiandoci davanti, per intenderci. Questo rende il posto incantevole da un lato, ma faticoso per chi ci vive.

Abbiamo soggiornato all’Hotel Villa Romana, che consiglio a chi desidera fermarsi a Minori.

Hotel Villa Romana

Tranquillo e curato, pulito, la camera e’ ampia e molto luminosa, arredata con gusto e in stile, dove il bianco la fa da padrona.

La Hall e’ molto accogliente, elegantemente sobria, con i suoi divani bianchi, alcune poltroncine antiche, consolle e specchio ricercati, saletta d’attesa elegante e con mobili d’epoca.

 

La Sala da pranzo e’ ampia e luminosa, con un tetto ricoperto dalle foglie di uno splendido ficus. Il Maître ed i suoi collaboratori deliziosi e sempre gentili, nonostante i capricci di Liam e tutto quello che un bimbo di due anni può avere in mente di fare, a discapito della quiete in sala.

Hotel Villa Romana

Per chi lo desidera, c’è anche una bella piscina, attrezzata con lettini ed ombrelloni, elegantemente illuminata di notte.

Hotel Villa RomanaUna settimana e’ letteralmente volata, in buona compagnia, zii e cugini, e le amiche di sempre.

Le giornata scandite dalla vita di mare, con un sole fantastico  e l’acqua color verde smeraldo.

Lido California

La colazione in albergo, il caffè “da Patrizia”, i biscottini al limone dalla Pasticceria Gambardella, le mousse da Sal se Riso, la brioche di mezzanotte dal Fornaio, la pizza da “Alta Marea” e al “Giardiniello”.

In alcuni angoli del paese, momenti musicali, del tutto inaspettati.

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Adorate Vacanze – 1

Vacanze al mare

Mi sono sempre chiesta perché molti blogger “chiudessero per ferie” il proprio blog durante il periodo di vacanza.

In fondo, pensavo, quale migliore occasione per scrivere se non le vacanze, periodo di relax, magari con la possibilità di scrivere sotto l’ombrellone di tutto e di più.

Ma mi sbagliavo, in effetti, lo dimostra la difficoltà con cui io stessa, che non vedevo l’ora di essere al mare per raccontare da vicino gli aneddoti della mamma in corriera che fa le vacanze, ho sperimentato in questo giorni.

Poi ho pensato a chi fa dei viaggi che richiedono magari continui spostamenti, a chi ha un food blog e in vacanza in albergo ad esempio di certo non ha occasione di spadellare come a casa, per sperimentare nuove ricette.

Il mio caso riguarda il tempo a disposizione per poter scrivere: al mare si vive più intensamente le giornate, perché si sta spesso all’aperto, e dopo il solleone, la serata fuori, si torna cotti e piuttosto tardi.

Le intenzioni erano ottime, direi, ma eccomi qui dopo una settimana di vacanza a dover rincorrere un po’ gli eventi per poterli raccontare.

Per poter partire il giorno di ferragosto, dopo aver lavorato il giorno prima, abbiamo anticipato la preparazione delle valigie già dalla domenica. Valigie e borsoni, per quindici giorni, un baule strapieno: sembrava un trasloco in piena regola. Al lavoro, una giornata frenetica, a casa poi le ultime cose, tra cui un po’ di dolce e salato per il giorno di Ferragosto.

Si parte, quindi.

Prima tappa, Civitanova Marche, per trascorrere il Ferragosto in famiglia.

Il viaggio e’ stato “epocale”, pur essendo partiti presto al mattino, tipo alle cinque e mezza, e’ stato necessario fare diverse soste intermedie, intanto perché Liam si spazientiva facilmente, poi perché è’ stato male per ben tre volte. Ahimè, ciò che risulta utile per tenerlo impegnato durante il viaggio, l’i-pad, si è in realta’ rivelato il nostro peggior nemico, perché sembrerebbe aver causato il mal d’auto…Avere almeno tre cambi completi per il bimbo e’ stato quindi indispensabile, il problema rimediare al seggiolino in fretta e furia. Siamo arrivati a destinazione tutti e tre come straccetti, ma il bimbo ancor di più.

Per fortuna, passa tutto, e quando si sta in compagnia tutto prende un altro colore.

La serata di Ferragosto e’ trascorsa allegramente, la grigliata mette sempre tutti di buon umore.

Non ho saputo resistere all’idea di poter preparare anch’io qualcosa per l’occasione, da spiluccare in attesa venisse pronta la carne, ed ho pensato ai mini croissant salati ed ad un tortino salato alle verdure…

Per il pernottamento a Civitanova di una sola notte, questa volta abbiamo optato per un Hotel non molto distante dall’autostrada.

L’Hotel Cosmopolitan (www.cosmobusinesshotel.it) e’ molto curato, di design moderno, un’accoglienza con impronta d’affari, per chi viene in queste zone per business, per incontri d’affari, trattandosi di zone particolarmente ricche di fabbriche di scarpe e pellami.

Un ampio parcheggio, un ingresso accogliente simile ad un locale dove poter bere l’aperitivo, molto “fashion” e con espositori di scarpe molto glamour, dello stilista Fabiani.

Salottini sul piano, vetrata con balconcino e tavolo con sedie per stare all”aperto, SPA a disposizione con servizio massaggi, tele d’autore, poltroncine in stile.

Hotel Cosmopolitan image

La camera e’ molto grande, di design modernissimo, tavolo con bollitore e macchinetta del caffè, accappatoi e pantofole a disposizione in camera, due televisori sospesi, uno grande nella camera da letto, l’altro più piccolo davanti allo scrittoio, nel salottino che ha anche un divano molto ampio e angolare.

Liam e’ entusiasta di essere in una “casa” diversa dalla sua, non fa altro che correre avanti e indietro, alla scoperta di ogni angolo. Il comfort e’ notevole, camere silenziose, accessori di qualità, bagno grande e di design, doccia ampia con doppio soffione.

La sala ristorante  in cui viene servita la colazione e’ ampia ed è divisa in due aree, in fondo alla sala tavolini per due persone, e gran parte della sala, enormi tavoli rotondi, sempre nell’ottica di congressi e incontri d’affari, il tavolo rotondo facilità la conversazione anche tra estranei.

Il buffet e’ servito su un tavolo lunghissimo. Molte preparazioni dolci sono senza glutine, purtroppo però questo rende il gusto dei croissant molto diverso.

Si risale in macchina sabato 16 agosto in tarda mattinata, con la speranza che Liam stia bene, e che viaggi serenamente. E per fortuna e’ così.

Destinazione Minori, Costiera Amalfitana.

 

 

6 mesi di blog

Poche righe dedicate al mio spazio virtuale.

Sei mesi fa, le mie prime parole su questi fogli bianchi.

Un inizio in punta di piedi, inizialmente brevi frasi, poche parole, riflessioni, per poi lasciar spazio, giorno dopo giorno, a lunghi racconti del quotidiano e alle ricette sperimentate in diverse occasioni.
Sei mesi che scandiscono anche le nostre vite, di corsa lanciate verso il futuro, in un presente sovraccarico di emozioni e di cose da fare.

Ringrazio chi con il suo entusiasmo mi ha trasmesso il desiderio di iniziare: in primis mio fratello e Daniela. Senza il loro entusiasmo forse non avrei preso la decisione di aprire un blog.
E, invece, ne ho aperti due…

Sono accadute molte cose e ne accadranno ancora, in fondo tra queste pagine c’è la mia vita. Mi preoccuperei quindi se non fosse così e ne sono contenta, scriverei in continuazione, sento che ogni momento e’ speciale e meriterebbe di essere raccontato in tutti i suoi dettagli, ma purtroppo il tempo e’ tiranno e come sapete, se passa troppo tempo tra l’avvenimento e il post e’ come se la notizia fosse ormai superata..ma l’impegno c’è, se posso rubo il tempo al mio riposo, al sonno. Mai a mio figlio, si intende..

Ringrazio tutti voi che siete passati di qui per caso, e tutti voi che invece avete deciso di rimanere e di seguirmi.
In questo lasso di tempo il blog avrebbe “contato” più di 4060 visite per le quali vi ringrazio di cuore e siete in 173 persone a leggere questi miei post strampalati. Siete tanti: pensate al fatto che io ho sempre e solo tenuto diari nel cassetto, letti solo da me..ora mi ritrovo 173 lettori nel cassetto! 🙂

Spero comunque di ritrovarvi ancora dopo questo numeri, che per molti di voi, suonano davvero come briciole, ma per me sono davvero dei grandi risultati, inaspettati, che mi ispirano a continuare in questa bella avventura.

Grazie a tutti!

 

Fervono i preparativi..

Domenica sarà una giornata di festa, perché Liam festeggerà il suo secondo compleanno.

Inutile dire che l’entusiasmo per i preparativi e’ notevole, anche se non preparerò con le mie mani la torta di compleanno.

Abbiamo deciso che anche quest’anno la torta sarà fatta dal Pasticcere..ad ognuno il suo lavoro, no?

Si…in fondo non vorrei rischiare di far danni proprio in occasione del compleanno del mio piccolo ometto. Piuttosto se avrò tempo preparerò qualcosa di salato.

..ed eccomi a sfogliare i ricettari che ho in casa e a spulciare ricette dei siti più affidabili.

In programma, inoltre, riassetto straordinario e generale di casa (!), piatti e piattini di pastica colorati e tutto ciò che serve: bicchieri, forchettine, tovagliolini, festoni colorati e palloncini.

Inutile dire che lo shopping e’ compulsivo..e, nella frenesia del momento, sono riuscita ad acquistare anche un paio di cose inutili, che non c’entrano con la festa, ma che mi riportano si tempi della scuola: un’agendina e un piccolo blocco per gli appunti con fogli bianchi, post-it colorati a forma di cuore…

..in fondo, cosa sono altri due chili di oggetti da tenere in borsa, oltre a portafogli, beauty, telefono, i-pad, giochini di Liam, tre ciucci, la bottiglietta d’acqua..

Pare che vi siano già gli allestimenti per il rientro a scuola ed io, tra agende, penne, quaderni e block notes fantasiosi, divento matta…

Diari

 

Invito a Nozze

Sabato scorso, dopo anni, abbiamo rivisto un amico di famiglia che è venuto a trovarci con la futura moglie.

Forse, l’ultima volta che l’ho visto ero in attesa di Liam, quindi, almeno due anni fa..

Certo che il tempo vola.

I preparativi per accogliere, anche solo per un pomeriggio ed un caffè, degli ospiti, implica una super-organizzazione che in realtà viene a cadere in quattro e quattr’otto, perché quando pensi che sia tutto in ordine, il bimbo cambiato e vestito, tu pronta, in realtà succede di tutto e, per finire, il tuo bimbo corre verso la zona giochi e decide di riversare tutto sul pavimento del soggiorno, disseminare matite colorate in giro, e molto altro.

Per questo pomeriggio in compagnia ho pensato di preparare una torta semplice, familiare e tradizionale, un po’ come il Matrimonio, e così ho scelto la torta di mele.

Gli ospiti avvisano che arriveranno verso le sei, ho quindi ancora un po’ di tempo in più, con grande sollievo.

Amabile conversazione, ho conosciuto questa ragazza molto carina e delicata.

Una busta rossa, il colore della passione, il colore dell’amore..

L’invito alle loro nozze. Si terranno a settembre, mese che io adoro, mese del mio compleanno, dell’anniversario dei miei..Lei mi chiede subito se ci saremo e l’entusiasmo e’ irrefrenabile: un matrimonio e’ sempre un bell’evento.

Ricordo con allegria l’entusiasmo nell’organizzare il mio, addirittura in quel periodo ero talmente euforica che avrei voluto cimentarmi nell’arte di wedding planner..

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Si’, penso che ci saremo: dove vi sposate?

Wroclaw.

Hmmm…questo nome mi è molto familiare! Ma certo, tempo fa si parlava al lavoro di iniziare dei voli su questa destinazione: ci siamo chiesti come si pronunciasse..ed ho poi scoperto che non si pronuncia all’inglese (vroclov)…ma si pronuncia vrotswaf… Più o meno..

Questa città ha due nomi, Wroclaw appunto in polacco, Breslav in tedesco, quindi Breslavia.

Wroclaw

Ma quanto sarebbe bello poter esserci ed organizzare un bel week-end lungo, in questa cittadina polacca e partecipare ad un matrimonio con tradizioni importanti..penso che ci faremo su un bel pensierino.

In fondo, quando capitano certe occasioni sono da prendere al volo, anche se gli impegni quotidiani ci impediscono di farlo.

Perché poi non tornano.

Come quella volta dell’invito al matrimonio ricevuto da un’amica, oltre che collega, che si sposava a Mauritius.

Che peccato aver dovuto rinunciare per altri motivi, ancora oggi, se potessi tornare indietro, farei di tutto per esserci. Mauritius e’ un’isola favolosa, noi la conoscevamo, ritornare e godere di quella fantastica festa in spiaggia al tramonto, festeggiando in compagnia il giorno speciale di una collega e amica, sarebbe stato bellissimo.

Mauritius, poi, e’ proprio conosciuta anche come “l’isola dell’Amore”..

Tramonto a Mauritius

…e quella volta che, per lavoro, ho dovuto rinunciare all’invito al matrimonio di mia cugina sulla splendida Costiera Amalfitana? Certi momenti unici, non tornano più. Sarebbe bello poter raccogliere tutte le occasioni e non dovervi rinunciare.

Torniamo al nostro sabato, una bella conversazione, Liam incuriosito ed intimidito da persone che non aveva mai visto.

Abbiamo deciso di mangiarci una pizza tutti insieme, a casa. In sottofondo, una partita dei mondiali.

Il Matrimonio, Wroclaw, Mauritius: in un pomeriggio, quanti ricordi…

Una passeggiata a Orta San Giulio

Queste sono solo alcune delle meravigliose immagini che ieri i nostri occhi hanno rivisto e che ho voluto fermare per conservarle con me ancora fino alla prossima volta in cui ci rivedremo, cara Orta San Giulio.

Il potere disalienante dello shopping

Alienate?

Stressate?

Un po’ giù di morale?

Qualunque sia la causa – lavoro, casa, traffico, etc..- contro il logorio della vita moderna, se i vostri hobby preferiti non riuscissero a farvi rilassare o, peggio, il tempo a disposizione non fosse più sufficiente per praticarli, all’insegna del consumismo, un po’ di “sano” shopping aiuta a svagare.

Risucchiata dalla vita di mamma in corriera, con le borse sotto gli occhi sempre più pronunciate per la stanchezza, le vacanze che non arrivano mai, ritmi di lavoro sempre più frenetici grazie all’espansione di un network sempre più veloce, con soli 3 euro e 90 centesimi sabato mattina mi son regalata un po’ di bellezza.

Dove? Da KIKO Milano.

I cosmetici sono la mia passione da quando avevo 13 anni, economici a 15 anni, griffati a 30 anni, naturali e vegetali in gravidanza, la profumeria e’ il luogo dove una donna che cerca 10 minuti per la propria bellezza, si dimentica di tutto il resto. E’ bastato l’acquisto di un rossetto e quindi di un po’ di attenzione per me stessa per farmi stare meglio..

Non mi sono posta il problema di controllare l’etichetta degli “ingredienti” (per quella cifra, di certo non posso chiedere di avere i cosmetici vegetali alla Yves Rocher, pur sempre economico nel suo genere). Non mi sono posta neanche il problema se, per quella cifra, il rossetto fosse superdurevole o super fashion Stile Dior: dopo anni di Dior Addict, mascara, lipgloss, fondotinta, super fantastici rossetti, profumi, ho, per il momento, lasciato un po’ da parte questa ammaliante griffe.

Passano gli anni, cambiano le priorità, cambiano le spese..certo mi chiedo come faccia KIKO ad avere i prezzi così contenuti: rossetti a partire da 3 euro e 90, smalti da 1,90, mascara da 8 euro, ma questa e’ un’altra storia..

..Con lo shopping, bisogna riuscire a fermarsi… Cosa che trovo alquanto difficile.

Ma quello che importa e’ che per un paio d’ore dentro e fuori negozi, anche solo guardando, mi è passata quella malinconia da mamma che non ha più tempo per se stessa.

Sephora e KIKO per il mio make-up e voglia di vedersi bella.

H&M e TEZENIS per maglie e pantaloni a prezzi più che ragionevoli.

Addirittura ho scoperto che H&M, all’insegna della crisi e del riciclo, da un paio d’anni ritira i sacchetti di abiti dismessi dalla propria clientela, offrendo in cambio, un buono sconto di 5 euro per successivi acquisti.

Conbipel per l’abbigliamento da ufficio: continuano le offerte in corso , regalano il 50% sui prossimi acquisti fino al1 giugno.

E poiché al primo posto nei miei pensieri nonché acquisti c’è sempre il cucciolo, una tappa da Z abbigliamento la faccio volentieri: sono in corso gli sconti dal 30 al 60% su una selezione di articoli.

Niente libreria questa volta…solo frivolezze..ci voleva!

Un giro in pista

Basta anche solo un’oretta per rigenerarsi.

Con una bella passeggiata sulla pista ciclo-pedonale di domenica pomeriggio.

Buon 1 Maggio

A chi, come me, ha un lavoro e oggi cercherà di riposarsi,

A chi cerca un lavoro e non riesce a trovarlo

A chi insegue i propri sogni e nonostante le delusioni, ci crede ancora

A chi oggi lavora comunque

A chi sta vivendo un brutto momento

A chi sta toccando il cielo con un dito

Auguro una giornata luminosa e se possibile serena.

Buon 1 Maggio

Il parco e le giostre

Con i bambini, una giornata all’aperto vale più di mille altre cose. Spesso e’ difficile organizzarsi per farlo, ma, nonostante la corsa nei preparativi per avere tutto il necessario con se, tutti gli sforzi vengono ripagati dal benessere che si prova stando a contatto con la natura.

A soli venti minuti da casa, un grande parco si affaccia sul lago, dove peraltro si allenano campioni di canottaggio che arrivano da tutto il mondo e dove a settembre si terrà’ l’annuale campionato.

Il verde, gli alberi secolari, il ponticello che costeggia il lago: un posto dove poter correre e sentirsi liberi, un entusiasmo incontenibile dei bimbi che, finalmente fuori dalle quattro mura domestiche, vedono intorno a se solo i colori della natura.

Area picnic centrale, famigliole con colazione al sacco, in riva al lago gli amanti del sole sdraiati sul prato a prendere il sole, già in costume. Il sole scalda in una giornata quasi estiva.

Poco distante, il parco si arricchisce di giochi: scivoli, altalene..Pochi passi più in la, le giostre.

E anche questa e’ un’allegra sorpresa: ben 8 giri, prima di stancarsi!

Palloncini colorati, frittelle calde, e canzoncine dello Zecchino d’oro…un clima di festa.

E’ tempo di rientrare, noi rigenerati dallo svago, Liam stanco dopo aver usato tutte le proprie energie in una giornata carica di colori ed emozioni.