Paris Brest di San Valentino

Il Paris Brest di San Valentino é un dolce composto da bigne ed é “rigorosamente” a forma di cuore!

Se siete alla ricerca di un dolce che possa stupire la vostra dolce “metà”, il Paris Brest di San Valentino farà il caso vostro. Tanti morbidi bigné ripieni di panna montata e frutti di bosco.

In alternativa alla panna, potete optare anche per la crema pasticcera.

Per la festa degli innamorati fragole, more, ribes rossi, lamponi e mirtilli renderanno freschissimo un dolce cuore di bigné che oltre ad essere bellissimo da presentare in tavola, sarà golosissimo da mangiare.

Ecco come si prepara.

Prepariamo innanzitutto la pasta choux che ci servirà per realizzare i bigné.

Ingredienti: 

  • 250 g di acqua
  • 100 g di burro morbido tagliato a pezzetti
  • 150 g di farina tipo 00
  • 4 uova a temperatura ambiente (da circa 60 g)
  • 1 pizzico di sale
  1. Mettere nel boccale del Bimby l’acqua, il pizzico di sale e il burro a pezzetti e amalgamare per 10 min a 100 gradi velocità 2
  2. Unire la farina e lavorare l’impasto per 30 sec. A vel. 4
  3. Lasciare l’impasto per 10 minuti  nel Bimby spento, così terminerà la cottura.
  4. Durante questi dieci minuti, ogni due minuti mescolate l’impasto a vel. 4, così da mescolare complessivamente 5 volte
  5. Lasciare raffreddare l’impasto nel boccale.
  6. Azionate il Bimby a velocità 4 e con le lame in movimento aggiungete 1 uovo alla volta.
  7. Lavorate ancora per 40 secondi a vel. 5.
  8. Se non avete il Bimby, utilizzate tutto il procedimento utilizzando una pentola
  9. Ricoprite di carta forno una teglia o la placca
  10. Procuratevi una teglia a forma di cuore e capovolgetela, quindi  con una matita seguite il perimetro e disegnate il cuore sulla carta forno.
  11. Formate ora con l’impasto i bigné e seguite la sagoma a cuore. I bigné potrete formarli con un cucchiaio, prelevando delle palline di pasta grandi come una noce e posizionandole una accanto all’altra seguendo la forma della teglia. E’ consigliabile tuttavia usare la sac-a-poche, riempitela con il composto di pasta choux, poi tagliate la punta della sac-a-poche e fate fuoriuscire una pallina di composto. 
  12. Seguite la sagoma del cuore e lasciate poco spazio tra un bigné e l’altro cosicché in cottura, lievitando, possano unirsi
  13. Cuocere in forno già caldo a 180 gradi per circa 20 minuti o fino a quando non saranno ben dorati e gonfi; controllate lo stato della cottura con uno stecchino, se fuoriesce asciutto, il bigné sarà pronto

Per la farcia

  • 250 ml di panna fresca
  • 4 cucchiai di zucchero
  • frutti di bosco misti 
  1. Montate a neve la panna fresca in una planetaria con le fruste 
  2. Mentre la panna prende consistenza, aggiungete i cucchiai di zucchero.
  3. Quando la panna sara aumentata di volume e sara’ ben “ferma” e gonfia sara’ pronta. Non aspettate troppo, poiché se la panna monta troppo rischiera’ di “smontarsi”.

In alternativa alla farcia di panna potete preparare una crema pasticcera.

Per la crema pasticcera:

Ingredienti:

  • 500 g di latte
  • 150 g di zucchero
  • 4 tuorli
  • 40 g di farina
  • 20 g di amido di mais (o fecola)
  • scorza grattuggiata di mezzo limone

Preparazione

  1. In un pentolino scaldate il latte con la scorza grattuggiata di mezzo limone. 
  2. In una pentola, sbattete i tuorli con lo zucchero
  3. Setacciate farina e fecola e aggiungetele gradualmente al composto di tuorli e zucchero, mescolando bene al composto, finché non sarà ben amalgamato
  4. Poco prima che il latte inizi la bollitura, versate il latte a filo sul composto nella pentola, utilizzando un colino e mescolando accuratamente, non dovranno formarsi grumi
  5. Cuocete la crema girando costantemente finché non si sarà rassodata
  6. Spegnete il fuoco e continuate a girare per qualche minuto
  7. Preparate un contenitore con all’interno del ghiaccio, mettetevi sopra il pentolino così da interrompere la cottura, girate spesso la crema con un cucchiaio
  8. Versate ora la crema in una teglia bassa, coprite con un foglio di pellicola, lasciandola a contatto con la crema, così da evitare la formazione dello strato superficiale
  9. Riponete in frigorifero fino a completo raffreddamento

Composizione del dolce:

  1. Quando i bigné saranno ormai freddi, possiamo iniziare a farcirli con la panna, o la crema pasticcera e i frutti di bosco.
  2. Dalla teglia, spostate il cuore di bigné sul piatto o sul sottotorta che avete deciso di utilizzare.
  3. Tagliate i bigné nel mezzo, alzando leggermente la “cupoletta”, ma senza staccarla del tutto. Preparate la sac-a-poche e riempitela con la panna o la crema pasticcera e farcite ogni singolo bignè con la farcia e i frutti i bosco, richiudendoli
  4. Spolverizzate il Paris Brest di San Valentino con tanto zucchero a velo

Ginger Bread Bundt cake

Conoscete la Ginger Bread Bundt Cake?

E’ la Torta Pan di Zenzero, una vera e propria delizia dai profumi natalizi, speziata e piacevolissima nelle giornate invernali.

Un dolce tipicamente natalizio che vi stupirà per la sua intensità.

Prepariamolo insieme.

Ingredienti:

  • 350 g di farina 00
  • 2 uova intere a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero di canna
  • 100 g di burro morbido
  • 250 g di panna fresca
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 150 g di miele millefiori (o, in alternativa, di marmellata di arance)
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Glassa:

  • 1 albume
  • 200 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di succo di limone

Preparazione:

  1. Pre-riscaldate il forno a 180° in modalità statico
  2. In una ciotola montate il burro con lo zucchero con le fruste elettriche, dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso. Se utilizzate il Bimby: 40 secondi velocità 4
  3. Aggiungete un uovo alla volta e continuate a montare il composto; unite ora la panna e il miele, continuando a mescolare
  4. A parte, setacciate la farina con il lievito e unite gradualmente, continuando a lavorare il composto a velocità media
  5. Aggiungete il cacao setacciato, lo zenzero e un pizzico di sale e amalgamate
  6. Imburrate ed infarinate uno stampo per ciambella (diametro 24 cm) e versatevi il composto
  7. Infornate e fate cuocere per circa 40 minuti
  8. Per verificare se é cotta, fate la prova dello stecchino, inserendolo nella torta dovrà fuoriuscire completamente asciutto, altrimenti lasciate cuocere ancora.
  9. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare completamente nello stampo, prima di sformarla su un piatto
  10. Per preparare la glassa: sbattete in una ciotola con una frusta l’albume, unite lo zucchero a velo gradualmente e poi il succo di limone e mescolate: dovrete ottenere una glassa liscia e omogenea.
  11. Versate ora la glassa sul dolce con un cucchiaio facendola colare sui bordi e decoratela a piacere (bacche di cannella, biscotti pan di zenzero, arance candite, ribes rossi)


Questa torta decorata con spezie e frutti rossi renderà la vostra tavola natalizia ancora di festa, e il profumo speziato contribuirà ancor di più a rendere l’atmosfera di casa speciale e di festa.

Pancake al cioccolato

La colazione classica per eccellenza? Cappuccino e brioche, al bar, comodamente seduta ad un tavolino.

Ma se parliamo di colazione lenta, casalinga, magari del week-end, a me vengono in mente torte fatte in casa, ciambelloni, biscotti oppure… i Pancakes.

Io li adoro, sia classici che al cacao.

Con questa ricetta farete davvero felici tutti, per una colazione all’insegna della semplicità ma comunque di grande effetto.

Semplicissimi da fare, buoni da gustare, accompagnati a frutti di bosco e, se lo gradite, allo sciroppo d’acero, i Pancakes al cioccolato sono un’ottima alternativa alla tradizionale colazione o merenda di tutti i giorni.

Provateli, sono una delizia.

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 130 g di farina 00
  • 60 g di cacao amaro in polvere
  • 200 ml di latte
  • 3 cucchiai di burro fuso
  • un pizzico di sale
  • semi di mezza bacca di vaniglia
  • mezza bustina di lievito per dolci


Procedimento:

  1. In una ciotola setacciamo le polveri: farina, lievito per dolci, il cacao, lo zucchero, i semi di mezza bacca di vaniglia e un pizzico di sale
  2. In un pentolino facciamo sciogliere circa 50 g di burro e lasciamo da parte
  3. In una ciotola, con le fruste elettriche sbattete le uova, aggiungetevi 2 cucchiai del burro fuso e il latte e lavorate il composto
  4. Unite ora gradualmente le polveri setacciate al composto dei liquidi (uova, burro e latte) e lavorate il composto fino ad ottenere una pastella cremosa, senza grumi
  5. Coprite la ciotola con una pellicola e lasciate quindi riposare in frigorifero per circa venti minuti.
  6. Preparate un padellino e ungetelo con il cucchiaio di burro fuso rimasto
  7. Con un mestolo, versatevi la pastella e fate cuocere per circa un minuto, o fino a quando non si saranno formate le bollicine e i bordi saranno dorati, a quel punto girate il pancake dall’altro lato e fatelo cuocere per un altro minuto, fino a quando non riuscirete con il mestolo a staccarlo facilmente dal pentolino.
  8. Continuate fino ad esaurimento della pastella. Dovreste riuscire ad ottenere circa 10 pancakes al cioccolato.
  9. I pancakes al cioccolato sono ottimi se accompagnati con frutti di bosco e con sciroppo d’acero.

Che ne dite? E’ proprio un colazione squisita che piacerà a grandi e piccini.

Financiers

Preparatevi:oggi voliamo in Francia!

Chiudo gli occhi e .. sono già li!

Eh si, oggi parliamo di Financiers, ovvero dei dolcetti dalla forma simile a mini plumcake, ma molto più sottili composti da farina di mandorle e che possono essere decorati come più vi piace: io ho optato per fragole, lamponi e mandorle per un risultato meraviglioso.

Sono delicati e morbidi e si chiamano Financiers poiché ricorderebbero la forma stretta è allungata del “lingotto d’oro”. Se desiderate realizzarli con la loro forma classica, vi consiglio di procurarvi lo stampo adatto, io ho utilizzato uno di silicone, che, anche se non si dovrebbe, ho comunque imburrato e infarinato.

Vediamo come si preparano.

Ingredienti:

  • 100 g di zucchero a velo
  • 60 g di Farina 00
  • 40 g di Farina di mandorle
  • 120 g di albumi (circa 4 uova) a temperatura ambiente
  • 70 g di burro fuso e freddo
  • 3 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Semini di mezza bacca di vaniglia, oppure due cucchiaini di estratto di vaniglia in gel

Per la decorazione:

  • fragole
  • lamponi
  • mandorle a lamella
  • zucchero a velo
  • gelatina spray per frutta

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 200 gradi in modalità statico
  2. Imburrate ed infarinate uno stampo in silicone per Financiers
  3. In un pentolino, fate sciogliere lentamente il burro e lasciatelo raffreddare
  4. In una ciotola, setacciate farina 00, farina di mandorle, il lievito e lo zucchero a velo ,
  5. A parte, con le fruste elettriche o in una planetaria, montate a neve gli albumi
  6. Uniteli ora, un cucchiaio alla volta, alle polveri, amalgamando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto per incorporare aria
  7. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, aggiungete il burro fuso e freddo,  il sale,  e la polpa di vaniglia.
  8. Versate l’impasto negli stampini: per questa operazione, potete utilizzare un cucchiaio, oppure, come ho fatto io, trasferire l’impasto In una Sac-a-poche e tagliarne l’estremità.
  9. Riempite completamente le cavità degli stampini
  10. Decorate i Financiers con fragole, lamponi o mandorle a lamelle
  11. Far cuocere i Financiers a 200 gradi per i primi 5 minuti; poi abbassare la temperatura a 180 gradi per circa 10-12 minuti.
  12. Controllate la cottura verificando con uno stecchino. Se asciutto, sono pronti
  13. Sformate i Financiers solo quando saranno freddo, altrimenti si romperanno

La morbidezza dei Financiers e’ indicata per gustarli con una tazza di the, sicuramente in buona compagnia.  Data la particolarità della sua forma che ricorda un lingotto d’oro, il Financier va cotto in piccoli stampi rettangolari, se non siete in possesso di quello adatto, andranno benissimo gli stampi per mini-plumcake anche quelli monouso.

Gateau Invisible rustica di Mele

C’é una torta di mele che é diversa dalle solite che amiamo preparare.

La ricetta dei nostri cugini d’oltralpe incanta perché rende una semplicissima, e amatissima, torta di mele, un prezioso scrigno fatto di fettine sottilissime di mele sovrapposte.

La consistenza é morbida, quasi a ricordare un Clafoutis o una Gateau Magique, ma al gusto le mele sottilissime vi ricorderanno il piacere di gustare una torta di mele “invisibile”.

Sul web ci sono diverse varianti, questa ricetta invece, in particolare, l’ho scoperta sfogliando un periodico che tratta svariate ricette, dal dolce al salato, l’ho rivista e riadattata secondo il mio gusto.

Proviamola insieme.

Ingredienti:

  • 3 uova
  • 1 kg di mele
  • 90 g di miele
  • 80 g di farina 00
  • 70 g di farina di mandorle
  • 150 ml di latte
  • 30 ml di olio di semi
  • 1 cucchiaino di cannella
  • zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno in modalità statico a 180°C
  2. Scegliete uno stampo per torte, possibilmente a cerniera, del diametro di 22 cm, imburratelo ed infarinatelo, oppure, in alternativa, utilizzate la carta forno, bagnatela e poi strizzatela e rivestite lo stampo
  3. In una ciotola, con le fruste elettriche lavorate le uova con l’olio, il miele ed un pizzico di sale
  4. A parte setacciate la farina 00 con la farina di mandorle e la cannella
  5. Incorporate gradualmente le farine setacciate al composto di uova e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo
  6. Unite ora il latte, versandolo a filo e continuate a lavorare il composto fino ad esaurire la quantità di latte
  7. A parte, sbucciate le mele, eliminate il torsolo, tagliatele a metà e con una mandolina oppure un pelapatate tagliate delle fettine sottilissime di circa 1 mm di spessore, immergetele man mano che le tagliate nell’impasto cosi da evitare che anneriscano
  8. Versate ora l’impasto ottenuto nella teglia, scuotendolo in senso orizzontale per livellarlo
  9. Spolverizzatelo con un cucchiaio di zucchero di canna
  10. Cuocete in forno già preriscaldato a 180° per 60 minuti circa
  11. Sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare completamente
  12. Sformatelo e servitelo

C’e sempre una buona occasione per preparare una torta di mele!

Brownies al cioccolato

Oggi vi parlo dei Brownies, fatti a modo mio. 

Preparati nei giorni antecedenti il Natale, questi Brownies rievocano proprio questo periodo dell’anno, profumano di buono, mentre sciolgo il cioccolato fondente, penso che in fondo si, i brownies sono una bella e dolce scoperta, grazie un po’ alle tradizioni che a volte facciamo nostre senza neanche rendercene conto, “importando” dal mondo anglosassone questo “dolce” modo di concederci una pausa deliziosa, fatta di cioccolato e frutta secca, in genere noci (tanto amate, e soprattutto a Natale”).

I miei brownies durante le feste natalizie diventano improvvisamente piccole e grandi stelle. Perché in questo periodo, quasi alle soglie della fine di un anno, non si puo’ non pensare a quello che abbiamo vissuto in questi 365 giorni.

Stelle.

Abbiamo un modo migliore per rappresentare questo periodo? 

Forse si, esiste, ed ognuno di voi avrà sicuramente il proprio. 

Questo blog delle stelle ne ha fatto un nome, partendo da una canzone che mi accompagna da una vita, “L’isola che non c’ è” di Edoardo Bennato e quel “seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino…” che ho cantato per la prima volta a nove anni, e da allora non ho più dimenticato, arrivando a ciò che le stelle possono rievocare ogni volta che le volgiamo lo sguardo all’insù. 

Ecco i brownies a modo mio.

Ingredienti:

  • 100 g di Cioccolato fondente
  • 100 g di mandorle tritate (o farina di mandorle)
  • 50 g di farina 00 autolievitante (Miscela di farina che contiene già il lievito)
  • 50 g di farina normale
  • 2 cucchiai di cacao
  • 275 g di zucchero
  • 125 g di burro morbido
  • 2 Uova a temperatura ambiente
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia (oppure semini di mezza bacca di vaniglia)

1 Teglia quadrata da 20 cm di lato, profonda

1 terrina resistente al calore da appoggiare sopra al pentolino

Preparazione

  1. Preriscaldate il forno a 180° C in modalità statico
  2. Preparate la teglia da 20 cm di lato, imburratela ed infarinatela
  3. In una terrina resistente al calore, mettetevi il cioccolato spezzettato
  4. Riempite un pentolino d’acqua per circa un quarto, mettetelo sul fornello piccolo, sopra adagiatevi la terrina, la quale non dovrà toccare l’acqua, e lasciate sciogliere il cioccolato lentamente, utilizzate un cucchiaio di legno per mescolare di tanto in tanto il cioccolato finché non sarà completamente sciolto; con un paio di presine o guanti da forno estraete la terrina dal pentolino
  5. Prendete una ciotola e sbattetevi le uova con un frullino elettrico
  6. A parte, nella planetaria oppure in un’altra ciotola, sbattete il burro, lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere un composto cremoso
  7. Aggiungetevi, gradualmente, le uova sbattute, un po’ alla volta e amalgamate bene
  8. Prendete un setaccio, e direttamente nella ciotola setacciatevi i due tipi di farina con il cacao.
  9. Aggiungete il cioccolato fuso e mescolate bene
  10. Aggiungete le mandorle tritate (o la farina di mandorle) e amalgamate con un cucchiaio di legno
  11. Distribuite l’impasto nella teglia e livellate la superficie con il dorso del cucchiaio
  12. Infornate a 180° per 35 minuti. Il dolce dovrà lievitare un pochino e dovrà formarsi una crosticina in superficie
  13. Una volta cotto, togliere dal forno e lasciare raffreddare nella teglia per circa venti minuti
  14. Tagliate il dolce facendo 3 tagli in verticali e 3 in orizzontale
  15. In alternativa, potrete usare delle formine tagliabiscotto

Potrete spolverizzare i Brownies con zucchero a velo, decorandoli con degli stencil.

E voi come li preparate i vostri Brownies?

Chiffon Cake profumata al limone

L’amore per la Chiffon Cake inizia dalla particolarità dello stampo a ciambella che serve per poterla realizzare.

In alluminio anodizzato, con un fondo amovibile, questo stampo utile anche per Angel Cake e’ stato tra i miei acquisti preferiti sul sito di Amazon.

La Chiffon Cake e’ una ciambella americana, molto molto alta, dalla consistenza morbida e spugnosa  e che in Italia, grazie alle innumerevoli varianti che spopolano sul web, e grazie a Monica Zacchia e Valentina Cappiello ha inevitabilmente cambiato nome in Fluffosa, nome italianizzato che deriva da “fluffy”, per via sempre della morbidezza della sua consistenza.

Per realizzare questa ciambella, ho preso spunto da questa ricetta per Chiffon Cake.

Ecco come realizzarla:

Ingredienti:

  • 6 uova xl
  • 200 g zucchero
  • 100 g di zucchero a velo
  • 285 g di farina 00
  • 195 ml di acqua
  • 120 g olio di semi mais
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1  bustina da 8 g di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • limone, la scorza grattugiata
  • semi di bacca di vaniglia

Stampo per Chiffon Cake da 25 cm

Preparazione:

  1. Prendete due ciotole e separate i tuorli dagli albumi
  2. Montate gli albumi, quasi a neve, con il cremo tartaro; gli albumi dovranno essere montati ma ancora morbidi
  3. Nella planetaria mettete la farina, lo zucchero semolato e lo zucchero a velo, i tuorli d’uovo, uno alla volta ed iniziate ad amalgamare, aggiungete l’acqua, l’olio, la buccia di limone, in ultimo aggiungete il lievito e  lavorate il composto mescolando bene fino a che non diventerà omogeneo
  4. Preriscaldate il forno a 160° in modalità statico.
  5. Prendiamo gli albumi montati utilizzando un cucchiaio alla volta di albumi, cercando di incorporarlo nel composto ottenuto al punto 3, fino ad esaurimento degli albumi
  6. Versate il composto nello stampo a ciambella per la Chiffon Cake. Questo stampo non necessita di essere imburrato e infarinato
  7. Cuocete in forno, per i primi 10 minuti a 160° , poi alzate la temperatura a 170° e cuocete per altri 40 -45 minuti circa. Controllate la cottura facendo la prova stecchino
  8. Sfornate il dolce, prendete un piatto che possa contenere la ciambella, capovolgete lo stampo subito “a testa in giù”, appoggiandolo sui piedini e lasciate cosi il dolce finché non sarà completamente freddo
  9. Per sformare il dolce, passate la lama di un coltello lungo i bordi dello stampo e sformate sul piatto

Un dolce così non è solo ottimo per una colazione o la classica merenda, la sua consistenza stupirà tutti anche dopo una cena tra amici.

Se vi va, provatela e condividete con i vostri amici 👍🏻📲

Angel Food Cake

Sapevo che prima o poi sarebbe successo: ritrovarmi con numerosissimi albumi e dover decidere se liberarmene oppure conservarli.

E’ bastato preparare un litro di latte per la crema pasticcera che richiedeva otto tuorli, e due crostate per trovarmi con circa dieci albumi. Mettiamoci pure una infornata di biscotti ed ecco che i bicchieri di chiare d’uovo da destinare a qualcosa non li contavo già piu’..

A quel punto, ho pensato ad una ricetta che potesse consentirmi di preparare in un’unica volta un dolce contenente tutti gli albumi. Sono andata a rivedere la ricetta del ciambellone americano Angel Cake per scoprire che di albumi ce ne vogliono ben 12!

Quindi, se e quando dovesse capitarvi di avanzarne in dosi “industriali”, non esitate, questa è la ricetta giusta.

Angel Cake rimane una ciambella sofficissima per molti giorni.

Per realizzarla, vi servirà uno stampo a ciambella particolare, che è lo stampo che ha dei “piedini” alla base e che consente al dolce di raffreddare e di sformarsi da solo. In commercio è facilmente reperibile anche online.

Ecco come si prepara:

Ingredienti:

  • 12 albumi d’uovo (oppure 360 gr di albume)
  • 2 cucchiaini di cremor tartaro (serve a stabilizzare il composto)
  • 350 g di zucchero (200 g in un piatto 150 g in un altro)
  • 150 g di farina 00
  • 1 bustina di vanillina (oppure semini di bacca di vaniglia, o aroma)
  • aroma alle mandorle (qualche goccia)
  • un pizzico di sale

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statico
  2. Nella planetaria, oppure in una ciotola, montate a neve fermissima gli albumi d’uovo che dovranno essere a temperatura ambiente, andranno montati con il pizzico di sale ed il cremor tartaro. Mentre gli albumi aumenteranno di volume, aggiungete i primi 200 g di zucchero, due cucchiai alla volta affinché si incorpori al meglio nel composto e risulti completamente sciolto
  3. A questo punto aggiungete la vanillina e l’aroma di mandorle (quest’ultimo è facoltativo)
  4. A parte setacciate farina e lo zucchero rimanente (150 g)
  5. Ora versateli gradualmente, poco alla volta, affinché la farina venga completamente incorporata. Questa operazione la potete effettuare utilizzando una spatola, facendo movimenti lenti dal basso verso l’alto per evitare di smontare il composto
  6. Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella, oppure, se utilizzate lo stampo per Angel Cake verificate se è necessario poiché usualmente non è richiesto imburrarlo ed infarinarlo. Versate il composto nello stampo e livellate il composto con una spatola
  7. Infornate a 180 gradi per circa 30-40 minuti.
  8. Il dolce è cotto quando il colore sarà leggermente brunito, e quando premendo leggermente la superficie con un dito questa dovrebbe darvi la sensazione di una spugna
  9. Capovolgete lo stampo e lasciatelo raffreddare completamente
  10. Prima di sformarlo, con un coltello staccate dolcemente la torta dallo stampo e trasferitela sul piatto da portata che avete scelto

Questo dolce si presta ad essere guarnito anche con la frutta o con le salse di frutta (fragole, lamponi, etc)

II dolce internamente sarà bianchissimo, la consistenza morbidissima per piu’ giorni.

La leggerezza colpisce molto, questa ciambella vi sembrerà una nuvola.

Insomma da replicare piu’ e piu’ volte.

Treccia al burro svizzera

E’ un po’ di tempo che desidero preparare una vera e propria specialità svizzera, un pane di grande bontà, dal sapore neutro che si presta sia come base per la colazione che per l’assaggio con il salato, come affettati e formaggi. In Svizzera viene gustata principalmente a colazione.

Si tratta della Treccia al burro, anche nota come Treccia bernese che tante volte ho acquistato sia durante le mie pause pranzo nei supermercati Migros che presso i rifornitori di benzina del Canton Ticino che hanno all’interno del negozio  il supermarket e dove si puo’ fare la spesa: pane, latte,  cioccolato, il Toblerone, e tutte le bontà tipiche svizzere.

Ecco, desideravo talmente tanto farla in casa che alla fine, per poterla realizzare, ho chiesto aiuto ad un collega ticinese per risalire alla ricetta e alle dosi da utilizzare.

La parte piu’ difficoltosa sarà realizzare l’intreccio, ma per fortuna, insieme alla ricetta, generosamente ho ricevuto anche le istruzioni per poterla realizzare al meglio. Non è ancora perfetto, lo ammetto, ma il risultato finale è davvero gradevole.

Ecco come  si prepara:

Ingredienti:

  • 500 g di farina 0
  • 60 g di burro morbido
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 300 ml di latte tiepido
  • 7 g di lievito in bustina
  • 1 uovo
  • 1 goccio di latte

Preparazione:

  1. In un pentolino fate intiepidire il latte.
  2. Fate sciogliere il lievito nel latte e lasciate agire per qualche minuto
  3. In una ciotola, mescolate la farina con lo zucchero ed il sale
  4. Aggiungetevi ora il latte con il lievito e lavorate l’impasto velocemente (io ho utilizzato il Kitchen Aid – o planetaria – utilizzando il gancio per gli impasti del pane) fino a quando non avrete un impasto omogeneo, liscio e che si staccherà completamente dalla ciotola
  5. Lasciate l’impasto nella ciotola e copritela con un canovaccio, lasciatela lievitare fino a che non raddoppierà di volume. (A volte capita, avendo un impegno nel bel mezzo del pomeriggio, ho lasciato lievitare l’impasto credo per piu’ di tre ore nella ciotola)
  6. Pre-riscaldate il forno a 200 °C in modalità statico
  7. Una volta pronto, l’impasto dovrà essere suddiviso in due panetti, da ognuno dovrete ricavare due filoni, lunghi 70 cm l’uno.
  8. Preparate la teglia del forno ricoprendola con carta forno
  9. Trasferite l’impasto sulla teglia e pocedete ora ad intrecciare i due filoni. Per la forma originale della treccia, potrete seguire questo schema che mi è stato inviato, e che grazie all’utilizzo dei colori è molto molto utile per la buona riuscita dell’intreccio. Piu’ stretta sarà la treccia piu’ sarà bombato l’effetto finale
  10. Lasciate lievitare la treccia cosi ottenuta per ancora 30 minuti
  11. Prendete l’uovo e sbattetelo leggermente insieme ad un goccio di latte, procedete a spennellare  tutta la treccia con uovo e latte sbattuti
  12. Infornate la treccia e cuocete per circa 30 minuti.

Mentre guardavo cuocere la mia treccia pensavo che forse 200 gradi fossero troppi e che probabilmente si sarebbe bruciata, invece no, la treccia si è cotta uniformemente.

Il profumo è molto invitante e l’aspetto molto goloso.

Nei supermercati svizzeri si trova anche la farina speciale per trecce al burro. In questa ricetta è previsto l’utilizzo di farina 0, tuttavia, leggendo e confrontando altre esperienze, il mezzo chilo di farina si potrebbe anche suddividere in 250 grammi di farina 00 e 250 grammi di farina Manitoba, possibilità che lascero’ per la mia prossima volta.

Si perché, non so voi, ma io la preparero’ di nuovo molto molto presto.

Gateau Magique – Torta Magica

L’avvicinarsi della festa di San Valentino riempie il web di cuori, cuoricini e di tanto colore rosso.

Coloro che “odiano” questa festa saranno allergici a questa esplosione cosi romantica, non è vero? Devo ammettere che negli anni il mio entusiasmo per il fatidico “giorno degli innamorati” (che non dovrebbe certo rimanere relegato ad un solo giorno all’anno) è cambiato, tramutandosi da una giornata per “piccioncini” ad un entusiasmo piu’ generale, collegato in senso piu’ ampio al concetto di Amore verso la propria famiglia, il mio bambino e verso le amicizie, quelle vere, che durano nel tempo, nonostante gli eventi della vita.

Per San Valentino quindi in ogni caso, sembrano immancabili i cuori, il rosso.

Uno dei dolci che vi vorrei proporre oggi è la versione originale della Torta Magica, il Gateau Magique, dolce che si presta moltissimo a forme “cuoriciose” perché grazie al fatto che si usa servirla “porzionata”, di solito a quadretti, potrete scegliere di personalizzarla come piu’ vi piace per la festa degli innamorati.

Abbiamo già visto insieme, qualche tempo fa, la versione golosa della Torta Magica al Cioccolato (Gateau Magique al Cioccolato)

Per questa ricetta base, invece, ho scelto delle formine tagliabiscotti a forma di lettere e a forma di cuore e di servirla su di un vassoio con delle fragole golosissime.

La Torta Magica una volta sfornata e raffreddata, dovrà riposare in frigorifero per almeno due ore prima di poterla tagliare a fette. Per cui, preparatela con largo anticipo.

Ecco come si prepara la versione originale.

Ingredienti:

  • 115 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 125 g di burro
  • 500 ml di latte tiepido
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di acqua fredda

Attrezzatura:

  • una teglia quadrata 20 cm x 20 cm

Preparazione:

  1. Per prima cosa, sciogliamo il burro a bagnomaria: prendete un pentolino e riempitelo con due dita d’acqua, sopra sovrapponeteci una ciotolina resistente al calore e metteteci il burro, accendete il fornello e aspettate che il calore del vapore dell’acqua faccia sciogliere il burro completamente.
  2. Mettete da parte la ciotolina con il burro fuso e lasciatelo raffreddare
  3. In due ciotole, separate i tuorli dagli albumi
  4. Nella ciotola con i tuorli d’uovo, metteci lo zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaio di acqua fredda e lavorate il composto con le fruste elettriche per circa 10 minuti. Dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso
  5. Incorporate ora il burro fuso freddo e montate il composto ancora per 1 minuto
  6. Aggiungete la farina setacciata, un cucchiaio alla volta, versate a filo il latte tiepido. Il composto avrà una consistenza molto liquida
  7. In caso di grumi, passatelo attraverso un colino
  8. Pre-riscaldate il forno a 150 gradi in modalità statico
  9. Preparate una teglia quadrata di 20 cm per lato, imburratela ed infarinatela oppure rivestitela con carta forno
  10. In una ciotola, montate gli albumi con 1 cucchiaio di succo di limone a neve NON troppo soda
  11. Prendete un cucchiaio per volta di albumi e incorporateli nel composto dei tuorli, con movimenti delicati dal basso verso l’alto, fino ad esaurimento degli albumi
  12. Versate il composto nella teglia e quando il forno è arrivato alla temperatura di 150 gradi infornate per circa 80 minuti
  13. Sfornate al torta e lasciatela raffreddare completamente nel suo stampo
  14. Una volta fredda, trasferitela in frigorifero per almeno 2 ore
  15. Trascorso questo tempo, potete procedere a porzionare la torta con coppapasta o tagliabiscotti e a decorarla con zucchero a velo oppure con panna montata

Il bello della torta magica è che, una volta tagliata e assaggiata troverete tre consistenze diverse…apparentemente la morbidezza di una torta, tipo pan di spagna, fresca e morbida come un budino o un clafoutis.

Da provare, se ancora non la conoscete e assolutamente da condividere !

Danish butter cookies – biscottini danesi al burro

Alzi la mano chi non ha associato al titolo di questo post una splendida scatola tonda di latta blu dove conservare il set da cucito..

Forse sono in buona compagnia.

Nella casa delle mie nonne, sia quella materna che quella paterna, all’interno di un vecchio mobile di legno sul quale trionfava la macchina da cucire Singer nera, si conservava il set da cucito custodito in una scatola blu dei biscottini danesi al burro.

Queste scatole si trovano ormai in tanti colori, raffiguranti soggetti diversi, non piu’ solamente le tipiche case danesi su  sfondo blu, ma anche scatole con disegni natalizi; oppure,  da Fly Tiger, troverete la scatolina raffigurante la Regina Margareta di Danimarca, stilizzata, che tiene tra le dita un biscottino. 

Ho provato a realizzare questi biscottini lo scorso ottobre, in occasione del compleanno di mio padre,  il quale, pero’, ormai è affezionato ad una pasticceria siciliana vicino casa sua, allettandolo con prelibatezze tipiche, al punto tale da non considerare nient’altro se non i loro dolci.

Per non arrivare a mani vuote, proprio io che adoro pasticciare, sono andata a rispolverare la mia “collezione” di volumi di pasticceria dei Maestri Pasticceri ed ho trovato la ricetta per realizzare i biscotti danesi al burro, all’interno del volume “Dolci dal Mondo”.

Perché proprio questi biscotti?

Motivi affettivi.

Mio padre visito’ la Danimarca per la prima volta negli anni sessanta, giovanissimo; nel suo desiderio di lasciare un paesino della Costa d’Amalfi e avventurarsi nel mondo, decise di viaggiare, in autostop, attraversando l’Europa “on-the-road” , esperienza probabilmente inimmaginabile oggi, almeno dal mio punto di vista. Arrivo’ in Danimarca dove si fermo’ diverso tempo, trovando lavori semplici come raccogliere le mele e lavorare nei campi, alloggiando presso un ostello a Copenhagen. Rimase li per diverso tempo, il tempo di vivere la sua giovinezza per poi tornare a casa.

Per noi, a casa, i biscottini danesi al burro sono molto di piu’ che dei biscottini golosi da accompagnare ad una buona tazza di the. Sono un’esperienza, sono ricordi, sono parte della famiglia.

Ora vi lascio con questa ricetta, mentre sono in attesa di trovare quella “originale” danese. Questi biscottini si avvicinano molto, ma ancora non al 100 per cento.

Intanto prepariamoli.

 

Ingredienti:

  • 125 g di burro a temperatura ambiente
  • 80 g di zucchero a velo
  • 250 g di farina 00
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 2-3 gocce di aroma di vaniglia

Preparazione:

  1. In una ciotola, tagliate a pezzetti il burro morbido e lavoratelo, a mano, con lo zucchero, utilizzando una frusta, fino a quando non avrete una crema
  2. Unite il tuorlo e l’aroma di vaniglia, continuate a lavorare il composto
  3. Setacciate la farina, aggiungetela al composto e lavoratela fino a che non sarà omogenea
  4. Formate un panetto, avvolgetelo in un pellicola e fate riposare in frigorifero per circa 30 minuti
  5. Accendete il forno e preriscaldatelo a 180 gradi
  6. Stendete la pasta col mattarello (potete stenderla tra due fogli di carta forno) fino ad uno spessore di 5 mm
  7. Ritagliate forme circolari e rettangolari fino ad esaurimento dell’impasto e riponeteli su una teglia ricoperta di carta forno, ben distanziati gli uni dagli altri
  8. Fateli cuocere per circa 15 minuti, fino a doratura
  9. Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una gratella
  10. Ponete i biscotti nei pirottini di carta bianca, e conservateli in una bella scatola di latta

Questi deliziosi biscottini sono sempre molto apprezzati, provate a realizzarli per poi regalarli, la soddisfazione sarà doppia!

 

Gateau Magique al cioccolato – Torta Magica

E’ arrivato il momento di provare il “dolce magico” per eccellenza, conosciuto come “Torta Magica“, che tanto ha impazzato sul web e che, dopo aver conquistato la Francia, ha fatto il giro della “rete”.

Credevo che oramai fosse passato troppo tempo e che l’interesse si fosse spento verso questa dolce preparazione, ma a giudicare dalle vostre reazioni su Instagram e’ esattamente il contrario: la Torta Magica riscuote ancora un grandissimo successo e in poche ore il vostro gradimento per lo scatto che sul mio profilo IG ne anticipava la pubblicazione sul blog ha raggiunto centinaia e centinaia di likes.

La particolarità di questo dolce e’ il suo impasto, lo infornerete e dopo la cottura ritroverete tre consistenze e tre gradazioni di colore, dal Pan di Spagna fino al budino, sul fondo del dolce.

Rimane un dolce morbido, il budino lo rende molto avvolgente, non è una torta a tutti gli effetti: come molte preparazioni francesi, come ad esempio il Clafoutis, la consistenza e’ morbida.

Si presta a diverse personalizzazioni (ai frutti di bosco o al caffè) ma oggi vi propongo il Gateau Magique al Cioccolato.

Qualche consiglio prima di iniziare: dovrete avere un po’ di tempo a disposizione per poterlo preparare poiché la cottura sarà lenta e richiederà circa un’ora e venti di tempo; oltre al tempo di raffreddamento del dolce, sara’ necessario  il riposo in frigorifero per almeno due ore prima di poterlo tagliare.

Ecco come si prepara.

Ingredienti:

  • 65 g di farina 00
  • 50 g di cacao amaro
  • 150 g di zucchero
  • 125 g di burro
  • 500 ml di latte
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di acqua fredda

Preparazione:

  1. Prendete un pentolino e una ciotolina per sciogliere il burro a bagnomaria: versare due dita d’acqua nel pentolino che andrà sul fornello, sopra metteteci la ciotolina contenente il burro e fatelo sciogliere. Lasciatelo raffreddare
  2. Accendete il forno in modalità statico a 150 gradi
  3. Imburrate e foderate con carta forno una teglia quadrata 20×20 cm
  4. Setacciate in una ciotola la farina ed il cacao e tenete da parte
  5. In un pentolino riscaldate il latte, dovrà solo intiepidire e tenetelo da parte
  6. Separate i tuorli dagli albumi nei rispettivi bicchieri
  7. In una planetaria, oppure in una ciotola grande, lavorate i quattro tuorli con lo zucchero, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di acqua fredda per circa 10 minuti, finché non avrete un composto chiaro e spumoso
  8. Incorporate ora il burro fuso ormai raffreddato e continuate a lavorare il composto per almeno 1 minuto
  9. Prendete ora la ciotola con la farina ed il cacao setacciati: un cucchiaio alla volta, aggiungeteli al composto montato, fino ad esaurire tutta la farina col cacao
  10. Versate a filo il latte intiepidito nel composto che dovrà avere una consistenza piuttosto liquida. In caso di grumi, passatelo al colino
  11. Prendete ora gli albumi e con un cucchiaio di succo di limone montateli a neve non troppo ferma
  12. Aggiugete un cucchiaio alla volta gli albumi montati al composto e amalgamatelo con un movimento delicato, dal basso verso l’alto fino ad esaurire gli albumi
  13. Versate il composto nella teglia ed infornate a 150 gradi per circa 80 minuti
  14. Sfornate e lasciate raffreddare la torta completamente nel suo stampo
  15. Sformatela su un piatto e lasciatela raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore, prima di tagliarla
  16. Potete utilizzare stampini o coppa pasta della forma che preferite per tagliare la vostra Torta Magica.

La torta sara ancor più buona se gustata fredda, il giorno dopo ancora meglio..

Provatela se vi va, io intanto preparo le altre versioni di questo dolce magico..

Dorayaki

L’anno scorso, mentre navigavo sul web alla ricerca di dolci sfiziosi, mi sono imbattuta in una fotografia che, per semplicità e al contempo golosità, ha catturato la mia attenzione. Salvata e archiviata tra i dolcetti da provare, me ne sono quasi dimenticata, sono trascorsi mesi, ho sempre dato spazio a qualcos’altro.

Si trattava dei Dorayaki.

Non li conoscevo, in realtà il nome così “esotico” non so perché, mi riportava alla mente le isole greche, insomma devo averli confusi con altro, immaginando così che questi dolcetti fossero di origini greca.

In questi giorni di caldo afoso con punte che arrivano ai 35 gradi, caldo eccezionale che però ci ricorda che è arrivata l’estate, non chiedetemi di trafficare in cucina, se posso preparo per lo più pietanze fredde, fresche e leggere, evito di accendere il forno, almeno fino a quando il termometro non scenderà al di sotto dei 28 gradi; mi godo così la prepararazione di dolcetti semplici e per lo più freschi. Sono quindi tornata a rivedere la ricetta dei Dorayaki, mi sono documentata un po’ per scoprire che questi dolci, simili ai pancakes, sono giapponesi.

Il nome Dora deriva da “gong” perché la forma circolare lo ricorda.. Il gatto Doraemon, cartone animato che impazzava negli anni 80, tornato grandemente alla ribalta sugli schermi per i più piccoli, tanto che Liam appena ha visto la sua foto ha gridato a gran voce il suo nome, pare esserne ghiotto…certo, i suoi Dorayaki non sono farciti di Nutella, ma di una salsa cremosa di fagioli.

Quante curiosità intorno ad un dolcetto così originale.

Provo la ricetta per la prima volta, il gusto e’ buono, ma non sono soddisfatta della forma. Mando un messaggino alla mia amica Barbara che abita a Londra, appassionata di Giappone, in trasferta per lavoro negli States, e le chiedo se li conosce, le mando una foto per capire se quelli che ho preparato sono riconoscibili e mi risponde: “Dorayakiiii, buonissimi! Con la crema pasticcera ancora più buoni!” OK, penso io, per lo meno si riconoscono, anche se sono ancora diversi da come dovrebbero essere, diciamo forse imperfetti.

E così, riprovando, Dorayaki dopo Dorayaki, arriviamo a come dovrebbero essere: tondi, dorati, morbidi, e golosi!

Hanno un gusto che varia dal pancake al pan di Spagna ma un po’ più “gommosi”.

Vi lascio quindi la ricetta, con gli accorgimenti del caso.

Ingredienti:

  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 75 g di zucchero
  • 150 g di farina 00
  • 1 cucchiaino e mezzo di miele
  • 50 ml acqua
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • Nutella o confettura q.b.

Preparazione:

  1. Togliete le uova dal frigorifero e lasciate che raggiungano la temperatura ambiente
  2.  In una ciotola, sbattete le uova, aggiungete lo zucchero e lavorate bene.
  3. Aggiungete la farina poco per volta, continuando a sbattere il composto
  4. Misurate l’acqua in un piccolo bricco, aggiungetevi il lievito e mescolate bene: il composto farà schiuma, fate sciogliere bene il lievito, poi aggiungete la vanillina  sempre con un cucchiaino finché non si sarà sciolta
  5. Aggiungete al composto di uova, zucchero e farina, anche il miele
  6. Aggiungete ora gradualmente  anche l’acqua e amalgamate il tutto fino a rendere il composto omogeneo.
  7. Fate riposare il composto ottenuto in frigorifero per circa venti minuti
  8. Scegliete ora gli attrezzi: una padella antiaderente, un coppino o mestolo per prelevare il composto, e la palettina  che vi servirà per girare i dorayaki, un piatto per riporre i Dorayaki pronti
  9. RItirate la ciotola dal frigorifero
  10. Scaldate la padella sul fornello piccolo, dopo averla unta leggermente
  11. Con il coppino, prelevate una piccola quantità di composto: provate con il primo per regolarvi su quantità e grandezza. Utilizzate un coppino (o mestolo) normale, riempitelo a metà con il composto, versatelo lentamente nel centro della padella, il composto assumerà, allargandosi, da solo, una forma circolare. Il diametro cambierà a seconda della quantità di composto che utilizzerete.
  12. Controllate la superficie, quando inizierà a formare delle bollicine su tutta la grandezza del Dorayaki e’ ora di girarlo con la paletta sull’altro lato, con un movimento deciso, basteranno circa venti secondi. Noterete che, appena girato, tenderà a gonfiarsi. I Dorayaki dovranno risultare di un colore dorato e se possibile uniforme
  13. La cottura del primo  Dorayaki vi aiuterà a regolarvi per tutti gli altri: se è il caso ad esempio di abbassare la temperatura della padella per evitare che la superficie si bruci, come regolarvi nel momento della cottura.
  14. Se il Dorayaki non è ancora cotto e provate a girarlo con la palettina, il composto si attaccherà alla paletta e soprattutto si accartoccerà, perdendo la forma sferica.
  15. Preparateli in quantità pari, così da poterli poi unire, sovrapponendoli, dopo averli farciti con Nutella o con la confettura che vi piace di più

Quanto alla mia cara amica, lei li consiglia farciti di Crema Pasticcera.

Ora però sono curiosa di sapere chi di voi ha avuto la fortuna di  visitare il Giappone, chi conosce il gatto Doraemon perché magari quando era piccina guardava il cartone animato in TV, o perché i suoi figli lo conoscono; chi conosceva già i Dorayaki e chi invece li prepara già a casa, magari in occasione di qualche merenda…

Vi aspetto!

Apple Pie

In una domenica piovosa di novembre, parliamo di ormai quindici giorni fa, una voglia insana di torta di mele mi ha praticamente “costretto” a cercare una ricetta che non fosse quella già rodata, e pubblicata agli inizi di questo blog, ma fosse un qualcosa di ancor più buono, genuino, e tremendamente casalingo.

Ispirata dai Maestri Pasticceri, ho voluto provare la ricetta della Apple Pie.

Apple Pie Continua a leggere “Apple Pie”

Clafoutis alle fragole

Qui mi sta volando l’estate e il tempo per il mio adorato blog sembra non essere mai abbastanza…un po’ è colpa di questi mesi frenetici e anche un po stressanti che mi hanno tolto energie per le cose alle quali tengo di più e al mio tempo libero, poco, sia chiaro, ma arrivare ogni week-end con una sensazione del limone spremuto non è affatto divertente. Per fortuna, quando sono al limite di energie e l’umore va giù, ci pensa la mia eroboristeria di fiducia: no, niente ginseng, mi causa tachicardia, niente cose strane (cosa avete capito?), solo tonici naturali a base di eleuterococco e rodiola, oppure acido folico e zafferano che, a quanto pare, hanno il potere di infondere serenità e migliorare il tono dell’umore. Perché sì, a volte l’orgoglio (e tante altre cose stupide) ti fanno tenere tutto dentro, anche i sentimenti negativi, come tristezza, disagio, o malessere, senso di inadeguatezza, stress e altro; solo un paio di amiche, quelle con la A maiuscola poi ti ascoltano, veramente, regalandoti comprensione e, perché no, un punto di vista diverso dal tuo, che ti consente di vedere le cose da un’altra prospettiva.

Caldo estivo e fresco autunnale quest’anno si avvicendano, temporali serali rinfrescano le notti, e giorno  dopo giorno, si avvicinano le tanto desiderate ferie. Già sui social molti amici sono al mare o in viaggio verso le vacanze, mentre io penso che in fondo è già passato un mese dalla nostra mini-vacanza di una settimana trascorsa a Civitanova Marche, presso l’Antico Casale NapoleonicoFossacieca“. Un luogo accogliente, raccolto, gestito da una bella famiglia che ha la capacità di farti sentire subito a casa.

Il posto molto bello e confortevole, Angela che delizia gli ospiti al mattino con una colazione superba, dolce e salata, preparata da lei: appassionata di pasticceria, si diletta e al mattino agli ospiti offre non una semplice e standardizzata colazione, ma una selezione raffinata di torte o crostate fatte in casa, brioche appena sfornate, tutto rigorosamente homemade. Inutile dire che è stato feeling immediato con lei e con tutta la famiglia. Liam ha stretto subito amicizia tanto da non perdere occasione per “sgattaiolare” in casa da loro e poter giocare con la figlia più “piccola”, diventata ben presto sua grande compagna di giochi. Per non parlare della micia, Mimi, anche con lei Liam ha stretto amicizia, forse per il pelo rosso come i suoi capelli, forse per il fatto che non abbiamo mai avuto pet qui da noi, fatto sta che l’ho sentito conversare teneramente con la gatta più di una volta, in giardino e nei pressi della nostra portafinestra che dava sul giardino e su una bellissima vista mare.

Liam ha terminato il suo primo anno di scuola d’infanzia, entrato da Pulcino, ne esce “Scoiattolo”, non so descrivere la rapidità con cui quest’anno si è consumato, i momenti delicati dell’inserimento, le numerose iniziative organizzate dalla Scuola nonché gli incontri con le mamme per la preparazione di eventi, e nonostante gli ottimi propositi di esserci sempre, mi sono ritrovata a dover rinunciare, spesso e volentieri, mio malgrado. tra malattie di Liam ( seppur poche, devo dire, nonostante tutto), i miei malanni, il poco tempo, la stanchezza, l’anno è volato.

Tra una festa e l’altra, la Scuola ha chiuso i battenti, dopo una parentesi di circa tre settimane di asilo “estivo”, lo scorso 22 luglio.

E ci siamo ritrovati a festeggiare il quarto compleanno di Liam.

Più lo guardo, più lo ascolto, e trovo di fronte a me un bimbo con la sua personalità, i suoi discorsi da fare, un fiume di parole con le quali comunica il proprio essere.

 

Continua a leggere “Clafoutis alle fragole”

Madeleines – ricetta di Luca Montersino

La sua forma così particolare e graziosa mi ha sempre affascinato.

Madeleines

Elegante, chic, così francese, l’ho sempre associata a merende d’altri tempi, ambientate in grandi giardini, con tavoli bianchi in ferro battuto e fiori di campo, e ranuncoli, e rose rampicanti. Su un tavolo, una teiera dallo spiccato stile country, tazze grandi e bianche, e in primo piano, su di un piattino, loro…

le Madeleines…

Conchiglia o ventaglio? La sua forma e’ accattivante ed ogni volta che la si nomina, non si può non ricordare, o citare, Proust.

L’eleganza di questo dolcetto e’ unica, dalla consistenza piena, che ricorda quella del plumcake, dal sapor di vaniglia, limone e qualche volta anche mandorle: per un dolce così raffinato, non potevo che scegliere Luca Montersino per presentare la sua ricetta delle Madeleines.

Madeleines

Il gusto e’ molto buono, la scorza di limone e la vaniglia conferiscono a questo dolcetto un sapore avvolgente e la consistenza morbida invoglia a degustarne più di uno, una bella tazza di the ne e’ la compagna ideale..

Quando si parla di Madeleines, non si può non citare Proust, e questo brano tratto da “la Ricerca del Tempo perduto”, emblema della Madeleine e della nostra “Memoria Involontaria”:

“Già da molti anni di Combray tutto ciò che non era il teatro e il dramma del coricarmi non esisteva più per me, quando in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un pò di tè. Rifiutai dapprima e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate “maddalenine”, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di “maddalena”.

Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me ditazza di te’ straordinario.

Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me, era me stesso.

Avevo cessato di considerarmi mediocre, contingente, mortale. Donde m’era potuta venire quella gioia violenta?

Sentivo ch’era legata al sapore del tè e della focaccia, ma lo sorpassava incommensurabilmente, non doveva essere della stessa natura.

Donde veniva? Che significava? Dove afferrarla? Bevo un secondo sorso in cui non trovo nulla di più che nel primo, un terzo dal quale ricevo meno che dal secondo.E’ tempo che io mi fermi, la virtù della bevanda sembra diminuire.

E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me.

Essa l’ha risvegliata, ma non la conosce, e non può che ripetere indefinitamente, con forza sempre minore, quella stessa testimonianza che che io sono incapace di interpretare e che voglio almeno poterle donare di nuovo e ritrovare a mia disposizione intatta, fra poco, per una spiegazione decisiva.

Depongo la tazza e mi rivolgo al mio animo. Tocca ad esso trovare la verità.

Ma come? grave incertezza, ogni qualvolta l’animo nostro si sente sorpassato da se medesimo; quando lui, il ricercatore, è al tempo stesso anche il paese tenebroso dove deve cercare e dove tutto il suo bagaglio non gli servirà a nulla.
Cercare? Non soltanto. Creare. Si trova di fronte a qualcosa che ancora non è, e che esso solo può rendere reale, per poi far entrare nella luce.”

Un dolcetto mica poi così banale…anzi tutt’altro, di tutto rispetto e, udite udite, facile da preparare grazie agli ingredienti semplici di cui è composta.

Allora, proviamo?

Condizione fondamentale: gli stampi per Madeleines 😉

Ingredienti:

  • 220 g di uova a temperatura ambiente (circa 4 uova medie)
  • 250 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • 7,5 g di lievito per dolci
  • 50 g di latte intero fresco
  • 125 g di burro
  • 1/2 baccello di vaniglia Bourbon
  • 0,5 g di scorza di limone

MAdeleines

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 220 gradi, modalità statico
  2. Grattuggiate la scorza di limone; incidete il baccello della vaniglia e prelevatene la polpa
  3. In un pentolino fate sciogliere il burro
  4. Montate le uova con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e la polpa di vaniglia nella planetaria fino ad ottenere una spuma gonfia
  5. Aggiungete la farina setacciata con  il lievito, mescolando a mano con un cucchiaio di legno, dal basso verso l’alto
  6. Aggiungete il latte gradualmente e il burro fuso (amalgamando gli ingredienti, fino a che latte e burro non saranno completamente assorbiti)
  7. Colate il composto negli appositi stampini (riempite la cavità fino a circa tre quarti)
  8. Cuocete in forno a 220 gradi per circa 4 minuti, poi abbassate la temperatura a 190 gradi, lasciate cuocere per circa 7-8 minuti

Controllate la cottura con uno stuzzicadenti, se fuoriesce asciutto sono pronte.

Dovranno risultare ben dorate, non dovranno scurirsi troppo.

Con queste dosi, ho riempito circa 5 stampi da 12 Madeleines piccole.

Ricetta Montersino: riuscita

Madeleine, mon amour…💕💕

Madeleines

 

Linzer Torte

 

Ci siamo, e’ domenica e l’ansia per il ritorno alla settimana lavorativa frenetica e’ sempre più forte.

Ci siamo svegliati ieri mattina sotto una coltre di neve, inaspettata, certo prevista dal meteo, ma quando arrivano una quarantina di centimetri di neve a bassa quota, si sa, non si è mai pronti, e tutto va in tilt. Per noi trovare la neve al risveglio e’ stato un po’ come godere dalla finestra di uno chalet in montagna lo spettacolo bianco, senza muoversi da casa, certo con qualche cosa di diverso: il nostro giardino ricoperto di zucchero a velo, i giochi di Liam come lo scivolo, la magnolia e le sue gemme (speriamo che resistano perché tra poco dovranno sbocciare), il gelsomino: tutto ricoperto di neve.

 

Ne abbiamo approfittato per una passeggiata a piedi sotto la neve che cadeva copiosa, mentre il paese ancora sembrava assopito, nessuno per le strade, ancora sporche di neve, nessuno spazzaneve ancora all’orizzonte, solo silenzio e bianco ovunque. Equipaggiati come se fossimo in vacanza a Courmayeur, lentamente ci siamo avvicinati al primo bar della zona, per una colazione al calduccio con cappuccio e brioche, diversa dalla solita ordinaria e casalinga del sabato mattina; mentre per Liam ogni occasione è stata buona per raccogliere neve e per giocarci.

Per un giorno, insomma, non ho odiato la neve, ma me la sono goduta, prendendone il lato più vacanziero e ludico possibile, uscendo semplicemente dalla porta di casa. Dalla cronaca locale, una serie di problemi e disagi causati dalla nevicata improvvisa, zone senza elettricità, traffico in tilt, strade bloccate. Oggi, domenica, una bella giornata di sole che con il suo calore di marzo scioglie velocemente questo manto bianco. Chi ha potuto e’ uscito oggi, facendo escursioni anche a quote basse, ciaspolate, passeggiate sulla neve.

Questa strana atmosfera, poco primaverile ma molto invernale, se non addirittura natalizia mi ha ispirato oggi nella scelta del dolce domenicale da preparare. Mi è sembrato di tornare un po’ a dicembre, e ai suoi profumi di spezie e frutta secca. E così, nell’annosa scelta della ricetta dolce, libri di pasticceria alla mano, indecisa ma non troppo, ho optato per la Linzer Torte, la Torta di

http://wp.me/s4jcMO-linz

, un tripudio di profumi invernali fatti di cannella, chiodi di garofano, noci, mandorle, marmellata di ribes. (Ricordi ì

http://wp.me/p4jcMO-19x

?)

LInzer Torte

Inutile dirlo: non ho saputo resistere.

Come potrete immaginare, sono mille le varianti per questa ricetta, potreste trovarla pubblicata ovunque.

Io ho optato, oggi, per la versione dell’Accademia Maestri Pasticceri italiani, che ho scoperto di recente grazie ad una collana fantastica, per la quale sto selezionando una innumerevole varietà di ricette dolci che andremo a vedere insieme di volta in volta. Dopodiché, onore al merito alla cucina austriaca, sarà d’obbligo preparare la mia prossima Torta di Linz seguendo le indicazioni dei pasticceri austriaci. Promesso.

Una cosuccia ve la voglio anticipare: questa torta è molto buona servita ancora tiepida e…può creare dipendenza.

LInzer Torte

Ingredienti:

  • 3 uova intere (+ 1 tuorlo  per spennellare) a temperatura ambiente
  • 300 g di farina 00
  • 200 g di burro a temperatura ambiente
  • 200 g di zucchero semolato
  • 100 g di noci tritate finemente
  • 100 g di mandorle tritate finemente
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di cannella
  • 1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di vaniglia (io ho utilizzato un pezzetto di bacca di vaniglia, incisa con un coltello e prelevato la polpa di vaniglia)
  • scorza di mezzo limone, grattugiata
  • 300 g di confettura di ribes rossi (in alternativa di lamponi)

Linzer Torte

Preparazione:

  1. In una ciotola impastare il burro, la farina setacciata, lo zucchero, le noci e le mandorle tritate finemente, il pizzico di cannella, di chiodi di garofano, il pizzico di vaniglia, la scorza di limone grattugiata, le tre uova, il lievito ed un pizzico di sale. Lavorate l’impasto fino ad avere una pasta molto morbida. (Qualora fosse molto umida come è successo a me aggiungete un pugno di farina. Io ho utilizzato il Bimby per impastare questi ingredienti, per circa 40 secondi a velocità 4, in alternativa potrete usare una planetaria.)
  2. Avvolgete l’impasto in una pellicola e lasciatelo riposare per 2 ore in frigorifero
  3. Preriscaldare il forno a 180 gradi e preparare una tortiera di 24 cm imburrandola ed infarinandola
  4. Distribuire l’impasto nella tortiera e tagliare con un coltello l’eventuale impasto in eccesso, tenerlo per preparare le striscioline. (Qualora l’impasto fosse troppo umido o oleoso da non riuscire a lavorarlo, a me e’ successo, suggerisco di aggiungere un po di farina fino ad ottenere un impasto morbido ma elastico, oppure in alternativa di mettere l’impasto  umido in una tasca da pasticcere, usare un foro molto largo e dosare l’impasto direttamente nella tortiera; stessa cosa per le striscioline di pasta)
  5. Distribuire la confettura di ribes rossi (e’ molto buona anche con quella di lamponi)
  6. Tagliare delle striscioline di pasta e ricoprire la torta formando una griglia molto fitta, tipo reticolato
  7. In un bicchiere, separate il bianco dal rosso dell’uovo
  8. Con un pennello da cucina, spennellate le striscioline di pasta con il tuorlo
  9. Infornate per circa 40 minuti. (Il mio forno non funziona benissimo, pertanto, a circa 35 minuti la torta era già pronta. Verificate con uno stuzzicadenti la cottura, se esce asciutto, il dolce e’ cotto.)
  10. Sfornate il dolce e lasciate raffreddare
  11. Togliete il dolce dallo stampo e spolverizzate di zucchero a velo.

Linzer Torte

 

Ho trovato l’impasto molto umido e quindi difficile da lavorare come fosse una pasta frolla; potrebbe quindi essere necessario intervenire con altra farina oppure maneggiare l’impasto con l’aiuto di una tasca da pasticcere.

Una cosa è certa…una volta provata, ci si ritorna…

Victoria Sponge

Victoria Sponge

La prima volta che ho sentito parlare della torta Victoria Sponge e’ stata alcuni mesi fa, dalla bellissima e brava Csaba Della Zorza, per la quale nutro una particolare adorazione, per la sua semplicità e la sua eleganza, un modo tutto chic di essere chef e presentarsi al proprio pubblico. Dopo qualche tempo, di ritorno da uno dei nostri viaggi a Civitanova, durante una sosta in autogrill, mi sono lasciata conquistare da un piccolo libro dedicato ai dolci, con carta opaca e un po’ ruvida e ricette di dolci e biscotti di provienenza britannica, tra le cui pagine spiccava la ricetta della torta “Victoria Sandwich”: “se dovessi fare anche solo una torta e dovesse essere l’unica da poter preparare”, scriveva l’autrice, ” farei sicuramente la Victoria Sandwich, nota anche come Victoria Sponge”. Affascinata dal nome, dal richiamo alla Regina Vittoria, all’età vittoriana, alla sua letteratura, all’ora del the, a Londra, penso che questa torta sia davvero qualcosa di particolare. Lasciato da parte il libro per un po’, durante uno degli ultimi libri di ricette acquistato, ritrovo, con altri ingredienti ed altro procedimento, ancora lei…allorché mi dissi: prima o poi la voglio preparare.

Trascorrono i mesi, e altre ricette e, durante una puntata di Bake-Off Italia la protagonista di una delle sfide tra i concorrenti e’ proprio lei: Victoria Sponge. Salto sul divano e dico: lo sapevo, lo sapevo che la dovevo preparare! Avevo avuto una giusta intuizione, e allora, ingredienti alla mano, ho deciso di prepararla in occasione di un pranzo domenicale.

Ma insomma, che cos’è ?

Victoria Sponge

Si tratta di due torte sovrapposte della stessa dimensione, farcite con marmellata di lamponi o fragole, e crema al burro. La base non è Pan di Spagna, ma una base più consistente e ricca.

Come al solito, durante la mia prima prova, mi sono ritrovata a non avere due teglie dello stesso diametro di 20 cm, ma al secondo tentativo mi sono organizzata così da avere due anelli per torte, di quelli modificabili a seconda del diametro che serve, alla cui base va poi messa la carta forno.

La ricetta arriva dalla pasticceria Primrose Bakery, la più famosa di Londra, o, almeno, secondo la pubblicazione di Martha Swift e Lisa Thomas. Assolutamente da provare e condividere.

Ingredienti:

  • 210 g di farina  auto lievitante
  • 225 g di zucchero di canna chiaro, a grana fine
  • 25 g di farina di mais
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 225 g di burro a temperatura ambiente, ammorbidito
  • 4 uova
  • 3 cucchiai di latte parzialmente scremato

Per farcire:

  • Circa 3 cucchiai di marmellata di lamponi o fragole
  • Crema al burro, oppure, due cucchiai di panna montata

Ingredienti per la crema al burro:

  • 60 g di burro a temperatura ambiente
  • 30 ml di latte parzialmente scremato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 250 g di zucchero a velo

Per decorare:

  • Zucchero a velo, oppure, crema al burro

Victoria Sponge

 

Procedimento:

  1. Riscaldare il forno a 180 gradi, modalità statico
  2. Preparate due tortiere con i bordi alti del diametro di 20 cm l’una (imburrate e infarinate, oppure, se avete la tortiera “ad anello”, preparate una teglia, rivestitela di carta forno e poggiatevi sopra l’anello)
  3. Setacciare la farina, lo zucchero, la farina di mais e il lievito. Versare il tutto nel Bimby oppure nella planetaria e amalgamare il tutto. Aggiungere gli altri ingredienti (burro, uova, latte ed estratto di vaniglia) e lavorate ancora il composto nella l’Algeria velocemente, altrimenti il composto diventerà pesante.
  4. Dividete il composto tra le due tortiere e livellate la superficie con una spatola
  5. Cuocere al centro del forno per circa 20-25 minuti. Il tempo e’ indicativo, verificate che le torte siano cresciute e dorate. Nel mio caso, il mio forno ultimamente poco attendibile, si surriscalda piuttosto in fretta, quindi il tempo di cottura si è ulteriormente ridotto, tra i 15 ed i 20 minuti. Ho poi infornato una torta alla volta, poiché non è detto che su un unico ripiano del forno si riescano ad infornare ben due tortiere da 20 cm.
  6. Sfornate e lasciate riposare per circa dieci minuti. Poi, sformate la torta delicatamente e lasciate raffreddare completamente
  7. Preparare la crema al burro con 60 g di burro a temperatura ambiente, 30 ml di latte parzialmente scremato, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e 250 g di zucchero a velo. Lavorare tutti gli ingredienti e metà dello zucchero a velo per qualche minuto con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungete poi poco per volta lo zucchero a velo rimasto
  8. Togliete la carta forno dalla base della torta
  9. Mettete una torta su un piatto o su un’alzatina per dolci e spalmateci sopra la marmellata che avete scelto per la farcia
  10. Prendete l’altra torta, appoggiatela su un altro piano, farcite con due o tre cucchiai di crema al burro o con la panna montata la parte che dovrà poggiare sullo strato di marmellata
  11. Se desiderate, potete aggiungere alla farcia, anche fragole o lamponi freschi
  12. Sovrapponete le due torte e spolverizzate di zucchero a velo

Vi assicuro che è una torta degna di una Regina!

Victoria Sponge

Brownies al triplo cioccolato e mandorle

Brownies triplo cioccolato

E poi ci sono le giornate in cui avresti voglia solo di una bella tavoletta di cioccolato fondente…cosi, tanto per toglierti lo sfizio una volta ogni tanto, di cioccolato.

Ecco, si, oggi il desiderio di cioccolato l’ho soddisfatto con una ricetta “supercioccolatosa”, per un dolce che non fa parte della nostra tradizione, ma che, sfogliando i miei adorati ricettari, trovo sempre piu’ spesso.

Ho scoperto i brownies circa cinque anni fa, grazie ad una cara amica che, al supermercato, in pausa pranzo, cercava una scatola di preparato per fare i brownies, un dolce americano a base di cioccolato e nocciole, oppure noci, che si taglia a quadratini e si gusta, se possibile, ancora tiepido, accompagnandolo con il gelato, oppure con il caffé; dalla curiosità ho poi provato anch’io uno di quei preparati ed era stata una bella scoperta.

Certo che fatto in casa dalla A alla Z con la ricetta che “funziona” e’ tutta un’altra cosa..

Brownies triplo cioccolato e mandorle

Cioccolato fondente, cacao amaro e gocce di cioccolato.

Mandorle oppure noci, o noci pecan. Facoltative.

Sembrano già gli ingredienti giusti per quelle serate autunnali, chiusi in casa con il caminetto acceso…

Brownies

Anche questa ricetta è frutto di quel “super libro” che adoro già, e che vi ho presentato nel post dedicato al Rotolo Svizzero; acquistato da un paio di mesi ma inaugurato con nuove ricette solo durante questo week-end. Forse non mi bastera’ una vita per riuscire a preparare le ricette accumulate nelle pubblicazioni che, di volta in volta, acquisto quando sono in giro a zonzo o mi capita l’occasione di andare in libreria. Si, lo so, come dice mio marito “c’è internet, li trovi tutto”..e se per questo, c’è giallozafferano.it, per non parlare di tutto il nostro mondo di blogger appassionate di fornelli. Ma il libro ha un altro fascino, le fotografie, i disegni, il caro vecchio ricettario, la magia di sfogliare la carta, patinata o non.

E lo spazio della mia libreria si riduce drasticamente. Sarà anche questa un forma di shopping compulsivo?

Brownies

Veniamo al dunque.

Vi servirà una bella scorta di cioccolato, sotto varie forme…

Ingredienti:

  • 100 g di cioccolato fondente
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • 100 g di mandorle (oppure noci, o noci pecan)
  • 2 cucchiai di cacao in polveree
  • 125 g di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova
  • 275 g di zucchero
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 g di farina autolievitante
  • 25 g di farina normale

Una teglia quadrata 20×20

Brownies al triplo cioccolato

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 180 gradi, in modalità statico
  2. Preparate la teglia, ungendola e ricoprendone il fondo con carta forno
  3. Preparate un pentolino con un quarto d’acqua e appoggiatevi sopra una ciotola dove spezzare il cioccolato fondente. Fate quindi sciogliere il cioccolato a bagnomaria e una volta che si e’ completamente sciolto, togliete la ciotolina dal pentolino (facendo attenzione a non scottarvi, meglio utilizzare delle presine 😉)
  4. Tritate le mandorle grossolanamente utilizzando un coltello
  5. A parte, montate le uova (se usate il Bimby, vel. 4, 30 sec)
  6. In una ciotola, lavorate con le fruste elettriche il burro con lo zucchero fino a quando non saranno ben amalgamati e cremosi, aggiungete le uova gradualmente e continuate a lavorate il composto. (Bimby vel. 4, 30 sec). Aggiungete l’estratto di vaniglia
  7. Setacciate le due farine con il cacao e amalgamateli al composto di burro, zucchero e uova
  8. Aggiungetevi anche il cioccolato fuso che avete tenuto da parte
  9. Aggiungete le noci oppure le mandorle e amalgamate il composto.
  10. Travasate nella teglia e livellate il composto con il dorso di un cucchiaio
  11. Infornate a 180 gradi, ormai il forno avrà raggiunto la temperatura, e cuocete per circa 25-30 minuti.
  12. Controllate la cottura, perché la tempistica e’ indicativa, dipende dal vostro forno. La ricetta originale prevede circa 35 minuti, ma, ad esempio, con il mio forno ci son voluti circa 30 minuti.
  13. Una volta cotto, sfornate e lasciate intiepidire il dolce.
  14. Ho spolverizzato di zucchero a velo per abitudine, perché mi piace, ma non è consuetudine farlo sui brownies.

Per un po’ non cercherò cioccolato nella dispensa. Diciamo …almeno fino al prossimo week-end..

Brownies

Rotolo ai lamponi (o rotolo svizzero)

Rotolo ai Lamponi

Non so da quanto tempo desideravo provare la ricetta del Rotolo ai lamponi, noto anche come Rotolo Svizzero, e di provarlo poi nelle sue infinite varianti, ad esempio, con il ripieno di Nutella. Davvero tanto tempo, fino a quando, un bel giorno, a casa di mia cognata Anna ho assaggiato il suo Rotolo alla Nutella, una delizia per i piu’ golosi. E li per li mi son detta che era davvero tempo di cimentarmi, non appena possibile.

Per la sua ricetta, vi rimando pero’ ad uno dei prossimi post, perché, nel frattempo, ritrovandomi con un paio di vaschette di lamponi da utilizzare, mi sono finalmente decisa a preparare il Rotolo ai Lamponi.

Rotolo ai lamponi

La buona notizia è che il rotolo ha una base “senza lattosio”, perché nella preparazione non ci sono né burro, né latte, ma uova, zucchero e farina.

Pasticceria e altre golosità

Ieri ho provato questa nuova ricetta, sfogliando uno dei miei libri preferiti, acquistato recentemente nella mia libreria di fiducia dove mi piace spesso perdermi nell’angolo dei ricettari dei dolci. Si tratta di “Pasticceria e altre golosità“, la particolarità di questo volume dedicato ai dolci e’ la grafica, le ricette hanno la fotografia del dolce protagonista della ricetta, ma i passaggi relativi alla preparazione sono realizzati con disegni.

Pasticceria e altre golosità

La preparazione non prevede la separazione dei tuorli dagli albumi e risulta abbastanza rapida e facile.

Rotolo ai Lamponi

Ecco cosa vi serve per prepararlo:

Ingredienti:

  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 125 g di farina 00
  • 125 g di zucchero più altri 25 g di zucchero da tenere a parte
  • 1 cucchiaio di acqua tiepida

per la farcitura

  • 2 cucchiai di marmellata di lamponi
  • 150 g di lamponi

per la decorazione

Zucchero a velo quanto basta

image

Preparazione:

  1. Accendere il forno a 200° in modalità statico
  2. Preparare una teglia rettangolare, ungerla e ricoprirla con la carta forno
  3. Montare le uova con 125 grammi di zucchero fino a quando il composto non diventerà chiaro e spumoso (Bimby 30 secondi velocità 4)
  4. Aggiungere gradualmente metà della farina setacciata e lavorare il composto (Bimby 30 secondi velocità 4)
  5. Aggiungere l’altra metà della farina e aggiungere il cucchiaio di acqua tiepida.
  6. Lavorare il composto (Bimby 30 secondi velocità 4)
  7. Travasare il composto nella teglia e livellarlo con una spatola oppure il dorso di un cucchiaio
  8. Cuocere per circa 10 minuti. (il mio forno, ad esempio, ci sono voluti circa 8 minuti, per cui verificate la cottura, senza aprire lo sportello, facendo attenzione che non si colori troppo la pasta, se diventa scura, spegnete il forno, vorrebbe dire che ha cotto anche troppo).
  9. Preparare un foglio di carta forno sul tavolo e spargere lo zucchero
  10. Prendere la teglia con i guanti, capovolgerla e rovesciare il dolce sullo zucchero
  11. Togliere delicatamente la carta forno dal fondo del dolce
  12. Dal lato corto della base rettangolare del rotolo, arrotolare su se stesso il dolce con tutta la carta forno, fino alla fine, e chiudere gli estremi destro e sinistro “a caramella”
  13. Lasciare raffreddare il rotolo impacchettato nella carta forno
  14. Nel frattempo, schiacciare i lamponi ed unirvi due cucchiai di marmellata ai lamponi.
  15. Io ho pero’ provveduto a passarli al setaccio, ricavando una salsa di lamponi alla quale ho poi aggiunto la marmellata e anche due cucchiai di farina di cocco
  16. Una volta che il rotolo sarà freddo, srotolarlo delicatamente
  17. Farcirlo con la salsa ai lamponi e la marmellata di lamponi e arrotolarlo nuovamente su se stesso
  18. Spolverizzare con zucchero a velo
  19. Se le estremità del rotolo dovessero risultare un po’ secche o asciutte, consiglio di tagliare la prima fetta, da entrambe le parti.

Ed è “rotolo-passione”….

Rotolo ai Lamponi

Discoletti

 

Come promesso, e’ in arrivo la ricetta de biscottini preparati in occasione di San Valentino

In Svizzera italiana si chiamano “Discoletti” e sono squisiti biscottini al burro dalla consistenza leggerissima e friabile.

Continua a leggere “Discoletti”

Kipferl al cioccolato

Kipferl al cioccolato

E’ ormai tempo di rispolverare le ricette di biscotti natalizi, preparandoci così all’arrivo di dicembre, e salutarlo con un piatto ricco e vario di biscottini.

Adoro preparare biscotti, soprattutto in questo periodo.

Donarli o gustarli in compagnia, poi, e’ ciò che preferisco fare: sembrano fatti apposta per essere mangiati in compagnia.

Il tempo poi, così inclemente, almeno nella mia zona, fa venir voglia di pomeriggi domenicali tranquilli, davanti ad un camino acceso e ad una bella tazza di te’ caldo o una tisana profumata alla cannella.

I negozi sono già addobbati a festa con decorazioni di ogni genere, in fondo manca poco più di un mese e mezzo, e già sento aria di festa.

Decorazioni natalizie

Quale migliore occasione quindi per assaggiare i biscottini austriaci Kipferl?

Dopo i Kipferl alla Vaniglia e i Kipferl senza uova, ecco quelli golosissimi al cioccolato fondente.

Il profumo di questi biscottini e la loro friabilità rendono questa ricetta una delle mie preferite, facile da fare.

Dovete solo sincerarvi di avere in casa tutti gli ingredienti richiesti.

Kipferl al cioccolato

Ingredienti:

  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 250 g di farina 00
  • 125 g di zucchero
  • 175 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di cioccolato fondente (grattugiato o tritato)
  • 150 g di mandorle tritate o già macinate
  • 1 bustina di vanillina
  • scorza di limone non trattato
  • 1 presa di sale

Kipferl al cioccolato

Preparazione:

  1. impastate la farina con le mandorle tritate e lo zucchero, una presa di sale e la vanillina, il burro a pezzetti, l’uovo, il cioccolato tritato o grattugiato (io ho utilizzato Lindt nero 70%), la scorza di limone grattugiata.
  2. Lavorate l’impasto fino a formare un panetto di pasta, liscia ed omogenea e avvolgetela in una pellicola, lasciate riposare per 1 ora in frigorifero
  3. Accendete il forno in modalità statico a 180 gradi
  4. . Foderate due teglie con la carta forno
  5. Ritirate l’impasto dal frigo e prelevate un pezzetto di impasto. Formate un cordoncino e dategli la forma di mezzaluna
  6. Infornate nel ripiano centrale a 180 gradi per circa 13-15 minuti
  7. Verificate la cottura con uno stecchino
  8. Spolverate i biscotti con zucchero a velo o con cacao amaro mentre sono ancora caldi.
  9. Lasciate raffreddare i biscotti prima di prelevarli

Quali saranno i prossimi biscottini da preparare in previsione delle feste?

Kipferl al cioccolato

Kipferl al cioccolato

Cookies con gocce di cioccolato

Scatole di latta

La prima volta che ho assaggiato i cookies e’ stata nel lontano 1989 in occasione di una gita scolastica a Parigi. Non so come, ma durante il cosiddetto “pomeriggio libero” dedicato all’ultimo shopping prima di ritornare in Italia, con alcune compagne di classe ci imbattemmo in un grazioso negozietto di dolci. Il profumo era molto invitante e sapendo che il viaggio sarebbe stato lungo (ricordo ancora l’odore del treno durante le ore di viaggio), decisi di acquistare qualche biscotto.

Cookies

Erano grandi come la mia mano. Profumatissimi e pieni di gocce di cioccolato. Se riguardo le foto che ritraggono quei quattro giorni di gita scolastica mi rivedo ragazzina, in foto di gruppo e di classe scattate in diverse zone affascinanti della città, con un abbigliamento improbabile e acconciature vintage..che oggi mi fanno sorridere.

Certo, cosa c’entra Parigi con i Cookies che sono americani.. avete ragione, non c’entrano nulla, se non per questo lontano e personale ricordo.

Cookies con gocce di cioccolatoDando un’occhiata sul web ho scoperto sul sito

http://www.kitchenproject.com/history/cookies.htm

che questi biscotti in realtà sono di origine olandese, chiamati “Koekje” cioé little cookies, pare fossero nati per caso da un  test, nel tentativo di provare un po di impasto nel forno, prima di cuocere una grande torta (forse come la storia della leggendaria pizza Margherita?):

A little cookie history: The first cookies were created by accident. Cooks used a small amount of cake batter to test their oven temperature before baking a large cake. These little test cakes were called “koekje”, meaning “little cake” in Dutch.

Certo che dire Olanda e dire States é quasi la stessa cosa, se storicamente, facciamo un bel salto indietro fino ai Padri Pellegrini; ben presto quindi questi piccoli dolcetti olandesi si diffusero negli Stati Uniti.

Qualche mese fa, curiosando tra le dolci ricette pubblicate alla ricerca di biscotti e dolcetti, ho trovato questa dei Cookies che é risultata affidabile e che ho rifatto molto volentieri in piu’ occasioni.

Oggi ve la voglio riproporre, grazie a Zenzero e Limone, http://blog.giallozafferano.it/paola67/

Sempre buoni con una tazza di caffelatte o un te delle cinque, i cookies sono buonissimi e riescono sempre.

Cookies con gocce di cioccolato

Ingredienti

  • 150 g di zucchero di canna
  • 90 g di burro a pezzetti
  • 1 uovo
  • 1 bustina di vanillina
  • 190 g di farina 00
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 150 g di gocce di cioccolato

Cookies con gocce di cioccolato

  1. Accendete il forno a 180°
  2. Mettete nel mixer lo zucchero di canna e macinatelo fino ad ottenere lo zucchero al velo.
  3. Unite il burro che dovrà essere freddo e tagliato a pezzetti
  4. Mescolate il tutto finché non ottenete un composto cremoso
  5. Aggiungete l’uovo intero e la bustina di vanillina
  6. Mescolate tutto
  7. Unite il lievito, la farina ed un pizzico di sale
  8. Mescolate ancora tutti gli ingredienti
  9. Unite le gocce di cioccolato ed amalgamatele al composto
  10. Con l’impasto ottenuto, formate delle palline grandi come una noce
  11. Poneteli sulla placca rivestita di carta forno, distanziandoli ben bene gli uni dagli altri poiché tenderanno ad appiattirsi
  12. Infornate a 180° per circa 10 – 15 minuti
  13. Una volta cotti, sfornateli e lasciateli raffreddare completamente prima di maneggiarli o toccarli.

Cookies con Gocce di cioccolato

Kipferl alla vaniglia

Vanilla Kipferl

Biscotti

Adoro preparare i biscotti, da quando ho scoperto queste delizie grazie a Kathrine, austriaca, e provato a prepararli per la prima volta nel 2011 grazie ad un panetto di pasta frolla preconfezionata della Migros, catena di supermercati svizzera.

Tra i numerosi tipi di biscotti, i primi che ho provato a preparare sono i Kipferl alla vaniglia. sulla confezione ho poi trovato la ricetta che impazientemente ho deciso di provare Per poi scoprire che, preparandoli con le mie manine, erano molto più buoni! Ho quindi detto addio alle confezioni di pasta frolla pronta per cimentarmi ogni anno a Natale nella preparazione di questi biscottini.

Quest’anno ho scoperto una variante della ricetta, buonissima! Stupendomi notevolmente dell’ottimo risultato, ho trascorso lo scorso mese di dicembre a sfornare kipferl. Non stancano mai, talmente son buoni.

Ingredienti:

  • 95 g Di farina
  • 25 g Di mandorle macinate finemente
  • 60 g zucchero
  • 1 cucchiaino di zucchero vanigliato
  • 100 g burro morbido
  • 1 uovo
  • zucchero a velo
  • 1 teglia stampo a forma di mezzelune
1. Versa tutti gli ingredienti in una ciotola e mescola bene con uno sbattitore elettrico
2. Distribuisci la pasta con una spatola negli incavi della teglia stampo
3. Ricorda di non ungere la teglia prima dell’uso
4. Cuoci i Kipferl in forno preriscaldato a 160 C. 
5. Lascia raffreddare i Kipferl nella teglia stampo prima di toglierli
6. Spolverali di zucchero a velo vanigliato