Momenti si, momenti no

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Qualche giorno al mare

In spiaggia

A volte mi fermo a pensare a quanto tempo della nostra vita scivoli via, risucchiati come in un vortice senza fine, fatto di lavoro, scadenze, orologi, mille impegni, corse contro il tempo.

Tic tac, le lancette del’orologio corrono all’impazzata verso il giorno dopo, e come un cricetino sulla propria ruota gira vorticosamente all’inseguimento di non so cosa, io corro, e corro, e corro. Da quando suona la sveglia, corro per prepararmi, per preparare Liam, corro per uscire di casa in orario, per arrivare al lavoro puntuale, corro contro il tempo, per ritrovarmi in un traffico composto da persone come me, che corrono. Entro in ufficio, e tutto quello che c’è da fare e’ “correre”, fare, fare e ancora fare. Perché chi si ferma e’ perduto e quando ti perdi e’ poi dura recuperare. Esco di corsa, faccio la strada “al contrario” verso il nido e verso casa, e sempre di corsa, e se mi fermo, e’ colpa di un ingorgo. Alla fine di questo tour de force, varco la soglia del Nido e il tempo per un attimo si ferma: mi godo questi due minuti in cui il mio bimbo realizza che sono arrivata e sono proprio io, la sua mamma, e corre, si, corre, anche lui, dal centro del salone mi viene incontro correndo, accogliendomi con un grande sorriso. I cinque minuti della mia giornata in cui tutto si ferma per un istante.

E questa settimana, la corsa quotidiana, il rumore, la frenesia, la stanchezza, le mie palpebre sempre più socchiuse da un grande sonno arretrato e dallo stress accumulato, i preparativi composti da tre trolley per quattro giorni di vacanza, si sono fermati nell’attimo in cui siamo saliti in macchina noi tre: chiudiamo le portiere, il motore acceso, si parte, destinazione Arenzano.

Per il tempo di un’ora e mezza, lascio fuori dalla macchina una frenesia da cui era indispensabile staccarsi, almeno per qualche giorno, per assaporare un ritmo di vita più umano, più dolce, più armonioso, che ci accoglie quando arriviamo.

Sarà il viaggio relativamente breve e quindi “sostenibile”, sarà che eravamo tutti molto stanchi, fatto sta che arrivare al mare, fare check-in in hotel, svuotare le valigie ed iniziare a godere i momenti di una breve vacanza, fanno sentire meglio.

Riprendere in mano il proprio tempo, il proprio spazio, fatto di luce, sole, mare, spiaggia, secchiello e paletta, sabbia da tutte le parti e dentro il costume, colazione lenta con cappuccino e brioche, fette biscottate e marmellata, lunghe dormite su un materasso che non e’ il tuo, ma nonostante ciò, e’ terribilmente comodo. Prepararsi per uscire tutti e tre insieme a cena, prendersi il tempo di scegliere il luogo dove cenare per poi scoprire che una piccola osteria ti fa sentire come a casa. Fermarsi sotto le piante all’ombra dei pini marittimi che costellano il lungomare, dove trovi file e file di panchine fresche, mentre il resto del mondo al sole si cuoce, e la sabbia scotta terribilmente sotto i piedi. Due, tre giri sulle giostre, il cavallo bianco, che sembra uscito da una favola, l’aeroplano, la macchinina, c’è anche la nave ed il suo capitano.

Giostre

Palme, le due sdraio e l’ombrellone, i venditori ambulanti con i parei formato matrimoniale di cotone indiani che pesano un quintale. Il Cornetto Algida comprato al bar dello stabilimento balenare, il Fior di Fragola per rinfrescare le papille gustative, i tuffi e gli schizzi di acqua gelida di giugno, incautamente causati da bambini e dai loro giochi nell’acqua, la nave merci che all’orizzonte, lentamente, attraversa il mare, destinazione chissà dove, le buche nella sabbia che ad ogni onda si riempiono d’acqua, le impronte dei piedini del mio bimbo che corre lungo la battigia, che le onde cancellano, sassi grandi e piccoli, bianchi, verdi e grigi, pezzetti di vetro colorati, i cui spigoli sono stati ormai smussati dal sale e dall’acqua, in una continua ed incessante erosione.

Sassi e ciottoli

Le nuvole sopra la mia testa, i piedi pieni di sabbia grigio scuro, sembra quasi incollata alla mia pelle, come un tatuaggio, bimbi piccoli scalpitanti a riva, neonati sotto l’ombrellone avvolti dalle possenti e grosse braccia materne che hanno già cresciuto un paio di figli.

NuvoleSecchiello e palette

Il porticciolo e le sue barche attraccate, barche a vela al largo, qualche yacht di passaggio, voglia di salpare e navigare.

Tra le vie di Arenzano, focaccerie golose, carte piene d’olio e una focaccia che non smetteresti di mangiare, panchine, molte panchine, all’ombra, ristoranti ed osterie, negozi di giocattoli, gelaterie. Edifici colorati elegantemente, con decori sulle pareti che creano profondità e spessori, come fossero sculture, stemmi, cammei, nicchie affrescate, un po’ come le abbiamo viste a Finale Ligure.

Pareti con affreschi in rilievo

Il Grand Hotel di Arenzano domina con la propria imponenza l’arrivo in città, le sue palme altissime e le sue trifore rendono sontuoso questo angolo di città. Nel suo enorme cortile, auto da tutta Europa. Da qui si accede all’area delle piscine, affollata di ospiti che non amano salsedine e sabbia. Nella sua sontuosa hall, un pavimento tirato a lucido ed arredi piuttosto classici, casse di pregiate bottiglie di vino, un via vai di stranieri alla Reception. Nella sala principale dove viene allestita la colazione, un buffet ampio e vario, non manca nulla, un pianoforte a coda arreda un angolo della sala. La camera e’ molto grande, una moquette verde che sembra velluto, gli arredi di legno rendono la camera accogliente. Dal cancello, attraversi la strada e ti trovi subito in spiaggia e sul lungomare. Dimenticare l’auto per quattro giorni e’ per me un grande vantaggio che mi consente di riposarmi molto di più. Ritrovare il piacere di camminare e di fare lunghe passeggiate, soprattutto di sera, quando il sole non brucia più.

Il tempo nelle mie mani mi sembra scorra lentamente, lasciandomi il tempo di riposare con la mia famiglia, facendo sembrare questi quattro giorni un periodo molto più lungo, piacevolmente dilatato, tempo piacevolmente ritrovato. Liam sempre più grande, ritrova quel sodalizio, tutto maschile, con suo padre: finalmente riesce a goderselo un po’ e a giocare con lui. Noto che questo bimbo ormai “grande” sta gradualmente staccandosi da me, come presenza onnipresente, per fare nuove esperienze e scoprire nuove cose con il suo papà, che, se da un lato non dice mai di no, dall’altro e’ il suo punto di riferimento per ogni nuova sfida che deve superare per poter essere considerato un “bimbo grande”.Un bimbo che a settembre andrà alla scuola dell’infanzia, e per questo, dovrà essere pronto.

Noi tre

 

La partenza

Finalmente in macchina.

Anche se il viaggio e’ ancora tutto da fare, si parte.

Si, tiro un sospiro di sollievo, siamo a metà dell’impresa.

Si, perché e’ un’ impresa partire, sono un’impresa i preparativi. Certo, e’ sempre bello trascorrere le festività fuori porta, ma quello che c’è dietro prima di riuscire ad aprire la portiera della macchina, girare la chiave, sentire il motore acceso e partire e’ tutto un programma.

Durante la settimana che precede la partenza, la lavatrice e l’asciugatrice sono gli elettrodomestici impazziti di casa: praticamente vanno a tutte le ore, non stop, nella speranza di avere tutto pronto per il giorno della partenza, con il risultato che ti ritrovi anche la cesta del bucato da stirare straripante di maglie, pantaloni, body, tute, etc. I trolley già in giro per casa a metà settimana, tirati giù dal proprio ripostiglio dove li tieni durante il resto dell’anno, sperando sempre di riuscire a preparare la valigia sempre un po’ in anticipo: illusione, mi ritrovo fino all’ultimo  secondo con le ciabattine per la doccia in mano, i bagagli in macchina, e non so più dove cavolo metterle. Per non parlare dello spazzolino da denti, visto che ti serve fino alla fine, e’ l’ultimo oggetto da riporre nel beauty ,  ed il primo oggetto che tendo a dimenticarmi, salvo comprarlo ad un prezzo esorbitante in Autogrill, la’ dove tutto costa come l’oro, soprattutto se e’ un qualcosa che hai dimenticato di portar via.

In settimana un giorno poi necessario al “restauro” pre-festa: colore, taglio e piega, estetista, shopping e make up, manca proprio un abitino da indossare il giorno di Pasqua, la scarpa abbinata e di conseguenza la borsa..mentre apri l’armadio e non c’è più neanche un centimetro per l’ultima gruccia, le scatole delle scarpe non entrano più nella scarpiera, le borse sembrano guardarti sconsolate, mentre cerchi di mettere l’ultimo acquisto proprio li, tra la borsa beige primaverile e quella marrone scuro invernale, peccato che poi usi sempre la stessa da almeno due mesi, solo per la pigrizia di travasare da una borsa all’altra il contenuto che pesa quasi 8 chili, un bagaglio a mano, in pratica. Il parrucchiere, stavolta, l’ho saltato, per la piega la mia bella piastra ghd mi aiuterà a tenere in ordine i capelli, salvo poi scoprire di non aver tempo di passarla, fino a quando non arriverò in albergo. La priorità all’estetista, finalmente. Brevi momenti di tregua dalla corsa dei giorni pre-festivi.

Anche il traffico va in tilt nella settimana dei preparativi, arrivare al lavoro e’ come fare un terno al lotto, o meglio, sai a che ora parti e non dai a che ora arrivi, tutto ciò che non accade durante l’anno, accade nei giorni precedenti le feste,  come ad esempio martedì, quando per una rapina ad un distributore di benzina svizzero, le dogane hanno intensificato i controlli ed il traffico si e’ congestionato, in coda per uscire dalla Svizzera, talmente stufa che quando varchi la soglia tra Stabio e Gaggiolo saluti il finanziere italiano in dogana come fosse amico di famiglia e appena tocchi il suolo italiano un urlo liberatorio di soddisfazione ti tira fuori tutta la rabbia accumulata in un’ora di stress.

E piove sotto il cielo di Modena mentre viaggiamo nella speranza di arrivare presto.

Il lavoro durante l’ultimo giorno precedente i giorni di ferie e’ poi il massimo: tutto ciò che non t’aspetti, accade. Puoi conoscere il tuo lavoro come le tue tasche, ma sta sicura che il caso “inedito”, qualcosa di complicato, ti accade, come la personalità di spicco che non vorresti mai contrariare nella tua vita, in realtà e’ infuriata proprio con te perché aspetta un rimborso che tarda ad arrivare. Riesco persino ad uscire tardi di mezz’ora, nel tentativo di riordinare il tutto prima di lasciare la scrivania e attenzione, mai dimenticare l”out of Office” su outlook, rischio sempre di dimenticarmi, ma e’ uno strumento utile per chi ti scrive quando tu non sei in ufficio…

Poi c’è il giorno di ferie preso perché il Nido e’ chiuso e tu devo occuparti dei preparativi. Ora, Liam che mi vede preparare le valigie e’ talmente eccitato che ciò che faresti in cinque minuti in realtà lo fai in cinquanta. Ha atteso così tanto questa partenza per andare dalla nonna Rosalba che la sua frenesia e’ appurò irrefrenabile. Quindi, !er poter gli fare il bagnetto devo rincorrerlo per casa, insistere per svestirlo, insistere per farlo uscire dall’acqua, pulire dieci volte sotto la tavola in cucina,, dopo aver cambiato due volte almeno la tovaglia, visto che lo sport preferito in questo periodo e’ il travaso di acqua da un bicchiere all’altro, raccogliere i libri che si è divertito a rovesciare sul pavimento, riporre tutte le macchinine riverse sul tappeto nella scatola, salvo poi ritrovarle in giro per casa, ogni stanza un potenziale divertimento, persino il bagno ha il suo “perché'”: vogliamo parlare dell’attrazione irresistibile del rotolo di carta igienica? Si può srotolare tutto seduta stante, oppure prenderlo e metterlo a bagno nel wc intasandolo, nell’arco di due secondi e mezzo. E meno male che non lo perdo mai di vista…

Vestiti ripiegati sul letto velocemente, pronti per esser messi in valigia, prima che arrivi come una saetta a rovesciare tutto per terra, sempre nella frenesia di aiutarmi, si intende…Mentre scelgo le scarpe da portare, quattro scatole sono già per terra e le relative scarpe sparse dietro di me.

Preparo la “pappa”, mentre rovista tra i suoi giochi, e direi che una bella puntata di Masha e Orso a questo punto me la merito pure io…con lei Liam si tranquillizza e si diverte.

E’ arrivato il momento di preparare qualcosina da portare in dono, vorrei tanto fare la tradizionale Pastiera, ma non ho gli ingredienti, ecco, insomma, dovrei andare a fare la spesa…direi che siccome siamo ancora in alto mare, la spesa la escludo, in fondo ci sono tante altre cose buone da fare…ma appena mi avvicino al Bimby, proprio come fa Masha con l’orso, Liam si avvicina e lesto afferra la sua sedia per avvicinarla al mobile della cucina e poter così mettere gli ingredienti nel Bimby: “paccio io, paccio io!”. Farina dappertutto, misurino del Bimby su e giù, lo afferro prima che prenda le uova e prima che infili la sua nuova macchinina nell’impasto che il Bimby sta amalgamando…giusto in tempo.

All’improvviso, “mamma, ciuccio e nanna”… Parole magiche per le mie orecchie, il mio guerriero e’ stanco ed e’ ora di riposarsi con la sua copertina, si accuccia sul divano ed il tempo di una carezza, chiude i suoi occhioni  e si addormenta all’istante.

Inizia la mia tregua, per modo di dire: da adesso in poi per due ore almeno devo mettere il Bi-turbo e concludere tutto ciò che ho iniziato e non ho finito. Quanto ai miei lievitati in forno, non sono molto soddisfatta, sembra proprio che non mi sia riuscito niente di come avrei voluto.

LA giornata sembra non avere fine, sempre nella speranza di avere pronto tutto entro stasera.

Utopia.

La mattina della partenza poi per noi e’ un punto di domanda. Ormai non decidiamo neanche più l’orario. Quando tutto è’ pronto, si va. L’impresa è’ riuscire a salire in macchina, con quel baule carico di bagagli, borse e borsoni, non capisco perché, sembra che ad ogni viaggio, invece di diminuire, aumentino..

Fa capolino un pallido sole, tra le nuvole color avio, mentre le colline marchigiane ci danno il benvenuto da Urbino in poi, tra ulivi e verdi prati, la vista dal finestrino mette in pace il mio IO più frenetico ed irrequieto con quello pacifico e tranquillo.

E Loreto sulla collina ci saluta ancora una volta…

 

 

Settembre, e’ tempo di ricominciare

Dal punto di vista meteorologico, possiamo dire che l’estate non l’abbiamo proprio vista, per lo meno nel Nord Italia, le belle giornate di sole estivo si contano sulle dita di una mano. Eppure, quando arrivano i mesi di luglio e agosto il nostro fisico sente il  bisogno di staccare, di stare fuori, all’aperto, di andare al mare o in alta montagna, di fare vacanza, insomma, ha voglia d’estate.
Quest’anno non ho avuto neanche il tempo di desiderare con forza l’acquisto di un condizionatore: negli anni passati, a luglio, quindici giorni di canicola mi riportavano alla mente la necessità di installare il condizionatore in casa, salvo poi rimandare inesorabilmente la spesa e l’idea all’anno successivo. No, quest’anno il fresco e la pioggia ci hanno tenuto compagnia.

Fortunatemente, verso sud, durante le vacanze, abbiamo trovato sempre bel tempo, nessuno desidera andare al mare e trovare pioggia e freddo.

Le vacanze sono terminate ormai da quasi una settimana, se ci ripenso sabato scorso a quest’ora eravamo in coda sull’Adriatica, e ci son volute circa dieci ore per tornare a casa. Come noi, tante famiglie che il 1 settembre rientravano al lavoro.

Tutto sommato, i benefici effetti delle vacanze si sono ancora fatti sentire durante l’arco della settimana, pur avendo tutti noi accusato il colpo ieri sera, stanchissimi, compreso Liam che cotto si e’ addormentato piuttosto presto.

La vacanza di mare a Civitanova e’ stata, anche questa, all’insegna della famiglia, e siamo stati bene.

In questa occasione abbiano scelto un appartamentino, in un residence a due passi dal mare che fa parte dello stabilimento balneare “la lampara”, spiaggia ed ombrellone a portata di mano, piscina in caso di necessità.

Un giorno di mare in tempesta, ed abbiamo optato per giro agli outlet della zona: a Montegranaro, da Docksteps (dove troverete Samsonite, Bikkenberg, Merrell, Cult ed altre marche),  da Alberto Guardiani e da Refrigue.

Gli outlet, con gli ultimi saldi, sono ancora più allettanti ed invitanti e così, ci siamo dedicati per qualche ora allo shopping. Un giro poi a Civitanova, di ritorno, al Melania Outlet e al centro Megauno dove troverete diversi negozi di scarpe e borse. Io, personalmente, sono innamorata dell’outlet Donnapiu’, scarpe alla moda e fatte molto bene.

La zona offre molto altri spacci, ma già così, possiamo dire di essere stati in ballo quasi una giornata.

Il pranzo da American Graffiti, locale anni ’50, molto carino, pieno di icone di quegli anni, da Elvis a Marylin, la Cadillac, la Mustang, il pavimento a scacchi bianchi e neri, musica rigorosamente a tema e quindi rock & roll a gogo..Porzioni super di panini e patatine.

I giorni di mare sembrano sempre troppo pochi, le ore trascorse con le persone care, ancora meno.

Il rientro e’ stato un po’ traumatico, la sveglia alle sei, la corsa per prepararsi in tre ed essere pronti, il nido per Liam, il lavoro e l’arretrato di quindici giorni di assenza, Fiumicino e, pare, ancora cinquemila bagagli da smaltire…

Liam e’ al secondo anno di nido, quindi, quest’anno e’ “un grande”, e lo è’ di fatti, ogni giorno di più, con il suo linguaggio sempre più sciolto, i suoi comportamenti da ometto. I miei occhi a cuoricino…e’ stato talmente bravo in questa settimana, che al nido  gli è’ stato donato un libro di Cars, che lui adora.

Ecco così che venerdì, per festeggiare in un certo senso il traguardo della prima settimana dal rientro, ho voluto preparare qualcosa di dolce, per lui ed i suoi compagni di nido, delle Ciambelline soffici.

(Ricettina in arrivo prestissimo….)

Ciambelline soffici

 

Il traffico ancora non e’ “esagerato”, il che vuol dire che riesco a raggiungere l’ufficio in un’ora di viaggio, ma settimana prossima, con la riapertura delle scuole, cambia la musica..si ritorna a lunghe code in auto.

Stamattina avevo ancora voglia di preparare tutto presto per trascorrere la mattinata in centro e godere così di una bellissima giornata di sole, calda ma con una leggera brezza molto piacevole in compagnia di mia cognata e Liam.E, tra un negozio e l’altro, ho incontrato anche amici che, come noi, avevano voglia, di sabato mattina, di farsi una passeggiata “sotto i portici”.

Con il sole che ci scalda ancora, il mare negli occhi, il proposito di non lasciar fuggire via quella voglia di star bene che abbiamo provato in vacanza, mi accingo a vivere al meglio il fine settimana.

Per non parlare dei buoni propositi per questo mese, come se si volesse ricominciare tutto da capo, tutto riparte da qui, da settembre..

Proposito n. 1: trascorrere più tempo con mio figlio e la mia famiglia

Proposito n. 2: mettersi a dieta e fare sport (palestra, nuoto, corsa, cyclette? O semplicemente fare lunghe passeggiate..)

Proposito n. 3: essere puntuale e non spegnere la sveglia al mattino

Proposito n. 4:  riprendere le missioni all’estero per lavoro (non conciliabile col proposito n. 1

Proposito n. 5: ricordarsi di dedicarsi un po’ a se stesse e al proprio star bene (leggere un libro, suonare il piano?)..

Quante canzoni ti hanno dedicato, caro Settembre? Da Antonello Venditti, agli Earth, Wind & Fire, Alberto Fortis, Neil Diamond.

Sei il mese che più adoro, il mese in cui compio gli anni e in cui i miei si sono sposati.

Penso troppo…

E’ ora di agire..

 

Adorate Vacanze – 1

Vacanze al mare

Mi sono sempre chiesta perché molti blogger “chiudessero per ferie” il proprio blog durante il periodo di vacanza.

In fondo, pensavo, quale migliore occasione per scrivere se non le vacanze, periodo di relax, magari con la possibilità di scrivere sotto l’ombrellone di tutto e di più.

Ma mi sbagliavo, in effetti, lo dimostra la difficoltà con cui io stessa, che non vedevo l’ora di essere al mare per raccontare da vicino gli aneddoti della mamma in corriera che fa le vacanze, ho sperimentato in questo giorni.

Poi ho pensato a chi fa dei viaggi che richiedono magari continui spostamenti, a chi ha un food blog e in vacanza in albergo ad esempio di certo non ha occasione di spadellare come a casa, per sperimentare nuove ricette.

Il mio caso riguarda il tempo a disposizione per poter scrivere: al mare si vive più intensamente le giornate, perché si sta spesso all’aperto, e dopo il solleone, la serata fuori, si torna cotti e piuttosto tardi.

Le intenzioni erano ottime, direi, ma eccomi qui dopo una settimana di vacanza a dover rincorrere un po’ gli eventi per poterli raccontare.

Per poter partire il giorno di ferragosto, dopo aver lavorato il giorno prima, abbiamo anticipato la preparazione delle valigie già dalla domenica. Valigie e borsoni, per quindici giorni, un baule strapieno: sembrava un trasloco in piena regola. Al lavoro, una giornata frenetica, a casa poi le ultime cose, tra cui un po’ di dolce e salato per il giorno di Ferragosto.

Si parte, quindi.

Prima tappa, Civitanova Marche, per trascorrere il Ferragosto in famiglia.

Il viaggio e’ stato “epocale”, pur essendo partiti presto al mattino, tipo alle cinque e mezza, e’ stato necessario fare diverse soste intermedie, intanto perché Liam si spazientiva facilmente, poi perché è’ stato male per ben tre volte. Ahimè, ciò che risulta utile per tenerlo impegnato durante il viaggio, l’i-pad, si è in realta’ rivelato il nostro peggior nemico, perché sembrerebbe aver causato il mal d’auto…Avere almeno tre cambi completi per il bimbo e’ stato quindi indispensabile, il problema rimediare al seggiolino in fretta e furia. Siamo arrivati a destinazione tutti e tre come straccetti, ma il bimbo ancor di più.

Per fortuna, passa tutto, e quando si sta in compagnia tutto prende un altro colore.

La serata di Ferragosto e’ trascorsa allegramente, la grigliata mette sempre tutti di buon umore.

Non ho saputo resistere all’idea di poter preparare anch’io qualcosa per l’occasione, da spiluccare in attesa venisse pronta la carne, ed ho pensato ai mini croissant salati ed ad un tortino salato alle verdure…

Per il pernottamento a Civitanova di una sola notte, questa volta abbiamo optato per un Hotel non molto distante dall’autostrada.

L’Hotel Cosmopolitan (www.cosmobusinesshotel.it) e’ molto curato, di design moderno, un’accoglienza con impronta d’affari, per chi viene in queste zone per business, per incontri d’affari, trattandosi di zone particolarmente ricche di fabbriche di scarpe e pellami.

Un ampio parcheggio, un ingresso accogliente simile ad un locale dove poter bere l’aperitivo, molto “fashion” e con espositori di scarpe molto glamour, dello stilista Fabiani.

Salottini sul piano, vetrata con balconcino e tavolo con sedie per stare all”aperto, SPA a disposizione con servizio massaggi, tele d’autore, poltroncine in stile.

Hotel Cosmopolitan image

La camera e’ molto grande, di design modernissimo, tavolo con bollitore e macchinetta del caffè, accappatoi e pantofole a disposizione in camera, due televisori sospesi, uno grande nella camera da letto, l’altro più piccolo davanti allo scrittoio, nel salottino che ha anche un divano molto ampio e angolare.

Liam e’ entusiasta di essere in una “casa” diversa dalla sua, non fa altro che correre avanti e indietro, alla scoperta di ogni angolo. Il comfort e’ notevole, camere silenziose, accessori di qualità, bagno grande e di design, doccia ampia con doppio soffione.

La sala ristorante  in cui viene servita la colazione e’ ampia ed è divisa in due aree, in fondo alla sala tavolini per due persone, e gran parte della sala, enormi tavoli rotondi, sempre nell’ottica di congressi e incontri d’affari, il tavolo rotondo facilità la conversazione anche tra estranei.

Il buffet e’ servito su un tavolo lunghissimo. Molte preparazioni dolci sono senza glutine, purtroppo però questo rende il gusto dei croissant molto diverso.

Si risale in macchina sabato 16 agosto in tarda mattinata, con la speranza che Liam stia bene, e che viaggi serenamente. E per fortuna e’ così.

Destinazione Minori, Costiera Amalfitana.

 

 

Bank Holiday

“I Will be out of Office on 1st August due to Bank Holiday.”

Così recita il mio messaggio automatico di risposta di out look, inserito ieri pomeriggio prima di lasciare l’ufficio. Una giornata di festa, oggi, in Svizzera. E’ festa nazionale, per ricordare il 1291, anno in cui si  è costituita la Confederazione Svizzera con i primi tre stati per contrastare il dominio degli Asburgo. Bandiere Svizzere e girandole colorate, anche nei negozi in questa settimana tutto era pronto per i festeggiamenti che di solito culminano con i fuochi d’artificio in serata. Sorrido perché l’altro giorno in ufficio tra le mail anche il telex di avviso di restrizione del sorvolo con l’orario in cui Ginevra avrebbe festeggiato con i fuochi di artificio, per necessarie precauzioni collegate al traffico aereo.

A Lugano un bel programma di eventi.

1. Agosto – Festa Nazionale

La giornata offre numerosi spunti di riflessione sul ruolo della Confederazione e si conclude con il grande spettacolo pirotecnico

Il Primo agosto è in tutta la Svizzera giorno di festa. A Lugano si svolgono diverse cerimonie commemorative che hanno il punto culminante nel discorso di un prestigioso ospite in Piazza della Riforma e nel grande spettacolo pirotecnico sul golfo.

Proclama della municipale Cristina Zanini Barzaghi

Programma ufficiale

06:00 – Diana con i Tamburini di Lugano
10:15 – Piazza Riforma
Ritrovo delle Autorità nel Patio di Palazzo Civico e corteo
10:30 – Piazza Indipendenza
Posa della corona al Monumento dell’Indipendenza
20:30 – Via Nassa
Ritrovo delle Autorità e delle Associazioni cittadine
20:45 – Via Nassa
Corteo delle Autorità e delle Associazioni cittadine lungo Via Nassa, Piazza Battaglini, Riva Vela, Rivetta Tell, Via Canova, Piazza Manzoni e Piazza della Riforma
21:15 – Piazza della Riforma
Discorso commemorativo della municipale Cristina Zanini Barzaghi
Concerti

11:00 – Piazza Riforma – Filarmonica di Castagnola
18:00 – Piazza Manzoni – Lüganiga Band
21:45 – Piazza Riforma – Civica Filarmonica di Lugano
23:15 – Piazza Manzoni – Hi-Fi Powertrio
Grande spettacolo pirotecnico nel golfo – 22:30
Gli spettacolari fuochi d’artificio completeranno i festeggiamenti per la Festa Nazionale Svizzera illuminando a giorno il Lungolago di Lugano, da Rivetta Tell al Giardino Belvedere.

Durante la giornata e nella serata sono inoltre previsti diversi concerti ed è possibile pranzare o cenare grazie a diversi punti ristoro presenti nel centro di Lugano e sul lungolago.

Una giornata di tregua per me, che penso sempre di riuscire a fare mille cose in un giorno libero, in realtà mi ritrovo a dare solo la priorità a qualche ora di presunto relax con qualche commissione necessaria, una piega dal parrucchiere (altrimenti sostituita dalla mia piastra e, per quanto mi metta di impegno, il risultato non è chiaramente lo stesso..)

Penso di aver già detto quanto mi senta stanca in questo periodo, si, penso di averlo detto in più occasioni e ormai ci siamo: e’ iniziato il conto alla rovescia verso le vacanze estive (qualcuno ha parlato di estate?), con una bella giornata quasi ottobrina: cielo grigio e pioggia, necessarie ballerine e pantaloni lunghi per uscire.
Si stava così bene a dormire che io e Liam siamo arrivati al nido alle 9! Ed anche con qualche minuto in ritardo, trafelata anche quando non dovrei, anche in un giorno di relax, anche quando potrei prendermi dei tempi più rilassanti, più soft. Ma devo dirlo, non e’ proprio tutto merito mio..Ci ha pensato lui, il non più bebe’, il mio maschietto di casa che ha iniziato la settimana con l’influenza, smaltita con due giorni di coccole della nonna a casa, ma che pur rientrando già a metà settimana, si trascina un po’ di malesseri e si sveglia tutte le notti alle tre o alle quattro piangendo, poi lui vispo e’ già in pista ed io con gli occhi pesti di sonno, cerco di convincerlo a tornare a dormire. Ma non e’ neanche questo poi il motivo del ritardo. Questo e’ il motivo della mia stanchezza cronica che neanche il più potente dei mag 2 permette di smaltire (in realtà, una bella settimana alle Maldive farebbe già qualcosa). Il motivo dell’entrata posticipata oggi di ben un’ora e mezza riguarda i capricci: ha fatto di tutto per non vestirsi, pianto e grida davanti al frigorifero e poi al freezer, cercando disperatamente di ottenere uno stick di parmigiano prima, e un panetto di Philadelphia, un ghiacciolino al limone…mah! Mi sto ancora chiedendo perché? Aveva fame? Ok, ma poco prima il suo biberon di latte e biscotti e’ stato svuotato con una velocità incredibile..quindi..ho trascorso la mia prima mezz’ora del mattino cercando di placare la sua rabbia e il mio nervosismo, non e’ facile, vero? Ho provato in tutti i modi a distoglierlo con delle alternative ma è stata dura. Alla fine si è convinto, non mi ricordo piu’ come…

Lasciato al nido, sono corsa a fare colazione al bar con cappuccino e brioche: ne avevo un gran bisogno, ho fatto un bel giro per negozi del centro, a caccia degli ultimi saldi con la speranza di trovare qualcosa per la vacanza imminente, e con somma delusione nulla che mi piacesse.

Sono entrata allora in libreria, per un piccolo libro Peppa Pig per il nostro amichetto Francy che oggi salutiamo prima che vada in vacanza con la famiglia, tra le loro vacanze e le nostre trascorrerà piu’ di un mese prima che ci si possa rivedere e purtroppo a settembre non frequenterà piu’ il nido di Liam perché si trasferiscono. La mia speranza è che si riesca ad incontrarsi anche dopo, nononstante la distanza. Il gruppetto di bimbi piu’ affiatati hanno le proprie mamme che sono già amiche perché sono riuscite a frequentarsi anche fuori dal contesto scolastico, consolidando l’amicizia.

A proposito, Giunti Librerie ha in corso un’iniziativa: alla cassa puoi acquistare un libro per bambini, tra una selezione che hanno in evidenza e che sarà donato alla biblioteca del comune in cui è ubicata il punto vendita in cui stai acquistando. Puoi inserire una dedica nel libro, grazie ad un adesivo che viene apposto sulla prima pagina, per questo dono Giunti ti rilascia un buono di 15% sconto per un prossimo acquisto effettuato nel mese di settembre. Impossibile non aderire…

Mentre mi accingevo a girare i negozi, incrocio la mamma del piccolo Francy e abbiamo colto l’occasione per due chiacchiere davanti ad un caffè, ci si confronta sempre e non si finisce mai di imparare qualcosa dalle esperienze altrui.

Un salto dal parrucchiere per la piega, ho terminato il profumo passo dentro un attimo da Sephora…avevo detto un attimo!! Mi ritrovo con il profumo, un nuovo rossetto, un ombretto e uno smalto, ma questo è un gentile omaggio…ma sono stata brava, se considero che rossetto ed ombretto erano scontati del 30%: mai fermarsi davanti a quelle vetrinette dove ripongono tutti i cosmetici in offerta..sono un’attrazione terribile.

Shopping

Di corsa a fare la spesa, giusto due cose: sono uscita con cinque buste piene, ma come ho fatto se non avevo il carrello ma solo il carrellino? Le mie braccia..dove ho lasciato la macchina? Ah si, eccola li..veloce, dai, è già mezzogiorno. Torno a casa e mi lancio a risistemare casa, non posso con una giornata a disposizione non dedicarmi alla mia casetta.

Ah, ma quanto è bello avere del tempo per risistemarla con calma..guardo l’ora, beh, non ho poi tutto questo tempo! Alle quattro è già ora di prendere il piccolino al nido.

A proposito, sistemando tutto, mi sono ricordata che ieri pomeriggio mi hanno consegnato tutti i lavoretti dell’anno scolastico di Liam al nido, li avevo tenuti in macchina senza avere un secondo per guardarli. Mi ritaglio due minuti.

Apro le buste, tiro fuori i ritagli: lavoretti colorati con pastelli, alcuni con le tempere, filastrocche, fotografia con Cloe il piccolo Labrador con cui hanno trascorso due giornate di pet therapy durante l’anno, il “giornanido” un resoconto degli ultimi tre mesi..

Sto piangendo. No, non ci credo. Ho un magone che non riesco a trattenere. Un mix di sensazioni, tutte insieme si fanno sentire fino a culminare in questi occhi lucidi. Mi sento una scema.

Non vedo l’ora di rivederli stasera tutti insieme, noi tre..

Una breve vacanza (1)

E finalmente la vacanza.

Una breve pausa prima dell’estate, grazie a questa parentesi pasquale che ci ha consentito di andare verso il mare.

Abbiamo prenotato un villaggio, questa volta, anche se per soli cinque giorni. Le aspettative erano molte per questo posto ma purtroppo sono state un po’ deluse da un primo impatto iniziale non proprio positivo.

Camere molto spartane e un po’ “old-style” hanno condizionato la valutazione positiva complessiva di questo enorme villaggio vacanza nelle Marche.

Oltre a ciò, anche il promesso accesso diretto al mare non esiste. Forse rubato da qualche mareggiata o dall’inverno appena terminato.

Per il resto, un’area comune molto grande per la colazione, un parco giochi per bambini e la tranquillità di poter passeggiare tra le casette che compongono il villaggio senza doversi preoccupare di eventuali automobili.

Una meravigliosa piscina, molto glamour, oserei dire.

Un baby club ancora tutto da inaugurare, troppo presto, siamo solo alla fine di Aprile.

A due passi, il paese e la passeggiata lungo il mare. Il treno a ridosso della spiaggia, caratteristica tutta adriatica delle coste marchigiane.

Il mare e’ ancora bello, grazie a belle giornate di sole Pasqualine, la spiaggia poco frequentata, lunghe distese di sabbia si perdono a vista d’occhio.

Pescherecci al largo, a caccia di pesce fresco.

Il mio bimbo affascinato dalla sabbia, seduto per terra a lavorarla, con lo stesso piacere che provo io a lavorare la farina in una terrina quando sto preparando un dolce in cucina.

Ho respirato a pieni polmoni quest’aria marina, e questi momenti del nostro relax, perché tra qualche giorno saranno già un ricordo.

E lungo le spiagge, distese di Portulaca, pianta semigrassa che in estate fiorisce con colori fucsia e giallo.

Una semi-infestante, per la facilità che ha di attecchire nei terreni sabbiosi: ma una meraviglia per i nostri occhi.

Questa e’ la personale distesa di Portulaca creata da mia suocera nel giro di un paio d’anni, grazie solo ad una talea della pianta prelevata lungo una bordura vicino alla spiaggia. Quando c’è il sole, una miriade di fiori fucsia con la corolla gialla si aprono alla luce.

Preparativi 2

Dunque ci siamo quasi e i preparativi sono ancora in corso.

Sapevo che grazie ala lista avrei individuato cosa manca davvero: Urge quindi l’acquisto nel pomeriggio, approfitterò, perché ieri hanno aperto un nuovo negozio Prenatal proprio vicino casa.

  1. 1. Cappellino di cotone che copra le orecchie
  2. Cordicelle per il ciuccio, e un paio di ciucci di scorta
  3. Pomata al timo balsamica per la tosse
  4. Body a manica corta

Sicuramenfe curiosando qualcos’altro mi verrà in mente…e sono sicura che sarà qualcosa di cui non avrò bisogno ma che in quel momento mi sembrerà irrimediabilmente necessario.

 

Preparativi

Manca una settimana alla partenza ed oggi iniziano i preparativi.

La settimana precedente ad ogni partenza, infatti, e ‘ sempre un tour de force, il timore di dimenticare qualcosa e’ sempre in agguato.

In questa settimana dovrò controllare cosa manca a Liam, ultimare gli acquisti, avere un’idea di cosa mettere nelle nostre valige, e probabilmente mandare lavatrici a go-go affinché quello che vorremo metterci sia pronto.

Per me poi c’è il parrucchiere: il mio colore sta sbiadendo, come se avessi già fatto lo shatush, quell’effetto che adesso va tanto di moda, l’ ho provato per la prima volta 4 anni fa e non l’ho più riprovato: sembra che i capelli siano scoloriti…se alla Belen si può perdonare tutto, alla mamma “in corriera” non credo…. 🙂

Allora oggi ne approfitto per fare una “checklist” di quello che serve a Liam, eccomi allora pronta a rubare questo spazio virtuale per fare mente locale di cosa mettere in valigia e di quanto potrebbe mancare ancora.

Di una cosa sono già sicura: partiremo carichi come non so che, avete presente quelle automobili che sembrano impennare da quanto il baule e’ stracarico?

Partire per le festività e’ comunque sempre bello: l’idea di andare verso il mare e ritrovarsi con gli affetti familiari mette allegria. E poi ho sempre la scusa per comprare qualcosa di nuovo… 🙂

Facendo infatti un primo “check” di magliette, magliettine, pantaloni & company ho realizzato che per il pupetto dovrò fare un salto da Zara in settimana: questo sacrificio qualcuno dovrà pur farlo 🙂 ….

Ecco allora la valigia del piccolino, quella che dovrà esser pronta per sabato sera, la vigilia della partenza: altro che valigette con gli orsetti: qui ci vuole un baule e una gru per spostarlo!

Cosa non deve mancare:

  1. Pannolini e teli carta per il cambio, salviettine
  2. Biberon, ciuccio, copertina
  3. Latte liquido in caso di necessità, scalda biberon per l’auto
  4. Salviettine per il cambio e salviettine umidificanti per viso e manine
  5. Biscotti e crackers
  6. Bavaglini
  7. Minimo 3/4 cambi al giorno: body, maglietta a maniche corte/ maniche lunghe, pantaloni, calzini, scarpe, felpe, maglioncini di cotone, cappellino, tute da ginnastica, pigiamini
  8. Medicinali: tachipirina, sciroppo per la tosse, soluzione fisiologica, creme varie per il cambio, goccine per le orecchie, macchinetta per aerosol
  9. Bagnetto: accappatoi, bagnoschiuma e shampo, spugnetta, qualche paperella, pettine e spazzola
  10. Giochi preferiti: almeno un paio
  11. Lenzuola per lettino
  12. Crema solare protezione 50, occhialetti protettivi in case di luce molto forte (che non metterà mai!!)
  13. Le sue posate “mignon”, il suo bicchiere, camomilla, finocchietto.
  14. I-pad: durante il viaggio in auto, con qualche puntata di Pippi o la Pepp Pig si distrae un po’.

E come al solito, ho l’impressione che, anche questa settimana sarà tosta, più o meno come le altre.

In bocca al lupo, Cri!

 

Capri

La Torta Caprese di domenica mi ha riportato alla mente meravigliosi ricordi dell’isola di Capri che risalgono ormai al lontano 2007.

Capri è indimenticabile.

Mare e cielo, una cosa sola.

Il meraviglioso Giardino Botanico di Augusto, al quale si arriva da una bella passeggiata che parte dalla piazzetta e prosegue lungo la passeggiata panoramica di via Krupp. Dalle terrazze, una spettacolare vista sui Faraglioni e Marina Piccola.

Poco lontano, partendo da Anacapri, la bellissima Grotta Azzurra, nella quale si accede da un piccolissimo pertugio, una barchetta a remi alla volta.

L’acqua, nella grotta, è di un colore azzurro intenso grazie all’effetto del sole che crea dei giochi di luce.

Sott’acqua, il meraviglioso Presepe, mentre il barcaiolo che vi accompagna, intonerà una canzone.

Capri e la sua storia, i personaggi famosi che hanno deciso di rifugiarsi per poter godere delle sue bellezze: Friedrich Alfred Krupp, Alex Munthe, Thomas Mann, Edwin Cerio, Pablo Neruda, Graham Green.

Capri e i suoi personaggi vip, i negozi glamour e le sue botteghe artigianali di cuoio e pelle.

Le boutique dei profumi.

Un sogno Made in Italy.

Lascio parlare le immagini, in una carrellata di scatti fatti in barca, arrivando dalla splendida Costiera Amalfitana, non meno degna di nota.

 

 

Primavera alle porte, preparativi di Pasqua

Stamattina ho fatto firmare la mia richiesta di ferie per la settimana di Pasqua.

Non ho mai tempo per preparare la modulistica, aspetto sempre l’ultimo momento. Ma oggi, invece, ero decisa a ritagliarmi questi cinque minuti di tempo per me.

E’ bastato questo, per respirare aria di vacanza e di mare.

I negozi sono già addobbati con le decorazioni pasquali, colori primaverili, uova, coniglietti e chi più ne ha, più ne metta.

Questo mix di sensazioni fresche e leggere, di primavera e di Pasqua mi hanno solleticato nel pomeriggio il desiderio di andare a cercare nel mio armadio a muro le scatole contenenti le decorazioni pasquali.

Lo so, manca un mese e siamo in Quaresima. Ma non ho resistito.

Siamo solo all’inizio, spero di avere tempo nei prossimi giorni per dedicarmi al decoupage, come facevo prima che nascesse Liam. Ho sicuramente meno tempo, ma, magari coinvolgendolo con un po’ di colori ad acqua e carta colorata,  potrei riuscire a preparare qualche cosina per Pasqua.

Era uno dei miei passatempi preferiti, a Natale e Pasqua non mancavano le decorazioni su plexiglas, gran parte delle quali adoravo regalare. Gli ultimi ovetti che ho decorato in ordine di tempo risalgono alla Pasqua del 2012, quando ero in dolce attesa di Liam. Gli ovetti che ho ritrovato oggi sono i pochissimi rimasti e che ho tenuto per me e la mia famiglia come ricordo.

Non vedo l’ora di ricominciare e addobbare l’albero di Pasqua…

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Kos, l’isola trascurata

In questo periodo sono in molti a sfogliare cataloghi vacanza a caccia di idee per le prossime vacanze estive. E in occasione di queste prime belle giornate di sole primaverile che invogliano a stare all’aperto, mi é tornata in mente Kos, l’ultima vacanza di mare all’estero fatta nel 2011 con mio marito, prima dell’arrivo del bebé.

Pochi giorni prima di partire, le nozze a Monaco del Principe Alberto. Era luglio.

Ero partita con l’idea di andare a Santorini, isola romantica per eccellenza e, se non ricordo male, per una questione di maggiori offerte, ho ceduto e scelto Kos ed un bellissimo villaggio di Eden.

Ricordo pero’ che prima di lasciare gli uffici baldanzosa per partire per le agoniate vacanze, un collega commento’ “Kos? Che schifo…beh buona fortuna, poi mi dirai, di certo non aspettarti Mykonos. Kos é una destinazione che non piace molto agli italiani ed é molto frequentata da turisti olandesi e tedeschi”.

Bene. Non male come inizio. Non mi ero documentata un gran che, avendo deciso la destinazione all’ultimo momento, ma dalle foto su internet delle spiagge ero rimasta comunque favorevolmente colpita. In realtà, io pensavo ad una  Rodi, dove avevo trascorso la prima vacanza con mio marito nel lontano 2001. Ad ogni modo, man mano che mi avvicinavo alla nostra meta, pensavo che, come tutti i viaggi, c’é sempre tutto da scoprire. Ed il viaggio inizia dal momento in cui si preparano i propri bagagli.

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Il villaggio presso il quale abbiamo soggiornato per due settimane era situato in località Marmari, una buona base per effettuare poi il giro dell’isola.

Abbiamo noleggiato uno scooter.

Per girare l’isola, noleggiare un mezzo é l’ideale, con lo scooter non abbiamo avuto molti problemi di parcheggio; unico inconveniente, le strade sterrate e….le ustionate sotto il sole!

Girando l’isola, l’impressione dominante é stata quella di essere su un’isola poco amata, poco curata, molto agricola, in parte abbandonata.

Parliamo del 2011, e dell’imminente rischio default della Grecia.

Lungo l’isola, numerosi edifici abbandonati. Scheletri di palazzine incompiute. Uno stato di abbandono, lavori iniziati e mai finiti. Il segnale della crisi imminente. Negozi chiusi e abbandonati.

Salendo lungo i tornanti sui sentieri meno battuti dai turisti, il nulla, qualche deposito di vecchi rottami a cielo aperto.

Poi, tutto quello che sai che troverai su di un’isola greca: un cielo azzurro luminosissimo e acceccante fino a tarda sera, un mare invitante, numerose spiagge, sabbiose o di ciottoli e la sua imparagonabile storia con i reperti archeologici sparsi per l’isola.

Ma vediamo cosa offre quest’isola dell’arcipelago del Dodecaneso.

A voi poi la scelta.

KOS CITTA’

Piacevole da visitare a piedi o in bicicletta, grazie ai numerosi punti di noleggio bici. Numerosissimi i bar e punti ristoro, i punti informazione per l’organizzazione di escursioni in barca dal porto.

L’attrattiva principale nella piazzetta centrale e’ il Platano di Socrate. E’ di dimensioni enormi ed è’ transennato per sorreggerne i grossi e imponenti rami.

Platano

Poco distante, attraverso un ponticello, si accede al Castello Dei Cavalieri.

Da questa roccaforte si gode di una vista impressionante sul mare e sulla Turchia, baluardo di difesa dagli attacchi provenienti dal mare.

Il Sito Archeologico ASKLIPIEION e’ a tre kilometri da Kos, racchiude il santuario dedicato al culto di Asclepio, dio della medicina. Ippocatre vi aveva aperto una scuola di medicina.

KARDAMENA

Si trova a 29 chilometri a sud ovest dalla città di Kos

E’ considerata una buona base da dove partire per visitare tutta l’isola.

Dal porto, partono le barche per le escursioni all’isola di Nisyros.

La spiaggia é sabbiosa, le acque profonde ma cristalline. Troverete molti alloggi, taverne e bar.

Al centro dell’isola c’é il villaggio di ANTIMACHIA o ANTIMAHIA

anche se non particolarmente conosciuto,  è molto importante e ricco di storia. Il castello è stato costruito dai Cavalieri Di Iannina per rinforzare la difesa dell’isola nella sua parte interna, visto che dal mare era inespugnabile. Così nel XIV secolo il castello di Antimachia venne a completare la rete di fortificazione di Kos, che già comprendeva il castello di Nerangià nel porto di Kos, il castello a Pili e il castello a Kefalos.
Il momento storico più importante per il castello di Antimachia è l’assedio di Giugno del 1457 da parte degli ottomani. 15 cavalieri e 200 locali resistettero efficacemente per 23 giorni e costrinsero 16000 uomini dell’esercito turco ad abbandonare l’assedio e a lasciare l’isola. Ancora oggi il castello rispecchia questa sua forza storica. Al suo interno potrete ammirare i tempi di Agia Paraskevi, di Agios Nicolaos e i resti della Madonna di Eleimonitria.

Completamente abbandonato sia all’ingresso (non c’é neanche uno sportello per il biglietto o un custode, che lungo tutte le mura perimetrali. Mi ha fatto un po’ impressione poiché sembrava completamente dimenticato da tutti. Ma la vista da qui é suggestiva.

KEFALOS e la sua baia

La caratteristica di questo villaggio sono le spiagge cristalline che lo costeggiano, le case bianche tipiche greche e i suoi vialietti streei

AGIOS STEFANO

Troverete spiagge bellissime, con acque turchesi e rovine di antiche basiliche cristiane sulla spiaggia. Tali rovine furono scoperte nel 1932 da nostro italiano Lorenzini.

Al largo di Agios Stefano, noterete l’isolotto di Kastri sul quale spicca il monastero di Sant’Andonos, casetta bianca e blu. Lungo la spiaggia noterete i turisti Club Med sdraiati al sole, questo tour operator infatti ha una bella porzione di una delle più belle spiagge di tutta l’isola.

ZIA

E’ un villaggio molto famoso che presenta uno scenario pittoresco vicino al Monte Dikeon. Per arrivarci, bisogna salire su un promontorio, lungo dei tornanti che portano in cima e da dove si puo’ ammirare un favoloso panorama. Troverete coda poco prima del tramonto: tutti i turisti colgono l’occasione per cenare in una delle numerose taverne e godersi lo spettacolo del sole che tramonta.

ASFENDIOIU

E’ un villaggio dell’entroterra che ha una posizione panoramica sui pendii del Monte Dikeon e che noterete per le case tradizionali.

PYLI

In questa zona si trovano principalmente campi verdi, ulivi e tanti orti.

Ricordo enormi distese di piante di ulivi bellissime, di ogni dimensione, e tanti orti. Cassette di ortaggi in vendita lungo la strada.

Una vacanza a Kos é anche e soprattutto una vacanza di mare. Le spiagge sono numerose e molto belle, abbastanza selvagge.

Ecco le piu’ importanti:

MARMARI: sabbia bianca, a 15 chilometri a nord ovest di Kos, si possono noleggiare ombrelloni e lettini

TINGAKI: apprezzata per la sua lingua di sabbia lunga 10 chilometri, e per le sue acque cristalline. La spiaggia di Tingaki é una delle piu’ belle dell’isola

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THERMA’: da non perdere assolutamente, anche se il percorso per arrivarci é molto lungo e bisogna effettuarlo a piedi, lasciando il proprio mezzo lontano.

Alcune sorgenti calde confluiscono qui dalle rocce vulcaniche direttamente nel mare, riscaldando l’acqua. Attraverso l’utilizzo di alcune pietre sulla spiaggia, é stata ricavata una sorta di piscina termale direttamente vicino al mare.

Troverete un sacco di turisti a “bagno”, a godersi gli effetti dell’acqua termale calda. Di fronte, montagne rocciose e caprette che, sprezzanti del pericolo, si inerpicano su di esse, e osservano divertite i turisti in ammollo.

MASTICHARI

Anche questa spiaggia é degna di nota in quanto troverete sabbia bianca, mare cristallino e tamerici.

Se avete appetito, troverete molti ristorantini, mentre il porto del paesino é pieno di pescatori.

PALUDE SALATA DI ALYKI, TIGAKI

BODRUM

In partenza dal porto di Kos, numerosissime imbarcazioni sono pronte a salpare alla volta delle vicinissime coste turche, destinazione Bodrum, antica Alicarnasso, che dista solo 4 km dalla costa greca.

Sono rimasta un po’ delusa. Certo, Bodrum, rispetto a Kos é ordinata, pulita, nuova di zecca, molto molto turistica.

Per le vie del centro, solo negozi specializzati in…tarocco. E’ incredibile: marche contraffatte ovunque, boutique specializzate nella vendita di grandi griffe.

C’é pero’ anche un interessante Castello da visitare. Se a Kos, si controllava il mare dal Castello dei Cavalieri, dalle coste turche, l’arrivo di nemici dal mare veniva avvistato dalle altezze del Castello di San Pietro.