Pasta frolla Milano – ricetta di Iginio Massari

Mascherine di Carnevale

Eccoci qua! Finalmente, lui: il Maestro dei Maestri Pasticceri, Iginio Massari.

Accostarsi alle sue dolci preparazioni per me è ancora un azzardo, ma incuriosita come sempre dalle basi della pasticceria e dalle innumerevoli varianti provate personalmente, non ho resistito alle sue lezioni di pasticceria televisive.

Ho avuto il piacere di assistere ad un suo breve intervento durante la MasterClass di Sal De Riso tenutasi allo Sweety of Milano lo scorso settembre, entrato in classe per salutare tutti si è intrattenuto facendo i complimenti a Sal e rimanendo in classe per tenere la lezione successiva. Incrociato poi ancora lungo i corridoi del Palazzo delle Stelline con un gruppo di pasticceri, ammetto che Massari incute un po’ di soggezione pur essendo poi molto disponibile con il suo pubblico. Sarà che nelle puntate di Masterchef e’ sempre molto severo nei suoi giudizi sulle preparazioni di pasticceria, come è giusto che sia, probabilmente.

Iginio Massari

Iginio Massari

Vi lascio allora dosi e preparazione:

Ingredienti:

  • 200 g di burro morbido
  • 75 g di zucchero a velo
  • 40 g di miele di acacia
  • 1 tuorlo
  •  2 g di sale sciolto in un Po di acqua
  • 1 baccello di vaniglia
  • 300 g di farina 0
  • 1 limone, la scorza grattugiata

Preparazione:

  1. In una planetaria, mettere il burro e lavorarlo a bassa velocità con il miele e lo zucchero; il burro non dovrà montare, non dovrà incorporare aria
  2. Incorporare il tuorlo
  3. Incorporare il sale sciolto nell’acqua che va ben amalgamato
  4. Prelevare i semi dalla bacca di vaniglia ed inserirli nel composto
  5. Aggiungere la scorza grattugiata di limone (non grattuggiare mai la parte bianca perché amara)
  6. Setacciare la farina, incorporarla nella massa grassa, prima velocità ; se lavorerete il composto troppo, questo risulterà coriaceo, se lo lavorerete troppo poco non avrete una cottura uniforme
  7. Appena la farina sarà assorbita, fermare la planetaria
  8. Controllando l’umidità del composto capirete se è pronta: la pasta frolla  e’ pronta quando prendendone un pezzetto e facendolo girare nella mano la mano resterà pulita
  9. Avvolgere il panetto un una pellicola e lasciate riposare in frigorifero per due ore, meglio ancora dalla sera alla mattina
  10. Spolverare il piano con la farina e il panetto d con il mattarello stendere il panetto in su e in giù.
  11. Per la preparazione dei biscotti, e’ fondamentale mantenere una distanza regolare dei biscotti, gli uni dagli altri per garantire una cottura ottimale
  12. Se il biscotto e’ morbido, dovranno cuocere a 200 gradi per pochi minuti, circa sei o sette minuti, per la cottura di biscotti che devono risultare più duri o croccanti, la temperatura dovrà essere a 160 gradi per il doppio del tempo. Il consiglio è di inserire una pallina di stagnola tra lo sportello ed il forno.
  13. Per la preparazione di crostate, se farcite con confetture o creme, la pasta frolla dovrà cuocere a 180 gradi per 22-25 minuti.
  14. I ripieni non devono mai superare il 20% del peso della pasta utilizzata

E così, mi sono armata di mattarello e delle mie nuove formine a forma di mascherine che avevo visto sul sito http://www.decora.it per poi innamorarmene subito: sono andata quindi a colpo sicuro, e  per trovarle mi sono recata nel più fornito negozio di utensili per la cucina di tutta la provincia di Varese, http://www.coltelleriagianola.it

E questo è stato il risultato, mascherine ricche di confetti colorati…grazie al Maestro Massari per la ricetta perfetta, a Decora per aver ideato queste formine così accattivanti e al negozio Gianola che d’ora in poi diventerà il mio punto di riferimento per le spese pazze di pasticceria…

 

 

Buosi Food Experience

Dolci, dolcetti, torte, crostate, biscotti, crumble, le preparazioni di base di pasticceria, decorazioni, pasta di zucchero, cioccolato, lievitati, dolci al cucchiaio: potrei andare avanti all’infinito; la passione per il mondo “pasticceria” ormai è per me sempre piu’ forte, ma necessariamente limitata dal tempo che vi possa dedicare.

La passione mi ha portato a collezionare libri fotografici, e non, di ricette di pasticceria, libri che amo sfogliare, alla ricerca del dolce ideale per uno stato d’animo particolare, un evento o periodo dell’anno particolare. Dalla collezione seriale, periodico-settimanale, in edicola che si esaurisce in 30 numeri (e quindi 30 settimane), al libro che ti attira in libreria del noto pasticcere, ad amazon e l’acquisto online degli attrezzi e gli utensili, stampi e quant’altro ….insomma, una storia infinita.

Gli eventi poi del settore sono innumerevoli, sempre molto interessanti, fosse per me non me ne perderei uno, ma il mio Liam viene sempre e solo prima di tutto il resto.

Tra gli eventi di pasticceria degni di nota,  Sweety off Milano, a cui ho partecipato lo scorso settembre, esperienza davvero notevole, che consiglio agli amanti della pasticceria per il fatto che ti consente di incontrare personalmente tra i corridoi i grandi nomi della pasticceria italiana e stringere loro la mano.

Cosi, ho raccolto tutta la mia curiosità per seguire Denis Buosi durante il suo corso serale full immersion di tre ore, simpaticamente denominato “Mission Pasticcere in un giorno: le basi della pasticceria”. In tre ore, un’interessante serata svoltasi nel laboratorio di Vedano Olona della nota pasticceria varesina Buosi, all’insegna di pasta frolla, pan di Spagna, pasta sfoglia, mousse al triplo cioccolato, meringhe, bignè. Lui lo sa che in tre ore non si può diventare pasticcere, anche se generosamente riceviamo le sue ricette delle basi di pasticceria, questo tempo dedicato a noi aspiranti servirà a vedere da vicino tutti i passaggi. Magari carpendo qualche accorgimento utile in più per una buona riuscita del dolce, di sicuro il corso e’ un modo per approfondire quanto magari già sappiamo fare ma che vorremmo perfezionare.

Buosi food experience

L’esperienza di Denis Buosi e’ stata messa a disposizione dei pasticceri amatoriali presenti che, ritagliandosi qualche ora della propria giornata, hanno sperato di carpire più segreti possibili di quest’arte che tanto appassiona e che, ultimamente, anche in TV, ritrova  uno spazio Di tutto rispetto;  e allora pronti ?

Innazitutto grembiule, postazione, cartelletta con tutte le ricette e soprattutto penna per poter prendere appunti, quanti più possibile!

Buosi Food Experience

Partendo dalla preparazione dello sciroppo per le bagne del pan di Spagna e le mousse, passando alla preparazione della mousse al triplo cioccolato, alla pasta frolla, e grazie agli albumi passare poi alle meringhe; per poi arrivare alla laboriosa preparazione della pasta sfoglia, alla pasta per bignè, alla squisita crema pasticcera e al pan di Spagna.

Buosi Food Experience

Tutto si è’ svolto in un’atmosfera serena e molto “friendly” che ha fatto letteralmente volare il tempo.

La degustazione di quanto è stato preparato ha reso poi il tutto ancora più accattivante.

Mousse al triplo cioccolato

Un’esperienza da ripetere, in calendario ci sono ancora molti appuntamenti interessantissimi da non perdere.

Vi invito a dare un’occhiata al sito http://www.buosi.it

Mousse

Buosi Food Experience

SIete mai stati ad un corso di una serata di pasticceria? Una full immersion di tre ore con un grande pasticcere?

Questa carrellata e’ un esempio di una serata tenuta da Denis Buosi.

E’ la Buosi Food Experience: corsi di cucina e pasticceria, nel calendario fitto di serate, non resta che scegliere il proprio tema preferito.

Ne parliamo tra poco.

Pasta Frolla – ricetta Maestri Pasticceri

Chi mi segue da un po’, sa quanto mi piaccia provare le ricette di base di pasticceria anche dei grandi nomi, ed offrire una selezione dalla quale poi poter attingere in base ai propri gusti.

La visita a Sweety of Milano, lo scorso Settembre, mi ha reso inoltre ancor più familiari i Grandi Pasticceri Italiani: incrociando infatti quasi “per caso”, nei corridoi de ilPAlazzo delle Stelline, nomi e volti noti della grande pasticceria italiana, ho avuto l’impressione di vedere una grande famiglia composta da professionisti, alcuni di loro anche particolarmente noti al grande pubblico per la loro presenza in alcuni programmi televisivi molto seguiti, Iginio Massari (Presidente di ANPI), Gino Fabbri, Sal De Riso, Santin, Luca Montersino, Galla, Alex Servida (il pasticcere “spettinato”), Rinaldini, Biasetto, Pepe, Santoro e molti molti altri.

Con grande soddisfazione, ho ripreso in mano, con grande interesse ed entusiasmo, la mia collezione di volumi dedicati alla Pasticceria e firmati da AMPI, Accademia MAestri Pasticceri Italiani, acquistati settimanalmente lo scorso inverno per la mia insana passione per i libri fotografici di pasticceria, dove ho trovato sempre ricette interessantissime, dalle più semplici alle più ricercate, che vi ho presentato su queste pagine in varie occasioni, come, ad esempio, la Linzer Torte, la Ciambella Paradiso, la Torta di Grano Saraceno, ritrovando così, tra le pagine dei numerosi volumi, volti e nomi e ricette dei migliori pasticceri italiani, presenti a Sweety of Milano.

Questa preparazione per la Pasta Frolla, l’ho già utilizzata più volte come base per la crostata ed e’ piaciuta moltissimo, non avevo di certo dubbi, di gran lunga supera in bontà la Pasta Frolla che ho sempre preparato.

Troverete di seguito gli ingredienti ed il procedimento che ho solo integrato con i miei appunti relativi alla preparazione stessa, secondo la mia piccola esperienza.

Ingredienti: 

(500 g di pasta frolla)

  • 250 g farina
  • 100 g zucchero a velo
  • 150 g burro morbido, a pezzetti
  • 2 tuorli
  • 1 bacca di vaniglia (la polpa)
  • 1 presa di sale

Preparazione:

  1. Impastare 100 g di zucchero a velo con il burro tagliato a pezzetti
  2. aggiungere una presa di sale, 2 tuorli, la polpa di 1 bacca di vaniglia (incidete con un coltello per il lungo la bacca, aprite e raschiatene la polpa con la punta del coltello)
  3. disporre la farina a fontana  e versare il composto al centro della farina
  4. amalgamare rapidamente gli ingredienti e formare una palla, avvolgere nella pellicola e riporla in frigorifero per almeno 30 minuti
  5. Accendere il forno a 170 gradi
  6. per la cottura del “guscio” di pasta frolla, imburrate ed infarinate una tortiera
  7. Preparare il piano di lavoro, spolverandolo di farina; Riprendere il panetto, stendere la pasta frolla nella tortiera (con il matterello o con le mani, se troppo morbida e si rompe aggiungete un po di farina all’impasto e stendete con il mattarello)
  8. bucherellate il fondo della crostata con una forchetta, facendo diversi buchi sulla superficie
  9. ricoprire con un foglio di carta forno la base bucherellata, porvi sopra e distribuire dei fagioli secchi
  10. per la cottura, io utilizzo il forno a circa 170 gradi, modalità statico, per circa quindici minuti, dopodiché tolgo la carta forno e lascio cuocere per circa altri cinque minuti. L’aspetto dovrà essere dorato. Non va cotta troppo altrimenti si indurirà. Fate sempre la prova stecchino, per verificare che rimanga asciutto.

Con questa base potrete preparare una crostata da farcire con crema pasticcera e frutta fresca, oppure delle crostatine.

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Pasta Frolla – Ricetta di Luca Montersino

Da quando ho scoperto la ricetta della Pasta Frolla con le dosi del ricettario Bimby, utilizzo sempre quella, e so che le crostate vengono sempre bene, tutte le crostate fatte durante l’anno avevano la solita base, così, per non sbagliare ed essere sicura sempre del risultato.

Ultimamente però sono incuriosita dai ricettari dei grandi chef o dei grandi pasticceri.

Inizio, quindi, queste possibili future sperimentazioni di ricette per dolci “stellati” da Luca Montersino.

La prima volta che ho visto Montersino in TV e’ stata su Alice TV dove aveva un programma intitolato “Peccati di Gola”, che ha avuto molto successo e sulla base del quale e’ stato pubblicato un Libro. Semplice e molto carino, con il suo accento piemontese mi aveva subito colpito, un talento che si è fatto subito notare. Credo che anche il suo aspetto gentile abbia contribuito a questo successo, oltre ad un indiscutibile talento.

La mia passione per i ricettari mi porta a fare acquisti continui, per la curiosità di provare nuovi dolci, dolcetti e biscottini.

Ecco quindi la ricetta base di Luca Montersino per la Pasta Frolla

Anticipo che ho dimezzato tutte le dosi che vedete sotto elencate con le quali sono riuscita ad ottenere due basi di pasta frolla del diametro di circa 26 cm con i quali ho poi preparato le crostate.

Crostata di Fragole

Ecco l’originale:

  • 1 kg di farina 00
  • 600 g di burro
  • 400 g di zucchero a velo
  • 160 g di tuorli (sarebbero circa 8 tuorli)
  • 0,5 g di baccelli di vaniglia
  • 1 g di scorza di limone
  • 2 g di sale

Eccola dimezzata:

  • 500 g di farina 00
  • 300 g di burro
  • 200 g di zucchero a velo
  • 80 g di tuorli (circa 4)
  • 0,25 g di baccelli di vaniglia
  • 0,5 g di scorza di li o e
  • 1 g di sale
  1. Mettere nell’impastatrice la farina con il burro a pezzetti a temperatura ambiente, il sale, la scorza di limone e i semi della vaniglia e lavorate Fino a sabbiare il composto (cioè fino ad ottenere un composto granuloso di burro e farina)
  2. Aggiungere lo zucchero a velo e subito dopo i tuorli.
  3. Non appena l’impasto sarà formato rovesciate l’impasto sul tavolo infarinato e formate un panetto regolare E riponete in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.

pasta frolla di Luca Montersino

Ho dimezzato tutte le dosi perché così la ricetta mi sembrava più “gestibile” in casa: come ad esempio la possibilità di utilizzare 4 tuorli anziché 8, e 300 g di burro anziché 600., etc.

Questa base poi può essere utilizzata per essere cotta alla “cieca”, quindi si riveste la tortiera con la pasta frolla, bucherellando il fondo con la forchetta, ricoprendolo con carta forno e fagioli secchi, e poi si cuoce in forno statico a 180 gradi per circa 15-20 minuti massimo.

Pasta Frolla

In alternativa, sempre dopo aver rivestito la tortiera con la pasta frolla e bucherellato il fondo, si ricopre di marmellata e si fa cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 20 minuti.

image

Un ultima cosa prima di lasciarvi sperimentare questa base del Maestro Montersino: la consistenza di questa frolla risulterà molto burrosa.  Trovo che la consistenza fosse migliore il giorno successivo alla preparazione, e anche il gusto.

E voi, l’avete già provata?

Rieccomi

Credo di non aver mai trascorso un periodo così lungo senza scrivere un post su questo blog, da quando ho iniziato, poco più di un anno fa. E, tra un cosa e l’altra, siamo arrivati alle porte di Pasqua, oggi Domenica delle Palme, tanti cari auguri a tutti voi. Dopo che Liam si e’ ammalato, ho iniziato io con quel fantastico virus che ti tiene a letto per diversi giorni. Però’ lo metti in conto, e’ il sequel che è stato abbastanza complicato, riprendere a pieni ritmi quando ancora non sei nel pieno delle forze, e’ dura. Un mix di stanchezza ed emotività, torni al lavoro e ti ritrovi sommersa di cose da fare, una corsa contro il tempo, sempre un po’ in affanno. Mettiamoci pure una dogana che è sempre un po’ un terno al lotto, un giorno fili via liscia, senza coda, il giorno dopo rimani bloccata in coda, quando piove poi più che mai, scooter in garage, solo auto e tir in viaggio, tutti in coda mentre le nuvole grigie e cariche d’acqua ingombranti si appoggiano sulle colline ticinesi, davanti a me decine di luci degli stop accese, tutti fermi, mentre l’imbocco dell’autostrada a Mendrisio e’ sempre più congestionato…ferma guardo le bandiere del Fox Town sventolare, mosse da un vento forte, poco più avanti l’edificio del Casino’, davanti alla facciata una biga coi cavalli di marmo sembra dominare dall’alto tutto il traffico, ed i cavalli sono li li per spiccare un grande salto. E’ una mattina come un’altra, fatta di auto incolonnate, musica e pensieri. Per fortuna una volta al mese c’è il mio momento “bellezza e relax”, la tappa obbligatoria parrucchiere, con taglio e colore, un momento solo per me di un paio d’ore. Mi rilasso in po’ e a “restauro” ultimato, un giro veloce per i negozi del centro commerciale, e in libreria. Arriva anche la Festa del Papà, S. Giuseppe, in Canton Ticino una festività, quindi Bank holiday, insomma, si sta a casa e non si lavora. Ne approfitto per farmi fare il tagliando alla macchina, ormai scaduto da un po’, accompagno Liam al nido, che ha capito che sarò a casa e quindi fa un po’ di capricci, e poi lascio la macchina. Tornando a piedi verso casa, mi fermo al barettino gelateria per una colazione in relax, cappuccino e brioche, una coccola che non ho mai tempo di fare ultimamente al mattino. Mi ritrovo nel bel mezzo di un “dibattito” tutto al femminile sui “mariti” in generale sugli uomini in casa. Da brava spettatrice mi sono divertita non poco a sentire queste “desperate housewives” raccontare i più disperati aneddoti di uomini moribondi con 37 di febbre, quelli che non trovano mai quello che cercano nel proprio armadio di casa, quasi vivessero da un’altra parte, e chi più ne ha più ne metta, direi una colazione tra donne. E’ ora di andare, torno a casa ed il mio obiettivo di questa giornata “libera” non è uno solo, cerco di concentrare tutto quello che non riesco a fare in settimana, in queste poche ore. ma occasione per risistemare l’armadio di Liam e svuotare finalmente i contenitori con i vestiti mic ro di Liam dei primi due anni di vita. Incredibile la quantità di vestiti, body, tute, tutine, cappellini, jeans, tutto formato mignon. ci vogliono tre ore per risistemare tutto. Nel frattempo, e’ tempo di ritornare a prendere l’auto, sempre a piedi, e a saldare il mio conto…mi preparo alla “mazzata”, preannunciata poche ore prima sui duecento euro: ebbene, 273 euro, ma si, che saranno mai quei settantatré euro in più..pago, salgo in macchina e torno a casa, mangio qualcosa al volo e preparo qualcosa di dolce da portare a mio padre per la Feata del Papà. Un po’ in difficoltà, lo ammetto, per l’indecisione… Ma sono particolarmente incuriosita dalla preparazione delle Zeppole di S. Giuseppe, sembrano piuttosto lunghe da preparare e non ho particolare voglia di friggere. Ma dopo aver girovagato sul web, vedo con piacere che si possono fare anche al forno; controllo se ho gli ingredienti, che, ovviamente, non sono completi : mi mancano le amarene (si, si, proprio la ciliegina sulla torta, se mancano quelle non saranno mai vere zeppole di S. Giuseppe), e almeno altre due uova per la crema pasticcera. Ma mi decido:”ora o mai più”, penso…o, perlomeno, l’anno prossimo. Mi faccio coraggio, in fondo la crema pasticcera l’ho preparata un sacco di volte e la pasta choux, la base che si usa anche per i bignè, l’ho fatta in passato ed e’ riuscita bene, utilizzerò la ricetta che ho già e vediamo come viene. L’amarena la sostituirò con la fragola. Dopo un po’ di vicessitudini con la sac a poche e le dimensioni delle zeppole, che dovrebbero avere un foro in mezzo, senza di riuscire a fare qualcosa che ci assomigli. Certo, la strada e’ ancora lunga e le mie zeppole non somigliano a quelle dei pasticceri stellati, ma per quanto mi riguarda e’ già un grande successo. Ed allora, un paio a mamma e papà, un paio per noi ed il festeggiato di casa. Zeppole di S. giuseppe E’ già ora di tornare a prendere Liam al nido, il  quale a gran voce chiede di andare al parco! Avrei altri progetti, abbiamo ben due visite da fare, ma ho deciso di accontentarlo e andiamo al parco per una mezz’ora, poi salta su in macchina, direzione casa dei nonni. Lungo la strada però ho promesso ad una cara amica di andarla a trovare per un salutino veloce e farle vedere Liam dopo forse più di un anno che non lo vedeva. Una corsa dai nonni per un saluto e poi di nuovo a casa. Il nido ha fatto fare ai bimbi per i papà un lavoretto con la pasta di sale, un portapenne a forma di foglia, ecco che arriva il festeggiato di casa e Liam e’ orgoglioso di far vedere il suo dono. Festa del Papà Le serate sono infinitamente lunghe, Liam non ha voglia di andare a dormire presto la sera. Una crostata alle fragole per il dolce di domenica, ma questa volta voglio provare la ricetta della Pasta Frolla di Luca Montersino. Le dosi sono da pasticceria, addirittura 1 kg di farina, allorché decido di dimezzare gli ingredienti, e riesco così a preparare due basi di pasta frolla per crostate, una l’ho utilizzata per fare la Crostata alle Fragole, l’altra per fare la Crostata alla marmellata di lamponi e cocco.A breve, la ricetta della frolla di Montersino. Crostata di Fragole Mi si chiudono gli occhi e non sono neppure a metà racconto, oltre ad essere in grande ritardo sulla tabella di marcia, si conclude marzo senza essere riuscita a raccontare gran che. Ma non riesco a ritagliarmi più il tempo, e quel poco che rimane e’ dedicato al mio riposo. Ahimè sono sfinita, sarà la primavera come si dice usualmente. Per fortuna una tappa in erboristeria mi aiuta sempre a ritrovare un po’ di carica con prodotti sani e naturali. Un giorno dopo l’altro, senza riuscire a ritagliare un po’ di tempo per scrivere, sento che mi manca qualcosa, di mio, di tempo dedicato solo a me stessa, quella parentesi tutta mia, come quando ti lanci sotto la doccia e sai che li, (nonostante il tempo cronometrato mentre immancabilmente, dall’altra parte della porta, qualcuno grida insistentemente “mamma, dove sei!??” ) potrai dedicarti finalmente un po’ di relax. Il week-end scorre talmente veloce che non lo  vedo neanche, lunedì si rientra, traffico di sempre, ritardi di sempre, giornata dedicata ad un’esercitazione, si tratta dell’Emergency Response Plan”, un test che coinvolge diversi settori della compagnia, l’esercitazione prevede la simulazione di un caso di emergenza segnalato dall’ufficio operativo e, secondo regole ben precise e checklist, la compagnia ed il suo management, funzioni ben precise, sono chiamati a rispondere attivando una procedura precisa di azioni volte a verificare l’accaduto, gestire la comunicazione con l’esterno, recuperare le informazioni con lo scalo dove si è’ verificata l’emergenza, interagire con le autorità, verificare liste passeggeri, indire conferenze stampa per fornire aggiornamenti sulla situazione in corso, e tante altre nume attività. Si tratta di un ‘esercitazione che tutte le compagnie aeree sono tenute a fare periodicamente per testare il processo interno di risposta alle emergenze, che, si spera non accadano mai.

Ma da li a poco più di ventiquattr’ore, la tragedia del volo Germanwings Barcellona-Düsseldorf e lo schianto sulle alpi francesi dell’airbus a320 con 150 passeggeri a bordo. Dalla mancanza di informazioni delle prime ore, ad una situazione che col passar dei giorni, ha gettato ancor più sconforto in tutti noi. Quanto può pesare il “fattore umano” in un tragedia come questa, dove il fattore umano non e’ l’errore, quanto l’imprevedibilita assoluta di una situazione non nota alla compagnia, come lo stato psicologico di un co-pilota di 28 anni. la dinamica di questo tragico evesnto mi ha lasciato davvero basita ed addolorata, per le 150 persone che non ci sono più, per come si e’ consumato (la realtà dunque supera la fantasia), per i parenti delle vittime, il loro dolore, per la compagnia coinvolta.

E mentre la primavera lentamente fa capolino, le forsizie a metà settimana iniziano a fiorire di quel giallo intenso che ti da un po’ di buon umore, mentre lungo l’autostrada per Lugano Nord, nei campi verdi ampi che la costeggiano tornano a pascolare anche le mucche, il grande magazzino della zona e’ ormai saturo di decorazioni pasquali, conigli, fiocchi, e i colori dominanti come il rosa, il giallo ed il verde sono ben esposti ovunque. Devo ricordarmi di far firmare le ferie, ormai Pasqua e’ alle porte, anche Liam sente che manca poco e mercoledì pomeriggio, salito in macchina, inizia un capriccio infinito, chiedendomi di andare dalla Nonna Rosalba, vale a dire, a 500 km di distanza… E’ stata dura fargli capire che non potevamo partire in quell’istante, e così mi ci son voluti più di venti minuti per trovare argomenti alternativi e validi e distoglierlo dal chiodo fisso.

A volte ho proprio la sensazione di non potercela fare. Ma poi so che non è così…

Torno subito…

E’ un periodaccio e Liam si addormenta tardissimo, avrei tanto da raccontare, ma non ho tempo se non nel cuore della notte. Tra sconforto e recupero delle forze e dell’entusiasmo personale, eventi tragici come Tunisi e Germanwings, il tran tran quotidiano, i capricci di Liam, il mese di marzo mi scivola tra le dita e neanche me ne accorgo, dalla Festa dell’8 marzo a quella del papà in poi cercherò di recuperare e raccontarvi i momenti passati in queste settimane.

Nonostante tutto, però, il dolce non manca mai…

Torno subito…

Crostata con confettura di arance, mandarini e clementine

 

Crostata agli agrumi

Domenica ho finalmente assaggiato la confettura di arance, mandarini e clementine preparata da mia zia.

La stessa zia che prepara quella strepitosa marmellata di Limoni di Costa d’Amalfi.

La “piccola” di casa, colei che ha vissuto con nonna per tanti anni, accudendola giorno per giorno con la sua famiglia.

“L’orto di Luca”, ovvero il nome delle preparazioni di marmellate, conserve etc. fatte con le sue dolci manine non potevano non essere dedicate al nipotino Luca.

Il mio pensiero non poteva che andare li, volando sopra gli Appennini, fino ad arrivare al mare, appoggiandosi sui dolci colli costellati di terrazzamenti di limoni.

Crostata agli agrumi

La base per la crostata e’ sempre questa di Pasta Frolla

Una volta ritirata la pasta frolla dal frigo, stesa la pasta nella tortiera e bucherellato il fondo, ho cosparso con la gelatina e ricoperto con cuori ritagliati da un panetto di pasta frolla tenuto da parte.

In forno a 180 gradi in modalità statico per circa 13 minuti.

La dolcezza della confettura e la nota un po’ aspra degli agrumi ben rappresentano i sentimenti contrastanti che provo in questo periodo.

La crostata del cuore.

Crostata agli agrumi

 

Crostata agli agrumi image

 

Crostata di agrumi

Crostata Marmorizzata Nutella e Mascarpone

Crostata Nutella e Mascarpone

Questa crostata e’ stata un successo, una delizia per i palati.

Inutile nascondere che il mio primo tentativo non e’ andato a buon fine a causa della non attendibilità della ricetta consultata, ma non mi son persa d’animo e l’ho rifatta subito in occasione di una bella cena organizzata a casa in compagnia, sabato scorso.

Crostata Marmorizzata Nutella e Mascarpone

Ecco come l’ho preparata.

Ho innanzitutto preparato la Pasta Frolla secondo la ricetta che utilizzo sempre come base  che trovate qui (Pasta Frolla) ma cuocendo la base solo per i primi quindici minuti.

Una volta raffreddata la base, ho preparato

-250 g di Mascarpone

-100 g di Nutella

Crostata Marmorizzata Nutella e Mascarpone

In un pentolino, ho fatto sciogliere la Nutella a bagnomaria, affinché diventasse molto morbida e liquida.

Ho poi utilizzato tre quarti del Mascarpone che ho steso uniformemente sulla base della Crostata, livellando con una spatola.

Con un cucchiaio, ho alternato dei mucchietti di Mascarpone rimasto a mucchietti di Nutella, quasi a creare un disegno o una scacchiera.

Con un coltello, ho disegnato delle righe orizzontali e verticali tra i mucchietti, ricreando un effetto marmorizzato.

Ho fatto cuocere la crostata per altri 8 minuti in forno statico a 175 gradi.

L’ho lasciata poi raffreddare.

Con questa  crostata abbiamo concluso egregiamente una cena trascorsa sabato in compagnia dei miei cugini in visita da queste parti per pochi giorni.

Provatela anche voi!

Crostata Marmorizzata Nutella e Mascarpone

Crostatine alla Nutella

Un’idea per una colazione golosa o una merenda dolcissima?

Crostatine alla Nutella e Crostatine alla Marmellata di More.

La base e’ sempre la nostra adorata Pasta Frolla.

Ottima idea infatti quella di congelare un panetto di pasta frolla per eventuali necessità. Per fortuna, nel cassetto in cucina, conservavo gelosamente dei vecchi stampini per Crostatine, usati pochissimo, che riutilizzerò presto, molto volentieri, magari anche con ricette salate.

Una volta rivestiti gli stampini e bucherellato il fondo, ho scelto il ripieno: avevo un barattolo di Nutella da terminare ed uno di marmellata alle More.

La cottura e’ stata di circa 20 minuti, a 180gradi. Et voila’.

La colazione e’ pronta!

Crostata di Fragole

La domenica e’ un giorno speciale, anche se si decide di restare a casa e riposarsi.

Crostata di fragole

E’ stata una settimana particolarmente dura e quindi sono arrivata particolarmente stanca, emotivamente provata.

A volte il lavoro riserva delle giornate difficili, dall’ingorgo all’incidente lungo la strada, fino agli episodi che costellano le otto ore di lavoro. Un tour de force che solo il week-end aiuta a dimenticare.

Il premio del pranzo di questa domenica trascorsa a casa in famiglia, e’ stata una bella Crostata di Fragole, su richiesta del mio dolce maritino.

Buonissima e fresca..

Per questa delizia, ho preparato la base di Pasta Frolla.

Base di pasta frolla per crostata

Ho poi preparato la Crema Pasticcera.

Crema pasticcera

Una volta che sia la pasta frolla che la crema si sono raffreddate, ho lavato e mondato le fragole e provveduto a disporle sulla crostata, a raggiera.

Molte ricette prevedono l’utilizzo della gelatina affinché crema e fragole non si spostino durante il taglio della crostata. Ma in famiglia non la adoriamo particolarmente, preferiamo il sapore naturale delle fragole.

Ecco la regina della nostra tavola di oggi:

Crostata Bella Elena

Crostata Bella Elena

Ed eccoci finalmente alla Bella Elena, la crostata cioccolato e pere.. Ho provato a farla per la prima volta venerdì sera ed e’ piaciuta.

Crostata Bella Elena

1. Preparate la base che sarà la Pasta Frolla e lasciatela raffreddare

2. Tagliate e affettate 3 pere, ed unitele in un padellino a circa 20 g di burro morbido e 20 g di zucchero e fatele insaporire, sfumandole con due cucchiai di rum.

3. In una padella portate ad ebollizione la panna.

4. Togliete dal fuoco ed aggiungete il cioccolato fondente tagliato a pezzetti.

5. Mescolate fino a che gli ingredienti non si saranno ben amalgamati diventando una crema morbida

6. Disponete le fettine di pera sulla crostata e versateci sopra la salsa al cioccolato.

7. Decorate, infine, con granella di nocciole.

Crostata Bella Elena

 

Pasta frolla

La pasta frolla e’ un’ottima base per le nostre crostate.

Io utilizzo sempre questa ricetta del Bimby e mi trovo benissimo.

L’unico accorgimento riguarda la consistenza che sarà molto morbida ma al contempo se la lavorate troppo tende a “bruciarsi” cioè a sbriciolarsi. La pasta andrà quindi lavorata velocemente.

Io spesso la stendo nella tortiera solo con le mani

Pasta Frolla

Ingredienti

  • 1 limone, la scorza a pezzetti
  • 80 g di zucchero
  • 300 g di farina 00
  • 1 uovo intero (grandezza media, circa 60-70 gr.)
  • 1 tuorlo
  • 130 g di burro morbido a pezzetti (e’ importante che sia di buona qualità, da questo la pasta prende il gusto e la consistenza)
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato (facoltativo)

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Procedimento

  1. Imburrate una tortiera per crostate da 26 cm e infarinatela

  2. Accendete il forno a 180 gradi, modalità statico

  3. Tritate la scorza di limone e lo zucchero (per il Bimby 10 sec. Vel 8)

  4. Unite la farina, le uova, il burro morbido e il lievito ed impastate il tutto (Bimby 20 sec vel 5)

  5. Avvolgete l’impasto in una pellicola e lasciate riposare per circa venti minuti in frigorifero

  6. Trascorso il tempo, ritirate la pasta frolla dal frigo e stendetela con il mattarello infarinato fino a raggiungere lo spessore di 4 o 5 mm.

Per questo passaggio, io mi trovo bene con le bacchette apposite che si mettono sui due lati della pasta e che consentono di capire quando la pasta ha raggiunto lo spessore desiderato.

Con questa ricetta ho notato che la pasta risulta morbidissima e potrebbe rompersi facilmente. In tal caso aggiungete un po’ di farina. In ogni caso cercate di lavorare la pasta velocemente e di non scaldarla troppo con le mani.

  1. Rivestite la tortiera con la pasta frolla, tagliate i bordi in eccesso che fuoriescono dalla tortiera.

  2. Bucherellate con una forchetta il fondo della pasta

  3. Copritela con un foglio di carta forno ricoperta di fagioli secchi (serviranno a non farla gonfiare).

  4. Cuocete in forno statico a 180 gradi per circa quindici minuti. Poi togliete lo strato di legumi e il foglio di carta e cuocete la pasta per altri dieci minuti.

Ricordate che la pasta dovrà risultare solo appena dorata. Se troppo scura, la pasta frolla perderà friabilità e acquisterà un gusto poco gradevole.

Crostata alla marmellata di lamponi e cocco

La domenica mattina ha un fascino tutto particolare, un profumo intenso di caffelatte e brioche appena sfornate. Un fascino casalingo per chi la trascorrerà a casa, uno sprint elettrizzante per chi si accinge a fare una gita fuori porta.

Per noi questa domenica e’ stata alquanto casalinga,

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ma vi racconterò tutti i dettagli in un’altro post. E per rendere la domenica più dolce, oltre al pranzetto semplice semplice fatto di Pasta fresca al Ragu e carne al sugo, ci voleva un dolce.

Questa volta però ho optato per una crostata.

Non vedevo l’ora di riprovare a fare la pasta frolla con la ricetta del Bimby (le cui dosi rendono la pasta friabile e buonissima).

Ma di crostate ce ne sono migliaia.

Allora ho deciso di ricreare la crostata che la mia amica Roby sa fare meravigliosamente bene ma di cui non ho la ricetta originale.

Perché ho pensato a lei?

Perche’ dopo il sabato di shopping trascorso con il mio bimbo per la festa di compleanno di questa sera, ci ritroviamo tutti e tre raffreddati, e non potremo andare alla festicciola organizzata dalla mia amica Roby per la sua piccola, di certo non vorremmo attaccare malanni a tutti i bimbi presenti alla festa.image

Roby sa fare dei dolci “spaziali”, perfetti, e la crostata con marmellata di lamponi e cocco e’ la mia preferita. L’ho assaggiata la prima volta credo cinque anni fa, in occasione di un ultimo dell’anno organizzato a casa nostra con tanti amici, quando ancora eravamo solo coppie, senza bimbi al seguito.

Si trattava di un buffet e Roby decise di portarci la crostata.

Sembrava appena uscita da una pasticceria, bella e dorata, profumata e terribilmente buona!

Nonostante gli anni siano trascorsi inesorabilmente, la sua ricetta originale non c’è l’ho ancora..perciò l’ho fatta a modo mio.

Il gusto e’ davvero buono ed è’ terminata in soli due giorni..

Le più esperte in cucina non me ne vogliano se l’estetica non sarà delle migliori, la rifarò presto e curero’ di più i dettagli, in fondo, anche l’occhio vuole la sua parte!

Ecco come ho fatto.

Pasta Frolla

Ingredienti

  • 1 limone, la scorza a pezzetti
  • 80 g di zucchero
  • 300 g di farina 00
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 130 g di burro morbido a pezzetti
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato (facoltativo)

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Farcitura

-350 g di marmellata ai lamponi

-cocco disidratato (un paio di cucchiai)

Crostata marmellata di lamponi e cocco

Cosa devo Fare?

  1. Imburrate una tortiera per crostate da 26 cm e infarinatela

  2. Accendete il forno a 180 gradi, modalità statico

  3. Tritate la scorza di limone e lo zucchero (per il Bimby 10 sec. Vel 8)

  4. Unite la farina, le uova, il burro morbido e il lievito ed impastate il tutto (Bimby 20 sec vel 5)

  5. Avvolgete l’impasto in una pellicola e lasciate riposare per circa venti minuti in frigorifero

  6. Trascorso il tempo, ritirate la pasta frolla dal frigo e stendetela con il mattarello infarinato. La frolla sarà molto friabile e potrebbe rompersi facilmente. In tal caso spolveratela con un po’ di farina.

  7. Rivestite la tortiera con la pasta frolla, tagliate i bordi in eccesso che fuoriescono dalla tortiera e conservateli per creare le striscioline

  8. Bucherellate con una forchetta il fondo della pasta

  9. Farcite la crostata con la marmellata di lamponi nella quale avrete precedentemente mescolato almeno due cucchiai di cocco disidratato

  10. Completate la crostata con le striscioline di pasta frolla, creando i classici rombi.

  11. Infornate a 180 gradi per circa 20-25 minuti.

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