In Farmacia

il

Non me ne vogliano i farmacisti..

Ogni volta che vado dal medico e mi prescrive dei medicinali, all’idea di andare in farmacia, mi vien male.

Forse lo stesso pensano i farmacisti ogniqualvolta la porta scorrevole si apre, dando il benvenuto a folle di malati in cerca del medicinale incomprensibile, indicato sulla ricetta.

Intanto, il parcheggio. Un incubo.

Davanti alla farmacia di questa ridente località in cui vivo, ci sono ben due posti dedicati ai clienti della farmacia, probabilmente lo 0,1% della clientela in coda al bancone.

E’ anche vero che questa bella farmacia e’ ubicata in centro, in una strada a senso unico, stretta, dove, appunto e’ impossibile parcheggiare se non lungo la strada, nella speranza che nessuno ti ammacchi la macchina.

Ecco, ci siamo, e’ ora di entrare.

Quanta gente troverò, davanti a me? E soprattutto, quanto ci impiegherò?

L’ultima cosa che ho voglia di fare, quando sto male e sono costretta ad andare dal medico per farmi visitare, perché, diciamocelo, se non sei in fin di vita, non si va più a domicilio a fare visite, e’ poi passare dalla farmacia.

Una lunga coda di malati dinanzi a me.

Oddio, svengo.

Per ingannare l’attesa, mi guardo in giro.

Quante offerte.

I fermenti lattici scontati, beh, in effetti, di questi tempi, meglio fare scorta.

I cosmetici, che belli, sempre però con quell’appeal un po’ medico-scientifico, terapeutico, insomma, non li comprerei, sono troppo “sani” e soprattuto “cari”, costano più di Dior quando Sephora mi passa lo sconto del 10%.

Allora, vediamo, creme baby, pannolini, cerotti, sciroppi…accidenti, tocca a me!

Frugo nella borsa, ecco le ricette.

Faccio leggere al farmacista perché non riesco a tenere a mente certi nomi così complicati, e allora sembro quasi un’idiota che farfuglia qualcosa: “ehm, ehm, si, buongiorno, mi servirebbe una scatola di buscopan e questo medicinale qui che non riesco a pronunciare”…

Mentre il farmacista si avvicina ai mille cassetti contenenti i medicinali, cerco di ricordarmi i farmaci da banco che a casa stanno terminando, ed e’ il vuoto.

Ah giusto! Aspirina, momendol, momentact, spray alla propoli, tachipirina, tachifludec…, una lista che non finisce più.

Ed ora, arriva il momento più temuto in assoluto: il conto.

“Eh?!!”

Accidenti.

Che salasso.

Devo riprendermi un attimo. Esito un attimo: che faccio, pago in contanti o con il bancomat?

Pago, ritiro il mio sacchetto.

“Grazie, arrivederci”.

Ammalarsi, un lusso.

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8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Silvia ha detto:

    Hai proprio ragione, è diventato davvero un lusso! Buon fine settimana 🙂

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  2. Hai perfettamente ragione! Io soffro di una serie di disturbi per i quali Servizio Sanitario Nazionale non prevede che i farmaci che mi sono necessari rientrino tra quelli prescrivibili con il ticket: dunque spendo più in farmacia che al supermercato!!

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    1. La Cri' ha detto:

      Cara Silva, il tuo commento prezioso mi fa pensare a quanti per necessità si ritrovano a spendere fortune in farmacia, senza grandi alternative…grazie di essere tornata a trovarmi. Buona serata

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  3. Però mi sembra che tu ti metta in casa un sacco di doppioni! E poi, non sai che prodotti comi creme baby, autan, pannolini ecc.. hanno la confezione per farmacia e quella per supermercato? Indovina dove costa meno? E magari al supermercato ha pure il salvatempo e non fai la fila alla cassa!

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    1. La Cri' ha detto:

      Hai ragione, per il bimbo quasi sempre optiamo per il supermercato.
      per i farmaci da banco, credo che limiterò al massimo e resterò sui generici…un caro saluto

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  4. Laura ha detto:

    Non me ne parlare, cosa spendo in farmacia per mio marito, lui e’ stato operato al cuore due anni fa, e’ andato tutto bene, ma le spese per le medicine sono tante, alcune sono senza ticket, per il pupo ti conviene comprare al supermercato, i prodotti, anche gli stessi, costano meno, un bacione cara, passa un sereno weekend! ❤

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    1. La Cri' ha detto:

      Vedi, questo post mi ha dimostrato che sono tanti i casi in cui si incorre in spese eccessive, ma indispensabili in farmacia.
      nel mio caso,, magari maggiore attenzione mi aiuterà a spese più oculate, e’ che a volte si cerca di ottimizzare il tempo, ma si spende di più..un abbraccio e grazie

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      1. Laura ha detto:

        Tu lavori Cri’, posso capire, vai in farmacia per prodotti che ci sono solo in quel negozio e gia’ che sei li’ compri il resto, ti conviene segnarti le cose che ti servono per il pupo e poi quando vai a far spese le hai nell’elenco, cosi’ ti e’ piu’ facile, baciotti cara, passa una bella giornata domani, copriti perche’ le previsioni danno un cambio di temperatura, brrrr, freddo, 🙂

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