Pasta frolla Milano – ricetta di Iginio Massari

Mascherine di Carnevale

Eccoci qua! Finalmente, lui: il Maestro dei Maestri Pasticceri, Iginio Massari.

Accostarsi alle sue dolci preparazioni per me è ancora un azzardo, ma incuriosita come sempre dalle basi della pasticceria e dalle innumerevoli varianti provate personalmente, non ho resistito alle sue lezioni di pasticceria televisive.

Ho avuto il piacere di assistere ad un suo breve intervento durante la MasterClass di Sal De Riso tenutasi allo Sweety of Milano lo scorso settembre, entrato in classe per salutare tutti si è intrattenuto facendo i complimenti a Sal e rimanendo in classe per tenere la lezione successiva. Incrociato poi ancora lungo i corridoi del Palazzo delle Stelline con un gruppo di pasticceri, ammetto che Massari incute un po’ di soggezione pur essendo poi molto disponibile con il suo pubblico. Sarà che nelle puntate di Masterchef e’ sempre molto severo nei suoi giudizi sulle preparazioni di pasticceria, come è giusto che sia, probabilmente.

Iginio Massari

Iginio Massari

Vi lascio allora dosi e preparazione:

Ingredienti:

  • 200 g di burro morbido
  • 75 g di zucchero a velo
  • 40 g di miele di acacia
  • 1 tuorlo
  •  2 g di sale sciolto in un Po di acqua
  • 1 baccello di vaniglia
  • 300 g di farina 0
  • 1 limone, la scorza grattugiata

Preparazione:

  1. In una planetaria, mettere il burro e lavorarlo a bassa velocità con il miele e lo zucchero; il burro non dovrà montare, non dovrà incorporare aria
  2. Incorporare il tuorlo
  3. Incorporare il sale sciolto nell’acqua che va ben amalgamato
  4. Prelevare i semi dalla bacca di vaniglia ed inserirli nel composto
  5. Aggiungere la scorza grattugiata di limone (non grattuggiare mai la parte bianca perché amara)
  6. Setacciare la farina, incorporarla nella massa grassa, prima velocità ; se lavorerete il composto troppo, questo risulterà coriaceo, se lo lavorerete troppo poco non avrete una cottura uniforme
  7. Appena la farina sarà assorbita, fermare la planetaria
  8. Controllando l’umidità del composto capirete se è pronta: la pasta frolla  e’ pronta quando prendendone un pezzetto e facendolo girare nella mano la mano resterà pulita
  9. Avvolgere il panetto un una pellicola e lasciate riposare in frigorifero per due ore, meglio ancora dalla sera alla mattina
  10. Spolverare il piano con la farina e il panetto d con il mattarello stendere il panetto in su e in giù.
  11. Per la preparazione dei biscotti, e’ fondamentale mantenere una distanza regolare dei biscotti, gli uni dagli altri per garantire una cottura ottimale
  12. Se il biscotto e’ morbido, dovranno cuocere a 200 gradi per pochi minuti, circa sei o sette minuti, per la cottura di biscotti che devono risultare più duri o croccanti, la temperatura dovrà essere a 160 gradi per il doppio del tempo. Il consiglio è di inserire una pallina di stagnola tra lo sportello ed il forno.
  13. Per la preparazione di crostate, se farcite con confetture o creme, la pasta frolla dovrà cuocere a 180 gradi per 22-25 minuti.
  14. I ripieni non devono mai superare il 20% del peso della pasta utilizzata

E così, mi sono armata di mattarello e delle mie nuove formine a forma di mascherine che avevo visto sul sito http://www.decora.it per poi innamorarmene subito: sono andata quindi a colpo sicuro, e  per trovarle mi sono recata nel più fornito negozio di utensili per la cucina di tutta la provincia di Varese, http://www.coltelleriagianola.it

E questo è stato il risultato, mascherine ricche di confetti colorati…grazie al Maestro Massari per la ricetta perfetta, a Decora per aver ideato queste formine così accattivanti e al negozio Gianola che d’ora in poi diventerà il mio punto di riferimento per le spese pazze di pasticceria…

 

 

Castagnole – ricetta veloce Bimby

Castagnole

In tre anni di blog, mai come quest’anno, per il Carnevale, ho deciso di seguire le ricette della tradizione, lasciandomi andare al “magico mondo” della frittura. Magico mondo si fa per dire, il fritto e’ si gustoso ma andrebbe limitato il più possibile, lo sappiamo. Ma certe ricette sono buone così come sono nate, e le frittelle o i dolci fritti in generale sono tra questi.

Nel mondo Instagram, che adoro sempre di più, in una settimana, non so quante foto splendide, quante gallerie fotografiche io abbia potuto ammirare, interamente dedicate alle Castagnole, protagoniste indiscusse, insieme alle Chiacchiere, delle tavole di Carnevale. In realtà, per le mie Chiacchiere, credo passeranno altri tre anni prima di cimentarmi personalmente nella preparazione,😂, o almeno fino a quando, dalla porta di casa non entrerà un aggeggino che mi consentirà di tirare la pasta fatta in casa. L’anno scorso infatti ho provato a tirare la pasta delle chiacchiere con il mattarello con risultati un po’ deludenti…io che non sono molto esperta di pasta fatta in casa…

Tornando alle Castagnole, questa ricetta super veloce creata per il Bimby e che non prevede tempi di riposo per l’impasto e’ valida, già provata personalmente e, lo ammetto, ora che mi sono attrezzata con il termometro digitale per la misurazione del l’olio di frittura e ho inserito nella lista della spesa l’olio di semi (prodotto piuttosto raro in casa mia), direi che il gioco è fatto!

Ecco come si preparano,  ci vorrà circa mezz’oretta.

Castagnole

Ingredienti:

(per 6 persone)

  • 150 g di farina 00
  • 50 ml latte
  • 50 ml di olio di semi di arachidi
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di zucchero + quello per decorare
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • olio per friggere q.b.

Preparazione:

  1. Mettete nel boccale del Bimby l’uovo e lo zucchero e mescolate (20 secondi vel. 4)
  2. Aggiugete l’olio ed il latte ed amalgamate (30 sec. vel. 4)
  3. Unire la farina con il lievito e la vanillina ed incorporare (1 min. Vel. 3)
  4. Preparare una padella capiente con l’olio di semi per friggere e aspettare che diventi bollente (170-180 gradi)
  5. Preparate uno scolapasta con carta assorbente
  6. Preparate un vassoio con zucchero semolato
  7. Prelevare con due cucchiaini l’impasto e formare delle palline che verserete nell’olio
  8. Scolatele dell’olio in eccesso, passatele nello zucchero, lasciatele raffreddare (a casa mia, impossibile! 😉) e servire …

Inutile resistere, no?

 

Churros

IMG_2400.JPGDi coriandoli e stelle filanti, dall’ultimo post dedicato alle Ciambelle Dolci fritti di Sal, ne sono volati, il mese piu’ corto dell’anno mi spinge a scrivere due righe dedicate ai dolci fritti, come promesso la volta scorsa, grazie anche al fatto di aver “sdoganato”, diciamo cosi, il fritto.

Ammetto di non essere molto brava con i fritti in generale, forse perché non amandoli, non mi ci dedico con cosi grande passione; eppure Carnevale si presta ad una miriade di ricette italiane e non dedicate ai fritti, proprio in virtu del fatto che al termine di questi festeggiamenti inizierà la Quaresima.

Qualche ricetta nel frattempo non ha prodotto buoni risultati e cosi le ho rimandate a seconde prove, speriamo piu’ soddisfacenti.

Nel mentre, le mie amiche e colleghe nel mondo Instagram friggono Castagnole a go-go, foto splendide, che fanno il giro del web e che portano in tavola tanta tanta allegria, di fronte alle quali viene subito voglia di mettersi ai fornelli e prepararne a go-go; persino le rubriche dei TG in questo periodo si dedicano al trionfo di Chiacchiere, Castagnole, Frappe, Tortelli e similari..

E cosi, mentre tutte siete alle prese con le ottime Castagnole, io ho deciso di andare alla ricerca di una buona ricetta dei Churros.

Churros

Si tratta di dolci fritti spagnoli e latino-americani, molto amati soprattutto nei giorni di festa, ricoperti di zucchero che vanno intinti nella cioccolata calda o nella Nutella, o anche farciti con Nutella o dulche di Leche. Li ho scoperti quasi per caso due anni fa durante una sfilata di carri di Carnevale, grazie ad una bancarella di Street-food, che preparava al momento dei Churros giganti, ripieni di Nutella, accanto alla bancarella dei bomboloni e delle frittelle di mele. Incuriositi, li abbiamo provati, e ..Inutile dire che sono piaciuti moltissimo.

Churros

La prima ricetta valida di Churros che ho conservato gelosamente, nella speranza di trovare il momento ideale per poterli preparare, l’ho trovata l’anno scorso in una piccolissima rivista, formato tascabile, uscita in edicola, dedicata ai dolci fritti. La ricetta funziona e ve la propongo qui di seguito:

Ingredienti:

  • 120 g di burro
  • 250 ml di acqua
  • 125 g di farina 00
  • 20 g di zucchero molato
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • olio di semi di arachidi per friggere
  • zucchero a velo e zucchero semolato
  • Nutella o Crema al cioccolato

Attrezzi:

  • piccola pentola dal fondo spesso
  • sac-a-poche con beccuccio di medie dimensioni a stella
  • un paio di forbici per tagliare l’impasto
  • una scolapasta e carta assorbente
  • un piatto per lo zucchero semolato

Churros

Preparazione:

  1. Prendete un pentolino dal fono spesso e scaldate l’acqua sul fuoco
  2. Aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere, mescolando con una spatola, aggiungere un pizzico di sale
  3. Unite il burro a pezzetti e mescolate per farlo sciogliere
  4. Aggiungere la farina setacciata, gradualmente, mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi
  5. Lasciate cuocere a fuoco medio
  6. Quando sul fondo del pentolino si sarà formata una patina bianca, spendete il fuoco, spostate il pentolino e lasciate raffreddare il composto nella pentola stessa.
  7. una volta freddo, trasferite il composto in una planetaria, aggiungete un uovo, azionate la planetaria e lavorate il composto fino a completo assorbimento del primo uovo; aggiungete il secondo uovo e continuate a lavorare il composto, fate assorbire l’uovo completamente.
  8. L’impasto sarà pronto quando avete una pasta morbida e lucida
  9. Preparate una padella capiente con 1 litro di olio per friggere di semi di arachide
  10. Preparate una sac-a-poche con beccuccio a stella di medie dimensioni
  11. Quando l’olio sarà bollente (170-180 gradi), premete una striscia di impasto direttamente nell’album pentola, dovrete ottenere dei bastoncini di circa 10 cm, tagliate l’estremità con un paio di forbici
  12. Friggete i Churros per circa tre minuti, girandoli finché non saranno dorati uniformemente.
  13. Scolateli su carta assorbente
  14. Ancora caldi, rotolatevi nello zucchero semolato e spolverateli, se vi va, con zucchero a velo

 

Sono golosissimi pucciati nella crema al cioccolato o nella Nutella.

Personalmente, li adoro quando sono farciti internamente con la Nutella 😋 Da veri golosi…

Churros

Ciambelle dolci di patate – Ricetta di Sal De Riso

Ciambelle dolci di patate

Io non amo friggere.

Se posso, evito, prediligo le ricette al forno, laddove possibile.

Tuttavia, esistono delle ricorrenze, delle feste o delle ricette che impongono la frittura, perché la stessa ricetta, preparata al forno, ne perderebbe di gusto e di significato.

Io non amo friggere, ma non rinuncio a mangiare il fritto, golosa alla fine lo sono.

Che sia un fritto misto di pesce, le patatine di Mac Donald, o le frittelle al banchetto solito delle feste di paese, non importa. il fritto me lo gusto, pur sapendo che fa male….

Arriva il Carnevale e con esso il momento di cimentarsi con le ricette della festa, perché ho realizzato che, in fondo, rinunciando a cucinare i dolci fritti, mi precluderei il piacere di preparare un sacco di cose buone, ricette dolci tradizionali italiane, e non,  tipiche di questo periodo.

Per questo motivo, quest’anno, ho deciso di iniziare da qui.

Impasto ciambelle di patate

Dalla tradizione che piu mi è familiare, perché legata alle mie radici, dalle Ciambelle fritte dolci di patate che faceva mia nonna, che fa ancora mia zia, conosciute anche come “zeppole di patate”, adorate da sempre, da quando eravamo bambini e che hanno il potere, ogni volta che la zia le prepara, di ricordarmi l’infanzia.

Un po’ come le Madeleines di Proust.

A Minori ogni famiglia ha la sua ricetta, la sua versione, tanto sono diffuse e facenti parte della tradizione.  La preparazione e la forma sono simili a quelle delle Graffe napoletane.

Salvatore De Riso, legatissimo alle tradizioni e al proprio territorio, ha pubblicato la sua ricetta su uno dei suoi libri, Dolci del Sole.

E così, per la parentesi dei dolci fritti, parto proprio da lui, da Sal, da Minori, dalla mia tradizione.

Il viaggio nei dolci di Carnevale della tradizione italiana sarebbe in effetti assai lungo, ma qualcosina la vedremo strada facendo, nonostante questo periodo di festa sia in realtà così breve da rischiare, nonostante la mia curiosità, che finisca prima ancora di trovare il tempo per cimentarmi nelle altre ricette della tradizione.

Ciambelle dolci di patate

Ecco come si preparano.

Ingredienti:

  • 250 g di farina 00
  • 250 g di purea di patate
  • 100 g di uova
  • 50 g di burro morbido
  • 50 g di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1/2 limone e 1/2 arancia (scorza grattugiata)
  • 15 g di lievito di birra (da sciogliere in un cucchiaio di acqua)
  • 5 g di sale
  • cannella in polvere
  • olio di semi di mais per friggere

Ciambelle dolci di patate

Preparazione:

  1. In una pentola con acqua fate lessare le patate.
  2. Una volta cotte, riducetele in purea con una forchetta oppure con il passaverdure.
  3. Su una spianatoia disponete la farina a fontana, al centro mettetevi le patate, il lievito di birra precedentemente sciolto in un cucchiaio di acqua, le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, il sale, le scorze Grattuggiate di limone e arancia, la polpa di vaniglia. Nel mio caso, avendo il lievito secco, ne ho utilizzato 8 grammi e l’ho mescolato a secco con la farina.
  4. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, la farina va lavorata poco alla volta, incorporandola nel composto.
  5. Impastate energicamente gli ingredienti, l’impasto dovrà risultare morbido ed elastico.
  6. Formate una palla e copritela con la pellicola trasparente, lasciate riposare per 30 minuti ad una temperatura di 26-28 gradi
  7. Foderate una placca forno con carta forno
  8. Trascorso questo tempo prelevate dei pezzetti di impasto e realizzate dei filoncini di 1,5 cm di diametro, lunghi 15 cm e chiudeteli ad anello e disponeteli sulla placca, distanziandoli tra di loro
  9. Fateli lievitare sempre a temperatura ambiente di 26-28 gradi fino al raddoppio del loro volume (almeno un paio d’ore)
  10.  Preparate una padella con l’olio di semi di mais e portate a temperatura di 180 gradi
  11. Friggete le ciambelle fini a completa doratura (giratele nell’olio un paio di volte)
  12. Scolatele e asciugatele su carta assorbente
  13. Ancora tiepide, spolverizzatele con zucchero e cannella e servite

Ciambelle dolci di patate

Sono ottime gustate ancora tiepide.

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Ti conosco, Mascherina…

Mascherine

Chi di voi si ricorda la canzone di Mina che aveva questo titolo?Ed il film dallo stesso titolo con Eduardo e Peppino De Filippo, del 1943?

Ebbene, quest’anno ero molto ispirata durante il Carnevale, con tutte le ricette possibili ed immaginabili dei dolci carnevaleschi che in tutta Italia possiamo vantare, avrei avuto solo l’imbarazzo della scelta…

Ma io non amo particolarmente friggere, nonostante ciò, come sapete e ricordo sempre ed in ogni occasione, io non sia una Chef, tutt’altro, o una Pasticcera (ho grande stima dei professionisti di pasticceria) mi ritrovo ad essere semplicemente  un’appassionata di dolcezze varie, tra cui dolci, dolcetti, torte e pasticcini; e, ancora, nonostante il desiderio e la curiosità incessanti di provare le ricette che numerosissime si affollano sul web, sulle riviste di grandi catene di supermercati, nelle pubblicazioni specializzate, nei libri con fotografie e carta patinata che, solo per la cura e la bellezza di quanto ritratto, meriterebbero di essere collezionate, io riconosco di avere delle predilezioni per le quali alcune cose riescono bene ed altre mi riescono male.. Sono incappata in un paio di ricette poco precise, o comunque, evidentemente non attendibili al 100%, per le quali si e’ reso necessario aggiungere o togliere un po’ ad occhio e a sensazione. E così le mie chiacchiere non sono riuscite al primo tentativo, e le mie Castagnole, buonissime, non erano abbastanza belle da meritare una fotografia sul mio piccolo-grande diario. Nel frattempo il Carnevale e’ passato, mi ritrovo con almeno ancora una decina di ricette da provare (a questo punto sarà per l’anno prossimo 😉) ma posso sfoggiare le mie Mascherine  veneziane di biscotto e le stelle filanti di pasta di zucchero preparate sabato scorso.
Mascherine

Ispirata da una bellissima pubblicazione periodica di una nota catena di supermercati italiana, ho omaggiato il nostro Carnevale Ambrosiano con un Sabato ricco di mascherine decorate. Certo, le mascherine ritratte sul giornale erano a dir poco fantastiche, con glasse colorate che solo a guardarle mettevano una grande allegria; ho fatto del mio meglio, ho lasciato libera la fantasia, rinunciando con la mia famiglia ai Carri Allegorici perché …indovinate un po’? La famiglia era k.o.: Liam con il virus in corso, per fortuna preso di sfuggita, mio marito influenzato, perché secondo la Legge di Murphy si lavora tutta la settimana e non si vede l’ora di organizzare con le amiche mamme di assistere alla sfilata dei carri allegorici, organizzi tutto, e, giustamente, il giorno prima l’allineamento dei pianeti con congiunzione astrale sfavorevole e’ lì che ti aspetta al varco…La verità è, come sappiamo tutti, che con i bambini l’imprevisto e’ sempre dietro l’angolo e i programmi non sempre si possono fare.

Saggio mio marito che la domenica precedente, già in clima carnevalesco, mi dice: “dato che stiamo andando a fare una passeggiata, facciamogli già mettere il costume di spider man, così almeno lo utilizza..” io preoccupata:” eh, ma se poi si sporca, non so se è poi di nuovo pronto ed utilizzabile in settimana..” L’ho ascoltato, per fortuna, e così avevamo un piccolo spider man che si aggirava per i negozi, tra i mobili e le corsie de la “Maison du Monde”, all’interno d’un bar BIO dove abbiamo bevuto un bel caffè ed incontrato una piccola “tartaruga ninja” che, come lui, aveva deciso di approfittare per tempo del suo bel costumino…

 

Congiunzioni Astrali

Se mi volto indietro a guardare cosa é accaduto nell’ultima settimana, potrei definire il tutto con due semplici parole: Congiunzioni Astrali.

Cielo di marzo

Si, perché ho vissuto un piccolo concentrato di stress che é tuttora in corso con una bella influenza che mi tiene relegata a letto. Dunque, direi che é iniziato tutto mercoledi scorso e, a dire il vero, non vedevo l’ora di pubblicare il racconto di quanto accaduto, ma il tempo é tiranno.

Una pausa pranzo apparentemente tranquilla, trascorsa nel centro commerciale nei pressi del mio posto di lavoro. Trovo una collega, facciamo due chiacchiere, poi andiamo a prendere le macchine, é ora di rientrare in ufficio.

Salgo in macchina, é un forno, é una di quelle giornate in cui il caldo primaverile si fa sentire verso mezzogiorno. Accendo la radio, stanno trasmettendo una delle mie canzoni preferite: Sad Songs di Elton John.

Devo togliere il piumino, fa troppo caldo. Esco dal parcheggio, e mi dirigo lentamente verso l’uscita che ha delle sbarre.

Ho superato delle strisce pedonali e non ci sono pedoni. Improvvisamente, sbuca dalla zona parcheggi un signore, con passo accelerato, sto passando, lo guardo per sincerarmi si fermi, ma lui imperterrito accelera ancor di piu’ il passo, alché freno bruscamente per farlo passare.

Lui non si ferma, arriva sul cofano della mia macchina e si sdraia piegato sopra, mi rivolge uno sguardo cattivissimo, con i due pugni picchia piu’ volte sul mio cofano.

Mi sembra di sentire ancora il rumore sordo di quei pugni, una simulazione in piena regola di un incidente, che non c’é mai stato.

Agghiacciata, impaurita, ho pensato che quest’uomo sdraiato sul mio cofano fosse pazzo.urlo di Munch

Si é rialzato, e se n’é andato imprecando e insultandomi. La gente ferma a guardare.

Io atterrita per un simile comportamento.

Forse il primo caldo da alla testa.

Forse ho sbagliato io?

Andavo cosi piano.

 

mantieni il contatto visivo

La rabbia di quest’uomo credo non fosse per questo singolo evento, mi é parso lo sfogo di un concentrato di una serie di ingiustizie subite, un giorno di ordinaria follia insomma. un giorno di ordinaria follia

Mi guardo intorno e vedo due volti “amici”, due colleghi che mi hanno riconosciuto e sono venuti a sincerarsi che stessi bene. Mi sento un po’ meglio ma sono ancora frastornata. La gente che non ha visto la scena, ma ha sentito quel rumore sordo, mi guarda sconcertata, convinta vi sia stato un impatto.

Come faro’ a ritornare domani in pausa pranzo, pensavo, e se trovo di nuovo questo matto, ho paura. Ma se lo denunciassi? Alla fine avrebbe solo ragione lui, eravamo in un parcheggio con attraversamenti pedonali, d’accordo che lui ne era ben lontano, ma davvero mi sento confusa.

Sono sempre molto prudente in macchina, eppure un bel giorno, spunta un signor vattelappesca che ti scombussola l’esistenza. Quel gesto e’ stato talmente forte che mi ritornano davanti agli occhi le immagini e risento quel rumore sordo.

Ritorno in ufficio, ma in fondo penso che non vedo l’ora di andar via, sono ancora scossa.

Il Canton Ticino e’ una zona tranquilla. Eppure, mi è’ capitata una cosa che in quarant’anni da italiana, a casa mia, non mi e’ mai accaduta.

Arriva Sabato, 8 marzo, festa della donna e ultimo giorno di Carnevale del rito ambrosiano. Siamo euforici, andiamo a vedere i carri a Varese.

E’ una giornata spettacolare e una piccola coccinella spicca tra la miriade di costumi, di apette, tigrottini, giraffe. Un mare di coriandoli per terra, musica, colori, ballerine di samba, carri multicolore.

La coccinella

E’ un gran divertimento nonostante il caos, Liam e’ contento, si stanca talmente tanto che quando arriviamo a casa si addormenta.

Domenica e’ un’altra giornata frenetica e di preparativi: abbiamo appuntamento con una mia collega e il suo bimbo che festeggerà il suo secondo compleanno in una casetta delle feste, nel parco  dello

Zoo di Caslano

L’appuntamento è’ per le due e mezza. Abbiamo un’ora di strada, per cui dobbiamo mangiare in anticipo. Liam fa il suo pisolino e, puntuale, si sveglia a mezzogiorno.

Siamo pronti, in tavola tutto pronto, ma il piccolino non ha fame, vuole stare in braccio ed essere coccolato.

Le coccole, però, durano poco, Liam ha la febbre e…sta male. Fermi tutti, il principino ha detto stop. Ha rallentato la nostra corsa contro il tempo, mi sono dedicata a lui.

Avviso la mia collega che non ci saremo, chiamo la nonna per organizzare l’indomani. Lunedì si torna al lavoro, sono abbastanza tranquilla sapendo che c’e’ la nonna a casa, quando a mezzogiorno squilla il telefonino, in sottofondo il piccolino che strilla piangendo mamma, mamma! …cuore di mamma! esco prima, e alle quattro sono a casa. E’ necessario che stia con lui almeno un paio di giorni, prendo quindi ferie.

E cosa succede dopo 24 ore a stretto contatto? Mi ammalo anch’io, ovviamente..mercoledì relegata a letto con una bella influenza, antibiotico, giramenti di testa. Mia mamma si prende cura di me come quando ero bambina, mio padre mi procura le medicine.

Flue

Torna mio marito dalla giornata lavorativa: “non sto bene”

Stamattina mi sentivo meglio e mi sono alzata. Sorpresa: mia mamma e’ bloccata a letto, mio marito ha l’influenza.

Resiste, per fortuna, mio padre.

Avrei bisogno di una bella vacanza di sano relax.

Influenza in famiglia