Disegnare con il Pannetto Magico

Magic sticky

Disegnare è una forma di comunicazione, di espressione delle proprie sensazioni ed emozioni; i bimbi poi, non appena sono in grado di maneggiare una matita colorata o un pennarello scoprono un modo tutto nuovo, con il quale dare forma e colore al proprio mondo. Ricordo ancora come fosse ieri, in realtà sono già passati due anni, il primo giorno in cui trovai, nell’armadietto di Liam del Nido, il suo primo disegno: segni, righe, colori su un foglio di carta che conservo ancora gelosamente.

Da li in poi, una produzione infinita di disegni, soprattutto da quando frequenta la Scuola dell’Infanzia. Conservarli inizialmente sembrava quasi indispensabile, tutti rigorosamente riposti in una cartelletta dedicata. Certo che giorno dopo giorno, mese dopo mese, la quantità di disegni e’ diventata notevole, e la cartelletta di Spider Man sta ormai quasi scoppiando da quanti ce ne sono dentro, probabilmente ne servirà ben presto un’altra. Quando apriamo il suo armadietto per prendere giacca e cappello, una varietà’ di fogli tutti colorati con pennarelli mi aspetta, si tratta di fogli da riciclo che la scuola mette a disposizione in quantità industriale affinché tutti i bambini della scuola possano prodigarsi in questa forma artistica.

Quando si supera l’esigenza di conservare anche il più piccolo disegno creato dai nostri bimbi, si e’  pronti per scoprire il “pannetto magico”, un foglio sul quale è possibile disegnare con i pennarelli lavabili, una, due, dieci o venti volte, utilizzando sempre e solo lo stesso foglio.

Si tratta di Magic Sticky, il Pannetto Magico, un foglio ecologico sul quale Liam, elettrizzato per la novità, ha iniziato a disegnare seguendo la propria fantasia; ma è possibile ricalcare i disegni di principesse e di auto fiammanti e raffigurare quindi dei disegni già preparati per noi. I soggetti infatti disponibili sono Frozen, le Principesse, Cars, Mickey Mouse, Looney Tunes, Big Hero 6, Winx. Nel kit troverete infatti il pannetto, i pennarelli super lavabili e alcuni disegni del tema scelto, dai quali prendere spunto oppure semplicemente da ricalcare e colorare. I kit sono disponibili in diversi formati da 2, 4 oppure 24 pennarelli super lavabili.

Magic sticky

Una volta terminato il proprio disegno, il foglio si puo’ attaccare alle pareti o ai vetri senza utilizzare scotch o nastro adesivo, poiché il pannetto aderisce facilmente. Un modo semplice anche per i bimbi piu’ piccoli di mostrare la propria piccola-grande “opera d’arte”, di attaccare e staccare più volte il foglio.

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La particolarità di Magic Sticky, è che si lava con l’acqua, senza saponi o detergenti, e, una volta asciugato, il pannetto sarà pronto, come nuovo, per poterci disegnare piu’ volte. Non si tratta infatti di un normale foglio da disegno, ma di un vero e proprio Pannetto Magico in microfibra con retro siliconato, realizzato interamente in Italia con materiali atossici.

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Liam si è divertito molto a lavare il suo Pannetto Magico sotto l’acqua corrente, scoprendo con stupore che il disegno e i colori gradualmente sparivano; con il linguaggio dei suoi tre anni e mezzo e quella tenerezza propria di questa età, questo gioco “‘magico” e’ stato da lui soprannominato “risciacqua e colora”; basta poco per farlo asciugare ed ecco pronto un nuovo foglio bianco e pulito sul quale disegnare e colorare da capo, una, dieci, cento, mille volte…un foglio “salva alberi” diciamo, ecologico, perché puo’ essere riutilizzato piu’ volte e perché riduce la quantità di fogli utilizzata per questo scopo; pensiamo ad esempio alle scuole dell’infanzia e alla quantità di fogli necessari per soddisfare l’esigenza “creativa” dei nostri bimbi; vista l’esperienza di Liam e la quantità quotidiana dei fogli utilizzati per disegnare e colorare, moltiplicati per il numero di bambini che frequentano scuola, il conto è presto fatto.

Ecco quindi un progetto dedicato alle scuole dell’infanzia, AMP Srl, produttrice di Magic Sticky, fornirà un pacchetto di 10 campioni gratuiti di Magic Sticky, Il Pannetto Magico, che diventerà sicuramente un nuovo ed efficiente strumento per stimolare le potenzialità di ogni bambino. Le scuole dell’infanzia interessate a provare Magic Sticky e questa nuova esperienza di disegno e creatività per i propri bambini, possono inviare un’ e-mail a info@magicpad.it.

E’ un’idea molto carina e che stimola la creatività e le abilità sensoriali e percettive del bambino; è originale, utile, ed ecologica, un’idea, ad esempio, per un regalo di compleanno…a quante feste siete già state invitate dall’inizio dell’anno scolastico?).

Per scoprire dove trovare Magic Sticky, che peraltro è’ disponibile anche su Amazon.it, visitate la pagina del sito e scoprirete l’elenco dei Punti vendita.

Buon divertimento!

Magic Sticky

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La gioia ha i piedi scalzi

Segnatevi questo titolo. Cercatelo nelle librerie.

Ne rimarrete incantati.

Si tratta di un libro fotografico e poetico allo stesso tempo. Ritratti e scatti di Nicoletta Prandoni e Fabio Scarso “catturati” durante i viaggi in India e Tibet vengono “descritti” o, se vogliamo, interpretati, da una poesia.

Il poeta in questione si chiama Giacomo De Nuccio.

26 anni, laureato in Lettere Moderne, Giacomo scrive poesie, con le quali comunica il mondo delle sue emozioni.

Lo scorso 15 ottobre presso il Teatro Condominio di Gallarate si è tenuta la presentazione del suo libro: una selezione di immagini, ognuna di queste presentata con la lettura ad alta voce della poesia che l’immagine ha ispirato in Giacomo.

Un volto, un momento particolare di vita quotidiana, un mosaico, delle spezie: ogni scatto, già pregno di colori ed emozioni, viene descritto dalla penna di Giacomo, in un modo così intenso e ricco di particolari, da emozionare e stupire, in un gioco di rievocazioni e rimandi alla storia dell’arte, a momenti di vita personale, ad emozioni universali.

Un’intesa, quella tra gli autori, che supera qualsiasi divario e si unisce in una splendida collaborazione tra due linguaggi così diversi: la fotografia e la poesia.

La gioia ha i piedi scalzi

Due dita

Il sonno

Ti riconosco

Il futuro del Tibet

Un Cavallo di cristallo

sono solo alcuni dei titoli di questi scatti fotografici, interpretati da Giacomo con la sua poesia e sensibilità.

Giacomo ha un dono ed è quello della scrittura, in particolare della poesia.

Con la scrittura Giacomo abbatte i muri dell’incomunicabilità verbale che la sindrome dell’X fragile ha innalzato dinanzi a lui, emozionandoci e regalandoci una grande lezione di vita, grande impegno e di sogni che si realizzano.

Lasciarsi trasportare lontano, in questo viaggio fatto di immagini, parole e grandi emozioni e’ stata, per me, davvero un’esperienza indimenticabile.

Trovate tAnte altre informazioni su Giacomo sulla sua pagina Facebook “il Posto di Giacomo”.

La gioia ha i piedi scalzi

Party in giardino

Palloncini

Pomeriggio domenicale da amici per un grande party in giardino durante il quale si festeggiavano ben tre compleanni, di cui due a tema sui due lati opposti del giardino, da un lato Topolina, che festeggia i suoi 2 anni, dall’altro Frozen e la festa di compleanno di Alice.

Festa all’aperto, bambini euforici tra palloncini colorati, scivoli gonfiabili, zucchero filato, animazione con la principessa, tutto a tema Frozen.

Scarpette e scarponcini abbandonati ai piedi dello scivolo gonfiabile, preso d’assalto da bambini la cui felicità era incontenibile.

Seggioline “Mammut” ikea lilla e Viola sparse qua e la, biciclettine con le rotelle, carta regalo tutta colorata.

Regalo di compleanno

Pizzette, focaccine, paninetti. Cannucce, bicchieri.

L’angolo alcolico per i grandi: birre in fresco e Spritz al quale non ho proprio resistito. Liam che mi dice: “mamma, io non lo voglio lo spittss”….

Torta a tema, naturalmente.

Torta a tema

Liam ha assaggiato il suo primo zucchero filato, ha giocato coi palloncini, ha ritrovato tra i numerosissimi invitati anche un piccolino del nido, così come una “grande” che quest’anno e’ passata alla scuola materna. Facce nuove e conosciute per me, oltre che gli amici e le loro bimbe.

Palloncini

Siamo stati da chi se ne intende di Baby e Kids Parties e adora organizzare questi eventi.

Amici di sempre, nonostante il tempo non consenta di frequentarsi più come un tempo.

Una domenica speciale, divertente e spensierata, trascorsa all’aperto.

Qualche scatto, perché in questi momenti così intensi non si pensa poi molto ad immortalare il momento, troppo presi dalla festa.

Candy Canes

Dal pediatra

Ed io che pensavo di averla scampata bella, quest’inverno sembrava filato via liscio, senza particolari problemi, senza influenze. Così ho pensato tra me e me che Liam finalmente si era fatto un po’ di anticorpi, rispetto all’anno scorso quando un giorno si e l’altro pure, poverino, tutti i virus in giro erano i suoi. Se non che, durante il week-end e’ stato male con il virus gastro intestinale, domenica però sembrava come nuovo. Soddisfatta, ho pensato che c’è l’eravamo cavata con poco, poco meno di dodici ore di virus, Domenica sera tranquilla, doccia e pigiama, pronti per una lunga nuova settimana.

Niente da fare, Liam sta di nuovo male, povero, un’altra nottataccia. Sto virus proprio non lo sopporto…tra adulti e bambini non se ne contano più..rimaniamo, così, a casa lunedì e martedì. Ieri mattina, un po’ rintronata dal sonno, dimentico di chiamare il pediatra nell’orario di ricevimento del mattino, Dalle nove alle undici, chiamo jnfatti alle 11.05 e giustamente mi risponde la segreteria telefonica, ma poi mi dico, so che cosa devo fare, intanto vediamo se migliora un po’.

Oggi per fortuna il pediatra riceveva nel pomeriggio, ho avuto quindi tutto il tempo di ricontrollare l’orario per poi chiamare e fissare l’appuntamento: ok, si va alle 15.30. Liam ha soggezione del “dottore”, per quanto sia un pezzo di pane, pacifico e serafico, ammetto che non ci va molto volentieri. Altra cosa invece con la sua sostituta, la dottoressa, forse più estroversa, settimana scorsa, per la visita fatta per una congiuntivite,l’ha accolto con un sorriso tale che lui se n’è innamorato a tal punto da darle un bacetto, e, mio figlio, in questo, posso dire che i baci se li prende ma raramente li da. Ovviamente oggi, prima di uscire, continuava a ripetermi che saremmo andati dalla dottoressa e così, per abituarlo all’idea che avrebbe ritrovato in studio il suo dottore, ho pensato di incuriosirlo con la storia del cavallo.

Il pediatra adora i cavalli e fa equitazione. In studio ci sono diverse fotografie.

“Liam, sai cosa facciamo oggi? quando andiamo dal dottore gli chiediamo due cose: la prima, dove ha lasciato il suo cavallo, e la seconda come si chiama..” Liam sembrava contentissimo, dato che poco meno di dieci giorni fa siamo stati in fattoria a contatto con animali ed i cavalli.

Nonostante lo studio sia a cinque minuti di macchina da casa, ho sempre il terrore di non arrivare in tempo: lavarlo, cambiarlo, vestirlo, prendere il borsone del cambio, ricordarmi il libretto sanitario, fazzoletti di carta, eventuale acqua, ciuccio per le evenienze drammatiche di capricci incontrollabili, lavarmi, vestirmi, non dico truccarmi perché ultimamente sono così stanca che questo vezzo che ho sempre ritenuto un must prima di uscire di casa, in talune occasioni l’ho abbandonato, mio malgrado, ed il mio specchio non approva…Siamo quasi in orario, la macchina e’ parcheggiata fuori, facciamo due passi ed incrociamo i vicini in giardino con il cagnolino, due chiacchiere volentieri, ma rischio di arrivare in ritardo. “la saluto, eh? Arrivederci”..

Sembra scoppiata primavera, non esco da qualche giorno di casa ed improvvisamente passo dal cappotto al trench? via la sciarpa e via il cappello, accendo l’aria condizionata per rinfrescare un po’ l’abitacolo. In qualche minuto arriviamo.

La sala d’attesa dello studio e’ un luogo dal quale Liam non si staccherebbe mai: la cucina in miniatura ed un piccolo forno, libri e costruzioni, peluche, giochi lo tengono impegnato in attesa del nostro turno. La cucina e’ la sua preferita: tra bricchi e piattini e forno si diletta, apre e chiude lo sportello del forno giocattolo ed io mi diverto a guardarlo giocare.

Tocca a noi, una ragazza dai capelli lunghi rossi ci accoglie, mi è’ molto simpatica, non solo per i capelli rossi, ma anche per questo sorriso così giovane e spensierato da ricordarmi i miei vent’anni (che non ho più s’intende..). Apriamo la porta, Liam sorridente con uno dei bricchetti in mano entra speranzoso di trovare la dottoressa, ma, trovandosi di fronte il pediatra, si arresta e il sorriso svanisce. Tenero, per incoraggiarlo ad entrare gli ricordo che dobbiamo chiedere qualcosa al dottore. Ma Liam ha perso la parola. ammutolito, un sorriso a denti stretti. Sale sul lettino, e mentre mugugna, cerco di tranquillizzarlo: “allora, Liam, ti ricordi, cosa dovevi chiedere al dottore?”

Il pediatra Lo visita, controlla le orecchie, la bocca e dice:” allora, sentiamo un po’, cosa mi volevi chiedere?… Vediamo, vuoi sapere come si chiama il mio cavallo?”

Io e Liam basiti, ma come, ha letto nel pensiero?

Questa risposta ed un bel disegno a penna di un cavallo con il suo nome fatto davanti ai suoi occhietti incuriositi, hanno finalmente, dopo ben due anni e mezzo, fatto avvicinare Liam al suo medico.

Un cavallo li ha messi in sintonia.

Liam adora i cavalli.

Liam ora adora il suo pediatra.

Fattoria Pasque'

Alla fattoria

Trascorrere il pomeriggio all’aria aperta e in fattoria a contatto con gli animali mi ha aiutato a svagarmi.

Fattoria Pasque'

La settimana e’ stata dura: l’atmosfera in ufficio e’ radicalmente cambiata, dopo i licenziamenti formalizzati circa dieci giorni fa, si respira un clima molto teso e triste, per il dispiacere di non condividere più il lavoro e la giornata lavorativa con alcuni colleghi che hanno già dovuto lasciare l’azienda, o semplicemente per il fatto che molti di loro stanno trascorrendo il periodo di preavviso in ufficio, lavorando. Non e’ più come prima.

Mi manca in particolare un’amica, oltre che collega. Le pause caffè e le pause pranzo trascorse insieme a parlare dei nostri bimbi, i consigli reciproci, la puntatina ai grandi Mazzini a caccia di sconti o di saldi, tutto sempre e solo per i nostri bimbi. C’è di buono che, trattandosi di un’amica, abbiamo modo di vederci e sentirci anche fuori. Ma lavorare sapendo che non è più fisicamente in azienda con me, mi rende triste.

Mi sono sentita un po’ frastornata, nonostante come sempre le cose da fare fossero molte e molto impegnative.

Il ricordo di nonna e’ molto forte. Come sei anni fa, in occasione di un altro evento triste, mi sono riavvicinata, musicalmente parlando, ad un gruppo che ho conosciuto per la prima volta a diciassette anni grazie ad una audio cassetta regalatami a quel tempo da un conoscente di allora. Sul lato A, il “The Best” degli Eagles, sul lato B “The dark side of the Moon” dei Pink Floyd”. Grande musica, indiscutibile. In questa settimana, nei miei lunghi viaggi casa-ufficio, gli Eagles mi hanno tenuto compagnia con tutto il repertorio. Non so spiegare, ma come nel 2009, le loro canzoni, in modo particolare, hanno alleggerito quel senso di vuoto, donandomi un po’ di serenità, quell’incedere un po’ country di alcune canzoni come Take it Easy (che adoro e che canto parola per parola come una scema), un po’ melodiche come New Kid in town, tralasciando magari qualche pezzo rock and roll, come James Dean, le passo tutte in rassegna e mi ritrovo a cantare I can’ tell you why, One of these nights, Peaceful easy feelings, Tequila Sunrise, Heartache Tonight. Ho anche pensato che probabilmente il motivo di questa serenità stia nel fatto che queste canzoni mi hanno accompagnato da quel lontano ’89 per moltissimi anni, quindi le emozioni che mi trasmettono sono ciò che ho vissuto, sono parte di me.

Cosi quindi come accaduto durante la settimana di non avere molta voglia di fare grandi cose, oggi pomeriggio, subito dopo pranzo, non ero neanche molto in vena di uscire. L’iniziativa di andare alla Fattoria Pasque’ con Liam per vedere gli animali e’ stata tutta di mio marito, una bella scelta, nonostante i due maschietti di casa si stessero organizzando per andare senza di me!

A parte l’odore che per me e’ sempre un po’ nauseabondo, nonostante tutti dicano che faccia bene alla salute, per il resto e’ stato piacevole ritornare. Si tratta di una grande fattoria, con grande spazi aperti, dove si possono vedere la a, struzzi, pecore, capre, oche, volatili, un grande allevamento di mucche, i cavalli, gli asinelli.

Fattoria Pasque'

Liam si e’ divertito come un matto a dare il fieno a pecore e mucche. Era proprio a suo agio.

Fattoria Pasque'

Una bella area giochi con scivoli ed altalene, casette di legno, ed  una giostrina per i bambini.

Sono uscita di casa arrabbiata col mondo, ci sono ritornata serena.

Fattoria Pasque'

 

Cartoline

Siamo in Liguria per un week-end fuori porta.

Poco tempo per scrivere, tanto tempo per vivere questi giorni all’aperto, nonostante il meteo non sia molto clemente.

Tante cose da raccontare, non appena ci sarà un po’ di tregua, nel frattempo, qualche scatto, cartoline da un luogo in cui non ero mai stata e che mi ha colpito per la sua eleganza delle architetture, i colori ricercati del rosa antico e del verde salvia, il suo mare, i suoi prodotti tipici.

Come il vento tra i capelli…

Principe

E mentre il mio cucciolo si è addormentato accanto a me nel lettone, il sonno incombe, ma un paio di righe devo scriverle.

In realtà vorrei scrivere come un fiume in piena ma sono cotta. Un periodaccio, così lo definisco io. Ma passerà.

Come ci si sente quando la serenità vacilla e le sicurezze iniziano a sgretolarsi?

Rod Stewart al mattino mi regala durante il tragitto in macchina casa-lavoro una sensazione di benessere: ascoltando Sailing, anche in pieno inverno, abbasserei i finestrini dell’auto per godere sul viso dell’aria fresca che si muove. In realtà, con la nevicata di oggi, mi congelerei, ma non importa…la sensazione che questa canzone sprigiona, ascoltandola ad un buon volume, e’ proprio quella che si proverebbe in una giornata di sole in barca a vela, col vento tra i capelli.

E allora, meno male che esiste la musica, come dicevano gli Abba, “Thank you For the Music”…il potere terapeutico che ha sul mio cuore e’ indescrivibile.

E’ ora di riportare il mio principino nel suo lettino.

Dovrò poi ritagliarmi un po di spazio per pensare alla festa di Carnevale del nido, tema “terra, aria, fuoco, acqua” e non ne ho ancora la più pallida idea.

A seguire San Valentino (i siti pluristellati di cucina già si sbizzarriscono tra ricette e allestimenti in tema), ed il giorno dopo festa di compleanno di mio marito.

E’ ora di iniziare a pensarci!

 

Spiccare il primo volo dal nido…

In una mattinata di tetti bianchi, spolverati di zucchero a velo, venerdì ho iscritto Liam alla scuola d’infanzia, ovvero alla scuola materna.

Dal nido alla materna

Dal nido alla materna Le iscrizioni, aperte lunedì scorso fino al prossimo 12 febbraio, comportano per i residenti la compilazione di un’autocertificazione completa di dati anagrafici della famiglia, gli orari di frequenza (pre-scuola e post-scuola), eventuali intolleranze a particolari alimenti, un modulo di delega da compilare con i dati anagrafici dei familiari e copia dei loro documenti di identità.

La struttura scolastica e’ molto grande, ed ha un grande giardino, mi ricorda un po’ le scuole di trent’anni fa, per imponenza, spazio, architettura.

Non so da dove cominciare nel discrevere tutto ciò, poiché mi vengono in mente contemporaneamente mille pensieri.

Sicuramente conoscevo già questa struttura grazie all’open day dell’anno scorso tenutosi in occasione dell’invito ricevuto per la sezione primavera, vale a dire la sezione dedicata ai bambini dai due anni compiuti in poi; essendo residenti, la scuola ci invito’ a partecipare, aprendo le porte ai genitori. In quell’occasione, decisi comunque di iscriverlo, salvo poi cambiare idea per due importanti motivi: in primis, perche’ al Nido dove il bimbo era già iscritto da ormai un anno ci trovavamo molto bene, in secondo luogo, perché fargli cambiare struttura avrebbe significato interrompere un percorso già iniziato da un anno e toglierlo da un gruppo di piccoli amici già abbastanza affiatati, per fargli fare un nuovo inserimento, poco dopo quello fatto per entrare al nido l’anno prima.

E siccome il tempo vola, mi ritrovo già qui, ad iscriverlo per settembre, quando il mio cucciolo spiccherà il volo dal suo nido per diventare un bel “pulcino” e approdare alla “scuola d’infanzia”.

Si’ perché, oltretutto, non si chiama più scuola materna, ed e’ quindi giusto utilizzare i termini appropriati.

E’ incredibile come già durante questi primi due anni di nido si sia creato un bel gruppo, delle belle amicizie, tanto da far sperar bene che le richieste di iscrizione di alcune mamme non-residenti, ormai amiche anche al di fuori del contesto nido, vengano accolte, e garantire così una bella continuità sia ai bimbi che a noi mamme, riuscire a vedersi costantemente anche l’anno prossimo.

Mentre uscivo dalla scuola, mentre scendevo le scale del sentiero che porta al parcheggio, ho provato una strana sensazione, un insieme di sentimenti contrastanti; sicuramente si tratta di un passo in avanti, ed e’ come entrare in un’era nuova e vedere mio figlio un po’ più grande.

Alle spalle lascio l’era “bebe’”, Liam piccolino, e davanti a me, anzi, davanti a noi, la crescita inarrestabile di un bambino. Certo, mancano ancora nove mesi, eppure, se son volati due anni e mezzo, nove mesi saranno rapidi come il passaggio di una meteora.

E poi, un passo dopo l’altro, tra me e me ho pensato: “come mi sentirò e cosa proverò il giorno in cui lo iscriverò alla scuola elementare?”

(A proposito, si chiama ancora così?)

Sentiero della vita

 

Party4kids.it – Ed e’ già festa

Segnate questo indirizzo e fatene buon uso:

http://www.party4kids.it

Vi servirà quando il giorno della festa di compleanno del vostro campione o della vostra fatina si avvicinerà inesorabilmente e sarete ancora alla ricerca disperata di idee per l’organizzazione di una festa “memorabile” per i vostri piccoli amati di casa.

Oggi parliamo di feste di compleanno, feste a tema, party, e chi più ne ha più ne metta.

Abbiamo sempre tutte poco tempo ed è prezioso, per cui, organizzare una festa di compleanno, seppur per il nostro cucciolo di casa, potrebbe rivelarsi involontariamente un piccolo stress, una ulteriore corsa contro il tempo per reperire materiale ed organizzare il tutto. Ma per fortuna, siamo Super Mamme e in quest’era tecnologica, esiste una bella soluzione.

L’anno scorso ho dedicato un post in occasione di un Baby Party a casa di amiche, sottolineando la capacità di alcune persone di organizzare feste di compleanno memorabili non solo per gli adulti che vi partecipano, anche se da spettatori, ma soprattutto per i bambini che le vivono con grande entusiasmo ed attesa.

Sweet Sins Bakery

Una passione e un talento che sfociano naturalmente in una vera e propria attività a tempo pieno.

E quando una passione e’ grande e ci si mette cuore ed anima, i risultati arrivano.

Immaginate un portico d’estate che pullula di bambini in festa, ghirlande del colore preferito, palloncini, una tavola imbandita con bicchieri e posate colorate (pois, a righe, retro’, a tinta unita), una bella tovaglia intonata e tante cose buone da assaggiare, fino al momento magico: l’arrivo della torta con le candeline!

E in un’occasione speciale, non possiamo avere una torta qualunque, ma una bella, buona e scenografica Cake, firmata Sweet sins bakery.

Party4kids.it

Eccoci dunque,  questo post e’ dedicato oggi a Party4kids.it

Per scoprire qualcosa di più, la sua fondatrice Laura ci racconta questa bella avventura.

La prima curiosità che nasce curiosando sul sito e’ già nel nome. Perchè “Party4kids”?

“Abbiamo quattro meravigliose bambine e la loro incontenibile e contagiosa eccitazione nei giorni (se non addirittura settimane) che precedono il loro compleanno, il loro stupore davanti a una torta con una manciata di candeline accese hanno incontrato la nostra grande passione per la decorazione e l’organizzazione di eventi. Da qui nasce Party4kids, party per i bambini, sì.. per TUTTI i bambini, perchè quel meraviglioso stupore è esattamente lo stesso in ciascuno di loro..

Party4kids.it

Di cosa vi occupate?

“Nel nostro store online http://www.party4kids.it proponiamo una vasta gamma di accessori per il party dei bambini e ci occupiamo, su richiesta del cliente, dell’allestimento della festa, per quanto riguarda sia la tavola che il Party Decor. Ci rivolgiamo ad un pubblico vasto che va dal cliente privato al professionista, a sua volta organizzatore di eventi, non mancano infatti richieste per l’allestimento di eventi aziendali”.

Raccontaci cosa offrite sul vostro sito?

“Prodotti particolari e difficilmente reperibili nei negozi ‘fisici’ di accessori per il party, accessori volutamente un po’ fuori dalla righe, che selezioniamo con tantissima cura, esclusivamente da fornitori esteri, seguendo un nostro stile personale. Per scelta non trattiamo accessori (piatti, bicchieri, tovaglioli, etc) che riproducono l’immagine dei personaggi dei cartoni animati preferiti dai bambini Preferiamo progettare una festa ogni volta diversa, assecondando le richieste dei nostri piccoli clienti e ovviamente delle mamme..

Proponiamo accessori colorati e raffinati allo stesso tempo, sia ‘moderni’ che dal sapore ‘retrò’..”

Party4kids.it

“E in caso di festa a tema, prepariamo un allestimento con i colori del tema prescelto (per es. rosso e blu per ‘Spiderman’, azzurro e argento per ‘Frozen’..) abbinando una grafica studiata e realizzata ad hoc per quell’evento.

Per grafica si intendono, ad esempio, le applicazioni murali, i banner, mentre sulla tavola avremo i toppers (stecchini per decorare cupcakes o pizzette), i food tags (etichette che riportano la descrizione del cibo), e molto altro ancora.”

Party4kids.it

Il vostro valore aggiunto, quindi, possiamo dire sia la personalizzazione.

“Assolutamente, e la possibilità di realizzare un party originale anche con un basso investimento. Perché ogni bimbo merita una bella festa di compleanno!”

Parlavi di feste a tema..

“Sì, da sempre i bambini amano immedesimarsi nel proprio personaggio preferito.. questo accade ogni giorno, ma la festa di compleanno quasi sempre diventa l’occasione per travestirsi e soprattutto giocare con gli amichetti del cuore, altrettanto ben ‘camuffati’. Basta davvero poco per ricreare un’atmosfera magica per i bimbi (che si accontentano decisamente di più di noi adulti!).. una coroncina per le bimbe, una maschera da supereroe o una benda da intrepido pirata per i maschietti..”

Feste a tema

Laura, quali sono i temi più richiesti?

“Per le femminucce, l’incantevole mondo di principesse, fatine, ballerine.. e da qualche mese, l’onnipresente Frozen! Per i bimbi, invece: pirati e supereroi, ma anche cavalieri, cowboy, pompieri, etc.”

Feste a tema per bambini

Tornando alle vostre proposte, quali sono i tre accessori più richiesti per la Tavola?

Innanzitutto le Cannucce, rigorosamente in carta, biodegradabili, a righe, pois, stelline.. e coloratissime!

Party4kids.it

Abbiamo poi le Backing cups, ovvero pirottini in carta per muffins o cupcake che possono però anche essere utilizzati per servire simpatiche e dolcissime monoporzioni di caramelle per i piccoli invitati… Per non parlare poi delle scatoline porta popcorn a righe, una vera chicca!

A seguire, le Posate in legno, sempre biodegradabili, ecofriendly, da usare ‘al naturale’ o da decorare con il contagiosissimo ‘washi tape’.. sai cos’è?”

Lasciami pure questa curiosità, me lo racconterai la prossima volta?

Party4kids.it

Qual e’ invece la tua ‘top 3’ per il Party decor?

“Al primo posto, senza alcun dubbio, le ‘tassel garlands’, ovvero delle ghirlande realizzate in carta velina con fiocchi di diversi colori, un must nei party d’oltreoceano e oramai molto di moda anche da noi e nel resto d’Europa. Gli americani, si sa, in fatto di party hanno moltissimo (forse tutto) da insegnarci! Questa bella ghirlanda dona un tocco di colore ed eleganza all’allestimento e, a festa finita, siamo noi a poterle donare una ‘seconda vita’, utilizzandola come decorazione per la cameretta del nostro bimbo o bimba.. Nei colori pastello, i nostri preferiti, sono semplicemente adorabili!

Molto belle e richieste anche le Honey comb balls’, decorazioni sferiche a sospensione e con una lavorazione ‘a nido d’ape’. Generalmente si combinano varie forme e colori per un effetto molto scenografico”.

Honeycombs

“Last but not least” come direbbero gli inglesi, richiestissimi sono anche i Confettis’, ovvero coriandoli di carta velina, di varie forme e colori, perfetti per impreziosire la tavola o, come dettano le ultime tendenze, da inserire all’interno di palloncini trasparenti. I miei preferiti..”

Beh, Laura, lasciami dire che anch’io li adoro, sono bellissimi, ma ho anche una predilezione per le honeycomb!

Quali sono infine gli aspetti da curare e da tenere in considerazione quando si organizza un party?

“In primo luogo, la location, a seguire e’ importante scegliere il tema della festa, scegliere il catering. L’animazione ha un ruolo importante, soprattutto se abbiamo molti amichetti dei nostri festeggiati alla festa: renderà il party più effervescente e coinvolgente. E, alla fine di tutto, non mancheranno i party favours, per salutare con un omaggio tutti i nostri piccoli invitati con un piccolo dono che ricorderà loro questa bellissima festa di compleanno.”

Party4kids

Laura ci hai stuzzicato la curiosità e soprattutto la voglia di scegliere gli accessori per la prossima festa di compleanno in famiglia.

Ti aspettiamo presto, così ci racconterai delle prossime novità!

Allora, ci state ancora pensando?

Corro subito ad ordinare backing cups, honeycomb e Confettis.

E a voi cosa piace di più?

Party4kids.it

Il dido’ di zia Micky – ovvero dido’ fatto in casa con Bimby

dido' con Bimby Fino a qualche tempo fa, almeno un anno fa, pensavo che Liam fosse troppo piccolo per maneggiare il dido’, temevo lo mangiasse a piccoli bocconi.

Ho quindi aspettato un po’ di tempo prima di decidere di acquistarlo per farlo giocare, fino a quando non mi sono ritrovata davanti ad uno zainetto di dido’ esposto in bella vista nel reparto bimbi della Coin, Liam lo ha afferrato e non lo mollava più; a quel punto eccolo con in braccio la confezione di dido’ colorato.

Accuratamente tenuto da parte ancora per qualche mese, e’ rimasto nell’armadio, completamente dimenticato.

Liam ora e’ abbastanza grande per poterci giocare in tutta tranquillità, anche se la tentazione di mangiarlo un po’ e’ rimasta, ma quello zainetto colorato con il panetto di dido’ giace ancora ben nascosto nell’armadio.

Settimana scorsa una bella sorpresa: un bel panetto (anzi, oserei dire, un bel “panettone”) di dido’ fatto in casa, tutto per Liam, per le sue manine. Tutto ciò a casa di zia Micky.

L’idea di poterlo fare in casa, con il Bimby, in pochi minuti mi è piaciuta moltissimo: si prepara velocemente ed è, per i nostri bimbi, un piacevole svago che, diversamente da tutti gli altri giochi, concentra la loro attenzione per parecchio tempo.

Con un po’ delle nostre formine per i biscotti ed un piccolo matterello, ecco come farli divertire, tenendoli piacevolmente impegnati. dido' fatto in casa con BimbyZia Micky ne prepara tanto per i bimbi della scuola materna e farlo e’ diventato una piacevole consuetudine.

Sembra, fra l’altro, un piacevole anti stress anche per noi adulti: modellare questa pasta con le mani appena fatta e’ piacevole, non ti sporchi come quando cucini la pasta fresca.

La ricetta e’ pressoché semplicissima, unica accortezza, avere in casa due ingredienti particolari: il cremor tartaro e il colorante alimentare.

Per il resto questi gli ingredienti per l’utilizzo con il Bimby ed il suo misurino: 

4 Misurini Farina Bianca

3 Misurini Acqua

2 Misurini Sale Fino

1/2 Misurino Colorante in Polvere

3 Cucchiai Olio

2 Cucchiai Cremor Tartaro (si trova al supermercato)

4 minuti a 100 gradi, velocità 4.

Dido' col Bimby

Zia Micky, per velocizzare, ha tramutato il tutto in cucchiai e con qualche modifica, ecco la sua versione:

12 cucchiai di farina

6 cucchiai di sale

350 gr. Acqua

1 cucchiaio di olio

1 cucchiaio di cremor tartaro

mezza bottiglietta di colorante liquido alimentare

Mettere tutti gli ingredienti bel boccale, 100 gradi, velocità 4 per 4 minuti.

Il dido’ può essere tranquillamente conservato in barattoli oppure in sacchettini per gli alimenti così non si secca e dura anche più di quindici giorni.

Ho scoperto, così, quasi per caso, uno dei miei passatempi preferiti per giocare con il mio bimbo.

Grazie, zia Micky. Dido'

Il mercatino di Natale del Nido

Mercatini di Natale…che passione!

Anche il Nido di Liam ne ha organizzato uno, ogni anno lo fa.

Quest’anno, ci sono state un paio di serate di incontro al Nido, trascorse con le altre mamme e le educatrici per organizzarne uno, decidere cosa fare, e, soprattutto, fare due chiacchiere tra mamme.

E’ stato davvero piacevole incontrarsi e stare qualche ora insieme, mentre i paparini trascorrevano il venerdì sera a casa con il proprio pargoletto, un’occasione anche per loro per stare qualche ora da soli, con i bimbi, senza le relative mamme.

Inutile dire che, per noi donne, e ‘ stato un piacevole svago, durato purtroppo poco, poiché si è’ trattato di sole due serate, ma quanto basta per consolidare le amicizie nel gruppo. Inizialmente, l’idea era di partecipare al Mercatino di Natale di Galliate Lombardo, mercatino molto conosciuto qui in zona per la particolarità delle bancarelle di Natale, artigianali, con numerosi oggetti fatti a mano, e che quest’anno si terrà Domenica 30 Novembre.

Tuttavia, per svariati motivi, i programmi sono cambiati in corso d’opera ed il Mercatino di Natale con i lavoretti fatti da mamme e nonne sono stati esposti all’interno del Nido, oggi pomeriggio. Un’occasione per bimbi, mamme e nonni per rivedersi li.

Purtroppo Liam, oggi pomeriggio, dopo la sua bella pennichella, non era assolutamente desideroso di uscire, tra mille capricci, abbiamo deciso che sarebbe rimasto a casa con il papà, mentre la mamma faceva un salto a salutare e a vedere il mercatino ed il suo allestimento finale. E pensare che avevamo organizzato di andare in compagnia di mio fratello e di Dany che sono venuti appositamente a trovarci.

Nonne e Mamme Smart che hanno creato tanti oggetti graziosi: bavaglini natalizi a punto croce, porta chiavi in feltro, angioletti in feltro da appendere all’albero di Natale, e poi segnaposto, ghirlande, alberelli fatti con tappi di sughero e calendari dell’Avvento. Ghirlande di Natale   Ghirlanda di Natale   Pupazzi di neve Nonostante la fretta di tornare a casa, pur di sapere come stava andando, mi sono fermata tre quarti d’ora in ottima compagnia, fatto due chiacchiere e comprato un po’ di cosìne per Natale.

Certo il pensiero era per Liam, sono uscita che stava ancora piangendo, per cui ero in pensiero..si sarà calmato?

Andiamo a vedere..saluto tutti, salgo in macchina con la mia busta di acquisti natalizi, arrivo a casa e trovo tutto spento.

Frugo nella borsa alla ricerca delle chiavi, saranno forse andati a dormire? In fondo sono stata via solo un’ora, vero che e’ buio, però’…

Cerco le chiavi ma non le trovo.

A quel punto, un flash: l’ultima cosa che ho visto sulla consolle in casa prima di uscire era il mio mazzo di chiavi e ricordo bene: no, non le ho prese, in fondo perché avrei dovuto? Liam e il papi erano a casa….

Ok, sono chiusa fuori di casa.

Provo a chiamare mio marito sul cellulare, non risponde, poi entra la segreteria, poi chiamo il fisso di casa, saranno mica dentro che dormono!

Nulla! Ok, saranno usciti a fare la spesa.

Salgo in macchina e corro al centro commerciale vicino casa.

Parcheggi stracolmi di macchine, tutti qui, oggi!

Trovo un posto ed entro al supermercato.

Sarà cercare come un ago in un pagliaio, e continuo a richiamare mio marito sul cellulare, compulsivamente, ma entra la segreteria.

Se sono qui dentro, il cellulare non prende.

Dopo due giri di supermercato, li trovo in una delle venti casse, Liam nel carrello, con Mack di Cars tra le mani e mio marito assorto nei suoi pensieri, mentre io, ancora con il cellulare tra le mani, ricompongo per l’ennesima volta il suo numero….

L’unico argomento che alla fine pare aver convinto Liam ad uscire di casa oggi pomeriggio e’ stata la spesa.

Ho deciso che, se domani voglio veramente vedere e godermi il mercatino di Galliate non dirò a Liam dove andremo…

Decorazioni natalizie

Camilline

Il venerdì e’ sempre una giornata difficile, conclude la settimana: da un lato siamo già con la testa nel week-end, dall’altra la stanchezza prende il sopravvento.

A tutto ciò, venerdì scorso aveva da aggiungere anche il cielo grigio e la pioggia battente.

Al lavoro, una giornata cosiddetta “di fuoco” .

Traffico del rientro, arrivo in ritardo al nido. Piove, e Liam vuole tenere da solo l’ombrellino.

Non vuole salire in macchina, ma gustarsi questo momento piovoso per tenere da solo l’ombrellino come un bimbo grande. Ma abbiamo un solo ombrello, ed e’ proprio quello che ha lui. Nel tentativo di convincerlo a salire in macchina mi lavo completamente, si divincola e non vuole neanche essere preso in braccio…questo capriccio dura tre minuti, ma faccio in tempo a salire zuppa in macchina…

Per la colazione dell’indomani mattina, penso ad un dolcetto svuota frigo: le Camilline, dolcetti alle carote.

Unisco l’utile al dilettevole e mentre preparo le verdure per cena, metto da parte due uova e le carote.

Per questa versione, piaciuta non solo al piccolino ma anche a mio marito, ringrazio Giallo Zafferano che non delude mai..

Ingredienti

  • 250 g di carote
  • 1 uovo e un tuorlo
  • 180 g di farina 00
  • 70 g di farina di mandorle
  • 200 g di zucchero
  • 130 ml di olio di semi
  • 1 bustina di vanillina
  • 8 g di lievito vanigliato
  1.  Accendete il forno a 180 gradi in modalità statico
  2. Lavate e mondate le carote, tagliatele a rondelle ed inserite le nel mixer tritandole.
  3. A parte, lavorate bene le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso
  4. Aggiungete le carote e mescolate
  5. Aggiungete, setacciandoli, la farina 00, quella di mandorle, la vanillina e il lievito.
  6. Lavorate bene l’impasto con le fruste elettriche o se preferite in una planetaria. Per chi utilizza il Bimby, 30 secondi a velocità 4
  7. Aggiungete l’olio ed amalgamate bene, l’impasto dovrà risultare morbido
  8. Preparate una teglia per Muffin oppure dei pirottini di silicone e foderateli con i pirottini di carta
  9. Versate il composto fino a 3/4 circa.
  10. Infornate a 180 gradi per circa 20-25 minuti

Cara Mary Poppins…

Cara Mary Poppins,

sono una mamma come tante, una mamma che lavora e che per necessità ha fatto una scelta: affidare il proprio bimbo ad un asilo nido, da quando ha compiuto un anno.

Nessuna mamma vorrebbe affidare a qualcun altro il proprio bimbo, vorrebbe vederlo invece crescere giorno dopo giorno per osservare da vicino le conquiste, i progressi ed essere parte attiva di questa evoluzione.

Ma arriva il giorno in cui, le cure dei nonni a sostegno del rientro della mamma al lavoro dopo la maternità, non bastano più. Il bimbo e’ cresciuto, vuole camminare, correre, diventa sempre più esigente perché vuole esplorare il mondo che lo circonda, le energie sono inesauribili, ma quelle dei nonni no.

Si sceglie allora di affidarlo ad una scuola: un asilo nido. Vuoi che sia la migliore struttura del mondo, perché il tuo piccolino ci dovrà trascorrere tutto il giorno, e desideri per lui, già così piccolo, il meglio.

Educatrici attente e preparate, amorevoli, umane e, se possibile, mamme.

Nido

Si vorrebbe essere una mosca, per vedere cosa fa, come si trova, come trascorre la sua giornata: non sa ancora esprimersi, non può raccontarti quello che vive, i suoi sentimenti, quello che prova: piange oppure ride..almeno finche non imparerà a parlare.

Ti affidi dunque a loro, e ti fidi, appunto. Oltre che sul passaparola, la struttura ti deve piacere, le persone devono ispirare massima fiducia.

Vuoi a tutti i costi vedere con i tuoi occhi tutto, per avere la situazione sotto controllo.

E’ tuo figlio e tutto deve essere perfetto.

Le ore che separano una mamma che lavora dal proprio figlio sono interminabili, soprattutto nei primi tempi, seppur il lavoro consenta di impegnarsi in qualcosa di diverso dalla vita di casa e di famiglia.

Le manine

Arriva il giorno in cui il bimbo, a contatto con altri bimbi, si ammala. Come fare per non assentarsi dal lavoro?

Opzione 1: chiamare i nonni in aiuto. Ma possono questi sostituirsi ad una mamma quando il bambino e’ malato?

NI: se sono giovani, forse, altrimenti tutto può diventare un problema.

Opzione 2: restare a casa e prendere ferie

Opzione 3: per osmosi, e perché capita davvero, ammalarsi insieme al proprio bimbo

Opzione 4: appoggiarsi ad una vicina di casa…esiste ancora questa solidarietà? E se si, dove? C’è ancora qualcuno che si accolla certe responsabilità ?

Opzione 5: ritorna la famiglia, per chi ha la fortuna di avere una famiglia numerosa e vicina, ci si appoggia a sorelle,fratelli, cognate, chiedendo supporto.

Opzione 6: oltre alla retta mensile del nido, al fatto di pagare anche quando non va, devi pagare una baby sitter che, su chiamata, possa occuparsi del bambino.

Per poter fare questo, e’ necessario abituare il bambino alla presenza di questa nuova persona, una sorta di “inserimento” come quello che viene fatto all’asilo.

Prima di ciò, la mamma deve fare i colloqui, vedere delle persone che dovranno essere referenziate, perché entreranno in casa tua e soprattutto staranno con tuo figlio.

Come deve essere questa persona?

Giovane e fresca di studi con qualche esperienza oppure navigata?

Cara Mary Poppins, quanti dubbi e quante paure.

Siamo terrorizzati dall’idea di contrare le persone sbagliate, abbiamo visto in passato immagini terribili di storie tristi di donne che odiavano i bambini, pur occupandosene quotidianamente.

Vorrei incontrarti, tu con quel sorriso contagioso, la tua bellezza, la tua voce e la tua allegria, cose semplici e di una volta, hai saputo stregare generazioni di bimbi, tutti contemporaneamente in solo un’ora e mezza..Con il tuo ombrello volante, la tua borsa profonda e capiente, lo spazzacamino, e “supercalifragilistichespiralidoso” saresti la gioia del mio bimbo ed una sicurezza per me.

A volte, ci illudiamo che per tirare avanti sia necessario lavorare in due, poi, calcolatrice alla mano e conti della serva fatti, ci si rende conto che si va a lavorare per pagare il fatto che la mamma non resterà  a casa con suo figlio: nido, baby sitter, benzina, imprevisti vari con la macchina, assicurazione, eventuali multe per eccesso di velocità nel tentativo di arrivare in orario al nido, pre-scuola per entrare al lavoro in orario, dress code adeguato per l’ufficio, mangiare fuori quotidianamente, spese fisse che si sommano a tutte le altre e che conosciamo tutti.

Qual è allora il lato positivo in tutto ciò ? Vale la pena fare la “super mamma” che cerca di destreggiarsi tra tutto al meglio, pur non potendo essere più disponibile sul lavoro come un tempo?

Ciò che ci convince a continuare comunque, nonostante i mille impedimenti e le enormi difficoltà quotidiane, e’ il loro futuro, la volontà di garantire loro una vita adeguata ai tempi che corrono….eccome, se corrono!!

Non ci sono scelte sbagliate, in questo caso, ma solo scelte adeguate alle proprie necessità familiari.

 

 

 

 

Plumcake all’arancia

Tempo fa, il mio bimbo si è appassionato ai plumcake del Mulino Bianco.

Più che una passione, direi..un’ossessione: intanto, ha subito memorizzato il posto nella dispensa in cui li conservavo.

Dopodiché, tolto dalla confezione, e preso nella sua piccola manina, se il plumcake si sbriciolava, iniziava la tragedia: grida e pianti interminabili e super capricci. Non vi dico la difficoltà nel cercare di contenere la sua rabbia: siamo arrivati ad aprire fino a quattro confezioni perché tutte, in un modo o nell’altro, finivano con il plumcake sbriciolato.

Ho quindi deciso che, dopo la prima scatola, avremmo completamente fatto a meno dei plumcake del Mulino Bianco. Ed ha funzionato, Liam se n’è completamente dimenticato, non avendoli più in casa.

Come sapete, le occasioni per preparare un dolce fatto in casa, non mancano, ne ho approfittato per provare la ricetta per il Bimby del Plumcake all’Arancia.

Ingredienti che hai in casa, la cui freschezza e’ sotto il nostro controllo, le dosi di zucchero e grassi sotto i nostri occhi, insomma: mille motivi per preparare un dolce in casa, caldo permettendo!

E’ molto morbido e non tanto dolce e penso si possa tranquillamente sostituire l’arancia con un limone.

La ricetta e’ del Bimby, ma ovviamente, con fruste elettriche alla mano o altra planetaria, sarà un successo ugualmente!

Ottimo per la colazione, e’ andato a ruba, fetta dopo fetta…

Ingredienti:

  • 1 arancia non trattata (sia il succo che la scorza)
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 250 g di zucchero
  • 170 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di latte
  • 250 g di farina 0
  • 1 bustina di lievito per dolci
  1. Accendete il forno a 160 gradi, modalità statico
  2. Imburrate uno stampo per plumcake ed infarinatelo
  3. Se utilizzate il Bimby, mettete nel boccale la scorza d’arancia e grattugiate: 10 secondi, velocità 7.
  4. aggiungete il burro a tocchetti, lo zucchero e le uova e lavorateli: 40 sec. Vel 4
  5. Aggiungete gradualmente il latte, il succo dell’arancia spremuta e la farina: 30 sec. Vel. 5
  6. Aggiungete la bustina di lievito, con le lame in movimento per pochi secondi
  7. Versate il composto nello stampo e cuocete in forno a 160 gradi per circa 45 minuti

Festa dei bimbi

E’ quasi già trascorsa una settimana dall’invito ricevuto per partecipare alla festa organizzata domenica scorsa, dalla scuola materna del nostro comune.

Alcune nostre amiche con le bimbe hanno esteso l’invito anche a noi.

Si è tenuta nel parco dell’oratorio, dove sono state allestite molte zone per i giochi dei bimbi, tende, la zona truccabimbi, l’angolo della pesca di beneficenza, e tanto altro.

Ad accoglierci, l’imponenza di una mongolfiera, un gruppo musicale, panche e tavoli all’aperto per mangiare.

Una vasca piena di palline colorate e una scenografia degna di Peter Pan e Trilli.

La nostra amica Roby si è “dilettata” a realizzare la scenografia di questa bella fiaba per bambini: le sagome di Peter Pan e Trilli per scattare la foto ricordo con il proprio viso, il vascello di Capitan Uncino, e bandiere dei pirati…

Una band suonava dal vivo all’apertura del “ristorante”,  pasta al ragù o, per i più golosi come noi, panino con la salamella. Addirittura la degustazione di formaggi con abbinamento di marmellate.

Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, poiché Liam dormiva profondamente ed ero abbastanza indecisa se svegliarlo o meno per prepararlo.

Nonostante ciò abbiamo trascorso una bella serata, con Liam entusiasta che si è’ lanciato in una bella corsa lungo il grandissimo campo da calcio dell’oratorio.

Non ci sono molti scatti di questa bella serata, solo un piccolissimo resoconto per immagini.