Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

Alla fine e’ trascorsa anche Pasqua ..andata, finita, volata. Mi è rimasto però un chilo in più, x chili che potrei metter su qualora la cioccolata che gira per casa non dovesse sparire in quattro e quattr’otto. Perché mi conosco, un pezzettino oggi, uno domani, fino ad esaurimento scorte, potrebbe essere una dolce abitudine a cui potrei abituarmi facilmente..

Cioccolato fondente con nocciole

Liam ha ricevuto molte uova pasquali, la fortuna è che però la cioccolata e’ rimasta dalla nonna…quello che è rimasto in casa qui da me, invece, è un ottimo uovo di cioccolato fondente nocciolato Novi che però è pericolosamente buono.

Quindi, come tutti i blog che si rispettino e che trattano “cibo”, non posso non dedicare un post al “riciclo” del cioccolato avanzato che “gira” per casa ancora in questi giorni.

Cioccolato fondente alla nocciola

Idee? Un milione! Ma nel milione di ricette a base di cioccolato, ho provato questa, che faceva al caso mio, anche perché avevo anche delle pere da consumare, ormai molto mature.

Una torta si può offrire, condividere, mangiare a colazione o accompagnare ad una tazza di tè.

Ecco la ricetta che mi ha ispirato, trovata sfogliando un inserto della rivista di cucina Alice “Torte e dolci di cioccolato”, io ho cambiato solo il tipo di cioccolato e la quantità di pere.

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

 

Ingredienti:

  • 150 g di cioccolato fondente (io ho utilizzato il cioccolato fondente nocciolato Novi)
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 100 g di farina 00
  • 120 g di zucchero semolato
  • 1 vasetto di yogurt bianco (125 grammi)
  • mezza bustina di lievito per dolci (8 grammi)
  • 4 pere (io ne ho utilizzate 2 )

 

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 170 gradi, statico
  2. Imburrate ed infarinate uno stampo a ciambella (circa 24 cm)
  3. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato tagliato a pezzetti con il burro, mescoliamo finché gli ingredienti non saranno fusi ed amalgamati. Poi togliamo dal fuoco
  4. Lavorare lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso
  5. Aggiungere lo yogurt, il cioccolato fuso, la farina setacciata con il lievito e lavorate il composto amalgamando gli ingredienti (io ho utilizzato il Bimby, velocità 4 per 40 secondi)
  6. Sbucciare e tagliare a quadratini le pere
  7. Amalgamarle nel composto e versare il tutto nello stampo
  8. Infornare a 170 gradi per circa 35 minuti. Verificate la cottura con uno stecchino, se esce asciutto e’ pronta
  9. Togliete dal forno e lasciatela raffreddare nello stampo
  10. una volta fredda, ponete un piatto da portata sulla base dello stampo, capovolgete lo stampo e aspettate qualche secondo finché la ciambella non si staccherà dalle pareti dello stampo.
  11. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

La consistenza della ciambella sarà morbida, il nocciolato durante la lavorazione della torta e la cottura e’ diventato granella, per cui gusterete un intenso sapore di cioccolato fondente con le nocciole ormai tritate, le pere contribuiscono a rendere umido il composto della torta.

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

E’ stato alquanto difficile convincere Liam a non toccare la torta mentre cercavo di fotografarla, la sua tentazione era quella di tagliarne dei pezzi con le mani; pensavo di averlo convinto, e allora poi la sua manina è andata dritta dritta sugli ovetti di cioccolato.

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

 

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Tortano Napoletano – Bimby

Pseudo Tortano

E’ passata Pasqua da un po’ di tempo, oramai, ma la ricetta del Tortano ho proprio voglia di segnarmela, proprio qui, così l’anno prossimo la troverò subito, sicura poi del fatto che verrà buono. Si’ perché quest’anno, il Tortano, l’ho preparato per la prima volta, seguendo una ricetta per il Bimby e, per fortuna, e’ venuto bene ed e’ piaciuto molto, nonostante la mia timidezza nel metterlo in tavola.

Diciamo che una tradizione napoletana non potrà mai essere qualcosa di poco gustoso, ma e’ pur vero che e’ stato un azzardo preparare per la prima volta una ricetta e sperare nella sua attendibilità. Ma tutto è’ filato liscio.

Ammetto che ciò che più mi preoccupava era il giudizio di mia suocera sulla buona riuscita del Tortano, in quanto custode di ricette “a occhio” della tradizione, come la “pizza piena” o quella con le erbette, la pastiera, gli struffoli a Natale, etc. Etc.

Si tratta di una ciambella salata con ripieno, molto ricca e gustosa, la cui lavorazione e’ comunque lunga.

Se decidete di preparare il Tortano anche al di fuori delle festività tradizionali pasquali, ricordate che vi serviranno almeno due ore per la lievitazione, circa mezz’ora per la preparazione di ingredienti e dell’impasto e mezz’ora di cottura.

Se desiderate il ripieno con pezzetti grossi di salame e formaggio, diminuite la velocità del Bimby ed il tempo. Io ho tritato per metà gli ingredienti secondo la ricetta, per l’altra metà ho tagliato con il coltello, lasciando dei pezzetti che si potessero ben sentire e gustare, cosi come nel vero Tortano tradizionale.

Perché “pseudo”?

Perché gli ingredienti del ripieno sono leggermente diversi dal Tortano tradizionale, nel nostro caso il salame scelto da mio marito e’ stato tipo salsiccia secca piccante e calabrese, che ha reso il Tortano ancor più stuzzicante ed appetitoso.

Tortano

Ingredienti:

  • 200 g di acqua tiepida
  • 100 g di latte tiepido
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 25 g di lievito di birra
  • 500 g di farina 00
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 150 g di provolone (io ho scelto quello piccante)
  • 150 g di salame (mio marito ha scelto una salsiccia piccante calabrese)
  • 50 g di strutto (io ho utilizzato il burro)
  • 50 g di pecorino grattugiato

Preparazione:

  1. Versare nel boccale del Bimby l’acqua, il latte e lo zucchero: 1 minuto a 37 gradi, velocità 2.
  2. Aggiungere il lievito e amalgamare per 10 secondi a vel. 3
  3. Aggiungere la farina ed il sale ed impastare per 3 minuti a velocità minima, funzione boccale e spiga.
  4. Togliere l’impasto e riporlo in una ciotola capiente, fate lievitare per circa 1 ora, coperto con un panno.
  5. Pulite e asciugate il boccale e tritate il provolone per 10 secondi a velocità 8. Mettetelo da parte
  6. Tritate ora il salame per 10 secondi a velocità 7 e mettete da parte
  7. Prendere l’impasto e stenderlo sul tavolo formando un rettangolo
  8. Spalmate l’impasto con il burro, poi cospargete con il trito di formaggio e salame
  9. Arrotolate la pasta su se stessa chiudendo bene i bordi e formate una ciambella che sistemerete già nello stampo
  10. Riponete a lievitare per circa 1 ora.
  11. Accendete il forno a 200 gradi, modalità statico
  12. Infornate il Tortano e Cuocete in forno caldo, modalità statico, a 200 gradi per 10 minuti, trascorsi i quali abbassate a 180 gradi e fate cuocere per altri venti minuti.

Tortano Napoletano

Sorpresa!

magnolia in fiore

Anacronistico ormai, parlare di Pasqua, proprio oggi poi, una domenica di caldo quasi estivo che fa venire in mente il mese di giugno. Grigliata in giardino, voglia di stare fuori, a piantar fiori nell’aiuola, a fare pic-nic sul prato, a prendere le biciclette e girovagare, con l’aria che ti sfiora i capelli, e quel senso di libertà, di svago e di temporaneo benessere che dura lo spazio di un week-end, nella speranza o nell’illusione che non termini mai. Voglia di risistemare il giardino, comprare un tavolo nuovo e una fontanella, voglia di sorseggiare un caffettino baciata dal sole, nella speranza che qualche raggio di sole mi regali quelle efelidi, o lentiggini, ormai perse negli anni, ormai rarefatte, che solo un’esposizione prolungata al sole mi potrebbe riportare.

E poi, sfoglio questo diario, e trovo le pagine vuote, non ancora scritte dei giorni di festa,ormai una settimana fa,nella mia mente ancora moltissime immagini vivide, che penso, meritano di essere scritte, in fondo,  e’ sempre la nostra vita, anche se corre come un treno, anche se si tratta di ieri, di qualcosa di passato.

Coroncina pasquale

Abbiamo trascorso la giornata di Pasqua in casa, in famiglia, nelle Marche, una giornata di freddo e di vento, pioggia battente da non farti mettere il naso fuori se non per necessità. A dire il vero, tutta la vacanza, seppur trascorsa in una località di mare che ben conosciamo da anni, dove di solito si cerca il più possibile di trascorrere il tempo libero all’aperto, in riva al mare, sul lungomare,o in centro, e’ stata contraddistinta da un vento forte e gelido che oltre a scompigliare i capelli, tagliava a fettine orecchie e naso, cappello e sciarpa irrinunciabili, Liam il più possibile coperto, spostamenti ridotti al minimo indispensabile. Pasqua e Pasquetta all’insegna della tavola e delle tradizioni e delle uova di cioccolato, Pasquetta con grigliata all’aperto ed il nostro compagno di vacanza, il vento. Dal salato al dolce, come ogni festa, si arriva alla fine con quella sensazione di essere stati ad un pranzo di matrimonio, tavola apparecchiata dal pranzo fino alla cena ed il desiderio di fare una bella passeggiata. Liam entusiasta della compagnia, dei cugini, dei nonni, degli zii, era particolarmente felice, la sua vivacità sprizzava da tutti i pori. Uova di cioccolata ovunque, al latte, fondente, cioccolato Kinder, tema preferito “Cars”, sorprese quindi molo apprezzate, trattandosi dei personaggi come Cricchetto e Saetta Mc Queen.Pseudo Tortano Finalmente martedì e mercoledì il vento e’ diminuito sensibilmente, tanto da riuscire a fare una passeggiata lungo il centro, dove gli edifici ed i negozi riparano sempre un po’ dall’aria di mare, e allora un po’ di ‘sano’ shopping che in vacanza trova sempre spazio, si e’ sempre più disponibili a comprare durante una vacanza…una breve tappa nei negozi di abbigliamento come Calliope e Terranova, seppur abbiano una linea da teenager, sono sempre posti dove adoro entrare e trovare un paio di pantaloni “basici” a 19 euro o il maglioncino alla coreana che usi con tutto a 10 euro. Per chi come me ha da poco superato la soglia dei 40 e desidera ancora un abbigliamento giovane, un po’ alla moda, ma senza eccesso, gran parte dei vestiti esposti non sono neanche contemplabili, perché giustamente rappresentano una moda molto molto giovane, ma cercando tra i capi “basici”, trovo molto di più in negozi come questo, che non da Combipel, dove la linea degli abiti sembra sempre un po’ troppo da “signora”. Nel pomeriggio, il tradizionale giro nella zona degli outlet, in zona Montegranaro, questa volta ci siamo concentrati su Docksteps, dove si trovano Bikkenberg, Virtus, Samsonite, Merrell, Cult, e da Alberto Guardiani dove mi sono innamorata di tutte le borse primaverili esposte, una meraviglia per i miei occhi, ma al momento proibitive, gli acquisti veri e propri saranno rimandati al periodo di saldi quando i prezzi saranno un po’ più accessibili.

L’hotel dove abbiamo soggiornato questa volta e’ a pochi minuti dal lungomare, peccato che le sferzate di vento e la pioggia battente non ci hanno certo consentito di godercelo. La struttura e’ nuova e arredata con gusto moderno, la camera ha mobili di design, e’ confortevole, molto grande, 35 metri quadri, con un angolo cottura che, con un bambino, può sempre essere utile, ad esempio per riscaldare il latte o lavare il biberon nel lavandino. Una bella camera pulita dove mi son sentita subito a mio agio, come a casa.

Dimorae Hotel

Non e’ sempre così, quando viaggi e soggiorni in alberghi può accadere di non sentirsi a proprio agio per gli spazi angusti o gestiti male, odori particolari provenienti dalle cucine, polvere diffusa, copriletti poco curati o qualche volta poco puliti, bagni con sanitari vecchiotti e malandati.

Non e’ chiaramente questo il caso del Dimorae Hotel di Civitanova Marche, dove siamo stati accolti con grande gentilezza. Con grande entusiasmo abbiamo appreso che l’albergo ospita una mostra fotografica dedicata a grandi artisti del jazz, lungo il corridoio del primo piano; l’autore, Andrea Rotili ha esposto momenti di musica jazz, numerosi artisti che si sono esibiti negli anni scorsi nelle manifestazioni jazzistiche più conosciute, come ad esempio Umbria Jazz, per citarne una. Tra i nomi Diana Krall, Fresu, Pino Daniele, George Benson e molti altri. Jazz in black & colour

Andrea Rotili

Sabato pomeriggio inoltre la mostra e’ stata allietata dalla musica jazz suonata dal vivo, non sono particolarmente appassionata di questo genere, ma ammetto che disfare le valigie mentre un sax appena fuori dalla porta della tua camera suona musica jazz e’ davvero unico, un’atmosfera surreale e molto piacevole. Sembrava il sottofondo musicale di uno di quei film che ti colpisce per la colonna sonora, per cui non abbiamo perso tempo e appena possibile siamo usciti dalla camera per vedere e sentire dal vivo  la musica e quindi visitare la mostra fotografica. Il bianco o il nero come sfondo, il blu e il colore come protagonisti delle foto a colori, in primo piano sempre e comunque loro, gli artisti. Personaggi che sembrano uscire dal quadro fotografico, sembra insomma di averli li, davanti a te, mentre suonano o cantano, da quel muro e da quella fotografia sembra fuoriuscire la melodia del concerto, mi sembra di sentire le emozioni che la musica dal vivo sa trasmettere.

Jazz in black & colour   Jazz in black & colourJazz in black & colour   Jazz in black & colour

Se siete da quelle parti, vale la pena visitarla anche se non e’ vastissima e per questo risulta ancor più facile probabilmente ritagliarsi il tempo per vederla.

Venerdì Santo e i preparativi..

 

Albero di Pasqua

Giornata di sole, di preparativi frenetici per la partenza di domani, di abbigliamento ripiegato sul letto pronto per le valigie, di fornelli e forno acceso per lievitati & company..

Giornata di grande valore religioso, Venerdì Santo e’ una giornata carica di simboli importanti.

Cari Auguri a tutti voi, corro a terminare i preparativi, Liam permettendo…

 

Auguri

Come le tessere di un mosaico, pian piano ogni cosa va al suo posto.

Rubando un po’ di tempo qua e la, approfittando di questa lunga dormita mattutina del mio bimbo, sono riuscita a completare le decorazioni, come speravo..

Con queste vi auguro un bella vigilia pasquale..

 

Primavera alle porte, preparativi di Pasqua

Stamattina ho fatto firmare la mia richiesta di ferie per la settimana di Pasqua.

Non ho mai tempo per preparare la modulistica, aspetto sempre l’ultimo momento. Ma oggi, invece, ero decisa a ritagliarmi questi cinque minuti di tempo per me.

E’ bastato questo, per respirare aria di vacanza e di mare.

I negozi sono già addobbati con le decorazioni pasquali, colori primaverili, uova, coniglietti e chi più ne ha, più ne metta.

Questo mix di sensazioni fresche e leggere, di primavera e di Pasqua mi hanno solleticato nel pomeriggio il desiderio di andare a cercare nel mio armadio a muro le scatole contenenti le decorazioni pasquali.

Lo so, manca un mese e siamo in Quaresima. Ma non ho resistito.

Siamo solo all’inizio, spero di avere tempo nei prossimi giorni per dedicarmi al decoupage, come facevo prima che nascesse Liam. Ho sicuramente meno tempo, ma, magari coinvolgendolo con un po’ di colori ad acqua e carta colorata,  potrei riuscire a preparare qualche cosina per Pasqua.

Era uno dei miei passatempi preferiti, a Natale e Pasqua non mancavano le decorazioni su plexiglas, gran parte delle quali adoravo regalare. Gli ultimi ovetti che ho decorato in ordine di tempo risalgono alla Pasqua del 2012, quando ero in dolce attesa di Liam. Gli ovetti che ho ritrovato oggi sono i pochissimi rimasti e che ho tenuto per me e la mia famiglia come ricordo.

Non vedo l’ora di ricominciare e addobbare l’albero di Pasqua…

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