pasta al vino

Pasta al vino ripiena

Conoscete la Pasta al vino?
La pasta salata semplice che preparavano le nostre nonne e poi le nostre mamme.. quando gli ingredienti erano pochi, anzi pochissimi!
Un impasto fatto con Farina, vino bianco secco, olio e un pizzico di sale.

Pasta al vino

Naturale e senza grassi animali, e’ abbastanza elastica, non ha necessariamente bisogno di riposo, consente di fare da involucro a ripieni di verdure e torte salate.

Per consistenza potremmo dire l’antenata della Pasta Brise’ in un certo senso.

pasta al vino

La tradizione qui in famiglia la vuole ripiena di cicoria, coste e porri e si prepara per Pasqua ed e’ chiamata “Pizza di verdure”.
Oggi vi propongo la ricetta che secondo me più si avvicina a quella originale che mia suocera ha preparato per tanti anni con le dosi “ad occhio”.

Abbiamo imparato a “replicare“ o a cercare di farlo al meglio a casa da me, la sua “pizza di verdure”, un bel fagottino ripieno di cicoria, porri e coste.

pasta al vino

Ecco cosa serve per preparare un panetto di pasta al vino:

Ingredienti:

Pasta al vino

  • 300 g di farina 0
  • 100 g di vino bianco secco
  • 80 g di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di sale Fino

Per preparare il ripieno della “Pizza di verdure” serviranno:

  • 3 cespi di cicoria
  • 2 porri
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • un pizzico di peperoncino
  • sale q.b.

Preparazione del ripieno:

  1. Lavare la cicoria
  2. Tagliate la cicoria a tocchetti piccoli di circa 1 cm
  3. Lavatela accuratamente e asciugatela
  4. Sbollentatela in una pentola con acqua bollente salata, poi scolatela, strizzatela benissimo, utilizzando le mani, non dovrà avere più acqua, mettetela da parte
  5. Tagliate a fettine Sottili i porri
  6. In una padella, fate scaldare due cucchiai di olio e poi soffriggetevi i porri
  7. Quando saranno appassiti, sfumare con un bicchiere di vino bianco
  8. Una volta sfumato il vino, aggiungete la cicoria e fatela rosolare ed insaporire aggiungendo del sale, peperoncino
  9. Fate raffreddare
  10. Con questa quantità di verdure, ho farcito 2 panetti di Pasta al vino che avevo diviso in due, quindi 4 fagottini

Preparazione Pasta al Vino

  1. Emulsionate prima il vino con l’olio
  2. Su una spianatoia oppure nella planetaria, versate la farina e poi vino ed olio emulsionati, così da impastare, aggiungete il sale, e lavorate l’impasto fino ad ottenere un panetto, fino a che non sarà liscio ed omogeneo.
  3. Con il mattarello stendete la pasta ad uno spessore piuttosto sottile, ma non eccessivamente, non dovrà rompersi in cottura con il ripieno
  4. Tagliate a metà, poi usate ogni metà come fagottino o calzone
  5. Farcite la metà con il ripieno di verdure, posizionandolo sulla metà dell’impasto così potrete richiudere la pasta su se stessa eda formare un saccottino, ripiegando i bordi su loro stessi con delle pieghe.
  6. Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statico e infornate cuocendo per circa 30 minuti.
  7. Se volete, potrete spennellare la superficie con olio, oppure con latte o ancora con un tuorlo e un po’ di latte. Oppure potete lasciare la superficie così com’è.

Noi le abbiamo cotte in forno sulla pietra, ma sulla classica teglia andrà benissimo!

Sfornatele e lasciatele raffreddare. Saranno ancor più buoni il giorno successivo perché la pasta avrà assorbito il condimento delle verdure e prenderà ancora più sapore. Con questo ripieno semplicissimo, senza uova, senza formaggio, il ripieno di verdure rimane il vero protagonista.

pasta al vino
Angelica Salata ripiena

Angelica Salata ripiena

Ci sono certe preparazioni salate che una volta scoperte, provate e gustate piacciono talmente tanto che non le lasci più e ogni volta che l’occasione si presenta, non vedi l’ora di riportarle in tavola.

Angelica Salata ripiena

Questa volta si tratta dell’Angelica Salata una corona di pasta lievitata, in questo caso ripiena di golosità salate che consente di essere utilizzata come antipasto. Io la faccio volentieri a Natale e a Pasqua ed é sempre un grande successo.

L’Angelica che vi propongo oggi é farcita con formaggio fresco spalmabile, provola affumicata, pancetta ed olive verdi, un vero tripudio di gusto per chi ama iniziare l’antipasto con qualcosa di veramente goloso.

Per realizzare l’angelica salata dovrete considerare un tempo lungo di attesa per la lievitazione, che avverrà in due tempi.

Angelica Salata ripiena

Ecco cosa occorre per prepararla.

Ingredienti:

Lievitino:

  • 135 g di Farina Manitoba
  • 75 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero

Impasto:

  • 300 g di farina Manitoba
  • 100 g di burro
  • 120 ml di latte
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 cucchiaino di sale

Farcitura:

  • 1 confezione di cubetti di pancetta (dolce o affumicata)
  • 1 confezione di olive verdi denocciolate
  • 150 g oppure 2 Panetti da 80 g di formaggio fresco spalmabile (io utilizzo Philadelpia)
  • 50 g di parmigiano reggiano grattugiato

Tempistica:

  • 45 minuti lievitazione per il lievitino
  • 2 ore prima lievitazione
  • 40 minuti la seconda lievitazione
  • 30 minuti di cottura

Preparazione:

  1. Sbriciolare il lievito di birra fresco nell’acqua e scioglierlo con lo zucchero mescolando con un cucchiaino
  2. Versare questo liquido nei 135 g di farina e impastare, non appena avrete ottenuto una palla, trasferite l’impasto in una ciotola e coprite con la pellicola, fate lievitare per almeno 45 minuti.
  3. In un pentolino, fatte fondere il burro e lasciatelo raffreddare
  4. Trascorso il tempo di lievitazione del lievitino, su una spianatoia formate una fontana con la farina, versate nel centro i tuorli, il latte, il burro fuso e il sale ed impastate. Io metto tutti questi ingredienti nella planetaria ed utilizzo il gancio a foglia
  5. Unite ora il lievitino all’impasto ed impastate per almeno un paio di minuti fino ad ottenere una palla di impasto, omogenea.
  6. Riponete l’impasto ottenuto in una ciotola e copritela con pellicola, dovrà lievitare per 2 ore; potete riporre la ciotola nel forno spento con la luce accesa o in un luogo caldo, al riparo dalle correnti fredde.
  7. Prepariamo gli ingredienti della farcitura: tagliamo a dadini le olive denocciolate e la provola affumicata
  8. Trascorso il tempo di lievitazione, prendete l’impasto lievitato e ponetelo su una spianatoia infarinata.
  9. Con il mattarello, stendete l’impasto e formate un rettangolo ampio.
  10. Spalmate su tutto il rettangolo, tralasciando i bordi, il formaggio fresco Philadelphia, e sopra farcite con gli ingredienti come pancetta, provola, olive verdi; cercate di non arrivare sui bordi del rettangolo
  11. Ora arrotolate il rettangolo farcito su se stesso, per formare un cilindro, partendo dal lato lungo
  12. Una volta formato un salsicciotto, richiudete anche le estremità e tagliatelo in due metà, per il lungo: otterrete due cilindri lunghi, aperti lateralmente
  13. Con cautela, mantenendo il taglio del cilindro verso l’alto (così da non far fuoriuscire la farcitura), oppure di lato, intrecciate i due salsicciotti e richiude la ciambella così formata alla sua estremità.
  14. Ponete l’Angelica salata sulla teglia foderata con carta forno e fatela lievitare per altri 40 minuti coperto da pellicola
  15. Preriscaldate il forno a 180° in modalità statico
  16. Trascorso il tempo di lievitazione, infornate e cuocete per circa 30 minuti.
  17. L’Angelica Salata dovrà dorarsi in superficie
  18. Sfornatela e lasciatela intiepidire prima di spostarla nel piatto da portata

La forma stessa dell’Angelica Salata rende questo lievitato ancor più bello da portare in tavola se all’estremità annoderete un bel nastro (per alimenti, li trovate in commercio) con un fiocco alla sua sommità.

Stupirete i vostri commensali, sia per la bellezza che per la bontà.

Aspetto le vostre Angeliche!

Biscottini ovetto con marmellata di limoni

Biscottini Ovetto alla marmellata di limoni

Si avvicina a grandi passi la Pasqua.

Nonostante queste giornate di isolamento in casa possano sembrare lunghe, dopo più di un mese concordiamo tutte sul dire che riusciamo a tenerci super impegnate anche stando a casa! Le giornate piene di cose da fare.

E perché no, di ricette da provare!

Oggi vi propongo dei biscottini che richiedono un po’ di manualità perché sono “doppi” ma che potrete fare anche con i vostri bimbi.

Se non avete una ricetta preferita o rodata che amate per fare i biscotti, vi propongo questa, che consente di realizzare biscotti che non perdano la forma durante la cottura.

Ingredienti:

  • 220 g di burro morbido
  • 140 g zucchero a velo
  • 32,50 g di tuorli d’uovo (2) – temperatura ambiente
  • 310 g di farina 0
  • 62,50 g di fecola di patate
  • 1,5 g di sale
  • buccia di limone grattugiata o in alternativa semi di bacca di vaniglia
  • zucchero a velo q.b. per la decorazione
  • per la farcitura dei biscotti: marmellata di limoni q. b.

Procedimento:

  1. Impastate come una frolla: in una planetaria impastate (con la “foglia”) prima lo zucchero con il burro e lavorate pianissimo
  2.  Aggiungete i tuorli, uno alla volta
  3. A parte, setacciate farina e fecola, aggiungete il sale e la buccia grattugiata di limone (o i semi di vaniglia) e aggiungetele gradualmente, in due o tre volte, all’impasto
  4. Appena l’impasto risulterà compatto (ci vorranno due o tre minuti di lavorazione) togliete l’impasto dalla planetaria, formate un panetto  e avvolgetelo nella pellicola
  5. Riponete in frigo per almeno dodici ore, oppure la sera precedente per poterlo utilizzare il giorno dopo
  6. Quando riprenderete la frolla, lasciatela ammorbidire leggermente e poi iniziate ad utilizzarla. Il consiglio e’ utilizzare poco impasto per volta, lasciando riposare il resto in frigo fino a qualche minuto prima di utilizzarlo. La pasta frolla va lavorata poco con le mani per evitare che si riscaldi, quindi é consigliabile lavorarla subito quando é fredda perché sarà più facile da stendere e da incidere con gli stampi per biscotti
  7. Preparate le teglie con carta forno e preriscaldate il forno a 180 gradi ventilato
  8. Per maggiore facilità, lavorate la pasta tra due fogli di carta forno, stendetela con il mattarello, non troppo alto poiché il biscotto sarà doppio;
  9. Con lo stampino ovale a forma di ovetto, ritagliate la pasta frolla; ottenuti i biscotti a forma ovale, procuratevi il beccuccio di una sac a poche e con la base rotonda, intagliate un numero di biscotti pari ai biscotti che lascerete a forma ovale; questi con il foro, infatti, una volta cotti verranno sovrapposti alle basi a forma ovale.
  10. Qualora la pasta frolla si scaldasse e fosse difficile incidere le forme, vi consiglio di riporla ancora in frigorifero per farla raffreddare
  11. Una volta pronte le sagome dei biscotti, cuocerli per per circa 10-12 minuti, nel ripiano medio del forno
  12. Sfornare e lasciar raffreddare completamente, altrimenti rischiate che si rompano
  13. Spolverate di zucchero a velo i biscottini che hanno il foro centrale
  14. Scaldate per pochi secondi nel microonde la marmellata di limoni, in modo tale che sia più facile stenderla sulla base dei biscotti senza premerli e rischiare di romperli
  15. Farciamo ora i biscottini, tutte le basi a forma di ovetto (ma senza foro centrale): con un cucchiaino, ponete un po’ di marmellata di limoni al centro del biscottino
  16. Sovrapponete il biscottino con il foro delicatamente sopra la base farci ta di marmellata e fate una leggera pressione, affinchè la marmellata riempia bene il foro

Potrete decorare questi biscottini anche con crema pasticcera al limone, lemon curd o crema alla vaniglia.

Sono belli da realizzare e anche, perché no, da regalare o portare sulla già ricca tavola nei giorni delle festività pasquali.

Ad un biscottino, nessuno dirà di no. 😋😉👍🏻

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

Alla fine e’ trascorsa anche Pasqua ..andata, finita, volata. Mi è rimasto però un chilo in più, x chili che potrei metter su qualora la cioccolata che gira per casa non dovesse sparire in quattro e quattr’otto. Perché mi conosco, un pezzettino oggi, uno domani, fino ad esaurimento scorte, potrebbe essere una dolce abitudine a cui potrei abituarmi facilmente..

Cioccolato fondente con nocciole

Liam ha ricevuto molte uova pasquali, la fortuna è che però la cioccolata e’ rimasta dalla nonna…quello che è rimasto in casa qui da me, invece, è un ottimo uovo di cioccolato fondente nocciolato Novi che però è pericolosamente buono.

Quindi, come tutti i blog che si rispettino e che trattano “cibo”, non posso non dedicare un post al “riciclo” del cioccolato avanzato che “gira” per casa ancora in questi giorni.

Cioccolato fondente alla nocciola

Idee? Un milione! Ma nel milione di ricette a base di cioccolato, ho provato questa, che faceva al caso mio, anche perché avevo anche delle pere da consumare, ormai molto mature.

Una torta si può offrire, condividere, mangiare a colazione o accompagnare ad una tazza di tè.

Ecco la ricetta che mi ha ispirato, trovata sfogliando un inserto della rivista di cucina Alice “Torte e dolci di cioccolato”, io ho cambiato solo il tipo di cioccolato e la quantità di pere.

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

 

Ingredienti:

  • 150 g di cioccolato fondente (io ho utilizzato il cioccolato fondente nocciolato Novi)
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 100 g di farina 00
  • 120 g di zucchero semolato
  • 1 vasetto di yogurt bianco (125 grammi)
  • mezza bustina di lievito per dolci (8 grammi)
  • 4 pere (io ne ho utilizzate 2 )

 

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 170 gradi, statico
  2. Imburrate ed infarinate uno stampo a ciambella (circa 24 cm)
  3. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato tagliato a pezzetti con il burro, mescoliamo finché gli ingredienti non saranno fusi ed amalgamati. Poi togliamo dal fuoco
  4. Lavorare lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso
  5. Aggiungere lo yogurt, il cioccolato fuso, la farina setacciata con il lievito e lavorate il composto amalgamando gli ingredienti (io ho utilizzato il Bimby, velocità 4 per 40 secondi)
  6. Sbucciare e tagliare a quadratini le pere
  7. Amalgamarle nel composto e versare il tutto nello stampo
  8. Infornare a 170 gradi per circa 35 minuti. Verificate la cottura con uno stecchino, se esce asciutto e’ pronta
  9. Togliete dal forno e lasciatela raffreddare nello stampo
  10. una volta fredda, ponete un piatto da portata sulla base dello stampo, capovolgete lo stampo e aspettate qualche secondo finché la ciambella non si staccherà dalle pareti dello stampo.
  11. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

La consistenza della ciambella sarà morbida, il nocciolato durante la lavorazione della torta e la cottura e’ diventato granella, per cui gusterete un intenso sapore di cioccolato fondente con le nocciole ormai tritate, le pere contribuiscono a rendere umido il composto della torta.

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

E’ stato alquanto difficile convincere Liam a non toccare la torta mentre cercavo di fotografarla, la sua tentazione era quella di tagliarne dei pezzi con le mani; pensavo di averlo convinto, e allora poi la sua manina è andata dritta dritta sugli ovetti di cioccolato.

Ciambella morbida al cioccolato nocciolato e pere

 

Tortano Napoletano – Bimby

Pseudo Tortano

E’ passata Pasqua da un po’ di tempo, oramai, ma la ricetta del Tortano ho proprio voglia di segnarmela, proprio qui, così l’anno prossimo la troverò subito, sicura poi del fatto che verrà buono. Si’ perché quest’anno, il Tortano, l’ho preparato per la prima volta, seguendo una ricetta per il Bimby e, per fortuna, e’ venuto bene ed e’ piaciuto molto, nonostante la mia timidezza nel metterlo in tavola.

Diciamo che una tradizione napoletana non potrà mai essere qualcosa di poco gustoso, ma e’ pur vero che e’ stato un azzardo preparare per la prima volta una ricetta e sperare nella sua attendibilità. Ma tutto è’ filato liscio.

Si tratta di una ciambella salata con ripieno, molto ricca e gustosa, la cui lavorazione e’ comunque lunga.

Se decidete di preparare il Tortano anche al di fuori delle festività tradizionali pasquali, ricordate che vi serviranno almeno due ore per la lievitazione, circa mezz’ora per la preparazione di ingredienti e dell’impasto e mezz’ora di cottura.

Se desiderate il ripieno con pezzetti grossi di salame e formaggio, diminuite la velocità del Bimby ed il tempo. Io ho tritato per metà gli ingredienti secondo la ricetta, per l’altra metà ho tagliato con il coltello, lasciando dei pezzetti che si potessero ben sentire e gustare, cosi come nel vero Tortano tradizionale.

Perché “pseudo”?

Perché gli ingredienti del ripieno sono leggermente diversi dal Tortano tradizionale, nel nostro caso il salame scelto e’ stato tipo salsiccia secca piccante e calabrese, che ha reso il Tortano ancor più stuzzicante ed appetitoso.

Tortano

Ingredienti:

  • 200 g di acqua tiepida
  • 100 g di latte tiepido
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 25 g di lievito di birra
  • 500 g di farina 00
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 150 g di provolone (io ho scelto quello piccante)
  • 150 g di salame o salsiccia piccante calabrese
  • 50 g di burro
  • 50 g di pecorino grattugiato

Preparazione:

  1. Versare nel boccale del Bimby l’acqua, il latte e lo zucchero: 1 minuto a 37 gradi, velocità 2.
  2. Aggiungere il lievito e amalgamare per 10 secondi a vel. 3
  3. Aggiungere la farina ed il sale ed impastare per 3 minuti a velocità minima, funzione boccale e spiga.
  4. Togliere l’impasto e riporlo in una ciotola capiente, fate lievitare per circa 1 ora, coperto con un panno.
  5. Pulite e asciugate il boccale e tritate il provolone per 10 secondi a velocità 8. Mettetelo da parte
  6. Tritate ora il salame per 10 secondi a velocità 7 e mettete da parte
  7. Prendere l’impasto e stenderlo sul tavolo formando un rettangolo
  8. Spalmate l’impasto con il burro, poi cospargete con il trito di formaggio e salame
  9. Arrotolate la pasta su se stessa chiudendo bene i bordi e formate una ciambella che sistemerete già nello stampo
  10. Riponete a lievitare per circa 1 ora.
  11. Accendete il forno a 200 gradi, modalità statico
  12. Infornate il Tortano e Cuocete in forno caldo, modalità statico, a 200 gradi per 10 minuti, trascorsi i quali abbassate a 180 gradi e fate cuocere per altri venti minuti.
Tortano Napoletano

Sorpresa!

magnolia in fiore

Anacronistico ormai, parlare di Pasqua, proprio oggi poi, una domenica di caldo quasi estivo che fa venire in mente il mese di giugno. Grigliata in giardino, voglia di stare fuori, a piantar fiori nell’aiuola, a fare pic-nic sul prato, a prendere le biciclette e girovagare, con l’aria che ti sfiora i capelli, e quel senso di libertà, di svago e di temporaneo benessere che dura lo spazio di un week-end, nella speranza o nell’illusione che non termini mai. Voglia di risistemare il giardino, comprare un tavolo nuovo e una fontanella, voglia di sorseggiare un caffettino baciata dal sole, nella speranza che qualche raggio di sole mi regali quelle efelidi, o lentiggini, ormai perse negli anni, ormai rarefatte, che solo un’esposizione prolungata al sole mi potrebbe riportare.

E poi, sfoglio questo diario, e trovo le pagine vuote, non ancora scritte dei giorni di festa,ormai una settimana fa,nella mia mente ancora moltissime immagini vivide, che penso, meritano di essere scritte, in fondo,  e’ sempre la nostra vita, anche se corre come un treno, anche se si tratta di ieri, di qualcosa di passato.

Coroncina pasquale

Abbiamo trascorso la giornata di Pasqua in casa, in famiglia, nelle Marche, una giornata di freddo e di vento, pioggia battente da non farti mettere il naso fuori se non per necessità. A dire il vero, tutta la vacanza, seppur trascorsa in una località di mare che ben conosciamo da anni, dove di solito si cerca il più possibile di trascorrere il tempo libero all’aperto, in riva al mare, sul lungomare,o in centro, e’ stata contraddistinta da un vento forte e gelido che oltre a scompigliare i capelli, tagliava a fettine orecchie e naso, cappello e sciarpa irrinunciabili, Liam il più possibile coperto, spostamenti ridotti al minimo indispensabile. Pasqua e Pasquetta all’insegna della tavola e delle tradizioni e delle uova di cioccolato, Pasquetta con grigliata all’aperto ed il nostro compagno di vacanza, il vento. Dal salato al dolce, come ogni festa, si arriva alla fine con quella sensazione di essere stati ad un pranzo di matrimonio, tavola apparecchiata dal pranzo fino alla cena ed il desiderio di fare una bella passeggiata. Liam entusiasta della compagnia, dei cugini, dei nonni, degli zii, era particolarmente felice, la sua vivacità sprizzava da tutti i pori. Uova di cioccolata ovunque, al latte, fondente, cioccolato Kinder, tema preferito “Cars”, sorprese quindi molo apprezzate, trattandosi dei personaggi come Cricchetto e Saetta Mc Queen.Pseudo Tortano Finalmente martedì e mercoledì il vento e’ diminuito sensibilmente, tanto da riuscire a fare una passeggiata lungo il centro, dove gli edifici ed i negozi riparano sempre un po’ dall’aria di mare, e allora un po’ di ‘sano’ shopping che in vacanza trova sempre spazio, si e’ sempre più disponibili a comprare durante una vacanza…una breve tappa nei negozi di abbigliamento come Calliope e Terranova, seppur abbiano una linea da teenager, sono sempre posti dove adoro entrare e trovare un paio di pantaloni “basici” a 19 euro o il maglioncino alla coreana che usi con tutto a 10 euro. Per chi come me ha da poco superato la soglia dei 40 e desidera ancora un abbigliamento giovane, un po’ alla moda, ma senza eccesso, gran parte dei vestiti esposti non sono neanche contemplabili, perché giustamente rappresentano una moda molto molto giovane, ma cercando tra i capi “basici”, trovo molto di più in negozi come questo, che non da Combipel, dove la linea degli abiti sembra sempre un po’ troppo da “signora”. Nel pomeriggio, il tradizionale giro nella zona degli outlet, in zona Montegranaro, questa volta ci siamo concentrati su Docksteps, dove si trovano Bikkenberg, Virtus, Samsonite, Merrell, Cult, e da Alberto Guardiani dove mi sono innamorata di tutte le borse primaverili esposte, una meraviglia per i miei occhi, ma al momento proibitive, gli acquisti veri e propri saranno rimandati al periodo di saldi quando i prezzi saranno un po’ più accessibili.

L’hotel dove abbiamo soggiornato questa volta e’ a pochi minuti dal lungomare, peccato che le sferzate di vento e la pioggia battente non ci hanno certo consentito di godercelo. La struttura e’ nuova e arredata con gusto moderno, la camera ha mobili di design, e’ confortevole, molto grande, 35 metri quadri, con un angolo cottura che, con un bambino, può sempre essere utile, ad esempio per riscaldare il latte o lavare il biberon nel lavandino. Una bella camera pulita dove mi son sentita subito a mio agio, come a casa.

Dimorae Hotel

Non e’ sempre così, quando viaggi e soggiorni in alberghi può accadere di non sentirsi a proprio agio per gli spazi angusti o gestiti male, odori particolari provenienti dalle cucine, polvere diffusa, copriletti poco curati o qualche volta poco puliti, bagni con sanitari vecchiotti e malandati.

Non e’ chiaramente questo il caso del Dimorae Hotel di Civitanova Marche, dove siamo stati accolti con grande gentilezza. Con grande entusiasmo abbiamo appreso che l’albergo ospita una mostra fotografica dedicata a grandi artisti del jazz, lungo il corridoio del primo piano; l’autore, Andrea Rotili ha esposto momenti di musica jazz, numerosi artisti che si sono esibiti negli anni scorsi nelle manifestazioni jazzistiche più conosciute, come ad esempio Umbria Jazz, per citarne una. Tra i nomi Diana Krall, Fresu, Pino Daniele, George Benson e molti altri. Jazz in black & colour

Andrea Rotili

Sabato pomeriggio inoltre la mostra e’ stata allietata dalla musica jazz suonata dal vivo, non sono particolarmente appassionata di questo genere, ma ammetto che disfare le valigie mentre un sax appena fuori dalla porta della tua camera suona musica jazz e’ davvero unico, un’atmosfera surreale e molto piacevole. Sembrava il sottofondo musicale di uno di quei film che ti colpisce per la colonna sonora, per cui non abbiamo perso tempo e appena possibile siamo usciti dalla camera per vedere e sentire dal vivo  la musica e quindi visitare la mostra fotografica. Il bianco o il nero come sfondo, il blu e il colore come protagonisti delle foto a colori, in primo piano sempre e comunque loro, gli artisti. Personaggi che sembrano uscire dal quadro fotografico, sembra insomma di averli li, davanti a te, mentre suonano o cantano, da quel muro e da quella fotografia sembra fuoriuscire la melodia del concerto, mi sembra di sentire le emozioni che la musica dal vivo sa trasmettere.

Jazz in black & colour   Jazz in black & colourJazz in black & colour   Jazz in black & colour

Se siete da quelle parti, vale la pena visitarla anche se non e’ vastissima e per questo risulta ancor più facile probabilmente ritagliarsi il tempo per vederla.

Venerdì Santo e i preparativi..

 

Albero di Pasqua

Giornata di sole, di preparativi frenetici per la partenza di domani, di abbigliamento ripiegato sul letto pronto per le valigie, di fornelli e forno acceso per lievitati & company..

Giornata di grande valore religioso, Venerdì Santo e’ una giornata carica di simboli importanti.

Cari Auguri a tutti voi, corro a terminare i preparativi, Liam permettendo…

 

Auguri

Come le tessere di un mosaico, pian piano ogni cosa va al suo posto.

Rubando un po’ di tempo qua e la, approfittando di questa lunga dormita mattutina del mio bimbo, sono riuscita a completare le decorazioni, come speravo..

Con queste vi auguro un bella vigilia pasquale..

 

Primavera alle porte, preparativi di Pasqua

Stamattina ho fatto firmare la mia richiesta di ferie per la settimana di Pasqua.

Non ho mai tempo per preparare la modulistica, aspetto sempre l’ultimo momento. Ma oggi, invece, ero decisa a ritagliarmi questi cinque minuti di tempo per me.

E’ bastato questo, per respirare aria di vacanza e di mare.

I negozi sono già addobbati con le decorazioni pasquali, colori primaverili, uova, coniglietti e chi più ne ha, più ne metta.

Questo mix di sensazioni fresche e leggere, di primavera e di Pasqua mi hanno solleticato nel pomeriggio il desiderio di andare a cercare nel mio armadio a muro le scatole contenenti le decorazioni pasquali.

Lo so, manca un mese e siamo in Quaresima. Ma non ho resistito.

Siamo solo all’inizio, spero di avere tempo nei prossimi giorni per dedicarmi al decoupage, come facevo prima che nascesse Liam. Ho sicuramente meno tempo, ma, magari coinvolgendolo con un po’ di colori ad acqua e carta colorata,  potrei riuscire a preparare qualche cosina per Pasqua.

Era uno dei miei passatempi preferiti, a Natale e Pasqua non mancavano le decorazioni su plexiglas, gran parte delle quali adoravo regalare. Gli ultimi ovetti che ho decorato in ordine di tempo risalgono alla Pasqua del 2012, quando ero in dolce attesa di Liam. Gli ovetti che ho ritrovato oggi sono i pochissimi rimasti e che ho tenuto per me e la mia famiglia come ricordo.

Non vedo l’ora di ricominciare e addobbare l’albero di Pasqua…

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