Meringhe – ricetta di Denis Buosi

Settembre e’ arrivato quasi di corsa, con tanto entusiasmo, tanta fretta, quasi non mi sono accorta che agosto e la sua calura estiva, le mie ferie, fossero volate così, senza un perché, tra la frenesia di preparare le valigie, partire e vivere quegli ultimi quindici giorni del mese all’insegna di mare sole vento, e di un po’ di relax tra le colline marchigiane.

In tutto ciò, ho già la lista di cose da fare per questo mese, chissà se riuscirò a farle tutte. Se non altro ci proverò, dalla voglia di svago, allo sport, alle attività per Liam, e le mille incombenze e faccende sempre presenti, la lista si allunga.

E tra meno di due settimane, l’evento Sweety of Milano con la pasticceria internazionale a Milano, che si terrà il prossimo 16 e 17 settembre al Palazzo delle Stelline, catturerà tutta la mia attenzione: ci sarò, ve ne parlerò, prima, durante e dopo. ..non vedo l’ora!

Proprio l’avvicendarsi di questo grande evento di Pasticceria, mi riporta ad uno dei corsi che quest’inverno ho frequentato con grande entusiasmo, ne abbiamo parlato in questo articolo dedicato a Buosi Food Experience

Ogni corso con il Maestro Denis Buosi  (presente anche lui a Sweety con una MasterClass dedicata al cioccolato) e’ un vero concentrato di nuove informazioni, esperienza, piccoli e grandi accorgimenti e una miriade di ricette raccontate in tre ore di full immersion a tema (moltissime delle quali ancora da provare a casa perché il tempo e’ tremendamente tiranno) ma una in particolare la utilizzo più che volentieri ogni qualvolta avanzino albumi.

Si tratta delle Meringhe.

Sono così buone e allo stesso tempo belle da vedere che sono molto apprezzate anche quando regalate.

Hanno qualche piccola insidia, ma c’è un piccolo trucchetto che consente di prepararle senza che si smontino poi in cottura.

Ecco le dosi secondo il Maestro Denis:

  • 375 g di albume
  • 225 g di zucchero semolato

altri 600 g di zucchero semolato

Queste dosi non le utilizzo mai, si tratterebbe di avere a disposizione più di  dodici uova se ogni albume pesa circa 30 g.

Per questo, ho preferito dimezzare le dosi e addirittura ridurle ad un terzo, perché è molto più probabile che abbia avanzato e conservato 4 albumi da riutilizzare al meglio! che non dodici.

Ecco quindi le dosi che utilizzo:

  • 125 g di albume (circa 4 ) a temperatura ambiente
  • 75 g di zucchero semolato

Più altri 200 g di zucchero semolato

Per le meringhe vi servirà una sac a poche,  il beccuccio lo potete scegliere liscio oppure a stella ad esempio.

L’albume, per montare bene, di solito deve essere “vecchio” di almeno due o tre giorni, conservato in frigorifero, io utilizzo un vasetto di vetro o un bicchiere di vetro coperto da pellicola.

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Ciambella nuvola al cacao – solo albumi

Vacanze.

Finalmente, dopo aver visto partire tutti, il giorno di ferragosto e’ stato il nostro turno.

Mare, sole, sabbia e una dolce scoperta, questa ricetta, assolutamente da condividere e che dovrete provare al più presto.

Soprattutto se avete conservato degli albumi inutilizzati: questa torta o ciambella vi consentirà di utilizzarli al meglio e di ottenere un dolce sofficissimo.

Liam lo ha apprezzato molto, come sapete lui, ahimè, e’ affezionato alle sue merendine e guai a chi gliele tocca, sono pochi i dolci che sforno a casa che incontrino il suo gusto ma da qualche giorno anche questa ciambella rientra tra le sue preferite.

La cosa bella di questa torta e’ che potrete farla quando avrete albumi avanzati da precedenti preparazioni che richiedevano esclusivamente l’utilizzo di tuorli, come ad esempio la crema pasticcera. Spesso mi capita di avanzarne e di cercare nuove ricette per utilizzarli in modo goloso. Ad esempio, per preparare le Lingue di gatto.

Ma questa ciambella, che ho rinominato “nuvola al cacao”, vale davvero la pena di essere scoperta.

Le dosi che trovate di seguito sono per uno stampo di 20 cm.

Ecco cosa serve:

  • 180 g di albumi (circa sei, ma dipende dalla grandezza delle uova)
  • 170 g di zucchero semolato
  • 150 g di acqua
  • 100 g di olio di semi di mais
  • 175 g di farina 00
  • 30 g di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo q. B.

Per la farina, ho utilizzato la farina speciale “Torte leggerissime” che rende il dolce sofficissimo.

Preparazione:

  1. Accendete il forno in modalità statico a 180 gradi
  2. Imburrate o spennellate con solo olio uno stampo per torte o per ciambelle di 20 cm di diametro e spolverate con farina
  3. Nel frattempo montate a neve ben ferma gli albumi in una planetaria oppure in una terrina con il frullino elettrico
  4. In una terrina, versate lo zucchero, aggiungete l’acqua e miscelate bene con una frusta, aggiungete gradualmente anche l’olio, continuando a lavorare il composto finché non risulti omogeneo
  5. A parte, Prendete un setaccio e versatevi farina, cacao e lievito e setacciateli versandoli nel composto di zucchero, acqua e olio, mescolando finché non avrete un composto liscio e senza grumi
  6. Incorporate delicatamente gli albumi al composto, prelevandone un cucchiaio alla volta, amalgamandoli con movimenti dal basso verso l’alto.
  7. Trasferite il composto nello stampo imburrato e lasciate cuocere per circa trenta minuti. Fate sempre la prova stecchino per verificare, se la torta e’ asciutta e quindi cotta dentro, lo stecchino risulterà asciutto e potrete sfornare la torta o ciambella.
  8. Prima di sformare il dolce dal suo stampo, lasciatelo raffreddare.
  9. Spolveratelo con abbondante zucchero a velo.

Provatela, questa torta e’ morbidissima, soffice e leggera, senza colesterolo, senza lattosio. Vedrete che sarà un successo!

Pavesini Mascarpone e Nutella

Dolci freddi ne vogliamo? Si, e quanti più possibile, soprattutto, per favore, che siano semplici e veloci da fare!

E così, credo sia passato già un anno da quando ho provato questo dolcetto, preparato in vacanza al mare, sai quando prendi l’appartamento e hai modo di sentirti anche un po a casa per la libertà di orari, vita di mare, spiaggia e comunque anche se ceni dentro, non vuoi farti mancare il dolcetto?

Senza bilancia, senza utensili particolari o attrezzi specifici per la pasticceria che hai a casa tua…anche in vacanza ci vuole un dolcetto semplice semplice, da fare “ad occhio”, anche con i vostri bimbi.

Quando andrete a far la spesa ricordatevi di acquistare:

  • 1 confezione di mascarpone
  • 1 scatola di Pavesini
  • 1 barattolo medio di Nutella
  • 1 confezione di farina di cocco
  • latte qb

Siete pronti?

Contrariamente agli insegnamenti del Maestro Massari, per questa ricetta ho da proporvi solo dosi “a occhio”, o più facilmente fino ad esaurimento ingredienti, o fino a quando non vi sarete stufati…o non so…qualche altra proposta ?

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Dorayaki

L’anno scorso, mentre navigavo sul web alla ricerca di dolci sfiziosi, mi sono imbattuta in una fotografia che, per semplicità e al contempo golosità, ha catturato la mia attenzione. Salvata e archiviata tra i dolcetti da provare, me ne sono quasi dimenticata, sono trascorsi mesi, ho sempre dato spazio a qualcos’altro.

Si trattava dei Dorayaki.

Non li conoscevo, in realtà il nome così “esotico” non so perché, mi riportava alla mente le isole greche, insomma devo averli confusi con altro, immaginando così che questi dolcetti fossero di origini greca.

In questi giorni di caldo afoso con punte che arrivano ai 35 gradi, caldo eccezionale che però ci ricorda che è arrivata l’estate, non chiedetemi di trafficare in cucina, se posso preparo per lo più pietanze fredde, fresche e leggere, evito di accendere il forno, almeno fino a quando il termometro non scenderà al di sotto dei 28 gradi; mi godo così la prepararazione di dolcetti semplici e per lo più freschi. Sono quindi tornata a rivedere la ricetta dei Dorayaki, mi sono documentata un po’ per scoprire che questi dolci, simili ai pancakes, sono giapponesi.

Il nome Dora deriva da “gong” perché la forma circolare lo ricorda.. Il gatto Doraemon, cartone animato che impazzava negli anni 80, tornato grandemente alla ribalta sugli schermi per i più piccoli, tanto che Liam appena ha visto la sua foto ha gridato a gran voce il suo nome, pare esserne ghiotto…certo, i suoi Dorayaki non sono farciti di Nutella, ma di una salsa cremosa di fagioli.

Quante curiosità intorno ad un dolcetto così originale.

Provo la ricetta per la prima volta, il gusto e’ buono, ma non sono soddisfatta della forma. Mando un messaggino alla mia amica Barbara che abita a Londra, appassionata di Giappone, in trasferta per lavoro negli States, e le chiedo se li conosce, le mando una foto per capire se quelli che ho preparato sono riconoscibili e mi risponde: “Dorayakiiii, buonissimi! Con la crema pasticcera ancora più buoni!” OK, penso io, per lo meno si riconoscono, anche se sono ancora diversi da come dovrebbero essere, diciamo forse imperfetti.

E così, riprovando, Dorayaki dopo Dorayaki, arriviamo a come dovrebbero essere: tondi, dorati, morbidi, e golosi!

Hanno un gusto che varia dal pancake al pan di Spagna ma un po’ più “gommosi”.

Vi lascio quindi la ricetta, con gli accorgimenti del caso.

Ingredienti:

  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 75 g di zucchero
  • 150 g di farina 00
  • 1 cucchiaino e mezzo di miele
  • 50 ml acqua
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • Nutella o confettura q.b.

Preparazione:

  1. Togliete le uova dal frigorifero e lasciate che raggiungano la temperatura ambiente
  2.  In una ciotola, sbattete le uova, aggiungete lo zucchero e lavorate bene.
  3. Aggiungete la farina poco per volta, continuando a sbattere il composto
  4. Misurate l’acqua in un piccolo bricco, aggiungetevi il lievito e mescolate bene: il composto farà schiuma, fate sciogliere bene il lievito, poi aggiungete la vanillina  sempre con un cucchiaino finché non si sarà sciolta
  5. Aggiungete al composto di uova, zucchero e farina, anche il miele
  6. Aggiungete ora gradualmente  anche l’acqua e amalgamate il tutto fino a rendere il composto omogeneo.
  7. Fate riposare il composto ottenuto in frigorifero per circa venti minuti
  8. Scegliete ora gli attrezzi: una padella antiaderente, un coppino o mestolo per prelevare il composto, e la palettina  che vi servirà per girare i dorayaki, un piatto per riporre i Dorayaki pronti
  9. RItirate la ciotola dal frigorifero
  10. Scaldate la padella sul fornello piccolo, dopo averla unta leggermente
  11. Con il coppino, prelevate una piccola quantità di composto: provate con il primo per regolarvi su quantità e grandezza. Utilizzate un coppino (o mestolo) normale, riempitelo a metà con il composto, versatelo lentamente nel centro della padella, il composto assumerà, allargandosi, da solo, una forma circolare. Il diametro cambierà a seconda della quantità di composto che utilizzerete.
  12. Controllate la superficie, quando inizierà a formare delle bollicine su tutta la grandezza del Dorayaki e’ ora di girarlo con la paletta sull’altro lato, con un movimento deciso, basteranno circa venti secondi. Noterete che, appena girato, tenderà a gonfiarsi. I Dorayaki dovranno risultare di un colore dorato e se possibile uniforme
  13. La cottura del primo  Dorayaki vi aiuterà a regolarvi per tutti gli altri: se è il caso ad esempio di abbassare la temperatura della padella per evitare che la superficie si bruci, come regolarvi nel momento della cottura.
  14. Se il Dorayaki non è ancora cotto e provate a girarlo con la palettina, il composto si attaccherà alla paletta e soprattutto si accartoccerà, perdendo la forma sferica.
  15. Preparateli in quantità pari, così da poterli poi unire, sovrapponendoli, dopo averli farciti con Nutella o con la confettura che vi piace di più

Quanto alla mia cara amica, lei li consiglia farciti di Crema Pasticcera.

Ora però sono curiosa di sapere chi di voi ha avuto la fortuna di  visitare il Giappone, chi conosce il gatto Doraemon perché magari quando era piccina guardava il cartone animato in TV, o perché i suoi figli lo conoscono; chi conosceva già i Dorayaki e chi invece li prepara già a casa, magari in occasione di qualche merenda…

Vi aspetto!

Panna Cotta al cioccolato e caffè

Quanto fa caldo da voi?

Qui molto, non oso immaginare verso sud e della nostra amata penisola..e preannunciano temperature ancor più elevate nei prossimi giorni, beati voi che avete in casa un bel condizionatore 😋

Quando il caldo comincia a farsi sentire, se possibile opto per i dolci senza forno.

Ancora una volta, quindi, il mio dolce domenicale e’ stato un dolce fresco, al cucchiaio, che non richiede cottura in forno, ma solo un po’ di pazienza per i tempi di riposo in frigorifero, teoricamente almeno tre ore, ma io consiglio di prepararlo la sera prima per gustarlo  a pranzo il giorno dopo.

Ingredienti:

Per 4 persone

  • 200 g di cioccolato fondente
  • 200 ml di latte
  • 200 ml di panna fresca
  • 45 g di zucchero
  • 1 tazzina di caffè espresso zuccherato
  • 8 grammi di gelatina in fogli

Panna cotta al cioccolato e caffè

Preparazione:

  1. Scegliete innanzitutto gli stampini che desiderate utilizzare per servire la panna cotta
  2. In una ciotola con acqua fredda, ammorbidire i fogli di gelatina
  3. In un pentolino, portate ad ebollizione il latte, la panna e lo zucchero
  4. Preparate una tazzina di caffè e zuccheratelo
  5. Strizzate i fogli di gelatina dall’acqua
  6. Versate il caffè zuccherato e la gelatina nel composto di panna e latte, amalgamate bene con un cucchiaio e lasciate intiepidire.
  7. Nel frattempo, mettete in un mixer il cioccolato fondente e tritatelo finemente
  8. Unite il cioccolato tritato alla base di latte intiepidita, con una frusta sciogliete il cioccolato, facendo attenzione che non si formino grumi
  9. Riempite con il composto gli stampini e riponeteli in frigorifero per un tempo minimo di tre ore.
  10. Quando deciderete di servire, sformate la panna cotta dagli stampini direttamente nel piattino di portata

Consigli:

  • se desiderate, potete guarnire le panne cotte con gocce di cioccolato o granella di nocciole

  • se desiderate una panna cotta più cremosa, potete sostituire il latte con la stessa quantità di panna. In questo avrete 400 ml di panna

 

Rotolo al cacao, crema di pistacchi e gocce di cioccolato

Ci voleva qualcosa di molto particolare ed originale per smuovere questa latitanza dalle pagine del blog e dalla “pigrizia” di scrivere e preparare un post dedicato a qualcosa, con foto, ricetta e quant’altro..

Devo quindi ringraziare una vera e propria delizia che ho scoperto per caso a Sweety of Milano dove ho avuto il piacere di assaggiare i cioccolatini de La Perla di Torino e visitare il loro golosissimo stand.

In quella stessa occasione, ho notato anche la loro Crema spalmabile di Pistacchio. L’ho conservata gelosamente per un po’ per poi decidere finalmente di assaggiarla. Una vera e propria bontà, ma come utilizzarla, se non mangiandola cucchiaino dopo cucchiaino come per l’amata e arcinota Nutella? C’è’  voluto un po’ perché mi decidessi a “sacrificarla” utilizzandola nella preparazione di un dolce, perché, diciamolo, gustarla direttamente dal vasetto e’ tutta un’altra storia.

Tempo fa avevo provato una ricetta di un rotolo al cacao, peraltro riuscito bene, che però poi non ho mai pubblicato. Ho fatto quindi qualche piccola variazione negli ingredienti ed ho deciso che sarebbe stato lo scrigno ideale per esaltare la crema al pistacchio.

E così mi sono lasciata ispirare ed è nato il Rotolo al cacao con crema di pistacchi e gocce di cioccolato.

Vi lascio la ricetta:

Ingredienti:

  • 60 g di Farina di nocciole
  • 125 g di zucchero
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio e mezzo di cacao amaro
  • 1 cucchiaino e un quarto di lievito
  • un barattolo di Crema Spalmabile al Pistacchio (io ho utilizzato La Perla di Torino)
  • gocce di cioccolato
  • zucchero a velo vanigliato q.b.

Preparazione:

  1. Accendere il forno a 180 gradi statico
  2. Ungere una teglia rettangolare bassa (circa 35×25 cm) e foderarla con carta forno
  3. Separare i tuorli dagli albumi.
  4. In una terrina mettere i tuorli, aggiungere lo zucchero, sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e soffice
  5. Setacciare la farina di nocciole con il cacao ed il lievito
  6. Incorporare la farina di nocciole, il cacao e il lievito al composto di uova e zucchero
  7. A parte, montare a neve gli albumi, sbattendoli fino a quando il composto sarà compatto e spumoso (sono pronti, quando capovolgendo la ciotola, gli albumi montati a neve resteranno compatti e non cadranno)
  8. Incorporate, poco alla volta, gli albumi all’impasto, mescolando con un cucchiaio, dal basso verso l’alto, fino a quando non avrete esaurito tutti gli albumi e non saranno completamente amalgamati all’impasto, che, alla fine, dovrà risultare morbido
  9. Versare il composto nella teglia e livellare bene, infornare per circa 20 minuti. Controllare la  cottura inserendo uno stecchino di legno, se fuoriesce asciutto e’ pronto, toglierlo dal forno
  10. Su un piano di lavoro, mettere un foglio di carta forno (leggermente più lungo della teglia), e cospargere il foglio di zucchero a velo.
  11. Con dei guanti da cucina, prendere la teglia e rovesciare il dolce sullo zucchero, vi rimarrà la parte alta del dolce con la carta forno utilizzata in cottura: staccatela, gradualmente e lentamente, cosi da non rovinare la pasta del rotolo.
  12. Ora, partendo dal lato corto del dolce, arrotolate bene e lentamente la torta su se stessa, lasciando pure che la torta si avvolga sulla carta forno, aderendo bene. Lasciate quindi il rotolo arrotolato nella sua carta forno finché non raffreddera’ completamente.
  13. Per la farcitura: trasferite la crema di pistacchi in una ciotola che possa andate nel microonde, scaldatela nel microonde fino a quando la consistenza da solida non sarà abbastanza liquida da consentire facilmente di spalmare la crema stessa con il dorso di un cucchiaio. Ora, mescolatevi le gocce di cioccolato
  14. Srotolate con cautela il rotolo che avrà preso la forma, togliete la carta forno, e farcite con il composto di crema e gocce di cioccolato, avendo cura di non farcire il dolce fino all’estremità del lato corto, altrimenti il composto tenderà a spostarsi in avanti fino a fuoriuscire dall’estremità del rotolo.
  15. Arrotolate bene il rotolo così farcito su se stesso, ovviamente senza carta, fino a chiusura
  16. Spolverizzatelo con zucchero a velo vanigliato
  17. Tagliate con un coltello ben affilato le estremità del rotolo, cosicché le stesse possano essere perfette e dritte.

Il gusto dei pistacchi, in questa crema, e’ spiccato e molto molto piacevole.

La crema spalmabile al pistacchio e’ acquistabile sul loro sito, dove troverete altri ottimi prodotti come la crema spalmabile gianduia e tanti golosissimi tartufi di cioccolato.

E per chi ha la fortuna di abitare in zona, beh, che dire, fateci un salto.

8 marzo

Auguri.

Ieri, oggi, domani.

L’augurio alla donna che sei oggi,

fatta di ciò che hai vissuto ieri, di speranze e di sogni che riponi nel tuo domani.

Festeggia oggi ciò che sei riuscita a lasciarti alle spalle ieri, con il coraggio e la voglia di vivere che ti contraddistingue, sempre pensando ad un futuro migliore.

Auguri alla donna che sarai domani, i più sinceri, i più veri, perché non sai ancora cosa ti aspetta, ma in quel domani riponi il tuo più grande desiderio, la tua più importante aspettativa, il tuo sogno di essere e di sentirti, ogni giorno, una donna orgogliosa di se stessa, libera di essere fragile come un impalpabile fiore di Mimosa, e forte come le sue radici possenti, che si aggrappano con forza al terreno nel quale crescono.

Auguri alla donna di ieri, riguardi vecchie foto e ti chiedi dove sia finita. E guardi quei due occhi riflessi in uno specchio che a sua volta ti scruta, attentamente, per capire ogni segreto riposto nella tua anima di donna di ieri, che fragile, si è rifugiata nel coraggio del domani.

Auguri, donna.

Pasta frolla Milano – ricetta di Iginio Massari

Mascherine di Carnevale

Eccoci qua! Finalmente, lui: il Maestro dei Maestri Pasticceri, Iginio Massari.

Accostarsi alle sue dolci preparazioni per me è ancora un azzardo, ma incuriosita come sempre dalle basi della pasticceria e dalle innumerevoli varianti provate personalmente, non ho resistito alle sue lezioni di pasticceria televisive.

Ho avuto il piacere di assistere ad un suo breve intervento durante la MasterClass di Sal De Riso tenutasi allo Sweety of Milano lo scorso settembre, entrato in classe per salutare tutti si è intrattenuto facendo i complimenti a Sal e rimanendo in classe per tenere la lezione successiva. Incrociato poi ancora lungo i corridoi del Palazzo delle Stelline con un gruppo di pasticceri, ammetto che Massari incute un po’ di soggezione pur essendo poi molto disponibile con il suo pubblico. Sarà che nelle puntate di Masterchef e’ sempre molto severo nei suoi giudizi sulle preparazioni di pasticceria, come è giusto che sia, probabilmente.

Iginio Massari

Iginio Massari

Vi lascio allora dosi e preparazione:

Ingredienti:

  • 200 g di burro morbido
  • 75 g di zucchero a velo
  • 40 g di miele di acacia
  • 1 tuorlo
  •  2 g di sale sciolto in un Po di acqua
  • 1 baccello di vaniglia
  • 300 g di farina 0
  • 1 limone, la scorza grattugiata

Preparazione:

  1. In una planetaria, mettere il burro e lavorarlo a bassa velocità con il miele e lo zucchero; il burro non dovrà montare, non dovrà incorporare aria
  2. Incorporare il tuorlo
  3. Incorporare il sale sciolto nell’acqua che va ben amalgamato
  4. Prelevare i semi dalla bacca di vaniglia ed inserirli nel composto
  5. Aggiungere la scorza grattugiata di limone (non grattuggiare mai la parte bianca perché amara)
  6. Setacciare la farina, incorporarla nella massa grassa, prima velocità ; se lavorerete il composto troppo, questo risulterà coriaceo, se lo lavorerete troppo poco non avrete una cottura uniforme
  7. Appena la farina sarà assorbita, fermare la planetaria
  8. Controllando l’umidità del composto capirete se è pronta: la pasta frolla  e’ pronta quando prendendone un pezzetto e facendolo girare nella mano la mano resterà pulita
  9. Avvolgere il panetto un una pellicola e lasciate riposare in frigorifero per due ore, meglio ancora dalla sera alla mattina
  10. Spolverare il piano con la farina e il panetto d con il mattarello stendere il panetto in su e in giù.
  11. Per la preparazione dei biscotti, e’ fondamentale mantenere una distanza regolare dei biscotti, gli uni dagli altri per garantire una cottura ottimale
  12. Se il biscotto e’ morbido, dovranno cuocere a 200 gradi per pochi minuti, circa sei o sette minuti, per la cottura di biscotti che devono risultare più duri o croccanti, la temperatura dovrà essere a 160 gradi per il doppio del tempo. Il consiglio è di inserire una pallina di stagnola tra lo sportello ed il forno.
  13. Per la preparazione di crostate, se farcite con confetture o creme, la pasta frolla dovrà cuocere a 180 gradi per 22-25 minuti.
  14. I ripieni non devono mai superare il 20% del peso della pasta utilizzata

E così, mi sono armata di mattarello e delle mie nuove formine a forma di mascherine che avevo visto sul sito http://www.decora.it per poi innamorarmene subito: sono andata quindi a colpo sicuro, e  per trovarle mi sono recata nel più fornito negozio di utensili per la cucina di tutta la provincia di Varese, http://www.coltelleriagianola.it

E questo è stato il risultato, mascherine ricche di confetti colorati…grazie al Maestro Massari per la ricetta perfetta, a Decora per aver ideato queste formine così accattivanti e al negozio Gianola che d’ora in poi diventerà il mio punto di riferimento per le spese pazze di pasticceria…

 

 

Churros

IMG_2400.JPGDi coriandoli e stelle filanti, dall’ultimo post dedicato alle Ciambelle Dolci fritti di Sal, ne sono volati, il mese piu’ corto dell’anno mi spinge a scrivere due righe dedicate ai dolci fritti, come promesso la volta scorsa, grazie anche al fatto di aver “sdoganato”, diciamo cosi, il fritto.

Ammetto di non essere molto brava con i fritti in generale, forse perché non amandoli, non mi ci dedico con cosi grande passione; eppure Carnevale si presta ad una miriade di ricette italiane e non dedicate ai fritti, proprio in virtu del fatto che al termine di questi festeggiamenti inizierà la Quaresima.

Qualche ricetta nel frattempo non ha prodotto buoni risultati e cosi le ho rimandate a seconde prove, speriamo piu’ soddisfacenti.

Nel mentre, le mie amiche e colleghe nel mondo Instagram friggono Castagnole a go-go, foto splendide, che fanno il giro del web e che portano in tavola tanta tanta allegria, di fronte alle quali viene subito voglia di mettersi ai fornelli e prepararne a go-go; persino le rubriche dei TG in questo periodo si dedicano al trionfo di Chiacchiere, Castagnole, Frappe, Tortelli e similari..

E cosi, mentre tutte siete alle prese con le ottime Castagnole, io ho deciso di andare alla ricerca di una buona ricetta dei Churros.

Churros

Si tratta di dolci fritti spagnoli e latino-americani, molto amati soprattutto nei giorni di festa, ricoperti di zucchero che vanno intinti nella cioccolata calda o nella Nutella, o anche farciti con Nutella o dulche di Leche. Li ho scoperti quasi per caso due anni fa durante una sfilata di carri di Carnevale, grazie ad una bancarella di Street-food, che preparava al momento dei Churros giganti, ripieni di Nutella, accanto alla bancarella dei bomboloni e delle frittelle di mele. Incuriositi, li abbiamo provati, e ..Inutile dire che sono piaciuti moltissimo.

Churros

La prima ricetta valida di Churros che ho conservato gelosamente, nella speranza di trovare il momento ideale per poterli preparare, l’ho trovata l’anno scorso in una piccolissima rivista, formato tascabile, uscita in edicola, dedicata ai dolci fritti. La ricetta funziona e ve la propongo qui di seguito:

Ingredienti:

  • 120 g di burro
  • 250 ml di acqua
  • 125 g di farina 00
  • 20 g di zucchero molato
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • olio di semi di arachidi per friggere
  • zucchero a velo e zucchero semolato
  • Nutella o Crema al cioccolato

Attrezzi:

  • piccola pentola dal fondo spesso
  • sac-a-poche con beccuccio di medie dimensioni a stella
  • un paio di forbici per tagliare l’impasto
  • una scolapasta e carta assorbente
  • un piatto per lo zucchero semolato

Churros

Preparazione:

  1. Prendete un pentolino dal fono spesso e scaldate l’acqua sul fuoco
  2. Aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere, mescolando con una spatola, aggiungere un pizzico di sale
  3. Unite il burro a pezzetti e mescolate per farlo sciogliere
  4. Aggiungere la farina setacciata, gradualmente, mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi
  5. Lasciate cuocere a fuoco medio
  6. Quando sul fondo del pentolino si sarà formata una patina bianca, spendete il fuoco, spostate il pentolino e lasciate raffreddare il composto nella pentola stessa.
  7. una volta freddo, trasferite il composto in una planetaria, aggiungete un uovo, azionate la planetaria e lavorate il composto fino a completo assorbimento del primo uovo; aggiungete il secondo uovo e continuate a lavorare il composto, fate assorbire l’uovo completamente.
  8. L’impasto sarà pronto quando avete una pasta morbida e lucida
  9. Preparate una padella capiente con 1 litro di olio per friggere di semi di arachide
  10. Preparate una sac-a-poche con beccuccio a stella di medie dimensioni
  11. Quando l’olio sarà bollente (170-180 gradi), premete una striscia di impasto direttamente nell’album pentola, dovrete ottenere dei bastoncini di circa 10 cm, tagliate l’estremità con un paio di forbici
  12. Friggete i Churros per circa tre minuti, girandoli finché non saranno dorati uniformemente.
  13. Scolateli su carta assorbente
  14. Ancora caldi, rotolatevi nello zucchero semolato e spolverateli, se vi va, con zucchero a velo

 

Sono golosissimi pucciati nella crema al cioccolato o nella Nutella.

Personalmente, li adoro quando sono farciti internamente con la Nutella 😋 Da veri golosi…

Churros

Ciambelle dolci di patate – Ricetta di Sal De Riso

Ciambelle dolci di patate

Io non amo friggere.

Se posso, evito, prediligo le ricette al forno, laddove possibile.

Tuttavia, esistono delle ricorrenze, delle feste o delle ricette che impongono la frittura, perché la stessa ricetta, preparata al forno, ne perderebbe di gusto e di significato.

Io non amo friggere, ma non rinuncio a mangiare il fritto, golosa alla fine lo sono.

Che sia un fritto misto di pesce, le patatine di Mac Donald, o le frittelle al banchetto solito delle feste di paese, non importa. il fritto me lo gusto, pur sapendo che fa male….

Arriva il Carnevale e con esso il momento di cimentarsi con le ricette della festa, perché ho realizzato che, in fondo, rinunciando a cucinare i dolci fritti, mi precluderei il piacere di preparare un sacco di cose buone, ricette dolci tradizionali italiane, e non,  tipiche di questo periodo.

Per questo motivo, quest’anno, ho deciso di iniziare da qui.

Impasto ciambelle di patate

Dalla tradizione che piu mi è familiare, perché legata alle mie radici, dalle Ciambelle fritte dolci di patate che faceva mia nonna, che fa ancora mia zia, conosciute anche come “zeppole di patate”, adorate da sempre, da quando eravamo bambini e che hanno il potere, ogni volta che la zia le prepara, di ricordarmi l’infanzia.

Un po’ come le Madeleines di Proust.

A Minori ogni famiglia ha la sua ricetta, la sua versione, tanto sono diffuse e facenti parte della tradizione.  La preparazione e la forma sono simili a quelle delle Graffe napoletane.

Salvatore De Riso, legatissimo alle tradizioni e al proprio territorio, ha pubblicato la sua ricetta su uno dei suoi libri, Dolci del Sole.

E così, per la parentesi dei dolci fritti, parto proprio da lui, da Sal, da Minori, dalla mia tradizione.

Il viaggio nei dolci di Carnevale della tradizione italiana sarebbe in effetti assai lungo, ma qualcosina la vedremo strada facendo, nonostante questo periodo di festa sia in realtà così breve da rischiare, nonostante la mia curiosità, che finisca prima ancora di trovare il tempo per cimentarmi nelle altre ricette della tradizione.

Ciambelle dolci di patate

Ecco come si preparano.

Ingredienti:

  • 250 g di farina 00
  • 250 g di purea di patate
  • 100 g di uova
  • 50 g di burro morbido
  • 50 g di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1/2 limone e 1/2 arancia (scorza grattugiata)
  • 15 g di lievito di birra (da sciogliere in un cucchiaio di acqua)
  • 5 g di sale
  • cannella in polvere
  • olio di semi di mais per friggere

Ciambelle dolci di patate

Preparazione:

  1. In una pentola con acqua fate lessare le patate.
  2. Una volta cotte, riducetele in purea con una forchetta oppure con il passaverdure.
  3. Su una spianatoia disponete la farina a fontana, al centro mettetevi le patate, il lievito di birra precedentemente sciolto in un cucchiaio di acqua, le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, il sale, le scorze Grattuggiate di limone e arancia, la polpa di vaniglia. Nel mio caso, avendo il lievito secco, ne ho utilizzato 8 grammi e l’ho mescolato a secco con la farina.
  4. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, la farina va lavorata poco alla volta, incorporandola nel composto.
  5. Impastate energicamente gli ingredienti, l’impasto dovrà risultare morbido ed elastico.
  6. Formate una palla e copritela con la pellicola trasparente, lasciate riposare per 30 minuti ad una temperatura di 26-28 gradi
  7. Foderate una placca forno con carta forno
  8. Trascorso questo tempo prelevate dei pezzetti di impasto e realizzate dei filoncini di 1,5 cm di diametro, lunghi 15 cm e chiudeteli ad anello e disponeteli sulla placca, distanziandoli tra di loro
  9. Fateli lievitare sempre a temperatura ambiente di 26-28 gradi fino al raddoppio del loro volume (almeno un paio d’ore)
  10.  Preparate una padella con l’olio di semi di mais e portate a temperatura di 180 gradi
  11. Friggete le ciambelle fini a completa doratura (giratele nell’olio un paio di volte)
  12. Scolatele e asciugatele su carta assorbente
  13. Ancora tiepide, spolverizzatele con zucchero e cannella e servite

Ciambelle dolci di patate

Sono ottime gustate ancora tiepide.

Continua a leggere “Ciambelle dolci di patate – Ricetta di Sal De Riso”

Buosi Food Experience

Dolci, dolcetti, torte, crostate, biscotti, crumble, le preparazioni di base di pasticceria, decorazioni, pasta di zucchero, cioccolato, lievitati, dolci al cucchiaio: potrei andare avanti all’infinito; la passione per il mondo “pasticceria” ormai è per me sempre piu’ forte, ma necessariamente limitata dal tempo che vi possa dedicare.

La passione mi ha portato a collezionare libri fotografici, e non, di ricette di pasticceria, libri che amo sfogliare, alla ricerca del dolce ideale per uno stato d’animo particolare, un evento o periodo dell’anno particolare. Dalla collezione seriale, periodico-settimanale, in edicola che si esaurisce in 30 numeri (e quindi 30 settimane), al libro che ti attira in libreria del noto pasticcere, ad amazon e l’acquisto online degli attrezzi e gli utensili, stampi e quant’altro ….insomma, una storia infinita.

Gli eventi poi del settore sono innumerevoli, sempre molto interessanti, fosse per me non me ne perderei uno, ma il mio Liam viene sempre e solo prima di tutto il resto.

Tra gli eventi di pasticceria degni di nota,  Sweety off Milano, a cui ho partecipato lo scorso settembre, esperienza davvero notevole, che consiglio agli amanti della pasticceria per il fatto che ti consente di incontrare personalmente tra i corridoi i grandi nomi della pasticceria italiana e stringere loro la mano.

Cosi, ho raccolto tutta la mia curiosità per seguire Denis Buosi durante il suo corso serale full immersion di tre ore, simpaticamente denominato “Mission Pasticcere in un giorno: le basi della pasticceria”. In tre ore, un’interessante serata svoltasi nel laboratorio di Vedano Olona della nota pasticceria varesina Buosi, all’insegna di pasta frolla, pan di Spagna, pasta sfoglia, mousse al triplo cioccolato, meringhe, bignè. Lui lo sa che in tre ore non si può diventare pasticcere, anche se generosamente riceviamo le sue ricette delle basi di pasticceria, questo tempo dedicato a noi aspiranti servirà a vedere da vicino tutti i passaggi. Magari carpendo qualche accorgimento utile in più per una buona riuscita del dolce, di sicuro il corso e’ un modo per approfondire quanto magari già sappiamo fare ma che vorremmo perfezionare.

Buosi food experience

L’esperienza di Denis Buosi e’ stata messa a disposizione dei pasticceri amatoriali presenti che, ritagliandosi qualche ora della propria giornata, hanno sperato di carpire più segreti possibili di quest’arte che tanto appassiona e che, ultimamente, anche in TV, ritrova  uno spazio Di tutto rispetto;  e allora pronti ?

Innazitutto grembiule, postazione, cartelletta con tutte le ricette e soprattutto penna per poter prendere appunti, quanti più possibile!

Buosi Food Experience

Partendo dalla preparazione dello sciroppo per le bagne del pan di Spagna e le mousse, passando alla preparazione della mousse al triplo cioccolato, alla pasta frolla, e grazie agli albumi passare poi alle meringhe; per poi arrivare alla laboriosa preparazione della pasta sfoglia, alla pasta per bignè, alla squisita crema pasticcera e al pan di Spagna.

Buosi Food Experience

Tutto si è’ svolto in un’atmosfera serena e molto “friendly” che ha fatto letteralmente volare il tempo.

La degustazione di quanto è stato preparato ha reso poi il tutto ancora più accattivante.

Mousse al triplo cioccolato

Un’esperienza da ripetere, in calendario ci sono ancora molti appuntamenti interessantissimi da non perdere.

Vi invito a dare un’occhiata al sito http://www.buosi.it

Mousse

Buosi Food Experience

SIete mai stati ad un corso di una serata di pasticceria? Una full immersion di tre ore con un grande pasticcere?

Questa carrellata e’ un esempio di una serata tenuta da Denis Buosi.

E’ la Buosi Food Experience: corsi di cucina e pasticceria, nel calendario fitto di serate, non resta che scegliere il proprio tema preferito.

Ne parliamo tra poco.

Ciambella all’acqua all’arancia


E cosi passa Natale, arriva l’anno nuovo e…rieccomi qui…

Si sono passati un po’ di giorni, lontana da queste pagine, e dobbiamo recuperare un po’ il tempo perduto, ammesso che si riesca..

Come un gambero, andro’ a ritroso, raccontandovi di domenica scorsa quando, pronta per preparare il dolce del fine settimana, ho aperto il frigorifero per scoprire di aver finito le uova e di avere poco piu’ di una noce di burro..dunque, che si fa?

Ho dato un’occhiata velocemente sul web per scoprire piacevolmente che non è poi cosi grave e che una torta all’acqua mi potrà salvare in extremis!

Il bello di questo ciambellone e’ che gli ingredienti sicuramente li abbiamo tutti in casa, la protagonista è l’arancia, ve ne bastano due, scorza grattugiata e succo.. (la ricetta originale la trovi qui

Che ne dite, cominciamo?

ciambella all'acqua all'arancia

Ingredienti:

  • 2 arance
  • 350 g di farina 00
  • 180 g di zucchero
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 200 ml di succo di arancia
  • 100 ml di olio di semi
  • 1 bustina di lievito vanigliato

CIambella all'acqua all'arancia

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 180 gradi, in modalità statico
  2. Scegliete lo stampo per il Ciambellone, spennellatelo con olio e spolverizzatelo con la farina
  3. Grattuggiate la scorza delle due arance e mettetela da parte
  4. Spremete il succo delle arance e filtratelo dalle impurità
  5. In una ciotola capiente versate l’acqua tiepida
  6. Aggiungete il succo d’arancia filtrato e mescolate
  7.  Versatevi a filo l’olio di semi, gradualmente, mescolando
  8. Aggiungete gradualmente lo zucchero e mescolate con un cucchiaio o una spatola per farlo sciogliere nei liquidi
  9. Setacciate la farina con il lievito direttamente nel composto liquido e con le fruste elettriche lavorate il composto per alcuni minuti (per questo passaggio, io ho utilizzato il Bimby, velocità 4 per 40 secondi)
  10. Versate il composto nello stampo ed infornate per circa 30-35 minuti. Controllate la cottura facendo la prova stecchino (se esce asciutto, la torta e’ cotta)

Continua a leggere “Ciambella all’acqua all’arancia”

Torta alla zucca con gocce di cioccolato e spezie

Questo post la dice lunga su quanto sia in ritardo nella pubblicazione delle ricette, provate, rodate e piaciute..mentre in auto guardo, con gioia, decorazioni natalizie, luci colorate che già fanno risplendere la cittadina, mentre nel mondo Instagram e’ già corsa tra le blogger più famose della rete a pubblicare per prime immagini, ricette, icone natalizie, vetrine di grandi magazzini, in un fiume di scatti che pare di essere già alla Vigilia, realizzo tra me e me che sì, è proprio come rappresenta instagram, e’ già Natale, anche se manca un mese, siam qui già tutti a programmare di trascorrere i nostri week-end per Mercatini, alla ricerca di pensierini e doni.

Così, sempre tra me e me, penso che sia proprio ora di mettere insieme appunti, dosi ed ingredienti, di una torta preparata per Halloween, quindi quasi un mese fa, ma che può essere ancora tranquillamente preparata in questa decina di giorni novembrini che ci separano dal mese più festaiolo dell’anno, qualora aveste per casa una bella fetta di zucca da far fuori.

Torta alla zucca

Novembre e l’autunno, e le zucche, vellutate nel piatto o grosse ed ingombranti dinanzi alla porta, piccole, arancioni, bianche o verdi, che decorano casa e tavola.

Se avete tempo e voglia, quindi, fatevi coraggio: non c’è nulla di complicato, perché qui prepariamo cose semplici, forse in questo caso e’ solo un po’ lungo il procedimento, ma come sempre vi vorrei rassicurare: se riesco a farlo io, siete in una botte di ferro.

Ingredienti:

  • 350 g di zucca
  • 225 g farina auto lievitante
  • 200 g zucchero di canna
  • 175 ml di olio di semi di girasole
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • 4 uova
  • 1 arancia
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato

Spezie:

  • 3 cucchiaini di cannella
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1/4 cucchiaino di noce moscata
  • 1 pizzico di chiodi di garofano

Glassa:

  • 1 arancia
  • 50 g di burro morbido
  • 100 g di zucchero a velo
  • 100 g di cioccolato fondente
  • colorante alimentare rosso e giallo
  • 1/4 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 cucchiaino di zenzero in polvere

Torta alla zucca

Preparazione:

Torta:

  1. Preriscaldate il forno a 180 gradi, statico
  2. Imburrate ed infarinate una tortiera a cerniera di circa 26 cm
  3. Preparate la zucca, asportandone i semini e sbucciandola, poi grattugiatela tutta utilizzando i fori grandi, ci serviranno 250 g di polpa
  4. Prendete una terrina capiente, grattugiatevi dentro la scorza d’arancia utilizzando i fori piccoli
  5. Aggiungete lo zucchero e l’olio, e sbattete tutto per circa un minuto con un cucchiaio di legno
  6. In una tazza, rompete un uovo e versatelo nella terrina, e ripetete con le altre tre uova.
  7. Incorporate ora la zucca grattugiata e mescolate bene
  8. Prendete un setaccio dove metterete la farina con il lievito, il bicarbonato, e le spezie, setacciate tutte le polveri insieme incorporandole nella terrina
  9. Aggiungege le gocce di cioccolato e amalgamate bene tutto con una spatola
  10. Versate il composto nella tortiera e cuocete per circa 45 minuti o almeno fino a doratura della torta.
  11.  QUando sarà cotta, toglietela dal forno e lasciatela raffreddare nel suo stampo
  12. Estraetelo dallo stampo o capovolgetela su una gratella

Glassa all’arancia:

  1. Grattuggiate la scorza d’arancia sui fori piccoli. Spremete il succo di metà arancia
  2. In una terrina capiente, mettete metà della scorza grattugiata e aggiungete il burro
  3. Sbattere bene il composto ed aggiungere lo zucchero a velo setacciato, 1 cucchiaino e mezzo di succo d’arancia, un pochino di colorante rosso e di giallo e sbattete ottenendo un colore omogeneo arancione
  4. Appoggiate la torta su un piatto, il lato bombato dovrà essere sotto; sotto il piatto mettete una grata e sotto un vassoio capiente.
  5. Spalmate la glassa all’arancia sui bordi laterali della torta, cosicché abbia un cerchio arancione. Riponete in frigo

Glassa al cioccolato:

  1. Sciogliete il cioccolato fondente a “bagnomaria”, mescolando finché non sarà completamente sciolto
  2. Togiete dal fuoco e incorporate cannella e zenzero, e la metà rimasta della scorza grattugiata di arancia, versate sulla torta in modo che coli lungo i bordi.

La zucca non da particolare sapore, ma serve a rendere questa torta morbida e arancione, mentre le gocce di cioccolato e le spezie con l’arancia conferiscono al dolce un sapore che prepara ai dolci natalizi, agli aromi di dicembre, una buona scusa per prepararla anche in questi giorni.

Quanto a me, posso dire di aver fatto un passo avanti, superando la mia “avversione” per il mondo “pasta di zucchero”, ridandole quindi il posto giusto, cioè riconoscendo che è’ così bella per decorare, aiuta a far festa, a rendere biscotti e dolci ancora più belli,  ma che non necessariamente dovrà incontrare il mio palato 😂

Torta alla zucca

Apple Pie

In una domenica piovosa di novembre, parliamo di ormai quindici giorni fa, una voglia insana di torta di mele mi ha praticamente “costretto” a cercare una ricetta che non fosse quella già rodata, e pubblicata agli inizi di questo blog, ma fosse un qualcosa di ancor più buono, genuino, e tremendamente casalingo.

Ispirata dai Maestri Pasticceri, ho voluto provare la ricetta della Apple Pie.

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