Tramonto a colori

il

 

Questa volta non so proprio da dove cominciare.

Se dalla fine o dall’inizio. Tante sono le emozioni che provo e che come in un turbinio inarrestabile si sono avvicendate in questi giorni. A volte penso che non succeda niente per anni interi, e poi, in un giorno, accade tutto, quasi come se il tempo volesse recuperare improvvisamente se stesso, e la tua vita ne e’ in mezzo.

Non so se iniziare dalla tensione che ha avviluppato i miei pensieri per almeno due mesi sul lavoro a seguito della volontà dell’azienda, ufficializzata poco prima di Natale, circa la necessità di procedere ad una ristrutturazione aziendale, o a quello che ne è conseguito questa settimana con ventotto licenziamenti.  Vedere colleghi-amici essere convocati a colloquio per poi lasciare le proprie postazioni vuote, il dispiacere di vedere andar via persone valide con cui si è lavorato, persone appunto, non numeri, con la loro esperienza, il proprio bagaglio culturale ed umano. Fino all’ultimo, chiederti se toccherà anche a te questa sorte.

Non lo so perché in fondo, forse, e’ passato tutto in secondo piano nel momento in cui è squillato il telefono e dall’altra parte mia madre piangendo cercava di dirmi che Nonna si era spenta e lei stava già preparando le valigie per partire verso Minori.

Non so da dove cominciare, anche se in fondo temo di averlo fatto, perché esprimere questo dispiacere e questo dolore non è per niente semplice. Nessun distacco lo e’. Ma la difficoltà che provo in questo momento e’ dipanare i pensieri che si aggrovigliano nel tormento di chi vive lontano da una persona cara e pensa sempre di avere il Tempo a propria disposizione, pensa di avere il controllo e di poter decidere quando e’ il momento giusto per fare alcune cose. Non e’ così. Speriamo sempre di avere una seconda possibilità, o di rimandare ad altro momento, perché noi riteniamo di non avere tempo. Che errore tremendo. Che supponenza. E’ la mia, del tutto inconsapevole ed involontaria, nel volersi convincere che questo non sia il momento giusto.

La verità e’ che non c’è nulla di più importante nella vita degli affetti e la famiglia e’ al primo posto, con i suoi valori.

Non posso far altro che ricordare i momenti più belli trascorsi con Nonna, a Minori, nonostante vivessi lontana mille chilometri. Le estati trascorse durante l’infanzia e la gioventù a casa di Nonna hanno creato questo rapporto indissolubile nel tempo, nonostante poi raggiunta l’età dei vent’anni, avessi deciso di allontanarmi verso altri luoghi, mancando per molti anni, nonostante la distanza, nonostante i mille motivi che, anno dopo anno, mi hanno condotto altrove. L’affetto e l’amore per una persona e’ qualcosa che ti porti dentro, ovunque tu vada, per mare o per monti, e ti accompagna negli anni. Nonostante Alzhaimer, Nonna si e’ aggrappata alla vita con tutta la forza che la contraddistingue, con la vitalità, la sua risata riecheggia ancora nei miei ricordi, il suo sorriso generoso, le sue mani grandi, il suo incedere claudicante, la sua corporatura, la sua determinazione, la sua generosità. Prima che si ammalasse, ricordo che, in occasione di una breve vacanza, dormii con lei nel lettone; avevo ventisette anni, i suoi ricordi della sua storia d’amore con nonno erano a quei tempi ancora vivissimi, le sue parole erano sincere e aperte, come fossi una sua amica di lunga data, non sua nipote. Pensavo, tra me e me, che in fondo Nonna si stava raccontando nel suo essere donna, come me.

Si e’ spenta Nonna, la Mamma di mia Mamma. E’ questa parola, così ricca d’amore, che ritorna. Una mamma, innanzitutto, certo d’altri tempi, tempi duri, con cinque figli, un marito ed un giardino di limoni.

image

Uno scricciolo, in quel letto così bianco, un copriletto candido fatto all’uncinetto, un velo di seta intorno alla tua testa, ti guardo mentre sembri serena, e mi avvicino, incredula ti guardo, ti accarezzo e realizzo che sei fredda. I tuoi figli provati. Il dolore solca i nostri volti mentre le lacrime scorrono sulle nostre guance. Sconvolti i tuoi nipoti che hanno avuto la fortuna di averti sempre accanto, nella salute e nella malattia, ti hanno accudito con lo stesso amore che tu hai dato loro, la tua assenza, nonostante le mille difficoltà incontrate in questi anni dovute ad un Alzheimer sempre più aggressivo, sarà ingombrante, si sentirà, come la tua risata sonora e generosa, credo difficile da colmare, come quel vuoto che hai dentro in quelle giornate buie in cui non sai spiegare cosa ti tormenta.

La compostezza e la dignità nell’affrontare il dolore, mi colpisce, e’ tua figlia, la più piccola, colei che ti è stata vicina ed ha vissuto sempre con te, quasi fosse lei tua madre e tu la sua piccolina da proteggere, e’ riuscita a sopportare difficoltà insormontabili sulle sue spalle per lunghi anni, grazie alla forza dell’amore e della sua splendida famiglia. Per noi, lontani, la possibilità di amarti a distanza, una foto, un video, sulla tua pagina dedicata su Facebook, ma meravigliose immagini dei tuoi momenti che non avremmo mai potuto cogliere e vivere da cosi lontano. Cosa si prova a vivere minuto per minuto la malattia di una madre, lei lo sa, momenti profondamente bui, momenti colmi di fiducia e di speranza, protesa alla vita.

E’ stato un rocambolesco viaggio di un giorno quello che mi ha spinto da te, per poterti salutare e darti un ultimo bacio, tutto sembrava remare contro la volontà di essere da te a tutti i costi, questa volta; ma era destino che nonostante un biglietto stand-by senza certezza di poter partire, il traffico congestionato della tangenziale est per Linate, la confusione ai filtri in aeroporto, sono riuscita ad imbarcarmi, volo in orario. Non importa se sono rimasta solo per poche ore, sono riuscita a darti un’ultima carezza e di esserci, in un momento così doloroso per mia mamma, per i tuoi figli e i tuoi nipoti.

Hai avuto il potere di radunare intorno a te una folla inimmaginabile di persone che ti hanno voluto bene.

Nella solidarietà di una giornata così triste, la mano tesa di care persone che ci hanno  accolto in casa loro per pranzare insieme.

In un abbraccio, i miei cugini. Uniti, tutti nel tuo ricordo.

Io e mio fratello.

Mia madre e la sua sensibilità.

Mentre tutti i fiori vengono riposti accuratamente, noto ora le orchidee bianche e rosa, ti rivolgo l’ultimo saluto prima di rimettermi in viaggio, i colori del tramonto sul mare mi rapiscono. Sono i colori della tua vivace esistenza di mamma, nonna e bisnonna.

Tramonto
Tramonto

Sono serena.

Ti immagino mentre con Nonno passeggiate insieme in un immenso giardino di limoni.

Da lassù, tra cielo e mare, tutti i colori dell’alba e tutti quelli del tramonto di una favolosa Costa d’Amalfi saranno vostri.

Ciao, Nonna.

Minori

14 commenti Aggiungi il tuo

  1. Laura ha detto:

    Un abbraccio sincero cara, mi dispiace tanto, lei vivra’ sempre, ricordalo, nei tuoi pensieri, con affetto Laura, 💖

    Mi piace

    1. La Cri' ha detto:

      ❤️ grazie Laura, non la dimenticheremo mai

      Mi piace

      1. Laura ha detto:

        Lo so, ❤

        Mi piace

  2. Molto commovente, ma anche sereno. Un abbraccio.

    Mi piace

    1. La Cri' ha detto:

      Grazie Silva, nonostante il dolore, la serenità si fa avanti e domina sugli altri sentimenti. Lei rimarrà nei nostri cuori.

      Mi piace

  3. FMtech ha detto:

    Bello il ricordo, la tenerezza con cui ne parli, l’amore con cui hai riportato le tue parole su questo spazio e le hai condivise con noi… un forte e caldo abbraccio a te!

    Mi piace

    1. La Cri' ha detto:

      Il web a volte tradisce le intenzioni: aprire il cuore o nascondere le proprie emozioni?
      Ho scelto la prima, ed e’ tutto quello che sento e che ho provato.
      grazie per essere passato e per l’abbraccio sincero.

      Piace a 1 persona

  4. un abbraccio, quanto amore in queste parole, —questo amore non finirà mai, anzi forse nonostante l’apparenza del distacco a mio avviso, si rafforza ora piu’ che mai..
    smack

    Mi piace

    1. La Cri' ha detto:

      Ciao Rosa, penso anch’io, un sentimento ancor più forte e profondo. ❤️

      Mi piace

    2. La Cri' ha detto:

      Grazie ancora…

      Mi piace

  5. Silvia ha detto:

    Un forte abbraccio, ma ogni volta che penserai a lei sarà con te 🙂

    Mi piace

    1. La Cri' ha detto:

      Grazie Silvia, si e’ vero la sento molto vicina. ❤️

      Mi piace

  6. DolceNera ha detto:

    Credo che la tua nonna ti abbia insegnato molto, credo che da lassù assieme a tuo nonno sarà molto fiera di te. Mi hai commossa usando parole pacate, ma dense di dolore, dolci e intense. Hai raccontato la storia di una famiglia unita e la forza dell’amore che ha condotto tutti quanti a rendere una fine terrena, un distacco corporeo, qualcosa di più alto, qualcosa che conserva in se profumi ed emozioni d’altri tempi, qualcosa che ti appartiene nel profondo e che ho sempre avvertito nei tuoi scritti. Ti abbraccio con stima…e soffio un bacio nel vento alla tua nonna dalla risata sonora e generosa.

    Mi piace

    1. La Cri' ha detto:

      Cara Laura, per te la lacrima più dolce di tutto questo turbinio di emozioni, ed il mio sorriso più grande,
      grazie per le tue parole così sentite, io sono come mi leggi, molte volte mi sento fuori posto, a disagio in un mondo sempre più aggressivo, e’ dura. Ma ho imparato ad accettarmi, e le tue parole mi donano grande conforto. Sei speciale, grazie. ❤️

      Piace a 1 persona

cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.