4.6.2009

Arriva il momento in cui ci si blocca. Filtrare o scrivere dei propri sentimenti anche sul blog?

Ho sempre detto che avrei dovuto essere me stessa, anche qui, nonostante i timori di essere “on line” e quindi “pubblica”..e per questo motivo, oggi, come cinque anni fa, voglio aprire il mio cuore, e dirti quanto sono stata fortunata ad incontrarti.

Se rivivo quel giorno, mi emoziono ancora, l’attesa, i preparativi, la cornice suggestiva del Lago d’Orta, la tua lacrima asciugata in fretta e furia nella speranza che non la vedesse nessuno, il mio magone strozzato nel vedere questa tua inaspettata emozione, perché, no, non potevo iniziare a commuovermi già all’inizio della passerella, sarei arrivata davanti a te senza trucco 🙂

Le rose, la splendida giornata di sole, le nostre mani, le nostre fedi.

La colonna sonora di violino e arpa. Il sottofondo finale di Moon River e Con te partirò..

Il mio sonetto preferito, 116, quello che Shakespeare sembra avesse scritto appositamente  per noi.

E’ ancora vivido il mio ricordo come fosse ieri. Ma in questi cinque anni sono successe tante cose.

La vita ci ha messo subito a dura prova, invidiosa di questo amore. Abbiamo superato insieme momenti di dolore, fino a quando la ruota non ha nuovamente girato dalla nostra parte, regalandoci questo fagottino di ormai 13 chili che, se ci sente chiacchierare, richiama la nostra attenzione parlando più forte per ricordarci che c’è anche lui.

La vita ci cambia sempre un po’, inutile negarlo, ma se, guardandoci negli occhi vediamo ancora quella scintilla che ci unisce, non avrò nulla da temere.

Buon anniversario, Amore mio.

 

 

 

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9 thoughts on “4.6.2009

      1. Posti sublimi.
        Penso di essere rimasto senza fiato quando ho visto per la prima volta il lago d’orta. Da un piccolo pontile. Tutto mi è parso fumoso, delicato, nebbioso.
        Le luci, dall’altra parte della costa, sintetiche e bianche.
        E sentivo nell’aria, tra la malinconia e la voglia di piangere, i remi della barca del barone Lamberto e le note di “love” di “musiq soulchild”.
        Aria che punta diritto al petto e lo fa proprio. Per sempre.
        Love – musiq soulchild

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      2. Capisco perfettamente lo stato d’animo. La prima volta che sono stata ad Orta ho pensato : io un giorno se mi sposerò mi sposerò qui ..ed è stato così. Oggi siamo tornati, almeno 1 volta l’anno, se si riesce il 4 giugno…non so descrivere se e’ la magia di un posto così intimo e raccolto, con i suoi vicoli, il lago …per me la canzone di sottofondo ideale how deep is your love bee gees… 🙂

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