Kos, l’isola trascurata

In questo periodo sono in molti a sfogliare cataloghi vacanza a caccia di idee per le prossime vacanze estive. E in occasione di queste prime belle giornate di sole primaverile che invogliano a stare all’aperto, mi é tornata in mente Kos, l’ultima vacanza di mare all’estero fatta nel 2011 con mio marito, prima dell’arrivo del bebé.

Pochi giorni prima di partire, le nozze a Monaco del Principe Alberto. Era luglio.

Ero partita con l’idea di andare a Santorini, isola romantica per eccellenza e, se non ricordo male, per una questione di maggiori offerte, ho ceduto e scelto Kos ed un bellissimo villaggio di Eden.

Ricordo pero’ che prima di lasciare gli uffici baldanzosa per partire per le agoniate vacanze, un collega commento’ “Kos? Che schifo…beh buona fortuna, poi mi dirai, di certo non aspettarti Mykonos. Kos é una destinazione che non piace molto agli italiani ed é molto frequentata da turisti olandesi e tedeschi”.

Bene. Non male come inizio. Non mi ero documentata un gran che, avendo deciso la destinazione all’ultimo momento, ma dalle foto su internet delle spiagge ero rimasta comunque favorevolmente colpita. In realtà, io pensavo ad una  Rodi, dove avevo trascorso la prima vacanza con mio marito nel lontano 2001. Ad ogni modo, man mano che mi avvicinavo alla nostra meta, pensavo che, come tutti i viaggi, c’é sempre tutto da scoprire. Ed il viaggio inizia dal momento in cui si preparano i propri bagagli.

DSCN5470

Il villaggio presso il quale abbiamo soggiornato per due settimane era situato in località Marmari, una buona base per effettuare poi il giro dell’isola.

Abbiamo noleggiato uno scooter.

Per girare l’isola, noleggiare un mezzo é l’ideale, con lo scooter non abbiamo avuto molti problemi di parcheggio; unico inconveniente, le strade sterrate e….le ustionate sotto il sole!

Girando l’isola, l’impressione dominante é stata quella di essere su un’isola poco amata, poco curata, molto agricola, in parte abbandonata.

Parliamo del 2011, e dell’imminente rischio default della Grecia.

Lungo l’isola, numerosi edifici abbandonati. Scheletri di palazzine incompiute. Uno stato di abbandono, lavori iniziati e mai finiti. Il segnale della crisi imminente. Negozi chiusi e abbandonati.

Salendo lungo i tornanti sui sentieri meno battuti dai turisti, il nulla, qualche deposito di vecchi rottami a cielo aperto.

Poi, tutto quello che sai che troverai su di un’isola greca: un cielo azzurro luminosissimo e acceccante fino a tarda sera, un mare invitante, numerose spiagge, sabbiose o di ciottoli e la sua imparagonabile storia con i reperti archeologici sparsi per l’isola.

Ma vediamo cosa offre quest’isola dell’arcipelago del Dodecaneso.

A voi poi la scelta.

KOS CITTA’

Piacevole da visitare a piedi o in bicicletta, grazie ai numerosi punti di noleggio bici. Numerosissimi i bar e punti ristoro, i punti informazione per l’organizzazione di escursioni in barca dal porto.

L’attrattiva principale nella piazzetta centrale e’ il Platano di Socrate. E’ di dimensioni enormi ed è’ transennato per sorreggerne i grossi e imponenti rami.

Platano

Poco distante, attraverso un ponticello, si accede al Castello Dei Cavalieri.

Da questa roccaforte si gode di una vista impressionante sul mare e sulla Turchia, baluardo di difesa dagli attacchi provenienti dal mare.

Il Sito Archeologico ASKLIPIEION e’ a tre kilometri da Kos, racchiude il santuario dedicato al culto di Asclepio, dio della medicina. Ippocatre vi aveva aperto una scuola di medicina.

KARDAMENA

Si trova a 29 chilometri a sud ovest dalla città di Kos

E’ considerata una buona base da dove partire per visitare tutta l’isola.

Dal porto, partono le barche per le escursioni all’isola di Nisyros.

La spiaggia é sabbiosa, le acque profonde ma cristalline. Troverete molti alloggi, taverne e bar.

Al centro dell’isola c’é il villaggio di ANTIMACHIA o ANTIMAHIA

anche se non particolarmente conosciuto,  è molto importante e ricco di storia. Il castello è stato costruito dai Cavalieri Di Iannina per rinforzare la difesa dell’isola nella sua parte interna, visto che dal mare era inespugnabile. Così nel XIV secolo il castello di Antimachia venne a completare la rete di fortificazione di Kos, che già comprendeva il castello di Nerangià nel porto di Kos, il castello a Pili e il castello a Kefalos.
Il momento storico più importante per il castello di Antimachia è l’assedio di Giugno del 1457 da parte degli ottomani. 15 cavalieri e 200 locali resistettero efficacemente per 23 giorni e costrinsero 16000 uomini dell’esercito turco ad abbandonare l’assedio e a lasciare l’isola. Ancora oggi il castello rispecchia questa sua forza storica. Al suo interno potrete ammirare i tempi di Agia Paraskevi, di Agios Nicolaos e i resti della Madonna di Eleimonitria.

Completamente abbandonato sia all’ingresso (non c’é neanche uno sportello per il biglietto o un custode, che lungo tutte le mura perimetrali. Mi ha fatto un po’ impressione poiché sembrava completamente dimenticato da tutti. Ma la vista da qui é suggestiva.

KEFALOS e la sua baia

La caratteristica di questo villaggio sono le spiagge cristalline che lo costeggiano, le case bianche tipiche greche e i suoi vialietti streei

AGIOS STEFANO

Troverete spiagge bellissime, con acque turchesi e rovine di antiche basiliche cristiane sulla spiaggia. Tali rovine furono scoperte nel 1932 da nostro italiano Lorenzini.

Al largo di Agios Stefano, noterete l’isolotto di Kastri sul quale spicca il monastero di Sant’Andonos, casetta bianca e blu. Lungo la spiaggia noterete i turisti Club Med sdraiati al sole, questo tour operator infatti ha una bella porzione di una delle più belle spiagge di tutta l’isola.

ZIA

E’ un villaggio molto famoso che presenta uno scenario pittoresco vicino al Monte Dikeon. Per arrivarci, bisogna salire su un promontorio, lungo dei tornanti che portano in cima e da dove si puo’ ammirare un favoloso panorama. Troverete coda poco prima del tramonto: tutti i turisti colgono l’occasione per cenare in una delle numerose taverne e godersi lo spettacolo del sole che tramonta.

ASFENDIOIU

E’ un villaggio dell’entroterra che ha una posizione panoramica sui pendii del Monte Dikeon e che noterete per le case tradizionali.

PYLI

In questa zona si trovano principalmente campi verdi, ulivi e tanti orti.

Ricordo enormi distese di piante di ulivi bellissime, di ogni dimensione, e tanti orti. Cassette di ortaggi in vendita lungo la strada.

Una vacanza a Kos é anche e soprattutto una vacanza di mare. Le spiagge sono numerose e molto belle, abbastanza selvagge.

Ecco le piu’ importanti:

MARMARI: sabbia bianca, a 15 chilometri a nord ovest di Kos, si possono noleggiare ombrelloni e lettini

TINGAKI: apprezzata per la sua lingua di sabbia lunga 10 chilometri, e per le sue acque cristalline. La spiaggia di Tingaki é una delle piu’ belle dell’isola

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THERMA’: da non perdere assolutamente, anche se il percorso per arrivarci é molto lungo e bisogna effettuarlo a piedi, lasciando il proprio mezzo lontano.

Alcune sorgenti calde confluiscono qui dalle rocce vulcaniche direttamente nel mare, riscaldando l’acqua. Attraverso l’utilizzo di alcune pietre sulla spiaggia, é stata ricavata una sorta di piscina termale direttamente vicino al mare.

Troverete un sacco di turisti a “bagno”, a godersi gli effetti dell’acqua termale calda. Di fronte, montagne rocciose e caprette che, sprezzanti del pericolo, si inerpicano su di esse, e osservano divertite i turisti in ammollo.

MASTICHARI

Anche questa spiaggia é degna di nota in quanto troverete sabbia bianca, mare cristallino e tamerici.

Se avete appetito, troverete molti ristorantini, mentre il porto del paesino é pieno di pescatori.

PALUDE SALATA DI ALYKI, TIGAKI

BODRUM

In partenza dal porto di Kos, numerosissime imbarcazioni sono pronte a salpare alla volta delle vicinissime coste turche, destinazione Bodrum, antica Alicarnasso, che dista solo 4 km dalla costa greca.

Sono rimasta un po’ delusa. Certo, Bodrum, rispetto a Kos é ordinata, pulita, nuova di zecca, molto molto turistica.

Per le vie del centro, solo negozi specializzati in…tarocco. E’ incredibile: marche contraffatte ovunque, boutique specializzate nella vendita di grandi griffe.

C’é pero’ anche un interessante Castello da visitare. Se a Kos, si controllava il mare dal Castello dei Cavalieri, dalle coste turche, l’arrivo di nemici dal mare veniva avvistato dalle altezze del Castello di San Pietro.

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