Torta di Rose

torta di rose

La festa organizzata dalla scuola materna per le mamme, lo scorso 15 maggio, e ‘ stata una bellissima occasione per trascorrere con i nostri bimbi alcune ore in un piacevole pic-nic sul prato del parco della scuola. Una giornata stupenda, un bel sole caldo, teli e plaid riversi per terra, zaini, pranzo al sacco con sandwich e panini, scivoli gonfiabili per i bimbi felici di quest iniziativa. Per noi mamme una bella occasione per stare in compagnia dei nostri bimbi e chiacchierare un po’ del più e del meno.

Le creazioni dolci e salate delle mamme sono state offerte durante la festa, torte salate, salatini, torte e dolcetti, per chi, come me, ha desiderato cimentarsi, questa era una buona occasione per mettere le mani in pasta e preparare qualcosa da condividere ..

Torta di rose

Dei Bottoni al Cocco ve ne ho già parlato, ma per la torta? Quale posso preparare ? Ero molto indecisa tra una bella ciambella e la classica crostata di marmellata…ma la tentazione di provare qualcosa di nuovo e’ sempre presente e soprattutto,  quale occasione migliore per provare la Torta di Rose?

Il fiore più indicato per omaggiare di un pensiero la propria mamma..E’ una torta semplice, almeno secondo questa preparazione, nulla che non si possa tranquillamente preparare in casa propria, solo l’accortezza di avere un po’ di tempo a disposizione per consentirne la lievitazione di circa un’ora.

Taorta di Rose

L’impasto creato è morbido e diventa in cottura più croccantino. SI, ammetto che mi piace l’idea e la forma, esteticamente e graziosa; ecco perché, se posso, mi piace rifarla.

Questa ricetta è contenuta in uno dei più bei ricettari Bimby che ho in cucina.

Torta di Rose

Ecco cosa serve:

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Disegnare con il Pannetto Magico

Magic sticky

Disegnare è una forma di comunicazione, di espressione delle proprie sensazioni ed emozioni; i bimbi poi, non appena sono in grado di maneggiare una matita colorata o un pennarello scoprono un modo tutto nuovo, con il quale dare forma e colore al proprio mondo. Ricordo ancora come fosse ieri, in realtà sono già passati due anni, il primo giorno in cui trovai, nell’armadietto di Liam del Nido, il suo primo disegno: segni, righe, colori su un foglio di carta che conservo ancora gelosamente.

Da li in poi, una produzione infinita di disegni, soprattutto da quando frequenta la Scuola dell’Infanzia. Conservarli inizialmente sembrava quasi indispensabile, tutti rigorosamente riposti in una cartelletta dedicata. Certo che giorno dopo giorno, mese dopo mese, la quantità di disegni e’ diventata notevole, e la cartelletta di Spider Man sta ormai quasi scoppiando da quanti ce ne sono dentro, probabilmente ne servirà ben presto un’altra. Quando apriamo il suo armadietto per prendere giacca e cappello, una varietà’ di fogli tutti colorati con pennarelli mi aspetta, si tratta di fogli da riciclo che la scuola mette a disposizione in quantità industriale affinché tutti i bambini della scuola possano prodigarsi in questa forma artistica.

Quando si supera l’esigenza di conservare anche il più piccolo disegno creato dai nostri bimbi, si e’  pronti per scoprire il “pannetto magico”, un foglio sul quale è possibile disegnare con i pennarelli lavabili, una, due, dieci o venti volte, utilizzando sempre e solo lo stesso foglio.

Si tratta di Magic Sticky, il Pannetto Magico, un foglio ecologico sul quale Liam, elettrizzato per la novità, ha iniziato a disegnare seguendo la propria fantasia; ma è possibile ricalcare i disegni di principesse e di auto fiammanti e raffigurare quindi dei disegni già preparati per noi. I soggetti infatti disponibili sono Frozen, le Principesse, Cars, Mickey Mouse, Looney Tunes, Big Hero 6, Winx. Nel kit troverete infatti il pannetto, i pennarelli super lavabili e alcuni disegni del tema scelto, dai quali prendere spunto oppure semplicemente da ricalcare e colorare. I kit sono disponibili in diversi formati da 2, 4 oppure 24 pennarelli super lavabili.

Magic sticky

Una volta terminato il proprio disegno, il foglio si puo’ attaccare alle pareti o ai vetri senza utilizzare scotch o nastro adesivo, poiché il pannetto aderisce facilmente. Un modo semplice anche per i bimbi piu’ piccoli di mostrare la propria piccola-grande “opera d’arte”, di attaccare e staccare più volte il foglio.

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La particolarità di Magic Sticky, è che si lava con l’acqua, senza saponi o detergenti, e, una volta asciugato, il pannetto sarà pronto, come nuovo, per poterci disegnare piu’ volte. Non si tratta infatti di un normale foglio da disegno, ma di un vero e proprio Pannetto Magico in microfibra con retro siliconato, realizzato interamente in Italia con materiali atossici.

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Liam si è divertito molto a lavare il suo Pannetto Magico sotto l’acqua corrente, scoprendo con stupore che il disegno e i colori gradualmente sparivano; con il linguaggio dei suoi tre anni e mezzo e quella tenerezza propria di questa età, questo gioco “‘magico” e’ stato da lui soprannominato “risciacqua e colora”; basta poco per farlo asciugare ed ecco pronto un nuovo foglio bianco e pulito sul quale disegnare e colorare da capo, una, dieci, cento, mille volte…un foglio “salva alberi” diciamo, ecologico, perché puo’ essere riutilizzato piu’ volte e perché riduce la quantità di fogli utilizzata per questo scopo; pensiamo ad esempio alle scuole dell’infanzia e alla quantità di fogli necessari per soddisfare l’esigenza “creativa” dei nostri bimbi; vista l’esperienza di Liam e la quantità quotidiana dei fogli utilizzati per disegnare e colorare, moltiplicati per il numero di bambini che frequentano scuola, il conto è presto fatto.

Ecco quindi un progetto dedicato alle scuole dell’infanzia, AMP Srl, produttrice di Magic Sticky, fornirà un pacchetto di 10 campioni gratuiti di Magic Sticky, Il Pannetto Magico, che diventerà sicuramente un nuovo ed efficiente strumento per stimolare le potenzialità di ogni bambino. Le scuole dell’infanzia interessate a provare Magic Sticky e questa nuova esperienza di disegno e creatività per i propri bambini, possono inviare un’ e-mail a info@magicpad.it.

E’ un’idea molto carina e che stimola la creatività e le abilità sensoriali e percettive del bambino; è originale, utile, ed ecologica, un’idea, ad esempio, per un regalo di compleanno…a quante feste siete già state invitate dall’inizio dell’anno scolastico?).

Per scoprire dove trovare Magic Sticky, che peraltro è’ disponibile anche su Amazon.it, visitate la pagina del sito e scoprirete l’elenco dei Punti vendita.

Buon divertimento!

Magic Sticky

Spiccare il primo volo dal nido…

In una mattinata di tetti bianchi, spolverati di zucchero a velo, venerdì ho iscritto Liam alla scuola d’infanzia, ovvero alla scuola materna.

Dal nido alla materna

Dal nido alla materna Le iscrizioni, aperte lunedì scorso fino al prossimo 12 febbraio, comportano per i residenti la compilazione di un’autocertificazione completa di dati anagrafici della famiglia, gli orari di frequenza (pre-scuola e post-scuola), eventuali intolleranze a particolari alimenti, un modulo di delega da compilare con i dati anagrafici dei familiari e copia dei loro documenti di identità.

La struttura scolastica e’ molto grande, ed ha un grande giardino, mi ricorda un po’ le scuole di trent’anni fa, per imponenza, spazio, architettura.

Non so da dove cominciare nel discrevere tutto ciò, poiché mi vengono in mente contemporaneamente mille pensieri.

Sicuramente conoscevo già questa struttura grazie all’open day dell’anno scorso tenutosi in occasione dell’invito ricevuto per la sezione primavera, vale a dire la sezione dedicata ai bambini dai due anni compiuti in poi; essendo residenti, la scuola ci invito’ a partecipare, aprendo le porte ai genitori. In quell’occasione, decisi comunque di iscriverlo, salvo poi cambiare idea per due importanti motivi: in primis, perche’ al Nido dove il bimbo era già iscritto da ormai un anno ci trovavamo molto bene, in secondo luogo, perché fargli cambiare struttura avrebbe significato interrompere un percorso già iniziato da un anno e toglierlo da un gruppo di piccoli amici già abbastanza affiatati, per fargli fare un nuovo inserimento, poco dopo quello fatto per entrare al nido l’anno prima.

E siccome il tempo vola, mi ritrovo già qui, ad iscriverlo per settembre, quando il mio cucciolo spiccherà il volo dal suo nido per diventare un bel “pulcino” e approdare alla “scuola d’infanzia”.

Si’ perché, oltretutto, non si chiama più scuola materna, ed e’ quindi giusto utilizzare i termini appropriati.

E’ incredibile come già durante questi primi due anni di nido si sia creato un bel gruppo, delle belle amicizie, tanto da far sperar bene che le richieste di iscrizione di alcune mamme non-residenti, ormai amiche anche al di fuori del contesto nido, vengano accolte, e garantire così una bella continuità sia ai bimbi che a noi mamme, riuscire a vedersi costantemente anche l’anno prossimo.

Mentre uscivo dalla scuola, mentre scendevo le scale del sentiero che porta al parcheggio, ho provato una strana sensazione, un insieme di sentimenti contrastanti; sicuramente si tratta di un passo in avanti, ed e’ come entrare in un’era nuova e vedere mio figlio un po’ più grande.

Alle spalle lascio l’era “bebe’”, Liam piccolino, e davanti a me, anzi, davanti a noi, la crescita inarrestabile di un bambino. Certo, mancano ancora nove mesi, eppure, se son volati due anni e mezzo, nove mesi saranno rapidi come il passaggio di una meteora.

E poi, un passo dopo l’altro, tra me e me ho pensato: “come mi sentirò e cosa proverò il giorno in cui lo iscriverò alla scuola elementare?”

(A proposito, si chiama ancora così?)

Sentiero della vita

 

Sentirsi utili

Oggi il mio bimbo e’ malato, l’ennesimo virus gastro-intestinale in circolazione, preso chissà dove, lo tiene in scacco da questa notte.

Inutile dire che in queste situazioni e’ impossibile dormire durante la notte, specialmente per lui, continuamente disturbato dal malessere.

Se non c’è’ febbre, il pediatra consiglia di reintegrare i liquidi gradualmente, prima con piccoli cucchiaini d’acqua, poi con qualcosa di asciutto. L’alimentazione dovrebbe essere la risoluzione del problema con riso bianco, ad esempio, e alimenti leggeri ma se il bambino e’ inappetente non bisogna forzarlo a mangiare.

Si inizia con un po’ di the’ con qualche biscotto. Se, come nel nostro caso, il bimbo non vuole bere, bisogna cercare di dargli un pochino d’acqua.

Per ora, sono stati sconsigliati i re integratori di liquidi, posto che è’ da tenere sotto controllo qualora vi fosse febbre e il resto del disturbo si protraesse.

Il dispiacere di vederlo stare male, la voglia di essere d’aiuto e presente vengono prima di tutto nonostante i sensi di colpa di non poter essere in due posti contemporaneamente: a casa e al lavoro.

In molti rassicurano che un bimbo che frequenta il nido prepara gli anticorpi e sarà così già pronto per la scuola materna. Voglio essere positiva e sperare che si, tra un anno e mezzo non si ammali così spesso.

E’ sempre così vispo e attivo, e deve essere sempre impegnato, e vederlo così mogio mi sembra così strano.

Da qualche parte ho letto che i bimbi della sua età vogliono rendersi utili quando cominciano a scoprire le loro capacità: in effetti e’ vero, e’ sempre presente ogni volta che c’è da svuotare la lavastoviglie come fa la mamma, prendere la scopa per pulire, scaricare la lavatrice, svuotare le borse della spesa.. E noi lo aiutiamo in questo gioco..

C’è un altro gioco, invece, che e’ più “dolce” e riguarda i suoi biscotti che conserviamo in un bel barattolo di vetro.

Quando stanno per finire, lo aiuto ad aprire la confezione di biscotti e lui si diverte e si impegna a riempire il barattolo.

Non finirebbe mai…anzi si arrabbia quando chiudo il barattolo, ormai pieno.