treccine soffici di soli albumi

Treccine soffici di soli albumi

Se anche voi come me, durante i preparativi di Pasqua, avete utilizzato molti tuorli ed avanzato gli albumi, ecco una nuova idea per riutilizzarli.

treccine soffici di soli albumi

Di idee ce ne sono sempre molte, dalla Ciambella nuvola al cacao, alla torta di soli albumi, ai Financiers, alle meringhe, alla Angel Food Cake.

Oggi vi presento delle brioche sofficissime che potrete utilizzare per la colazione o la merenda.

Treccine soffici di soli albumi

Sono treccine realizzate con gli albumi che risultano leggere e molto soffici.

Da aggiungere nella lista dei dolci da preparare quando non sappiamo come utilizzare le chiare d’uovo rimaste inutilizzate.

Tempo di preparazione: circa un’ora

Più il Tempo di lievitazione:

2 ore prima lievitazione; 1 ora e mezza la seconda lievitazione

treccine soffici di soli albumi

Ingredienti:

  • 90 g di albumi (sono circa 3 albumi) a temperatura ambiente
  • 350 g di farina 00
  • 12 grammi di lievito di birra fresco
  • 100 ml di latte
  • 60 g di zucchero semolato
  • 40 g di burro a temperatura ambiente
  • un pizzico di sale
  • scorza grattugiata di un’arancia non trattata
  • granella di zucchero

Procedimento:

  1. Scaldate leggermente il latte in un pentolino oppure nel microonde, sbriciolate e scioglietevi il lievito di birra fresco. Il latte non dovrà essere freddo, nè bollente ma tiepido
  2. In una ciotola, lavorate il burro con lo zucchero
  3. Setacciate la farina direttamente nella planetaria (oppure su una spianatoia). Vi servirà il gancio “a foglia” (o a scudo)
  4. Aggiungete gli albumi (non dovranno essere montati, io li ho leggermente sbattuti con una forchetta), la scorza grattugiata dell’arancia, versate, a filo, il latte con il lievito sciolto, il burro con lo zucchero già lavorati in precedenza e lavorate l’impasto; aggiungete una presa di sale
  5. Dovrete ottenere un impasto morbido e amalgamato, che si stacchi dalle pareti della planetaria
  6. Se necessario, lavorate ancora un poco a mano l’impasto su una spianatoia e formate una palla; dovrà risultare al tatto molto morbido e non appiccicoso, in caso lo fosse, aggiungete una spolverata di farina
  7. Lasciate riposare il panetto in una ciotola coperta da pellicola, nel forno spento con luce accesa per circa due ore. L’impasto dovrà almeno triplicare di volume.
  8. Trascorso questo tempo di lievitazione, lavorate sulla spianatoia l’impasto e tagliate dei pezzetti di impasto grandi come una pallina, dividetelo in tre e formate con le mani, con ognuno dei pezzetti, un filoncino, poi preparate le treccine. Con questa quantità di impasto io ho realizzato una treccia di media grandezza, e cinque treccine piccole.
  9. Foderate con carta forno la teglia forno, adagiatevi le treccine e lasciate lievitare in luogo riparato ancora per un’ora e mezza, coprendo sempre con pellicola.
  10. Pre-riscaldate il forno a 180 gradi in modalità statico.
  11. Trascorso il tempo della seconda lievitazione, spennellate la superficie con del latte, poi infornate le treccine di soli albumi in forno e fate cuocere per circa venti minuti o fino a quando la superficie non risulterà dorata.

Queste treccine sono profumate e molto soffici e si prestano molto ad una prima colazione invitante.

treccine soffici di soli albumi

Conservatele nei sacchetti perché come sapete i lievitati il giorno dopo tendono ad asciugarsi e a diventare più duri. Oppure é consigliabile congelarle nei sacchetti gelo per consumarle in altra occasione.

treccine soffici di soli albumi

Brioche col “tuppo” – con lievito madre

 

Brioche col tuppo

Ci sono dolci che sono diventati davvero un “simbolo”, li guardi e li associ al loro luogo di origine, in tutta la loro bellezza e particolarità, peculiarità, li associ a certi profumi, a certi paesaggi, tradizioni e culture.

Come la sfogliatella per Napoli, la Sbrisolona per Mantova e cosi via…

La Brioche “col tuppo” e la Sicilia, questo posto incantevole, crocevia di culture e tradizioni, terra di conquiste e di dominazioni. Quel “tuppo”, un vocabolo che chi mastica un po’ di dialetto sa che significa “chignon”, e sarebbe quella pallina di impasto che domina la brioche stessa, che poi, badate bene, si chiama, in realtà Brioscia, così viene chiamata in Sicilia, il termine “brioche” é tutto francese.

Mentre cuocevo queste meravigliose brioche, il profumo di arancia era in tutta casa, mi sembrava di essere proprio lì, con il vento caldo, il mare, i profumi di agrumi, i fichi d’india, e ancora la cornice fatta di Magna Grecia, di Saraceni e Normanni, di edifici moreschi ma anche barocchi, di Borboni.

In una Brioche col Tuppo c’é tutta la Sicilia, in tutta la sua bellezza.

 

Chiudete gli occhi e viaggiamo alla scoperta di questa meravigliosa terra, tutta da scoprire, tutta da visitare.

Ingredienti:

  • 180 g di lievito madre (rinfrescato almeno 24 ore prima)
  • 540 g di farina 0 tipo Manitoba
  • 1 uovo intero
  • 200 g di latte a temperatura ambiente
  • 120 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di miele
  • 125 g di burro tagliato a tocchetti, morbido (a temperatura ambiente). Io ho utilizzato 75 g di burro e 50 g di olio di semi
  • 1 fialetta di aroma di arancia
  • mezzo cucchiaino di sale fino
  • Per spennellare: 1 tuorlo + 1 cucchiaio di latte

Preparazione:

  1. Un giorno prima di cimentarvi con la ricetta, rinfrescate il vostro lievito madre
  2. In una ciotola, versate il latte a temperatura ambiente, il lievito madre, sciogliendolo con le mani, aggiungetevi lo zucchero, ed il cucchiaino di miele e mescolate. Se avete il Bimby: inserite questi ingredienti nel boccale e mescolate per 50 secondi a velocità 4
  3. Aggiungete nell’impasto l’uovo intero, il burro morbido e tagliato a tocchetti (oppure burro e l’olio di semi come ho fatto io) la fialetta di arancia e lavorate l’impasto. (Bimby: utilizzate per amalgamare 30 secondi a vel. 4)
  4. Aggiungete ora la farina, poco alla volta, e il sale, lavorate l’impasto man mano con le mani fino ad esaurire la farina . Dovrete ottenere un impasto uniforme compatto e morbido(Bimby: 30 sec. vel. 5; poi ancora 2 minuti e 30 secondi a velocità Spiga)
  5. Trasferite l’impasto così ottenuto in una ciotola e copritela con pellicola. Trasferite la ciotola in forno spento e lasciate raddoppiare di volume l’impasto. Io ho lasciato lievitare l’impasto per 12 ore, lasciandolo raddoppiare durante la notte
  6. Ora che la lievitazione é stata raggiunta, formiamo le brioche: per la base, vi serviranno circa 100-120 g di impasto, mentre per la sfera più piccola, serviranno circa 15-20 g di impasto. Formate la sfera più grande che servirà da base, e quella più piccola.
  7. Per assemblare la brioche, con il dito fate un buco nel centro delle basi, poi spennellate d’acqua, e aggiungetevi il “tuppo”.
  8. A questo punto, adagiate tutte le brioche sulla teglia ricoperta di carta forno e lasciate lievitare ancora le brioche, finché non raddoppieranno di volume. Nel mio caso, ho atteso altre 3 ore, ricoprendo la teglia con la pellicola
  9. A seconda lievitazione avvenuta, pre-riscaldate il forno in modalità statico a 180°
  10.  Quando il forno avrà raggiunto la temperatura di 180°, spennellate le brioche con il tuorlo e il latte diluiti, poi infornate per circa 20 minuti – o almeno fino a completa doratura.
  11. Quando saranno cotte, sfornate le brioche e lasciatele raffreddare
  12. Poiché il giorno dopo tenderanno ad asciugarsi, vi consiglio di conservarle in sacchetti per alimenti tipo “gelo” e chiuderle cosi da poter mantenere un po’ della fragranza.

Il profumo di arancia vi inebrierà e si spanderà per tutta la casa.

Chiudete gli occhi: una calda giornata di sole, vento caldo di scirocco, colazione in Sicilia, brioche col tuppo e granita, oppure gelato…

Per me, invece, semplicemente tagliata in due e farcita con generose dosi di Nutella!

Brioche col tuppo