Vittorio Mansi

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E durante la prima settimana di rientro dalle vacanze, una notizia triste, appresa da Facebook.

Minori piange il professor Vittorio Mansi il quale non è riuscito a superare il malore che lo aveva colpito pochi giorni fa.
Il paese perde, oltre che un brav’uomo e padre di famiglia, un pezzo importante della propria recente storia culturale e artistica contemporanea.
Il professor Mansi, che in una trasmissione televisiva si definì un artista – contadino ricordando sempre le sue origini nel villaggio di Torre, ha sempre dimostrato un profondo attaccamento al proprio paese, esaltandolo soprattutto nelle sue opere pittoriche.
Molto amato dai suoi alunni, in alcuni di essi è riuscito a carpirne la predisposizione artistica e ad essa li ha avviati anche con ottimi risultati.
Il maestro con grande entusiasmo concesse una sua opera per il calendario di Santa Trofimena dell’anno in corso, un dipinto chiamato “La festa del 27″ dove in un solo quadro il professore è riuscito a riassumere tutta la tradizione popolare minorese legata all’evento.
Di seguito l’articolo di Massimo Pasquetto, inviatoci in occasione della collettiva di Torino, che spiega il maestro Mansi dalla penna di un competente:”Vittorio Mansi, forse è rimasto ancora uno degli ultimi rappresentanti di quella tradizione pittorica che ha contraddistinto la cultura artistica della costiera amalfitana nei primi anni del 900’.

Mansi lo scorso anno ha rappresentato la Campania alla biennale nazionale d’arte dell’acquerello italiano tenutasi a Padova, dove ha riscosso consensi di critica unanimi e soddisfacenti verso questo genere di pittura.
Questa volta partecipa a Torino ad una collettiva riguardante ancora una volta il paesaggio italiano. Mansi è nato artisticamente Nella metà degli anni 70’ sotto la paternità artistica del maestro Carotenuto
Il suo genere di pittura è l’esaltazione della tecnica dell’acquerello, che attraverso le trasparenze esalta le vibrazioni di colori e luci che avvolgono il nostro paesaggio.
Uno spettatore osservando un opera di Mansi e abbandonandosi con il pensiero gode di quelle bellezze paesaggistiche e di quella minuziosità stilistica che solo lui riesce a dare.
Grazie Mansi di essere ancora una volta in ambito nazionale il cantore e l’ambasciatore delle bellezze della nostra terra e della nostra cultura. Vittorio Mansi nasce a Minori, ha fatto parte di un gruppo di acquerellisti romani, ha tenuto numerose mostre personali e collettive in Italia, infine, le sue opere fanno parte di importanti collezioni private.”

 

Vittorio Mansi

Una catena solidale di saluti, omaggi, pensieri, con gli occhi volti al cielo.

La scomparsa del Prof. Vittorio Mansi, a soli 65 anni, pittore e professore di storia dell’arte che ha ritratto la Costiera Amalfitana nei suoi bellissimi acquerelli, ha raggelato tutti.Vittorio Mansi

Ho letto in questi giorni numerosi articoli a lui dedicati, nel rispetto della Sua arte.

Minorese, e’ sempre stato prima di tutto una persona squisita, padre di famiglia, pacifico, professore amato dai propri studenti.

Ma oggi, questo post e’ dedicato a Vittorio, come persona, al ricordo che ho di lui, al di la della sua creatività, la sua arte.

Conoscevo  Vittorio sin da quando ero bambina, e ogni anno a luglio, tornavo a fare le vacanze a Minori con i miei, dalla mia nonna. In un piccolo paese, alla fine ci si conosce tutti.

Conosceva la mia famiglia, rapporto cordiale e sincero, familiare con i miei genitori.

La sua simpatia era innata, passare a salutarlo nella sua galleria in Corso Vittorio Emanuele, una tappa piacevole di ogni vacanza.

Triste presagio, quest’anno, sono passata da quella galleria, che però, non sapevo, non esiste più da alcuni anni, si era trasferito in un’altra zona del paese. Mi è’ sembrato così strano non trovarlo li, per me era quasi un rituale, ma ahimè era da almeno cinque anni che mancavo da Minori. E, nonostante ci si incroci con tanta facilità in questo piccolo paesino, non ci siamo neanche incrociati per caso. E poi si pensa sempre di avere tempo, di avere altre mille occasioni per salutarsi.

Sempre sorridente, cordiale, buono e così grande nella sua arte di ritrarre la costa nei suoi colori più belli.

Vittorio Mansi

Hai lasciato tutti di stucco, andando via così presto, hai lasciato un vuoto.

Vittorio MansiPensavamo di poterti rivedere ancora, enegli anni a venire, rimarrà il tuo ricordo ritratto nei i tuoi gentili acquerelli, così delicati, così vivaci, così veri.

Ciao, Vittorio.

 

Un commento Aggiungi il tuo

  1. newwhitebear ha detto:

    E’ sempre triste, quando una persona ci lascia. In particolare quando la si conosce da molto tempo e la si apprezza.
    Senza dubbio 65 anni non sono pochi ma nemmeno tanti, considerato che mediamente si vive 80 anni.

    Mi piace

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