Torta di grano saraceno e marmellata di arance

Prometto che presto recupererò tutti gli aneddoti dell’ultimo mese con qualche post dedicato alla mera vita da mamma, di mamma in corriera, pendolando su e giù dalla frontiera italo-svizzera e da e per l’asilo..presto..prometto, peccato che qui il tempo per scrivere tra queste pagine non si trova più facilmente. Perché? Cosa è cambiato? Presto, appunto, lo racconterò..almeno spero, avrei bisogno di un’altra giornata di 24 ore perché una non mi basta più.

Nel frattempo, però, questo poco tempo a disposizione ho deciso di dedicarlo ad un’altra ricettina  dolce sperimentata in uno di questi week-end frenetici durante i quali non mi sembra neanche di aver trascorso il sabato e la domenica.

Un dolce semplice, come del resto tutte le preparazioni che ritrovate tra queste pagine. Un dolce che sa di “antico” o di tradizione e che è oltretutto senza glutine.

Si tratta di una torta fatta con la farina di grano saraceno, la farina che tanto amiamo quando mangiamo i Pizzocheri, che quindi ci riporta un po’, grazie alle papille gustative e ai nostri pensieri saltellanti, a brevi gite in montagna.

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La farcitura ideale sarebbe con le marmellate di mirtilli, o ribes rosso, o more, insomma con marmellate di bacche e frutti di bosco, che ben richiamano alla mente questo dolce dal gusto rustico.

Io, invece, ho scelto di abbinarci una marmellata di arance fatta in casa, da mia zia. Questa volta non si tratta della zia della Marmellata di Limoni, ma di un’altra sorella di mia mamma, anche lei bravissima con le conserve e le marmellate fatte in casa, per non parlare degli ottimi dolci che ha sempre preparato, da che io ricordi: lei, come la mia nonna, prepara torte di compleanno deliziose, come base utilizza il classico pan di Spagna e poi farcisce con creme buonissime. Zeppole, struffoli, pastiere, alle feste comandate, il dolce della tradizione c’è sempre..Per la cucina lei ha proprio un’innata predisposizione.

La torta e’ nella sua semplicità buona e “rustica”.

Torta di grano saraceno e marmellata di arance

Vi lascio gli ingredienti:

  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di farina di grano saraceno
  • 100 g di mandorle  spellate (tritate nel mixer)
  • 1 bacca di vaniglia (la polpa)
  • 200 g di marmellata o confettura di arance

Preparazione:

  1. Separate i tuorli dagli albumi
  2. Accendete il forno a 180 gradi, modalità statico
  3. Lavorate a crema il burro con fruste a mano, unite lo zucchero, la polpa della bacca di vaniglia (incidete il baccello di vaniglia per il lungo, apritelo e con la punta del coltello raschiate e prelevate la polpa) e amalgamate
  4. Aggiungete al composto un tuorlo alla volta e sbattete il tutto
  5. Aggiungete la farina di grano saraceno e le mandorle tritate (io utilizzo spesso le Mandorle già tritate finemente, in buste da 400 g) e mescolate con un cucchiaio di legno
  6. Montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale
  7. Versate gli albumi montati con delicatezza nell’impasto e amalgamate bene con movimenti dal basso verso l’alto, sempre con un cucchiaio di legno
  8. Imburrate ed infarinate una tortiera (22 cm)
  9. Versate il composto nella tortiera e non appena il forno avrà raggiunto la temperatura di 180 gradi, infornate nel ripiano centrale, per circa 40 minuti.
  10. Controllate la cottura intorno al 30esimo minuto e fate la prova stecchino, solo quando uscirà asciutto la torta sarà pronta
  11. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare nella tortiera
  12. Una volta fredda, toglietela dalla tortiera e tagliatela a metà, in senso orizzontale, così da ottenere due dischi; farcitela con la marmellata di arance
  13. Sovrapponete l’altro disco e spolverizzate con zucchero a velo

Torta di grano saraceno e marmellata di arance

Non riesco a dipanare questa matassa fatta di ricordi, profumi, emozioni che una semplice fetta di torta di grano saraceno e marmellata di arance hanno involontariamente suscitato in me: il ricordo di un week-end trascorso anni fa a Bormio, prima che nascesse Liam, una camera vista montagne innevate alle Terme dei Bagni Vecchi, i grandi portoni di legno, il sapore del grano saraceno, pizzoccheri  e via dicendo, il profumo della marmellata d’arance, le scorzette d’arancia, ricordano l’inverno, il tepore di una casa riscaldata da un camino acceso, nelle giornate di attesa del Natale.

Sto invecchiando…

Crostata con confettura di arance, mandarini e clementine

 

Crostata agli agrumi

Domenica ho finalmente assaggiato la confettura di arance, mandarini e clementine preparata da mia zia.

La stessa zia che prepara quella strepitosa marmellata di Limoni di Costa d’Amalfi.

La “piccola” di casa, colei che ha vissuto con nonna per tanti anni, accudendola giorno per giorno con la sua famiglia.

“L’orto di Luca”, ovvero il nome delle preparazioni di marmellate, conserve etc. fatte con le sue dolci manine non potevano non essere dedicate al nipotino Luca.

Il mio pensiero non poteva che andare li, volando sopra gli Appennini, fino ad arrivare al mare, appoggiandosi sui dolci colli costellati di terrazzamenti di limoni.

Crostata agli agrumi

La base per la crostata e’ sempre questa di Pasta Frolla

Una volta ritirata la pasta frolla dal frigo, stesa la pasta nella tortiera e bucherellato il fondo, ho cosparso con la gelatina e ricoperto con cuori ritagliati da un panetto di pasta frolla tenuto da parte.

In forno a 180 gradi in modalità statico per circa 13 minuti.

La dolcezza della confettura e la nota un po’ aspra degli agrumi ben rappresentano i sentimenti contrastanti che provo in questo periodo.

La crostata del cuore.

Crostata agli agrumi

 

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Crostata di agrumi