Sentirsi utili

Oggi il mio bimbo e’ malato, l’ennesimo virus gastro-intestinale in circolazione, preso chissà dove, lo tiene in scacco da questa notte.

Inutile dire che in queste situazioni e’ impossibile dormire durante la notte, specialmente per lui, continuamente disturbato dal malessere.

Se non c’è’ febbre, il pediatra consiglia di reintegrare i liquidi gradualmente, prima con piccoli cucchiaini d’acqua, poi con qualcosa di asciutto. L’alimentazione dovrebbe essere la risoluzione del problema con riso bianco, ad esempio, e alimenti leggeri ma se il bambino e’ inappetente non bisogna forzarlo a mangiare.

Si inizia con un po’ di the’ con qualche biscotto. Se, come nel nostro caso, il bimbo non vuole bere, bisogna cercare di dargli un pochino d’acqua.

Per ora, sono stati sconsigliati i re integratori di liquidi, posto che è’ da tenere sotto controllo qualora vi fosse febbre e il resto del disturbo si protraesse.

Il dispiacere di vederlo stare male, la voglia di essere d’aiuto e presente vengono prima di tutto nonostante i sensi di colpa di non poter essere in due posti contemporaneamente: a casa e al lavoro.

In molti rassicurano che un bimbo che frequenta il nido prepara gli anticorpi e sarà così già pronto per la scuola materna. Voglio essere positiva e sperare che si, tra un anno e mezzo non si ammali così spesso.

E’ sempre così vispo e attivo, e deve essere sempre impegnato, e vederlo così mogio mi sembra così strano.

Da qualche parte ho letto che i bimbi della sua età vogliono rendersi utili quando cominciano a scoprire le loro capacità: in effetti e’ vero, e’ sempre presente ogni volta che c’è da svuotare la lavastoviglie come fa la mamma, prendere la scopa per pulire, scaricare la lavatrice, svuotare le borse della spesa.. E noi lo aiutiamo in questo gioco..

C’è un altro gioco, invece, che e’ più “dolce” e riguarda i suoi biscotti che conserviamo in un bel barattolo di vetro.

Quando stanno per finire, lo aiuto ad aprire la confezione di biscotti e lui si diverte e si impegna a riempire il barattolo.

Non finirebbe mai…anzi si arrabbia quando chiudo il barattolo, ormai pieno.