Pasta frolla Milano – ricetta di Iginio Massari

Mascherine di Carnevale

Eccoci qua! Finalmente, lui: il Maestro dei Maestri Pasticceri, Iginio Massari.

Accostarsi alle sue dolci preparazioni per me è ancora un azzardo, ma incuriosita come sempre dalle basi della pasticceria e dalle innumerevoli varianti provate personalmente, non ho resistito alle sue lezioni di pasticceria televisive.

Ho avuto il piacere di assistere ad un suo breve intervento durante la MasterClass di Sal De Riso tenutasi allo Sweety of Milano lo scorso settembre, entrato in classe per salutare tutti si è intrattenuto facendo i complimenti a Sal e rimanendo in classe per tenere la lezione successiva. Incrociato poi ancora lungo i corridoi del Palazzo delle Stelline con un gruppo di pasticceri, ammetto che Massari incute un po’ di soggezione pur essendo poi molto disponibile con il suo pubblico. Sarà che nelle puntate di Masterchef e’ sempre molto severo nei suoi giudizi sulle preparazioni di pasticceria, come è giusto che sia, probabilmente.

Iginio Massari

Iginio Massari

Vi lascio allora dosi e preparazione:

Ingredienti:

  • 200 g di burro morbido
  • 75 g di zucchero a velo
  • 40 g di miele di acacia
  • 1 tuorlo
  •  2 g di sale sciolto in un Po di acqua
  • 1 baccello di vaniglia
  • 300 g di farina 0
  • 1 limone, la scorza grattugiata

Preparazione:

  1. In una planetaria, mettere il burro e lavorarlo a bassa velocità con il miele e lo zucchero; il burro non dovrà montare, non dovrà incorporare aria
  2. Incorporare il tuorlo
  3. Incorporare il sale sciolto nell’acqua che va ben amalgamato
  4. Prelevare i semi dalla bacca di vaniglia ed inserirli nel composto
  5. Aggiungere la scorza grattugiata di limone (non grattuggiare mai la parte bianca perché amara)
  6. Setacciare la farina, incorporarla nella massa grassa, prima velocità ; se lavorerete il composto troppo, questo risulterà coriaceo, se lo lavorerete troppo poco non avrete una cottura uniforme
  7. Appena la farina sarà assorbita, fermare la planetaria
  8. Controllando l’umidità del composto capirete se è pronta: la pasta frolla  e’ pronta quando prendendone un pezzetto e facendolo girare nella mano la mano resterà pulita
  9. Avvolgere il panetto un una pellicola e lasciate riposare in frigorifero per due ore, meglio ancora dalla sera alla mattina
  10. Spolverare il piano con la farina e il panetto d con il mattarello stendere il panetto in su e in giù.
  11. Per la preparazione dei biscotti, e’ fondamentale mantenere una distanza regolare dei biscotti, gli uni dagli altri per garantire una cottura ottimale
  12. Se il biscotto e’ morbido, dovranno cuocere a 200 gradi per pochi minuti, circa sei o sette minuti, per la cottura di biscotti che devono risultare più duri o croccanti, la temperatura dovrà essere a 160 gradi per il doppio del tempo. Il consiglio è di inserire una pallina di stagnola tra lo sportello ed il forno.
  13. Per la preparazione di crostate, se farcite con confetture o creme, la pasta frolla dovrà cuocere a 180 gradi per 22-25 minuti.
  14. I ripieni non devono mai superare il 20% del peso della pasta utilizzata

E così, mi sono armata di mattarello e delle mie nuove formine a forma di mascherine che avevo visto sul sito http://www.decora.it per poi innamorarmene subito: sono andata quindi a colpo sicuro, e  per trovarle mi sono recata nel più fornito negozio di utensili per la cucina di tutta la provincia di Varese, http://www.coltelleriagianola.it

E questo è stato il risultato, mascherine ricche di confetti colorati…grazie al Maestro Massari per la ricetta perfetta, a Decora per aver ideato queste formine così accattivanti e al negozio Gianola che d’ora in poi diventerà il mio punto di riferimento per le spese pazze di pasticceria…

 

 

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Pasta Frolla – ricetta Maestri Pasticceri

Chi mi segue da un po’, sa quanto mi piaccia provare le ricette di base di pasticceria anche dei grandi nomi, ed offrire una selezione dalla quale poi poter attingere in base ai propri gusti.

La visita a Sweety of Milano, lo scorso Settembre, mi ha reso inoltre ancor più familiari i Grandi Pasticceri Italiani: incrociando infatti quasi “per caso”, nei corridoi de ilPAlazzo delle Stelline, nomi e volti noti della grande pasticceria italiana, ho avuto l’impressione di vedere una grande famiglia composta da professionisti, alcuni di loro anche particolarmente noti al grande pubblico per la loro presenza in alcuni programmi televisivi molto seguiti, Iginio Massari (Presidente di ANPI), Gino Fabbri, Sal De Riso, Santin, Luca Montersino, Galla, Alex Servida (il pasticcere “spettinato”), Rinaldini, Biasetto, Pepe, Santoro e molti molti altri.

Con grande soddisfazione, ho ripreso in mano, con grande interesse ed entusiasmo, la mia collezione di volumi dedicati alla Pasticceria e firmati da AMPI, Accademia MAestri Pasticceri Italiani, acquistati settimanalmente lo scorso inverno per la mia insana passione per i libri fotografici di pasticceria, dove ho trovato sempre ricette interessantissime, dalle più semplici alle più ricercate, che vi ho presentato su queste pagine in varie occasioni, come, ad esempio, la Linzer Torte, la Ciambella Paradiso, la Torta di Grano Saraceno, ritrovando così, tra le pagine dei numerosi volumi, volti e nomi e ricette dei migliori pasticceri italiani, presenti a Sweety of Milano.

Questa preparazione per la Pasta Frolla, l’ho già utilizzata più volte come base per la crostata ed e’ piaciuta moltissimo, non avevo di certo dubbi, di gran lunga supera in bontà la Pasta Frolla che ho sempre preparato.

Troverete di seguito gli ingredienti ed il procedimento che ho solo integrato con i miei appunti relativi alla preparazione stessa, secondo la mia piccola esperienza.

Ingredienti: 

(500 g di pasta frolla)

  • 250 g farina
  • 100 g zucchero a velo
  • 150 g burro morbido, a pezzetti
  • 2 tuorli
  • 1 bacca di vaniglia (la polpa)
  • 1 presa di sale

Preparazione:

  1. Impastare 100 g di zucchero a velo con il burro tagliato a pezzetti
  2. aggiungere una presa di sale, 2 tuorli, la polpa di 1 bacca di vaniglia (incidete con un coltello per il lungo la bacca, aprite e raschiatene la polpa con la punta del coltello)
  3. disporre la farina a fontana  e versare il composto al centro della farina
  4. amalgamare rapidamente gli ingredienti e formare una palla, avvolgere nella pellicola e riporla in frigorifero per almeno 30 minuti
  5. Accendere il forno a 170 gradi
  6. per la cottura del “guscio” di pasta frolla, imburrate ed infarinate una tortiera
  7. Preparare il piano di lavoro, spolverandolo di farina; Riprendere il panetto, stendere la pasta frolla nella tortiera (con il matterello o con le mani, se troppo morbida e si rompe aggiungete un po di farina all’impasto e stendete con il mattarello)
  8. bucherellate il fondo della crostata con una forchetta, facendo diversi buchi sulla superficie
  9. ricoprire con un foglio di carta forno la base bucherellata, porvi sopra e distribuire dei fagioli secchi
  10. per la cottura, io utilizzo il forno a circa 170 gradi, modalità statico, per circa quindici minuti, dopodiché tolgo la carta forno e lascio cuocere per circa altri cinque minuti. L’aspetto dovrà essere dorato. Non va cotta troppo altrimenti si indurirà. Fate sempre la prova stecchino, per verificare che rimanga asciutto.

Con questa base potrete preparare una crostata da farcire con crema pasticcera e frutta fresca, oppure delle crostatine.

Continue reading “Pasta Frolla – ricetta Maestri Pasticceri”

Sweety of Milano

Budino al cioccolato – ricetta di Maurizio Di Mario

Fresco e goloso…non chiedetemi perché ma appena ho preparato il titolo “Budino al Cioccolato”, nella mia mente ho iniziato a canticchiare Pupo e la sua vintage “gelato al cioccolato “, dolce un po salato, tu gelato al cioccolato..

Si, il budino, che bontà! MI ricorda molto l’infanzia, ogni occasione era buona per mangiare il budino, fosse confezionato sul tavolo della mensa scolastica delle scuole elementari o a casa, in una domenica casalinga, il budino al cioccolato ha il potere di riportare alla mia mente bellissimi ricordi.

Questo è leggermente diverso dal solito…lo prepariamo seguendo i consigli di Maurizio di Mario. Così, tanto per vedere come un noto Pasticcere prepara un dolce simbolo di semplicità e molto casalingo..

Budino al cioccolato

Ingredienti:

  • 800 g di latte
  • 180 g di cioccolato fondente di ottima qualità
  • 160 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 80 g di farina
  • 1 cucchiaio di rum
  • granella di mandorle o nocciole

Preparazione:

  1. Prendete un pentolino e scaldate il latte
  2. Prendete una casseruola, mettevi il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero e il cioccolato tagliato a pezzetti, accendete a fuoco basso e fate fondere mescolando con un cucchiaio finché il cioccolato non si sarà sciolto
  3. Unite gradualmente la farina e amalgamate bene il tutto
  4. Aggiungete subito il latte bollente e fate cuocere a fuoco basso, mescolando fino a quando si sarà addensato
  5. Lasciar bollire per cinque minuti
  6. Prendete uno stampo per budini e spennellatelo con il rum
  7. Versate la crema nello stampo e lasciatela intiepidire
  8. Una volta tiepida, mettete lo stampo in frigorifero per almeno due ore
  9. Per sformare il budino, immergete lo stampo per qualche secondo in acqua bollente
  10. Prendete il piatto da portata e mettetelo alla base del dolce, poi capovolgetelo e staccatelo lentamente dallo stampo
  11. Spolverizzate con della granella di mandorle o nocciole

Budino al cioccolatoIo ho utilizzato gli stampini mono porzione..erano sei e…niente, né ho mangiati due!

Madeleines – ricetta di Luca Montersino

La sua forma così particolare e graziosa mi ha sempre affascinato.

Madeleines

Elegante, chic, così francese, l’ho sempre associata a merende d’altri tempi, ambientate in grandi giardini, con tavoli bianchi in ferro battuto e fiori di campo, e ranuncoli, e rose rampicanti. Su un tavolo, una teiera dallo spiccato stile country, tazze grandi e bianche, e in primo piano, su di un piattino, loro…

le Madeleines…

Conchiglia o ventaglio? La sua forma e’ accattivante ed ogni volta che la si nomina, non si può non ricordare, o citare, Proust.

L’eleganza di questo dolcetto e’ unica, dalla consistenza piena, che ricorda quella del plumcake, dal sapor di vaniglia, limone e qualche volta anche mandorle: per un dolce così raffinato, non potevo che scegliere Luca Montersino per presentare la sua ricetta delle Madeleines.

Madeleines

Il gusto e’ molto buono, la scorza di limone e la vaniglia conferiscono a questo dolcetto un sapore avvolgente e la consistenza morbida invoglia a degustarne più di uno, una bella tazza di the ne e’ la compagna ideale..

Quando si parla di Madeleines, non si può non citare Proust, e questo brano tratto da “la Ricerca del Tempo perduto”, emblema della Madeleine e della nostra “Memoria Involontaria”:

“Già da molti anni di Combray tutto ciò che non era il teatro e il dramma del coricarmi non esisteva più per me, quando in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un pò di tè. Rifiutai dapprima e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate “maddalenine”, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di “maddalena”.

Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me ditazza di te’ straordinario.

Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me, era me stesso.

Avevo cessato di considerarmi mediocre, contingente, mortale. Donde m’era potuta venire quella gioia violenta?

Sentivo ch’era legata al sapore del tè e della focaccia, ma lo sorpassava incommensurabilmente, non doveva essere della stessa natura.

Donde veniva? Che significava? Dove afferrarla? Bevo un secondo sorso in cui non trovo nulla di più che nel primo, un terzo dal quale ricevo meno che dal secondo.E’ tempo che io mi fermi, la virtù della bevanda sembra diminuire.

E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me.

Essa l’ha risvegliata, ma non la conosce, e non può che ripetere indefinitamente, con forza sempre minore, quella stessa testimonianza che che io sono incapace di interpretare e che voglio almeno poterle donare di nuovo e ritrovare a mia disposizione intatta, fra poco, per una spiegazione decisiva.

Depongo la tazza e mi rivolgo al mio animo. Tocca ad esso trovare la verità.

Ma come? grave incertezza, ogni qualvolta l’animo nostro si sente sorpassato da se medesimo; quando lui, il ricercatore, è al tempo stesso anche il paese tenebroso dove deve cercare e dove tutto il suo bagaglio non gli servirà a nulla.
Cercare? Non soltanto. Creare. Si trova di fronte a qualcosa che ancora non è, e che esso solo può rendere reale, per poi far entrare nella luce.”

Un dolcetto mica poi così banale…anzi tutt’altro, di tutto rispetto e, udite udite, facile da preparare grazie agli ingredienti semplici di cui è composta.

Allora, proviamo?

Condizione fondamentale: gli stampi per Madeleines 😉

Ingredienti:

  • 220 g di uova a temperatura ambiente (circa 4 uova medie)
  • 250 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • 7,5 g di lievito per dolci
  • 50 g di latte intero fresco
  • 125 g di burro
  • 1/2 baccello di vaniglia Bourbon
  • 0,5 g di scorza di limone

MAdeleines

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 220 gradi, modalità statico
  2. Grattuggiate la scorza di limone; incidete il baccello della vaniglia e prelevatene la polpa
  3. In un pentolino fate sciogliere il burro
  4. Montate le uova con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e la polpa di vaniglia nella planetaria fino ad ottenere una spuma gonfia
  5. Aggiungete la farina setacciata con  il lievito, mescolando a mano con un cucchiaio di legno, dal basso verso l’alto
  6. Aggiungete il latte gradualmente e il burro fuso (amalgamando gli ingredienti, fino a che latte e burro non saranno completamente assorbiti)
  7. Colate il composto negli appositi stampini (riempite la cavità fino a circa tre quarti)
  8. Cuocete in forno a 220 gradi per circa 4 minuti, poi abbassate la temperatura a 190 gradi, lasciate cuocere per circa 7-8 minuti

Controllate la cottura con uno stuzzicadenti, se fuoriesce asciutto sono pronte.

Dovranno risultare ben dorate, non dovranno scurirsi troppo.

Con queste dosi, ho riempito circa 5 stampi da 12 Madeleines piccole.

Ricetta Montersino: riuscita

Madeleine, mon amour…💕💕

Madeleines

 

Crema Pasticcera – ricetta di Sal De Riso

 

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C’è qualcuno che non conosce ancora Salvatore de Riso?

Maestro Pasticcere, originario di Minori, Costiera Amalfitana, ha in questi anni ricevuto numerosi premi per la sue creazioni di pasticceria e la sua dedizione al lavoro ed alla tutela dei prodotti tipici locali. L’utilizzo di materie prime del luogo, come i limoni non trattati Costa d’Amalfi, la ricotta, (molto nota la sua Torta Ricotta e pere), le nocciole di Giffoni, rendono i suoi dolci speciali, tanto da essere richiesti in tutto il mondo, da Harrods di Londra a La Fayette di Parigi.

A Minori, piccolo paesino della Costiera Amalfitana, lui e’ un'”istituzione”, stimato da tutti per la sua bravura e per aver fatto conoscere al mondo intero questo piccola perla della Divina Costa.

Nel nostro piccolo abbiamo parlato di lui in alcune precedenti occasioni (

http://wp.me/p4jcMO-Ee

), abbiamo provato a preparare la sua Caprese al Limone (

http://wp.me/p4jcMO-YI

). Il migliore Panettone d’Italia non viene fatto a Milano né nei dintorni ma a quanto pare il migliore  è quello creato da Sal, che, oltre alla sua bravura, deve la sua popolarità al grande pubblico grazie all’approdo anni fa alla trasmissione “La Prova del Cuoco” con Antonella Clerici.

Abbiamo provato la ricetta della sua crema pasticcera, (così come descritta nella pubblicazione che più ritrae Minori e la storia di Sal, “Dolci del sole”) in occasione della Festa del Papà per utilizzarla e farcire le Zeppole di San Giuseppe al forno (

http://wp.me/p4jcMO-Wr

)

Zeppole al forno

Il risultato è una crema corposa e gialla come il sole estivo della Costiera Amalfitana.

Crema pasticciera

Ecco allora ingredienti e passaggi. Ho dimezzato le dosi.

Ingredienti:

  • 350 g latte intero (175 g)
  • 150 g di panna liquida (75 g)
  • 180 g di tuorlo d’uovo, circa 9 (90 g circa 5 tuorli)
  • 150 g di zucchero (75 g)
  • 40 g di amido di mais (20 g)
  • 2 g di sale (1 pizzico)
  • mezzo limone Costa d’Amalfi
  • mezzo baccello di vaniglia

Crema pasticcera Sal de Riso

Preparazione:

  1. In un pentolino, fate bollire il latte con la panna e la scorza di limone
  2. Incidete il baccello di vaniglia e prelevatene la polpa di semini neri
  3. In un pentolino, sbattette i tuorli con lo zucchero, la polpa di vaniglia; incorporate l’amido ed il sale amalgamando bene
  4. Con un colino, filtrate il latte caldo, versandolo sui tuorli lavorati
  5. Mescolate a fuoco basso e portate a cottura fino a circa 82°c
  6. Versate velocemente la crema su una teglia di acciaio e lasciatela raffreddare.
  7. Conservate in frigorifero a 4°c

Crema Pasticcera Sal de Riso

Crema Pasticcera – ricetta di Maurizio Di Mario

Hip hip, hurra’!!!

Sembra proprio che abbia trovato la ricetta “giusta” per fare la crema pasticcera.

“Giusta” perché incontra il mio gusto, perché gli ingredienti sono calcolati su 4 tuorli e non mi serve a disposizione una scorta infinita di uova in frigorifero anche per prepararla all’ultimo momento, perché, se sono particolarmente di fretta, viene buonissima anche se cucinata nel bimby, nonostante vengano messi insieme tutti gli ingredienti, perché le dosi sono perfette per le mie crostate.

Dopo la ricetta tratta da Il Cucchiaio d’Argento (

http://wp.me/p4jcMO-oE

) e quella proposta da  Luca Montersino (

http://wp.me/p4jcMO-1a1

) ho voluto provare la versione del noto pasticcere Maurizio Di Mario.

Maurizio Di Mario, protagonista della serie “Chef per un giorno”, in voga un bel po’ di tempo fa, prima ancora che approdassero sui nostri schermi i Masterchef di tutto il mondo e le varie cucine da incubo…Maurizio Di Mario (di cui ho già postato la ricetta del

http://wp.me/s4jcMO-tiramisu

) e’ pasticcere ad Orvieto ed insegnante all’Universita dei sapori di Perugia, tiene corsi e consulenze di pasticceria.

Quindi, fino a quando non cadrò in nuove tentazioni con nuove ricette o nuovi pasticceri, vi lascio la sua.

Crema Pasticcera

Ingredienti:

  • 500 g di latte
  • 150 g di zucchero
  • 4 tuorli
  • 40 g di farina
  • 20 g di amido di mais o fecola
  • aromi secondo la ricetta

Preparazione

  1. In un pentolino scaldate il latte con l’aroma che avete scelto. Io ho optato per la buccia di un limone
  2. in un altro pentolino, sbattete i tuorli con lo zucchero
  3. Setacciate farina e fecola e aggiungetele mescolando bene al composto finché non è amalgamato
  4. Versate il latte a filo sulle uova, utilizzando un colino, mescolando accuratamente, non dovranno formarsi grumi
  5. Cuocete girando costantemente finché la crema non si sarà rassodata
  6. Spegnete il fuoco e continuate a girare per qualche minuto
  7. Preparate un contenitore con del ghiaccio, mettetevi sopra il pentolino così da interrompere la cottura, girate spesso la crema con un cucchiaio
  8. Versate la crema in un contenitore basso, coprite con un foglio di pellicola, lasciandola a contatto con la crema, così da evitare la formazione dello strato superficiale
  9. Riponete in frigorifero fino a completo raffreddamento

Sia seguendo tutti gli steps, sia inserendo tutti gli ingredienti nel Bimby e facendola cuocere per 15 minuti a 100 gradi a velocità 4, questa crema risulterà morbida e molto buona, dolce al punto giusto.

Crema Pasticcera

 

Lingue di gatto – ricetta di L. Montersino

Lingue di gattoSe, come me avete preparato la Crema Pasticcera, o avete usato solo i tuorli per le ultime preparazioni delle feste, se avete conservato gli albumi e non sapete che farne (dilemma ogni volta che avanzano, buttarli o conservarli?),  un’idea carina e’ quella di utilizzarli per preparare dei biscottini leggeri e buoni che si accompagnano bene con una calda tazza di the. Stiamo parlando delle Lingue di gatto.

Anche se il nome lascia un po’ a desiderare, ma ricordano veramente per la forma che hanno, la loro riuscita e’ assicurata e bastano pochissimi ingredienti che avrete sicuramente in casa. L’unica cosa che richiederà un po’ di manualità e praticità e’ la giusta quantità di impasto per determinarne lo spessore.

Come per la Crema Pasticcera, anche per la preparazione delle lingue di gatto mi sono rivolta alle Lezioni di Pasticceria di Luca Montersino, qualche dritta in più dai maestri pasticceri non guasta mai…

Lingue di gatto

Ecco come si preparano:

Ingredienti:

  • 50 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di farina 00
  • 60 g di albume a temperatura ambiente
  • essenza di vaniglia
  • 100 g di zucchero a velo

Lingue di gatto

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno statico a 200 gradi e rivestite con carta forno due teglie
  2. In una ciotola, lavorate il burro morbido con un cucchiaio di legno e aggiungete gradualmente lo zucchero a velo, fino ad ottenere una consistenza “a pomata”
  3. Unite, poco alla volta, la farina setacciata e aggiungete l’essenza di vaniglia
  4. Unire, in due tempi, gli albumi (non montati) a temperatura ambiente
  5. Mescolate bene, sempre con il cucchiaio, fino ad ottenere un composto omogeneo, senza grumi
  6. Trasferite l’impasto in una sac-a’-poche con la bocchetta liscia diametro 5 mm
  7. Formate dei bastoncini lunghi 5-6 cm e larghi 1,5 cm distribuendoli ben distanziati sulla placca
  8. Infornate a 200 gradi per circa 7-8 minuti o fino a quando i bordi dei biscotti saranno dorati
  9. Fateli raffreddare e spolverizzateli di zucchero a velo

Rimarranno un po’ porosi, ma sono belli così e poi sono biscotti delicati ed eleganti.

Un ottimo modo per “riciclare” gli albumi rimasti inutilizzati.

Le lingue di gatto si conservano bene in una scatola di latta con il coperchio

Lingue di gatto

 

Crema pasticcera – ricetta di L. Montersino

Crema Pasticcerà Luca Montersino

Giorno di rientri, il 7 gennaio e’ la data in cui molti, dopo le feste, decidono di iniziare la propria dieta che li porterà in gran forma verso l’estate.

Ecco, io non sono tra quelle, visto che oggi parlo e scrivo di Crema Pasticcera. “Colpa” di mio marito che domenica scorsa mi ha chiesto di preparare come dolce la zuppa inglese, ed io non sono molto amante di dolci al cucchiaio, ma non importa, questa e’ un’altra storia.. Stasera non pubblicherò la ricetta della zuppa inglese fatta con i biscotti secchi che amiamo tanto, gli Oro Saiwa, ma una seconda ricetta dedicata alla crema pasticcera…

Ogni volta che mi accosto alla ricetta della crema pasticcera dei grandi Chef o dei grandi pasticceri, demordo, e torno alla mia ricetta preferita, quella pubblicata nel ricettario de Il Cucchiaio d’Argento, che trovate pubblicata qui molto piu’ praticabile in una cucina ordinaria, normale, dove  e’ possibile utilizzare 4 tuorli per avere una quantità accettabile di crema. Questo perché nelle ricette dei grandi pasticceri, il peso dei tuorli è consistente, e su quasi un litro di latte, si dovrebbero utilizzare quasi una ventina di uova, mai avute, tutte insieme, nel mio frigorifero: la confezione piu’ grande di uova che compro è, al massimo, di 10.

Per una volta, ho deciso di provare, ed ho utilizzato una delle ricette di Luca Montersino per la crema pasticcera. Inutile dirlo, ho dimezzato le dosi, ottenendo quindi metà quantità di crema.

Ecco gli ingredienti, le dosi sono già state ridotte a metà.

  • 400 g di latte (800 g)
  • 150 g di zucchero (300 g)
  • 150 g di tuorli (300 g); (li ho pesati, si tratta di utilizzare circa 10 uova, ma dipende dalla grandezza dell’uovo utilizzato)
  • 17.50 g di amido di riso (35 g)
  • 17.50 g di amido di mais (35)
  • mezzo baccello di vaniglia ( 1 baccello)
  1. In un pentolino, fate scaldare il latte sul fuoco, unendo la vaniglia, incisa
  2. Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere l’amido
  3. Versare il composto montato nel latte caldo e mescolare
  4. Cuocere a fuoco moderato, fino a far addensare il composto
  5. Al primo bollore, togliere la crema dal fuoco, eliminate la vaniglia
  6. Travasate la crema in una ciotola, spolverizzate con zucchero a velo e ricoprite la crema con la pellicola, facendola aderire per evitare che si indurisca in superficie
  7. Conservarla in frigorifero

Che invidia, caro Luca Montersino, se ripenso alla consistenza della crema che ho visto nella foto di quel tuo ricettario, bella consistente e soda, la mia, in compenso, sembra quasi una minestra 😉…

Crema Pasticcera Luca Montersino

 

Salame di Cioccolato – Ricetta di Sonia Peronaci

Dite la verità…c’e forse ancora qualcuno che non ha provato a seguire le ricette pubblicate su http://www.GialloZafferano.it e che non conosca Sonia Peronaci, la sua ideatrice?

E’ una donna super, con una marcia in più, se pensiamo che tra le prime ha portato le ricette e la buona cucina sul web, partendo da you tube, da dove poi è partita la sua fama. La prima volta che apparve nella pubblicità di un noto formaggio cremoso, ammetto, non la conoscevo.

Ho scoperto poi di Giallo Zafferano e soprattutto del fatto che Sonia Peronaci fosse Chef. Dai video con tutti i passaggi che spiegano le ricette, alle ricette pubblicate e fotografate passo passo, oggi il suo sito credo sia, nel genere, uno dei più consultati online, con ricette di sicura riuscita.

Sul profilo Instagram del nostro blog, Sonia Peronaci, o chi per lei, ci ha “onorato” di ben due like: uno in occasione della pubblicazione della foto della Caprese al Limone del mitico Sal De Riso, l’altro per le Ciambelline con Gocce di cioccolato e ricotta.

Circa un mese fa, invece, ho voluto provare la sua ricetta per preparare un Salame di Cioccolato, cercavo una preparazione dolce veloce e che potesse essere di sicuro gradimento.

Et voila’.

Salame di Cioccolato

La sua ricetta e’ un po’ diversa dal classico salame di cioccolato, poiché nella lista degli ingredienti non c’è il cacao amaro ma solo quello fondente.

Cioccolato fondente

Ingredienti:

  • 300 g di biscotti secchi
  • 2 uova (freschissime)
  • 200 g di cioccolato fondente (di buona qualità)
  • 2 cucchiai di rum (ho utilizzato in alternativa l’aroma in fialette)
  • 150 g di burro
  • 100 g di zucchero

salame di cioccolato

Preparazione:

  1. Lasciare il burro a temperatura ambiente affinché si ammorbidisca
  2. Sbriciolare grossolanamente i biscotti secchi in una ciotola capiente (indovinate un po’? Avevo in casa solo i Digestive, più indicati per la cheesecake perché tendono a sbriciolarsi molto facilmente, li ho utilizzati comunque)
  3. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente fino a quando non avrà raggiungo una consistenza cremosa
  4. In una ciotola, lavorare con un mestolo il burro fino a farlo diventare un crema, aggiungere lo zucchero e lavorare bene, aggiungere le uova e il rum
  5. Aggiungere il cioccolato fondente ormai freddo e sciolto a bagnomaria e mescolare bene il composto
  6. Versare il composto così ottenuto nella ciotola dei biscotti sbriciolati e amalgamare il composto
  7. Rivestire una teglia con carta forno ed agiate i il composto, dandogli una forma cilindrica o di salame.
  8. Avvolgere il salame di cioccolato con la stessa carta forno e ricoprite ancora con un foglio di alluminio.
  9. Lasciare riposare in frigo per due o tre ore
  10. Tagliare a fettine e servire

Come ultimo passaggio, anche se non indicato nella ricetta originale, potrete passare il salame di cioccolato nello zucchero a velo, oppure, in alternativa, nel cacao amaro.

E’ un dolce che piace a tutti, adulti e bambini.

Penso di non sbagliare nel dire che se preferite, le uova possono essere pastorizzate prima di utilizzarle.

Tagliamone una fetta e dimentichiamo dieta e palestra per un attimo….

Salame di cioccolato

Caprese al Limone – Ricetta di Salvatore De Riso

E’ arrivato il momento di accostarmi alle ricette del grande Maestro Sal De Riso, per diversi motivi: la familiarità con sapori e colori dei suoi dolci, le sue origini, Minori, i giardini di limone,e poi per la grande curiosità che ho di provarle, seguendo dosi e modi che illustra nel suo libro Dolci del sole.

Caprese al Limone

Questo libro ha tutta l’aria familiare che può avere un album di fotografie della mia famiglia, dove ritrovo il mare, i vicoli di Minori, le piante ed i giardini di limone, alcuni volti conosciuti, tutto il calore del sole e i colori del mare che ho frequentato per molti anni. I suoi ricordi, somigliano ai miei, almeno in parte.

Leggendo questo libro, ho rivissuto alcuni momenti estivi trascorsi a Minori durante la mia infanzia e la mia gioventù, quando le vacanze mi riportavano al mare ogni anno, dai nonni, dagli zii e cugini, come ho già raccontato in altre occasioni parlando della mia nonna.

Era una bella consuetudine per noi andare a mangiare il gelato nella gelateria di suo padre, Antonio, e dove prima di concludere la vacanza, andavamo a scegliere le cartoline da spedire agli amici. Il gelato al limone era il più buono di tutta Minori. Ricordo come fosse ieri, di rientro dalla passeggiata sul lungomare, in compagnia della mia famiglia e dei miei zii, ci fermavamo in gelateria, i miei gusti preferiti fragola e limone. Era proprio li, a ridosso di Piazza Cantilena, non molto distante dove oggi c’è la Pasticceria di Salvatore De Riso. Io di quegli anni ricordo l’estate a casa di mia nonna, il mare, le cotte estive ed il gelato al limone. Della sua bella Pasticceria, le mousse.

La ricetta di Sal De Riso della Caprese al Limone e’ pubblicata nella sezione intitolata “Le mie creature” ed il sottotitolo e’ Ricetta adatta anche per celiaci.

Dunque, cari amici gioite, la Caprese al Limone, oltre ad essere buonissima, e’ anche gluten free!

Caprese al limoneIngredienti per 8 persone:

Cioccolato bianco

  • 200 g di mandorle dolci pelate
  • 120 g di zucchero a velo
  • 1/2 baccello di vaniglia
  • 180 g di cioccolato bianco
  • 1 limone Costa d’Amalfi, la scorza grattugiata
  • 30 g di scorzette di limone candito
  • 50 g di fecola di patate
  • 5 g di lievito per dolci
  • 100 g di olio extra vergine di oliva
  • 250 g di uova (n. 5)
  • 60 g di zucchero

Preparazione:

Caprese al Limone

  1. Accendete il forno a 200 gradi (modalità statico)
  2. Imburrate ed infarinate con la fecola di patate una tortiera del diametro di 22 cm
  3. Frullate le mandorle con lo zucchero a velo e i semini di vaniglia e mettete da parte in una ciotola
  4. A parte, grattugiate il cioccolato bianco oppure tagliatelo finemente
  5. In una capiente terrina con le fruste elettriche, montate le uova con lo zucchero finché non triplicherà di volume
  6. Alla miscela di mandorle e zucchero a velo, incorporate il cioccolato bianco grattugiato, le scorzette di limone candite tritate finemente, la scorza grattugiata del limone, la fecola di patate setacciata con il lievito.
  7. Mescolate tutti gli ingredienti
  8. Aggiungete l’olio extra vergine di oliva e infine le uova montate.
  9. Emulsionate tutto con una spatola senza preoccuparvi se le uova dovessero smontarsi
  10. Versate il composto nella tortiera e infornate a 200 gradi per 5 minuti, poi abbassate la temperatura a 160 gradi per circa 45 minuti. (Con il mio forno, ho dovuto aumentare il tempo di cottura 160 gradi fino a quasi 60 minuti. Controllate quindi la cottura con lo stuzzicadenti finché non risulterà asciutto)
  11. Dopo la cottura lasciate raffreddare il dolce nella tortiera
  12. Sformatelo quando sarà tiepido
  13. Lasciatelo riposare qualche ora, poi spolverizzatelo con lo zucchero a velo.

La ricetta originale e’ scritta diversamente, ho cercato infatti di semplificare ulteriormente tutti i passaggi, mantenendo ovviamente il procedimento invariato, credo che l’elenco dei passaggi da fare, forse, aiuti un po’, soprattutto con ricette un po’ elaborate come queste.

Caprese al Limone di Sal De Riso

Il mio aiuto pasticcere oggi è stato proprio bravo, ha voluto aiutarmi proprio in tutto, anzi, anticipava i passaggi, tanto che alla miscela di mandorle macinate e zucchero a velo ha ben deciso di aggiungere dell’acqua nel momento in cui ero pronta per aggiungere il cioccolato e tutto il resto….per non sbagliare, ho ricominciato da capo.

Grazie a Sal De Riso e ai grandi Pasticceri come lui che negli ultimi anni condividono segreti e ricette con il proprio pubblico.

Caprese al Limone

Pasta Frolla – Ricetta di Luca Montersino

Da quando ho scoperto la ricetta della Pasta Frolla con le dosi del ricettario Bimby, utilizzo sempre quella, e so che le crostate vengono sempre bene, tutte le crostate fatte durante l’anno avevano la solita base, così, per non sbagliare ed essere sicura sempre del risultato.

Ultimamente però sono incuriosita dai ricettari dei grandi chef o dei grandi pasticceri.

Inizio, quindi, queste possibili future sperimentazioni di ricette per dolci “stellati” da Luca Montersino.

La prima volta che ho visto Montersino in TV e’ stata su Alice TV dove aveva un programma intitolato “Peccati di Gola”, che ha avuto molto successo e sulla base del quale e’ stato pubblicato un Libro. Semplice e molto carino, con il suo accento piemontese mi aveva subito colpito, un talento che si è fatto subito notare. Credo che anche il suo aspetto gentile abbia contribuito a questo successo, oltre ad un indiscutibile talento.

La mia passione per i ricettari mi porta a fare acquisti continui, per la curiosità di provare nuovi dolci, dolcetti e biscottini.

Ecco quindi la ricetta base di Luca Montersino per la Pasta Frolla

Anticipo che ho dimezzato tutte le dosi che vedete sotto elencate con le quali sono riuscita ad ottenere due basi di pasta frolla del diametro di circa 26 cm con i quali ho poi preparato le crostate.

Crostata di Fragole

Ecco l’originale:

  • 1 kg di farina 00
  • 600 g di burro
  • 400 g di zucchero a velo
  • 160 g di tuorli (sarebbero circa 8 tuorli)
  • 0,5 g di baccelli di vaniglia
  • 1 g di scorza di limone
  • 2 g di sale

Eccola dimezzata:

  • 500 g di farina 00
  • 300 g di burro
  • 200 g di zucchero a velo
  • 80 g di tuorli (circa 4)
  • 0,25 g di baccelli di vaniglia
  • 0,5 g di scorza di li o e
  • 1 g di sale
  1. Mettere nell’impastatrice la farina con il burro a pezzetti a temperatura ambiente, il sale, la scorza di limone e i semi della vaniglia e lavorate Fino a sabbiare il composto (cioè fino ad ottenere un composto granuloso di burro e farina)
  2. Aggiungere lo zucchero a velo e subito dopo i tuorli.
  3. Non appena l’impasto sarà formato rovesciate l’impasto sul tavolo infarinato e formate un panetto regolare E riponete in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.

pasta frolla di Luca Montersino

Ho dimezzato tutte le dosi perché così la ricetta mi sembrava più “gestibile” in casa: come ad esempio la possibilità di utilizzare 4 tuorli anziché 8, e 300 g di burro anziché 600., etc.

Questa base poi può essere utilizzata per essere cotta alla “cieca”, quindi si riveste la tortiera con la pasta frolla, bucherellando il fondo con la forchetta, ricoprendolo con carta forno e fagioli secchi, e poi si cuoce in forno statico a 180 gradi per circa 15-20 minuti massimo.

Pasta Frolla

In alternativa, sempre dopo aver rivestito la tortiera con la pasta frolla e bucherellato il fondo, si ricopre di marmellata e si fa cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 20 minuti.

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Un ultima cosa prima di lasciarvi sperimentare questa base del Maestro Montersino: la consistenza di questa frolla risulterà molto burrosa.  Trovo che la consistenza fosse migliore il giorno successivo alla preparazione, e anche il gusto.

E voi, l’avete già provata?