Sweety of Milano

Annunci

Settembre: ricomincio da…

Settembre.

E’ sempre il mese che adoro. Si riparte dopo la pausa estiva, nuovi progetti, nuovi stimoli, nuove idee, nuovi propositi. Un po’ come quando saluto il nuovo anno, il primo di gennaio, come se quella data potesse racchiudere tutti i migliori auspici e i più grandi progetti di un anno intero.

Cosi, riposati, abbronzati, arriviamo al dunque: darsi la spinta per ricominciare, e ributtarsi a capofitto nel tran tran quotidiano, nei ritmi vorticosi fatti di orari, traffico, impegni, lavoro, feste di compleanno, commissioni da fare, e tutto ciò che questo comporta.

E così, riposata da una settimana di mare, in ammollo nelle calde e trasparenti acque della Sardegna, ritorno ai miei viaggi quotidiani che mi vedono attraversare avanti e indietro la dogana italo-svizzera.

Dopo aver sentito parlare per molti anni del “trenino” che collega in soli dieci minuti il tratto di strada che, in macchina, attraverso in quaranta minuti e più, ho deciso di dimezzare il mio tempo trascorso in auto, arrivando fino al confine, e parcheggiando l’auto, come numerosissimi frontalieri già fanno tutti i giorni, per poi costeggiare il lungofiume a piedi, attraversare la dogana a piedi, fino ad arrivare alla prima stazione del treno svizzero, che effettua tutte le fermate, arrivando così a cinque minuti di strada dal mio ufficio.

Dopo sei anni di pendolarismo italo-svizzero, in auto, opto per una, si spera, migliore soluzione. I lati positivi non sono certo da sottovalutare:

  1. cammino di più: l’auto e’ comoda, ti porta ovunque, a due passi da tutto. Ma le mie gambe e le mie caviglie ne sanno qualcosa…camminare però per un quarto d’ora al mattino, un quarto d’ora al pomeriggio..sì certo è poco, molto poco, ma rispetto a zero sento riattivarsi la circolazione e le mie gambe che mi ringraziano per questa inaspettata sorpresa;
  2. sono subito fuori, all’aria aperta: sembrerà strano, ma ora, tutte le volte che lascio l’ufficio nel pomeriggio e termino la mia giornata, posso godere della luce e dell’aria, cosa che non avvertivo quando, uscendo dall’ufficio, mi rintanavo subito in macchina per un’altra ora, arrivando ormai a tardo pomeriggio a casa. COsteggiare il lungo fiume, per poi vedere il lago, godere del sole caldo o della brezza estiva pomeridiana ha effetti benefici sul mio umore;
  3. posso rilassarmi dieci minuti (il tempo del tragitto in treno) e godermi il panorama lacustre dal finestrino, settembre regala ancora giornate meravigliose;
  4. Posso curiosare ciò che mi circonda, dalla gente come me che si reca al lavoro, ai ragazzini di scuola media che affollano i vagoni al mattino, i loro comportamenti, il treno e’ un mezzo che sin da ragazzina mi divertiva per la molteplice varietà di personaggi che l’affollano.

Improvvisamente, mi ritrovo con gli occhi di una “turista”, e non di una pendolare

Trenino

Dal finestrino, ciò che vedo ricorda la Svizzera che ho in mente, quella che ho visto a Berna, stradine e piste ciclo-pedonali, zone residenziali a portata d’uomo, casette e villette immerse nei giardini, Mountain bike e caschetto. Ponte Tresa, Caslano, Magliaso, Agno, Serocca, Bioggio e viceversa..Dopo sei anni di viaggi in autostrada da Mendrisio a Lugano Nord, oppure sulla Cantonale da Ponte Tresa a Bioggio dove in lunghe code ammiravo la colonna di auto, davanti a me solo traffico, smog e auto, mi ritrovo ora a fare un percorso diverso nei paesi, che è quello che attraversa il trenino locale arancione, che ha anche una bocca che sorride disegnata sul primo vagone e che, quando sei in macchina e lo incroci a Caslano fa un po paura, perché sembra ti venga addosso, la strada a doppio senso di circolazione è stretta ed in più, su un lato, corre il binario…ed il trenino…puntuale, come un orologio svizzero.

Ma che dico, puntuale come un treno svizzero che parte controllando l’orario su di un orologio svizzero.

Resta l’incognita pioggia e freddo.

Vi saprò dire..

Lungo fiume Tresa

Budino al cioccolato – ricetta di Maurizio Di Mario

Fresco e goloso…non chiedetemi perché ma appena ho preparato il titolo “Budino al Cioccolato”, nella mia mente ho iniziato a canticchiare Pupo e la sua vintage “gelato al cioccolato “, dolce un po salato, tu gelato al cioccolato..

Si, il budino, che bontà! MI ricorda molto l’infanzia, ogni occasione era buona per mangiare il budino, fosse confezionato sul tavolo della mensa scolastica delle scuole elementari o a casa, in una domenica casalinga, il budino al cioccolato ha il potere di riportare alla mia mente bellissimi ricordi.

Questo è leggermente diverso dal solito…lo prepariamo seguendo i consigli di Maurizio di Mario. Così, tanto per vedere come un noto Pasticcere prepara un dolce simbolo di semplicità e molto casalingo..

Budino al cioccolato

Ingredienti:

  • 800 g di latte
  • 180 g di cioccolato fondente di ottima qualità
  • 160 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 80 g di farina
  • 1 cucchiaio di rum
  • granella di mandorle o nocciole

Preparazione:

  1. Prendete un pentolino e scaldate il latte
  2. Prendete una casseruola, mettevi il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero e il cioccolato tagliato a pezzetti, accendete a fuoco basso e fate fondere mescolando con un cucchiaio finché il cioccolato non si sarà sciolto
  3. Unite gradualmente la farina e amalgamate bene il tutto
  4. Aggiungete subito il latte bollente e fate cuocere a fuoco basso, mescolando fino a quando si sarà addensato
  5. Lasciar bollire per cinque minuti
  6. Prendete uno stampo per budini e spennellatelo con il rum
  7. Versate la crema nello stampo e lasciatela intiepidire
  8. Una volta tiepida, mettete lo stampo in frigorifero per almeno due ore
  9. Per sformare il budino, immergete lo stampo per qualche secondo in acqua bollente
  10. Prendete il piatto da portata e mettetelo alla base del dolce, poi capovolgetelo e staccatelo lentamente dallo stampo
  11. Spolverizzate con della granella di mandorle o nocciole

Budino al cioccolatoIo ho utilizzato gli stampini mono porzione..erano sei e…niente, né ho mangiati due!

Tartufi cocco e noci

Tartufi cocco e noci

Il caldo qui si fa ancora sentire, dopo la pausa vacanziera al mare, la pelle arrostita dal sole, le belle giornate lunghe e affollate di turisti sulle spiagge, si torna al tran tran quotidiano, si torna in città.

La carrellata dei dolci freddi però non è ancora terminata, il caldo di settembre è ancora molto generoso e si fa sentire.

Tartufi cocco e noci

Ho scoperto per caso questa ricetta dell’ultimo minuto in un libretto trovato per caso in edicola, durante l’acquisto di un pensierino per un compleanno, e interamente dedicato a ricette bimby, ma “unofficial”; si tratta di un dolcetto veloce e semplice da realizzare, che potrete poi dimenticare in frigorifero e servire in tavola al momento giusto.

Tartufi cocco e noci

Tartufi al cocco e noci.

Ecco cosa serve:

Ingredienti:

  • 160 g di formaggio tipo Philadelphia
  • 1 cucchiaio di cocco grattugiato disidratato
  • 100 g di noci (oppure 50 g di noci e 50 di nocciole)
  • 50 g di zucchero di canna
  • cocco disidratato quanto basta per l’impanatura

Preparazione:

  1. Tritate le noci (e le nocciole). Per il Bimby, velocità 7, 5 secondi
  2. Aggiungete il formaggio, lo zucchero ed il cocco ed amalgamate (vel. 4, 40 secondi)
  3. A parte, preparate un piatto piano e versate una manciata di cocco
  4. Preparate un vassoio che possa poi andare in frigorifero, e poneteci sopra circa una ventina di pirottini.
  5. Prelevate un po’ di composto, formate delle palline, aiutandovi con due cucchiaini e rigiratele nel cocco grattugiato, fino a che non saranno completamente ricoperti di cocco e sistemate i tartufi ottenuti nei pirottini
  6. Riponete il vassoio in frigo fino al momento di servirli

Tartufi cocco e noci

Risulteranno comunque morbidi, non dolcissimi, nonostante la presenza di cocco.

In fondo, ritornando un po’ tutti al tran tran, abbiamo forse voglia solo di cose semplici, e veloci da realizzare, e questi dolcetti possono essere la soluzione.

L’ibisco ancora in fiore anche dopo il nostro rientro mi dice che,  anche se siamo ormai in settembre, ha ancora voglia d’estate e di continuare a fiorire copiosamente.

Tartufi cocco e noci