Torta al cioccolato

Prima di catapultarmi nel mondo dolce carnevalesco, devo tornare indietro di almeno tre settimane e condividere ancora qualche ricetta golosa a base di cioccolato che, a volte, risulta terapeutico.

Una premessa è doverosa: preparate questa torta solo se siete in uno di quei periodi in cui vorreste solo del buon cioccolato. Basta una fetta di questa torta per rimettervi in pace col mondo e soprattutto appagare quella sana (o insana, dipende dai periodi) voglia di dolce e di cioccolato…..magari in occasione di una giornata un po’ grigia, oppure di una giornata di tranquillità casalinga, dove la voglia di coccole e di casa la fa da padrona, o, al contrario, in occasione di una grande delusione; scegliete voi il momento più adatto, in sintonia con il vostro sentire e il vostro umore. L’ideale, per me, e’ prepararla per festeggiare qualcosa, ma qualcosa di bello, in famiglia o in compagnia, perché il cioccolato fondente che la “anima” renderà questo momento un momento di festa.

Nel nostro caso, abbiamo preparato questa torta in occasione di una visita a casa: rivedere dopo forse almeno vent’anni una cara cugina che abita oltreoceano, in Florida; penso sempre che, come accade con i buoni amici e i più grandi affetti, anche se sei lontano, anche se non ti senti quotidianamente, rivedere una persona alla quale sei legata dai ricordi di infanzia e da molto affetto, faccia sempre bene al cuore e all’anima, provi quella sensazione di benessere e serenità, hai mille cose da raccontare, e allo stesso tempo non conta quanto tempo sia passato perché l’affetto che provi nel rivederti non è minimamente stato scalfito dal tempo, né dagli anni.

Torniamo a questa torta al cioccolato, la cui ricetta arriva dal mio libro preferito da un po’ di mesi a questa parte, e che mi stuzzica in continuazione con ricette davvero interessanti e golose.

È’ una torta ricca e piena, pertanto, ho un solo consiglio da dare: tagliare una fetta piccola, perché così la gusterete al meglio e soprattutto …. Potrete concedervi il bis senza che il re cioccolato “stufi” il vostro palato.

Torta al cioccolato

Ingredienti:

  • 150 g di cioccolato fondente
  • 75 g di burro morbido
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero
  • 30 g di farina auto lievitante

Glassa al cioccolato:

  • 175 g di cioccolato fondente
  • 150 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio e mezzo di golden  syrup (in alternativa, ho utilizzato il miele)

Decorazione:

  • 225 g di frutti di bosco

Torta al cioccolato

Preparazione:

  1. Preriscalda il forno a 180 gradi, modalità statico. Ungi e fodera una tortiera
  2. Riempi un pentolino di acqua e fai scaldare a fiamma bassa. Quando l’acqua bolle, togli dal fuoco
  3. In una terrina metti il cioccolato a pezzi e il burro, appoggia la terrina sul pentolino e fai sciogliere mescolando continuamente, poi togli dal fuoco
  4. Separa i tuorli dagli albumi in due ciotole differenti
  5. Monta gli albumi a neve (sono pronti quando capovolgendo la ciotola, l’albume non si stacca 😉)
  6. Incorpora i tuorli e zucchero al cioccolato e lavora bene il composto
  7. Setaccia la farina e incorpora anche questa
  8. Aggiungi gli albumi a neve, incorporandoli delicatamente
  9. Mescola con un cucchiaio il composto formando un 8
  10. Una volta amalgamato, versa il composto nella tortiera e cuoci per circa 20 minuti
  11. Sforna la torta e coprila con carta di alluminio, rimetti in forno e fai cuocere per altri 15-20 minuti.
  12. La torta dovrà essere soda per essere pronta. Lasciala riposare per almeno venti minuti e poi sformala, aiutandoti con un coltello che passerai sui bordi della tortiera e capovolgendo la torta su una gratella

Prepariamo ora la glassa:

  1. In un pentolino metti il cioccolato a pezzi, la panna ed  il miele e fai sciogliere a fiamma bassa, mescolando continuamente
  2. Riponi la torta sul piatto da portata che hai scelto
  3. Versa la glassa sulla torta facendola colare anche sui lati con un cucchiaio
  4. Guarnisci a piacere con i frutti di bosco

Torta al cioccolato

Mi raccomando…fettine piccole 😉

 

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Disegnare con il Pannetto Magico

Magic sticky

Disegnare è una forma di comunicazione, di espressione delle proprie sensazioni ed emozioni; i bimbi poi, non appena sono in grado di maneggiare una matita colorata o un pennarello scoprono un modo tutto nuovo, con il quale dare forma e colore al proprio mondo. Ricordo ancora come fosse ieri, in realtà sono già passati due anni, il primo giorno in cui trovai, nell’armadietto di Liam del Nido, il suo primo disegno: segni, righe, colori su un foglio di carta che conservo ancora gelosamente.

Da li in poi, una produzione infinita di disegni, soprattutto da quando frequenta la Scuola dell’Infanzia. Conservarli inizialmente sembrava quasi indispensabile, tutti rigorosamente riposti in una cartelletta dedicata. Certo che giorno dopo giorno, mese dopo mese, la quantità di disegni e’ diventata notevole, e la cartelletta di Spider Man sta ormai quasi scoppiando da quanti ce ne sono dentro, probabilmente ne servirà ben presto un’altra. Quando apriamo il suo armadietto per prendere giacca e cappello, una varietà’ di fogli tutti colorati con pennarelli mi aspetta, si tratta di fogli da riciclo che la scuola mette a disposizione in quantità industriale affinché tutti i bambini della scuola possano prodigarsi in questa forma artistica.

Quando si supera l’esigenza di conservare anche il più piccolo disegno creato dai nostri bimbi, si e’  pronti per scoprire il “pannetto magico”, un foglio sul quale è possibile disegnare con i pennarelli lavabili, una, due, dieci o venti volte, utilizzando sempre e solo lo stesso foglio.

Si tratta di Magic Sticky, il Pannetto Magico, un foglio ecologico sul quale Liam, elettrizzato per la novità, ha iniziato a disegnare seguendo la propria fantasia; ma è possibile ricalcare i disegni di principesse e di auto fiammanti e raffigurare quindi dei disegni già preparati per noi. I soggetti infatti disponibili sono Frozen, le Principesse, Cars, Mickey Mouse, Looney Tunes, Big Hero 6, Winx. Nel kit troverete infatti il pannetto, i pennarelli super lavabili e alcuni disegni del tema scelto, dai quali prendere spunto oppure semplicemente da ricalcare e colorare. I kit sono disponibili in diversi formati da 2, 4 oppure 24 pennarelli super lavabili.

Magic sticky

Una volta terminato il proprio disegno, il foglio si puo’ attaccare alle pareti o ai vetri senza utilizzare scotch o nastro adesivo, poiché il pannetto aderisce facilmente. Un modo semplice anche per i bimbi piu’ piccoli di mostrare la propria piccola-grande “opera d’arte”, di attaccare e staccare più volte il foglio.

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La particolarità di Magic Sticky, è che si lava con l’acqua, senza saponi o detergenti, e, una volta asciugato, il pannetto sarà pronto, come nuovo, per poterci disegnare piu’ volte. Non si tratta infatti di un normale foglio da disegno, ma di un vero e proprio Pannetto Magico in microfibra con retro siliconato, realizzato interamente in Italia con materiali atossici.

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Liam si è divertito molto a lavare il suo Pannetto Magico sotto l’acqua corrente, scoprendo con stupore che il disegno e i colori gradualmente sparivano; con il linguaggio dei suoi tre anni e mezzo e quella tenerezza propria di questa età, questo gioco “‘magico” e’ stato da lui soprannominato “risciacqua e colora”; basta poco per farlo asciugare ed ecco pronto un nuovo foglio bianco e pulito sul quale disegnare e colorare da capo, una, dieci, cento, mille volte…un foglio “salva alberi” diciamo, ecologico, perché puo’ essere riutilizzato piu’ volte e perché riduce la quantità di fogli utilizzata per questo scopo; pensiamo ad esempio alle scuole dell’infanzia e alla quantità di fogli necessari per soddisfare l’esigenza “creativa” dei nostri bimbi; vista l’esperienza di Liam e la quantità quotidiana dei fogli utilizzati per disegnare e colorare, moltiplicati per il numero di bambini che frequentano scuola, il conto è presto fatto.

Ecco quindi un progetto dedicato alle scuole dell’infanzia, AMP Srl, produttrice di Magic Sticky, fornirà un pacchetto di 10 campioni gratuiti di Magic Sticky, Il Pannetto Magico, che diventerà sicuramente un nuovo ed efficiente strumento per stimolare le potenzialità di ogni bambino. Le scuole dell’infanzia interessate a provare Magic Sticky e questa nuova esperienza di disegno e creatività per i propri bambini, possono inviare un’ e-mail a info@magicpad.it.

E’ un’idea molto carina e che stimola la creatività e le abilità sensoriali e percettive del bambino; è originale, utile, ed ecologica, un’idea, ad esempio, per un regalo di compleanno…a quante feste siete già state invitate dall’inizio dell’anno scolastico?).

Per scoprire dove trovare Magic Sticky, che peraltro è’ disponibile anche su Amazon.it, visitate la pagina del sito e scoprirete l’elenco dei Punti vendita.

Buon divertimento!

Magic Sticky

Lingue di gatto – ricetta di L. Montersino

Lingue di gattoSe, come me avete preparato la Crema Pasticcera, o avete usato solo i tuorli per le ultime preparazioni delle feste, se avete conservato gli albumi e non sapete che farne (dilemma ogni volta che avanzano, buttarli o conservarli?),  un’idea carina e’ quella di utilizzarli per preparare dei biscottini leggeri e buoni che si accompagnano bene con una calda tazza di the. Stiamo parlando delle Lingue di gatto.

Anche se il nome lascia un po’ a desiderare, ma ricordano veramente per la forma che hanno, la loro riuscita e’ assicurata e bastano pochissimi ingredienti che avrete sicuramente in casa. L’unica cosa che richiederà un po’ di manualità e praticità e’ la giusta quantità di impasto per determinarne lo spessore.

Come per la Crema Pasticcera, anche per la preparazione delle lingue di gatto mi sono rivolta alle Lezioni di Pasticceria di Luca Montersino, qualche dritta in più dai maestri pasticceri non guasta mai…

Lingue di gatto

Ecco come si preparano:

Ingredienti:

  • 50 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di farina 00
  • 60 g di albume a temperatura ambiente
  • essenza di vaniglia
  • 100 g di zucchero a velo

Lingue di gatto

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno statico a 200 gradi e rivestite con carta forno due teglie
  2. In una ciotola, lavorate il burro morbido con un cucchiaio di legno e aggiungete gradualmente lo zucchero a velo, fino ad ottenere una consistenza “a pomata”
  3. Unite, poco alla volta, la farina setacciata e aggiungete l’essenza di vaniglia
  4. Unire, in due tempi, gli albumi (non montati) a temperatura ambiente
  5. Mescolate bene, sempre con il cucchiaio, fino ad ottenere un composto omogeneo, senza grumi
  6. Trasferite l’impasto in una sac-a’-poche con la bocchetta liscia diametro 5 mm
  7. Formate dei bastoncini lunghi 5-6 cm e larghi 1,5 cm distribuendoli ben distanziati sulla placca
  8. Infornate a 200 gradi per circa 7-8 minuti o fino a quando i bordi dei biscotti saranno dorati
  9. Fateli raffreddare e spolverizzateli di zucchero a velo

Rimarranno un po’ porosi, ma sono belli così e poi sono biscotti delicati ed eleganti.

Un ottimo modo per “riciclare” gli albumi rimasti inutilizzati.

Le lingue di gatto si conservano bene in una scatola di latta con il coperchio

Lingue di gatto

 

Crema pasticcera – ricetta di L. Montersino

Crema Pasticcerà Luca Montersino

Giorno di rientri, il 7 gennaio e’ la data in cui molti, dopo le feste, decidono di iniziare la propria dieta che li porterà in gran forma verso l’estate.

Ecco, io non sono tra quelle, visto che oggi parlo e scrivo di Crema Pasticcera. “Colpa” di mio marito che domenica scorsa mi ha chiesto di preparare come dolce la zuppa inglese, ed io non sono molto amante di dolci al cucchiaio, ma non importa, questa e’ un’altra storia.. Stasera non pubblicherò la ricetta della zuppa inglese fatta con i biscotti secchi che amiamo tanto, gli Oro Saiwa, ma una seconda ricetta dedicata alla crema pasticcera…

Ogni volta che mi accosto alla ricetta della crema pasticcera dei grandi Chef o dei grandi pasticceri, demordo, e torno alla mia ricetta preferita, quella pubblicata nel ricettario de Il Cucchiaio d’Argento, che trovate pubblicata qui molto piu’ praticabile in una cucina ordinaria, normale, dove  e’ possibile utilizzare 4 tuorli per avere una quantità accettabile di crema. Questo perché nelle ricette dei grandi pasticceri, il peso dei tuorli è consistente, e su quasi un litro di latte, si dovrebbero utilizzare quasi una ventina di uova, mai avute, tutte insieme, nel mio frigorifero: la confezione piu’ grande di uova che compro è, al massimo, di 10.

Per una volta, ho deciso di provare, ed ho utilizzato una delle ricette di Luca Montersino per la crema pasticcera. Inutile dirlo, ho dimezzato le dosi, ottenendo quindi metà quantità di crema.

Ecco gli ingredienti, le dosi sono già state ridotte a metà.

  • 400 g di latte (800 g)
  • 150 g di zucchero (300 g)
  • 150 g di tuorli (300 g); (li ho pesati, si tratta di utilizzare circa 10 uova, ma dipende dalla grandezza dell’uovo utilizzato)
  • 17.50 g di amido di riso (35 g)
  • 17.50 g di amido di mais (35)
  • mezzo baccello di vaniglia ( 1 baccello)
  1. In un pentolino, fate scaldare il latte sul fuoco, unendo la vaniglia, incisa
  2. Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere l’amido
  3. Versare il composto montato nel latte caldo e mescolare
  4. Cuocere a fuoco moderato, fino a far addensare il composto
  5. Al primo bollore, togliere la crema dal fuoco, eliminate la vaniglia
  6. Travasate la crema in una ciotola, spolverizzate con zucchero a velo e ricoprite la crema con la pellicola, facendola aderire per evitare che si indurisca in superficie
  7. Conservarla in frigorifero

Che invidia, caro Luca Montersino, se ripenso alla consistenza della crema che ho visto nella foto di quel tuo ricettario, bella consistente e soda, la mia, in compenso, sembra quasi una minestra 😉…

Crema Pasticcera Luca Montersino

 

Biscottini al cioccolato

Biscotti di Natale

E il cioccolato la fa sempre da padrona, anche nel periodo natalizio, nonostante il pan di zenzero e la cannella ne siano i protagonisti.

Questi biscottini somigliano un po’ ai pan di stelle, anche come consistenza. Liam adora la fotografia del ricettario e li ha soprannominati “biscotti otuills”, che, tradotto nella sua lingua, sarebbe “hotwheels”, la nota marca di macchinine; cosa c’entrano le macchinine con i biscotti? La foto originaria, e la ricetta originale, prevede una decorazione con la glassa a forma di ragnatela, e, per lui, questa ruota di glassa bianca  e’ qualcosa che ricorda il simbolo di hotwheels e delle macchinine.. Detto ciò, di questi biscottini che tanto desidera preparare, non ne mangia neanche uno, in compenso a me piacciono molto, quindi me ne concedo qualcuno a colazione.

Biscottini al cioccolato

In questo impasto non ci sono uova. Ecco la ricetta

Ingredienti:

  • 160 g di farina 00
  • 100 g di burro
  • 50 g di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 cucchiai di latte
  • decorazioni di zucchero a forma di stelline

Procedimento:

  1. Prepara due teglie da forno, rivestendole con carta forno
  2. Setaccia farina e cacao insieme e mettili in una terrina
  3. Aggiungi il burro a pezzetti, lavorandolo con la punta delle dita, insieme alla farina, fino ad avere delle “briciole” infarinate
  4. Aggiungi lo zucchero ed il latte, mescolando bene il tutto, fino ad uniformare l’impasto e creare una panetto,
  5.  Avvolgi il panetto nella pellicola, lascia riposare in frigo per mezz’ora
  6. Accendi il forno a 180°
  7. Stendi l’impasto su un piano di lavoro, se necessario infarina il mattarello e il piano e stendi la pasta.
  8. Con un taglia biscotti, ritaglia dei dischetti e riponili nelle teglie, fino ad esaurimento della pasta a disposizione. Decora con le decorazioni di zucchero
  9. Cuoci in forno, nel ripiano intermedio, per circa 10 minuti
  10. Estrai la teglia e lascia raffreddare i biscotti

Biscottini al cioccolato

…caso mai, ormai a pochi istanti dal giorno dell’Epifania, che tutte le feste si porta via, non foste stufi di preparare due biscotti… ❤️

Tronchetto cioccolato bianco e frutti rossi

Tronchetto cioccolato bianco e frutti rossi

Il mese di Dicembre, dall’inizio alla fine, si è rivelato un vero e proprio tour de force. Tutta una corsa, inarrestabile, verso il Natale, prima, e verso il Capodanno, poi. Non ci si puo’ sottrarre, perché in realtà ti ritrovi risucchiata in un vortice che non necessariamente hai generato tu, ma che si crea con mille impegni, molti inviti, il lavoro e molto molto altro. Ti alzi dalla tavolata del 26 dicembre pensando sia tutto finito, invece non è cosi, si tratta solo di una tregua, prima di riprendere la corsa verso l’ultimo giorno dell’anno.


Tutto è iniziato con una gran voglia di preparare il tronchetto di Natale. E, in corso d’opera, ho cambito idea. Un po’ di schizofrenia da festa, un po’ per necessità e mancanza di qualche ingrediente fondamentale, poi vi racconto, ed ecco che un tronchetto cambia colore e farcitura.

Tronchetto cioccolato bianco e frutti rossi

Come al solito ero di fretta, di corsa, lavorando fino all’ultimo, il tempo tiranno, mi sono ritrovata a comprare al volo gli ingredienti per il dolce dell’ultimo dell’anno…sempre e solo perché sono io a desiderare di fare mille cose, anche quando non richiesto, e poi, ecco che mi scontro inesorabilmente con il tempo, poco, rimasto a disposizione.

Per la preparazione del Tronchetto, seguite la ricetta del Rotolo svizzero.

Per la farcitura, ho utilizzato la gelatina di ribes.

Per la copertura, ho utilizzato:

  • una tavoletta di cioccolato bianco
  • 100 ml di panna da cucina
  • lamponi freschi, meglio ancora i ribes rossi

che ahimè non erano disponibili al supermercato dove, di volata, sono entrata per acquistare gli ultimi ingredienti mancanti.

Per la copertura, dovrete preparare una ganache al cioccolato bianco che utilizzerete solo dopo averla fatta raffreddare circa trenta minuti in frigorifero.

Una volta ritirata dal frigo, con le fruste elettriche lavoratela per farla tornare ad una consistenza cremosa. Poi spalmatela sopra il tronchetto, distribuendola uniformemente.

Decorate con la frutta fresca a piacere e spolverizzate con zucchero a velo.

Tronchetto cioccolato bianco e frutti rossi

E Buon Anno a tutti!

 

L’anno che sta arrivando…

Beh, come si dice..Anno nuovo, vita nuova!

Si dice e si fa, oppure è semplicemente un buon proposito, benaugurale? Fare tutto cio’ che nell’anno appena trascorso non siamo riusciti a realizzare.

Riemergo da un tour de force che mi ha portato dritta dritta alle feste e quasi ormai all’epilogo, con l’Epifania.

Per cominciare il nuovo Anno con una vita “nuova”, ho cambiato veste grafica al blog (da qualche parte dovevo pur cominciare), anno nuovo, vestito nuovo; titoli e testi hanno ora un “font” diverso, forse qualcuno di voi l’avrà già notato.

Il titolo del  blog lascia da parte il nome secondastella72 che rimane comunque l’indirizzo web per raggiungere le mie pagine, perché, in fondo, questo spazio, è nato come un diario e tale vorrei rimanesse, nonostante la saltuarietà tra un episodio e l’altro, di questa grande bellissima avventura. La canzone di Bennato, L’ isola che non c’è, con le sue parole poetiche e la sua melodia, mi ha ispirato , nel dare, nel 2014, un nome a questo blog; perché la “seconda stella” brilla comunque, non è’ la prima, e’ la seconda, ma non per questo non rifulge di luce propria; essere secondi, in senso lato, equivale comunque ad essere importanti, nonostante tutto.

Il 2015 è stato un anno difficile; si, certo mi direte, tutti abbiamo avuto le nostre difficoltà, ed io ne sono certa; guardo già oltre, in questo nuovo anno, aspettandomi, come sempre, di migliorare, un po’ in tutto, di essere sempre pronta ad affrontare cio’ che mi capiterà, mi catapulto nel tempo, sperando di vivere solo le cose più belle e più emozionanti che la vita mi regalerà, sperando nel bene, nella felicità, serenità, e soprattutto nella salute.

Non posso dimenticare che l’anno appena trascorso ha portato via con sé due mie cari affetti: la mia nonna materna, e la mia zia paterna. Entrambe si chiamavano Anna. Entrambe, con la propria dipartita, hanno cambiato la mia vita, segnato il mio volto, scolpito le rughe e cambiato il mio sorriso; mi hanno riportato a vivere il presente, molto più di qualcosa che potrei vivere un domani, ma il loro ricordo rimane per sempre nel mio cuore e nel cuore di chi ha voluto loro bene. E’ stato l’anno di numerosi licenziamenti che hanno svuotato i nostri uffici con una rapidità impressionante, cari colleghi allontanarsi lasciando scrivanie vuote, insieme ad un vuoto nella mia vita lavorativa e personale.

Il 2015 è stato l’anno delle grandi tragedie umane e del terrore, Parigi l’emblema.

Ma il 2015 è stato anche l’anno di una grande evoluzione per il mio Liam: abbiamo salutato l’esperienza del Nido con grande nostalgia per approdare alla scuola dell’infanzia e scoprire grandi progressi, un linguaggio molto piu’ evoluto e complesso, l’interazione con gli adulti sempre piu’ articolata, la consapevolezza di essere in tre, perché questo ometto è una personcina fatta e finita.

E’ stato l’anno in cui si sono consolidate amicizie nate pochi anni fa al Nido grazie al gruppo delle Mamme Toste e in cui vecchie amicizie si sono riconfermate sempre piu’ solide.

E’ stato l’anno in cui, sempre piu’ numerosi, siete approdati qui, tra queste pagine, tra queste righe, dandomi un segno tangibile della vostra presenza e del vostro gradimento.

Per questo desidero ringraziare ognuno di voi, per il tempo che dedicate alla lettura di questo blog, per la curiosità che avete nello sfogliare le pagine, per il desiderio di provare le ricettine dolci che mi ritrovo a sperimentare.

E’ stato l’anno in cui la nostra amica Silva Avanzi Rigobello ci ha lasciati, a lei va il mio dolce ricordo dei momenti più belli trascorsi su questo blog l’anno scorso, in silenzio, a leggere i vostri commenti, le sue puntualissime osservazioni, i vostri articoli, mentre Liam dormiva, crescendo ogni giorno un po’ di più.

I 3 articoli piu’ cliccati del 2015 riguardano proprio i nostri peccati di gola e sono:

  1. Muffiin con gocce di cioccolato
  2. Biscottini morbidi al limone
  3. Crostata Bella Elena.

Se vi va, vi aspetto ancora tra queste pagine, sulla pagina facebook e su Instagram

…l’anno che sta arrivando, tra un anno passerà, io mi sto preparando, e’ questa la novità …