Biscotti alla cannella

Il mese di novembre agli sgoccioli, il freddo pungente ormai arrivato a bussare alle nostre porte, i preparativi per i mercatini di Natale in corso, organizzati sia dalla scuola dell’infanzia di Liam che dal Nido bimbi tosti; invitata a partecipare attivamente da entrambe le parti, entusiasta per l’impegno che avrei profuso in queste attività creative che tanto adoro, mi sono ritrovata, mio malgrado, ad essere presente ad una sola serata, all’inizio del mese. Sarà questo desiderio di essere presente a tutti questi incontri, rimasto insoddisfatto, ritrovandomi a non essere da nessuna parte, tradita dalla corsa contro il tempo, la stanchezza improvvisa, una trasferta di due giorni, gli imprevisti al lavoro del marito, l’influenza, la necessità di stare con Liam dopo una giornata fuori casa, e mille altri motivi, come se l’allineamento dei pianeti fosse lì ad aspettare questo momento per rendermi il tutto pressoché impraticabile… fatto sta che mi ritrovo oggi con una gran voglia di fare biscotti e di sentire il profumo di spezie per casa, il calore del forno acceso, formine e mattarello alla mano.

Formine per biscotti

Ed eccoci pronti, in questo ultimo sabato di Novembre, a preparare biscottini che sanno di Natale, di festa, di casa, di calore.

Liam con grande entusiasmo mi ha aiutato, anzi, appena mi ha visto con gli ingredienti alla mano, si è subito avvicinato, con la sua sedia, al mobile della cucina e al Bimby, pronto a collaborare. Ma per questa ricetta, stavolta, niente Bimby, niente planetaria, ma un fornello acceso, perché’ questa preparazione profuma di antico, profuma di inverno.

Biscotti alla cannella

Ingredienti:

  • 215 g di farina 00 auto lievitante (se non l’avete, andrà bene quella normale,  a cui aggiungere un cucchiaino di lievito)
  • 4 cucchiaini di cannella in polvere
  • Mezzo cucchiaino di pepe nero macinato (solo se lo gradite, e’ facoltativo)
  • 50 g di burro
  • 50 g di zucchero di canna
  • 3 cucchiai di miele (ho utilizzato quello di Castagno un po’ più scuro, ma potete scegliere quello che gradite di più)
  • per decorare i biscotti, tubetti di glassa colorata

Biscotti alla Cannella

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180 gradi
  2. Preparate almeno due teglie con la carta forno e tenetele da parte
  3. Setacciate la farina, la cannella e, se intendete utilizzarlo, il pepe
  4. Prendete un pentolino (dovrà essere abbastanza capiente per mescolarci, successivamente, anche la quantità di farina) e mette il burro, lo zucchero di canna ed il miele, riscaldate a fuoco lento sul fornello piccolino, mescolate spesso, in modo che il burro si sciolga e gli ingredienti si amalgamino bene. Conitnuate a mescolare fino a quando non si scioglie bene lo zucchero
  5. Quando avrete ottenuto un composto morbido, liquido ben amalgamato, togliete la casseruola dal fuoco.
  6. Versatevi, gradualmente e poco alla volta, la farina, mescolando con un cucchiaio di legno la farina, fino a che il composto non si addenserà e prenderà corpo, quasi a diventare una palla. Se con il cucchiaio non riuscite più, aiutatevi con le mani, ricordatevi che il composto e’ ancora caldo.
  7. Lasciate riposare 5 minuti e coprite con un coperchio.
  8. Quando sii sarà raffreddata, su un piano di lavoro ben infarinato, lavorate il composto con le mani delicatamente è formate una palla. Prelevate metà impasto, e l’altra metà lasciatela riposare nella casseruola coperta con il coperchio
  9. Spianate con il matterello la pasta all’altezza desiderata e ritagliate le formine, fino ad esaurimento della Pasta
  10. Cuocete nel ripiano centrale del forno per circa 8 minuti o fino a quando i biscotti saranno colorati o dorati sui bordi
  11. Lasciate raffreddare i biscotti e poi decorateli a piacere con le glasse colorate e lasciate asciugare

Biscotti alla cannella

 

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Victoria Sponge

Victoria Sponge

La prima volta che ho sentito parlare della torta Victoria Sponge e’ stata alcuni mesi fa, dalla bellissima e brava Csaba Della Zorza, per la quale nutro una particolare adorazione, per la sua semplicità e la sua eleganza, un modo tutto chic di essere chef e presentarsi al proprio pubblico. Dopo qualche tempo, di ritorno da uno dei nostri viaggi a Civitanova, durante una sosta in autogrill, mi sono lasciata conquistare da un piccolo libro dedicato ai dolci, con carta opaca e un po’ ruvida e ricette di dolci e biscotti di provienenza britannica, tra le cui pagine spiccava la ricetta della torta “Victoria Sandwich”: “se dovessi fare anche solo una torta e dovesse essere l’unica da poter preparare”, scriveva l’autrice, ” farei sicuramente la Victoria Sandwich, nota anche come Victoria Sponge”. Affascinata dal nome, dal richiamo alla Regina Vittoria, all’età vittoriana, alla sua letteratura, all’ora del the, a Londra, penso che questa torta sia davvero qualcosa di particolare. Lasciato da parte il libro per un po’, durante uno degli ultimi libri di ricette acquistato, ritrovo, con altri ingredienti ed altro procedimento, ancora lei…allorché mi dissi: prima o poi la voglio preparare.

Trascorrono i mesi, e altre ricette e, durante una puntata di Bake-Off Italia la protagonista di una delle sfide tra i concorrenti e’ proprio lei: Victoria Sponge. Salto sul divano e dico: lo sapevo, lo sapevo che la dovevo preparare! Avevo avuto una giusta intuizione, e allora, ingredienti alla mano, ho deciso di prepararla in occasione di un pranzo domenicale.

Ma insomma, che cos’è ?

Victoria Sponge

Si tratta di due torte sovrapposte della stessa dimensione, farcite con marmellata di lamponi o fragole, e crema al burro. La base non è Pan di Spagna, ma una base più consistente e ricca.

Come al solito, durante la mia prima prova, mi sono ritrovata a non avere due teglie dello stesso diametro di 20 cm, ma al secondo tentativo mi sono organizzata così da avere due anelli per torte, di quelli modificabili a seconda del diametro che serve, alla cui base va poi messa la carta forno.

La ricetta arriva dalla pasticceria Primrose Bakery, la più famosa di Londra, o, almeno, secondo la pubblicazione di Martha Swift e Lisa Thomas. Assolutamente da provare e condividere.

Ingredienti:

  • 210 g di farina  auto lievitante
  • 225 g di zucchero di canna chiaro, a grana fine
  • 25 g di farina di mais
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 225 g di burro a temperatura ambiente, ammorbidito
  • 4 uova
  • 3 cucchiai di latte parzialmente scremato

Per farcire:

  • Circa 3 cucchiai di marmellata di lamponi o fragole
  • Crema al burro, oppure, due cucchiai di panna montata

Ingredienti per la crema al burro:

  • 60 g di burro a temperatura ambiente
  • 30 ml di latte parzialmente scremato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 250 g di zucchero a velo

Per decorare:

  • Zucchero a velo, oppure, crema al burro

Victoria Sponge

 

Procedimento:

  1. Riscaldare il forno a 180 gradi, modalità statico
  2. Preparate due tortiere con i bordi alti del diametro di 20 cm l’una (imburrate e infarinate, oppure, se avete la tortiera “ad anello”, preparate una teglia, rivestitela di carta forno e poggiatevi sopra l’anello)
  3. Setacciare la farina, lo zucchero, la farina di mais e il lievito. Versare il tutto nel Bimby oppure nella planetaria e amalgamare il tutto. Aggiungere gli altri ingredienti (burro, uova, latte ed estratto di vaniglia) e lavorate ancora il composto nella l’Algeria velocemente, altrimenti il composto diventerà pesante.
  4. Dividete il composto tra le due tortiere e livellate la superficie con una spatola
  5. Cuocere al centro del forno per circa 20-25 minuti. Il tempo e’ indicativo, verificate che le torte siano cresciute e dorate. Nel mio caso, il mio forno ultimamente poco attendibile, si surriscalda piuttosto in fretta, quindi il tempo di cottura si è ulteriormente ridotto, tra i 15 ed i 20 minuti. Ho poi infornato una torta alla volta, poiché non è detto che su un unico ripiano del forno si riescano ad infornare ben due tortiere da 20 cm.
  6. Sfornate e lasciate riposare per circa dieci minuti. Poi, sformate la torta delicatamente e lasciate raffreddare completamente
  7. Preparare la crema al burro con 60 g di burro a temperatura ambiente, 30 ml di latte parzialmente scremato, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e 250 g di zucchero a velo. Lavorare tutti gli ingredienti e metà dello zucchero a velo per qualche minuto con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungete poi poco per volta lo zucchero a velo rimasto
  8. Togliete la carta forno dalla base della torta
  9. Mettete una torta su un piatto o su un’alzatina per dolci e spalmateci sopra la marmellata che avete scelto per la farcia
  10. Prendete l’altra torta, appoggiatela su un altro piano, farcite con due o tre cucchiai di crema al burro o con la panna montata la parte che dovrà poggiare sullo strato di marmellata
  11. Se desiderate, potete aggiungere alla farcia, anche fragole o lamponi freschi
  12. Sovrapponete le due torte e spolverizzate di zucchero a velo

Vi assicuro che è una torta degna di una Regina!

Victoria Sponge

Tra le nuvole

Ieri ho trascorso la mia mattinata lavorativa fuori dall’ufficio, lontana dalla mia scrivania e dal mio Pc.

Lontana dall’open space.

Ho trascorso la mattinata tra le nuvole.

In volo, tra le nuvole

Il mio lavoro d’ufficio, una volta, nella mia vita precedente (prima che nascesse Liam), mi portava ogni tanto all’estero, saltare su un aereo e raggiungere alcune destinazioni per parlare di lavoro. Da quando è nato Liam, ho ridotto al massimo questi viaggi in aereo, riducendomi a spostarmi solo per necessità personali, ritrovandomi a saltare su un aereo, mio malgrado, per motivi familiari, da sola, per ben due volte quest’anno, a febbraio per l’ultimo saluto alla mia cara nonna, a settembre per accorrere in ospedale al ricovero di mia zia che si è poi spenta al mio rientro a casa.

Lavorare in una compagnia aerea e’ anche questo, salire sull’aereo che i nostri passeggeri prenotano e scelgono, trovare colleghi a bordo come equipaggio, vedere l’altra parte della compagnia; per chi, come me, ha principalmente, un lavoro d’ufficio, la normalità e’ relazionarsi con i dipartimenti interni alla compagnia, dal commerciale e customer relations, all’amministrazione, la manutenzione, il Flight Ops, il marketing, human resources, training, security, quality, Ground Operations…. Ma uscire da quella porta, salire sull’aereo e’ la migliore occasione per vedere la compagnia con gli occhi da passeggero.

Etihad regional

Mi è sempre piaciuto volare, da quando presi il mio primo volo a diciotto anni in occasione di una vacanza studio: ritrovarmi dopo poco più di un’ora a Londra, città che avevo sempre adorato, mi era parsa una gran bella invenzione.

L’occasione mi è stata data grazie a questo evento creato dal nostro ufficio Marketing che ha organizzato un “volo panoramico” a bordo di uno dei nostri aeromobili Saab 2000 da 50 posti, che da Lugano ci ha portati fino a Ginevra per poi ritornare a Lugano, un volo di circa quarantacinque minuti, promozionale, con il quale abbiamo sorvolato il lago Maggiore e le isole Borromee, il Lago d’Orta, il Cervino, il Gran San Bernardo. A bordo l’equipaggio e’ composto da colleghi che sono anche amici, la mia cara amica e collega Maura, insieme a Valentina, volto della campagna pubblicitaria della nostra stessa compagnia, ci accolgono con ampi sorrisi.

 

La giornata e’ abbastanza bella, ma non tersa, il cielo tende a rannuvolarsi, soprattutto in direzione Ginevra.

Siamo in quota e sotto di me, a strapiombo, le rocce erose dal tempo e dagli agenti atmosferici, immensi crateri, vette innevate. Sulle Alpi, coltre di nubi. E tra le nuvole, qua è la, squarci, aperture tra cui spiccano le montagne. Improvvisamente il sole si apre un varco tra le nuvole bianche inondando di luce il panorama soffice come batuffoli di cotone.

Penso per un attimo che è qui che volano i miei Angeli, i miei affetti che quest’anno mi hanno improvvisamente lasciato.

E ancora campi e boschi verdi, mentre il Comandante, dal cockpit ci informa che a causa delle condizioni meteo non proprio favorevoli, stiamo cambiando rotta, secondo le indicazioni dei controllori di volo dì Ginevra e Zurigo. Dal finestrino, colline verdi pochi agglomerati urbani, sparsi qua e la, all’orizzonte la catena delle Alpi innevate.

Avevo proprio dimenticato quanto adorassi il volo.

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La gioia ha i piedi scalzi

Segnatevi questo titolo. Cercatelo nelle librerie.

Ne rimarrete incantati.

Si tratta di un libro fotografico e poetico allo stesso tempo. Ritratti e scatti di Nicoletta Prandoni e Fabio Scarso “catturati” durante i viaggi in India e Tibet vengono “descritti” o, se vogliamo, interpretati, da una poesia.

Il poeta in questione si chiama Giacomo De Nuccio.

26 anni, laureato in Lettere Moderne, Giacomo scrive poesie, con le quali comunica il mondo delle sue emozioni.

Lo scorso 15 ottobre presso il Teatro Condominio di Gallarate si è tenuta la presentazione del suo libro: una selezione di immagini, ognuna di queste presentata con la lettura ad alta voce della poesia che l’immagine ha ispirato in Giacomo.

Un volto, un momento particolare di vita quotidiana, un mosaico, delle spezie: ogni scatto, già pregno di colori ed emozioni, viene descritto dalla penna di Giacomo, in un modo così intenso e ricco di particolari, da emozionare e stupire, in un gioco di rievocazioni e rimandi alla storia dell’arte, a momenti di vita personale, ad emozioni universali.

Un’intesa, quella tra gli autori, che supera qualsiasi divario e si unisce in una splendida collaborazione tra due linguaggi così diversi: la fotografia e la poesia.

La gioia ha i piedi scalzi

Due dita

Il sonno

Ti riconosco

Il futuro del Tibet

Un Cavallo di cristallo

sono solo alcuni dei titoli di questi scatti fotografici, interpretati da Giacomo con la sua poesia e sensibilità.

Giacomo ha un dono ed è quello della scrittura, in particolare della poesia.

Con la scrittura Giacomo abbatte i muri dell’incomunicabilità verbale che la sindrome dell’X fragile ha innalzato dinanzi a lui, emozionandoci e regalandoci una grande lezione di vita, grande impegno e di sogni che si realizzano.

Lasciarsi trasportare lontano, in questo viaggio fatto di immagini, parole e grandi emozioni e’ stata, per me, davvero un’esperienza indimenticabile.

Trovate tAnte altre informazioni su Giacomo sulla sua pagina Facebook “il Posto di Giacomo”.

La gioia ha i piedi scalzi

Ricetta d’amore

Ciao Silva.
Sono ancora Incredula, per questa triste notizia, ma non ti dimenticherò mai, per la tua eleganza, la tua dolcezza e la tua presenza. Ti porto nel mio ❤️

Silva Avanzi Rigobello

Scrivo questa lettera per tutti coloro che hanno apprezzato gli scritti e le ricette della mia adorata Silva, donna eccezionale, dolce sposa e unico mio grande amore.
Silva si è addormentata improvvisamente ieri notte lasciandoci soli con il nostro grande dolore.
Avrebbe voluto continuare il dialogo con voi che per tanto tempo avete riempito le sue giornate, e aveva ancora tante cose da dirvi e da raccontarvi perché era piena di gioia di vivere, di amore ed aveva grande talento in cucina.
Io le dicevo sempre che non volevo andare al ristorante perché mangiavo meglio a casa mia ed era vero, ma tutte le sue esperienze di vita sono state fantastiche, nel lavoro, in famiglia e adesso con voi.
So che molti di voi le volevano bene, anche lei voleva bene a voi e questo hobby era diventato un motivo di grosso impegno, di grande ricerca, di ritrovo di ricordi…

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