Regala un Raggio di Sun

Premio regala un raggio di Sun

In questa giornata così cupa e incerta, mi sono ricordata di questo premio così luminoso, caldo, ricevuto la scorsa estate da Sempre Carla http://ladimoradelpensiero.wordpress.com che voglio ringraziare, anche se molto tempo e’ ormai passato da quando lo scorso 15 luglio nella sua generosità, ha deciso di assegnarlo a me e a molti altri amici blogger.

Grazie anche alla creatività di Sun http://pensieridistesialsole.wordpress.com Per aver creato questo premio.

Questo premio mi riporta alla mente non solo la scorsa estate, ma anche un’allegra e frizzante canzone di Jovanotti, “un raggio di sole” e, anche se in ritardassimo, non posso non condividerlo!

Una sola regola:

Postare la foto del premio e citare chi lo ha donato, quando lo donerete a vostra volta, riportando la motivazione:

regalare un sorriso, scaldato da un raggio di sole, a chi si vuol bene.

Il mio raggio di sole va a:

http://pensieridistesialsole.wordpress.com

http://ladimoradelpensiero.wordpress.com

http://merendeallacarlona.wordpress.com

http://laurarosa.3892.wordpress.com

http://nonosoloparolemaria.wordpress.com

http://belindaraffaeli.wordpress.com

http://tramedipensieri.wordpress.com

http://ipensierielepoesie.wordpress.com

http://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com

http://vittoriot75ge.wordpress.com/

http://gallicharl.wordpress.com/

http://afinebinario.wordpress.com

Penso che come sempre, farete prima voi a scoprirvi nell’elenco, che io a fare copia e incolla con questo tremendo touchscreen, tempo medio infatti per fare questa semplice operazione e’ sempre di due- tre ore…

A presto!

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Pronte?

E’ in arrivo la ricetta…perfezionata durante il week-end!

Crostata con marmellata fragole

Award di luce (premio a la luz interior)

Award di luce

 

Stasera voglio riprendere un po’ le fila del discorso, riprendere le “catene” degli Awards, tanto graditi, ricevuti dagli amici blogger, catene spezzate, quasi del tutto involontariamente, prima dell’estate.

Il primo ringraziamento va a SempreCarla e alla sua ladimoradelpensiero.wordpress.com, una fonte inesauribile di idee e pensieri. sono tornata a trovarla sulle sue pagine, e ho scoperto tante cose interessanti, oltre a questo premio.

Regole:

  1. Consegnare a 10 persone che siano generose, spontanee, amici di amici.
  2. Mettere il link dei loro blog ed avvisarli
  3. Inserire il logo del premio

Questo premio e’ intitolato “Award di Luce” o “premio a la luz interior” e lo dedico a tutti voi.

In particolare a:

  1. Acasadisimi.com
  2. belindaraffaeli.wordpress.com
  3. laurarosa3892.wordpress.com
  4. ecodelvento.wordpress.com
  5. rosa andronaco, calogerobonura.wordpress.com
  6. grembiuledacucina.wordpress.com
  7. ilmondodiortolandia.wordpress.com
  8. silvia2349.wordpress.com
  9. newwhitebear.wordpress.com
  10. encuisineavecmoi.wordpress.com
  11. normandilieto.wordpress.com
  12. Gallicharl.wordpress.com
  13. Vittorio75ge.wordpress.com
  14. sfogliatellablog.wordpress.com

…probabilmente molti di voi l’avranno già ricevuto, spero non sia un problema averne uno in più, la luce e’ vita.

 

Crostata con marmellata di fragole e ricotta

Crostata con marmellata di fragole e ricotta

Qualche volta i compleanni portano con se’ delle crisi di identità: ma quanti anni compio?

Di già? Ma come? Me ne sento ancora 27, ma cosa ho fatto negli ultimi anni?

Ah, si, ho lavorato, ho viaggiato, mi sono sposata ed ho avuto un bimbo, sono ingrassata, adesso sto dimagrendo, ho ripreso a dormire quasi otto ore per notte (e’ da poco..), ho molte più rughe, devo acquistare un nuovo anti-age più efficace, vorrei stare di più con la mia famiglia, dedicarmi di più alla casa, agli armadi, a mio marito, a mio figlio, ai miei vecchi hobbies, riprendere a fare un po’ di sport (mi accontenterei di un po’ di cyclette in camera) leggere un libro, imparare a cucire, etc, etc…

Quest’anno e’ andata proprio così: tutti questi pensieri il giorno dopo aver compiuto il mio quarantaduesimo anno di vita.

E pensare che di cose frenetiche, da buona mamma in corriera, ne faccio già almeno un migliaio al giorno.

I miei pensieri, tradotti in azioni, potrebbero essere troppi per una giornata di ventiquattro ore.

Ad ogni modo, quest’anno ho dovuto lavorare nel giorno del mio compleanno, che, negli ultimi due anni e’ invece caduto durante il fine settimana (fortunella), tre anni fa cadeva in un giorno lavorativo, e andò bene, direi, poiché trascorso sul lago grazie ad una iniziativa chiamata “team building”, quelle attività che si fanno in azienda affinché si crei uno spirito di squadra anche fuori dagli uffici, in un’occasione organizzata proprio dall’azienda.

Negli anni ancora passati, ho sempre preso ferie, festeggiando con week-end lunghi al mare, con mio marito e la mia famiglia.

Ma le cose cambiano.

E quest’anno mi è parso così strano essere alla mia scrivania, in ufficio. E’ che i giorni di ferie scarseggiano, essendo poi reduce da quelle estive, e dovendo cercare di salvarne un po’ in caso Liam si ammalasse, ho dovuto rinunciare, avrei preferito trascorrere il giorno del mio compleanno con mio figlio.

La giornata sembrava infinita. Ma arrivata a casa, ho trovato tutti ad aspettarmi, accogliendomi con calorosi abbracci.

Il mio piccolino si è fatto trovare con un bel disegnino fatto con le tempere: un fiore, i cui petali sono stati dipinti con le ditina intinte nei colori…una di quelle cose tenerissime..

Per deliziarci, pasticcini e una crostata che ho voluto preparare a casa.

Crostata con marmellata di fragole e ricotta

Le dosi sono da perfezionare, per un risultato esteticamente perfetto, ripostero’ la ricetta con le dosi riviste.

Era comunque molto buona.

Cio’ che conta di questa “Crostata di Marmellata di Fragole e Ricotta” e’ la marmellata.

Fatta in casa da mia zia, era semplicemente superba.

Marmellata di fragole fatta in casa

Per la ricotta, sempre meglio, se possibile, quella fresca.

Ho litigato con l’attrezzo che serve per fare la griglia di frolla, ma al secondo tentativo ed utilizzo, direi che ci sono quasi riuscita, c’è ancora da esercitarsi, o più semplicemente rivedere le dosi e l’altezza della pasta frolla.

Crostata con marmellata di fragole e ricottaUna dolce parentesi ed un brindisi.

Nessuna candelina, ovviamente…la crostata, non ancora perfetta, non avrebbe retto anche allo strazio di dover sorreggere quarantadue candelotti.

In compenso, senza spegnere alcun che, ho espresso 42 desideri, con la speranza che almeno uno di questi si possa avverare.

Crostata

 

Dedicato a me..

rosa

A me, che oggi ho lavorato e avrei voluto prendere un giorno di ferie e stare con mio figlio.

A me, che incredula guardo la vita scorrere velocemente tra le mie dita, nei miei giorni a volte senza fine, a volte vuoti, a volte pieni.

A me, ai miei mille rimpianti, al mio orgoglio che mi ripete che di rimpianti non ne ho.

Alle parole che non ho mai detto, ma che ho pensato e ripensato mille volte, fino a stravolgerle ed annientarle nuovamente.

A me, ai miei ricordi di bambina, di ragazza e di donna. Alle cose che vorrei dimenticare, ma che non si dimenticano.

A me, alle mie lacrime di gioia, e a quelle di sconforto. Alle mie insicurezze e paure, alla mia cocciutaggine, sbadataggine, alla mia memoria corta, che non dimentica alcune cose, alcune persone, alcuni istanti, alcune idee.

A me, quella che ogni giorno vorrebbe cambiare mille cose, e poi non cambia nulla se non il colore del rossetto. Anzi no, neanche quello, perché sono abitudinaria..

A me, a quella che sono, e che vorrei essere, a quella che avrei potuto essere ma che ho deciso di non voler essere.

Ai miei pensieri, ai miei sogni, ai miei giorni veri, fatti di vita, di gioia e di rabbia, tensione e relax.

A me, a quello che provo, a quello che sento.

A me, alle pagine bianche del mio libro non ancora scritto, al mio futuro e a quello che mi riserverà.

Questo post e’ dedicato a me.

Sei come sei, per quello che hai vissuto in questi 42 anni.

Buon Compleanno, Cri…

Crostata

 

 

Biscotti Heidesand al doppio cioccolato

 

Biscotti Heidesand al doppio cioccolato

Fare questi biscotti e’ stato semplicissimo, in po’ come quando fai il salame di cioccolato.

Spero che questo cielo grigio plumbeo lasci finalmente posto al sole e al calore settembrino, perché, a parte gli scherzi ed il mio post dedicato a decorazioni color arancio un po’ autunnali, neanche a me piace l’idea di avere già zucche in giro per casa prima della fine di ottobre…

Per questa ricettina ringrazio “Dolci creazioni e non solo” per la bella ispirazione (Ricetta originale http://blog.giallozafferano.it/idolciditatam/biscotti-heidesand-neri-al-doppio-cioccolato).

Le foto di presentazione mi hanno subito catturata ed alla prima occasione, ho deciso di prepararli.

Provati una decina di giorni fa, durante il week-end, li ho portati in ufficio e sono piaciuti moltissimo!

Ingredienti:

  • 15 g di cioccolato fondente extra
  • 115 g di burro
  • 175 g di zucchero
  • 2 cucchiai di latte
  • 200 g di farina 00
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di cacao amaro
  • 1 presa di sale

Biscotti Heidesand al doppio cioccolato

  1. In un pentolino fate sciogliere il burro e fatelo imbrunire.
  2. Aggiungete il cioccolato fondente che avrete tritato con un coltello, e mescolatelo con il burro fino a che non si scioglie.
  3. Trasferite questo composto in una ciotola e mettetela in frigorifero per un’ora
  4. Trascorsa un’ora, mettete la crema solidificata In una planetaria e mescolate (con il Bimby 20 sec. Vel. 4).
  5. Aggiungete il latte a filo e continuate a mescolare
  6. Setacciate la farina con il cacao amaro e aggiungetelo al composto lavorandolo (Bimby 40 sec. Vel. 4) finché non diventa un composto morbido e si stacca dalle pareti della planetaria.
  7. Prendete la teglia del forno, appoggiateci sopra un foglio di carta forno e 4 cucchiai di zucchero
  8. Ritirate il composto dalla planetaria e dategli una forma di cilindro, come se doveste fare un salame di cioccolato, diametro 5-6 cm, rotolatelo bene nello zucchero facendolo ben aderire al cilindro di pasta.
  9. Avvolgetelo in carta stagnola e lasciate riposare per 1 ora in frigorifero
  10. Tagliate delle fette spesse circa 5-6 m e disponetele sulla tegliaP
  11. Infornate a 180 gradi in modalità statico per circa 12-15 minuti
  12. Fate raffreddare i biscotti su una gratella
  13. La consistenza rimarrà morbida e i biscotti si solidificheranno una volta raffreddati.

Per chi adora il cioccolato…

Biscotti Heidesand al doppio cioccolato

Cielo grigio su…

E mentre scorrono le immagini dei provini di X-factor, con improbabili aspiranti cantanti, mi ritaglio un po’ di tempo.

Liam dorme, cotto a puntino da una settimana intensa che sta volgendo al termine.

La giornata di oggi e’ stata particolarmente uggiosa, un cielo grigio carico di umidità e pioggia, da sbadiglio, divano e copertina. Una di quelle giornate in cui desideri solo il tepore di casa, una bella tazza di latte caldo e tante coccole.

Un clima decisamente autunnale, anche se siamo solo al 19 settembre.

Mi sto convincendo che sia già autunno, inoltrato, come ad esempio novembre, quando il sole si nasconde.

Mi guardo in giro, e si, l’impressione e’ che ci sia desiderio di foglie gialle e color arancio, come le zucche.

Zucche e provence

Nulla a che vedere con il caldo ed il sole di venerdì scorso.

Ma se è’ solo per qualche giorno, beh, gioco anch’io a questo gioco, fingendo per qualche ora, che sia arrivato l’autunno.

Gufi

Zucche, ricci, gufi. spaventapasseri mi fanno dimenticare l’estate, ho quasi voglia di accendere il camino…

Decorazioni autunnali

Torta Soffice alle Fragole

Torta soffice alle fragole
Il fine settimana vola, in qualunque modo si decida di trascorrerlo: all’aperto, al mare o in montagna, in casa, sul divano.

Questo week-end non ha fatto eccezioni.

Siamo stati all’aperto, sabato, a fare una bella passeggiata in centro, domenica in famiglia.

Proviamo quindi a portare alla nonna una piccola torta. Mentre decido quale fare, apro il frigo per prendere le uova e mi ricordo di avere un cestino di fragole che aspetta solo noi…sarà il caso di utilizzarlo!

Corro allora a spulciare tra le ricette che ho raccolto in questo periodo che ancora non ho sperimentato….si, lo so, non e’ buona cosa sperimentare per la prima volta una ricetta quando si è’ ospiti, ma poi ho pensato che, da un lato, i miei, sarebbero stati onesti nel dirmi che il dolce non era buono, caso mai qualcosa fosse andato storto. In secondo luogo, penso sempre che le ricette sperimentate da altre blogger sono sicuramente buone!

Ecco allora che decido: facciamo la Torta Soffice alle Fragole.Torta Soffice alle fragole

Ho il mio fidato aiuto pasticcere, il mio piccolino e’ sempre più curioso di aiutarmi in cucina. E anche oggi non ha perso occasione.

Ha mescolato l’impasto, ha decorato la torta con le fragole e tutto orgoglioso, quando la nonna mi ha detto “Cri, hai fatto la torta?”, lui mi ha anticipato, rispondendo:”io fatto totta!”, e’ stato un momento tenerissimo, anzi, per rimanere in tema, direi, “sofficissimo”.

Mio padre, che dai dolci sta solitamente alla larga, si e’ fatto incuriosire, e dopo averla assaggiata ha esclamato: “ma che buoooonaa”! Non e’ da lui, non si entusiasma molto per i dolci, ma questa volta pare che la torta sia stata davvero gradita…

Giusto per sapere com’è e avere la conferma che sia davvero soffice, devo assaggiarla, questo sacrificio dovrò pur farlo! Ed e’ semplicemente morbida e buona, da provare, facile da fare.

Ringrazio per questa ottima ricetta Cranberry ed il suo delizioso sito Cappuccino e Cornetto (potrete trovare la ricetta originale su http://www.cappuccinoecornetto.com/2014/04/torta-soffice-alle-fragole).

Io ho fatto una minuscola modifica, cambiando solo un minuscolo ingrediente, l’estratto di vaniglia, sostituendolo con l’aroma di limone.

A noi, dunque.

Torta soffice alle fragole

Ingredienti:

  • 1 cestino di fragole
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 80 g di burro morbido
  • 175 g di Farina 00 (stavolta avevo in casa la Farina Ticinese 00, buona!)
  • 225 g di Zucchero
  • 125 g di Latte
  • 1 spicchio di limone
  • aroma di limone (in alternativa, una bustina di vanillina oppure estratto di vaniglia)
  • Mezza bustina di lievito vanigliato per dolci
  • 1 presa di sale
  • zucchero a velo q.b.
  • 1 tortiera da circa 20 cmTorta soffice alle fragole
  1. Tagliare le fragole a spicchi (non troppo piccole, diciamo una fragola grande in quattro pezzi, una piccola in due) e metterle da parte
  2. Accendere il forno in modalità statico a 180 gradi
  3. Tagliare a pezzetti le fragole (non troppo piccole, in quattro parti se sono fragole grandi, in due se sono piccole)
  4.  Nel Bimby ho lavorato lo zucchero con il burro morbido fino a farlo diventare un composto morbido (40 sec. Vel. 4)
  5. Preparare il latte, spremendoci qualche goccia di limone (io ho utilizzato un quarto di spicchio di limone) e lasciarlo riposare per 15 minuti
  6. Setacciare la farina con il lievito e tenerla da parte
  7. Aggiungere le due uova al composto di zucchero e burro e lavorare l’impasto (40 sec. Vel 4), aggiungere il latte in cui avete lasciato riposare le gocce di limone, aggiungere qualche goccia di aroma di limone e lavorare l’impasto (40 sec. Vel 4)
  8. Aggiungere la farina setacciata con il lievito ed una presa di sale. lavorare il composto (40 sec. Vel. 4) fino a che non diventa un composto morbido.
  9. Versare il composto nella tortiera da 20 cm e decorare in superficie con le fragole tagliate.
  10. Cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 40 minuti, sinceratevi della cottura facendo la prova dello stecchino (se rimane asciutto, la torta e’ cotta).
  11. A cottura ultimata, ritiratela dal forno e Lasciatela raffreddare.
  12. Adagiate la torta su un piatto e spolverizzate di zucchero a velo

Torta soffice alle fragole

Dopo averla preparata ed assaggiata in compagnia, la parte più divertente e’ stata preparare le foto per il blog.

Questa e’ la prima volta che mi capita di preparare l’allestimento per le foto a casa dei miei, nella loro cucina, che per me e’ piena di ricordi, di anni trascorsi a quel tavolo.

Per fermare questo momento, ho voluto che a fare da sfondo a questa torta apprezzata anche dai nonni, ci fossero questi ultimi tre pezzi “sopravvissuti” di una collezione da te’ in stile anglo-danese: teiera, bricco del latte e tazza.

Un genere che, quando ero ragazza, non mi appassionava molto, ed anche oggi, devo dire, amante come sono del design, del bianco, dello stile provenzale e shabby chic, questo blu-azzurro non mi fa impazzire: ma ha comunque un fascino “country”, quasi da mercatino francese, che ho riscoperto anche grazie alla passione per questa oggettistica che fa capolino nel blog http://www.acasadibianca.wordpress.com.

Un tuffo nella mia infanzia, semplicemente con una fetta di torta soffice alle fragole ed una domenica trascorsa con i miei.

Mini Ciambelline soffici

Mini Ciambelline

A volte sono sopraffatta dalla curiosità di provare una nuova ricettina dolce.

Altre volte, invece, di acquistare stampi nuovi per torte e dolcetti, come se lavorassi in una pasticceria ed avessi una cucina grande quanto una sala da ballo…niente di tutto questo ovviamente, ma non c’è modo di fermarmi: quando decido, devo assolutamente provare, non importa se fa caldo ed il forno acceso non e’ il massimo che si possa chiedere, non importa se il cassettone della cucina mi ricorda che li dentro proprio non ha più posto per ospitare altre collezioni…

Stavolta e’ stato un mix di situazioni: il rientro al lavoro per noi, e al nido per Liam, uno stampo in silicone con mini Ciambelline, una ricettina per ciambelle sofficissime, con qualche leggera variazione.(http://blog.cookaround.com/mollichedizucchero/tortine-sofficissime).

Insomma, un mix esplosivo…non potevo esimermi, dunque.

Quindi, nel bel mezzo della prima settimana di lavoro, dopo il rientro da due settimane di mare, ho più che volentieri preparato queste Ciambelline che hanno poi gustato venerdì mattina i bimbi del nido, una piccola attenzione per festeggiare la fine della prima settimana. Non in tutti gli asili e’ consentito portare del cibo fatto in casa, per mille ragioni (intolleranze, etc) ma nel mio caso non ci sono problemi.

Mini ciambelline

Ecco dunque come si preparano le mini-Ciambelline sofficissime.
Armatevi di uno stampo in silicone per ciambelle.
Con il mio, ho infornato due volte ed e’ avanzato moltissimo impasto, volendo si riuscivano a riempire altre due teglie.

Mini Ciambelline

Ingredienti:

  • 3 Uova a temperatura ambiente
  • 130 ml di Olio di semi
  • 250 gr. Di Zucchero
  • 130 ml di Acqua
  • 250 gr. Di Farina 00
  • 1 bustina di lievito vaniglia
  • 1 bustina di vanillina
  • Zucchero a velo quanto basta

Preparazione:

  1. Accendere il forno a 180 gradi, statico.
  2. Nel Bimby (oppure in una planetaria o semplicemente utilizzando le fruste elettriche) montate le uova con lo zucchero e la vanillina, fino a quando il composto non diventerà spumoso. (40 sec. Vel. 4)
  3. Aggiungete l’olio gradualmente, a filo, e continuate a lavorare l’impasto.
  4. Aggiungere poi l’acqua e impastare
  5. Aggiungere la farina setacciata con il lievito e lavorare per circa 40 sec. Velocità 4.
  6. A questo punto, se lo desiderate, e’ possibile preparare anche le Ciambelline al cacao, aggiungendo a metà dell’impasto almeno 3 cucchiai pieni di cacao amaro in polvere, avendo cura di rimestare bene ancora il composto, affinché si amalgami bene tutto.
  7. Prendere lo stampo: il mio era nuovo di zecca, per cui lo avevo già precedentemente lavato, ho poi spennellato gli incavi degli stampini con del burro morbidissimo.
  8. Versare il composto con un cucchiaio (risulta molto liquido) negli appositi stampini fino almeno a tre quarti della capienza e sincerandosi che siano ben pieni di impasto.
  9. Infornare per circa venti-venticinque minuti, controllando la cottura con uno stecchino.
  10. Spegnere il forno e ritirare lo stampo che va lasciato raffreddare.
  11. Una volta freddo, estrarre delicatamente le Ciambelline dagli incavi, spingendole verso l’esterno.
  12. Spolverare con zucchero a velo.

Gmail Password Leak Update

Gli hackers colpiscono ancora, sono fortunatamente incappata in questa mail, la rebloggo, penso sia utile a tutti noi che utilizziamo wordpress. Io sicuramente vado a modificare la mia password!!

The WordPress.com Blog

This week, a group of hackers released a list of about 5 million Gmail addresses and passwords. This list was not generated as a result of an exploit of WordPress.com, but since a number of emails on the list matched email addresses associated with WordPress.com accounts, we took steps to protect our users.

We downloaded the list, compared it to our user database, and proactively reset over 100,000 accounts for which the password given in the list matched the WordPress.com password. We also sent email notification of the password reset containing instructions for regaining access to the account. Users who received the email were instructed to follow these steps:

  1. Go to WordPress.com.
  2. Click the “Login” button on the homepage.
  3. Click on the link “Lost your password?”
  4. Enter your WordPress.com username.
  5. Click the “Get New Password” button.

In general, it’s very important that passwords be unique for each account. Using the same…

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Viva la Vida

Settembre

Si e’ accovacciato sul letto ed ora ha una forma che ricorda uno spicchio di luna…quanto ci è’ voluto stasera perché ti addormentassi, chissà cosa ti teneva sveglio, piccolo mio, nonostante fosse venerdì con tutta la stanchezza del giorno e della settimana.

E’ stato un venerdì di “tempesta solare”, un evento più unico che raro, una giornata di sole e di umore sereno.

Complice la serotonina, il fatto che il venerdì si affronta forse tutto con uno spirito diverso perché il fine settimana e’ alle porte, o forse questi nuovi integratori vitaminici acquistati ieri in erboristeria, fatto sta che oggi l’umore era particolarmente ben disposto verso il prossimo.

Nonostante i ritmi frenetici di lavoro, i pending da smaltire, la reportistica da compilare che non finisce mai, la situazione che vorresti avere sotto controllo ma che, per volume e per frenesia, sfugge sempre un po’ di mano. Nonostante i pensieri negativi, le paure, le incertezze, gli affetti che vengono a mancare improvvisamente…

Gia’ da questa mattina, l’umore era positivo, il mio sguardo si posava sul panorama, anziché angustiarsi per altri problemi: guardarsi intorno, per ammirare i colori che in una brillante giornata di sole la natura regala, mi rende più buona, con me stessa e con gli altri.

Non importa se ho lasciato a casa il cellulare, stamattina, distrattamente…fosse stato lunedì, mi sarei disperata per tutto il viaggio. Invece no.

La luce del mattino, il riflesso del sole sul lago, il verde delle colline, tutto sembra dolce, tutti sembrano meno “arrabbiati” oggi.

PanoramaIl clima lavorativo e’ un po’ più disteso, e, poiché il tempo lo consente, e, appunto, e ‘ venerdì, concediamoci tutti una pausa pranzo più “slow” e guardiamoci intorno, in fondo lavoriamo pur sempre in una zona turistica: andiamo a pranzo al “Camping”, sembra di essere al mare, e’ un campeggio, e poi c’è un bel ristorante sotto dei tendoni, un bel parco con vista lago.

Il Camping

Gia’ sono in pace col mondo. Non importa se questa settimana e’ stata dura, oggi voglio concedermi un po’ di buon umore, quello che vivo quando sto con mio figlio.

E tutto fila liscio, il viaggio di ritorno verso casa, verso il nido, e’ ancora più entusiasmante, e’ una giornata settembrina favolosa, finestrini aperti, lascia entrare l’aria, respira, lascia che il sole scaldi il mio cuore e riempia i miei occhi, mentre alla radio suonano i Coldplay “Viva la Vida” mi sento scoppiare di benessere, quella sensazione che vorresti durasse per sempre…

Panorama

Attraverso la dogana, in Valganna ai lati della strada i boschi oggi sono ancora più verdi, da una parte all’altra i rami sembrano toccarsi, come a creare un arco, sotto il quale passo io.

Tra le fronde degli alberi, giochi di luce e di ombre, chiaroscuri e flash di luce, voglia di stare all’aperto.

E’ settembre, il sole e’ caldo, l’aria fresca, i colori ancora molto intensi, mentre gli alberi perdono le prima foglie secche.

E’ tempo di correrti ncontro ed abbracciarti anche oggi, piccolo mio, mangiare un gelato alla fragola e uno yogurt con tanta bella frutta fresca, quanto mi sei mancato, e poi correre senza fermarsi sulla pista ciclo pedonale fino ad arrivare alla fontana decorativa, dove giocare con l’acqua…

L'acqua

Viva la Vida..

 

 

una domenica “vispa” e.. 1000 like!

Domenica e’ sempre domenica..

e io che pensavo di riposarmi…Liam e’ stato un bel terremoto ieri, sveglio dalle 7 del mattino alle 7 di sera, senza fare un sonnellino.

Una scheggia, avete presente la piccola Masha del cartone animato “masha e l’orso”?!

Ecco, di più, si e’ addormentato solo verso le otto, rientrando a casa dal parco giochi..e a ruota, sono crollata io.

Abbiamo trascorso quasi tutto il giorno in casa ma per fortuna verso le sei siamo andati al parco per un ritrovo tra mamme e bimbi del nido, ci voleva.

L’iniziativa di Paola, mamma della piccola Vale che quest’anno inizierà la scuola dell’infanzia ma desiderava rivedere i bimbi del nido. E allora ecco un bel gruppetto di genitori e bimbi al parco, sotto un sole piacevole di settembre.

Bello, da rifare.

Oggi, invece, la ripresa che tarda ad arrivare…insomma, un gran sonno!

Ho un’altra cosa da raccontarvi: dalla regia, infatti, mi dicono che il blog ha ottenuto 1000 like!

Vi  ringrazio di cuore, la vostra presenza ed il vostro gradimento mi incita a continuare!

Buona settimana a tutti voi che mi seguite..

1000likes

Vittorio Mansi

E durante la prima settimana di rientro dalle vacanze, una notizia triste, appresa da Facebook.

Minori piange il professor Vittorio Mansi il quale non è riuscito a superare il malore che lo aveva colpito pochi giorni fa.
Il paese perde, oltre che un brav’uomo e padre di famiglia, un pezzo importante della propria recente storia culturale e artistica contemporanea.
Il professor Mansi, che in una trasmissione televisiva si definì un artista – contadino ricordando sempre le sue origini nel villaggio di Torre, ha sempre dimostrato un profondo attaccamento al proprio paese, esaltandolo soprattutto nelle sue opere pittoriche.
Molto amato dai suoi alunni, in alcuni di essi è riuscito a carpirne la predisposizione artistica e ad essa li ha avviati anche con ottimi risultati.
Il maestro con grande entusiasmo concesse una sua opera per il calendario di Santa Trofimena dell’anno in corso, un dipinto chiamato “La festa del 27″ dove in un solo quadro il professore è riuscito a riassumere tutta la tradizione popolare minorese legata all’evento.
Di seguito l’articolo di Massimo Pasquetto, inviatoci in occasione della collettiva di Torino, che spiega il maestro Mansi dalla penna di un competente:”Vittorio Mansi, forse è rimasto ancora uno degli ultimi rappresentanti di quella tradizione pittorica che ha contraddistinto la cultura artistica della costiera amalfitana nei primi anni del 900’.

Mansi lo scorso anno ha rappresentato la Campania alla biennale nazionale d’arte dell’acquerello italiano tenutasi a Padova, dove ha riscosso consensi di critica unanimi e soddisfacenti verso questo genere di pittura.
Questa volta partecipa a Torino ad una collettiva riguardante ancora una volta il paesaggio italiano. Mansi è nato artisticamente Nella metà degli anni 70’ sotto la paternità artistica del maestro Carotenuto
Il suo genere di pittura è l’esaltazione della tecnica dell’acquerello, che attraverso le trasparenze esalta le vibrazioni di colori e luci che avvolgono il nostro paesaggio.
Uno spettatore osservando un opera di Mansi e abbandonandosi con il pensiero gode di quelle bellezze paesaggistiche e di quella minuziosità stilistica che solo lui riesce a dare.
Grazie Mansi di essere ancora una volta in ambito nazionale il cantore e l’ambasciatore delle bellezze della nostra terra e della nostra cultura. Vittorio Mansi nasce a Minori, ha fatto parte di un gruppo di acquerellisti romani, ha tenuto numerose mostre personali e collettive in Italia, infine, le sue opere fanno parte di importanti collezioni private.”

 

Vittorio Mansi

Una catena solidale di saluti, omaggi, pensieri, con gli occhi volti al cielo.

La scomparsa del Prof. Vittorio Mansi, a soli 65 anni, pittore e professore di storia dell’arte che ha ritratto la Costiera Amalfitana nei suoi bellissimi acquerelli, ha raggelato tutti.Vittorio Mansi

Ho letto in questi giorni numerosi articoli a lui dedicati, nel rispetto della Sua arte.

Minorese, e’ sempre stato prima di tutto una persona squisita, padre di famiglia, pacifico, professore amato dai propri studenti.

Ma oggi, questo post e’ dedicato a Vittorio, come persona, al ricordo che ho di lui, al di la della sua creatività, la sua arte.

Conoscevo  Vittorio sin da quando ero bambina, e ogni anno a luglio, tornavo a fare le vacanze a Minori con i miei, dalla mia nonna. In un piccolo paese, alla fine ci si conosce tutti.

Conosceva la mia famiglia, rapporto cordiale e sincero, familiare con i miei genitori.

La sua simpatia era innata, passare a salutarlo nella sua galleria in Corso Vittorio Emanuele, una tappa piacevole di ogni vacanza.

Triste presagio, quest’anno, sono passata da quella galleria, che però, non sapevo, non esiste più da alcuni anni, si era trasferito in un’altra zona del paese. Mi è’ sembrato così strano non trovarlo li, per me era quasi un rituale, ma ahimè era da almeno cinque anni che mancavo da Minori. E, nonostante ci si incroci con tanta facilità in questo piccolo paesino, non ci siamo neanche incrociati per caso. E poi si pensa sempre di avere tempo, di avere altre mille occasioni per salutarsi.

Sempre sorridente, cordiale, buono e così grande nella sua arte di ritrarre la costa nei suoi colori più belli.

Vittorio Mansi

Hai lasciato tutti di stucco, andando via così presto, hai lasciato un vuoto.

Vittorio MansiPensavamo di poterti rivedere ancora, enegli anni a venire, rimarrà il tuo ricordo ritratto nei i tuoi gentili acquerelli, così delicati, così vivaci, così veri.

Ciao, Vittorio.

 

Settembre, e’ tempo di ricominciare

Dal punto di vista meteorologico, possiamo dire che l’estate non l’abbiamo proprio vista, per lo meno nel Nord Italia, le belle giornate di sole estivo si contano sulle dita di una mano. Eppure, quando arrivano i mesi di luglio e agosto il nostro fisico sente il  bisogno di staccare, di stare fuori, all’aperto, di andare al mare o in alta montagna, di fare vacanza, insomma, ha voglia d’estate.
Quest’anno non ho avuto neanche il tempo di desiderare con forza l’acquisto di un condizionatore: negli anni passati, a luglio, quindici giorni di canicola mi riportavano alla mente la necessità di installare il condizionatore in casa, salvo poi rimandare inesorabilmente la spesa e l’idea all’anno successivo. No, quest’anno il fresco e la pioggia ci hanno tenuto compagnia.

Fortunatemente, verso sud, durante le vacanze, abbiamo trovato sempre bel tempo, nessuno desidera andare al mare e trovare pioggia e freddo.

Le vacanze sono terminate ormai da quasi una settimana, se ci ripenso sabato scorso a quest’ora eravamo in coda sull’Adriatica, e ci son volute circa dieci ore per tornare a casa. Come noi, tante famiglie che il 1 settembre rientravano al lavoro.

Tutto sommato, i benefici effetti delle vacanze si sono ancora fatti sentire durante l’arco della settimana, pur avendo tutti noi accusato il colpo ieri sera, stanchissimi, compreso Liam che cotto si e’ addormentato piuttosto presto.

La vacanza di mare a Civitanova e’ stata, anche questa, all’insegna della famiglia, e siamo stati bene.

In questa occasione abbiano scelto un appartamentino, in un residence a due passi dal mare che fa parte dello stabilimento balneare “la lampara”, spiaggia ed ombrellone a portata di mano, piscina in caso di necessità.

Un giorno di mare in tempesta, ed abbiamo optato per giro agli outlet della zona: a Montegranaro, da Docksteps (dove troverete Samsonite, Bikkenberg, Merrell, Cult ed altre marche),  da Alberto Guardiani e da Refrigue.

Gli outlet, con gli ultimi saldi, sono ancora più allettanti ed invitanti e così, ci siamo dedicati per qualche ora allo shopping. Un giro poi a Civitanova, di ritorno, al Melania Outlet e al centro Megauno dove troverete diversi negozi di scarpe e borse. Io, personalmente, sono innamorata dell’outlet Donnapiu’, scarpe alla moda e fatte molto bene.

La zona offre molto altri spacci, ma già così, possiamo dire di essere stati in ballo quasi una giornata.

Il pranzo da American Graffiti, locale anni ’50, molto carino, pieno di icone di quegli anni, da Elvis a Marylin, la Cadillac, la Mustang, il pavimento a scacchi bianchi e neri, musica rigorosamente a tema e quindi rock & roll a gogo..Porzioni super di panini e patatine.

I giorni di mare sembrano sempre troppo pochi, le ore trascorse con le persone care, ancora meno.

Il rientro e’ stato un po’ traumatico, la sveglia alle sei, la corsa per prepararsi in tre ed essere pronti, il nido per Liam, il lavoro e l’arretrato di quindici giorni di assenza, Fiumicino e, pare, ancora cinquemila bagagli da smaltire…

Liam e’ al secondo anno di nido, quindi, quest’anno e’ “un grande”, e lo è’ di fatti, ogni giorno di più, con il suo linguaggio sempre più sciolto, i suoi comportamenti da ometto. I miei occhi a cuoricino…e’ stato talmente bravo in questa settimana, che al nido  gli è’ stato donato un libro di Cars, che lui adora.

Ecco così che venerdì, per festeggiare in un certo senso il traguardo della prima settimana dal rientro, ho voluto preparare qualcosa di dolce, per lui ed i suoi compagni di nido, delle Ciambelline soffici.

(Ricettina in arrivo prestissimo….)

Ciambelline soffici

 

Il traffico ancora non e’ “esagerato”, il che vuol dire che riesco a raggiungere l’ufficio in un’ora di viaggio, ma settimana prossima, con la riapertura delle scuole, cambia la musica..si ritorna a lunghe code in auto.

Stamattina avevo ancora voglia di preparare tutto presto per trascorrere la mattinata in centro e godere così di una bellissima giornata di sole, calda ma con una leggera brezza molto piacevole in compagnia di mia cognata e Liam.E, tra un negozio e l’altro, ho incontrato anche amici che, come noi, avevano voglia, di sabato mattina, di farsi una passeggiata “sotto i portici”.

Con il sole che ci scalda ancora, il mare negli occhi, il proposito di non lasciar fuggire via quella voglia di star bene che abbiamo provato in vacanza, mi accingo a vivere al meglio il fine settimana.

Per non parlare dei buoni propositi per questo mese, come se si volesse ricominciare tutto da capo, tutto riparte da qui, da settembre..

Proposito n. 1: trascorrere più tempo con mio figlio e la mia famiglia

Proposito n. 2: mettersi a dieta e fare sport (palestra, nuoto, corsa, cyclette? O semplicemente fare lunghe passeggiate..)

Proposito n. 3: essere puntuale e non spegnere la sveglia al mattino

Proposito n. 4:  riprendere le missioni all’estero per lavoro (non conciliabile col proposito n. 1

Proposito n. 5: ricordarsi di dedicarsi un po’ a se stesse e al proprio star bene (leggere un libro, suonare il piano?)..

Quante canzoni ti hanno dedicato, caro Settembre? Da Antonello Venditti, agli Earth, Wind & Fire, Alberto Fortis, Neil Diamond.

Sei il mese che più adoro, il mese in cui compio gli anni e in cui i miei si sono sposati.

Penso troppo…

E’ ora di agire..

 

Adorate Vacanze – 2

..dunque, dove eravamo rimasti? I giorni volano inesorabilmente inutile dirlo, e mi guardo già indietro, verso le vacanze ormai trascorse.

Il 16 agosto siamo partiti da Civitanova Marche per raggiungere la Costiera Amalfitana, dove abbiamo trascorso una settimana di relax e abbandonato la macchina, spostandoci a piedi in paese, senza fare altri spostamenti.

Per chi come me conosce già questi posti, e non necessariamente vuole fare il giro turistico della Costa, e’ utile attraversare il Valico di Chiunzi, che è’ sicuramente molto meno panoramico, ma consente di limitare le curve ed i tornanti, passando da Tramonti , scendendo fino a ritrovarsi direttamente a Maiori.

Lungo il percorso, giardini di limoni, rocce sporgenti, a Tramonti riuscirete ad intravedere il laboratorio di Sal de Riso da una cancellata.
Questi sono i luoghi della mia infanzia: arrivati a Maiori, ecco che cielo e mare diventano un tutt’uno, i colori si intensificano, il sole come fosse più caldo che altrove, il lungomare, il porto, la torre normanna: tutto appare come in un dipinto.

Minori e’ un piccolo borgo, subito dopo Maiori, in direzione di Amalfi.

Il lungomare e’ piccolo, c’è un pontile da cui parte il traghetto per Amalfi e dove e’ possibile noleggiare la barca o il gommone per godersi una bella gita a Capri.

minori

Ho trascorso qui ben 19 estati consecutive della mia vita. Poi, per alcuni anni, mi sono ritrovata a cambiare località di vacanza, ma ogni volta tornare equivale a rivedere la mia infanzia e a rivivere i ricordi di bambina: mia nonna in paese che faceva la spesa, le serate con le amiche a passeggio, le giornate di mare, le gite nelle belle località vicine di Ravello, Amalfi, Positano, tutte ben note e molto più conosciute.

Con Sal de Riso, Minori negli ultimi anni ha acquistato una popolarità maggiore, pur essendo stata sempre una pratica base da dove poter poi partire per visitare le località della Costiera, un posto tranquillo.

minori

Ho rivisto molti volti familiari, cambiati dagli anni e dal trascorrere del tempo, che, a quanto pare, non passa solo per me.. Ho trascorso una settimana con la mia famiglia (marito e bimbo) e con i miei familiari che non vedevo da circa cinque anni. Certe cose non cambiano mai, sono le emozioni che rivivi dopo anni, ogni volta che rivedi davanti ai tuoi occhi le immagini di un’infanzia lontana.

Ho rivisto anche la mia nonnina, per Liam e’ la bisnonna, e’ arzilla, vivace, attenta, nonostante purtroppo non associ il mio volto alla mia identità, per lei siamo tutti degli sconosciuti, non ci siamo mai visti prima, lei non ricorda nulla, ma io ricordo intensamente la mia infanzia trascorsa in estate con lei, so chi e’ lei, cosa faceva, che carattere forte aveva, la forza fisica, la dinamicità, donna di altro tempo e altra generazione, con mani grosse e forti, hanno portato bottiglie di latte fresco in tutto il paese, lavorato la terra impervia, piantato frutta, e generose piante di limoni, allevato animali, mandato avanti una casa colonica, cresciuto cinque figli, accudito un marito che negli ultimi anni prima di spegnersi, ha sofferto molto.Minori, via Petrito

Gambe che hanno scalato la montagna: vivere lontano dal centro del paese su in un villaggio che dista centinaia di scalini e percorrerli ogni giorno su e giù per fare la spesa, per andare in giardino, per andare a San Gineto dove per molti anni con il nonno ha mandato avanti la casa colonica.

Nonna

Chi non e’ mai stato da queste parti, rimarrà colpito dal verde delle sue piante di limoni, i terrazzamenti, l’antico modo di coltivare piante di limoni sulle colline. In molte zone alte del paese, la strada non arriva ancora, non puoi raggiungere casa parcheggiandoci davanti, per intenderci. Questo rende il posto incantevole da un lato, ma faticoso per chi ci vive.

Abbiamo soggiornato all’Hotel Villa Romana, che consiglio a chi desidera fermarsi a Minori.

Hotel Villa Romana

Tranquillo e curato, pulito, la camera e’ ampia e molto luminosa, arredata con gusto e in stile, dove il bianco la fa da padrona.

La Hall e’ molto accogliente, elegantemente sobria, con i suoi divani bianchi, alcune poltroncine antiche, consolle e specchio ricercati, saletta d’attesa elegante e con mobili d’epoca.

 

La Sala da pranzo e’ ampia e luminosa, con un tetto ricoperto dalle foglie di uno splendido ficus. Il Maître ed i suoi collaboratori deliziosi e sempre gentili, nonostante i capricci di Liam e tutto quello che un bimbo di due anni può avere in mente di fare, a discapito della quiete in sala.

Hotel Villa Romana

Per chi lo desidera, c’è anche una bella piscina, attrezzata con lettini ed ombrelloni, elegantemente illuminata di notte.

Hotel Villa RomanaUna settimana e’ letteralmente volata, in buona compagnia, zii e cugini, e le amiche di sempre.

Le giornata scandite dalla vita di mare, con un sole fantastico  e l’acqua color verde smeraldo.

Lido California

La colazione in albergo, il caffè “da Patrizia”, i biscottini al limone dalla Pasticceria Gambardella, le mousse da Sal se Riso, la brioche di mezzanotte dal Fornaio, la pizza da “Alta Marea” e al “Giardiniello”.

In alcuni angoli del paese, momenti musicali, del tutto inaspettati.

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